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7 ottobre 2009

il consiglio di circoscrizione centro sordo alle proposte di Salonia Italia dei Valori


Dopo numerosi incontri dove la circoscrizione su mia richiesta ha esaminato il progetto di riqualificazione di via Roma e dopo aver provato a trovare una sintesi all’interno del consiglio attraverso sei proposte di cui quattro fatte insieme al consigliere Lauria Eugenio il risultato rimane sempre lo stesso, ovvero tutto bocciato con un perentorio NO.
Ricordo che le proposte erano e sono le seguenti:
1. Non estirpare gli oleandri e lasciarli al loro posto attuale;
2. Oltre agli attuali oleandri aggiungere altro verde con alberi che possano creare ombreggiatura e che abbiano una lunga fioritura;
3. Che l’arredo urbano concernente nei pali dell’illuminazione di tale via, nelle panchine, nei cestini per la spazzatura, sia classico in maniera tale da essere da collegamento al monumento UNESCO adiacente qual’è la cattedrale di San Giovanni;
4. Prevedere e aggiungere al progetto delle fontanelle, in ghisa o in pietra al fine di dotare questa via di un servizio utile e importante per i cittadini e i turisti;
In aggiunta a queste proposte due mie:
1. Organizzare un incontro pubblico per illustrare il progetto e per coinvolgere la società civile e i commercianti di via Roma al fine di fare una sintesi;
2. Prevedere uno spazio dedicato ai bambini compreso tra il chiosco dell’edicola all’angolo con C.so Vitt. Veneto e la cattedrale, proposta condivisa anche da Padre Tidona;
Queste proposte che non volevano essere assolutamente di contrapposizione politica, ma semmai utili a coinvolgere la città in un dibattito utile alla migliore realizzazione del progetto stesso, in questi incontri hanno scatenato i consiglieri tutti contro me e Lauria esponendoci a insulti e offese anche personali.
Ritengo comunque di andare oltre il passaggio della circoscrizione, convinto che non si può cancellare una testimonianza storica.
Mi riferisco al probabile abbattimento degli oleandri secolari di Via Roma.
Alberi che sono nati con l’allora via Addolorata oggi via Roma che hanno dunque oltre un secolo di vita e che il progetto voluto dal Comune prevede di estirpare per essere piantati nella ipotesi più ottimistica in un altro sito..
Pur nel massimo rispetto della democrazia e delle decisioni intraprese dal Consiglio, non posso fare a meno di stigmatizzare alcuni passaggi.
Ribadisco che avevamo proposto una discussione aperta sul progetto.
Intendevamo presentare alla cittadinanza anche la nostra idea per una Via Roma che, come Ibla, presentasse arredi urbani di stile classico e non moderno.
Sono tutt’ora dell’idea che sia un bene ripristinare le antiche fontanelle d’acqua ed i giochi da posizionare nei pressi della Cattedrale. Anche Padre Tidona si è detto disponibile a tali soluzioni. Non credo che proporre simili idee e confronti possa valere come spunto per ricevere, come è avvenuto ieri sera, accuse di “alchimie politiche” o “trasversalismi”. Non mi reputo affatto “arrogante”, come qualche collega ritiene che io sia, solo per il fatto di richiedere un maggiore coinvolgimento dei ragusani in scelte che li riguardano molto da vicino.
Auspico, a questo punto, una recuperata sensibilità di quanti, avendo a cuore la storia e la bellezza di Ragusa, intendano unirsi a questa proposta senza colore politico.
Riunirsi, discutere, confrontarsi, senza insulti gratuiti o servilismi sterili.
Dunque decidere per il Bene Comune.
Questa, è la vera politica a mio avviso.

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Categorie:Comune di Ragusa Tag:
  1. Giovanna
    7 ottobre 2009 a 17:32 | #1

    Mi auguro che continuiate ad avere forza e pazienza, è davvero angosciante il constatare la chiusura mentale di noi ragusani nei confronti della nostra città. Per quel poco che ho potuto vedere nei tre anni che ho lavorato in Via Roma è che è un mondo a sè. La cerchia di persone che vi abita (persone abbienti e molto rappresentative del mondo economico, commerciale e politico di Ragusa) reputa via Roma il giardino di casa propria. Qualsiasi proposta non viene da loro, questa viene rigettata: da loro e dai loro esponenti nelle pubbliche amministrazioni. Non si arrendono ai mutamenti della città ed,essendo anche proprietari dei locali commerciali uccidono la concorrenza con affitti fuori da ogni logica, ma soprattutto allontanano gli “estranei”. Tramite i consiglieri da loro sostenuti,(e che fedelmente li ricambiano), ostacolano tutti i progetti che possono portare cittadini in Via Roma fuori dagli orari di negozio(SOLDI). Quando parlano di riqualificazione intendono contributi da dare a loro per ristrutturarsi i loro palazzi, dopo che li hanno devastati con ammodernamenti fuori da ogni criterio architettonico. Sentir parlare di area giochi e panchine per la gente, tavolini dei bar e punti di aggregazione gli toglie il sonno!!!! Non angosciatevi, credetemi. Saluti!!
    Gianna

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