27 agosto 2008
Cava dei Modicani e dintorni

In merito alle dichiarazioni espresse dal presidente ATO Vindigni relativamente alla discarica di cava dei Modicani si espone quanto segue.
Premesso che :
1. il presidente Ato Ambiente, come tutti i raccomandati politici, possiede la dote della furbizia ed evita di dare le risposte sui problemi concreti posti nelle mie comunicazioni e interrogazioni e pone a pretesto una percentuale di rifiuti conferiti, oggi, a cava dei modicani che non sarebbe dell’80 % del dato provinciale ma poco più del 50 %. Il dato dell’80% partiva dal considerare la quota di rifiuti di Modica inizialmente diretta a Ragusa e, successivamente, a Vittoria.. La SOSTANZA non CAMBIA PER NULLA ! La discarica di cava dei modicani è stata autorizzata, TEMPORANEAMENTE, negli anni ’90 come discarica sub-comprensoriale per i Comuni di Ragusa, Chiaramonte G., Giarratana, Monterosso e doveva pertanto, in attesa della raccolta differenziata, contenere il 25 % dei rifiuti provinciali, oggi ne contiene, a detta di Vindigni, poco più del 50 % e la 2° vasca che si sta costruendo per usare le parole dell’Assessore all’ecologia del Comune di Ragusa è stata: ”dimensionata per 85.000 abitanti, per reggere dunque, l’impatto del nostro comune assieme ai centri montani. Se così non fosse, il nuovo segmento della discarica si esaurirebbe nel giro di un anno” rispetto ai 3-4 anni preventivati. E’ evidente che il problema non è di campanile, perché la gestione rifiuti deve essere pensata in ambito provinciale, ma è di inadeguatezza prima e di cattiva gestione dopo della discarica di cava dei modicani;
2. Mi sono limitato a ricordare che gli organi di stampa avevano riportato, nei mesi scorsi, tutte le prese di posizione, gli atti documentali, le dichiarazioni ufficiali, del Sindaco di Ragusa e di esponenti politici del centro destra che si schierarono, solidali, attorno alla posizione intransigente del primo cittadino di Ragusa. Tutte prese di posizione con le quali si esprimeva, perentoriamente, che “mai si sarebbe permesso di conferire rifiuti a Ragusa da parte di altri comuni della provincia”che “chi lo avrebbe solo pensato era semplicemente illuso”, che erano “pronti a difendere il territorio con ogni mezzo” e agli altri comuni intimavano di “dimenticare il nome della nostra discarica”. La posizione “intransigente” di Ragusa fu ribadita dal rappresentante del Comune di Ragusa durante il cons. prov.le aperto, indetto su mia formale iniziativa il 17.01.2008. I fatti, come si è visto, sono andati in direzione opposta ! probabilmente qualche contrordine correntizio ha fatto sì che le “barricate” fossero rimosse prima ancora di piantarle e al loro posto arrivarono i rifiuti a cominciare, guarda caso, da Ispica.
Fatta questa premessa continuo ad evidenziare i veri problemi:
1. la discarica di cava dei modicani NON E’ GESTITA BENE e la prova è la puzza nauseabonda (nelle discariche malgestite generalmente causata dal percolato !) che da essa deriva; il degrado e il danno ambientale derivante dalla dispersione, anche a Km di distanza di rifiuti svolazzanti, plastiche, ecc . provenienti dalla discarica;
2. Nella discarica l’abbancamento dei rifiuti non è avvenuto subito dopo lo scarico. Il rifiuto deposto non è stato compattato meccanicamente in strati di 1 mt. Il rifiuto non è stato ricoperto con materiale inerte dello spessore complessivo di cm. 20. Lo strato dei rifiuti dopo la copertura dovrebbe avere una pendenza del 2% circa tale da garantire il mantenimento di una pendenza dell’1% dopo l’assestamento degli strati. Le funzioni di tale strato di ricoprimento sono molteplici. Esso infatti consente: di arginare la formazione di fauna e di contenere gli odori; di isolare i rifiuti nei riguardi degli insetti e dei roditori; di proteggere contro lo sviluppo di eventuali incendi; di controllare il contenuto di umidità nella massa di rifiuto; di delimitare lo stato di avanzamento della discarica. Lo scrivente si è recato periodicamente presso la discarica (effettuando le necessarie riprese) notando il continuo flusso di camion che scaricano senza alcun compattamento conseguente e senza copertura di materiale inerte. A tal proposito è possibile visionare i servizi effettuati ciclicamente da emittenti televisive locali e i sopralluoghi della Polizia Provinciale con i relativi verbali di servizio;
3. Risulta che in tutti questi anni, (Vindigni su questo ha responsabilità solo dal momento del suo insediamento) si è lasciato che la discarica inquinasse di tutto e di più perché NON E’ STATO GESTITO IL PERCOLATO. Il percolato che di fatto è un refluo con caratteristiche tossiche e per il quale non è stato eseguito alcun trattamento malgrado ne facesse apposita menzione il D.A. n. 2176/91 del 30.12.91 relativo al N.O. dell’impianto ed all’approvazione del progetto per la discarica trasmesso dal Comune di Ragusa con nota n. 43958/90 del 25/9/90 tendente al rilascio del nulla – osta all’impianto previsto dall’art. 5 della L.R. 181/81. Ricordo, a chi vuole ascoltare, che il percolato è altamente inquinante e contaminante per il terreno e per eventuali falde acquifere;
4. Non risulta che vi sia stato alcun impianto di captazione del biogas malgrado ne facesse menzione il D.A. n. 2176/91 del 30.12.91 relativo al N.O. dell’impianto ed all’approvazione del progetto per la discarica trasmesso dal Comune di Ragusa con nota n. 43958/90 del 25/9/90 tendente al rilascio del nulla – osta all’impianto previsto dall’art. 5 della L.R. 181/81. I gas prodotti e provenienti dalla discarica sono stati quindi, in tutti questi anni, lasciati liberi di inquinare. Tra i fattori di rischio associati alle discariche è annoverata anche la presenza del cloruro di vinile monomero e per come è stata gestita cava dei modicani non può certo escludersi la presenza di questo composto che si forma anche in condizioni anaerobiche per venire emesso in atmosfera attraverso il biogas.
In conclusione comunico pubblicamente al Presidente dell’Ato che la sua ingiuriosa nota mi ha reso più determinato e non ho alcunissima intenzione di accontentarlo e “smetterla” anzi mi sento obbligato in dovere e in diritto, da Cittadino e da Consigliere, di continuare ad informare l’opinione pubblica (nonostante il prevedibile boicottaggio di qualche organo di informazione lautamente sponsorizzato con soldi di ato ambiente e quindi di tutti) sui fatti di interesse generale e di gestione della cosa pubblica ed in modo particolare continuo a denunciare che:
a) malgrado la L. 296 del 27.12.2006 prevedesse la riduzione del numero di componenti del c.d.a. da 7 a 3 Vindigni vi ha provveduto, a spese della collettività, solo il 31 luglio 2008;
b) all’Ato Ambiente sotto la gestione Vindigni si è provveduto all’assunzione di personale in maniera parziale e nepotistica;
c) il piano di comunicazione che si sta portando avanti sulla raccolta differenziata e con grandissimo dispendio economico è gestito in maniera particolaristica e clientelare (per fortuna, a prescindere dall’operato del vertice Ato, dei road show ai bambini di 2 anni (sic !!!) degli chalet sponsorizzati con risorse pubbliche, dei trenini, zucchero filato, ecc. ecc. ecc. i cittadini stanno già provvedendo, culturalmente, ad effettuare la raccolta differenziata);
d) a Ragusa conferiscono il 50 % dei rifiuti provinciali e l’altro 50 % viene conferito a Vittoria, a RAGUSA C’E’ UNA PUZZA INSOPPORTABILE e a VITTORIA NON C’E’ PUZZA. Ognuno faccia le sue elementari considerazioni !;
e) I residui di molti rifiuti restano attivi per oltre 30 anni dopo la chiusura delle discariche e i tempi di degradabilità di molti materiali indifferenziati (es. plastica) sono lunghissimi, tracce di queste sostanze potranno essere presenti fino a 1000 anni dopo la chiusura della discarica stessa. Dal punto di vista dell’emissione in atmosfera di gas responsabili dei cambiamenti climatici, le discariche risultano nocive ed è scientificamente provato che i rifiuti in discarica causano emissioni ad alto contenuto di CH4 e CO2, due gas serra molto attivi;
f) bisogna perseguire gli inquinatori privati ma anche gli amministratori pubblici che non rispettano il principio Comunitario “CHI INQUINA PAGA “.
Purtroppo per la collettività I FATTI che sono osservazioni empiricamente verificabili PARLANO CHIARO (e nel caso in specie ns. malgrado i fatti non solo si possono osservare ma si possono anche ODORARE). Elenchiamo FATTI; altro che menzogne ! Le menzogne sono la negazione o omissione della verità e tali sono i comportamenti del presidente dell’Ato Ambiente. I fatti hanno dimostrato (v.anche recenti dichiarazioni di esponenti del centro destra) l’inadeguatezza dei vertici ATO Ambiente di Ragusa a ricoprire ruoli nell’interesse generale e l’incapacità di Vindigni a gestire fenomeni complessi e delicati come il ciclo integrato dei rifiuti. La migliore proposta nell’interesse generale è che se ne vadano a casa ! Non si aspetti ottobre (o altre propabili e dannose proroghe regionali) per porre fine ad un carrozzone spendaccione che ha fallito, miseramente, tutti gli obiettivi che le norme gli avevano assegnato !
Coordinatore Provinciale
Dr. Giovanni Iacono


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