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21 luglio 2009

Salonia : critiche e proposte per il progetto del Centro di Ragusa

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Martedì 14/07/2009, dopo diverse sollecitazioni del sottoscritto, si e’ svolto il Consiglio Circoscrizionale di Ragusa Centro, in cui si è visionato il nuovo progetto di riqualificazione del tratto di via Roma che parte da Corso Italia fino all’inizio del ponte nuovo.
Lo hanno illustrato il progetto l’Architetto Colosi e il Geometra Ianucci.
Durante la presentazione ho fatto diverse osservazioni e ho avuto diverse perplessità rispetto a questo nuovo progetto che come prima impressione non mi ha pienamente convinto.
Nella prefazione è stato detto dal dirigente che l’intento del progetto è quello di creare “un salotto all’aperto”, un luogo dove stare rilassati. È stato affermato, inoltre, che il vecchio progetto non è stato modificato per volere dell’amministrazione, non precisando per volere di chi sia stato pensato. Lo scopo rimane quello di contenere l’esodo dei commercianti del centro storico di Ragusa Superiore che, a causa dei centri commerciali, stanno conoscendo un momento di profonda crisi e creare dunque un’area di calma dove passeggiare rilassati in un centro commerciale all’aperto lasciando comodamente le auto nei parcheggi che saranno realizzati (Tribunale, Piazza del Popolo, Piazza Poste).
Provando a descrivere questo progetto occorre precisare che si tratta di uno studio completamente diverso rispetto al primo che, va detto, costava di meno.
Si tratta sostanzialmente di una sopraelevazione del tratto di strada al livello degli attuali marciapiedi con del basolato in pietra calcarea bianca e con una serie di disegni in pietra asfaltica che formano dei rombi nelle intersecazioni (C.so Italia, C.so Vittorio Veneto, via S. Anna, via Salvatore) e dei rettangoli lungo tutta la via.
L’illuminazione è data da pali di genere moderno e l’arredo urbano rappresentato da panche moderne con e senza spalliera rappresentate da cubi smussati di pietra con dei piedi d’acciaio. Sono previsti anche cestini sempre di stile moderno.
Per il verde saranno piantumate piante nuove, si pensa a delle palme nane, le camelops umilis, perché a detta del dirigente gli alberi devono essere bassi.
Infine, la cosa più sostanziale: il precedente progetto prevedeva un’area pedonale che adesso viene pensata come zona a traffico limitato.
Rispetto a quanto sopradescritto le mie osservazioni e perplessità sono le seguenti:
• il luogo a mio avviso si presenta come una distesa di pietre bianche e scure con pochissimo verde, cosa che reputo assai sbagliata perché un luogo che deve creare i presupposti sopradescritti ha assoluta necessità di avere molto verde; aiuole piene di fiori colorati e possibilmente delle fontanelle e inoltre gli alberi non devono essere bassi ma, al contrario, alti per creare refrigerio utile a bimbi ed anziani in primavera e in estate. Inoltre ricordo come Ragusa risulti essere una delle ultime città in Italia come vivibilità e questo dato viene fuori anche per l’esiguità del verde pubblico che abbiamo, soprattutto nel centro storico. Ecco perché reputo veramente sbagliato prevedere nel progetto solo qualche albero basso e basta, cosi facendo diventa un’area vuota e triste cosi come oggi è Piazza San Giovanni, un’area tutt’altro che rilassante ma al contrario alienante;
• Gli oleandri ad oggi presenti rappresentano una testimonianza storica della via (basti guardare tutti i libri storici che vedono questi alberi esserci da oltre un secolo). Ma dal Comune è previsto che saranno dimessi e, solo se ci saranno le condizioni, saranno ripiantati. Anche su questo ho qualcosa da dire: innanzitutto come dicevo prima sono una testimonianza storica (forse la più integra) e quindi se devono essere spostati meritano il massimo rispetto e la massima attenzione. La mia proposta è (se proprio devono essere spostate) di inserirle in alcune strade del centro storico di Ragusa Superiore per riqualificare altre strade, come ad esempio via Gen.Scrofani, che si presenta con larghi marciapiedi in basolato per non disperdere una testimonianza storica che reputo importante;
• Non ci sono spazi pensati per i bambini, eppure sarebbe importante prevedere qualche angolo progettato per loro;
• L’area è contornata da pali, come dicevo, moderni e da panchine moderne che a me sembrano non consone per uno spazio che mira a riqualificare una via storica di Ragusa. Anche se non sono un illustre tecnico, penso che i ragusani amino le cose sobrie e soprattutto nel centro storico vogliano avere un arredo che richiami proprio il senso della storia. Troppo spesso degli spazi storici vengono riqualificati con arredi moderni. Io dico che in periferia ci si può sbizzarrire con le cose più moderne ma nel centro storico la scelta più qualificante è la sobrietà e il richiamo ad arredi antichi, anche perché l’area è prospiciente la cattedrale che ricordo essere patrimonio UNESCO;
• Da zona pedonale si passa a ZTL, il che significa tutto e nulla, nel senso che non si capisce questa ZTL come sia stata concepita, sempre che sia stata pensata, (accesso riservato solo a residenti e mezzi di soccorso? A tutti in determinati orari? Ecc…) Si tratta di un aspetto veramente importante e non secondario, infatti da tempo i cittadini chiedono di avere uno spazio pedonale, anche se questo, da decenni, è stato osteggiato dai commercianti. Bene quando parliamo di ZTL di cosa parliamo? Ecco perché ho richiesto per la prossima settimana un consiglio specifico sull’argomento invitando l’Assessore alla Viabilità e il Comandante della Polizia Municipale;
• Dubbi anche per quanto riguarda la diversità di progettazione che riguarda l’altro tratto di via Roma che va dal Corso Italia fino alla Rotonda, che in questo caso si spera di realizzare con i fondi POR. A quanto pare si sta seguendo un’unica linea progettuale che, comunque, resta da verificare. Comunque reputo sbagliato non dare un incarico unitario;
• Sbagliato a mio avviso non ripavimentare anche il Ponte Nuovo che non risulta essere previsto in questo progetto;
• Rispetto al precedente progetto questo costa di più eppure sembra avere molta meno personalità ed originalità;
• Sarebbe a mio avviso opportuno creare dei momenti di confronto pubblici con la città sul tema. In fondo questo è uno dei tasselli del futuro del centro storico di Ragusa Superiore e un passaggio di questo tipo a necessità di coinvolgimento. Altrimenti si rischia di creare un altro luogo “alienato” come l’attuale Piazza San Giovanni.
• Spero che almeno in questa occasione il Consiglio di Quartiere, la prossima settimana possa fare delle proposte e una sintesi rispetto al progetto esaminato al fine di dare utili indicazioni.
Insomma va bene la politica del fare ma in questo caso, così come in altri casi che riguardano il nostro futuro, occorre più pazienza e più confronto con i cittadini per ottenere il massimo risultato.
Ciò che serve è la creazione di luoghi veramente riqualificati che i ragusani possano amare sentendoli propri e non solo di una parte della città!

Consigliere Circoscrizionale Ragusa Centro Gianluca Salonia

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Categorie:Comune di Ragusa Tag:
  1. 21 luglio 2009 a 15:19 | #1

    Mi trovo profondamente d’accordo con l’autore di questo post. Dobbiamo darci una mossa se non vogliamo che il centro storico si riduca ad un ghetto così come lo sta pian piano diventando. C’è bisogno di una riqualificazione seria con la piena approvazione e condivisione, oserei dire anche con le proposte dei cittadini.

  2. Giovanni Iacono
    21 luglio 2009 a 15:39 | #2

    Caro Peppe noi ci battiamo da anni su questa vicenda e la nostra avversione alla cementificazione dei 2 milioni di mq è anche per questo motivo, più desertifichi il centro e meno efficacia avrà qualsiasi intervento di riqualificazione. A presto. Grazie. Giovanni Iacono

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