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Archivio per gennaio 2008

Atti pubblici non concessi

24 gennaio 2008 Nessun commento

Al Procuratore della Repubblica

Ragusa

Il sottoscritto Consigliere Provinciale Giovanni Iacono, nato a Ragusa il 15.10.1959, espone quanto segue :

In data 6 novembre 2006, da Consigliere Comunale ho formulato richiesta al Comune per avere copie di atti relativi alla Società Ato Ambiente. Gli atti richiesti non mi sono mai stati rilasciati. Esattamente un anno dopo la prima richiesta, il 6 novembre 2007, da Consigliere Provinciale ho riformulato la richiesta richiedendo gli stessi atti non consegnatemi nel corso dell’anno. Il 17 gennaio 2008 in sede di Consiglio Provinciale tematico, sulla gestione rifiuti in provincia di Ragusa, nel corso dell’intervento in aula reitero, ai Dirigenti Ato, pubblicamente la richiesta degli atti. Il 23 gennaio 2008 mi reco presso gli Uffici Ato Ambiente in Viale dei Platani, 34 Ragusa nel tentativo di ottenere i documenti richiesti e mi viene risposto che :”gli atti non mi possono venire rilasciati, perché così ha deciso il c.d.a.”. Nella giurisprudenza l’accesso del Consigliere agli atti rappresenta “diritto soggettivo pubblico”. Il diritto in questione, infatti, inerisce alla funzione pubblica di cui il Consigliere è portatore e non ad un interesse individuale e privato, tant’è che non sussiste l’obbligo di motivare la richiesta di accesso agli atti, né l’interesse alla stessa come un privato cittadino. Il riconoscimento della speciale protezione della posizione del Consigliere Comunale o Provinciale è riconosciuta anche dal giudice penale e dalla magistratura contabile. Il diritto del Consigliere Comunale o Provinciale di ottenere tutte le notizie e le informazioni, in possesso dell’ente ed utili all’espletamento del proprio mandato, trova come corrispondente il dovere dell’ente territoriale di porre in essere le condizioni perché venga concretamente esercitato, senza incontrare ostacoli o atteggiamenti ostruzionistici, sicchè un eventuale rifiuto motivato in modo apparentemente legittimo, ma, in sostanza, specioso e pretestuoso, non può che risolversi in illegittima manifestazione dell’attività amministrativa.

Si invia la presente per l’accertamento di eventuali reati connessi alla omissione di atti d’Ufficio e all’impedimento dell’esercizio di una funzione pubblica.

Distinti saluti.

Ragusa, 24 gennaio 2008

Il Capogruppo Consiliare

Dr. Giovanni Iacono

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Questa discarica non ci piace

22 gennaio 2008 Nessun commento

All’Assessore al Territorio ed Ambiente della Provincia di Ragusa

p.c. Al Sig. PRESIDENTE della Provincia di Ragusa

Oggetto : Interrogazione su effetti ambientali discarica c.da Cava dei Modicani territorio di Ragusa punto n. 19 O.d.G. Consiglio Provinciale del 19.12.07 non discusso

Facendo seguito alla Sua nota prot. 0071429 del 21.12.07 di cui all’oggetto si espone quanto segue :

punto 1 :

  • Contrariamente a quanto affermato nella nota in premessa, l’abbancamento dei rifiuti non avviene subito dopo lo scarico. Il rifiuto deposto non viene compattato meccanicamente in strati di 1 mt. Il rifiuto non viene ricoperto con materiale inerte dello spessore complessivo di cm. 20. Lo strato dei rifiuti dopo la copertura dovrebbe avere una pendenza del 2% circa tale da garantire il mantenimento di una pendenza dell’1% dopo l’assestamento degli strati. Le funzioni di tale strato di ricoprimento sono molteplici. Esso infatti consente: di arginare la formazione di fauna e di contenere gli odori; di isolare i rifiuti nei riguardi degli insetti e dei roditori; di proteggere contro lo sviluppo di eventuali incendi; di controllare il contenuto di umidità nella massa di rifiuto; di delimitare lo stato di avanzamento della discarica. Lo scrivente si è recato periodicamente (26.04.07; 23.09.07; 3.11.07; 19.11.07; 9.12.07; 19.01.08) presso la discarica notando il continuo flusso di camion che scaricano senza alcun compattamento conseguente e senza copertura di materiale inerte. E’ possibile visionare i servizi effettuati dall’emittente televisiva TeleNova il 19.11.07 e il 19.01.08. Codesto Assessorato peraltro, nella nota in premessa, cita il sopralluogo effettuato in data 19.12.07 “ove si è evidenziata la mancata copertura dei rifiuti del giorno; ” evidenziando “inoltre, la mancata copertura di parte dei rifiuti disposti lungo le scarpate ed abbancati in periodi precedenti” ;

  • Il percolato che di fatto è un refluo con caratteristiche tossiche e non vi è in atto alcun tipo di trattamento malgrado dell’elaborato ne facesse apposita menzione il D.A. n. 2176/91 del 30.12.91 relativo al N.O. dell’impianto ed all’approvazione del progetto per la discarica trasmesso dal Comune di Ragusa con nota n. 43958/90 del 25/9/90 tendente al rilascio del nulla – osta all’impianto previsto dall’art. 5 della L.R. 181/81 ;

  • Non risulta che l’impianto di smaltimento sia sorvegliato 24/24 ore;

  • Non risulta alcun impianto di captazione del biogas malgrado ne facesse menzione il D.A. n. 2176/91 del 30.12.91 relativo al N.O. dell’impianto ed all’approvazione del progetto per la discarica trasmesso dal Comune di Ragusa con nota n. 43958/90 del 25/9/90 tendente al rilascio del nulla – osta all’impianto previsto dall’art. 5 della L.R. 181/81;

punti 3 – 4 :

  • La Sua nota recita testualmente : “i giudizi di compatibilità ambientale sono vigenti dal 1996 con il D.P.R. 12.04.96 ….. pertanto non potevano essere richiesti alla data di autorizzazione della discarica”. La discarica è stata autorizzata nel 1991 ma è stata “attivata in data 01.09.99″ e quindi data di attivazione successiva, di oltre 3 anni, al DPR che imponeva i giudizi di compatibilità ambientale;

  • Ancora ad oggi, la discarica oramai satura e con scarico quotidiano di enormi quantità di rifiuti fuori terra, è senza l’A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale);

punto 5 :

  • Avevo chiesto, all’Amministrazione Provinciale, nella interrogazione di cui all’oggetto di richiedere il parere all’Ufficio del Genio Civile Area trattamento acque e all’Ufficio provinciale ARPA, una relazione di valutazione del possibile rischio di inquinamento delle falde acquifere che approvvigionano le riserve idriche delle cave presenti nella zona della discarica. Non mi risulta che la Provincia Regionale abbia richiesto tale relazione. Mi risulta invece che sia concreto e reale il rischio di inquinamento;

punto 6 :

  • la recinzione, considerato lo stato di iper-saturazione, è disposta “ovviamente” ad “un livello più basso rispetto all’altezza raggiunta dai rifiuti abbancati e ricoperti”. Vicino al fronte di scarico (come prevede il piano di gestione della discarica) dovrebbero essere “sistemati gli schermi mobili per trattenere la carta o altro materiale leggero trasportabile”. Non c’è traccia di “schermi mobili”. Il tutto, aumenta ulteriormente la dispersione, lo spargimento e l’accumulo, fuori discarica, di enormi quantità di rifiuti trasportati da eventi eolici;

punto 8:

  • la formale richiesta di proroga all’uso della discarica è provenuta dall’ATO e Comune e Provincia hanno solo avuto un ruolo passivo ?

punto 11:

  • Il Nucleo Ambientale della Polizia Provinciale con note :

prot. 16533 del 10 marzo 2006; prot. 12920 del 22 febbraio 2007; n. 22 del 7 marzo 2007; n. 39 sett. 15° del 2 aprile 2007 e prot. 22226 del 3 aprile 2007

segnalava al Sindaco di Ragusa, al Presidente dell’ATO ambiente, al Dirigente tutela e valorizzazione ambientale e p.c. al Sig. Prefetto di Ragusa, lo stato di degrado ambientale in cui versava la s.p. 10 al Km 5+200 circa ed i terreni adiacenti per una larga estensione, per la continua presenza di materiale plastico proveniente dalla discarica sub-comprensoriale cava dei modicani. Tutto è rimasto immutato !

Lo scrivente si è recato nelle seguenti date : (26.04.07; 23.09.07; 3.11.07; 19.11.07; 9.12.07; 19.01.08) documentando il permanente stato di degrado, di scempio e di danno ambientale. L’emittente televisiva TeleNova ha anche effettuato in data 19.11.07 e 19.01.08 servizi documentari dai quali è possibile avere conferma del grave ed irreversibile danno ambientale arrecato.

Mi dispiace, purtroppo, constatare che l’appello formulato nell’interrogazione in oggetto, affinchè si adottasse ogni opportuna azione tesa a far finire l’azione di degrado, malgrado la Sua buona volontà, non abbia sortito alcun effetto.

Distinti saluti.

Ragusa, 22 gennaio 2008

Il Capogruppo Consiliare

Dr. Giovanni Iacono

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