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Archivio per maggio 2009

brevi : incontri di Italia dei Valori in questa settimana prima delle Elezioni …..e agevolazioni per le Imprese

30 maggio 2009 Nessun commento


Sabato 30 maggio 2009 siamo stati in Piazza degli Abruzzi dalle 20 alle 24

Domenica 31 maggio 2009 saremo in Piazza a Scoglitti alle 19,30 per un Comizio

Mercoledì 3 giugno 2009 incontro con EMILIO ARCURI alle 19,30 presso la sala Avis di Vittoria

Venerdì 5 giugno 2009 dalle ore 17 alle ore 20 saremo in Via Roma ang. C.so V.Veneto a Ragusa
Venerdì 5 giugno 2009 dalle ore 20 alle ore 24 in Piazza Matteotti a Modica

accesso a finanziamenti alle IMPRESE

SI COMUNICA CHE PRESSO LA PROVINCIA REGIONALE DI RAGUSA E’ POSSIBILE AVERE I MODULI PER LA PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE PER L’ACCESSO AL FONDO DI ROTAZIONE PER LA CAPITALIZZAZIONE O LA RICAPITALIZZAZIONE DELLE IMPRESE E PER L’ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI PER IL CONSOLIDAMENTO DELLE PASSIVITA’ AZIENDALI. Italia dei Valori offre il servizio di fornire le informazioni di base al numero : 3491396470

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guai ….. a disturbare il “manovratore”

30 maggio 2009 Nessun commento


I Consiglieri Provinciali che, per protestare contro lo “scippo” effettuato dal Governo Nazionale nei confronti della territorio ibleo ingiustamente ed immotivatamente espropriato di ben 56 MILIONI di EURO destinati alla viabilità provinciale, si sono incatenati davanti alla sede della Provincia Regionale di Ragusa si dicono indignati e rammaricati per il silenzio del Presidente Antoci ed ancor più per i commenti fatti pubblicamente dall’Ass. Prov.le alla Viabilità Avv. Salvatore Minardi in relazione alla manifestazione pubblica messa in atto martedì scorso (26.05.’09), dagli stessi consiglieri
“L’Ass.re Minardi ha criticato il luogo della protesta individuando nel Palazzo del Governo a Roma un più idoneo ed efficace obbiettivo, eppure Lui ed il Presidente Antoci sanno bene di essere stati più volte sollecitati in tal senso, abbiamo, in passato, espressamente chiesto di porre fine agli indugi per andare a Roma a rivendicare con forza ciò che alla provincia di Ragusa tocca di diritto.
Le priorità di questo territorio vengono sottomesse alle meschine necessità di una campagna elettorale dove in ossequio al motto per cui “non si deve disturbare il manovratore” mal si gradisce ogni cenno di dissenso, ogni moto di protesta, ogni voce libera che grida al mondo che il re è nudo.
Presidente Antoci non è più il tempo del politically correct non le è lecito continuare a strizzare l’occhio a destra e a manca, bisbigliare oggi il proprio consenso per poi esprimere domani il proprio dissenso, ci accusate di ricercare una inopportuna visibilità mediatica, ma il vero problema è la vostra ancor più vistosa invisibilità istituzionale.

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Rappresaglia in Consiglio Comunale a Ragusa

30 maggio 2009 Nessun commento

COMUNICATO STAMPA

larosa
Ieri mattina durante la prima e l’unica seduta del consiglio comunale dedicata al dibattito sul bilancio preventivo dell’anno 2009, si è consumato, a danno dell’opposizione e di tutta la città intera, uno dei fatti più gravi e incresciosi che la storia del consiglio ricordi. Si è impedito all’opposizione di poter dibattere ed intervenire su l’atto più importante di competenza del consiglio comunale, il bilancio preventivo, su cui ogni consigliere ha non solo il diritto ma il dovere di intervenire. E’ scattata infatti la rappresaglia da parte del capogruppo di Forza Italia, alfiere del sindaco, che, per punire i consiglieri dell’ opposizione, che sul “Piano Spiaggia”, recentemente approvato in consiglio, si erano resi colpevoli di aver prolungato il dibattito fino alle cinque del mattino con la presentazione e discussione di numerosi emendamenti, aveva imposto alla conferenza dei capigruppo,assieme ai colleghi della maggioranza, di dedicare all’esame del bilancio solamente una seduta e per giunta di mattina, diversamente dagli altri anni e da sempre nella storia del consiglio comunale di Ragusa, quando, nel rispetto dei principi della democrazia e dei diritti dell’opposizione, si apriva la “sessione di bilancio” e non si ponevano limiti alla discussione se non quelli previsti dal regolamento. E tutto questo è stato perpetrato con la coscienza e la consapevolezza che fissando un’unica seduta mattutina per la discussione del bilancio si sarebbero ottenuti due risultati cari all’amministrazione : sicura assenza di alcuni consiglieri scomodi all’amministrazione impegnati per motivi di lavoro e mancata informazione ai cittadini della nuova stangata che sta per abbattersi sulla città per aumenti delle bollette acqua e rifiuti, considerato il bassissimo numero di persone che di mattina possono assistere al dibattito televisivo.
Il risultato è stato che alle 12,40, solamente dopo neanche due ore di consiglio, compreso il solito intervento propagandistico del sindaco e la breve e solita scarna relazione letta dall’assessore, senza nessun intervento dei 18 consiglieri di centrodestra presenti e con i soli interventi di tre consiglieri dell’opposizione presenti, il presidente del consiglio ha dichiarato chiuso il dibattito per mancanza di interventi ed ha invitato i presenti, come da regolamento, a presentare gli emendamenti. Erano assenti : sei consiglieri del partito democratico, il rappresentante del movimento Città e dello SDI ed il sottoscritto rappresentante di Italia Dei Valori. Il tutto in dispregio delle regole della democrazia e senza rispetto per i diritti dell’opposizione. ….
E cosa più grave non rispettando impegni che nell’ ultima seduta del consiglio il Presidente del Consiglio Comunale geom. La Rosa aveva preso pubblicamente, ( al microfono durante la ripresa televisiva- basta visionare le cassette – ) con i consiglieri dell’ opposizione promettendo che dopo la prima e breve parte di dibattito mattutino ci sarebbe stata un’interruzione per pausa pranzo, per continuare nel pomeriggio fino a sera ore 22 con successiva presentazione degli emendamenti. Invece il presidente venendo meno alla sua parola di “ galantuomo” – sic… testuali parole registrate- ed al suo ruolo di presidente di tutti i consiglieri, appena constatato che non c’erano più interventi , d’accordo con gli altri consiglieri di maggioranza che colpevolmente hanno rinunziato a svolgere il proprio ruolo di rappresentanti dei cittadini non intervenendo nel dibattito, ha dichiarato concluso il dibattito e chiusa la seduta.
Non c’è stato dibattito, non si sono potuti presentare emendamenti e si andrà ad approvare un bilancio sconosciuto ed assolutamente non partecipato neanche dai consiglieri della maggioranza.
Denunciamo questo irresponsabile e grave atto di rappresaglia ed intimidazione nei confronti dell’opposizione e chiediamo le dimissioni urgenti da parte dell’attuale presidente del consiglio, che ha reiteratamente, nel corso di questi anni, dimostrato quanto sia inadatto a ricoprire una carica istituzionale così importante.
Nelle cronache del consiglio comunale non si sono mai registrati fatti di tale gravità.

Il Capogruppo Consiliare
Salvatore Martorana

Manifesti abusivi

30 maggio 2009 1 commento

manifesti-abusiviI giovani dell’Italia dei Valori di Ragusa si sono schierati con forza contro chi, senza troppi scrupoli, si diverte a ricoprire ogni spazio possibile con i propri manifesti elettorali.

per maggiori informazioni visitate il link: http://www.radiortm.it/Stampa.asp?id=24011

Categorie:Comune di Ragusa, Giovani Tag:

tutti insieme appassionatamente ….. come sempre …. perchè passata la campagna elettorale ricominciano le ORGE del potere…….

28 maggio 2009 Nessun commento

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La mozione di sfiducia presentata in Parlamento nei confronti del Presidente del Consiglio è stata, a tutt’oggi, firmata solo dai parlamentari dell’Italia dei Valori, non ha raggiunto le firme necessarie per essere discussa alla Camera. Su questo gli altri parlamentari sono zitti e con la coda tra le gambe.

In questo Paese esiste un governo, un’opposizione governativa e un’opposizione alternativa a questa melassa di governo: l’Italia dei Valori.
Per capirci, un voto al Pd e all’Udc è un voto utile e funzionale per il governo Berlusconi poiché non disturba e serve a consolidare un vago “senso di democrazia” con cui tenere in stato comatoso le coscienze dei cittadini.

L’Udc, nella veste di Pier Fendinando Casini, ha definito “una baggianata” la mozione di sfiducia. Detto da un partito che ha il suo massimo esponente in Totò Cuffaro, l’uomo che offrì cannoli siciliani per essere stato condannato “solo” per favoreggiamento semplice e non mafioso, è la conferma che la mozione doveva farsi, ed è un bene che non abbiano aderito.

Per rispondere a Dario Franceschini, che mi accusa di attaccare il Pd dimenticando che ha definito “voto inutile” quello dato a IdV e che continua a ribadirlo in ogni sede anche in modo sciocco, rispondo che per fare opposizione bisogna farla tutti i giorni, guardando i contenuti ed i valori che la ispirano. Non si può fare opposizione boicottando piazza Navona, piazza Farnese, la raccolta firme per il referendum contro il lodo Alfano, semplicemente perché non è un’iniziativa nata dal proprio partito.

Chiedo inoltre a Massimo D’Alema, seconda anima del Pd che ha speso gli ultimi due mesi a fare campagna elettorale contro l’Italia dei Valori, di spiegare, avendo definito la nostra mozione “una sfida all’Ok Corral”, il senso di una mozione, cioè quella presentata in tutta fretta dal Pd per pareggiare i conti con quella Idv, che chiede ad un corruttore di rinunciare al Lodo Alfano, che si è fatto su misura proprio per sfuggire al processo per cui gli si chiede di rinunciarvi.
Anche questa mozione non avrà la maggioranza in Parlamento. Allora con quale criterio definisce una mozione “un boomerang” e l’altra “un atto di genio”?

La mozione del Pd non ha nessun senso, né tecnico né politico perché Berlusconi, il corruttore, ha già fruito del lodo Alfano in situazioni ben più banali (una causa persa qualche settimana fa con il sottoscritto, di cui ho parlato il 22 aprile nell’articolo: diffamatore impunito ) e perché, per cancellarlo, sono state raccolte 1 milione di firme per un referendum.

Eppure noi firmeremo la mozione presentata dal Pd, perché non siamo, come ci rimproverano, “sfascisti” e perché è un gesto formale che deve rimanere agli atti di questa brutta pagina della storia della democrazia.

Alcune battaglie devono essere intraprese pur sapendo che potrebbero essere perse, ma nel disegno complessivo sono indispensabili per vincere la guerra.
Postato da Antonio Di Pietro in Politica

Categorie:Legalità Tag:

la Moratti vuole le mani libere …. e dice no alla Commissione antimafia per il controllo degli appalti ad expo 2015

27 maggio 2009 Nessun commento

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Il Pdl e Letizia Moratti hanno detto no alla Commissione antimafia per il controllo degli appalti e delle forniture per milioni e milioni di euro che verranno investiti in occasione dell’Expo del 2015 che si svolgerà a Milano.

Compiere un gesto simile, dopo le inquietanti parole del sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia, Vincenzo Macrì, che nel giugno dello scorso anno aveva definito Milano la “vera capitale delle cosche”, è un atto inspiegabile che desta sospetti sul fatto che si vogliano avere mani libere per gestire anche commesse di dubbia assegnazione.

Non esiste alcun motivo per non volere la presenza di un organismo di controllo ulteriore che vigili sulle infiltrazioni della criminalità organizzata e sul fiume di denaro che sarà assegnato nelle mani di politici, assessori, sovrintendenti, commissioni, comitati di un’organizzazione complessa come quella dell’Expo milanese. Se il problema sono gli scarsi poteri della commissione, si assegnino più poteri, se sono i suoi membri, si sostituiscano, se sono le sovrapposizioni, si dividano i compiti, se è l’illegittimità, si renda legittima. Ma la soluzione dell’accantonamento della commissione scelta dal sindaco Moratti è inadeguata, ed è arrivata proprio nel giorno in cui è stato assassinato, per un regolamento di conti, in un bar di Quarto Oggiaro, Franco Crisafulli, pregiudicato 57enne del noto clan mafioso Crisafulli.

L’invito che rivolgo al sindaco Moratti è quello di ripristinare immediatamente la Commissione antimafia. La sua eliminazione diventerebbe un boomerang per la credibilità del Paese e della città di Milano qualora dovessero emergere, ed il pericolo è reale, la presenza di infiltrazioni della criminalità organizzata nella destinazione dei finanziamenti e degli appalti, specie alla luce dei grandi progetti in cantiere per l’Expo.
Postato da Antonio Di Pietro in Politica

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dalla Provincia di Ragusa incatenati gridiamo … GOVERNO LADRO !!!

26 maggio 2009 Nessun commento


IL GOVERNO NAZIONALE HA RUBATO 56 MILIONI DI EURO ALLA PROVINCIA DI RAGUSA

I sottoscritti consiglieri provinciali sono “costretti” ad una azione eclatante al fine di indurre la politica provinciale, regionale e nazionale al recupero dei fondi per la viabilità secondaria.
Premesso
che la legge finanziaria del 2006 promossa dal governo Prodi all’art. 1 comma 1152 aveva destinato alla regione Sicilia e Calabria 1 miliardo e 500 milioni di euro per l’ammodernamento e la messa in sicurezza della rete viaria delle province ( alla provincia di Ragusa erano state destinate 84 milioni di euro );
considerato
che la provincia di Ragusa, attraverso il lavoro della terza commissione, del consiglio, della giunta e dei funzionari, aveva elaborato un piano già cantierabile di ammodernamento di tutta la rete viaria per gli anni 2007, 2008 e 2009;
visto
che il governo Berlusconi, come primo atto per l’attuazione del programma elettorale, ha voluto finanziare l’abbattimento dell’ICI sulla prima casa con i fondi destinati a questo investimento operando una palese discriminazione tra i cittadini di tutta la nazione (in quanto un beneficio di tutti viene pagato solo dai siciliani e dai calabresi) riducendo i fondi di due terzi e pertanto destinando alla provincia di Ragusa solo 28 milioni di euro, rispetto agli 84, da suddividere in tre annualità;
visto
che su questo scippo del governo nazionale tutti i politici hanno manifestato forte preoccupazione ed anche forme di lotta che non hanno portato alla reiscrizione in bilancio di tale somme che sembrano scomparse dall’agenda del governo nazionale, come sono scomparsi i fondi ex ponte (1 miliardo e 5 milioni di euro) per gli interventi previsti nelle aree metropolitane di Catania, Messina e Palermo e per il passante ferroviario Pozzallo – aeroporto di Comiso, e come i fondi FAS (per un totale di più di 4 miliardi di euro destinati alle infrastrutture della Sicilia che sono stati stornati per finanziare il terremoto in Abruzzo) ;
riteniamo
che sia arrivata l’ora di protestare seriamente e con tutte le nostre forze contro questi tagli che sono iniqui e penalizzanti per il nostro sviluppo e le prospettive della comunità iblea e siciliana.
Per tali motivi oggi ci incateniamo per ricordare simbolicamente che siamo stati “condannati” al sottosviluppo da una classe politica che dimostra di non conoscere il nostro territorio.
Chiediamo al Presidente Antoci, al Presidente Lombardo, all’UPRS di organizzare una mobilitazione, assieme alle province calabresi, presso il parlamento nazionale a Roma per discutere con i parlamentari siciliani e calabresi di tale iniquità ed impegnarli a ripristinare da subito tali fondi.

Ragusa 26 Maggio 2009

Firmato

Abbate Sinistra Democratica

Barrera Movimento Per l’Autonomia

Burgio Movimento Per l’Autonomia

Iacono Italia Dei Valori

Mustile Rifondazione Comunista-Sinistra Europea

Nicosia Alleanza Siciliana

Schembari Unione di Centro

Tumino Partito Democratico

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da MARCO TRAVAGLIO sui condannati in Parlamento … new entry Drago Giuseppe

26 maggio 2009 Nessun commento

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Parlamento Pulito: il 19° condannato

“Buongiorno a tutti, oggi puntata di aggiornamenti, intanto sul numero dei parlamentari pregiudicati, quando era iniziata la legislatura, meno di un anno fa erano 17, poi diventò definitiva la condanna all’On. Camber e diventarono 18, adesso se Dio vuole siamo già a quota 19, è diventata definitiva nei giorni scorsi la condanna al deputato dell’Udc di Ragusa Giuseppe Drago, quest’ultimo ha una storia strepitosa, è stato per quasi un anno Presidente della Regione Sicilia, Governatore della Sicilia, il giorno in cui cadde la sua Giunta oltre a prendere il cappotto, il cappello, l’ombrello e i suoi effetti personali, aprì anche la cassaforte che ospitava i fondi riservati a disposizione del Presidente della Regione, svuotò la cassaforte e mise tutto in un sacchetto e scappò con la cassa, la stessa cosa aveva fatto il suo predecessore, un certo Provenzano che non è parente del più noto Bernardo, Giuseppe Provenzano, i due sono stati poi indagati perché? Perché il nuovo Presidente, il diessino Capo di Casa, quando ha aperto la cassaforte per cercare i fondi a disposizione del Presidente, prima ho detto fondi riservati, non sono fondi riservati, sono fondi a disposizione del Presidente, per esempio Capo di Casa aveva bisogno di sostituire i cuscini nell’appartamento riservato al Presidente e trovò la cassa vuota, chiese spiegazioni e gli impiegati gli dissero che si era portato via tutto il suo predecessore, allora fece la denuncia, i magistrati interrogarono Drago, il quale disse di averli usati per beneficenza, lui faceva la beneficenza con i soldi degli altri, con i soldi nostri, il problema è che poi le pezze di appoggio per questi versamenti per la beneficenza si sono rivelate un’altra aggravante a suo carico perché pare che le avesse costruite ex post per giustificare quell’appropriazione, è stato rinviato a giudizio per peculato, pure la Corte dei Conti gli ha chiesto i soldi indietro, il processo è andato avanti con la lentezza che hanno i processi in Italia e quindi dopo qualche anno è stata confermata la sua condanna in appello a 3 anni, sempre per peculato e l’altro giorno è passata in giudicato in Cassazione sia a carico di Drago, sia a carico di Provenzano.
Naturalmente i due non faranno galera, perché? Perché c’è il condono, c’è l’indulto, Mastella, Forza Italia, Democratici di Sinistra, Margherita, Verdi, Rifondazione Comunista, Udc e mi scuso se ne ho dimenticato qualcuno, forse facevo meglio a ricordare chi non votò per l’indulto nel 2006 e cioè l’Italia dei Valori, la Lega, una parte di Alleanza Nazionale e si astennero i Comunisti italiani, gli altri erano tutti favorevoli.
Grazie a quell’indulto vergognoso i due che erano scappati con la Cassa della regione non faranno neanche un giorno di galera, per fortuna i giudici hanno inflitto l’interdizione dai pubblici uffici, quindi Drago è parlamentare, adesso dovrà sloggiare dal Parlamento, naturalmente dopo la condanna in appello da semplice Consigliere regionale, Casini lo aveva portato in Parlamento proprio perché gli sembrava ingiusto che un condannato in appello per avere rubato i soldi della Regione, restasse fuori dal Parlamento e quindi l’aveva accompagnato a Montecitorio da dove adesso dovranno riaccompagnarlo fuori, non è automatico, sapete che quando un giudice emette una sentenza definitiva la Cassazione e questa sentenza prevede l’interdizione dai pubblici uffici, succede quello che è successo con Previti, la palla passa alla Giunta per le eleggibilità e le ineleggibilità, la quale deve stabilire se sia il caso o meno di ottemperare una sentenza definitiva della Magistratura, una dei tanti abusi a cui si presta questo Parlamento indecente, quindi se lor signori nella Giunta si decideranno a sancire quello che ha già sancito la Cassazione, il Signor Drago verrà accompagnato all’uscita senza potervi più rientrare e quindi nell’attesa che lo caccino abbiano 19 pregiudicati, manca ancora un po’ di materiale per arrivare a quota 25 che era la quota standard delle ultime legislature, però la legislatura è ancora lunga, devo dire che anche le pratiche della politica promettono bene, quindi penso che presto arriveremo a quota 25 che è il numero perfetto dei pregiudicati in Parlamento.

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dopo la petizione….. le forze dell’ordine …

26 maggio 2009 Nessun commento

COMUNICATO STAMPA

Prendiamo atto che finalmente l’amministrazione comunale, ha recepito l’input che e’ stato lanciato attraverso la petizione popolare presentata dal Consigliere Circoscrizionale di Ragusa Centro, Gianluca Salonia. La richiesta di maggiore e costante presenza di forze dell’ordine qualificate, quali Carabinieri e Poliziotti di Quartiere oltre ai Vigili Urbani sia nelle ore diurne che notturne (era) è esattamente il 2° punto della nostra petizione
Petizione che sta procedendo spedita riscontrando grande partecipazione in tutta la cittadinanza ovvero; residenti, commercianti che operano nel centro storico e cittadini che pur non abitando in questo quartiere chiedono più presenza di forze dell’ordine qualificate nel cuore della citta’, partendo dal presupposto che il centro storico e’ di tutti, visto che rappresenta la nostra storia e se opportunamente valorizzato, il nostro futuro.
Giudichiamo favorevolmente la predisposizione del servizio che sarà garantito da martedì 26 maggio dalla mezzanotte alle ore sei del mattino dalla polizia municipale e in particolar modo un plauso al Comandante della Polizia Municipale e all’Assessore alla Viabilità Tasca, che ha raccolto la richiesta di un maggiore presenza dei Vigili Urbani nel quartiere predisponendo questo servizio.
Inoltre un plauso al Comandante dei Carabinieri della compagnia di Ragusa, visto che sono stati i primi a recepire questa preoccupazione, attuando per tre giorni, un presidio nel rione storico di Ragusa superiore e soprattutto riattivando il prezioso servizio svolto dai Carabinieri di Quartiere, che rappresentano un importante punto di riferimento istituzionale per la popolazione. Quindi soddisfazione per i primi segnali concreti che non debbono fermarsi a un periodo limitato ma che devono a nostro avviso essere continuati nel tempo al fine di creare un clima di serenita’.
Italia dei Valori, nei prossimi giorni terrà una conferenza stampa in cui esporrà all’opinione pubblica le proprie proposte in merito alla sicurezza e ad altre problematiche che riguardano il Centro Storico.

Coordinamento Cittadino RAGUSA Gruppo Consiliare Consiglio Circoscrizionale
Comune di Ragusa Ragusa Centro
Leggio Lucia Martorana Salvatore Salonia Gianluca

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il patrimonio comunale valorizzato o svenduto ?

25 maggio 2009 Nessun commento

L’approvazione del piano di alienazione di immobili comunali siti nel centro storico, ci impone una attenta analisi dell’atto che sara’ discusso in consiglio comunale in data odierna.
Innanzitutto nel consiglio circoscrizionale di Ragusa centro, alla presenza dell’Assessore Roccaro e del funzionario Baglieri e’ stato possibile ripercorrere questo atto che non nasce oggi.
Infatti e’ bene precisare che presso gli uffici Tecnici del comune in passato ci sono state queste precise disposizioni, che hanno permesso attraverso la legge regionale 61/81, di destinare diversi immobili del centro storico all’edilizia economica e residenziale che ha permesso una ottimale utilizzazione degli stessi.
Con questa finalita’ dunque in passato e’ stato possibile acquisire con importi irrisori e talvolta gratuitamente immobili altrimenti degradati e abbandonati per destinarle a diverse famiglie che hanno contribuito a ripopolare un territorio.
Oggi si discute dunque di un atto non nuovo ma ulteriormente sviluppato dal consigliere Frasca che ha redatto 3 elenchi; uno sugli immobili monumentali, uno degli immobili abitati e uno degli immobili inutilizzati.
Gli uffici del comune hanno dunque predisposto una serie di verifiche quali; l’ubicazione, stato di fatto, potenzialita’.
Oggi dunque si tratta nello specifico dell’approvazione del piano di alienazione degli immobili non utilizzati, perche’ in questo atto non sono inseriti i beni monumentali e gli immobili in affitto.
L’amministrazione dice che la legge consiglia di portare questi beni patrimoniali in bilancio per fare una “valutazione” che pare si aggiri sugli oltre 2 milioni di euro.
A questo stato di fatto come Italia dei Valori pensiamo che gli immobili debbano essere ripensati per crerare possiblita’ di sviluppo, occupazione lavorativa e possibilita’ abitativa, non vendendo o svendendo ma ristrutturando attraverso i fondi della 61/81 e dando una precisa progettualita’.
Pensiamo ad esempio alla possibilita’ di creare porzioni di quartiere dedicati all’arte, all’artigianato ecc…attivita’ che qualificano e valorizzano il centro storico e che potrebbero dare una possibilita’ concreta di lavoro a tantissimi giovani oggi in grande difficolta’.
In ogni caso qualsiasi ipotesi di vendita a nostro avviso non deve essere trattata oggi, visto che il piano particolareggiato deve essere approvato perche’ si darebbe un valore oggi falsato rispetto al valore che avra’ dopo l’approvazione dello stesso.
Se questo non verra’ fatto ci troveremmo difronte al rischio dell’ennesima speculazione edilizia a danno del centro storico, un vantaggio per pochi e un danno per la collettivita’.
La posizione di Italia dei valori dunque e’ chiara parliamo di valorizzazione del patrimonio esistente per perseguire “veramente” il bene comune e non di alienazione per perseguire non si sa cosa!

Il capogruppo al Consiglio Comunale il Consigliere Circoscrizionale di Ragusa Centro
Martorana Salvatore Salonia Gianluca

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