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GIOVANNI IACONO
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il Sindaco di Ragusa astioso e intollerante

dipasquale
Alle prime uscite del Sindaco di Ragusa rimanevamo sbigottiti del modo e dei contenuti delle sue reazioni alle critiche e al legittimo dissenso. Da un po’ di tempo non ci meravigliamo più perché abbiamo capito, definitivamente, che nei comunicati e nelle dichiarazioni contro l’opposizione siamo di fronte al Di Pasquale vero, autentico, diremmo “al naturale”, nel suo vero volto oltre la cortina propagandistica. Dinanzi al comunicato del Sindaco sul progetto di Via Roma ampiamente ed integralmente riportato su tutta la stampa l’unica reazione avuta è stata quella di avere, purtroppo confermate tutte le nostre perplessità sulla evidentissima e grave anemia di cultura Istituzionale che contraddistingue la personalità del Sindaco pro tempore di Ragusa. Noi non intendiamo scendere in alcun modo al livello nel quale il Sindaco ha voluto portare il confronto con Italia dei Valori e con i suoi esponenti Istituzionali (è estremamente facile ricordare le tante bugie pubbliche espresse dal Sindaco a cominciare dai dati della racc. diff., dal “premio” datogli dall’Istat, delle dichiarazioni da lui fatte alla Comm. Parlament. d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti). Noi siamo abituati a parlare con dati alla mano e lasciamo il Sindaco alle sue minacce, alle sue allusioni, alla sua coda di paglia e al suo comportamento incommentabile e vogliamo, serenamente, entrare nel merito di quanto affermato da questo Coordinamento nel comunicato su Via Roma che confermiamo nella sostanza pur ammettendo che alcuni passaggi avrebbero richiesto una maggiore completezza. Ribadiamo il reale significato che avevamo cercato di esprimere. Nel comunicato dicevamo che “di fatto il progetto del Sindaco era stato bocciato e rimandato …“ ed è quel “di fatto” che confermiamo e che bisogna ulteriormente spiegare. Formalmente la Commissione si è espressa e qui il Sindaco ha ragione ma abbiamo ancora più ragione noi quando affermiamo che “di fatto” il progetto presentato dal Sindaco è stato svuotato ed è stato ritenuto da modificare, in maniera sostanziale, in 3 dei 4 elementi in cui era composto. Il progetto era composto da : 1) la pavimentazione con bicromia di basole; 2) la sistemazione dell’alberatura; 3) l’illuminazione; 4) arredi e panchine. Sulla sistemazione dell’alberatura, secondo punto, si è deciso di “avvalersi di consulenza specialistica”. Sull’illuminazione, terzo punto, si è deciso anche di “di ricorrere a consulenza specialistica” e sulle panche e arredi, quarto punto, si è deciso di rimandare alla Soprintendenza. Un progetto esecutivo è l’ultimo stadio dell’iter progettuale e quindi cosa ha approvato la Commissione centri storici se fino ad oggi non si conoscono le tipologie arboree, il modo come queste verranno disposte, la tipologia dei corpi illuminanti e il loro wattaggio ? quali sono le dimensioni e la tipologia degli elementi d’arredo ? Come possiamo definire questo tipo di progetto “esecutivo” e “approvato” se non si conoscono questi elementi essenziali ? cosa è rimasto del progetto “esecutivo” presentato dal Sindaco ? Quale organo esaminerà questi elementi sostanziali e non marginali ? l’unica cosa certa resta il disegno della pavimentazione. Ribadiamo poi in toto tutte le nostre critiche relativamente alla reale “cura” e “terapia” di cui avrebbe bisogno il centro storico per essere rivitalizzato e in tal senso comunichiamo alla stampa e all’opinione pubblica che avevamo presentato formale richiesta al Sindaco di Ragusa per aprire un confronto su alcune proposte che volevamo presentare all’Amministrazione e non avendo ad oggi ricevuto riscontro non vorremmo che la scomposta reazione del Sindaco sia stata solo il pretesto per non confrontarsi. Invitiamo con assoluta pacatezza infine il Sindaco a non scopiazzare l’ayatollah Khamenei che vuole “eliminare l’opposizione” ed eviti, facendosi un po’ di violenza, gli attacchi personali e diffamatori sui quali risponderemo nei luoghi e nei tempi opportuni perché noi, a differenza sua, siamo in grado di documentare le nostre azioni e quindi si comporti da “primo cittadino” e si confronti senza demonizzare.

Il Coordinatore Cittadino Fabio Antoci e Gruppi Consiliari Provincia, Comune e Circoscrizioni

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