10 novembre 2008
Interrogazione su Piano Energetico Ambientale Provinciale

Al Sig. PRESIDENTE della Provincia di Ragusa
All’Assessore Territorio e Ambiente Provincia di Ragusa
Oggetto : Piano Energetico Ambientale Provinciale
Facendo anche riferimento
Alla mia interrogazione presentata esattamente UN ANNO FA e dove si evidenziava la grave carenza di un Piano Strategico Provinciale di Sviluppo e constatando purtroppo che nulla è cambiato in quel senso;
Considerato che
anche nel campo dell’energia si deve constatare una assenza pianificatoria e programmatoria, infatti l’energia anche in ragione del suo carattere trasversale rispetto ad altre materie, ha una importanza strategica elevatissima soprattutto rispetto alle politiche ambientali tese alla riduzione dei gas che condizionano ed alterano in maniera vitale il clima;
Considerato che
Negli anni lo Stato si è sempre più spogliato delle molteplici funzioni avviando i processi di liberalizzazione dei mercati dell’energia elettrica e del gas attraverso i decreti legislativi del 16 marzo 1999, n. 79 e 23 maggio 2000, n. 164;
Considerato che
I processi di decentramento amministrativo avviato con le Leggi Bassanini hanno attribuito all’”energia” con il D.Leg.vo 112/98 tutto ciò che afferisce alle attività di ricerca, produzione, trasporto e distribuzione di qualunque forma di energia: idraulica, elettrica, nucleare, solare, eolica, ecc. e che il processo di regionalizzazione, volto a realizzare il massimo decentramento possibile a costituzione invariata, secondo una ratio diversa da quella sottesa ai processi di decentramento precedentemente avviati negli anni 1972-1977, rovescia il criterio di distribuzione delle funzioni, riconoscendo allo Stato compiti determinati e conferendo agli Enti Locali tutte le altre funzioni. A tale proposito, va ricordato che, mentre allo Stato sono riservati la definizione degli indirizzi di politica energetica nazionali, il coordinamento della programmazione energetica regionale, l’unificazione tecnica delle condotte delle varie amministrazioni, l’assolvimento di funzioni di rilevanza nazionale, agli Enti Locali sono attribuite le funzioni in materia di controllo sul risparmio energetico e l’uso razionale dell’energia, nonche’ le altre funzioni previste dalla legislazione regionale e, in particolare alle Province, la redazione e l’adozione dei programmi di intervento per la promozione delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico, l’autorizzazione all’installazione e all’esercizio degli impianti di produzione di energia, il controllo sul rendimento energetico degli impianti termici;
Tenuto conto
Che la Regione Siciliana è fanalino di coda in tutto il territorio Nazionale per non avere approntato, in difformità alle normative in materia, un Piano Energetico Ambientale Regionale che dettasse le linee guida nel settore energetico ambientale;
Considerato che
in ossequio ai principi di sussidiarieta’, di adeguatezza e di cooperazione sanciti dalla legge 59/97, e di disciplinare l’approvazione del piano energetico ambientale, la Provincia avrebbe potuto già approntare un proprio piano quale strumento di programmazione e di integrazione del piano territoriale provinciale;
Preso atto
che vi sono in ambito provinciale, da anni, progetti di mega impianti relativi alla produzione di energia rinnovabile, non rinnovabile e di materiale combustibile tradizionale;
Considerato che
anche recentemente alcuni Consigli Comunali hanno approvato l’installazione di mega centrali eoliche e fotovoltaiche;
SI CHIEDE
· Per quali motivi l’Amministrazione Provinciale non ha ancora approntato un PIANO ENERGETICO AMBIENTALE REGIONALE che avrebbe anche consentito di promuovere da subito azioni per il risparmio energetico in ogni settore della vita produttiva e sociale;
· Se non si ritiene opportuno raccordarsi urgentemente con la Regione Siciliana Assessorato Territorio ed Ambiente e con i Comuni della Provincia di Ragusa per avviare una azione sinergica e comune delle linee strategiche e di adeguamento anche alle direttive Europee in materia;
· Perché non si è nemmeno iniziata una Valutazione Ambientale Strategica propedeutica per il piano e che consiste nell’attivazione dei processi di valutazione delle conseguenze sul piano ambientale dei piani e delle iniziative, gravi perché scollegate da una visione d’insieme e sovra comunale, in corso e che abbia nella sostenibilità il principio guida da perseguire conseguenza della maggiore attenzione nei confronti del problema della tutela ambientale, che si traduce nella ricerca di strumenti finalizzati ad incrementare la considerazione delle questioni ambientali nelle scelte di politica di più vario livello e trasversalità.
Alla presente si richiede risposta scritta entro i termini previsti nel vigente regolamento e risposta orale al primo Consiglio Provinciale utile per le comunicazioni e l’attività ispettiva.
Capogruppo Consiliare
Dr. Giovanni Iacono

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