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Archivio per novembre 2009

un omaggio a una giovane vita sfruttata e ad una vita che non ha visto la luce. Un ribrezzo enorme verso due (la viltà al quadrato … altro che “uomini”) maiali di questo paese incivile che rigetta gli immigrati poi li sfrutta e scappa dopo averli uccisi …

29 novembre 2009 Nessun commento

donne_prostituiteLo schianto ieri sera sulla provinciale Francesca, nel Bergamasco
La donna veniva dalla Sierra Leone, era al quarto mese di gravidanza
Prostituta incinta muore in incidente
i clienti che erano con lei scappano

BERGAMO – Vivian Alke, originaria della Sierra Leone, 26 anni, incinta di quattro mesi, si prostituiva nella zona di Pontirolo, nel Bergamasco. E’ morta in un incidente stradale, sbalzata fuori dalla vettura sulla quale si trovava con due clienti che sono scappati a piedi senza prestarle soccorso.

La tragedia è avvenuta ieri sera sulla provinciale Francesca. In un primo momento si era pensato a un pirata della strada. Poi alcune prostitute hanno riferito che la vittima era salita su una Volkswagen Golf con due uomini a bordo. Poco dopo lo schianto, nei pressi di un distributore di benzina. La vettura si è capottata più volte fino a sbattere contro un palo della luce. Vivian Alke sarebbe stata sbalzata fuori e i due uomini sono riusciti a scappare prima che l’auto prendesse fuoco. Quando i soccorritori sono arrivati, la giovane, in Italia senza permesso di soggiorno e senza una fissa dimora, respirava ancora. E’ stata ricoverata al Policlinico di Zingonia, ma durante la notte le sue condizioni sono peggiorate ed è spirata.

I carabinieri hanno accertato che la vettura era stata rubata a Treviglio (Bergamo) il 9 settembre scorso.

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Dell’Utri contro i pentiti di mafia mentre Mangano continua ad essere un “eroe” …

29 novembre 2009 Nessun commento

Dell’Utri: “Spatuzza non sa nulla
Mangano è stato eroico”

Per il senatore, accusato di collusione con la mafia insieme a Silvio Berlusconi, la legge sui pentiti andrebbe modificata così come sarebbe necessaria una revisione della legge sull’immunità
Berlusconi: “Contro la mafia io ho fatto più di tutti”
Di Pietro: “E’ un bugiardo”
Mafia, la procura: ‘Berlusconi e Dell’Utri non sono indagati’E lui: ‘Solo accuse infamanti’
Berlusconi sotto assedio:”Non è indagato per mafia”
Roma, 29 novembre 2009 – E’ “evidente”che Gaspare Spatuzza “non dice assolutamente niente”. Lo sostiene Marcello Dell’Utri (Pdl), oggetto, insieme al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, delle accuse del pentito di mafia.

“Dai verbali di questi interrogatori si evince che non dice assolutamente nulla. Parla dicendo lui stesso ‘queste cose le ho sentite dire’, ma non sa nulla e non poteva sapere nulla. Si appoggia a tali Graviano, i quali hanno in un altro interrogatorio dichiarato ‘noi a questo Spatuzza non diamo nessuna importanza’. Non so dove tirano fuori questi elementi per formulare accuse così gravi”, afferma il senatore intervistato da Lucia Annunziata nel programma ‘In mezz’ora’ (Rai3).

Cosa dirà? “Non lo so, può inventarsi qualsiasi cosa. Dirà quello che già è stato evocato: gli accordi con la mafia da parte mia come referente siciliano che non esistono e non possono esistere perché non ci sono mai stati, né io mi sono mai occupato di questo. Figuriamoci addirittura si risale al ‘92, anni in cui si pensava solo a lavorare e a fatturare. Forse nessuno può immaginare che cosa era l’avventura imprenditoriale e di lavoro di Silvio Berlusconi in quegli anni”.

Per Dell’Utri, inoltre, è in corso un attacco a Berlusconi anche sul piano patrimoniale. “Cercano di farlo, non credo che ci riusciranno ma è un tentativo che stanno facendo” , ha detto spiegando che quanto è in atto su Fininvest “è veramente offensivo per chi conosce cos’è questa azienda”.

“Si dovrebbe modificare la legge sui pentiti – chiede il parlamentare -. Io ho un evidente conflitto d’interesse, però parlo a nome delle migliaia di persone che hanno avuto la vita rovinata dai pentiti e che poi sono stati assolti perché il fatto non sussisteva o per altro”.

“I pentiti vanno regolamentati: sono utili, sono una cosa giusta, ma vanno regolamentati – prosegue -. Basterebbe copiare le norme di certi Paesi come gli Usa. Come è ammissibile che dopo 15 anni uno si alza e dice: Dell’Utri, Berlusconi… Perché quella persona non ha detto quelle cose prima”.

Dell’Utri, oltre che a un intervento su questo e sul concorso esterno in associazione mafiosa, auspica anche una revisione della legge sull’immunità “che la renda forte quantomeno quanto a livello di Parlamento europeo”. E ad Annunziata che gli chiedeva se su questo pensa di poter contare su un certo consenso, Dell’Utri replica: “non ho fatto propaganda, non sono uso chiedere nulla a nessuno ma mi sembrano cose di buon senso che possono trovare consenso nella mia parte politica”.

Nonostante le polemiche che ancora accompagnano le sue parole, Marcello Dell’Utri non cambia idea su Vittorio Mangano, che definisce ‘eroico’. “Mangano era un fattore venuto ad Arcore nel ’74 – ricorda – ho spiegato bene come è venuto e cosa ha fatto. Era stato un anno con me perchè lavorava nella villa di Berlusconi e non potevo non riceverlo quando tornava. È venuto fuori dopo che aveva odore di mafia, non potevo saperlo”.

Dunque, “ripeto che è stato eroico il suo comportamento, Non so se avrei fatto lo stesso”, ribadisce il senatore. “In carcere, ammalato, fu invitato a parlare di Berlusconi e di me in maniera non positiva, non ha detto nulla, solo che eravamo due persone per bene, anche se gli era stato promesso di uscire”, spiega.

Per quanto riguarda poi il Pdl, Dell’Utri smonta i riferimenti ai complotti. “Lasciamo stare la parola ‘complotto’, però, di fatto c’è una contrapposizione che è sotto gli occhi di tutti. C’è una dialettica ma non c’è complotto. Però se dovesse cadere Berlusconi sarebbe la fine per tutti. Se cadesse sarebbe la fine anche per Fini. E Fini lo sa bene”.

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Consorzio Universitario : il ritorno … al punto di partenza …..

29 novembre 2009 Nessun commento

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A seguito degli “stati generali” sull’Università avevamo diramato un comunicato stampa con il quale innanzitutto chiedavamo, testualmente :” il c.d.a. deve riprendere immediatamente un confronto costruttivo con l’Università di Catania….. senza avventurarsi in strade ancora più impervie e difficili …. e poi facevamo chiarezza sul ritornello, ormai stonato e targato con la sigla di un partito, con il quale si afferma che Consiglio Comunale e Provinciale  continuano a ritardare nell’approvare lo statuto. Sul primo punto dichiariamo ovviamente pieno apprezzamento all’Assessore Leanza per avere promosso con celerità il confronto che ha consentito a Rettore e C.d.A. di pervenire a miti consigli e alla fine, pur senza alcuna novità, si è rimessa la “palla” al centro esattamente come Italia dei Valori aveva auspicato e sollecitato. Adesso l’auspicio e la nostra vigilanza darà attenzione alla garanzia che gli studenti di Ragusa ABBIANO TUTTI I SERVIZI efficienti e puntuali senza subire penalizzazioni di sorta. Anche su ciò che avevamo targato come “ritornello stonato” e pretestuoso relativo alla mancata approvazione dello statuto comunichiamo che il giorno dopo gli “stati generali” il gruppo IdV alla Provincia ha avanzato formale richiesta al Presidente del Consiglio Provinciale per  conoscere le date di arrivo alla Provincia dello statuto ri-modificato dal c.d.a. del Consorzio e nella seduta di venerdì 27 novembre, i capigruppo Consiliari, all’unanimità hanno preso atto che NESSUNO STATUTO E’ PERVENUTO ALLA PROVINCIA PER ESSERE RIESAMINATO e si è avanzata formale richiesta al c.d.a. del Consorzio per avere inoltrato lo statuto modificato. Ancora una volta le affermazioni di Italia dei Valori si confermano pienamente coerenti con le “carte” e con i fatti mentre le strumentalizzazioni demagogiche, le costruzioni di capri espiatori, purtroppo ampiamente diffuse senza alcuna verifica, si confermano per ciò che sono : BALLE !!!!

Ragusa, 28 novembre 2009

Il COORDINAMENTO PROVINCIALE IdV

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Casini : l’ipocrisia che supera ogni fantasia ….. non chiediamo molto solo un pò di coerenza

29 novembre 2009 Nessun commento

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Casini prima con i suoi rappresentanti in Parlamento VOTA NO alla richiesta di arresto per il sottosegretario e poi, vista l’indignazione di parte dell’opinione pubblica, invita Cosentino a dimettersi da sottosegretario. Un colpo al cerchio e un colpo alla botte in pieno stile Casini. Il giorno perbene e la notte in “libertà”…… fa parte della tradizione UDC, si difende la famiglia e nella vita si hanno diverse famiglie; si raccolgono le firme per la famiglia e poi si ritrova il deputato UDC con 3 donne, non proprio “figlie di Maria” a drogarsi in albergo; ora Casini dice che bisogna distinguere “l’erba buona dalla zizzania” e poi difende e tiene stretti a se (tra i tanti che tiene a sè variamente condannati), anzi li promuove facendoli diventare Senatori e Deputati, Salvatore Cuffaro e Giuseppe Drago, uno già condannato e con pesanti accuse di collusione con la mafia e l’altro condannato per avere distratto fondi pubblici e interdetto. Quando si dice che la politica è una cosa “seria” ……. leggete, leggete l’ultima “invenzione” di Casini ….

Dal Corriere della Sera
Casini: «Cosentino abbia dignità: si dimetta da sottosegretario»

Il politico del Pdl è stato recentemente raggiunto da una richiesta d’arresto per presunte collusioni con la camorra

Il sottosegretario all’economia Nicola Cosentino, in un’immagine d’archivio del 18 novembre 2009. (Ansa)
MILANO – Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini ha invitato a dimettersi dalla carica di sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino, recentemente raggiunto da una richiesta d’arresto per presunte collusioni con la camorra. «Io non so se Cosentino sia innocente o colpevole – ha affermato Casini ad un incontro a Milano – sono propenso ad applicare anche a lui il garantismo che vale per tutti, ma nel momento in cui c’è una richiesta d’arresto e la Camera si appresta a dire di no, abbia la dignità di dimettersi da sottosegretario perchè chi è investito da accuse di questo tipo non può rimanere a governare l’Economia». Le dimissioni di Cosentino, per Casini, sarebbero un gesto di autotutela a favore di tutta quanta la classe politica. «Se c’è un modo di difendere la buona politica – ha attaccato Casini – questa non è la difesa corporativa, perchè se non sappiamo distinguere la zizzania dall’erba buona, tutta l’opinione pubblica ci sommergerà».

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Coordinamento Provinciale Giovani Italia dei Valori RAGUSA

28 novembre 2009 Nessun commento

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Chiunque è impegnato in politica ha il dovere di dare risposte chiare ed inequivocabili sul piano etico per evitare pericolose generalizzazioni che producono il graduale allontanamento di molti cittadini dalla politica stessa. Il test antidroga è solo uno degli esami cui dovrebbe essere sottoposto ciascun uomo pubblico, ma la “moralizzazione della politica” deve passare attraverso una cruna d’ago molto stretta dalla quale emergano, con trasparenza i valori etici, gli aspetti patrimoniali, i facili ed improvvisi guadagni, la conduzione lavorativa e familiare.

La disaffezione dei cittadini verso la politica è il frutto, oggi,  di una serie di atteggiamenti e di condotte assolutamente censurabili che hanno infettato l’attività di servizio rivolta al bene comune. A questo decadimento valoriale servono risposte adeguate, atteggiamenti coerenti ed esemplari.

La rimozione del crocefisso nelle aule, ad esempio,  sarebbe l’ultima vittoria di quel neutralismo etico che induce molte persone con ruoli importanti nella società a ritenere “normale” l’assunzione di droghe. Non sarebbe possibile obbligarli a sottoporsi a test periodici anti droga in quanto ciò violerebbe la loro libertà individuale e quella delle imprese. Chiaramente non si può pensare solamente di risolvere questo problema tramite i controlli amministrativi e le sanzioni, ma come Giovani d’Italia dei Valori, riteniamo che la proposta del Consigliere Provinciale Nicosia possa indurre la classe dirigente ad una  maggiore trasparenza in un momento cosi’ buio della politica.

Ci associamo e condividiamo, quindi,  la proposta del consigliere Nicosia.

Referente Provinciale Giovani Italia dei Valori

Vito LaTerra

www.sicilia.italiadeivalori.it

www.italiadeivalori.it

www.idvragusa.it

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2 comunicati : uno dell’Università e Consorzi e uno congiunto Regione Siciliana- Università di Catania

27 novembre 2009 1 commento

Siamo contenti che in tempi rapidi si è passati al confronto costruttivo con l’Università di Catania come da NOI AUSPICATO (v. ns. comunicato stampa di 3 giorni fa che trovate su questo stesso sito ). Si è ribadito quello che già sapevamo e cioè il rispetto degli impegni assunti con l’Università (3.900.000 euro) per soli 2 corsi di laurea, per il terzo dobbiamo arrivare a 5.500.000 euro ……… (ci rimane una preoccupazione : se notate nella foto non sorride nessuno e il Rettore ha deciso di non posare ….) Italia dei Valori

Catania, 27 novembre 2009
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Catania, 27/11/2009

COMUNICATO STAMPA

Decentramento / Dichiarazione congiunta del rettore Antonino Recca e dei rappresentanti dei consorzi universitari

“Attraverso un comunicato riportato il 12 novembre 2009 da Adnkronos, è stata diffusa una dichiarazione, sicuramente incauta, che definisce “di rapina” il decentramento attuato e portato avanti tra gli altri atenei statali della Sicilia, dall’ateneo di Catania.

I rappresentanti dei consorzi universitari, presenti all’odierno incontro, indetto dall’assessore regionale alla Pubblica Istruzione, respingono con consapevole determinazione tale incauta dichiarazione, in quanto assolutamente priva di fondamento, e ribadiscono con fermezza la piena fiducia nell’università di Catania che ha garantito e realizzato negli anni scorsi un’attività professionale rigorosa, di qualità elevata ed eccellente, svolta da tutto il personale docente, ai diversi livelli, sempre impegnato nelle attività didattiche e di ricerca scientifica, realizzate con organizzazione di modi e di tempi tali da non arrecare il benché minimo disagio agli studenti ed a condurli numerosissimi alla conclusione del percorso formativo con il conseguimento della laurea.

Cosicché, come avviene in tutte le università italiane, se qualche docente, per impegni scientifici, talvolta non ha tenuto una delle sue lezioni (fenomeno comunque assai circoscritto a Catania, e in tutte le altre sedi universitarie della Sicilia e del Paese), si è comunque fatto ricorso, nel quadro di un programma che ha sempre fatto riferimento a contenuti disciplinari specialistici ed integrativi, e nel rispetto del calendario delle lezioni definito nell’interesse degli studenti, ad accertate e qualificate competenze scientifiche di borsisti, di dottori e di assegnisti di ricerca”.

Catania, 27 novembre 2009

Antonino Recca
Rettore Università di Catania

Giovanni Mauro
Presidente Consorzio universitario di Ragusa

Mario Cavallaro
Vicepresidente Consorzio “Archimede” di Siracusa

Avv. Pietro Robiolo
Delegato del vicepresidente del Consorzio universitario di Caltanissetta

Con preghiera di pubblicazione
Ufficio Comunicazione
Comunicato stampa REGIONE SICILIANA e UNIVERSITA’ di CATANIA
ATENEI: LEANZA: “RIPARTE DIALOGO FRA UNIVERSITA’ CATANIA E I CONSORZI”

CATANIA – Attenzione puntata sulle “querelle” fra l’Università di Catania e i Consorzi Universitari di Ragusa e Siracusa: in ballo, con profili e motivazioni diverse, il rinnovo delle convenzioni ed il proseguimento di alcuni dei corsi di studio decentrati attivati negli anni passati. Al termine degli incontri bilaterali convocati dall’assessore regionale ai Beni Culturali, on. Nicola Leanza, fra i vertici dell’Università di Catania, presenti il Rettore Antonino Recca ed il direttore amministrativo Lucio Maggio, ed i massimi responsabili dei consorzi, si diradano le nubi che si erano addensate sul futuro delle sedi decentrate di Ragusa e Siracusa.
Ai confronti, tenuti nella sede di Catania della Presidenza della Regione, ha attivamente partecipato anche il dirigente generale del dipartimento della Pubblica Istruzione, Patrizia Monterosso. “ La Regione – ha dichiarato al termine della mattinata l’assessore Leanza – ha fatto la propria parte contribuendo a far compiere un sostanziale passo in avanti nella risoluzione dei problemi fra l’Università di Catania ed i consorzi universitari di Ragusa e Siracusa. E’ in gioco il proseguimento della carriera universitaria di diverse migliaia di studenti. Ringrazio in tal senso il Rettore dell’Università di Catania, Antonino Recca, per l’apertura manifestata durante gli incontri”. Termometro del ritrovato dialogo fra le parti è certamente la dichiarazione congiunta che il Rettore Recca e i vertici dei consorzi (Mauro, Cavallaro, Robiolo) hanno sottoscritto in replica ai contenuti di un’agenzia di stampa del 12 novembre scorso, che accusava l’Università di Catania di aver effettuato negli anni “un decentramento di rapina”. Il testo completo di tale dichiarazione è fornito in allegato alla presente mail.
Ampia soddisfazione per i risultati conseguiti nel corso della lunga riunione è stata espressa dal presidente del consorzio universitario di Ragusa, sen. Giovanni Mauro. “E’ stato un incontro che possiamo definire molto proficuo. Grazie all’iniziativa voluta con perseveranza e senso di responsabilità dall’assessore Leanza che ha avuto, insieme alla dott.ssa Monterosso, anche un ruolo attivo e determinante nel corso della riunione si è riaperto il dialogo tra l’Università di Catania e il Consorzio Universitario. Allo stesso modo ringraziamo il Rettore per il contributo di disponibilità che ci ha portato a questo positivo risultato. Alla luce dei chiarimenti e delle garanzie che abbiamo offerto sulla copertura economica (€ 3.900.000,00) è emerso che due dei tre corsi di laurea (Lingue e letterature straniere, Agraria e Giurisprudenza) attualmente insediati a Ragusa potranno proseguire, laddove, si giunga rapidamente alla definitiva stipula di una nuova convenzione, anche per l’anno accademico 2010-2011. Per quanto riguarda il terzo corso – prosegue Mauro – ci stiamo adoperando ad individuare risorse aggiuntive sino alla concorrenza complessiva di 5 milioni e cinquecento mila euro con l’impegno che è stato espresso dall’assessore Leanza di seguirci anche con il supporto del proprio assessorato. Con il prezioso coordinamento ed ausilio fornito dalla dottoressa Monterosso si incontreranno le strutture amministrative dell’Università di Catania e del consorzio per meglio chiarire, alla luce di quanto emerso nell’incontro di oggi, i contenuti delle nuove convenzioni anche in considerazione della normativa nazionale del 2004. Guardiamo – conclude – assieme al Rettore dell’Università di Catania alla prospettiva della nascita del 4° polo universitario con grande interesse e convinti che possa dare soluzione definitiva alle esigenze degli studenti siciliani che nel decentramento hanno trovato, nel territorio, opportunità di crescita formativa e culturale”.
Per il consorzio Universitario di Ragusa erano presenti anche il sen. Gianni Battaglia ( vice presidente), l’on. Sebastiano Gurrieri (consigliere) ed il dottor Gustavo Dejak (direttore amministrativo).
Anche i delegati di Siracusa, pur senza entrare nel merito delle trattative intercorse, hanno espresso soddisfazione per l’iniziativa voluta da Leanza, per il clima sereno in cui si è svolto in confronto e, soprattutto, per l’esito, valutato positivamente, del tavolo bilaterale.

Ufficio Stampa della Presidenza della Regione
Ludovico Licciardello
320 46 44 586

Ufficio Comunicazione Unict
Mariano Campo
320 43 15 638

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da Repubblica : la piazza ( e non solo) spacca il Pd

26 novembre 2009 Nessun commento

Da Facebook ai forum politici dibattito aperto sulla assenza democratica per il 5 dicembre
“Serve unità dell’opposizione”. Serracchiani, Colomboe Scalfarotto ci saranno
No B-day, la piazza spacca i militanti Pd
“Bersani sbaglia, dobbiamo esserci”
di CARMINE SAVIANO

ROMA – Sono iscritti al Partito Democratico e parteciperanno al No B Day. Nelle ultime ore tanti simpatizzanti del Pd esprimono sui social network il proprio intento di partecipare alla manifestazione del 5 dicembre. E molti prendendo di mira “l’indecisione di Bersani”, dichiarandosi preoccupati per la mancanza di unità nell’opposizione. Slogan chiari, diretti. E l’idea di creare un fronte democratico all’interno della manifestazione del 5 dicembre: “Sono democratico e per questo ci sarò”. E ancora: “Tutti in piazza con le bandiere del Pd”.

Iscritti e simpatizzanti, dirigenti e onorevoli. Dal sedicenne che ha appena partecipato alle primarie a Debora Serracchiani e Ileana Argentin, da Furio Colombo al vicepresidente del Pd Ivan Scalfarotto. Tutti spinti dlla stessa analisi: “Le parole d’ordine del No B Day sono anche le nostre”. Su Facebook uno degli ultimi gruppi nati è “NBD – Del Pd”, circa 500 democratici convinti che il No B-Day e le manifestazioni indette per l’11 e per il 12 dicembre non si escludano a vicenda. Anzi. C’è chi scrive che “l’importante è condividere insieme spazi per fare opposizione”, e chi sottolinea la “necessità di far parte delle persone che il 5 dicembre scenderanno in strada per difendere la Costituzione”.

Colpiscono le critiche al nuovo gruppo dirigente del Partito Democratico. C’è chi difende la propria presenza al No B-Day in nome “dello spirito delle primarie” e chi si aspetta “almeno una parola chiara dalla nuova segreteria”. In molti contestano a Bersani di “prendere tempo” e dalla piazza telematica chiedono al neosegretario: “Le parole d’ordine del No B Day sono costituzione, legalità, ricerca, diritti. Non sono anche le nostre?”.

Altri gruppi fanno del proprio nome una dichiarazione d’intenti. Si va da “Il popolo delle primarie chiede al Pd di partecipare al No B Day” a “Quelli del Pd che il 5 dicembre ci saranno”. Quest’ultimo è il più agguerrito. Nel mirino i nuovi vertici del Partito Democratico. Messaggi diretti a Rosi Bindy: “Noi iniziamo a vederci con Furio Colombo, Civati e la Serracchiani. Rosy Bindi sta ancora decidendo…”. E ancora dure critiche al segretario: “Come può invocare tanto la base, la società civile, il rinnovamento e poi essere sordo al nostro richiamo?”. E poi: “Francamente trovo grottesco chiedere al maggior partito di opposizione di opporsi all’uomo che guida il governo e il centrodestra”.

Quella su Facebook è solo la testa di ponte di una protesta che segna da settimane la dialettica interna al partito. Posizioni diverse spesso nascoste ma che a volte emergono con durezza. Su Pd Network, il forum ufficiale del partito, tra i post più commentati ci sono quelli che chiedono la presenza del Pd al No B-Day. “Cosa produrrà dal punto di vista politico la nostra assenza?”, e “non possiamo lasciare il monopolio dell’opposizione a Di Pietro”. ma ci sono anche tanti commenti in favore della posizione ufficiale del Pd: “Bersani ha ragione, non possiamo partecipare a una semplice manifestazione d’intolleranza verso Berlusconi”. E ancora: “Il nostro compito è proporre un’alternativa, anche se non possiamo farlo da soli”. Posizioni diverse, dubbi e riflessioni. Di sicuro c’è che per gli organizzatori del No B Day, i militanti del Pd sono in benvenuti.

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al dissenso ? il cancro …..

26 novembre 2009 Nessun commento

LA LETTERA
“Se La Russa mi augura il cancro”
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La Russa allo stadio di Barcellona

Salve,
sono un ragazzo di 31 anni che da due anni lavora e vive a Barcellona.

Premetto che purtroppo non abbiamo filmati ne’ una documentazione audio circa l’accaduto, perciò posso solo limitarmi a raccontarlo.

Erano circa le 17 di martedì: io e i miei colleghi di lavoro ci godevamo gli ultimi minuti di pausa prima di tornare al lavoro. Improvvisamente qualcuno riconosce una nota fisionomia, la figura di un signore seduto al tavolino di un bar di Plaza Catalunya…

“E’ La Russa!”

E che cosa faceva il nostro ministro li’, a pochi metri a godersi la mite temperatura catalana?

Ma, chiaro, era venuto a vedere la “sua” Inter, impegnata nella partita di Champions contro il Barcellona (solo un’ipotesi, inizialmente, poi praticamente confermata da lui stesso).

REPUBBLICA TV LE SFURIATE DI LA RUSSA IN TV

Bene, per farla breve, qualcuno di noi non ha resistito, vista la ghiotta occasione, e si è così avvicinato al Sor Ignazio…

Questa la sua frase (ovviamente una provocazione, legittima, anzi, dovuta):

“Salve Ministro (stringendogli la mano), spero che la partita le vada male, così come sta andando male il nostro Paese guidato dal suo Governo…”

Una provocazione, certo, ma, garbata, mi pare…
Ed ecco l’incredibile risposta del signor Ignazio La Russa, ricordo MINISTRO DELLA DIFESA DELLA REPUBBLICA ITALIANA:

“Ed io spero che LE VENGA UN CANCRO…”

UN CANCRO.

Questa la vergognosa risposta di un MINISTRO alla provocazione di un cittadino italiano, un ragazzo di 26 anni.

“SPERO CHE LE VENGA UN CANCRO”.

Bè, lo so che non c’è nessuna prova o documento ma noi qui siamo in molti a poterlo testimoniare (eravamo un poco lontani ma eravamo li’).

Credo che si debba cmq sapere (anzi, forse meglio dire “ribadire”) quale sia la caratura e il livello di chi in questo momento ci sta governando, l’arroganza, la maleducazione, la “violenza” verbale che questi signori si permettono di utilizzare nei confronti dei propri cittadini (di parte avversa, s’intende, ma pur sempre cittadini…)

Fine della storia, spero che venga diffusa il più possibile, almeno sul web.

Marco Pidalà
Davide Sellari
Barcellona

(25 novembre 2009)

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Consorzio Universitario senza proposte, senza risposte, senza strategie ma in compenso tanta incomunicabilità e tanti disservizi ….

25 novembre 2009 Nessun commento

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Consorzio Universitario senza proposte, senza risposte, senza strategie ma in compenso con tanta incomunicabilità e tanti disservizi ….

Pur non invitati, come Partito, abbiamo partecipato agli “stati generali” dell’Università di giorno 23 novembre alla sala Avis. Premettiamo che al di là del mancato invito riteniamo meritevole l’iniziativa del c.d.a. di tenere un incontro pubblico e quindi bene si è fatto ad organizzare il dibattito. Sul merito dell’incontro abbiamo purtroppo registrato che le tante aspettative degli studenti e della Comunità tutta sono andate irrimediabilmente deluse. Il c.d.a. politico non ha saputo esprimere proposte, non ha saputo dare risposte, non ha espresso alcuna strategia !!! Il Presidente ha ricordato che il Consorzio è nato nel 1995 ma ha sorvolato totalmente sulla gestione di 15 anni e, soprattutto, sull’incapacità di realizzare l’obiettivo principale del Consorzio che era la formazione del 4° polo denominato “UNIVERSITA’ di RAGUSA” . Missione fallita in tempi quando ciò era possibile dal quadro normativo, dalle situazioni logistiche del resto delle Università Siciliane (Enna era lungi da venire ….). Altro dato allarmante è stato quello di accertare che i rapporti tra c.d.a. e Rettore sono inesistenti. Non si parlano !!! Parlano solo le carte bollate, gli avvocati… E’ emerso nell’incontro che il Rettore si interfaccia con il rappresentante degli studenti di Lingue e non con il Presidente del c.d.a. !!!!
A fronte di lezioni che non sono ancora iniziate (v. Lingue), a fronte di un laboratorio che non parte perché hanno rubato il server del costo di 7.500 € (sic !!!), a fronte di laboratori che non funzionano, a fronte dei servizi che mancano, a fronte dei ragazzi che non hanno avuto la possibilità di effettuare l’Erasmus all’estero, a fronte di studenti che anche per le borse di studio estere sono rimasti fuori, a fronte di studenti che sono stati penalizzati per i mancati crediti di partecipazione ad eventi inesistenti a Ragusa , le “soluzioni” sono :
1) “abbiamo avviato azione al Tar contro il Rettore che vuole chiudere la nostra Università” (“Università” ma quale università ? noi abbiamo corsi di laurea e una facoltà) ;
2) “non hanno voluto approvare lo statuto “(leggasi cons. comunale e provinciale ). Il classico capro espiatorio !
Riteniamo che sul primo punto il c.d.a. debba riprendere immediatamente un confronto costruttivo con l’Università di Catania senza pensare, per rimanere a galla, di avventurarsi in strade ancora più impervie e difficili e considerato che i soldi ci sono, come affermato dal Presidente Mauro, si provveda a garantire agli studenti (poco meno di 2.000 e non 4.000 come sempre viene ripetuto) i servizi dovuti. Sul 2° punto assolutamente strumentale dichiariamo che fino a ieri alla Provincia Regionale di Ragusa non è ancora pervenuto, per l’esame e l’approvazione, lo statuto ri-modificato di recente dallo stesso c.d.a. del Consorzio e quindi il Consiglio Provinciale ha già approvato (differentemente da ciò che si dice) prima dell’estate lo statuto e non può riesaminare uno statuto modificato che non gli è ancora pervenuto !!!

Ragusa, 24 novembre 2009

Il COORDINAMENTO PROVINCIALE IdV

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CONFERENZA STAMPA UNIVERSITA’ IBLA

25 novembre 2009 Nessun commento
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clip_image002In relazione ai fatti riguardanti la sede ragusana della Facoltà di Lingue dell’Università di Catania, nonché alle odierne notizie diffuse dalla stampa, informo le SS.LL. che è convocata una conferenza stampa per venerdì 27 novembre alle ore 11, presso la sede della Facoltà di Lingue in Ragusa Ibla (accesso da Piazza Chiaramonte).
p. gli STUDENTI DELLA FACOLTA’
di LINGUE e LETTERATURE STRANIERE
dell’UNIVERSITA’ di CATANIA
Il Consigliere di Facoltà
Paolo Pavia
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