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14 ottobre 2009

Binetti da espellere ! nel Pd è scontro se farlo adesso o dopo il 25 …

La Binetti spacca il Pd
Tutti critici ma aumentano le divisioni
Sulla proposta di legge sull’omofobia all’esame della Camera, “Paola Binetti ha sbagliato a votare una pregiudiziale di incostituzionalità presentata dall’Udc”. Lo ha detto l’esponente del Pd Rosy Bindi riguardo al voto della sua compagna di partito. “Paola deve interrogarsi se nel Pd si sente davvero a casa propria, ma sarebbe un atto strumentare procedere ora nei suoi confronti”, ha aggiunto.

Nel partito c’è fermento ma le posizioni non appaiono affatto univoche.
Barbara Pollastrini, ex ministro delle Pari Opportunità aveva bollato come “grave errore politico e persino umano quello della Binetti ma, aveva aggiunto, “e’ urgente che il Pd si dia regole certe regole; usare l’espulsione della Binetti per coprire lacune e vuoti maturati nel corso del tempo, mi sembra ora del tutto strumentale”.

Più conciliante, ma non meno densa politicamente, la posizione di Livia Turco che, sottolineando la spaccatura della mozione Franceschini sul tema della laicità, eleva tutta la questione a simbolo dello “stato di confusione di un gruppo dirigente”. E aggiunge “Non si deve fare della Binetti un capo espiatorio per non affrontare problemi irrisolti come la costruzione di un partito con regole certe e auspico che in futuro il segretario di un partito non annunci alla Tv l’espulsione di un suo membro”
La posizione della Turco appare più critica con il partito che con la Binetti alla quale però ricorda che in un “partito le regole si rispettino”.

Pina Picierno, compagna di partito di entrambe, non la manda a dire e sferra qualche fendente alla Bindi, colpevole,con la Pollastrini, di “inedita bonomia” ma anche di sbagliare a inquadrare il problema parlando di sanzioni: “Nessuno ha parlato di sanzioni: quello posto gia’ ieri sera da Franceschini e’ il serio problema politico della permanenza nel Pd di Paola Binetti dopo il voto espresso alla Camera’. L’analisi della Picierno sfocia poi in un’allusione, poco velata, a dinamiche da congresso: “Tanta apertura di Bindi verso Paola Binetti nasce dall’annuncio della parlamentare di votare per Bersani?”
Nella polemica tutta al femminile tra signore di partito si inserisce l’opinione di Enrico Letta che ritiene “necessario che ci sia una commissione che indichi i casi nei quali il voto di coscienza e’ un voto che viene reso possibile, nei casi nei quali invece si chiede la disciplina di gruppo”.Secondo Letta una regolamentazione “e’ necessaria per evitare che poi scattino polemiche e difficolta’ come quelle che stiamo vivendo in queste ore”.

Che la vicenda Binetti stesse prendendo la classica dinamica da lotta tra fazione lo dimostra il battibecco tra Mario Adinolfi, esponente della mozione per Dario Franceschini segretario del Pd e Andrea Orlando, della mozione per Pierluigi Bersani.
Adinolfi usa toni da barricata laddove sostiene ”Chi prova a dividerci gioca sporco” e ad Andrea Orlandi chiede di “non dire stupidaggini”. Ricorda poi: “Non stiamo in caserma, abbiamo anche opinioni con sfumature diverse, ma immagino che Orlando stesso la pensi diversamente da Paola Binetti, nuova sostenitrice di Pierluigi Bersani, su alcuni argomenti”.

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