
Si comunica che il Portavoce Nazionale di Italia dei Valori On.le Leoluca Orlando ha avanzato interrogazione urgente ai Ministri delle Infrastrutture e dell’Economia per avere informazioni certe sulla emanazione del decreto che assicuri la funzionalità dei servizi dell’ENAV per l’Aeroporto di Comiso attraverso l’utilizzo dello stanziamento pluriennale previsto dalla Norma e del rispetto degli impegni presi da tutti i soggetti coinvolti e nei tempi previsti. Nell’articolata e documentata interrogazione si legge che “l’operatività e la funzionalità dell’aeroporto, la cui struttura dovrebbe essere consegnata alla società di gestione entro marzo 2011, dopo quasi 3 anni di ritardo sulla prevista data potrebbe slittare ulteriormente; infatti, lo start-up dell’aeroporto non sarà immediato: bisognerà attendere la conclusione dei lavori e, subito dopo, si dovrà completare la certificazione dello scalo ed avviare tutte le attività di programmazione e di gestione che richiederanno ancora otto o dieci mesi”. L’On.le Orlando riprende e commenta poi le dichiarazioni dell’On.le Lombardo (www.qds.it, 12 marzo 2010) sull’ aeroporto di Agrigento verso il quale la Regione Siciliana continua a stanziare decine di milioni di euro (v. Giunta regionale del 27 ottobre 2009, ha destinato al suddetto intervento, 30 milioni di euro della linea d’azione 7.1 – Spese di investimento degli enti locali del PAR FAS 2007-2013). Il coord. Prov.le Giovanni Iacono dichiara : “Sull’aeroporto di Comiso abbiamo, a suo tempo, pubblicamente dissentito sulle procedure di aggiudicazione della gara alla stessa società di gestione dell’aeroporto di Catania e ritenevamo e riteniamo che la capacità di sviluppo futuro non può non passare da rotte concorrenziali con lo scalo aeroportuale di Catania ma a questo handicap originario si aggiungono gli annosi e conosciuti pericoli, per la collettività, dei meccanismi perversi delle politiche Siciliane con i ripetuti finanziamenti 30 milioni di euro di aeroporti inesistenti a fronte del mancato “decollo” di aeroporti esistenti e che sono costati oltre 36 milioni di euro come Comiso e l’aeroporto in futuro ha necessità di avere una gestione economicamente attiva. Siamo ovviamente per fare tutte le infrastrutture di cui la Sicilia ha bisogno ma intanto Italia dei Valori con l’iniziativa Parlamentare del suo Portavoce Nazionale intende accelerare e vigilare sulle procedure per l’apertura dell’aeroporto di Comiso con l’immediata rimozione e soluzione di tutto ciò che ne impedisce l’attivazione come : il nodo relativo alla sicurezza, quello riguardante il passaggio della proprietà del sedime dell’aeroporto dal Ministero della difesa al demanio regionale, lo sblocco delle procedure per assicurare i servizi della navigazione aerea da parte dell’ENAV oltre al finanziamento del servizio da parte del Ministero dell’Economia”.
Ragusa, 16 marzo 2010
Ufficio Stampa IdV Ragusa
interrogazione dell’On.le Leoluca Orlando
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, e al Ministro dell’Economia. Per sapere – premesso che:
l’attivazione dello scalo aeroportuale di Comiso “Vincenzo Magliocco”, in provincia di Ragusa, inaugurato il primo maggio del 2007 e frutto di un’importante opera di conversione ad uso civile e di ammodernamento della preesistente struttura di esclusivo utilizzo militare della Nato, resta ad oggi, di fatto, un’opera incompiuta;
si apprende, da fonti di stampa, che l’operatività e la funzionalità del suddetto aeroporto la cui struttura dovrebbe essere consegnata alla società di gestione entro marzo 2011, dopo quasi 4 anni di ritardo sulla data prevista potrebbe slittare ulteriormente; infatti, lo start-up dell’aeroporto non sarà immediato: bisognerà attendere la conclusione dei lavori e, subito dopo, si dovrà completare la certificazione dello scalo ed avviare tutte le attività di programmazione e di gestione che richiederanno ancora otto o dieci mesi;
con una dichiarazione apparentemente distensiva, (www.qds.it, 12 marzo 2010) il presidente della Regione Sicilia sembra aggiungere incertezza in chi crede e ha lavorato per la realizzazione dell’aeroporto di Comiso: “la Regione siciliana intende partecipare alla realizzazione di una struttura aeroportuale nel territorio di Agrigento, con il coinvolgimento degli enti locali del territorio interessato”. Così si legge nella lettera inviata all’Enac dal Presidente della Regione Sicilia in risposta alle dichiarazioni rese alla stampa dal presidente dell’Ente;
“la Giunta Regionale – prosegue la nota del presidente – credendo nella bontà del progetto in argomento, ha deliberato, il 27 ottobre dello scorso anno, di destinare la somma di 30 milioni di euro a questa infrastruttura, a valere su risorse Fas assegnate alla Regione e di affidare alla Provincia regionale di Agrigento la realizzazione dell’opera”. “Successivamente – conclude la lettera – la Giunta regionale del 9 febbraio 2010, ha destinato al suddetto intervento, 30 milioni di euro della linea d’azione 7.1 – Spese di investimento degli enti locali del PAR FAS 2007-2013, ai quali dovranno aggiungersi risorse di soggetti privati (scelti, quest’ultimi, ovviamente, con le procedure e le modalità di legge) sia nella fase della realizzazione che in quella successiva di gestione dell’aeroporto, garantendo cosi l’autosufficienza economica”;
il business plan dell’aeroporto di Comiso (costato finora 36 milioni di euro, provenienti in massima parte da fondi europei) prevede, da anni, che una fetta di passeggeri agrigentini debbano usufruire dell’ex base Nato, altrimenti non sarebbe raggiunta quella quota di 400 mila passeggeri l’anno necessaria per fare entrare la struttura a profitto: da Comiso Agrigento città dista circa un’ora e mezza di tratto (impervio) della Ss.115, Licata e il suo hinterland sono addirittura a 45-50 minuti;
gli scali andrebbero in diretta concorrenza, distanti circa 100 km l’uno dall’altro, e il rischio è che esso o Comiso scomparirà nel volgere di pochi mesi;
l’aeroporto di Comiso può certamente contribuire alla valorizzazione delle risorse di un territorio che ha in sé grandi potenzialità, e che deve iniziare (ma in parte ha già iniziato) un percorso di sviluppo ambizioso. Un grande passo avanti dell’economia locale potrà essere determinato dalla realizzazione delle grandi potenzialità del settore agroalimentare, oggi frustrate dalla eccessiva polverizzazione degli operatori, dalla loro incapacità di cooperare e da un sistema dei trasporti basato interamente sul gommato, che non consente di raggiungere mercati più lontani di quelli del nord Italia con tempi e costi ragionevoli;
inoltre, l’aeroporto di Catania dovrebbe chiudere, a fine anno, per lavori manutenzione, e alcuni voli potrebbero essere dislocati a Comiso;
da notizie apparse sulla stampa, sembra che nonostante l’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) stia accelerando le procedure per l’apertura dell’aeroporto, ad impedire l’attivazione dello scalo sembrano esserci ancora una serie di problemi insoluti: dal nodo relativo alla sicurezza, a quello riguardante il passaggio della proprietà del sedime dell’aeroporto dal Ministero della difesa al demanio regionale, allo sblocco delle procedure per assicurare i servizi della navigazione aerea da parte dell’ENAV;
sempre il presidente dell’Enac ha anche annunciato che sta per essere emanato dal Ministro delle Infrastrutture il decreto che attribuisce all’Enav (Ente nazionale assistenza al volo) il controllo del traffico aereo al «Magliocco» mediante la torre di controllo, ed ha auspicato che si passi al più presto alla fase di start-up in modo da dare il via da subito alla promozione del «Magliocco» che servirà per attirare su Comiso compagnie di linea e low cost interessate all’utilizzo dell’aeroporto, impegnandosi a seguire da vicino la fase d’avvio e di accelerare le procedure di collaudo delle attrezzature dell’aeroscalo;
subito dopo il ministro dell’Economia dovrebbe dare il via libera al finanziamento del servizio, passo cruciale verso l’effettiva operatività dello scalo;
quindi, anche a seguito delle dichiarazioni di tutti i diretti interessati, che sembra si sia arrivati ad un accordo per la risoluzione delle problematiche procedurali che bloccano l’apertura dello scalo aeroportuale di Comiso, risulta improcrastinabile la firma del decreto che legittimerà l’Enav a poter utilizzare i fondi che, con riferimento all’anno 2009, risultano già affidati -:
se i Ministri interrogati possono confermare che si sia in procinto di emanare il decreto utile ad assicurare la funzionalità dei servizi dell’ENAV per l’aeroporto di Comiso mediante l’utilizzo dello stanziamento pluriennale a tal scopo già disposto per legge, permettendo che gli impegni presi da tutti gli interessati possano essere assolti nei tempi previsti.
Roma, 16 marzo 2010
Leoluca Orlando




