200 famiglie della Scuola da quest’anno in provincia senza lavoro sit in lunedì 31 agosto alle ore 9,00 davanti al provveditorato
Italia dei Valori come coordinamento provinciale sarà a fianco dei lavoratori della Scuola.
Si dà notizia che lunedì mattina alle ore 9,00 si terrà un sit in di protesta organizzato dai precari della scuola della provincia di Ragusa. Il sit in si terrà in concomitanza con le convocazione per l’assegnazione degli incarichi annuali agli insegnanti di sostegno, gli unici a poter godere, seppur in esiguo numero, di tale privilegio. Gli altri tutti a casa!
A corredo si riporta il seguente articolo tratto da La Repubblica.it ((25 agosto 2009) di SALVO INTRAVAIA
I tagli agli organici del personale (42 mila e 500 insegnanti e 15 mila del personale ausiliario in un solo anno) colpiscono soprattutto i precari della scuola. Secondo una prima stima effettuata subito dopo i trasferimenti saranno almeno 16 mila i supplenti di scuola media e superiore che non troveranno più la cattedra. Cui occorre sommare i colleghi della scuola elementare, appiedati dallo smantellamento del “modulo”, e almeno 10 mila Ata che dopo anni di supplenza e l’aspettativa di entrare di ruolo si ritrovano disoccupati.
Più alunni e meno classi. Ecco il primo bilancio delle misure di razionalizzazione imposte al sistema scolastico italiano dal governo Berlusconi. Dopo mesi di previsioni e polemiche, i numeri relativi al cosiddetto organico di fatto (quello reale) possono considerarsi definitivi e confermano che nel corso del 2009/2010 gli insegnanti avranno a che fare con classi più affollate. I segmenti della scuola dell’obbligo, primaria e secondaria di primo grado, sono quelli che ad un incremento di alunni corrisponde ad una contrazione delle classi. Le sezioni (classi) di scuola dell’infanzia e le classi del superiore saranno invece le più affollate in assoluto.
Per tagliare 42 mila e 500 cattedre in un solo anno la coppia Tremonti-Gelmini ha agito su diversi fronti: il dimensionamento della rete scolastica (e la conseguente riduzione delle istituzioni scolastiche), lo smantellamento del “modulo” (tre insegnanti su due classi) e l’introduzione del “maestro unico di riferimento” all’elementare, la contrazione delle ore di insegnamento alla scuola media, la riconduzione di tutte le cattedre a 18 ore (con cattedre anche di 19 o 20 ore) e la contrazione delle classi attraverso un maggiore affollamento delle stesse.
E’ proprio quest’ultimo l’aspetto messo in luce dall’organico di fatto. In base ai dati di un monitoraggio del ministero, da 21,8 alunni per classe la scuola superiore passa a 22,1 alunni. Con la conseguenza che ci saranno classi con più di trenta alunni e/o con più di un alunno disabile. Ma il record spetta alle sezioni di scuola dell’infanzia, con quasi 24 bambini per classe. La scuola materna statale, come si chiamava un tempo, per la prima volta supera il milione di bambini, 28 mila in più dell’anno scorso, ma per contenere l’organico il numero delle classi resta quasi invariato. Va da sé che le classi dei più piccoli si fanno sempre più affollate, con buona pace delle maestre costrette a rispondere alle mille richieste dei bambini spesso in edifici che offrono poco o nulla.
Anche alla scuola media l’aumento del numero degli alunni è accompagnato dal calo delle classi: 18 mila ragazzini in più e 120 classi in meno. Ma la media di alunni per classe si mantiene entro limiti accettabili: 21,5. Il 2009/2010 sarà anche l’anno record per le presenze di alunni disabili nelle classi italiane. Ce ne saranno più di 178 mila, mentre l’anno scorso il loro numero non raggiunse le 176 mila unità. Ma la dotazione organica degli insegnanti di sostegno rimarrà invariata: 90.469 docenti che dovranno seguire due o addirittura tre alunni contemporaneamente.
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