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Archivio per marzo 2010

interventi di Massimo Donadi con il “vizietto” della verità e di Bersani con il “vizietto” della Pravda …

30 marzo 2010 1 commento

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Non abbiamo l’abitudine di dire che abbiamo vinto anche quando è vero il contrario. Abbiamo il vizietto della verità. Se ci fermassimo a guardare in casa nostra, potremmo usare toni trionfalistici, vista l’eccellente affermazione di Italia dei Valori. Ma la giornata di ieri impone una seria riflessione nel centrosinistra che, pur mostrando timidi cenni di ripresa rispetto ai suoi momenti più bassi, è uscito sconfitto da questa tornata di elezioni regionali.
Abbiamo perso il Lazio ed il Piemonte mentre in Calabria ed in Campania siamo alla disfatta. Italia dei Valori ha fatto bene, anzi di più. Siamo cresciuti nel Lazio (8,6 %), nelle rosse Umbria (8,3%) e Toscana (9,4%) , in Liguria (8,4%) , nelle Marche (9,1%)e in Basilicata (9,9%). Altrettanto bene siamo andati in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Campania, Puglia e Calabria. Un partito che mostra di essere sempre più radicato nel territorio e che porta in dote al Partito Democratico un ricco bottino di voti, destinati ad essere inutili per governare in futuro, se il maggior partito della coalizione di centrosinistra non avvia una seria riflessione al suo interno.

Il responso delle urne è chiaro. Il Pd deve capire che la vera sfida politica è dentro al centrosinistra. Serve costruire un’alternativa che possa essere vincente ma pensare di farlo con accordicchi tra sigle e partiti, con alleanze alchemiche costruite a tavolino, come quella con l’Udc, non serve a dare un futuro a questo centrosinistra. Dalla Calabria alla Campania, dobbiamo cogliere il segnale che gli elettori ci hanno inviato forte e chiaro. Serve il coraggio di cambiare, di scegliere volti nuovi credibili, di avviare un serio rinnovamento etico della classe dirigente dei partiti, soprattutto al Sud dove il Pd è uscito sconfitto dall’esperienza amministrativa. Finché il Partito Democratico non affronterà l’evidente questione morale esplosa al suo interno e non procederà con la conseguente bonifica delle varie baronie, il centrosinistra non andrà da nessuna parte. Finché non deciderà di anteporre gli interessi dei cittadini a quelli dei vari notabili di partito, saremo costretti a guardare l’avanzata del centrodestra per i prossimi anni.

Finché non sarà in grado di costruire un’alleanza naturale sui valori, sui programmi e sulle idee, i cittadini continueranno sempre di più a rifugiarsi nel voto alla lista Grillo che, a differenza di IdV, che è un partito di centrosinistra nel centrosinistra che vuole costruire un’alternativa credibile, denuncia un malessere evidente che non si può ignorare. Rinnovamento è la parola d’ordine per il futuro del centrosinistra. Ieri si è chiuso un ciclo ed è tempo di aprirne uno nuovo basato su un progetto, su un programma, su una classe dirigente di specchiata onorabilità e moralità. Basta con accordicchi che durano il tempo di una stagione o a candidature forzate o disperate. Se vogliamo tornare a vincere serve ripartire da qui.

Tratto da http://massimodonadi.it

Bersani difende la sua linea, Pd non è stato sconfitto
Alleanza con Udc è importante. Riforme sì, presidenzialismo no
Pier Luigi Bersani difende le sue scelte alla guida del Pd e analizzando il risultato delle regionali ritiene che non sia stata una sconfitta e che, anzi, rispetto alle previsioni dell’inizio della campagna elettorale il Pd “ha tenuto”. In più c’è il calo di consensi del Pdl che, sommato ad un leggero aumento del Pd, (è al 27,4% sommando le liste dei presidenti) permette di accorciare le distanze tra i due schieramenti a soli tre punti percentuali. Il segretario del Pd non intende “cantar vittoria ma neanche accettare una descrizione dei fatti per cui alle Regionali c’è stata una sconfitta nostra e del centrosinistra” visto che “all’inizio di gennaio nessuno era disposto a scommettere che il centro sinistra conquistasse 7 regioni su 13″. Perciò Bersani ha replicato innanzi tutto a “chi parla di milioni di voti persi” facendo notare che il Pd è stato l’unico partito che “ha tenuto” oltre alla Lega. Dunque per il segretario non si può parlare di sconfitta, certo, ammette è necessario “tener conto di quel pezzo di società che non si sente rappresentata e che vorrebbe una politica più pulita e seria”, quella che ha votato per le liste di Beppe Grillo provocando così la sconfitta di Mercedes Bresso. Bersani rivendica anche le scelte fatte in tema di alleanze: “L’Udc per noi è importante ed è stata determinante in alcune regioni”, dunque la linea da questo punto di vista non cambia “voglio accorciare le distanze tra tutte le forze di opposizione sulla base di una piattaforma democratica e sociale”. Il leader del Pd apre la porta anche a Nichi Vendola: “Non penso ad annessioni ma ad aprire un cantiere per strutturare le convergenze anche con quelle forze politiche che stanno fuori dal Parlamento”. Infine Bersani ribadisce la disponibilità a discutere di riforme con la maggioranza purchè si tratti di quelle che servono al paese: “Sono disposto ad andare a piedi ad Arcore – spiega – per fare riforme che interessano la gente” ma il suo è un no netto al presidenzialismo voluto da Berlusconi: “Per noi in tema di riforme – ha scandito – c’è la bozza Violante”. Gal

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nel profondo squallore di questo paese questa ci mancava : Berlusconi Bacia le mani a Gheddafi ….e nessun Tg lo ha riportato …

29 marzo 2010 Nessun commento

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Un mese fa in Israele diceva di essere il miglior amico di Israele, sosteneva la politica degli insediamenti ed attaccava gli Arabi. Adesso, nell’incontro della Lega Araba, dice ad Israele che non deve fare insediamenti e bacia le mani a Gheddafi.
Questo è Berlusconi ….. o questo è il Paese ??????

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ITALIA dei VALORI Coordinamento Provinciale R a g u s a

28 marzo 2010 Nessun commento

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Michele Minardo
Via Lipari, 25 Scicli
p.c. Al Commissario Cittadino Ferro Guglielmo
Scicli
p.c. Al Coordinatore Regionale Sen. Fabio Giambrone
Palermo
p.c. Al Vice Coordinatore Provinciale Avv. Savà
S.Croce Camerina
p.c. Al Referente Giovani Provinciale Vito La Terra
Ragusa

Oggetto : Nomina Referente Giovani Italia dei Valori Città di Scicli

Caro Michele,
a seguito del prolungarsi dell’assenza, per causa di forza maggiore, della Coordinatrice Cittadina del Partito
Prof.ssa Alfieri Bernadette e stante l’urgenza derivante dal tesseramento, dalla stagione congressuale
conseguente e dalla necessità di avviare una attività politica immediata che dia visibilità e concretezza ad una
azione di contrasto dell’attuale amministrazione di centro destra al Comune di Scicli, d’intesa con il
Coordinatore Regionale Sen. Fabio Giambrone, con la coordinatrice uscente Alfieri Bernadette, con il vice
coord.cittadino uscente Aprile Ignazio, comunico che il Partito di Scicli è stato Commissariato e provvedo
pertanto a nominarTi formalmente Responsabile dei GIOVANI del Partito per la Città di Scicli.
L’incarico che Ti viene conferito è estremamente importante perché le problematiche giovanili sono
tante e il contesto attuale politico economico sta sempre più pregiudicando alcune condizioni di vita future.
Sono molti i giovani che simpatizzano per il nostro Partito per le sue battaglie di legalità, di etica, per
il lavoro, per la scuola, per la ricerca ma spesso questi giovani non trovano una corrispondente presenza di
giovani rappresentanti del Partito ed anche per l’importanza che la Città di Scicli riveste nel panorama
Provinciale sono certo, per avere avuto modo di apprezzare la tua forte passione civile che saprai svolgere il
compito con entusiasmo, responsabilità e impegno e Ti prego di trovare anche piena sinergia con il
Commissario Cittadino Guglielmo Ferro che viene contestualmente nominato e di raccordarti, al fine anche
di promuovere iniziative di più ampio respiro in ambito giovanile, con il referente provinciale Vito La Terra.
Nello scrivente troverai il massimo di disponibilità per qualsiasi iniziativa vorrai intraprendere per i
giovani anche perché il nostro Partito da anni sta concretamente investendo sui giovani ed ha organizzato un
primo incontro nazionale a Bellaria nel 2008 con la partecipazione di 2.500 giovani e nel 2009 con le
summer school nel parlamento Europeo a Bruxelles che continueranno anche nel 2010.
Ti ringrazio, a nome mio e del Partito, per avere accettato la nomina a Responsabile Giovani e Ti
auguro buon lavoro.

Ragusa, 27 marzo 2010

Il Coordinatore Provinciale
Dr. Giovanni Iacono

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ITALIA dei VALORI Coordinamento Provinciale

28 marzo 2010 Nessun commento

Michele Minardo
clip_image002Via Lipari, 25 Scicli
p.c. Al Commissario Cittadino Ferro Guglielmo
Scicli
p.c. Al Coordinatore Regionale Sen. Fabio Giambrone
Palermo
p.c. Al Vice Coordinatore Provinciale Avv. Savà
S.Croce Camerina
p.c. Al Referente Giovani Provinciale Vito La Terra
Ragusa

Oggetto : Nomina Referente Giovani Italia dei Valori Città di Scicli

Caro Michele,
a seguito del prolungarsi dell’assenza, per causa di forza maggiore, della Coordinatrice Cittadina del Partito
Prof.ssa Alfieri Bernadette e stante l’urgenza derivante dal tesseramento, dalla stagione congressuale
conseguente e dalla necessità di avviare una attività politica immediata che dia visibilità e concretezza ad una
azione di contrasto dell’attuale amministrazione di centro destra al Comune di Scicli, d’intesa con il
Coordinatore Regionale Sen. Fabio Giambrone, con la coordinatrice uscente Alfieri Bernadette, con il vice
coord.cittadino uscente Aprile Ignazio, comunico che il Partito di Scicli è stato Commissariato e provvedo
pertanto a nominarTi formalmente Responsabile dei GIOVANI del Partito per la Città di Scicli.
L’incarico che Ti viene conferito è estremamente importante perché le problematiche giovanili sono
tante e il contesto attuale politico economico sta sempre più pregiudicando alcune condizioni di vita future.
Sono molti i giovani che simpatizzano per il nostro Partito per le sue battaglie di legalità, di etica, per
il lavoro, per la scuola, per la ricerca ma spesso questi giovani non trovano una corrispondente presenza di
giovani rappresentanti del Partito ed anche per l’importanza che la Città di Scicli riveste nel panorama
Provinciale sono certo, per avere avuto modo di apprezzare la tua forte passione civile che saprai svolgere il
compito con entusiasmo, responsabilità e impegno e Ti prego di trovare anche piena sinergia con il
Commissario Cittadino Guglielmo Ferro che viene contestualmente nominato e di raccordarti, al fine anche
di promuovere iniziative di più ampio respiro in ambito giovanile, con il referente provinciale Vito La Terra.
Nello scrivente troverai il massimo di disponibilità per qualsiasi iniziativa vorrai intraprendere per i
giovani anche perché il nostro Partito da anni sta concretamente investendo sui giovani ed ha organizzato un
primo incontro nazionale a Bellaria nel 2008 con la partecipazione di 2.500 giovani e nel 2009 con le
summer school nel parlamento Europeo a Bruxelles che continueranno anche nel 2010.
Ti ringrazio, a nome mio e del Partito, per avere accettato la nomina a Responsabile Giovani e Ti
auguro buon lavoro.

Ragusa, 27 marzo 2010
Il Coordinatore Provinciale
Dr. Giovanni Iacono

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da Telenova: Di Pasquale precetta il personale per assistere alle sue inaugurazioni …. con tromba e, immancabile, trombettiere …

24 marzo 2010 Nessun commento

dipasqualeTELENOVA 24 Marzo 2010

IMPIEGATI PRECETTATI PER FAR NUMERO AD UNA INAUGURAZIONE COL SINDACO DIPASQUALE
Centro servizi turistici: nuovo quartiere generale del giornalista Mario Papa che dal cuore della città in piazza San Giovanni dovrà accogliere i turisti, valorizzare e promuovere il territorio, incantare le masse. L’inaugurazione si è voluta in pompa magna perché il nostro sindaco, ardimentoso ma previdente, è già in campagna elettorale dove i numeri e gli effetti scenici contano eccome. Dentro i locali dell’ex Spatafora dove ancora l’odore di pellame è percepibile a memoria della Ragusa che non c’è più, il piacere della comoda scarpa ha ceduto il passo alla stampa di regime. Un buffet traboccante di delizie e calici spuntava da quel che un tempo era un camerino per la prova della calzatura, pasticcini dal caotico olezzo, sindaco in spolverino grigio attillatissimo stile giovanotto di borgata messo a festa per la discoteca della domenica, il consigliere Angelica con gli occhi perennemente gonfi per le ore di sonno perduto in aereo girando in lungo e in largo l’Europa grazie alla magnanimità dell’amministrazione, e, a cornice, l’intero primo settore del Comune di Ragusa. Tutti gli impiegati di ogni ordine e grado degli uffici atti giunta e atti consiglio, schierati con volti assai poco convinti, ma comunque presenti. Un segno inequivocabile dei tempi terribili che viviamo e che Nello Dipasquale nel suo piccolo interpreta alla grande. Un intero settore chiuso per più di una ora, come testimoniano le nostre telecamere andate a riprendere il vuoto degli uffici a Palazzo dell’Aquila, grazie al dirigente Lumiera che ha dirottato impiegati dello Stato dal Comune alla piazza declassandoli al ruolo di comparse. L’ordine lo si è avuto direttamente dal dirigente. Secco, preciso, stringato. Avviarsi entro le 11 all’inaugurazione. Non sono ammessi né ritardi, né assenze. Per molto meno, si chiama assenteismo, scattano blitz e denunce; oggi, invece, per adornare l’inaugurazione di un sindaco di provincia novello podestà si precettano i dipendenti. Questa è la vera e sola natura di questo governo. Propaganda e prepotenza. Non c’è giustificazione alcuna per quello che è accaduto. E’ chiaro che i dipendenti sono deboli e non reagiscono per paura e perché non sono tutelati da degni rappresentanti sindacali, così com’è altrettanto evidente che il dirigente Lumiera non poteva ordinare agli impiegati la presenza ai fini della claque se non avesse avuto la certezza di fare cosa gradita a Nello Dipasquale. E’ la catena degli ossequi e del fare servile che ha stravolto le regole mortificando la dignità dei lavoratori. Il sindaco Nello Dipasquale a questo punto deve scegliere se dire che non sapeva dell’ordine impartito, gettando di conseguenza la responsabilità su Lumiera, oppure far finta di nulla dichiarando così di approvare la precettazione all’inaugurazione. Propaganda e prepotenza, è questo il clima. Andiamo a qualche giorno fa. Una pratica per ottenere denaro pubblico presentata dalla Pro Loco di Mario Papa nella qualità di gestore di alimenti e bevande “compreso caffè caldo all’interno del chiosco di Ibla”, si inceppa (i regimi sono soggetti a sputtanamento quando un singolo soggetto alza la testa) e così un geometra dell’ufficio centri storici per rispetto delle regole ferma il diabolico meccanismo. Inoltra una informativa, fatto inusuale, alla commissione centri storici scrivendo una frase impeccabile per dire che alla Pro Loco i soldi non spettavano: “non segue le norme è un’anomalia”. Si è scatenato l’inferno. Un dirigente, un altro, l’architetto Colosi, intuisce la gravità del problema che può infastidire le alte sfere e si fa in quattro per convincere i membri della commissione a concedere il contributo; l’assessore Giaquinta in ambasce che sospende la seduta e rinvia l’argomento ad altra data. Il caso è aperto: stampa amica contro regole democratiche. Chi vincerà? Vedremo. E’ fondamentale per Nello Dipasquale avere la stampa dalla sua. Il castello della città operante si regge sul giornalismo di Palazzo proteso al lavaggio quotidiano delle intelligenze. Lo scambio, però, è estenuante: più si plaude a chi governa, più il cantore si ingrassa. Un allevamento di tipo intensivo: si gonfiano gli attori della propaganda e si sgonfiano le coscienze dei cittadini. Tornando all’inaugurazione potranno dirci, domani, che gli impiegati avevano abbandonato le loro postazioni per prendere una boccata d’aria primaverile in piazza, che fa solo bene. E l’ufficio turismo? Calza a pennello!

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La segnaletica stradale ti porta a sbagliare strada …. Giovanni Iacono scrive all’Anas

22 marzo 2010 Nessun commento


Alla Direzione Regionale ANAS Sicilia
Via A.De Gasperi, 247
90146 P A L E R M O

Al Presidente della Provincia Regionale di Ragusa

All’Assessore Provinciale al Turismo della Provincia Regionale di Ragusa

Oggetto : carente e fuorviante segnaletica sul tratto autostradale Catania Siracusa per direzione Ragusa

Ho avuto modo di accertare attraverso diversi operatori commerciali e turistici della Provincia di Ragusa il grave danno che viene arrecato alle tante persone che per ragioni di lavoro o per vacanza sono dirette in Provincia di Ragusa. Moltissime persone sono indotte a percorrere un percorso errato e lungo per venire a Ragusa invece di transitare attraverso il tratto più breve della S.S. 194. Tale disagio è causato dalla ripetuta e fuorviante segnaletica stradale apposta nel nuovo tratto di autostrada Catania Siracusa che si sviluppa tra la tangenziale di Catania (località Passo Martino) e lo svincolo di Lentini sulla strada statale 194 “Ragusana”. In quel tratto sono presenti diversi ed ampi cartelli stradali indicanti di proseguire diritto per “SIRACUSA” e di svoltare per “Lentini Carlentini ” e non Ragusa e poi all’atto dello svincolo che dovrebbe essere imboccato per andare a Ragusa e immettersi sulla S.S.194 l’ultimo cartello stradale indica ancora e solo ”Lentini Carlentini ” e non Ragusa. E’ a quel punto che gli ignari automobilisti proseguono verso Siracusa pensando di andare verso Ragusa. L’indicazione di Ragusa, paradossalmente, si trova dopo e non prima avere svoltato a destra seguendo il cartello “Lentini Carlentini”. Si crea pertanto, per chi non conosce il percorso, una situazione dove chi segue pedissequamente e correttamente le indicazioni va in errore e chi non le segue fa il giusto percorso. Per quanto sopra esposto si richiede, urgentemente, a codesta Direzione Regionale l’apposizione della corretta segnaletica con l’aggiunta della “dimenticata” indicazione di RAGUSA in tutti i cartelli stradali indicanti la direzione “Lentini Carlentini” e al Presidente della Provincia Regionale di Ragusa e all’Assessore in indirizzo di sostenere, formalmente, nelle sedi opportune le ragioni e gli interessi legittimi della Provincia di Ragusa anche per evitare che gli investimenti tesi ad attrarre turisti diano proprio ai turisti, prima ancora di “arrivare” una negativa “prima impressione”.

Ragusa, 22 marzo 2010

Consigliere Provincia Regionale di Ragusa
Dr. Giovanni Iacono

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SARA’ PRIMAVERA… ANCHE PER L’UNIVERSITA’ IBLEA?????

22 marzo 2010 Nessun commento

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Care/i Colleghe/i,

venerdì si sono tenute nella stessa mattinata, a partire dalle 9,30, le sedute congiunte dei Consigli di Corso di Laurea (o Area didattica) di Catania e Ragusa e, subito dopo, quella del Consiglio di Facoltà.

Entrambi gli organismi avevano all’ordine del giorno il piano didattico che verrà inserito nel Manifesto degli Studi per l’a.a. 2010-2011 e che sarà pubblicato a giugno, ma per il quale le decisioni degli organismi di Facoltà devono essere definite entro il 31 marzo.

Il piano didattico presentato, in prima battuta, nei Consigli di Corso di Laurea, al di la di quelli che saranno i nuovi corsi in base al decreto 270 e delle regole di selezione per accedervi, esclude la presenza della Facoltà a Ragusa già dal prossimo a.a., tant’è che si è parlato dei “corsi ex-Ragusa”.

Ė evidente che tale terminologia risponde a quanto deciso dal Senato accademico in occasione dell’ultima seduta durante la quale si è preso atto della risoluzione per inadempimento, intimata dall’Ateneo catanese al Consorzio universitario di Ragusa, delle convenzioni in vigore. Ė altrettanto evidente che, da parte mia, sarebbe stato contraddittorio votare in qualsiasi modo un tale piano didattico e così mi sono allontanato dalla seduta del Consiglio di Corso di Laurea chiedendo che si prendesse atto della mia assenza alla seduta del Consiglio di Facoltà in quanto impegnato nella concomitante riunione presso l’ufficio elettorale dell’amministrazione centrale per definire l’organizzazione delle elezioni universitarie che si terranno a maggio prossimo. Se non ci fosse stata questa motivazione mi sarei allontanato comunque in quanto non avrei votato un piano didattico con il quale si decreta la morte della Facoltà a Ragusa. Peraltro, votare contro, sarebbe stato inutilmente polemico, viste le determinazioni degli organi superiori dell’Ateneo che avrebbero in ogni caso impedito alla Facoltà di adottare decisioni diverse.

A questo punto diventiamo noi i principali attori di questa surreale vicenda che vede contrapposti Ateneo e Consorzio in una battaglia legale senza fine che certamente non può portare ad un componimento di questa vicenda tale da restituire agli studenti che sono iscritti a Ragusa di esercitare validamente il loro legittimo diritto di concludere qui gli studi, senza perdita della qualità didattica, sia chiaro e lo voglio sottolineare, per i prossimi due anni accademici.

Chi mi ha seguito durante questi mesi sa che questo è il mio orientamento in una logica di riduzione del danno che mi sembra irrinunciabile. Bisogna comprendere che il tanto sbandierato “Quarto Polo Universitario” del quale tanto si è strombazzato in queste settimane, non è questione che riguardi gli studenti dell’Università di Catania che studiano presso il decentramento ibleo. Ho fatto questa considerazione già in occasione del mio intervento ai c.d. “Stati generali dell’Università Iblea” ricordando ai maggiorenti del Consorzio che non è proponibile una migrazione degli studenti e dei docenti da un ateneo all’altro, senza contare il fatto che una università non la si improvvisa in tre mesi.

Evidentemente si ha un’idea dell’università più come diplomificio che come centro di cultura e ricerca, ma questa è un’altra storia.

E allora, che fare? Ci sono molte cose che è possibile fare e proverò a proporne qualcuna in questa sede.

  1. Cogliere l’opportunità che ci viene offerta dalle prossime elezioni per il rinnovo delle rappresentanze studentesche negli organi di governo dell’università.

Ho dato notizia della pubblicazione dei decreti rettorali nella pagina del gruppo facebook “flingue ragusa” linkando la pagina del Bollettino di Ateneo nella quale è possibile leggere e scaricare i documenti ufficiali.

Ritengo che gli studenti ragusani POSSANO E DEBBANO fare di tutto per essere presenti a Catania in maniera massiccia con una nutrita rappresentanza in Consiglio di Facoltà.

Per quanto mi riguarda, ho deciso di riproporre la mia candidatura per il biennio 2010-2012 e mi aspetto che tutti i colleghi, soprattutto matricole, che si vogliono impegnare in questa battaglia per i nostri legittimi diritti, decidano di prendere parte alla campagna elettorale proponendosi come candidati e/o sensibilizzando tutti alla partecipazione al voto che si svolgerà il 12 e 13 maggio prossimi presso la nostra Facoltà a Ibla, ex-Monastero di S. Teresa.

Questa, care Colleghe e cari Colleghi, non è una chiamata alle armi, ma poco ci manca. Spero di avere adesioni massicce e che con un piccolo sforzo da parte di ciascuno di noi si possa ottenere un grande risultato.

  1. Nei prossimi giorni, in base alla disponibilità della sala Falcone-Borsellino,  vi indicherò la data e l’ora dell’Assemblea di Facoltà che abbiamo sempre tenuto tradizionalmente in primavera.

Ci incontreremo subito dopo Pasqua per fare il punto della situazione, discutere strategie ed elaborare una linea d’azione nei confronti del Consorzio e dell’Ateneo che possa scongiurare il pericolo di chiusura dei corsi per il prossimo biennio. Mi aspetto la MASSIMA PRESENZA E PARTECIPAZIONE ALL’ASSEMBLEA, perché la mobilitazione deve essere totale, senza “se” e senza “ma”.

  1. Iniziative pubbliche da mettere in campo con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza alla questione “Università”. Sia chiaro, non sono contro l’istituzione di un nuovo polo pubblico, ma non mi trovo d’accordo sulle modalità con le quali quest’obiettivo viene perseguito dalla politica locale e dal c.d.a. “super politico” del Consorzio universitario. Bene organizzarsi, bene la partecipazione di altre entità esterne a Comune e Provincia di Ragusa, bene pensare ad un ateneo “a rete”, ma non ci si può dimenticare dei circa 2.000 studenti iscritti all’università di Catania e frequentanti i corsi di Ragusa. Aggiungo che è miope e insensato inasprire il conflitto con l’Ateneo catanese che invece dovrebbe dare un apporto determinante alla costituzione del nuovo “Quarto Polo”. Le dichiarazioni di facciata, delle quali la stampa ha dato notizia nei giorni scorsi e con le quali si pretende di far credere che Consorzio e Ateneo sono in buona armonia, fanno a pugni con il procedimento giudiziario in corso presso il Tribunale di Ragusa che vede contrapposti i rispettivi avvocati in una lite feroce. Non ho mai visto due partners stringersi la mano in pubblico e scannarsi in tribunale. Tutto questo ha del surreale, se non del ridicolo. QUALCUNO CI DEVE DIRE CHE COSA INTENDE FARSENE DEGLI STUDENTI ISCRITTI IN QUESTO MOMENTO AI CORSI DI LAUREA RAGUSANI E CI DEVE DARE DELLE SPIEGAZIONI SERIE, MOTIVATE E PLAUSIBILI, ALTRIMENTI DOVRÀ FARE I CONTI CON NOI.
  2. Chiedere e pretendere, nel caso non si addivenisse alla firma di una nuova convenzione con l’Ateneo catanese che, nell’ambito delle rispettive convenzioni in vigore, seppure risolte dall’Ateneo, venga azionata la “Condizione aggiuntiva” in base alla quale, in caso di difficoltà finanziarie del Consorzio, siano il Comune di Ragusa e la Provincia regionale a farsi carico direttamente dei costi di gestione allo  scopo di consentire agli studenti iscritti di concludere, ad esaurimento, i corsi di studio. Questa è una richiesta che dobbiamo fare in termini irrinunciabili. IL SINDACO DIPASQUALE E IL PRESIDENTE ANTOCI DEVONO ASSUMERSI LE PROPRIE RESPONSABILITA’ COME DA CONVENZIONE A SUO TEMPO SOTTOSCRITTA E CHE HA UN VALORE GIURIDICO COGENTE PER LE PARTI INTERESSATE. In questo senso dobbiamo indirizzare la nostra azione con iniziative pubbliche e, se necessario, ENERGICHE MANIFESTAZIONI DI PROTESTA.

Insomma, care Colleghe e cari Colleghi, ormai le chiacchiere “stanno a zero” e non è più il tempo per nessuno di sottrarsi alle proprie responsabilità. Facciamo la nostra parte e facciamola tutti, sino in fondo. Diversamente nessuno avrà più il diritto di lamentarsi.

Vi saluto tutti e rimango in attesa di leggere le mail che vorrete inviarmi esprimendo il vostro punto di vista e dichiarando eventualmente la vostra disponibilità a mettervi seriamente in gioco.

Paolo Pavia

Rappresentante degli Studenti

nel Consiglio della Facoltà di Lingue

e Letterature straniere

Università di Catania

paolo.pavia@gmail.com

Ragusa, 21 marzo 2010… per una nuova Primaveraclip_image002

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Di pasquale arriva sempre tardi e male …..in maniera opportunistica e propagandistica

18 marzo 2010 Nessun commento

dipasqu

A partire dai primi mesi del 2008 con il Consiglio Provinciale aperto sui rifiuti del 17.01.2008 da noi richiesto e successivamente a mezzo interrogazioni, comunicati e conferenze stampa (fino a poche settimane fa) abbiamo sempre chiesto le dimissioni del vertice dell’Ato Ambiente. Abbiamo, attraverso uno studio longitudinale, documentato per anni, la cattiva gestione di Cava dei Modicani e il pericolo imminente di saturazione. Abbiamo denunciato per primi e in maniera pubblica e durissima i criteri di assunzione clientelare e nepotistica all’Ato Ambiente. Abbiamo criticato aspramente la gestione complessiva dei rifiuti e del fallimentare piano di comunicazione. Richieste di dimissioni ampiamente motivate e suffragate da materiale documentale e, puntualmente, abbiamo ricevuto attacchi personali dicendo che “fomentavamo l’opinione pubblica con menzogne” ed eguali attacchi li abbiamo subiti nelle Assemblee elettive. Adesso prendiamo atto che il Sindaco di Ragusa si è reso conto dell’inaccettabilità di dover continuare a conferire a cava dei Modicani da parte degli altri comuni non facenti parte del sub comprensorio di Ragusa. Negli ultimi 10 giorni ben 2 volte la discarica di cava dei Modicani è stata oggetto di massicce ispezioni dei militari della Guardia di Finanza. Oggi diventa facile “sparare ai pianisti” che reggono l’Ato Ambiente dopo che in questi anni in qualità di soci se ne sono condivise le scelte ma malgrado si arriva tardi e male riteniamo che è meglio tardi che mai e quindi, coerentemente con quanto sostenuto in questi anni, siamo a fianco di tutti coloro, compreso l’ultimo arrivato Sindaco di Ragusa, intendano dare una svolta forte nella gestione del ciclo dei rifiuti e della raccolta differenziata e a non ricondurre i rifiuti indifferenziati ad una sola discarica quella di cava dei modicani tra l’altro situata in un posto di straordinaria valenza paesaggistica e limitrofa alle cave naturalistiche.

Ragusa, 18 marzo 2010
Il Coordinatore Provinciale
Giovanni Iacono

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Coordinamento Provinciale Italia dei Valori RAGUSA

18 marzo 2010 Nessun commento

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Questo Coordinamento Provinciale comunica che per le Elezioni amministrative di Ispica, Italia dei Valori non ha partecipato a nessun incontro programmatico con altri gruppi di centro sinistra ed ovviamente nemmeno di centro destra. Ad oggi abbiamo assistito ad auto-candidature, ad annunci di candidature poi ritirate dall’alto e schermaglie varie senza che i Cittadini sappiano cosa, ogni candidato, voglia fare e come vuole farlo per i prossimi cinque anni.  Generalmente chi si presenta a Sindaco dovrebbe avere un programma, un piano di sviluppo per la propria Città e questo dovrebbe essere il primo passo. Ispica è un contesto particolare per la presenza del parlamentare regionale che ha mantenuto e mantiene ancora un controllo pervasivo sul territorio e pertanto sarebbe necessario che le forze alternative fossero meno supponenti ed autoreferenziali come spesso accade a chi, avendo più responsabilità, come maggiore partito di centro sinistra, non sente mai il bisogno di confrontarsi e tanto meno sui programmi e sulle azioni di cambiamento e di alternativa democratica. Incontreremo nei prossimi giorni i nostri simpatizzanti e iscritti per valutare il candidato Sindaco innanzitutto sulla base di un programma condiviso e poi sul colore della “casacca

Coordinamento Provinciale Italia dei Valori

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azione Parlamentare di Italia dei Valori sull’aeroporto di Comiso

17 marzo 2010 Nessun commento

aeroportocomiso
Si comunica che il Portavoce Nazionale di Italia dei Valori On.le Leoluca Orlando ha avanzato interrogazione urgente ai Ministri delle Infrastrutture e dell’Economia per avere informazioni certe sulla emanazione del decreto che assicuri la funzionalità dei servizi dell’ENAV per l’Aeroporto di Comiso attraverso l’utilizzo dello stanziamento pluriennale previsto dalla Norma e del rispetto degli impegni presi da tutti i soggetti coinvolti e nei tempi previsti. Nell’articolata e documentata interrogazione si legge che “l’operatività e la funzionalità dell’aeroporto, la cui struttura dovrebbe essere consegnata alla società di gestione entro marzo 2011, dopo quasi 3 anni di ritardo sulla prevista data potrebbe slittare ulteriormente; infatti, lo start-up dell’aeroporto non sarà immediato: bisognerà attendere la conclusione dei lavori e, subito dopo, si dovrà completare la certificazione dello scalo ed avviare tutte le attività di programmazione e di gestione che richiederanno ancora otto o dieci mesi”. L’On.le Orlando riprende e commenta poi le dichiarazioni dell’On.le Lombardo (www.qds.it, 12 marzo 2010) sull’ aeroporto di Agrigento verso il quale la Regione Siciliana continua a stanziare decine di milioni di euro (v. Giunta regionale del 27 ottobre 2009, ha destinato al suddetto intervento, 30 milioni di euro della linea d’azione 7.1 – Spese di investimento degli enti locali del PAR FAS 2007-2013). Il coord. Prov.le Giovanni Iacono dichiara : “Sull’aeroporto di Comiso abbiamo, a suo tempo, pubblicamente dissentito sulle procedure di aggiudicazione della gara alla stessa società di gestione dell’aeroporto di Catania e ritenevamo e riteniamo che la capacità di sviluppo futuro non può non passare da rotte concorrenziali con lo scalo aeroportuale di Catania ma a questo handicap originario si aggiungono gli annosi e conosciuti pericoli, per la collettività, dei meccanismi perversi delle politiche Siciliane con i ripetuti finanziamenti 30 milioni di euro di aeroporti inesistenti a fronte del mancato “decollo” di aeroporti esistenti e che sono costati oltre 36 milioni di euro come Comiso e l’aeroporto in futuro ha necessità di avere una gestione economicamente attiva. Siamo ovviamente per fare tutte le infrastrutture di cui la Sicilia ha bisogno ma intanto Italia dei Valori con l’iniziativa Parlamentare del suo Portavoce Nazionale intende accelerare e vigilare sulle procedure per l’apertura dell’aeroporto di Comiso con l’immediata rimozione e soluzione di tutto ciò che ne impedisce l’attivazione come : il nodo relativo alla sicurezza, quello riguardante il passaggio della proprietà del sedime dell’aeroporto dal Ministero della difesa al demanio regionale, lo sblocco delle procedure per assicurare i servizi della navigazione aerea da parte dell’ENAV oltre al finanziamento del servizio da parte del Ministero dell’Economia”.

Ragusa, 16 marzo 2010
Ufficio Stampa IdV Ragusa

interrogazione dell’On.le Leoluca Orlando

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, e al Ministro dell’Economia. Per sapere – premesso che:

l’attivazione dello scalo aeroportuale di Comiso “Vincenzo Magliocco”, in provincia di Ragusa, inaugurato il primo maggio del 2007 e frutto di un’importante opera di conversione ad uso civile e di ammodernamento della preesistente struttura di esclusivo utilizzo militare della Nato, resta ad oggi, di fatto, un’opera incompiuta;

si apprende, da fonti di stampa, che l’operatività e la funzionalità del suddetto aeroporto la cui struttura dovrebbe essere consegnata alla società di gestione entro marzo 2011, dopo quasi 4 anni di ritardo sulla data prevista potrebbe slittare ulteriormente; infatti, lo start-up dell’aeroporto non sarà immediato: bisognerà attendere la conclusione dei lavori e, subito dopo, si dovrà completare la certificazione dello scalo ed avviare tutte le attività di programmazione e di gestione che richiederanno ancora otto o dieci mesi;

con una dichiarazione apparentemente distensiva, (www.qds.it, 12 marzo 2010) il presidente della Regione Sicilia sembra aggiungere incertezza in chi crede e ha lavorato per la realizzazione dell’aeroporto di Comiso: “la Regione siciliana intende partecipare alla realizzazione di una struttura aeroportuale nel territorio di Agrigento, con il coinvolgimento degli enti locali del territorio interessato”. Così si legge nella lettera inviata all’Enac dal Presidente della Regione Sicilia in risposta alle dichiarazioni rese alla stampa dal presidente dell’Ente;

“la Giunta Regionale – prosegue la nota del presidente – credendo nella bontà del progetto in argomento, ha deliberato, il 27 ottobre dello scorso anno, di destinare la somma di 30 milioni di euro a questa infrastruttura, a valere su risorse Fas assegnate alla Regione e di affidare alla Provincia regionale di Agrigento la realizzazione dell’opera”. “Successivamente – conclude la lettera – la Giunta regionale del 9 febbraio 2010, ha destinato al suddetto intervento, 30 milioni di euro della linea d’azione 7.1 – Spese di investimento degli enti locali del PAR FAS 2007-2013, ai quali dovranno aggiungersi risorse di soggetti privati (scelti, quest’ultimi, ovviamente, con le procedure e le modalità di legge) sia nella fase della realizzazione che in quella successiva di gestione dell’aeroporto, garantendo cosi l’autosufficienza economica”;

il business plan dell’aeroporto di Comiso (costato finora 36 milioni di euro, provenienti in massima parte da fondi europei) prevede, da anni, che una fetta di passeggeri agrigentini debbano usufruire dell’ex base Nato, altrimenti non sarebbe raggiunta quella quota di 400 mila passeggeri l’anno necessaria per fare entrare la struttura a profitto: da Comiso Agrigento città dista circa un’ora e mezza di tratto (impervio) della Ss.115, Licata e il suo hinterland sono addirittura a 45-50 minuti;

gli scali andrebbero in diretta concorrenza, distanti circa 100 km l’uno dall’altro, e il rischio è che esso o Comiso scomparirà nel volgere di pochi mesi;

l’aeroporto di Comiso può certamente contribuire alla valorizzazione delle risorse di un territorio che ha in sé grandi potenzialità, e che deve iniziare (ma in parte ha già iniziato) un percorso di sviluppo ambizioso. Un grande passo avanti dell’economia locale potrà essere determinato dalla realizzazione delle grandi potenzialità del settore agroalimentare, oggi frustrate dalla eccessiva polverizzazione degli operatori, dalla loro incapacità di cooperare e da un sistema dei trasporti basato interamente sul gommato, che non consente di raggiungere mercati più lontani di quelli del nord Italia con tempi e costi ragionevoli;

inoltre, l’aeroporto di Catania dovrebbe chiudere, a fine anno, per lavori manutenzione, e alcuni voli potrebbero essere dislocati a Comiso;

da notizie apparse sulla stampa, sembra che nonostante l’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) stia accelerando le procedure per l’apertura dell’aeroporto, ad impedire l’attivazione dello scalo sembrano esserci ancora una serie di problemi insoluti: dal nodo relativo alla sicurezza, a quello riguardante il passaggio della proprietà del sedime dell’aeroporto dal Ministero della difesa al demanio regionale, allo sblocco delle procedure per assicurare i servizi della navigazione aerea da parte dell’ENAV;

sempre il presidente dell’Enac ha anche annunciato che sta per essere emanato dal Ministro delle Infrastrutture il decreto che attribuisce all’Enav (Ente nazionale assistenza al volo) il controllo del traffico aereo al «Magliocco» mediante la torre di controllo, ed ha auspicato che si passi al più presto alla fase di start-up in modo da dare il via da subito alla promozione del «Magliocco» che servirà per attirare su Comiso compagnie di linea e low cost interessate all’utilizzo dell’aeroporto, impegnandosi a seguire da vicino la fase d’avvio e di accelerare le procedure di collaudo delle attrezzature dell’aeroscalo;

subito dopo il ministro dell’Economia dovrebbe dare il via libera al finanziamento del servizio, passo cruciale verso l’effettiva operatività dello scalo;

quindi, anche a seguito delle dichiarazioni di tutti i diretti interessati, che sembra si sia arrivati ad un accordo per la risoluzione delle problematiche procedurali che bloccano l’apertura dello scalo aeroportuale di Comiso, risulta improcrastinabile la firma del decreto che legittimerà l’Enav a poter utilizzare i fondi che, con riferimento all’anno 2009, risultano già affidati -:

se i Ministri interrogati possono confermare che si sia in procinto di emanare il decreto utile ad assicurare la funzionalità dei servizi dell’ENAV per l’aeroporto di Comiso mediante l’utilizzo dello stanziamento pluriennale a tal scopo già disposto per legge, permettendo che gli impegni presi da tutti gli interessati possano essere assolti nei tempi previsti.

Roma, 16 marzo 2010

Leoluca Orlando

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