UNIVERSITA’
Qualche deficiente, da qualche settimana, dice che Italia dei Valori è contro l’Università a Ragusa, rispondere ai deficienti è inutile ma per la stragrande maggioranza delle persone diciamo che la nostra posizione in merito all’Università è sempre stata UNA e CHIARA e vuole, da sempre, una UNIVERSITA’ degna di tale nome e quindi di ALTA FORMAZIONE dove i giovani che vi studiano non siano penalizzati ma abbiano chance per immettersi con competitività nel mercato del lavoro, la nostra posizione è stata anche espressa in maniera lineare dal rappresentante Paolo Pavia e quindi rimettiamo in primo piano il comunicato del 20 maggio scorso, i nostri emendamenti alla Provincia i comunicati stampa emessi nei mesi scorsi, in tempi non sospetti quanto i deficienti erano ancora appisolati. Sempre per una corretta informazione, abbiamo anche chiesto, in Consiglio Provinciale, e NESSUNO l’ha riportato ed ha dato risposta DOVE STUDIANO i figli dei Componenti del Consorzio e degli Amministratori soci che in questi anni hanno amministrato l’Università. Ancora attendiamo risposta !!!
In Consiglio Provinciale abbiamo voluto che vi fosse la discussione generale sulle politiche Universitarie Pd e Pdl non hanno gradito !!!
Noi riteniamo che la campagna mediatica ultimativa portata avanti da esponenti del Pd nella veste di studenti e tendente a fare approvare al consiglio provinciale uno statuto contenente articoli non condivisibili è da rigettare e ricalca, purtroppo, schemi vecchi, logori e di marca staliniana !!! I soldi per l’Università da parte della Provincia e del Comune di Ragusa sono già stati inseriti in bilancio da diverse settimane e quindi queste indebite pressioni sono assolutamente inaccettabili !
Non li abbiamo naturalmente ascoltati ed abbiamo presentato 8 emendamenti che in sintesi riassumo, emendamenti tesi :
1) ad eliminare il Comitato Tecnico Scientifico proposto dal PD e votato al Comune da tutto il Centro destra. Riteniamo che l’Assemblea, il C.d.A., il Presidente e il Collegio dei Revisori siano già sufficienti;
2) a riportare la durata del c.d.a. a 3 anni e non 5 anni come proposto dall’attuale c.d.a.;
3) a riportare la durata dei revisori dei conti a 3 anni e non 4 anni come proposto dall’attuale c.d.a.;
4) ad eliminare l’inserimento nel c.d.a. dell’ex rappresentante legale del Consorzio;
5) prevedere che tutti i componenti del c.d.a. debbono essere scelti sulla base di accertati e qualificati requisiti tecnico-scientifici in ambito Universitario;
5) a prevedere tutte le eventuali assunzioni al Consorzio attraverso procedure di concorso pubblico;
6) alla decadenza dell’attuale c.d.a. entro 30 gg. dall’approvazione dello statuto.
Abbiamo criticato duramente le politiche portate avanti in questi anni da chi ha retto il Consorzio e questo in maniera trasversale perchè è bene che tutti sappiano che al consorzio vi è il centro destra (UDC, FI, AN) e il centro sinistra (PD), abbiamo criticato, come sempre, la scelta della provincia di delegare l’on.le Drago e i fatti ci hanno ancora una volta dato ragione.
Abbiamo inoltre chiesto di avere copia della transazione effettuata con l’Università di Catania perchè riteniamo di essere CREDITORI e non DEBITORI dell’Università di Catania e per ragioni che ci riserviamo di dire all’opinione pubblica non appena avremo in mano le copie della transazione.
Ho condiviso l’emendamento del centro destra tendente a prevedere rappresentanza nei vertici agli studenti.
Il Pd ha difeso fino in fondo quanto approvato dal consiglio comunale che è l’esatto contrario degli emendamenti sopra descritti.
Alleghiamo i comunicati che avevamo fatto sull’Università :
Da: IdV
Inviato: mercoledì 5 dicembre 2007 7.31
Oggetto: comunicato stampa
PROVINCIA REGIONALE
Gruppo Consiliare ITALIA dei VALORI
COMUNICATO STAMPA
Lo stato dell’Università a Ragusa è oramai sotto gli occhi di tutti, le gravi “difficoltà finanziarie e strutturali” (frasi testuali pronunciate dal Presidente della Provincia nella relazione al Consiglio del 3 dicembre scorso) sono solo alcune delle conseguenze di una politica senza futuro e senza prospettive che è stata condotta in tutti questi anni da chi ha gestito il consorzio Universitario e dai notabili Politici che hanno espresso rappresentanze e lottizzato tutto ciò che era possibile lottizzare. La nota n. 78969 del 29 novembre 2007 del Rettore dell’Università di Catania (inviata per conoscenza all’Assessore regionale alla sanità e all’Assessore regionale ai beni culturali) con la quale viene chiesto al Presidente del Consorzio di dimostrare “un concreto interesse alla prosecuzione dei corsi ” di Medicina da parte del territorio è sintomatico di una realtà per la quale si sono spese tante parole, tanti soldi e della quale si sapeva già che MAI vi sarà a Ragusa il “quarto” o il “quinto” polo Universitario. Ragusa non sarà MAI polo Universitario ! Ragusa ha perso tutte le possibilità di essere Polo Universitario ! Ragusa continuerà, nella migliore delle ipotesi, ad essere una succursale di Catania. Il vero quarto polo Universitario in Sicilia è rappresentato dall’Università Kore di Enna che pur essendo privata “riesce” ad ottenere finanziamenti pubblici ed oggi offre una offerta formativa estesa ed elevata dimostrando una crescita esponenziale di Iscritti. Altre “teste” ed altre capacità !!! L’Università a Ragusa è, di fatto, finanziata solo dalla Provincia Regionale di Ragusa e dal Comune di Ragusa, tutto il resto è poco consistente o, addirittura, inadempiente. Il problema è serio e deve essere affrontato in maniera forte e complessiva e, purtroppo, il Consiglio Provinciale, nella sua maggioranza politica al confronto ha preferito la fuga facendo mancare il numero legale per ben 3 volte. Il ns. gruppo ha già avanzato richiesta di ri-convocazione del Consiglio, stavolta APERTO, sulla politica Universitaria e sulle strategie possibili.
Il capogruppo Consiliare Giovanni Iacono
31 marzo 2009
Al Sig. PRESIDENTE della Provincia di Ragusa
Oggetto : INTERROGAZIONE URGENTE su Università
CONSIDERATO che la Provincia Regionale di Ragusa ha delegato il proprio ruolo all’interno del c.d.a. del consorzio universitario al leader locale del suo partito;
CONSIDERATO che il leader locale del suo partito, poche ore dopo la nomina, ha dichiarato che la provincia (utile alla sua nomina) è da abolire perché inutile (dopo la nomina);
CONSIDERATO che i maggiori soci del Consorzio Universitario Provincia Regionale e Comune di Ragusa, nei mesi scorsi, hanno pensato di affidare le politiche universitarie a parlamentari in carica e decaduti ciò al fine di avere maggiore autorevolezza per il futuro dell’università;
CONSIDERATO che dispiace constatare come i soci abbiano seguito logiche spartitorie, da destra a sinistra, anche per la nomina dei revisori contabili, per norma i controllori dell’operato del c.d.a.
si CHIEDE
se è a conoscenza delle decisioni assunte dal Senato Accademico e dal c.d.a. dell’Università degli Studi di Catania, rispettivamente nelle sedute del 17.03.08 e del 20.03.08 e della nota diramata dal Direttore Amministrativo in data 29 marzo 2008 con prot. 23822 in merito alla NON ATTIVAZIONE del primo anno del corso di laurea in Informatica applicata di Comiso;
e si CHIEDE
quali intendimenti vorrà assumere la Provincia Regionale di Ragusa, nella sua qualità di socio del Consorzio in merito alle determinazioni assunte dai vertici dell’Università di Catania.
Alla presente si richiede risposta scritta entro i termini previsti nel vigente regolamento e risposta orale al primo Consiglio Provinciale utile per le comunicazioni e l’attività ispettiva.
Distinti saluti.
Capogruppo Consiliare Dr. Giovanni Iacono










