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Archivio per agosto 2009

200 famiglie della Scuola da quest’anno in provincia senza lavoro sit in lunedì 31 agosto alle ore 9,00 davanti al provveditorato

30 agosto 2009 Nessun commento

Italia dei Valori come coordinamento provinciale sarà a fianco dei lavoratori della Scuola.

Si dà notizia che lunedì mattina alle ore 9,00 si terrà un sit in di protesta organizzato dai precari della scuola della provincia di Ragusa. Il sit in si terrà in concomitanza con le convocazione per l’assegnazione degli incarichi annuali agli insegnanti di sostegno, gli unici a poter godere, seppur in esiguo numero, di tale privilegio. Gli altri tutti a casa!

A corredo si riporta il seguente articolo tratto da La Repubblica.it ((25 agosto 2009) di SALVO INTRAVAIA

I tagli agli organici del personale (42 mila e 500 insegnanti e 15 mila del personale ausiliario in un solo anno) colpiscono soprattutto i precari della scuola. Secondo una prima stima effettuata subito dopo i trasferimenti saranno almeno 16 mila i supplenti di scuola media e superiore che non troveranno più la cattedra. Cui occorre sommare i colleghi della scuola elementare, appiedati dallo smantellamento del “modulo”, e almeno 10 mila Ata che dopo anni di supplenza e l’aspettativa di entrare di ruolo si ritrovano disoccupati.

Più alunni e meno classi. Ecco il primo bilancio delle misure di razionalizzazione imposte al sistema scolastico italiano dal governo Berlusconi. Dopo mesi di previsioni e polemiche, i numeri relativi al cosiddetto organico di fatto (quello reale) possono considerarsi definitivi e confermano che nel corso del 2009/2010 gli insegnanti avranno a che fare con classi più affollate. I segmenti della scuola dell’obbligo, primaria e secondaria di primo grado, sono quelli che ad un incremento di alunni corrisponde ad una contrazione delle classi. Le sezioni (classi) di scuola dell’infanzia e le classi del superiore saranno invece le più affollate in assoluto.

Per tagliare 42 mila e 500 cattedre in un solo anno la coppia Tremonti-Gelmini ha agito su diversi fronti: il dimensionamento della rete scolastica (e la conseguente riduzione delle istituzioni scolastiche), lo smantellamento del “modulo” (tre insegnanti su due classi) e l’introduzione del “maestro unico di riferimento” all’elementare, la contrazione delle ore di insegnamento alla scuola media, la riconduzione di tutte le cattedre a 18 ore (con cattedre anche di 19 o 20 ore) e la contrazione delle classi attraverso un maggiore affollamento delle stesse.

E’ proprio quest’ultimo l’aspetto messo in luce dall’organico di fatto. In base ai dati di un monitoraggio del ministero, da 21,8 alunni per classe la scuola superiore passa a 22,1 alunni. Con la conseguenza che ci saranno classi con più di trenta alunni e/o con più di un alunno disabile. Ma il record spetta alle sezioni di scuola dell’infanzia, con quasi 24 bambini per classe. La scuola materna statale, come si chiamava un tempo, per la prima volta supera il milione di bambini, 28 mila in più dell’anno scorso, ma per contenere l’organico il numero delle classi resta quasi invariato. Va da sé che le classi dei più piccoli si fanno sempre più affollate, con buona pace delle maestre costrette a rispondere alle mille richieste dei bambini spesso in edifici che offrono poco o nulla.

Anche alla scuola media l’aumento del numero degli alunni è accompagnato dal calo delle classi: 18 mila ragazzini in più e 120 classi in meno. Ma la media di alunni per classe si mantiene entro limiti accettabili: 21,5. Il 2009/2010 sarà anche l’anno record per le presenze di alunni disabili nelle classi italiane. Ce ne saranno più di 178 mila, mentre l’anno scorso il loro numero non raggiunse le 176 mila unità. Ma la dotazione organica degli insegnanti di sostegno rimarrà invariata: 90.469 docenti che dovranno seguire due o addirittura tre alunni contemporaneamente.

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Categorie:Istruzione Tag:

dall’ 1 settembre cessa l’assistenza domiciliare integrata dell’USL 7

28 agosto 2009 Nessun commento

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A seguito della nostra iniziativa di ieri oggi in conferenza dei Sindaci su proposta di Giovanni Iacono è stata intrapresa una iniziativa da parte del Presidente della Provincia, dei Sindaci, dei Parlamentari e dei Sindacati a difesa della continuità del servizio di Assistenza domiciliare integrata.

Di clientela in clientela a rimetterci sono sempre i Cittadini e in questo caso i più sofferenti

“Dall’ 1 settembre p.v. la provincia di Ragusa non avrà l’Assistenza Domiciliare Integrata (Adi) perché il contratto attuale è in scadenza e, malgrado, l’attuale Dirigenza dell’Ausl 7 avesse provveduto a garantire continuità di servizio il governo Lombardo ha pensato bene di bloccare tutto. Il duo Lombardo/Miccichè in questa massiccia operazione di lottizzazione di tutti gli spazi camuffata da una finta operazione di trasparenza stanno ulteriormente arrecando danni ai Cittadini e in questo caso a coloro che hanno più bisogno. Viene il dubbio : Lombardo dopo avere piazzato proprio uomini in tutti gli Assessorati, Uffici ed Enti Regionali, Aziende Ospedaliere non vorrà affidare anche gli appalti e le forniture di servizi a propri uomini di riferimento ? ” questa è la dichiarazione di Giovanni Iacono capogruppo Consiliare che stamani ha presentato richiesta al Presidente della Provincia Regionale di farsi promotore di una azione forte presso il Governo Regionale al fine di garantire una continuità immediata al servizio ADI.

Ragusa, 27 agosto 2009

Al Presidente della Provincia Regionale di Ragusa

Al Presidente del Consiglio Provinciale di Ragusa

Ai Capigruppo Consiliari Provincia di Ragusa

Con la presente si sottopone alla Vs. cortese attenzione una urgente problematica venutasi a creare a seguito del mancato rinnovo del contratto relativo all’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) gestita in ambito provinciale dall’ AUSL 7 di Ragusa. L’ 1 settembre 2009 scade il contratto relativo all’ ADI e la Regione Siciliana nella fattispecie l’Assessorato Regionale alla sanità ha ritenuto, in risposta alla Dirigenza attuale dell’Ausl 7, di non prorogare più tale servizio ad oggi esternalizzato. Sintetizzo alcune cifre che danno l’idea del tipo di servizio finora svolto : 80.000 accessi infermieristici ; 24.000 interventi riabilitativi; 2.000 pazienti assistiti. Con la presente SI CHIEDE pertanto oggi stesso una forte e determinata presa di posizione da parte dell’Amministrazione Provinciale e del Consiglio Provinciale nei confronti del Governo Regionale al fine di garantire continuità immediata nel servizio.
Nell’attesa di un Vs. urgente riscontro colgo l’occasione per porgere cordiali saluti.

Ragusa, 27 agosto 2009
Capogruppo Consiliare
Giovanni Iacono

Categorie:Sanità Tag:

L’Analisi del Consigliere Gianluca Salonia sul centro storico di Ragusa

28 agosto 2009 1 commento


Esprimo profonda preoccupazione per la condizione del commercio nel centro storico di Ragusa superiore, settore che è colonna portante dell’economia della città e che presenta ogni giorno sempre più evidenti segnali di sofferenza.
Infatti la deprimente condizione che sta attanagliando il centro storico con i problemi cronici che restano irrisolti e con i problemi legati alla sicurezza, alla mancanza di adeguate iniziative, vedi l’assenza di spettacoli nel periodo estivo, la mancanza di parcheggi, l’apertura dei centri commerciali, l’assenza di adeguate politiche di rilancio del settore commercio, l’assenza di isole pedonali, lo smog delle auto che rendono irrespirabile l’aria e infine l’ottimizzazione dei mezzi pubblici di trasporto che non vengono a mio avviso utilizzati nel modo migliore senza parlare delle paline che anziché segnalare gli orari ed i percorsi dei bus segnalano solo ed esclusivamente pubblicità!
Insomma così proprio non va ed è naturale che tutto questo faccia da da preludio a tante attività che decidono di chiudere.
La cosa che più preoccupa è il fatto che soprattutto tanti giovani che avevano deciso di investire in questo territorio sono talmente sfiduciati che preferiscono chiudere, segnale evidentissimo di come viene gestito il centro storico di Ragusa superiore.
Un centro storico che non viene adeguatamente rivalorizzato e che non riesce più a ritrovare la propria identità con una vivibilità non adeguata ad un centro storico che si rispetti.
E tutto questo pesa enormemente sul settore commerciale che si spegne gradualmente con la progressiva e inesorabile chiusura di decine e decine di attività, basta guardare con attenzione un’arteria principale quale Corso Italia per rendersi conto di quanto grave la situazione, un corso fino a poco tempo letteralmente pulsante di attività oggi vede in poco tempo drammaticamente dimezzate le stesse, per non parlare di via S.Anna, corso Vittorio Veneto, via Ecce Homo, via Mario Leggio ecc, che hanno da sempre costituito una sorta di centro commerciale aperto naturale e che in passato erano punto nevralgico del commercio e della socialità a Ragusa, oggi invece sono zone spenta e in agonia.
Anche attività storiche di via Roma sono in sofferenza in uno scenario sconfortante che grida con urgenza ad una inversione di tendenza e che necessita di politiche concrete che non arrivano nonostante petizioni inviate all’amministrazione di tutti i commercianti.
Lo stesso progetto di via Roma non suscita emozioni se non negative e non sembra adeguato a quello che tutti ci aspettiamo dopo la realizzazione di Piazza San Giovanni che risulta essere un piazza priva di personalità.
Inoltre la prossima costruzione del posteggio di Piazza Poste, con il parcheggio del Tribuanale ancora incompleto e con quello di Piazza stazione bloccato per la mancanza di soli 1.000.000,00 di euro preoccupa fortemente e rischia di far saltare in aria altre realtà commerciali in un momento delicatissimo.
Uno scenario sconfortante che grida con urgenza ad una inversione di tendenza e che necessita di politiche concrete.
Sono convinto che si puo’ fare davvero molto per risollevare il centro e che ancora oggi purtroppo si sta facendo veramente poco, la politica non sta dando risposte adeguate, anzi il contrario.
Occorre ripensare il nostro centro storico a 360° indirizzando e diversificando le attività che in un centro storico che si rispetti non può essere formato solo da negozi di abbigliamento; bisogna rilanciare l’imprenditoria giovanile; valorizzare e incentivare il settore artigianale ed artistico; bisogna mettere da parte campanilismi e interessi di parte aiutando sia i residenti che i commercianti a vivere bene in questo quartiere con sinergie che vadano nella direzione del bene comune e non di singole parti.
Occorre riqualificare il centro con opportuni interventi a partire dalle cose essenziali come il rifacimento della rete idrica e fognaria; con strade e marciapiedi sistemati; una nuova illuminazione che richiami veramente l’essenza di un centro storico.
Bisogna riportare le giovani coppie nel quartiere con incentivi per le prime case; restituire vivibilità e decoro a questa parte della città solo così ci potranno essere ritorni positivi per tutti i cittadini ed i commercianti.
Il centro storico di Ragusa Superiore deve ritornare ad essere il cuore della citta’ ed e’ indispensabile che sia progettato e riqualificato pensando ai bambini, agli anziani e ai diversamente abili prima di tutto.

Consigliere Circoscrizionale di Ragusa Centro
Gianluca Salonia

Categorie:Partito Tag:

Sindaco di Ragusa …. raccolta differenziata …. “premio” e falsità

24 agosto 2009 Nessun commento

In questi giorni gli organi di stampa hanno ampiamente e diffusamente riportato una nota del Sindaco di Ragusa in merito agli indicatori ambientali urbani relativi ai capoluoghi di provincia diramati dall’ISTAT. Ci dispiace, ancora una volta, contraddire in maniera chiara e netta le affermazioni del Sindaco di Ragusa Di Pasquale. La nota del Sindaco riportata pedissequamente da gran parte delle agenzie di stampa a cominciare dall’Ansa riteniamo che abbia contenuto fuorviante e falso. La nota è assolutamente carente di numeri eppure fa dichiarare al Sindaco che le “parole dei denigratori” (chiunque non la pensi come lui) “non possono avere il sopravvento sui fatti”. Ma dove sono i fatti ? dove sono i numeri ? cominciamo a chiarire perché quanto riteniamo che la nota del Sindaco ha contenuto errato e falso:
1) l’Istat, notoriamente, non assegna alcun “premio” e quindi l’affermazione “la nostra città è stata premiata per la raccolta differenziata” è falsa !!!
2) Ragusa e Savona vengono semplicemente nominati in 1/5 di riga in un rapporto composto da relazione, note metodologiche e tavole e Ragusa non viene citata come “premiata” bensì come ultima arrivata tra i capoluoghi ch hanno avviato la raccolta differenziata coprendo il 100% della popolazione. Gli altri capoluoghi non sono stati “puniti” perché non citati MA non sono stati citati perché l’avevano già raggiunto negli anni precedenti !!! ;
3) Ragusa è lontanissima dall’essere “una delle più virtuose d’Italia per quanto riguarda la raccolta differenziata” e infatti con il 12,9 % (a noi risultava tra l’altro poco di più v. allegato ns. comunicato del 21.07.09 che ha avuto meno fortune di pubblicazione) si colloca al novantaduesimo posto su centodieci (altro che “premio”) e Verbania al primo posto con oltre il 70 %.;
4) “Ragusa al TOP per la differenziata, lo certifica l’Istat”. Al “top” ??? Esattamente al contrario !!! Ragusa viene citata all’interno dei capoluoghi, fanalini di coda, che non superano ancora il 15 % di raccolta differenziata;
5) Il sindaco parla di fatti e non cita i numeri però i numeri non quadrano più ! Noi a luglio scorso avevamo affermato che nel 2007 la raccolta differenziata era scesa dal 15% del 2007 al 13,2 % del 2008 e la fonte di questi dati era il Comune di Ragusa adesso leggiamo come dati Istat (enfatizzati dal Sindaco di Ragusa) che nel 2007 la raccolta differenziata era dell’8,2 ( 9,7 nel 2006) e del 12,9 nel 2008 (meno di quanto avevamo riportato noi). Considerato che la fonte è la stessa e cioè il Comune di Ragusa quali sono i dati VERI ?
6) Nella nota auto celebrativa il Sindaco dimentica di dire che nel rapporto Istat Ragusa è all’ultimo posto per ciò che riguarda le centraline fisse di monitoraggio della qualità dell’aria (v. tav. 1 e 2) quindi non risulta all’Istat che si sia mai misurato il limite per la protezione della salute umana;
7) Il Sindaco “smemorato” non dice nemmeno che nel rapporto Istat Ragusa è praticamente all’anno zero per tutto ciò che riguarda la “zonizzazione acustica” dalla programmazione al monitoraggio agli interventi di bonifica, Ragusa praticamente non esiste …. Eppure la Legge obbliga i comuni all’approvazione della relazione biennale e all’invio alla Provincia della stessa…. In un anno i Comuni che si sono dotati di zonizzazione acustica sono aumentati del 7,9 % e l’ha fatto anche il Comune di Lanusei “sebbene NON ne fosse obbligato” (questo sì meriterebbe il “premio” …) e non il Comune di Ragusa sebbene ne fosse OBBLIGATO;
8) Ancora “dimenticanze” per la mancata adozione del piano del verde e per la nota carenza di territorio adibito a parchi urbani.
In questa sede evitiamo di entrare nel merito e nelle modalità della raccolta “differenziata” e nella gestione delle discariche ma per i prossimi “premi” il Sindaco di Ragusa sicuro esperto in cemento e cementificazione si faccia consigliare dall’Assessore Migliorisi che la statistica la mastica un po’ meglio ……

Gruppi Consiliari ITALIA dei VALORI a :
Provincia Reg.le Comune di Ragusa Circoscrizioni Centro – Sud – Marina
Giovanni Iacono Martorana Salvatore Salonia Gianluca – Antoci Fabio – Salvo Garofalo – Giuseppe Rosetta

Categorie:Comune di Ragusa Tag:

la finta “rivoluzione” dei volponi Lombardo, Miccichè, Dell’Utri, Lumia

20 agosto 2009 Nessun commento

Continua il feeling “notturno” del Pd con l’asse Lombardo/Dell’Utri-Miccichè alleati di Lumia Pd. Sembra il film di Bunuel “bella di giorno” con l’ ottima interpretazione di Caterine Deneuve che alternava al ruolo di brava e rispettabile moglie quello di prostituta d’alto bordo per pochi e selezionati clienti e così fanno in “politica” di giorno si “sfiorano” per il popolino e la notte fanno le “orge”. Due assessori in giunta sono in quota Pd e se guardate la foto di ieri accanto a Lombardo festeggia l’on.le Laccoto (PD) chissà perchè ??? …. scopritelo …. altro che “rivoluzione” hanno ancora una volta LOTTIZZATO …. altro che nuovi vi sono personaggi per lo più vicini a Miccichè e Lombardo che hanno già da anni operato e male e che erano anche stati nominati da Cuffaro ….. l’ennesima pagliacciata, l’ennesimo specchietto per le allodole dove ancora una volta il PD ha avuto la sua razione ….. e ancora ieri Bersani liquidava Italia dei Valori per l’Udc …. ci vogliono “morti” per continuare a fare ciò che hanno fatto da 50 anni ….. le “belle di giorno” …… e i Siciliani votano, votano, votano …. si lamentano, si lamentano, si lamentano …… e poi li votano … li votano …. li votano ….. sempre gli stessi …cambiano i peli e rimangono i vizi …..
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Da Repubblica Palermo
Sanità, ecco i manager della “svolta”
Nei posti chiave burocrati e camici bianchi fedeli al governatore. E un dirigente dell´Mpa
di Emanuele Lauria
Eccoli, i nuovi padroni della sanità siciliana. Tutti in piedi al secondo piano di Palazzo d´Orleans, presentati uno per uno dal governatore Raffaele Lombardo, all´ultima fatica prima delle ferie. Eccoli, quelli che l´assessore Massimo Russo definisce «gli uomini della svolta», i manager chiamati ad attuare una riforma che, sempre nelle parole dell´ex pm, «da ieri non è più un pezzo di carta». È riuscito, Russo, a imporre il criterio del cambiamento: nessuna conferma degli uscenti. È riuscito a far passare la sua linea e guai a chi parla di liti in giunta: «Vedete tracce di sangue, su questo tavolo?» Al punto da alzare la voce contro chi «allude a contrasti e lottizzazioni». «Ha scelto la politica, com´è giusto che sia. Perché in caso contrario decide qualcun altro», taglia corto l´assessore.

Lombardo, affacciato su piazza Indipendenza, è più disteso: «Mi assumo le responsabilità delle nomine, saranno i manager a dimostrare di essere all´altezza. Saranno sottoposti a verifiche trimestrali. E chi non sarà efficiente sarà rimosso». Sorride, Lombardo: «In un anno e mezzo nella sanità abbiamo raggiunto obiettivi che era impossibile anche immaginare». Ma sorride anche perché sa di aver piazzato burocrati fedeli nei posti chiave di questo settore che muove otto miliardi e mezzo di euro l´anno.

La parte del leone il governatore l´ha fatta soprattutto nelle aziende territoriali: a capo dell´azienda provinciale di Catania la giunta ha messo Giuseppe Pippo Calaciura, anestesista e direttore sanitario prima del Garibaldi e poi dell´Ausl di Enna. Calaciura non è soltanto «vicino» all´Mpa: è un dirigente del movimento, precisamente segretario politico a Biancavilla. È da tempo legato a Lombardo anche Salvatore Giuffrida, l´ultimo direttore sanitario del Garibaldi nominato manager dell´Asp di Messina. E al timone dell´azienda agrigentina è andato Salvatore Olivieri, consulente di Antonio Scavone, potente manager uscente dell´Asl catanese, a sua volta fedelissimo del leader autonomista. A Ragusa, poi, la scelta è caduta su Ettore Gilotta, che fu direttore amministrativo dell´università ai tempi in cui rettore era Ferdinando Latteri, oggi deputato dell´Mpa. In ottimi rapporti con Lombardo pure Angelo Pellicanò, medico e già arbitro internazionale di calcio, direttore sanitario del Cannizzaro nominato alla guida del Garibaldi.

L´unico nodo, in realtà, il governatore e Russo l´hanno dovuto districare a Palermo: alla candidatura dell´ingegnere Mario La Rocca per l´azienda provinciale, proposta dal presidente dell´Ars Francesco Cascio e appoggiata da Alfano e Schifani, l´assessore aveva opposto quella del suo consulente Francesco Poli, anche per evitare una continuità «politica» con la gestione Iacolino, neo deputato europeo del Pdl.

Il braccio di ferro si è risolto con la scelta di Salvatore Cirignotta, un magistrato proposto da Russo e definito da tutti i “contendenti” uomo al di sopra delle parti, al quale alla fine ha dato via libera anche l´assessore Nino Beninati, vicino ad Alfano. La Rocca è finito al Policlinico e Poli al Cannizzaro di Catania, inseguito dalla perplessità dei cosiddetti «lealisti» del Pdl, Castiglione in testa, che rimproverano al navigato burocrate il deficit di 5 milioni di euro (più altri dieci di crediti inesigibili) lasciato al Garibaldi nel 2005.

Rinnovamento reale o presunto? Diffida Cuffaro, il predecessore di Lombardo che sottolinea come sei dei neo-nominati avevano già ricevuto incarichi durante la sua gestione: Pecoraro, Poli, Baldari, Maniscalco, Olivieri, Tozzo, che peraltro forse rinuncerà al posto al Policlinico di Catania. E punta il dito sull´età elevata dei nuovi manager, due dei quali (Poli e Olivieri) hanno più dei 65 anni posti come tetto in una delibera di giunta del 2004. Ma la «svolta» sbandierata da Russo è partita. Con la soddisfazione degli alleati di Lombardo: da Micciché e Misuraca che sorridono per Dario Allegra al Policlinico, ai finiani come Briguglio che hanno incassato la designazione di Armando Caruso al Papardo di Messina. E nell´elenco non mancano manager di area centrosinistra. Come Paolo Cantaro, prescelto per l´azienda di Caltanissetta.

Professionista stimato anche in ambienti del Pdl e dell´Mpa, ma vicino al Pd. Anzi, un precursore: nel 2006 Cantaro firmò con Enzo Bianco un appello per la costituzione del primo circolo del partito democratico. C´è anche lui, nella «squadra affiatata» con cui Lombardo e Russo vogliono cambiare la sanità siciliana.
(20 agosto 2009)

Categorie:Partito Tag:

Alla Provincia :cronaca di Dirigenti annunciati …continua la logica di clan

12 agosto 2009 Nessun commento

amicimiei
“In questi pochi anni di esperienza politica alla Provincia Regionale abbiamo potuto appurare che questo Ente è deputato a distribuire risorse pubbliche secondo logiche spartitorie e partitocratiche e le assunzioni di personale avvengono con i criteri della lottizzazione politica. A seguito delle nostre interrogazioni hanno dovuto fare marcia indietro sui CO.CO.CO. annullando in autotutela le determine dirigenziali, abbiamo in corso un contenzioso per ciò che riguarda le mobilità dove si è aggirata la norma in maniera scandalosa, hanno allargato l’ufficio stampa (precludendo a qualche giovane giornalista di poter avere una occupazione pubblica) compiendo l’ennesimo abuso discriminatorio che comporterà aggravi economici e contenziosi (v. nota dei Sindacati che avevamo anch’essa prevista) hanno annullato il concorso per Dirigenti salvo poi rifare il bando e prima ancora di espletare il concorso hanno assegnato gli incarichi con buona pace degli altri partecipanti al ‘concorso’ che dovranno fare la parte delle semplici comparse. In questi anni abbiamo scritto e denunciato come anche i muri sapessero i nomi di chi doveva andare a ricoprire il posto di Dirigente alla Provincia e i nomi degli esterni, puntualmente, sono usciti con la sola sorpresa proveniente da Vittoria. Rinviamo a tutti i comunicati, dichiarazioni e interrogazioni quanto da noi espresso in merito al concorso per Dirigenti e per ultimo il comunicato inviato agli organi di stampa il 27 luglio dove dichiaravamo :’ Non si rispettano i regolamenti, si aggirano le norme sulla mobilità, non ci saranno “sorprese” nei concorsi per dirigenti e quindi ritroveremo qualcuno uscito dalla porta che rientrerà dalla finestra ………………..’ appena 4 giorni dopo il 31 luglio i fatti ci hanno dato ragione. Non entriamo nel merito delle competenze dei soggetti oggetto di spartizione partitica ma, ancora una volta, denunciamo l’’uso improprio e contra legem delle Istituzioni perché basta leggere dalla Costituzione in poi tutte le norme sull’accesso alla P.A. per comprendere che l’azione della P.A. deve essere IMPARZIALE e non certo seguire le logiche particolaristiche, familistiche di clan e quindi ognuno faccia le proprie considerazioni sul rispetto della legalità alla Provincia Regionale di Ragusa. “. Comunichiamo di avere già provveduto a trasmettere gli atti all’Assessorato Regionale agli EE.LL. e alla Procura Generale presso la Corte dei Conti per i controlli di competenza.

Ragusa, 11 agosto 2009

Il Consigliere Provinciale
Giovanni Iacono

Categorie:Provincia Tag:

a Ragusa ancora licenziamenti ….. mentre il Sindaco di Ragusa e il Presidente della provincia si autoassegnano premi con i soldi dei contribuenti ….

10 agosto 2009 Nessun commento

ladridibiciclette
Continua il salasso di occupazione in Provincia di Ragusa ed oramai i licenziamenti collettivi e le casse integrazioni che sono l’anticamera della fuoriuscita dal mondo del lavoro hanno ritmi settimanali. Hanno iniziato le poche grosse industrie presenti sul territorio e a catena tante piccole e medie imprese. L’ultima della serie è di oggi : il licenziamento in tronco e senza alcun preavviso di 16 lavoratori di Center Gros (ex Mercatone Europa). Giovanni Iacono coord. Provinciale così si esprime ” Italia dei Valori è solidale con tutti i lavoratori licenziati e con le loro famiglie e, purtroppo, le responsabilità dell’attuale situazione non sono solo congiuntrali ma strutturali perchè in questa Provincia a causa di una classe politica miope continua a mancare un serio e ragionato modello di sviluppo che sia capace di alimentare e creare occupazione duratura nei settori trainanti quali l’agricoltura sostenibile e di qualità anzichè ridurre quotidianamente i suoli per cementificare o i servizi e le professioni connesse alle energie rinnovabili diffuse (non le mega centrali impattanti ….) anche attraverso la creazione di industrie specifiche di costruzione e lavorazione dei manufatti o il turismo destagionalizzato attraverso la valorizzazione e qualificazione del territorio ed invece la classe politica si trastulla in feste, festini e manifestazioni autorefenziali dove gli stessi soggetti Istituzionali, incredibilmente, si autoassegnano i premi che loro deliberano naturalmente a spese dei contribuenti !!!”.

Ragusa, 10 agosto 2009

p. il Coord.Provinciale
Lucia Leggio

Categorie:Lavoro Tag:

da ANTONIO DI PIETRO sul nucleare “l’Italia più vicina all’Iran”

10 agosto 2009 Nessun commento

“Entro il 2015 il mercato delle centrali solari termodinamiche farà segnare crescite a due cifre, per un valore globale di 10 miliardi di euro” sono le parole di un dirigete della Siemens, colosso tedesco, che investirà cifre blu nelle tecnologie legate al solare e lo farà proprio in Italia, a Siracusa.

ll pianeta muove verso le energie rinnovabili ed investe tutto in quella direzione, il futuro è là, lo hanno fiutato tutti, anche la Francia che ci ha rifilato una tecnologia nucleare vecchia di trent’anni. Lo stesso Obama nei giorni scorsi ha aperto linee di finanziamento all’automotive per lo sviluppo delle tecnologie no-petrolio.

“Ma l’America è lontana” cantava Lucio Dalla ed effettivamente oggi l’Italia è più vicina all’Iran che non agli Stati Uniti con la mozione n° 1-00155 dei senatori Gasparri, Nania e Dell’Utri che invita il governo, in sostanza, a dirottare gli investimenti dal solare termodinamico al nucleare.
Nel frattempo l’italiano Rubbia in Spagna sta realizzando il progetto di una centrale a ciclo solare termodinamico per cui Siviglia nel 2013 sarà la prima città europea con un distretto di 700.000 abitanti a disporre soltanto di energia solare termodinamica.
Questo Governo è inadeguato, politicamente morto, socialmente anacronistico e guidato da uomini incompetenti e disinteressati a temi come l’ambiente, le energie rinnovabili, la ricerca scientifica e le nuove tecnologie, settori che potrebbero offrire centinaia di migliaia di posti di lavoro altamente appetibili in ambito internazionale. Ed invece l’Italia è ferma, anzi in caduta libera, con un Pil che toccherà per fine anno un -8% nella migliore delle previsioni, una disoccupazione che infrangerà la barriera del 10%, fabbriche ed attività produttive pronte ad abbassare le saracinesche dopo le ferie e finanziamenti miliardari senza obiettivi che affosseranno ulteriormente il debito pubblico. Tutto frutto di una colossale incompetenza che costituirà una pesante ipoteca per il futuro dei nostri figli
Il nucleare morto in culla, non si farà mai, Silvio Berlusconi non taglierà mai il nastro di nessuna centrale, se non altro per questioni temporali, in compenso tutto questo “cinema” sull’energia frutterà qualche miliardo di euro dello Stato e della Comunità europea a qualche impresa filo-governativa, ma costerà agli italiani un ritardo incolmabile nei confronti degli altri Paesi in tema di sviluppo delle energie rinnovabili e, come al solito, andremo a “rimorchio”, in campo energetico, ancora per un paio di secoli.
Postato da Antonio Di Pietro in Energia

Categorie:Partito Tag:

ITALIA NOSTRA “mandante” o “esecutrice” fa una lettera al Sindaco di Ragusa …

6 agosto 2009 Nessun commento


AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI RAGUSA

Egr. Sig. Sindaco,
in relazione alle sue affermazioni , fatte durante la conferenza stampa tenuta sui PEEP, circa “mandanti ed esecutori” che tendono a ritardare od impedire la sua “pianificazione urbanistica”, volevamo informarLa sui fini istituzionali che l’Associazione Italia Nostra si prefigge e sulla figura del Presidente della Sezione di Ragusa , Ing. Cesare Zipelli, da poco scomparso.
La nostra Associazione, come è noto a tutti, da più di 50 anni, ha lo scopo di concorrere alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturale della Nazione.
L’Associazione, Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, non ha scopo di lucro ed ha carattere di volontariato. Essa si articola in Sezioni provinciali con almeno 15 Soci e in Consigli regionali. Le sezioni provinciali intervengono, attraverso il loro Presidente, quando ritengono che il territorio o un bene storico od artistico sia minacciato. Il Presidente Nazionale pro tempore ha la firma e la legale rappresentanza dell’Associazione, della quale dirige l’attività e svolge tutte le funzioni a lui delegate dal Consiglio direttivo nazionale. Ha altresì la facoltà di promuovere giudizio e resistere in tutte le sedi giurisdizionali.
Mi perdoni se in poche righe le ho voluto riassumere lo Statuto dell’Associazione che nella provincia di Ragusa ha avuto l’onore di essere stata presieduta dall’Ing. Cesare Zipelli, ma serve a sgomberare il campo da dubbi legittimi che possono insorgere in chi sconosce l’Associazione .
Per quanto riguarda l’Ing. Cesare Zipelli, io comprendo che la sua giovane età, forse, le impedisce di conoscere l‘attività ed il pensiero dell’uomo che dagli anni ’50 agli anni ’90 ha contribuito allo sviluppo, non solo economico, della Provincia di Ragusa.
L’Ing. Zipelli, per molti anni Ispettore onorario della Sovrintendenza alle Belle Arti di Siracusa, amico personale del Prof. Bernabò Brea e del Prof. Di Vita, entrambi archeologi di chiara fama, dedicò la sua vita allo sviluppo economico della Provincia di Ragusa ma contribuì anche alla tutela e alla valorizzazione del suo patrimonio artistico e storico.
Egli non possedeva terreni nella nostra Provincia, né aveva alcun altro interesse economico-finanziario occulto per cui valesse la pena di trasformarsi in “mandante od esecutore” nel ricorso al TAR presentato legittimamente da questa Associazione.
Cogliamo l’occasione, tra l’altro, per ribadirLe, che il consumo scellerato del territorio, trasformandolo da territorio agricolo ad area edificabile, anche quando nella nostra città non c’è più fame di case come poteva essere negli anni 50-60, perché è cosa nota che l’offerta abitativa supera di gran lunga il fabbisogno, non sarà un fatto indolore per la comunità ragusana. Basta guardare le periferie di Ragusa e di Marina di Ragusa per capire come questa “ubriacatura urbana” si ritorcerà contro la comunità.
Sig. Sindaco, a nostro modesto avviso non c’è bisogno di case a Ragusa. Guardi che i costruttori edili possono legittimamente lavorare anche ristrutturando e recuperando quartieri abbandonati con un duplice vantaggio: risparmio di territorio agricolo e risparmio di oneri di urbanizzazione. Non ci sembra poco!
Oggi i Sindaci del Nord fanno a gara a chi redige Piani Regolatori che mirino a risparmiare territorio agricolo, cercando di riutilizzare quello già usato precedentemente. Lo si può vedere ogni giorno in tutti i centri storici (compreso Ragusa Ibla): ogni metro quadrato ristrutturato è un metro quadrato di territorio sottratto alla cementificazione.
Scrive F. Scoppola, Direttore Regionale dei BB. CC e Paesaggistici dell’Umbria, che nel primo ’800 ciascuno disponeva di 16 mq di superficie coperta per ripararsi dalle intemperie e di 2 ha di superficie scoperta per respirare, bere, mangiare, vivere a contatto con la natura. Oggi in ossequio al cosidetto benessere la superficie pro capite coperta supera gli 84 mq mentre quella scoperta è scesa al di sotto di un quinto di quei 2 ha.
Vorremmo concludere, Sig. Sindaco, ricordandoLe, che nella nostra Associazione non ci sono né mandanti né esecutori né interessi occulti da difendere ma uomini e donne che credono nella difesa del territorio non tanto per se stessi ma soprattutto per le generazioni future a cui noi stiamo pesantemente ipotecando il territorio.

La Segreteria Italia Nostra
Sezione di Ragusa

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