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	<title>Commenti a: Sin.Democratica-IdV-Sinistra ec.Libertà ribadiscono azzeramento c.d.a. consorzio universitario</title>
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	<description>Sito ufficiale dell'Italia dei Valori Ragusa</description>
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		<title>Di: Paolo Pavia</title>
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		<dc:creator>Paolo Pavia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 16:55:09 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che non possa essere più messa in dubbio l&#039;incapacità e l&#039;insipienza degli amministratori ragusani del Consorzio universitario, i quali hanno trasformato in macchina clientelare un organismo che avrebbe dovuto essere il propulsore di un sistema virtuoso per la promozione professionale dei nostri giovani e per l&#039;elevazione culturale del nostro territorio.
In occasione di una conferenza stampa da me appositamente convocata il 27 novembre presso la sede ragusana della Facoltà di Lingue, ho chiesto espressamente le dimissioni dell&#039;intero c.d.a., ponendo in evidenza anche le contraddizioni che emergono dalla presenza al suo interno del Presidente della Provincia, on.le Franco Antoci, che si trova ad assumere allo stesso tempo la veste di controllore e controllato.
Ho argomentato ampiamente, in occasione dell&#039;assemblea dei c.d. &quot;Stati generali dell&#039;università&quot; convocata su iniziativa del presidente Mauro, sull&#039;impossibilità al momento attuale di realizzare a Ragusa un polo autonomo ed ho comunque chiarito ai presenti che gli studenti attualmente iscritti a Ragusa intendono concludere il proprio percorso formativo in questa città e all&#039;interno dell&#039;ateneo catanese.
Ho rinfacciato in quell&#039;occasione e a quegli amministratori le loro responsabilità a proposito degli impegni pubblicamente assunti davanti a centinaia di studenti e all&#039;opinione pubblica in relazione alla soluzione di problemi scottanti ed endemici che affliggono la nostra Facoltà, come l&#039;insufficienza del laboratorio linguistico ormai obsoleto e in gran parte fuori uso, come la mancanza di un servizio serio e qualificato di biblioteche, come il mancato avvio di un laboratorio costato qualche milione di euro e che langue, mai usato, a Ragusa in Piazza Carmine.
Ho posto all&#039;attenzione dell&#039;opinione pubblica e del Consorzio universitario la questione dei soggiorni di studio all&#039;estero per gli studenti ragusani della Facoltà di Lingue, diritto questo sancito da una precisa norma all&#039;interno della convenzione con l&#039;Università di Catania e per la quale viene espressamente destinata a questo scopo una somma di 413.565,52 euro a carico dei contribuenti di questo territorio e della quale si sono perse le tracce.
Questi pretesi amministratori hanno dato sfogo alla propria megalomania organizzando feste di piazza e discutibili spot pubblicitari (certamente ingannevoli) al solo scopo di creare intorno a sé un consenso effimero, quando avrebbero potuto destinare quelle somme, piccole o grandi che fossero, a risolvere qualcuna delle emergenze che da tempo gli studenti denunciano.
Non ho ricevuto risposte, ma solo insulti, intimidazioni, minacce e tentativi di delegittimazione, per non parlare delle dichiarazioni di certi &quot;autorevoli&quot; esponenti del c.d.a. consortile dirette a gettare discredito sulla mia persona, al limite dell&#039;infamia.
Ebbene, sappiano costoro che non mollerò in nessun modo la presa su di loro e che non mi fermerò finché non leggerò delle loro dimissioni.
È per questa ragione che, finito ormai il tempo delle discussioni, delle trattative e delle chiacchiere vuote, nei prossimi giorni intraprenderò tutte le opportune iniziative dirette a tutelare gli interessi degli studenti che ho l&#039;onore di rappresentare e delle loro famiglie.

Paolo Pavia
Rappresentante degli Studenti di Ragusa
nel Consiglio della Facoltà di Lingue
e Letterature straniere</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che non possa essere più messa in dubbio l&#8217;incapacità e l&#8217;insipienza degli amministratori ragusani del Consorzio universitario, i quali hanno trasformato in macchina clientelare un organismo che avrebbe dovuto essere il propulsore di un sistema virtuoso per la promozione professionale dei nostri giovani e per l&#8217;elevazione culturale del nostro territorio.<br />
In occasione di una conferenza stampa da me appositamente convocata il 27 novembre presso la sede ragusana della Facoltà di Lingue, ho chiesto espressamente le dimissioni dell&#8217;intero c.d.a., ponendo in evidenza anche le contraddizioni che emergono dalla presenza al suo interno del Presidente della Provincia, on.le Franco Antoci, che si trova ad assumere allo stesso tempo la veste di controllore e controllato.<br />
Ho argomentato ampiamente, in occasione dell&#8217;assemblea dei c.d. &#8220;Stati generali dell&#8217;università&#8221; convocata su iniziativa del presidente Mauro, sull&#8217;impossibilità al momento attuale di realizzare a Ragusa un polo autonomo ed ho comunque chiarito ai presenti che gli studenti attualmente iscritti a Ragusa intendono concludere il proprio percorso formativo in questa città e all&#8217;interno dell&#8217;ateneo catanese.<br />
Ho rinfacciato in quell&#8217;occasione e a quegli amministratori le loro responsabilità a proposito degli impegni pubblicamente assunti davanti a centinaia di studenti e all&#8217;opinione pubblica in relazione alla soluzione di problemi scottanti ed endemici che affliggono la nostra Facoltà, come l&#8217;insufficienza del laboratorio linguistico ormai obsoleto e in gran parte fuori uso, come la mancanza di un servizio serio e qualificato di biblioteche, come il mancato avvio di un laboratorio costato qualche milione di euro e che langue, mai usato, a Ragusa in Piazza Carmine.<br />
Ho posto all&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica e del Consorzio universitario la questione dei soggiorni di studio all&#8217;estero per gli studenti ragusani della Facoltà di Lingue, diritto questo sancito da una precisa norma all&#8217;interno della convenzione con l&#8217;Università di Catania e per la quale viene espressamente destinata a questo scopo una somma di 413.565,52 euro a carico dei contribuenti di questo territorio e della quale si sono perse le tracce.<br />
Questi pretesi amministratori hanno dato sfogo alla propria megalomania organizzando feste di piazza e discutibili spot pubblicitari (certamente ingannevoli) al solo scopo di creare intorno a sé un consenso effimero, quando avrebbero potuto destinare quelle somme, piccole o grandi che fossero, a risolvere qualcuna delle emergenze che da tempo gli studenti denunciano.<br />
Non ho ricevuto risposte, ma solo insulti, intimidazioni, minacce e tentativi di delegittimazione, per non parlare delle dichiarazioni di certi &#8220;autorevoli&#8221; esponenti del c.d.a. consortile dirette a gettare discredito sulla mia persona, al limite dell&#8217;infamia.<br />
Ebbene, sappiano costoro che non mollerò in nessun modo la presa su di loro e che non mi fermerò finché non leggerò delle loro dimissioni.<br />
È per questa ragione che, finito ormai il tempo delle discussioni, delle trattative e delle chiacchiere vuote, nei prossimi giorni intraprenderò tutte le opportune iniziative dirette a tutelare gli interessi degli studenti che ho l&#8217;onore di rappresentare e delle loro famiglie.</p>
<p>Paolo Pavia<br />
Rappresentante degli Studenti di Ragusa<br />
nel Consiglio della Facoltà di Lingue<br />
e Letterature straniere</p>
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