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Archivio per 2007

Piano strategico di Sviluppo

8 novembre 2007 Nessun commento

Al Sig. PRESIDENTE della Provincia di Ragusa

p.c. A tutti i Membri della GIUNTA Provinciale

Oggetto : PIANO STRATEGICO di SVILUPPO

Premesso che

I cambiamenti ambientali, sociali, economici e culturali in atto nella società contemporanea sono di grande portata e ad evoluzione rapida;

Considerato che

Oggi, più che mai, il nostro territorio ha la necessità di riprendere in mano il proprio destino, di acquisire la coscienza della propria specificità, di avere la capacità di pensare, progettare e sviluppare il proprio futuro nelle diverse dimensioni e in un orizzonte di sviluppo sostenibile per le generazioni a seguire

Considerato che

dalle informazioni assunte presso gli Uffici e i Dirigenti dell’Amministrazione Provinciale ho potuto constatare che la Provincia di Ragusa NON HA UN PIANO STRATEGICO di SVILUPPO. L’Ente per eccellenza che doveva e deve redigere e vivere quotidianamente il tracciato di un piano di sviluppo è la Provincia Regionale, per i compiti attribuiti e per la visione ampia ed esaustiva del territorio di competenza, pertanto

SI CHIEDE

  1. Per quale ragione non è stato mai approntato un Piano Strategico per lo sviluppo; basilare per programmare e pianificare le azioni, i ruoli e le funzioni di un Ente sovracomunale quale la Provincia;

  2. Quali intendimenti ha l’Amministrazione da Lei presieduta per realizzare, un piano strategico di sviluppo che richiede, urgentemente, l’attivazione della partecipazione attiva dei soggetti Istituzionali, sociali, culturali, economici operanti nel territorio per una coevoluzione dello sviluppo locale condivisa e partecipata e quindi tale da rendere efficace un cammino collettivo.

Seneca ci consigliava che non esistono venti favorevoli se non si conosce la ROTTA da seguire, oggi, Presidente, per le considerazioni in premessa, l’assenza di venti favorevoli impone ancora di più la definizione della rotta, guida che dà orientamento all’agire e diventa assolutamente vitale. In tale ottica e nell’ambito del ruolo rivestito il sottoscritto, naturalmente, dà la propria disponibilità ad eventuali approfondimenti su quanto richiesto e a dare tutto il contributo possibile.

Alla presente si richiede risposta scritta entro i termini previsti nel vigente regolamento e risposta orale al primo Consiglio Provinciale utile per le comunicazioni e l’attività ispettiva.

Distinti saluti.

Ragusa, 8 novembre 2007

Capogruppo Consiliare

Giovanni Iacono

Categorie:Sviluppo Tag:

Pubblica illuminazione SP60

5 novembre 2007 Nessun commento

Al Sig. PRESIDENTE della Provincia di Ragusa

All’ASSESSORE con delega alle infrastrutture tecnologiche

Oggetto : pubblica illuminazione SP60

Ho avuto modo di fare dei sopralluoghi lungo la s.p. 60 Ragusa S.Croce Camerina all’altezza del Km. 5,600, c.da Gilestra, ed ho potuto constatare che nella zona insistono parecchie abitazioni di Cittadini che vi risiedono stabilmente.

La zona in questione è al confine con il centro commerciale Euronics e l’illuminazione pubblica dell’arteria si ferma proprio al limite del centro commerciale. Il tratto di strada che attraversa il gruppo di abitazioni (poche decine di metri più avanti al centro commerciale) è totalmente al buio perché mancante di impianto di illuminazione e tale condizione rende estremamente pericoloso il passaggio e l’attraversamento.

A maggio del 2005, il Comune di Ragusa chiese all’Amministrazione Provinciale di formulare la predisposizione di un progetto di illuminazione pubblica nel tratto di strada provinciale suddetta dichiarandosi disponibile ad assumersi poi l’onere della manutenzione di quel breve tratto. La sinergia tra le 2 Amministrazioni consentirebbe infatti di eliminare una situazione di oggettivo pericolo prevedendo il servizio ad una zona che rappresenta una periferia della cerchia urbana di Ragusa.

La pratica venne allora seguita, per l’Amministrazione Provinciale, dal Funzionario Dirigente Ing. Giunta ed il progetto inserito nel piano triennale delle opere pubbliche 2005-2006-2007.

SI CHIEDE

Pertanto, essendo a fine 2007, quali sono gli intendimenti di codesta Amministrazione al fine della realizzazione delle opere suesposte.

Alla presente si richiede risposta scritta entro i termini previsti nel vigente regolamento e risposta orale al primo Consiglio Provinciale utile per le comunicazioni e l’attività ispettiva.

Ragusa, 5 novembre 2007

Capogruppo Consiliare

Giovanni Iacono

Categorie:Infrastutture Tag:

Illuminazione pubblica c.da Fortugnello

2 novembre 2007 Nessun commento

Al Sig. PRESIDENTE della Provincia di Ragusa

All’ASSESSORE con delega alle infrastrutture tecnologiche

Oggetto : pubblica illuminazione c.da Fortugnello territorio di Ragusa

Facendo seguito all’interrogazione avanzata il 3 luglio 2007 di pari oggetto e alla petizione – ad essa allegata – a firma di numerosi cittadini residenti nella zona;

Premesso che negli anni, la mancata pianificazione urbanistica e la disorganica crescita urbana di gran parte dei territori della Provincia ha prodotto e fa sorgere insediamenti urbani in verde agricolo senza collateralmente avviare i servizi connessi;

Considerato che alcune strade provinciali ricadono a ridosso di tali insediamenti abitativi e in considerazione della mancanza di illuminazione in tali tratti che, spesso, è causa di incidenti e di inconvenienti di vario genere a danno della popolazione ivi residente

SI CHIEDE

Qual è lo stato dell’iter avviato da codesto Assessorato per la predisposizione dell’impianto di illuminazione lungo la strada provinciale 106 in prossimità di c.da Fortugnello e Cimillà e il relativo inserimento dell’opera all’interno del piano annuale delle opere pubbliche. Si reitera inoltre l’invito, ai fini della realizzazione di tali indispensabili ed improcrastinabili opere, ad agire in sinergia con il Comune di Ragusa in quanto il territorio di cui in premessa ricade in parte a ridosso e in parte all’interno di zone di recupero dello stesso Comune.

Alla presente si richiede risposta scritta entro i termini previsti nel vigente regolamento e risposta orale al primo Consiglio Provinciale utile per le comunicazioni e l’attività ispettiva.

Distinti saluti.

Ragusa, 2 novembre 2007

Capogruppo Consiliare

Giovanni Iacono

Categorie:Infrastutture Tag:

Effetti ambientali discarica Cava dei Modicani

20 ottobre 2007 Nessun commento

Al Sig. PRESIDENTE della Provincia di Ragusa

All’Assessore al Territorio ed Ambiente della Provincia di Ragusa

per conoscenza ai seguenti destinatari :

A Sua Eccellenza il Prefetto di Ragusa

Al Sig. Procuratore della Repubblica di Ragusa

Al Comandante Carabinieri Tutela Ambientale (C.C.T.A.)

Al Comandante Polizia Provinciale Ragusa

All’Ufficio del Genio Civile Ragusa

All’Ufficio ARPA Sicilia sede di Ragusa

Al Dirigente Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Ragusa

Oggetto : Interrogazione URGENTISSIMA su effetti ambientali discarica c.da Cava dei Modicani territorio di Ragusa

Premesso che

l’obiettivo primario delle norme vigenti in materia ambientale è la “promozione dei livelli di qualità della vita umana, da realizzare attraverso la salvaguardia ed il miglioramento delle condizioni dell’ambiente e l’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali” e che “i rifiuti devono essere recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell’uomo e senza recare pregiudizio all’ambiente e, in particolare: a) senza determinare rischi per l’acqua, l’aria, il suolo, nonché per la fauna e la flora; b) senza causare inconvenienti da rumori o odori; senza danneggiare il paesaggio e i siti di particolare interesse, tutelati in base alla normativa vigente

Considerato che

lo scrivente in data 18 e 19 novembre 2007 si è recato lungo la S.P. 10 Ragusa Chiaramonte Gulfi constatando, all’altezza della discarica di cava dei modicani, uno scempio ambientale ingiustificato, inaccettabile, vergognoso. Sul ciglio della strada si notano :

  • enormi masse di pietra conseguenza di sbancamenti e di distruzione di estesi orditi di muri a secco;

  • smisurate quantità di rifiuti sparsi per diversi ettari di terreni agricoli dell’altopiano e dove accanto pascolano bovini e ovini;

  • alberi, fili di energia elettrica, ed ogni anfratto ricoperti di cartoni e sacchetti di plastica svolazzanti.

Proseguendo, a pochi Km. dalla discarica, nella riserva Forestale che dà inizio ad una delle più belle cave del territorio Ibleo, agli alberi e alla rete di recinzione della riserva sono attaccati sacchetti, plastica e immondizia di ogni genere. E’ possibile inoltre notare, lungo il tragitto, almeno 3 carcasse di auto !!!

Tutto il contesto di “vergogna”, lungo la SP 10, può essere attraversato solo respirando un’aria maleodorante e puzzolente. A nulla serve chiudere ermeticamente i vetri dei veicoli ed ogni apertura.

SI CHIEDE

  1. quali interventi di “controllo, di verifica e di monitoraggio” sono stati attivati da codesta Amministrazione in attuazione dell’art. 19 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267 e del Decreto Legislativo 152/2006;

  2. di acquisire gli atti inerenti alla deliberazione di scelta del sito dove collocare la discarica. La discarica è collocata su un sito di straordinaria valenza paesaggistica e situato nella zona di origine delle Cave Paradiso, Volpe, Celona, Misericordia, nell’unica strada che porta dal capoluogo alla riserva e agli ipogei di Calaforno. Ricordo che la normativa vigente prevede che siano le Province ad indicare “i criteri per l’individuazione dei luoghi o impianti adatti allo smaltimento dei rifiuti e i criteri delle aree non idonee” ;

  3. di conoscere se per la costruzione e l’ampliamento della discarica siano stati acquisiti i giudizi di compatibilità ambientale;

  4. di conoscere se nel processo di formazione delle decisioni relative alla realizzazione (ma anche per l’ampliamento) della discarica sia stata attivata la procedura di valutazione di impatto ambientale, come prescrive la norma, al fine della “valutazione degli effetti diretti ed indiretti della sua realizzazione sull’uomo, sulla fauna, sulla flora, sul suolo, sulle acque di superficie e sotterranee, sull’aria, sul clima, sul paesaggio e sull’interazione tra detti fattori, sui beni materiali e sul patrimonio culturale ed ambientale. “;

  5. se l’Amministrazione Provinciale è a conoscenza che nella zona della discarica vi sono le falde acquifere che approvvigionano le riserve idriche delle cave caratterizzate da corpi idrici a portata variabile, spesso a carattere torrentizio. Torrenti che nell’insieme costituiscono un ricco reticolo idrografico che sfocia nella valle dell’Irminio. Essendo il ns. territorio zona sismica qualsiasi movimento tellurico potrebbe provocare effetti di inquinamento delle acque sottostanti, si richiede pertanto a codesta Amministrazione di richiedere all’Ufficio del Genio Civile Area trattamento acque e all’Ufficio ARPA, considerato il posizionamento della discarica, una relazione di valutazione del possibile rischio di inquinamento delle falde acquifere;

  6. I rifiuti, già da tempo, vengono scaricati nella discarica, a cielo aperto, senza alcuna recinzione e delimitazione (come è stato possibile documentare attraverso immagini riprese in forma longitudinale);

  7. Quali sono stati i motivi che hanno indotto l’Amministrazione Provinciale a deliberare, ad inizio anno, la proroga all’utilizzo della discarica. La discarica era ampiamente satura e non utilizzabile, il Consiglio Comunale di Ragusa aveva appostato in bilancio la somma di circa 1.500.000 euro per conferire ad altra discarica idonea a poter smaltire i rifiuti, senza pericolo per la salute dell’uomo;

  8. Nella decisione di prorogare l’utilizzo della discarica quale ruolo hanno, formalmente, avuto l’Amministrazione Comunale di Ragusa e l’Ato Ambiente;

  9. Quale ruolo di programmazione, pianificazione ed intervento è stato effettuato dall’ATO Ambiente di Ragusa per evitare che si arrivasse ad avere una discarica satura senza avere, anzitempo, l’idonea area e gli impianti per il recupero e lo smaltimento dei rifiuti;

  10. se ritiene (considerate le Sue attribuzioni in termini di turismo) compatibile il passaggio di gruppi turistici – in visita alle Cave, a Chiaramonte Gulfi, all’Ipogeo di Calaforno, alle riserve Forestali, a Monterosso Almo – con lo sconvolgimento ambientale attuale e la puzza imperante;

  11. se è stato rispettato, in ogni passaggio dell’iter di gestione della discarica, il principio Comunitario “chi inquina paga“.

Mi appello, pertanto, alla determinazione del Presidente della Provincia affinché si individuino, in maniera chiara ed urgente, i responsabili dell’attuale situazione di degrado e di danno ambientale e si ponga fine, nel più breve tempo possibile a tale condizione di vera e propria emergenza ambientale.

Alla presente si richiede risposta scritta entro i termini previsti nel vigente regolamento e risposta orale al primo Consiglio Provinciale utile per le comunicazioni e l’attività ispettiva.

Invito il Presidente della Provincia, l’Assessore competente e le Autorità che leggono, per conoscenza, nel rispetto che nutro per i delicati compiti che svolgono, ad effettuare una “passeggiata” lungo la SP. 10 per accertare di presenza quanto esposto nella presente e dare uno sguardo verso l’altipiano e lo scenario che da quelle parti si “gode” dei Monti Iblei, cominciando a guardare sotto il ciglio della strada, una vera e propria discarica (con l’aggravante che è effetto di decisioni “istituzionali”) e poi il patrimonio culturale fragile e suggestivo dei muri a secco, i monumentali muragghi, le Cave, le mucche con i sacchetti al posto delle corna, gli ovini, gli alberi di carrubo con tutt’attorno la sterminata, diffusa immondizia e l’immancabile cartello indicante :”Ragusa Patrimonio dell’Unesco”.

Distinti saluti.

Il Capogruppo Consiliare

Dr. Giovanni Iacono

Categorie:Ambiente Tag:

Columbus Day

27 settembre 2007 Nessun commento

Al Sig. Presidente del Consiglio Provinciale

Ieri, quasi a chiusura della conferenza dei capigruppo, è stata data da parte Sua la comunicazione di una iniziativa che vede la partecipazione di Consiglieri (“uno della maggioranza e uno dell’opposizione”)al Columbus Day che si svolge in America.

Non ho notizia di partecipazione dell’Amministrazione Provinciale.

Dall’informazione avuta da Lei già tre Consiglieri, due di maggioranza ed uno di opposizione, hanno avanzato richiesta a partecipare. Mi dispiace non condividere tale iniziativa di partecipazione ad un evento a carico del contribuente che penso sia inopportuna ed inutile e pertanto Le manifesto in merito, formalmente, la contrarietà del ns. Gruppo.

Distinti saluti.

Ragusa, 27 settembre 2007

Capogruppo Consiliare

Giovanni Iacono

Categorie:Finanziamenti Tag:

Costituzione gruppo

5 luglio 2007 Nessun commento

Al Sig. PRESIDENTE del Consiglio Provinciale di RAGUSA

Al Segretario Generale della Provincia Regionale di RAGUSA

Si comunica, ai sensi del vigente regolamento, che lo scrivente è componente e capogruppo del Gruppo Consiliare ITALIA dei VALORI – LEGALITA’ e AMBIENTE.

Ragusa, 5 luglio 2007

Il Consigliere Provinciale

Giovanni Iacono

Categorie:Senza categoria Tag:

Pubblica illuminazione

3 luglio 2007 Nessun commento

Al Sig. PRESIDENTE della Provincia di Ragusa

All’ASSESSORE con delega alle infrastrutture tecnologiche

Oggetto : pubblica illuminazione

Premesso che negli anni, la mancata pianificazione urbanistica e la disorganica crescita urbana del territorio Comunale di Ragusa ha prodotto e fa sorgere insediamenti urbani in verde agricolo senza collateralmente avviare i servizi connessi;

Considerato che alcune strade provinciali ricadono a ridosso di tali insediamenti abitativi e in considerazione della mancanza di illuminazione in tali tratti che, spesso, è causa di incidenti e di inconvenienti di vario genere a danno della popolazione ivi residente, (si allega alla presente petizione a firma di numerosi cittadini residenti)

SI CHIEDE

La predisposizione dell’impianto di illuminazione lungo la strada provinciale 106 in prossimità di c.da Fortugnello e Cimillà e il relativo inserimento dell’opera all’interno del piano annuale delle opere pubbliche.

Lo scrivente ritiene che ai fini della realizzazioni di tali, indispensabili ed improcrastinabili opere, l’Amministrazione Provinciale possa agire in sinergia con il Comune di Ragusa in quanto il territorio di cui in premessa ricade in parte a ridosso e in parte all’interno di zone di recupero dello stesso Comune.

Alla presente si richiede risposta scritta entro i termini previsti nel vigente regolamento e risposta orale al primo Consiglio Provinciale utile per le comunicazioni e l’attività ispettiva.

Distinti saluti.

Ragusa, 3 luglio 2007

Capogruppo Consiliare

Giovanni Iacono

Categorie:Infrastutture Tag: