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ti invito a partecipare ad un presidio democratico davanti alla D.G. dell’Azienda Ospedaliera di Ragusa per manifestare il dissenso rispetto alle lunghe liste di attesa per le prestazioni che dobbiamo subire tutti i Cittadini. Il presidio si svolgerà giorno 11 marzo dalle ore 8,50 a piazza Igea davanti alla D.G. dell’Asp Azienda Ospedaliera di Ragusa. Vengono attribuite dal Centro Unico Prenotazioni delle date per prestazioni che vanno anche oltre i 15 mesi (v. una ecografia addominale) o addirittura ti danno la dicitura :”non disponibili prenotazioni” che significa non siamo in grado di effettuare prenotazioni in quest’anno e questo detto per l’eco prostata transrettale è tutto un “programma” per gli eventuali malcapitati ! I cittadini, se hanno le possibilità, sono così costretti a rivolgersi alle strutture private.
Non lamentiamoci solo ! Attiviamoci e partecipamo, non dobbiamo stare un giorno ma basta mezz’ora della nostra vita con una presenza silenziosa ma importante per far comprendere ai dirigenti della sanità che le regole che si sono dati (v. le RAO e i relativi codici) debbono essere rispettate e quindi noi abbiamo assegnato il codice D (differita) alla D.G. (v. ns. comunicato di un mese fa )ed esigiamo che con questo codice assegnato dal medico curante le prestazioni debbono essere fatte entro 30 gg., il tempo che noi abbiamo dato quasi un mese fa al Direttore Generale Gilotta per aggiustare le cose e noi ogni mese ci presenteremo fino a quando non rispetteranno i tempi !!!
Ti aspettiamo e ti invitiamo ad invitare altri e a diffondere questo messaggio e il comunicato allegato.
Facciamogli sentire il respiro dei Cittadini e facciamolo sentire anche alla stampa !!!
Giovanni Iacono
5 Marzo 2010
Dopo i decreti “d’urgenza” per bypassare i controlli arrivano quelli “interpretativi” per interpretare la legge a proprio uso e consumo. Una soluzione tra il diabolico e il dittatoriale. Il governo si accinge a fare ciò che era inimmaginabile fino a qualche giorno fa. Non è riuscito a sottomettere la magistratura ed imbavagliare la giustizia, e decide quindi di sostituirsi ad essa dando letture di comodo alle regole democratiche. Questo atto è un vero e proprio golpe contro il quale occorre opporsi con una chiamata alle armi democratiche. Infatti, scenderemo in piazza con una grande mobilitazione di tutte le forze sociali e politiche. E’ l’ennesimo provvedimento ad hoc, fatto ad uso e consumo dei soliti noti, che calpesta regole, diritti e Costituzione. Truccano le carte mentre si è in corsa con un decreto che definiscono impropriamente “interpretativo”, al solo scopo di ingannare gli italiani, ma in realtà è una vera e propria truffa. Infatti fanno una legge per rendere lecito tutto ciò che fino ad ora era illecito. Operazione degna dei peggiori regimi: non c’è più il senso del limite né del diritto.
La legge due giorni fa per Schifani era “differenza tra forma e sostanza”, oggi per La Russa è “il pelo nell’uovo”, domani per il Consiglio dei Ministri si trasformerà in un “decreto interpretativo”: quale sarà il prossimo passo?
Avevano minacciato la marcia su Roma, cos’è un decreto interpretativo se non esattamente questo? E’ cristallino che non si tratti di “interpretazione”, ma di un “palese abuso” di potere che in uno Stato di diritto andrebbe bloccato con l’intervento delle forze armate.
Postato da Antonio Di Pietro in Politica
Fate riferimento alle nostre interrogazioni e comunicati pubblicati su questo sito. Ancora una volta avevamo ragione e ancora una volta abbiamo smascherato la mistificazione permanente di un sindaco solo cemento e propaganda !!!
Italia dei Valori
Da Telenova del 4.3.2010
E’ aperto o no l’impianto di compostaggio di Cava dei Modicani che era stato aperto in pompa magna nel maggio scorso? Abbiamo assistito o no ad una inaugurazione fantasma? Sembrerebbe proprio di sì. Almeno a leggere tra le righe della risposta inviata dall’assessore comunale all’Ecologia del comune di Ragusa Giancarlo Migliorisi agli esponenti di Italia dei Valori. Risposta che non solo non chiarisce il dubbio, perché non si fa neppure riferimento una sola volta alla questione dell’impianto, ma, anzi, ne solleva degli altri. Era stato il coordinatore provinciale di Idv, Giovanni Iacono, assieme al consigliere comunale Salvatore Martorana, a sollevare il problema. Non di poco conto se si considera che la struttura è costata fior di quattrini e, soprattutto, se si riflette sul fatto che era stata tenuta una cerimonia di inaugurazione dando l’illusione dell’imminente avvio. E invece, ancora ora, niente. Quel che è peggio è che ci si attendeva una risposta dalla Amministrazione comunale sullo stato della struttura. E, invece, niente. Un silenzio assordante che preoccupa i cittadini, così come preoccupa i contribuenti che hanno dato il proprio apporto, in quota parte, per la realizzazione dell’opera. Migliorisi in una nota conferma che, ad impianto inaugurato, è stato stipulato il 7 gennaio un contratto con una società di Grammichele per conferire i rifiuti umidi; poi, il 5 febbraio, l’Ato ha autorizzato il conferimento al centro di Ragusa scegliendo tre giorni dopo di limitare l’uso dell’impianto agli sfalci ed alle potature. Infine, scrive Migliorisi, dopo 20 giorni l’Ato sospende anche il conferimento delle potature. Italia dei Valori aveva dunque ragione nel sostenere che l’impianto di compostaggio è fermo. Perchè Dipasquale ed i suoi assessori avevano omesso di raccontarci questo piccolo particolare? Perchè non c’è traccia di comunicato sulla chiusura e sulla limitatissima azione dell’impianto, usato solo 20 giorni? I rapporti organici di alleanza e amicizia che legano uomini dell’Ato e sindaco (basti pensare al vicepresidente Muccio) non contemplano la chiarezza e la verità su una materia così importante come la gestione dei rifiuti?

Ragusa – 4-mar-2010
E’ vero che nella cattività democratica viene meno la forza di ribellarsi. La falsità, la manipolazione, la prepotenza vengono assimilate dallo stato di narcosi perpetua che ci viene somministrata e l’unica residuale capacità sta nella lettura dell’appiattimento collettivo che ti costringe, giorno dopo giorno, allo immobilismo, al silenzio. Chi parla, chi racconta, chi denuncia, chi tenta di stracciare la bugia, chi prova a rimettere in collegamento la logica dei fatti con la verità delle circostanze, è guardato con insofferenza e disprezzo. La verità è costretta ai margini, e così il lavoro giornalistico, in testa il nostro, frutto del lavoro di cronisti progressisti non etichettabili in nessuna sigla partitica. Nello Dipasquale ha annientato, in tre anni di governo, la capacità critica della città che egli governa senza freno alcuno, infestando l’atmosfera e gli animi della teatralità del fare. Un attivismo rozzo, molte volte inconcludente e inadeguato ai bisogni, ma sempre riempito sino all’orlo di propaganda accecante, di consenso plaudente, il più delle volte, acquisito con lo scambio di favori. Nello Dipasquale ha ridotto il consiglio comunale a una curva per tifosi, si è cucito addosso una giunta fantasma, ha indebolito il senso dello stato degli apparati comunali, ha trasformato il Palazzo in una Versailles di provincia brulicante di postulanti. La crisi generale e il suo narcisismo hanno fatto il resto. L’assenza dei partiti, lo sbigottimento dell’opposizione invertebrata, la povertà che sta invadendo la città, hanno eccitato la sua indole, intrisa solo di se stesso. Gli episodi di arroganza e di violenza verbale sono andati crescendo. A ogni pasticcio che combinava, scattava il diritto ad avere ragione e, così, l’irragionevolezza diventava la sua arma di difesa. Lo abbiamo visto sventolare assegni in aula, quando si adoperò per pianificare il territorio a misura dei suoi amici costruttori, lo abbiamo visto vantarsi nel proteggere i suoi legami con le lobby, lo abbiamo visto mentre con le minacce di cacciata dal paradiso teneva a bada la sua maggioranza, lo abbiamo visto quando, impermeabile al buon gusto e alla serietà, abbandonava con leggerezza Ragusa per andare in barca con gli stessi imprenditori che erano stati avvantaggiati dalla sua politica, lo abbiamo visto mentre tentava di intimorirci, di intimidirci, di zittirci, arrivando persino a descrivere in pubblico i difetti fisici del giornalista cattivo additandoli alla città come fonte di pericolo. Il suo Io ipertrofico non ammette dissenso. Ora, però, questo furore sta venendo a galla, non è più contenibile, affiora, tracima. E’ accaduto ieri a Palazzo della Provincia, durante la riunione dei Comuni per il parco degli iblei, quel parco che il sindaco non vuole e che lo fa uscire di testa. La violenza e la cafonaggione sono esplose di botto e senza un motivo, quando l’assessore all’ambiente di Modica, una donna, Tiziana Serra, inizia il suo intervento, dicendo: “Faccio appello ai sindaci, affinchè si trovi la strada della concertazione…”. Nello Dipasquale non l’ha fatta finire e, intuendo che la richiesta di appello al dialogo poteva contemplare una posizione favorevole all’istituzione del parco, l’ha aggredita. Non lo dice Tele Nova, fonte, sino a prova contraria, seria anche se additata dal primo cittadino come nemica, perché libera dai condizionamenti, dalle seduzioni e dalle collusioni tra potere e stampa, lo dice un uomo mite, il sindaco di Modica Antonello Buscema che oggi scrive: ” Sono rimasto basito e sorpreso al racconto della vicenda da parte di molti rappresentanti dei comuni e della provincia, presenti all’incontro, e, poi, confermatami dal mio stesso assessore: l’atteggiamento irriguardoso e intollerante, rispetto alle opinioni altrui, del sindaco di Ragusa Nello Dipasquale con il quale, sino a ieri, ci legavano rapporti di correttezza istituzionale e di rispetto personale, peraltro, confermati nel corso della sua visita a Palazzo San Domenico”. Continua il sindaco di Modica: “Egli, con fare estraneo a ogni criterio di buona creanza, ha aggreditio alla presenza di tutti, verbalmente, l’assessore Serra e, con lei, anche il Comune che rappresentava, che stava cominciando a esprimere la sua opinione, al tavolo provinciale, in ordine all’atteggiamento che avrebbero dovuto tenere i sindaci in riferimento al Parco. Lo atteggiamento, sconcertante, – sottolinea Buscema – va al di là delle invettive lanciate contro l’assessore Serra, rimasta civilmente in silenzio da persona ben educata e da signora, costretta poi a uscire dalla riunione nella costernazione generale, tranne quella, ovviamente, del sindaco di Ragusa”, conclude Antonello Buscema. Costernazione generale, è vero, anche quella del presidente Antoci che poteva e doveva sospendere la riunione e, invece, semplicemente ha provato, senza successo, a ricondurre Dipasquale a un atteggiamento più educato e consono al contesto. Nello Dipasquale, nonostante la nota del sindaco Buscema, non chiede scusa. Anzi, come fanno i professionisti della finzione, gira la frittata e silura un diversivo sostenendo che Modica è priva di responsabilità politica, avendo un debito con Ragusa per il conferimento dei rifiuti in discarica. Nello Dipasquale si sentirà, di certo, un gran furbo per quest’ultima trovata. Per lui i parametri dell’educazione non hanno più confini: non ci sono buone maniere e non esiste l’educazione. C’è’ solo la sua invincibile e inesauribile ripetizione di concetti inesistenti, c’è solo la sua falsa narrazione. Ha perso la testa, Nello Dipasquale. Il PdL sgretolato; i deputati tutti sfuggenti e tutti da rincorrere per provare a conservare qualche contatto che prima contava; le inchieste che mettono il naso dove non si dovrebbe; il tempo delle sfavillanti e rassicuranti cene in villa con colonnelli, capitani, magistrati, questori, tramontato. Il potere che emanava felicità si è concluso, e Nello Dipasquale ora mostra il volto vero.
da Scicli news
Scontro istituzionale
Modica – A margine dell’incontro sul Parco degli Iblei, tenutosi ieri alla Provincia Regionale di Ragusa e alla quale, a nome dell’amministrazione, ha partecipato l’assessore all’Ambiente Tiziana Serra, il Sindaco Antonello Buscema stigmatizza, l’atteggiamento del Sindaco di Ragusa, Nello Di Pasquale ( al quale ha inviato una nota di costernazione e disappunto) nei confronti dell’assessore e del Comune di Modica e dichiara:
“ Sono rimasto basito e sorpreso al racconto della vicenda da parte di molti rappresentanti dei comuni e della provincia presenti all’incontro e poi confermatami dal mio stesso assessore dell’atteggiamento irriguardoso e intollerante, rispetto alle opinioni altrui, del Sindaco di Ragusa, Nello Di Pasquale con il quale, sino ad ieri, ci legavano rapporti di correttezza istituzionale e di rispetto personale, peraltro confermati nel corso della sua visita a Palazzo San Domenico.
Egli con fare estraneo ad ogni criterio di buona creanza ha aggredito, alla presenza di tutti, verbalmente l’assessore Serra, e con lei anche il Comune che rappresento, che stava cominciando ad esprimere la sua opinione, al tavolo provinciale, in ordine all’atteggiamento che avrebbero dovuto tenere i sindaci in riferimento all’istituzione del Parco degli Iblei.
L’atteggiamento, sconcertante, va al di là delle invettive lanciate contro l’assessore Serra, rimasta civilmente in silenzio da persona bene educata e da signora, costretta poi ad uscire dalla riunione nella costernazione generale, tranne quella, ovviamente, del Sindaco di Ragusa.”
Il Fatto
Mentre si parlava di Parco degli Iblei il sindaco di Ragusa Nello Dipasquale ha ricordato con toni molto duri all’assessore Tiziana Serra che Modica, con la sua politica di debiti ha condizionato il territorio provinciale, e che ancor prima di parlare di natura e di parchi i modicani farebbero bene a pagare i debiti per i rifiuti a Scicli e a Ragusa.
La replica di Dipasquale: Che nicchere e nacchere, i soldi della mondezza mi dovete dare
In riferimento alla riunione sul Parco degli Iblei tenutasi ieri mattina presso la Provincia Regionale di Ragusa il Sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale dichiara quanto segue: “Mi permetto di dire al collega sindaco di Modica, che ha stigmatizzato il mio atteggiamento nei confronti del suo assessore presente all’incontro che non ho attuato alcuna forma di aggressione verbale ma ho solo richiamato la sua delegata allorquando ci ha invitato ad essere responsabili nelle scelte politiche da attuare. Non è tollerabile un invito al senso di responsabilità da parte di chi rappresenta un Comune, come quello di Modica, che non ha dimostrato assolutamento di avere un senso di responsabilità. Ricordo infatti al collega Sindaco che se il Comune di Modica fosse stato più responsabile avrebbe onorato il debito rimanente di circa 8oo mila euro che ha nei coinfronti del Comune di Ragusa per il conferimento dei rifiuti nella nostra discarica. Per la questione avevamo dimostrato grande disponibilità rateizzando il debito in sessanta soluzioni che solo in parte sono state pagate. Ognuno faccia la sua parte nella maniera più corretta e coerente possibile . Noi pubblici amministratori possiamo essere giudicati dai nostri elettori che osservano il nostro lavoro che potrà essere premiato o bocciato. Non accettiamo lezioni da nessun altro.”

In merito ad un comunicato dell’ex Deputato Regionale Sebastiano Gurrieri si dichiara quanto segue :
“Italia dei Valori si è sempre pronunciata pubblicamente in tutte le sedi opportune con emendamenti nelle assemblee elettive, con comunicati stampa e nelle conferenze stampa in merito all’attuale assetto del c.d.a. del Consorzio Universitario e alle miopi e confusionarie politiche portate avanti da sempre dal Consorzio Universitario. Lo abbiamo fatto, come sempre, alla luce del sole assumendoci le responsabilità di ciò che dicevamo criticando politicamente e legittimamente i ruoli rivestiti dalle persone e non certo le persone. Noi non abbiamo necessità di fare dire ad altri ciò che noi deliberiamo collettivamente come Partito o pensiamo individualmente e quindi noi non ci serviamo di nessuno. MAI !!! Il Sig. Pavia Paolo è un rappresentante, democraticamente eletto, degli studenti di Lingue ed è anche iscritto a Italia dei Valori. Il sig. Pavia Paolo non rappresenta Italia dei Valori e non ricopre nel Partito alcun incarico direttivo di tipo decisionale né cittadino né provinciale. Il rappresentante degli studenti si interfaccia con chi lo ha eletto e con coloro che egli rappresenta. Il rappresentante degli studenti assume, nella sua responsabilità e secondo coscienza, gli atti che gli competono. La concezione tribale di Gurrieri non ha sfiorato minimamente nessuno di noi perché nessuno di noi, per esempio, ha pensato un attimo che le incredibili dichiarazioni dell’ex deputato in quanto dirigente del Pd fossero in qualche modo attribuibili al Partito Democratico. L’attuale membro del c.d.a. mette assieme ciò che assieme non è. Perché intorbidire il contesto già difficile dell’Università a Ragusa ? Dov’è lo scandalo di Pavia? non si può essere rappresentanti degli studenti e iscritti a Italia dei Valori ? Riteniamo invece, oggettivamente scandaloso, fare parte di un c.d.a. Universitario senza avere mai frequentato un aula Universitaria. Detto questo per chiarezza di fatti sottoliniamo che il lavoro svolto da Pavia a difesa dell’Università a Ragusa e della legalità è assolutamente encomiabile ed è questo che gli produce delegittimazione ed attacchi. L’on.le Gurrieri nominato nel c.d.a. dai maggiorenti del centro destra con forze e soggetti che sulla carta dovrebbero essere “reciprocamente repulsive” non perda tempo nel vedere congiure inesistenti, attaccare Italia dei Valori e polemizzare con il rappresentante degli studenti ma si adoperi per capire perché, ad esempio, il laboratorio multimediale e multilingue inaugurato nel 2006 non è stato mai utilizzato e come sono stati spesi i soldi pubblici. L’Onorevole contribuisca serenamente, fino alla scadenza del suo mandato, a dare un futuro serio e qualificato all’Università a Ragusa.
Infine, nostro malgrado, dobbiamo purtroppo citare chi non c’è più ma è l’ossessiva coazione a ripetere su Di Pietro di Craxiana memoria che ci induce a dire che noi siamo contenti del Magistrato e altri saranno contenti del condannato. Non c’è motivo di litigare : Unicuique suum !
Ragusa, 01 marzo 2010
Il Coordinamento Provinciale
L’amministrazione comunale ha comunicato l’inizio dei lavori in data martedì 9 marzo 2010 per la realizzazione del parcheggio interrato di Piazza Matteotti ( meglio conosciuta come Piazza Poste).
Tale decisione è stata presa in seguito ad un incontro organizzato dal Sindaco Di pasquale presso il Comune di Ragusa sul tema specifico dell’inizio dei lavori del parcheggio, qualche giorno prima.
All’incontro erano presenti oltre al Sindaco di Ragusa, i consiglieri di quartiere Ragusa Centro, una delegazione dell’Ascom, dei dirigenti del settore tecnico e il Comandante dei vigili urbani di Ragusa.
La questione posta ai presenti è stata se far partire i lavori di Piazza Poste prima o dopo l’estate ed in particolare se far partire i lavori in seguito al funzionamento del parcheggio del Tribunale o no.
Tengo a precisare che dei commercianti direttamente interessati al problema, ovvero i commercianti che hanno la propria attività nelle immediate vicinanze del prossimo cantiere era presente solo una persona, fatto che ho sottolineato oltre ad avere auspicato che l’ASCOM abbia prima sentito i titolari di queste attività al fine di decidere al meglio, anche perché saranno proprio queste attività a subire sicuramente i danni maggiori a seguito di mesi e mesi di lavori.
Ho chiesto come prima cosa delle precise rassicurazioni per i commercianti della zona e di cosa concretamente l’amministrazione preveda di fare a sostegno delle attività che si troveranno nei mesi a venire in forte difficoltà e che sicuramente avranno perdite, ma in tal senso non ho avuto precise risposte, solo alla fine dell’incontro il Sindaco ha espresso l’intenzione di sostenere quelle attività che avranno dimostrato delle perdite a seguito di questi lavori per la durata del cantiere.
Premesso che a oggi nel capitolo apposito si trovano solo poche centinaia di euro e che quindi tale capitolo deve essere al più presto rimpinguato adeguatamente per poi sostenere veramente questi commercianti, come IdV, vigileremo affinché tale impegno non resti solo un impegno verbale ma sostanziale.
I presenti all’incontro all’inizio hanno sostenuto in buona parte l’idea dell’inizio dei lavori non prima della conclusione di uno dei due parcheggi in costruzione, tenendo conto che quello del “Tribunale” dovrebbe essere pronto “in teoria” a settembre.
Poi la decisione di quasi tutti ad eccezione del sottoscritto oltre che di Lauria (UDC) e Lacarrubba (PD) di iniziare i lavori subito!
Una decisione che reputo sbagliata, anzi sbagliatissima, ribadisco non perché non si vuole questa infrastruttura, ma per i tempi, infatti a mio avviso il funzionamento del parcheggio del tribunale avrebbe da subito dato una alternativa alla immediata carenza di posteggi evitando il caos.
Iniziare subito senza avere il parcheggio del Tribunale funzionante, significa paralizzare e affossare in particolare una zona del centro storico di Ragusa e per riflessi legati alla carenza di posteggi, tutto il centro storico di Ragusa superiore per mesi.
Ritengo, in maniera democratica e spero di sbagliarmi, che la decisione presa non sia quella giusta e che anzi vista la situazione critica in cui si trova il centro storico non solamente per la crisi economica ma perchè oggettivamente trovare un parcheggio , specialmente la mattina per via degli uffici è un vero dramma, a maggior ragione senza nessuna alternativa, avrà pesanti ricadute negative, sulle attività economiche e sulla vivibilità del quartiere.
Pertanto personalmente e come IdV siamo solidali con i commercianti e i residenti per le preoccupazioni che legittimamente raccogliamo e cercheremo di essere “vigili” affinché possano essere intraprese tutte le opportune azioni utili a limitare al minimo gli inevitabili disagi.
Una cosa è certa! A nostro avviso la nostra città ha bisogno di avere opere pubbliche finite e funzionanti, prima di ulteriori cantieri e soprattutto una forte inversione tendenza rispetto ad un centro storico che oggi versa in una situazione triste e desolante, che non richiama più gente che è sempre più attirata dai centri commerciali e non sarà certo l’ennesima notte bianca in programma a invertire questa situazione!!!
Ragusa li 05/03/2010.

Le ulteriori dichiarazioni dell’on. Gurrieri, riportate ieri da un organo di stampa locale, meritano di essere commentate al solo scopo di farne rilevare il bassissimo profilo.
Sembra sia lui che faccia “finta di non capire”, dimenticando che sono stato eletto rappresentante degli studenti nel Consiglio di Facoltà di Lingue e Letterature straniere con le procedure sancite dalla legge e che, pertanto, rappresento legittimamente gli studenti i quali, convocati regolarmente in assemblea pubblica, hanno unanimemente approvato le mie linee di condotta nella difesa dei loro interessi legittimi.
L’on. Gurrieri, dal proprio punto di vista, considera un demerito il fatto che, superati i cinquanta anni, si possa desiderare di arricchire il proprio bagaglio di conoscenza e cultura studiando all’università, ritenendo di esprimere giudizi sulle scelte di vita altrui e pontificando dall’alto del suo scranno di ex-deputato regionale, ex-sindaco, ex chissà quante altre cose e, speriamo presto, ex componente del c.d.a. del Consorzio Universitario.
Quanto poi alle considerazioni alle quali il “nostro” si lascia andare circa la mia appartenenza al Partito dell’Italia dei Valori, faccio presente che mi onoro di essere un iscritto che non fa parte di alcun organismo del partito, né locale, né provinciale, né nazionale.
Chiedo all’on. Gurrieri di dire in quale circostanza io abbia utilizzato il mio ruolo istituzionale di consigliere di facoltà per fini di “visibilità politica” quando, piuttosto, mi sono limitato a tutelare gli interessi degli oltre mille studenti che rappresento, ciascuno dei quali può giudicare e giudicherà della bontà o meno del mio lavoro.
Disgraziatamente i problemi del Consorzio universitario di Ragusa sono ormai sotto gli occhi di tutti e ciascuno è in grado di fare le proprie valutazioni sui risultati della gestione di questo c.d.a. al quale, fino a quando non è emersa la volontà degli amministratori di non tener fede agli impegni presi con gli studenti della mia Facoltà, mi sono sempre rivolto con il massimo spirito di collaborazione.
L’on. Gurrieri che, giova ricordare, è consigliere con la delega al personale del Consorzio e che, visti i fatti di questi giorni, non sembra abbia avuto molto successo nell’esercitare tale delega, con le proprie improvvide e rabbiose dichiarazioni nei miei confronti, dimostra platealmente lo stato di gravissima crisi nella quale si dibattono questi amministratori i quali, mi auguro, riescano presto a fare un passo indietro e si facciano da parte.
Paolo Pavia
Rappresentante degli Studenti
nel Consiglio della Facoltà
di Lingue e Letterature straniere
Università di Catania
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Il 19 ottobre 2009 veniva inaugurato, in pompa magna, il centro di compostaggio a Cava dei Modicani a Ragusa. L’indomani, 20 ottobre 2009, Italia dei Valori diramava un comunicato stampa dove ci si chiedeva : “il perché di una inaugurazione fatta in fretta e furia e, soprattutto, per inaugurare il nulla ”. Abbiamo detto proprio così: si è inaugurato “il nulla”. Ancora una volta, purtroppo, i fatti ci danno ragione ! Adesso il Comune di Ragusa con det. Dir.n. 138 del 3.2.2010 ha deciso il conferimento della frazione umida per tutto l’anno 2010 presso l’impianto di Grammichele gestito da Kalat Ambiente ad un costo di 75€ a tonnellata. L’ 11 febbraio 2010 il Comune di Ragusa con il comunicato n. 87 dichiara che “l’impianto di compostaggio di Ragusa è attivo dal giorno precedente “(10.02.2010). Quindi il 10 febbraio si dice che l’impianto è attivo e il giorno prima, 9 febbraio, nell’albo pretorio del Comune di Ragusa viene pubblicata la det. Dir. di conferimento a Grammichele e lì vi rimarrà esposta fino al 15 febbraio. Perché conferire nell’impianto di compostaggio di Grammichele se l’impianto di compostaggio di Ragusa era stato inaugurato 3 mesi e ½ prima ad ottobre del 2009 ? Perché il Comune di Ragusa il 10 febbraio ci informa che l’impianto di compostaggio è attivo e il giorno prima provvede a pubblicare il conferimento a Grammichele ? Vi sono tante, troppe, domande che da anni non trovano risposte. Tra le prime domande inevase le assunzioni. Con quale criterio è stato da sempre assunto il personale all’Ato ? ci chiediamo dove sia e da chi sia composta questa “agenzia di Catania” che ha effettuato le “selezioni” ? come sono state effettuate le “selezioni” ? Anche il consulente legale o direttore Amministrativo è stato scelto dall’”agenzia” di Catania ? Perché, Amministrazione Di Pasquale, i cittadini Ragusani debbono pagare un altro Ato ambiente per il compostaggio se hanno il proprio centro di compostaggio costato milioni di euro ? Da anni denunciamo l’inquinamento ambientale a cava dei modicani con la puzza nauseabonda avvertita da tutti e la puzza è prova del non trattamento del percolato e che dire della dispersione a distanza di km che perdura da anni di ogni tipo di plastica a dimostrazione del non regolare abbancamento dei rifiuti ? Sono riportate in tutti gli organi di stampa le indagini e gli inquisiti per il non trattamento del percolato nella discarica di bello lampo a Palermo. Noi è da anni che scriviamo e denunciamo la cattiva gestione di cava dei Modicani. Perché l’Azienda Forestale non tutela il patrimonio naturalistico delle riserve dove arrivano trasportate dal vento sacchetti, plastica e immondizia varia proveniente da cava dei modicani ? Anche l’Azienda Forestale non risponde e vedremo quindi di sapere cosa ne pensa l’Assessorato Regionale competente. Il Rup del piano di comunicazione, con il quale è in atto un contenzioso, è ancora all’Ato Ambiente o si è dimesso ? Abbiamo presentato ennesima interrogazione al Comune di Ragusa e alla Provincia Regionale, soci di Ato Ambiente e trasmetteremo gli atti agli organi competenti per l’accertamento di eventuali danni erariali. Siamo convinti, come annunciato nella nostra conf. Stampa del 15.02.2010 che i tempi e l’evidenza dei risultati siano ormai maturi ed esaustivi per commissariare in tempi brevi l’ Ato Ambiente di Ragusa.
Ragusa, 27.02.2010
Gruppo Cons.Comune di Ragusa Gruppo Cons. Provincia di Ragusa
Salvatore Martorana Giovanni Iacono
Ad ogni periodica scadenza dei vertici ASI si assiste alle solite, uguali, irresponsabili sceneggiate. I partiti hanno sempre lottizzato e determinato le scelte all’Asi. Scelte senza distinzione di programmi ma solo finalizzati a piazzare amici e amici degli amici siano essi civili che militari. All’appello sono mancati, per fortuna, i religiosi. Anche quest’anno i “riti” sempre uguali, come i misteri eleusini, si ripetono. Non è vero che lo slittamento delle nomine “sacrifichi lo sviluppo locale” anche perché gli attuali vertici non sono ancora scaduti e scadranno ad aprile ma è vero che l’Asi può e deve “giocare” un ruolo importante nella promozione di politiche di sviluppo ed è altrettanto vero che non tutti possono essere nominati. Per essere nominati negli organismi consortili si devono possedere dei requisiti che la normativa prevede e questi requisiti spessissimo non sono stati rispettati soprattutto dai Sindaci. Un fatto grave che crea grave nocumento al ruolo dell’Asi come soggetto propulsivo proprio dello sviluppo locale. Si antepongono sempre gli interessi di parte agli interessi generali. Italia dei Valori attraverso il Sen. Fabio Giambrone ha, attraverso la propria azione di vigilanza e controllo con atto ispettivo n. 4-01511 del 19.05.2009 e con richiesta all’Assessorato Regionale Industria, prodotto il commissariamento dell’Asi di Agrigento per le stesse ragioni legate alla mancanza dei requisiti previsti dalla Legge. Italia dei Valori di Ragusa attraverso i gruppi consiliari alla Provincia e al Comune di Ragusa ha presentato interrogazione per conoscere se nelle nomine effettuate sono stati rispettati i requisiti richiesti e, contestualmente, stiamo presentando richiesta anche attraverso i nostri organismi Regionali all’Assessorato Regionale per verificare la corrispondenza dei requisiti in tutti i nominati. Invece di gridare alle “regole che sono state violate”, perché la “torta” non si è potuta tagliare, qualche capocorrente dovrebbe richiedere la legalità nelle nomine. Questo sì per rispettare le regole ed essere seri e credibili !!!
Ragusa, 26.02.2010
Il Coordinatore Provinciale
GIOVANNI IACONO
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