21 gennaio 2012

FERROVIA, siamo tornati al 1860 con Giuseppe Garibaldi: IdV IN LOTTA PER IL FUTURO DELLA FERROVIA E A FIANCO DEI LAVORATORI

ITALIA dei VALORI con una delegazione composta dal Cons.prov.le Giovanni Iacono, dal cons.com.le Peppe Tumino e da altri militanti, stamani ha partecipato alla manifestazione promossa dai ferrovieri davanti alla stazione ferroviaria di Ragusa e si è fatta promotrice, attraverso il Coord. prov.le Giovanni Iacono, della proposta di Assemblea pubblica con il Presidente della Regione Siciliana da effettuarsi entro il 25 febbraio p.v. Giovanni Iacono ha invitato, in modo particolare, i deputati regionali che fanno parte della maggioranza alla Regione “ad evitare di ricoprire contemporaneamente i ruoli di parte e controparte ed impegnarsi a prelevare con la giacchetta il Presidente della Regione e portarlo a Ragusa“. La proposta dell’assemblea è stata approvata e condivisa a cominciare dal Presidente della Provincia che già da due mesi, sulla vicenda,  attende un incontro con l’Assessore regionale competente. L’assemblea del 25 febbraio si svolgerà alla Scuola Regionale dello sport con tutti i Consigli comunali, consiglio provinciale, sindaci, deputati, sindacati, organizzazioni economiche e sociali sarà preceduta da una serie di incontri dove dettaglieremo il piano strategico alla base della rivendicazione dell’esistenza della ferrovia.

Ancora Giovanni Iacono ha dichiarato che “sull’agonia delle ferrovie a Ragusa, purtroppo,  vi sono responsabilità ben precise da parte di governi nazionali e regionali e la sparizione dei 473 milioni di euro dei fondi CIPE che erano stati previsti per l’elettrificazione e la modernizzazione della tratta ferroviaria Siracusa-Ragusa-Gela e per la metropolitana di superficie sono solo l’ultima delle schifezze che la classe politica che ha governato a Roma e Palermo ha fatto. Quei soldi se li sono SCIPPATI il governo Berlusconi-Miccichè-Alfano e il contorno-codazzo di deputati, sindaci e cortigiani che in questi anni li hanno sostenuti.

Purtroppo questa terra, colpevole anche l’ignavia dei cittadini, ha sempre avuto un ritardo in molte cose, si pensi che nella metà del 1860 mentre in Italia c’erano 2371 km di  ferrovia, in Francia 9528 km e in Inghilterra ben 16687, in Sicilia non esisteva un solo km di strada ferrata e non vi era prevista alcuna costruzione ferroviaria. Il merito di avere fatto nascere le linee ferroviarie in Sicilia fu di Giuseppe Garibaldi che accordò alla società Adami e Lemni alcune concessioni ferroviarie.

Oggi con l’ultima eliminazione delle tratte dei pendolari“, conclude Giovanni Iacono, ” siamo avviati non al futuro ma al passato, 151 anni fa, al breve periodo del governo provvisorio del regno delle due sicilie, con a capo Giuseppe Garibaldi.

Ragusa, 21 gennaio 2012

Ufficio Comunicazione e Stampa

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25 gennaio 2012

ITALIA DEI VALORI DI MODICA INCONTRA IL SINDACO BUSCEMA

Il sindaco Antonello Buscema ha incontrato nei giorni scorsi la delegazione del neonato circolo cittadino IdV di Modica, guidata dal referente Ignazio Giunta accompagnato dal Presidente Graziella Puccia, dal vice referente Siriana Giannone, dal tesoriere Piero Boncoraglio, da Giovanni Tona e Roberta Di Stefano componenti del direttivo cittadino.

L’incontro ha avuto toni cordiali ancorchè, dopo i saluti di rito, siano stati illustrati alcuni punti critici dell’amministrazione su cui Italia dei Valori chiede maggiori delucidazioni al sindaco.

In particolare, queste alcune delle criticità che si ripercuotono negativamente sulla città: illegalità diffusa e mancanza di rispetto delle regole, carenze nell’assistenza ai disabili ed alle persone meno abbienti, PRG (che fine ha fatto il commissario incaricato e perché non si è ancora insediato), projet financing del cimitero, raccolta differenziata – porta a porta – Isole ecologiche, diritto alla studio con particolare riferimento al dimensionamento e alla verticalizzazione degli istituti scolastici, DL 6 luglio 2011 n. 98, art. 19, razionalizzazione della spesa relativa all’organizzazione scolastica – refezione scolastica – insufficienza dei locali scolastici – sicurezza nelle scuole, viabilità (percorsi e soluzioni, parcheggi, bus navetta, servizio di trasporto pubblico) e verde pubblico.

Italia dei Valori ha pertanto chiesto all’Amministrazione di attivare un cambio di marcia per dare finalmente quelle risposte che la città si aspetta e che tardano ad essere realizzate, in quanto quelli evidenziati sono settori che segnano il passo pesantemente e che penalizzano oltremodo la città.

In particolare andrebbero particolarmente attenzionati refezione scolastica (appena il 20% degli utenti utilizza il servizio), locali scolastici, sicurezza nelle scuole, Marina di Modica, parcheggi e bus navetta, trasporto pubblico, Villa Cascino, S. Giuseppi timpuni, parco di Monserrato e altri spazi verdi presenti in città da S.Giorgio al Corso Garibaldi e Sorda, senza dimenticare la villetta di Via Roma detta “U sturrubbu russu”.

Il referente cittadino di IdV, Ignazio Giunta, a conclusione dell’incontro, ha chiesto con forza e convinzione la massima attenzione sui punti sopra esposti anche se la realizzazione di questo percorso dovesse interrompere, più o meno drasticamente, i rapporti con l’MPA ed ha sottolineato che non ci saranno sconti su eventuali ulteriori inadempienze e/o lentezze burocratiche che saranno costantemente monitorate e portate all’attenzione della città.

Ignazio Giunta
Referente cittadino IdV
Modica

Ufficio Comunicazione e Stampa

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25 gennaio 2012

Interrogazione del Consigliere Prov.le Iacono sulla segnaletica verticale ed orizzontale nelle strade provinciali

Riportiamo l’interrogazione all’Assessore alla viabilità della Provincia di Ragusa presentata dal Consigliere Provinciale IdV Giovanni Iacono in merito alla segnaletica verticale ed orizzontale nelle strade provinciali.

Ragusa, 25 gennaio 2012

 

 

 

All’Assessore alla viabilità della Provincia di Ragusa

p.c. Al Comandante della Polizia Provinciale di Ragusa

Oggetto : interrogazione segnaletica verticale ed orizzontale nelle strade provinciali

 

In queste settimane ho avuto modo di attraversare diverse volte alcune strade provinciali ed in modo particolare la sp 60 malavita – Ragusa- S.Croce Camerina , la sp 25 Ragusa Marina di Ragusa e la sp 10 Ragusa –Chiaramonte Gulfi ed ho potuto appurare la veridicità di alcune segnalazioni che mi erano pervenute a seguito di incidenti, spesso anche gravi, che sono avvenuti probabilmente anche a causa della carente segnaletica, in modo particolare, orizzontale.

In caso di nebbia o di pioggia è pochissimo visibile la segnaletica orizzontale nelle strade provinciali sopraindicate ed in modo particolare sulla sp 25 e sulla sp. 60. In questo inverno vi sono stati diversi incidenti avvenuti in concomitanza con pioggia.

Nella strada provinciale 10 (tra l’altro spessissimo caratterizzata da intensi banchi di nebbia) all’altezza del km 3,500 dal bivio annunziata e in prossimità dell’incrocio di conservatore serra curcio solo negli ultimi quindici giorni sono avvenuti due gravi e violenti incidenti che, miracolosamente, non hanno prodotto vittime. Quell’incrocio è l’ingresso di una zona molto popolata ed urbanizzata e spesso i veicoli in transito lungo la strada provinciale hanno velocità elevate ma, soprattutto, avviene che malgrado vi sia una striscia continua orizzontale, le macchine effettuano continui sorpassi ed ogni giorno è alta la probabilità di impatti di tipo frontale con coloro che escono o entrano nell’incrocio suddetto.

Lo scrivente ha provveduto a segnalare al Comandante della Polizia Provinciale e al dirigente tecnico la necessità di effettuare apposito sopralluogo.

con la presente interrogazione si chiede di conoscere :

  1. quali interventi di segnaletica sono stati effettuati lungo le sp 10, 25, 60 negli ultimi cinque anni e il costo degli stessi;
  2. quali interventi ritiene l’amministrazione di adottare, in tempi brevi, per ridurre al minimo le probabilità di incidenti le cui possibili cause sono da inputare ad una carente o assente segnaletica.

Alla presente si richiede di dare risposta scritta nei tempi e nei modi previsti dalla normativa e dal regolamento consiliare vigente.

Il capogruppo consiliare
Giovanni Iacono

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22 gennaio 2012

Saluto del Circolo IdV di Modica al Sindaco Buscema

Il referente cittadino di IdV di Modica Ignazio Giunta sarà ricevuto martedì 24 gennaio 2012 dal sindaco Antonello Buscema, insieme ad una delegazione del partito composta dal presidente Graziella Puccia, dal vice referente Siriana Giannone, dal tesoriere Piero Boncoraglio e da altri componenti il direttivo cittadino, per presentare il neonato circolo cittadino di IdV.

Per l’occasione, oltre ai saluti di rito, il referente di Italia dei Valori indicherà alcuni temi attuali che assillano la città di Modica e sui quali il circolo cittadino di IdV svilupperà proprie proposte e chiederà il confronto con l’amministrazione e le altre forze politiche della città.

Il circolo cittadino IdV

Modica

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20 gennaio 2012

I CONSIGLIERI MARTORANA E TUMINO DI ITALIA DEI VALORI CHIEDONO: “E’ STATA PAGATA L’ICI SUI TERRENI PEEP?”

Dopo il regalo fatto ai costruttori edili dalle amministrazioni comunali succedutesi in queste ultime due legislature a Ragusa, con l’adozione della variante al PRG che ha reso possibile il cambio di destinazione urbanistica da “zona di verde agricolo a zona C3”, per due milioni di mq di terreno agricolo da destinare all’edilizia economica e popolare (piani PEEP), variante successivamente e definitivamente approvata con decreto del Dirigente Generale del dipartimento urbanistico dell’ARTA n. 725 del 10/7/2009, trasformando di fatto in aree edificabili più di due milioni di mq di terreni prima destinati a verde agricolo, il sospetto che insorge è che su queste aree non sia mai stata pagata, come invece dovuto, l’Ici.

A sollevare la questione sono i consiglieri comunali di Italia dei Valori, Salvo Martorana e Peppe Tumino, che hanno rivolto in merito una interrogazione all’assessore al bilancio e al sindaco.

Partendo dal presupposto che le aree in questione risultavano, prima dell’approvazione della variante, secondo la normativa in vigore fino al 31 dicembre 2011, esenti dall’ICI in quanto terreni agricoli, ricadenti per la maggior parte in area collinare, mentre, dopo l’approvazione della variante, in quanto “aree fabbricabili”, risultano imponibili all’ICI sulla base del loro valore commerciale, con applicazione dell’aliquota massima che il comune di Ragusa ha fissato al 6,50 per mille, Martorana e Tumino osservano che conseguentemente le entrate del Comune di Ragusa, alla voce ICI, avrebbero dovuto avere un incremento considerevole, quanto meno a partire dal 2009, anno di approvazione definitiva della variante, considerata l’ingente quantità di terreni interessati, (più di 2 milioni di mq), il loro nuovo valore commerciale, sicuramente assai elevato, e l’aliquota massima ICI da applicare.

E qui torniamo al sospetto di cui si diceva sopra, perché, alla luce degli ultimi tre bilanci (2009,2010 e 2011 ) approvati dal Consiglio Comunale, al capitolo Entrate Tributarie, alla voce ICI viene indicata inspiegabilmente la stessa cifra di €. 11.300.000,00, senza alcuna variazione in aumento per il 2010 ed il 2011, rispetto alla nuova e più ricca base imponibile, creatasi appunto con il cambiamento di destinazione da agricoli ad “aree fabbricabili” dei terreni individuati nella variante per l’edilizia economica e popolare, il cui valore commerciale è notevolmente lievitato.

E dunque i due consiglieri di Italia dei Valori incalzano il sindaco chiedendo di sapere innanzitutto se l’Amministrazione è in grado di indicare i maggiori importi incassati per il pagamento dell’ICI da parte dei proprietari dei due milioni di mq di terreni edificabili a partire dal data del decreto che ha approvato definitivamente la variante citata in premessa.

In seconda battuta vogliono conoscere, nel caso in cui i proprietari suddetti si fossero sottratti al pagamento, quali azioni intende intraprendere l’amministrazione per recuperare quanto evaso, considerato che essa è perfettamente a conoscenza di tutti i terreni interessati e dei loro proprietari, perché per ogni piano urbanistico attuativo ha rilasciato regolare concessione edilizia ed infine se l’amministrazione abbia preso in considerazione la possibilità di non rilasciare la concessione edilizia o di bloccare i lavori nel caso in cui le imprese costruttrici proprietarie dei terreni non abbiano adempiuto al pagamento dell’ICI, in considerazione anche della situazione vantaggiosa in cui operano le stesse, in quanto, trattandosi di edilizia economica e popolare, non pagano gli oneri concessori edilizi.

Martorana e Tumino commentano la loro interrogazione osservando che invece di recuperare le tasse evase, (ICI, canoni idrici, TARSU) nell’ordine di milioni di euro, il sindaco e la sua amministrazione preferiscono aumentare tutti i servizi a domanda individuale quali la refezione per gli asili, la retta degli asili nido, il canone per l’espurgo dei pozzi neri dei residenti nelle zone dei piani di recupero, i canoni per i passi carrabili e così via dicendo, dando mostra da una parte di inefficienza amministrativa nel recuperare quanto non incassato e dall’altra di perseverare nel coprire i “soliti noti”.

Ufficio Comunicazione e Stampa

19 gennaio 2012

Giovanni Iacono a proposito della discarica dei rifiuti di Ragusa: “RAGUSA, la TERRA di NESSUNO!”

RAGUSA, la TERRA di NESSUNO
alla discarica dei rifiuti di Ragusa è crollata la rete protettiva e la discarica continua ad inquinare ed essere fuorilegge!!! oltre ai danni quanti soldi dei contribuenti buttati al vento!
ADESSO BASTA.

Magari non l’opinione pubblica ma gran parte degli organi di stampa hanno traccia dei comunicati stampa relativi a “progetti modello” e “progetti pilota a livello nazionale” per cava dei modicani.

Tante tristi inaugurazioni e tanta, tanta irresponsabile propaganda!

17.11.2010, testuale: “presenti alla presentazione del progetto di barriera vegetativa polifunzionale a supporto tecnico dell’adeguamento della discarica, il Sindaco di Ragusa Nello Di Pasquale e l’intero collegio dei liquidatori dell’Ato” e ancora “in sintesi la barriera vegetativa assolve alla funzione richiesta di mitigazione visiva, svolge funzione fonoassorbenti e di assorbimento degli inquinanti, ed infine coglie l’obiettivo di corridoio naturalistico verde della ‘green way’ ciclabile”. Costo 30.000 €. Non abbiamo visto questo “corridoio verde” e nulla è cambiato in positivo.

Avevano poi installato una rete alta per attenuare la dispersione per km e km dei rifiuti. Costo 18,000 €. Ebbene quella rete, da oltre un mese, è irrimediabilmente crollata e con se parte delle strutture metalliche (vedi foto allegate). Gli animali da pascolo sono tornati ad inghiottire plastica in tutte le campagne circostanti, le cave naturalistiche, la riserva forestale di cava volpe, ecc.

Continua, senza soluzione di continuità, il disastro ecologico ed ambientale.

A Cava dei Modicani crollano i cancelli, crollano le reti, gli impianti inaugurati e pagati dalla collettività non entrano mai in funzione, il trattamento del percolato e l’impianto di captazione e trattamento del biogas che vengono pagati dalla collettività e che dovevano essere già installati, come previsto nel progetto originario, all’atto dell’apertura della discarica nel 1999, non risulta che siano ancora attivi e a regime.

In questi giorni, con queste condizioni dell’impianto e con l’inquinamento in atto è stato anche deciso di portare TUTTI i rifiuti della Provincia a cava dei Modicani dove, contro legge, i rifiuti vengono solo abbancati e non vi è la triturazione.

Purtroppo dichiaro che questa Provincia su moltissime cose appare come una “terra di nessuno” anche perché ci siamo rivolti in passato alla Procura della Repubblica, alla Guardia di Finanza e alla Polizia Provinciale ed anche dinanzi all’accertamento concreto ed oggettivo dei fatti denunciati da parte degli Ufficiali di Polizia Giudiziaria tutto è rimasto come prima.

Siamo stati i primi a denunciare e pubblicamente con conferenze stampa le assunzioni clientelari e nepotistiche all’Ato ambiente e nessuno si è poi premurato di bloccare le assunzioni e andare anche a fare un’ispezione per accertare che lavori venivano svolti dagli stessi soggetti.

In data odierna ho provveduto a trasmettere interrogazione alla Provincia ed ennesima istanza alle Autorità Giudiziarie con l’auspicio che un giorno “nessuno” si trasformi in “qualcuno” e poi in “collettività” altrimenti l’unica strada rimane la rivolta e la rabbia e i segni sono evidenti in questi giorni

Gruppo Italia dei Valori

Provincia di Ragusa

Giovanni Iacono

19 gennaio 2012

I CONSIGLIERI COMUNALI DI ITALIA DEI VALORI LAMENTANO SCARSA MANUTENZIONE STRADE URBANE

La constatazione che già da una superficiale ricognizione e verifica del tessuto stradale urbano è assolutamente impossibile non rendersi conto di quanto le nostre vie cittadine risultino del tutto inadeguate e carenti di manutenzione, piene di pericolosi avvallamenti, di buche e con larghi tratti di asfalto decisamente deteriorati (ad esempio tratti ampiamente trafficati quali viale dei Platani, viale Europa, viale delle Americhe e via G.B.Odierna) ha portato i consiglieri comunali di Ragusa di Italia dei Valori, Peppe Tumino e Salvatore Martorana, ad interrogare il sindaco in merito alla manutenzione ordinaria stradale.

I due interroganti fanno peraltro notare che nel corso della precedente amministrazione Dipasquale erano stati contratti mutui per ben 3.300.000,00 euro da destinare alla manutenzione straordinaria delle strade, delle piazze ed alla sistemazione di arterie interessate da lavori relativi a condutture interrate. A fronte di ciò, tuttavia, Tumino e Martorana sono costretti a constatare appunto il pessimo stato in cui versano le strade della nostra città, con pericolo per l’incolumità fisica dei cittadini, oltre ai danni agli automezzi e motocicli in circolazione, con conseguenti richieste di risarcimento avanzate contro l’Amministrazione.

Nello specifico, quindi i consiglieri di Italia dei Valori chiedono al sindaco di conoscere con quale periodicità viene effettuato dall’Ufficio Tecnico il monitoraggio delle condizioni delle strade e delle piazze urbane, quale iter burocratico viene seguito nel caso di segnalazioni pervenute dai cittadini e quante e di quale entità sono state le cause di risarcimento danni che hanno visto il Comune soccombere negli ultimi 5 anni.

Ufficio Comunicazione e Stampa

19 gennaio 2012

Il Sen. Giambrone di ITALIA dei VALORI denuncia l’incompatibilità del Sindaco di Messina con la carica di deputato Ars e chiede l’intervento del Ministro Cancellieri

Dall’ufficio stampa del gruppo di ITALIA dei VALORI al Senato della Repubblica, riceviamo un comunicato dell Senatore Fabio Giambrone, coordinatore regionale del partito per la Sicilia, in merito alla doppia carica che il sindaco di Messina, On. Buzzanca, continua a ricoprire.

Il deputato sindaco Giuseppe Buzzanca, del Pdl, forse non conosce le sentenze della Corte costituzionale e del Tribunale di Messina, altrimenti avrebbe smesso di tenere i piedi in due scarpe rinunciando all’una o all’altra carica: non si può essere primo cittadino e deputato dell’Ars, il Ministro Cancellieri intervenga perché è vergognoso ricoprire cariche incompatibili e collezionare poltrone in modo così sfacciato“. È quanto afferma il vicepresidente dei senatori IdV e segretario del partito in Sicilia, Fabio Giambrone, in un’interrogazione presentata al Ministro dell’Interno. “E’ una questione di rispetto nei confronti dei cittadini e delle istituzioni, il deputato sindaco – aggiunge – avrebbe dovuto già esercitare l’opzione entro il 26 novembre 2011 e rinunciare ad una delle due funzioni. Invece continua a ricoprire il doppio incarico, facendosi scudo di un discutibile pronunciamento dell’Ars, con una grave violazione delle sentenze che manifesta un profondo disprezzo per la politica intesa come servizio ai cittadini. Sollecito pertanto un intervento del Ministero dell’Interno su questo ennesimo scandalo. Invece di cumulare cariche elettive da un capo all’altro della Sicilia Buzzanca dovrebbe dimettersi, ma – conclude Giambrone – se proprio vuole restare attaccato alla poltrona, almeno ne scelga una sola“.

Ufficio Comunicazione e Stampa

18 gennaio 2012

IdV Scicli torna a porre l’accento sui temi della tutela del territorio e della gestione rifiuti

Nei giorni scorsi è giunta la notizia del compimento, o quasi, dell’iter per la messa in sicurezza della discarica di Petrapalio: ci fanno sorridere i pietosi tentativi di noti politici locali per attribuirsene il merito e la paternità. Ma ragioniamo: ci volevano quindici anni perché forse si iniziassero i lavori per la bonifica? O tutto questo tempo è proprio figlio dell’insipienza dei medesimi eroi politici o dei loro danti causa? In quindici anni quanti veleni sono percolati da questo sito e si sono sparsi per il territorio? Il tutto in spregio di un preciso obbligo di legge che prevede per la Provincia la messa in sicurezza immediata delle discariche appena vengono dismesse. In realtà la pratica per la bonifica ha vissuto di vita propria: quindici anni sono stati necessari proprio perché a nessun politico gliene è fregato niente dell’ambiente e della salute, vuoi per lo scarso interesse elettorale della materia vuoi per pochezza culturale, e questi anni non sono stati altro che i tempi necessari alla nostra maledetta burocrazia per portare naturalmente a termine una pratica!

Un altro punto che vogliamo mettere a fuoco è che finalmente, dopo una nostra denuncia alla Procura della Repubblica di Modica, il Comune di Scicli ha preso provvedimenti per interrompere l’enorme fuoriuscita di percolato dalla discarica di San Biagio che ha causato uno scempio ambientale nelle campagne circostanti. E’ molto triste che questo sia stato lasciato succedere nel più totale disinteressamento e nella più totale omertà, ma sarà ancora più grave se dopo questo intervento di urgenza, fatto quasi di nascosto per non volere ammettere le proprie colpe, non si preveda un’immediata bonifica del territorio al fine di tutelare la nostra saluta e l’intera catena biologica e alimentare legata alla contrade adiacenti alla discarica.

Infine per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti: qualcuno ha provato a dividere la cittadinanza di Scicli in cittadini di serie A e cittadini di serie B, laddove peraltro non si capisce se stia peggio la serie A o la serie B! Osserviamo infatti che nella periferie e nelle borgate, dove ancora non si fa la differenziata, da diversi giorni i cassonetti traboccano di spazzatura poiché la raccolta è sospesa a causa di mancanza di fondi per conferire nella discarica di Motta, mentre nel frattempo i cittadini del centro sono obbligati a subire un servizio di raccolta differenziata eseguito con estrema insufficienza, carente sia negli orari che nel calendario, privo di quelle strutture essenziali quali un centro comunale di raccolta! Ancora una volta, in entrambi i casi, i Cittadini sono vittime dell’incapacità di chi amministra! Ci chiediamo inoltre: ma la decisione di togliere i cassonetti dal centro aveva veramente lo scopo di invogliare a fare sempre più differenziata oppure semplicemente è servita, maldestramente, a nascondere ai più distratti l’evidenza delle enormi problematiche legate allo smaltimento fuori provincia dimostratasi una scelta disastrosa per le casse del Comune?

Si potrebbe continuare per pagine e capitoli interi sulle cose che, in questa materia, la politica fa finta che non esistano per ricordarsene solo a scopo elettorale. Potremmo parlare, solo per esempio, delle centinaia di discariche abusive e pericolose sparse per tutto il territorio ma ci rendiamo conto che non basta gridare alla vergogna, occorre soprattutto esser portatori di progetto e di senso di responsabilità collettiva senza far sconti a nessuno, nemmeno ai semplici cittadini, che spesso non sono solo vittime innocenti ma anche partecipi in correità con i carnefici di quel pubblico patrimonio rappresentato dal nostro ambiente, dalla natura, dalla salute. E’ per questo che invitiamo tutti i cittadini che ancora non si rassegnano a “girarsi dall’altra parte” ad aiutarci a denunciare ed a correggere tutte quelle storture che quotidianamente si consumano nel nostro territorio raggiungendoci virtualmente o fisicamente ai nostri recapiti: Italia dei Valori- Circolo “Rosario Livatino” – Via Campanella n.4 – Scicli, coordinamentoidvscicli@gmail.com, fb: IdV Scicli.

ITALIA dei VALORI

CircoloRosario Livatino

SCICLI

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17 gennaio 2012

ITALIA dei VALORI di Vittoria chiede all’Amministrazione Comunale impegni concreti anti-crisi

Il referente territoriale di Italia dei Valori a Vittoria, Marco Piccitto, ricordando le affermazioni dell’assessore alla trasparenza Gurrieri e dell’amministrazione comunale sul tema della doppia attività e delle varie forme di illegalità che imperversano pericolosamente su tutto il comparto agricolo, commerciale e di trasporto dell’ortofrutta, evidenzia un totale silenzio in merito alla questione.

Piccitto afferma “è assurdo e da irresponsabili abbassare la guardia in un periodo di crisi dell’economia nazionale e locale che ha messo totalmente in ginocchio la gente onesta e lavoratrice. Gli amministratori cittadini avevano promesso un tavolo di concertazione urgente per affrontare tali problemi, ma dopo circa due mesi, niente si sa in merito. Viene quindi normale pensare che solo il lavoro delle forze dell’ordine e della giustizia danno forti ed importanti risultati, mentre la politica, dopo il plauso e l’esultanza del momento, torna nel silenzio più assordante, causando così una caduta di attenzione che, invece, andrebbe tenuta sempre viva ed attiva. La classe politica non può stare al balcone a guardare l’evolversi degli eventi mentre la cittadinanza pretende, a buon diritto, che i problemi vengano affrontati e risolti appunto dai loro amministratori. Per questo motivo Italia dei Valori esige subito delle risposte, perché non si può condividere la solita politica demagogica ed ipocrita che si ricorda dei cittadini solo al momento del voto Si chiedono sacrifici e tasse (vedi le cartelle pazze) dicendo che pagarle è un dovere di civiltà, ma di diritti dei cittadini, quando se ne parlerà e, soprattutto, quando si agirà in loro favore?”

Ufficio Comunicazione e Stampa

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