Home > Comune di Ragusa, Senza categoria > SPIAGGE SCOGLIERE …….AGLI AMICI DEGLI AMICI


2 dicembre 2009

SPIAGGE SCOGLIERE …….AGLI AMICI DEGLI AMICI

Spiaggia

In data 19 maggio 2009 il Consiglio Comunale approva con delibera n.34 il PIANO DI UTILIZZO  DEL DEMANIO MARITTIMO –PUDM-  chiamato PIANO SPIAGGE; strumento urbanistico importantissimo perché definisce in maniera chiara e definitiva il modo in cui può essere utilizzato il demanio marittimo prospiciente il territorio di Ragusa; visto che individua dove sorgeranno gli insediamenti balneari nella costa del ragusano, che va dalla foce dell’Irminio alla spiaggia di Randello ed oltre, compreso Passo Marinaro e Branco piccolo. Ma questa Amministrazione, e la sensibilità che la contraddistingue, e con la vocazione a favorire gli interessi degli “amici degli amici”, ha previsto, nel PIANO SPIAGGIE, approvato dai consiglieri di maggioranza e con l’ aiuto dei soliti consiglieri “giacobini”, alcuni insediamenti assurdi e impensabili per i siti indicati:

-il piano spiagge prevede due insediamenti sulla spiaggia di Randello, il primo alla fine del tratto dei Canalotti, e il secondo più avanti tra il tratto del BRANCO PICCOLO E IL BRANCO GRANDE;

- TRE stabilimenti balneari più quattro strutture per la libera fruizione sulla scogliera di marina di ragusa lungo il tratto che va dal porto al villaggio Santa Barbara.

Come tutti gli strumenti urbanistici approvati dal Consiglio Comunale, anche il PIANO SPIAGGE per la sua adozione, deve passare dall’approvazione dall’Organo Regionale di Palermo L’A.R.T.A.

Ma prima del passaggio finale all’A.R.T.A. il Consiglio deve discutere, approvare o respingere le OSSERVAZIONI che qualunque cittadino o associazione possono presentare contro la delibera consiliare. Sono state presentate ben quattro osservazioni di cui due da Legambiente ed ITALIA NOSTRA con una nutrita e corposa documentazione motivata ancor più da una relazione scientifica redatta dal dott. CAMPO DAVIDE, in cui dettagliatamente viene smontata la dichiarata intenzione dell’ ASS. BARONE, in arte “ciccio barone”, di non deturpare le scogliere e le spiagge del Ragusano.

Le osservazioni  presentate da Legambiente Circolo “il carrubbo” ONLUS , ITALIA NOSTRA ONLUS, ASSOCIAZIONE TURISTICA BALNEARE SICILIANA, SOGIMAR SRL, E DA ANTONIO FIRULLO  sono  state tutte RIGETTATE con argomentazioni superficiali e generalistiche.

Noi riteniamo prioritario che, qualunque atto preso dalla Amministrazione Comunale, che impegni in modo permanente ed invasivo l’utilizzo delle risorse paesaggistiche e naturali del nostro territorio, e dunque delle ns spiagge e scogliere, debba arrecare alle risorse naturali il minor danno possibile compatibilmente alla creazioni di insediamenti balneari ,utili sia sul piano turistico che ricreativo.

Ci sorprende, come le risposte date dall’Amministrazione, riguardanti aspetti tecnici giuridici e procedurali palesino una logica politica-amministrativa, ma per quanto riguarda l’osservazione tecnico- scientifiche e naturalistiche, evidenziate  da Legambiente e ITALIA NOSTRA, ci lasciano perplessi e sorpresi!

Poiché la scogliera di Marina di Ragusa è stata definita dalla nostra Amministrazione un  insieme di “scogli antropizzati”, e Randello una spiaggia apparentemente abbandonata e colma di alghe secche e maleodoranti, perché non sacrificarla per una così “ nobile” causa, ovvero riuscire a mantenere le promesse elettorali fatte “agli amici degli amici”  dei nostri noti amministratori?….. ed inoltre stilare un piano spiagge e stabilire dove far sorgere  siti balneari e chalet,  che ai più appaiono locali notturni e non strutture attrezzate alla balneazione, non significa forse rispondere a certi rapporti di amicizia affaristica della serie   “ a te ti sistemo laggiù, a te qua, e a te su quello scoglio”????

Sappiamo tutti, come assidui frequentatori estivi di tali strutture, che il giro d’affari di quel business è stagionale, se non proprio trimestrale, e non sempre sono pieni ed affollati tanto da giustificare l’apertura di altri concorrenti a prezzo di risorse naturali uniche ed irripetibili.

Sappiamo, che l’incidenza delle strutture sarà fortemente incisiva sul territorio, non possiamo non accorgerci, oramai, di strutture come parti integrante della spiaggia e senza dimenticare lo  squallore visivo generato dalla presenza di baracche chiuse d’inverno di stabilimenti che mortificano la bellezza di alcuni tratti della costa ragusana. Scegliamo con attenzione i siti dove favorire la nascita di strutture balneari e riconsideriamole in  un numero ragionevole per le nostre coste tali da non rovinare per sempre le nostre bellezze naturali, fuori da logiche di promesse elettorali da mantenere …. ma poi a chi …. ma  agli amici degli amici!!!!!

circolo territoriale italia dei valori ragusa