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Archivio per aprile 2010

pubblichiamo com. stampa di Legambiente : con la propaganda e le pagliacciate si può vincere qualche elezione ma non si risolvono i problemi

26 aprile 2010 Nessun commento

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Da anni, almeno dieci, Legambiente afferma che la soluzione della questione rifiuti sta nella raccolta differenziata e in politiche di prevenzione e non nello smaltimento in discarica del rifiuto indifferenziato. Per aver sostenuto queste posizioni e per aver criticato le scelte operate nella gestione dei rifiuti da parte dell’attuale amministrazione comunale di Ragusa siamo stati accusati di essere un partito, o di essere dei provocatori, raccogliendo anche minacce che avrebbero dovuto avere il risultato di tapparci la bocca. Ora ci viene chiesto anche di essere costruttivi, come se non lo fossimo mai stati.
Lo saremo ancora una volta. L’unica soluzione per uscire dall’emergenza è la raccolta differenziata porta a porta secco/umido in tutti i comune compreso Ragusa, con l’obiettivo di arrivare a sottrarre alla discarica i 2/3 dei rifiuti in sei/nove mesi. Impossibile? Salerno, 150.000 abitanti, per non parlare di comuni più piccoli anche in Sicilia, c’è riuscita, perché a Ragusa non si può? Con questa metodologia l’emergenza si allontana se non addirittura si risolve.
Con la propaganda non si va da nessuna parte, bisogna fare le cose seriamente.
Due anni fa a Ragusa si promise di arrivare al 31 marzo 2010, data di scadenza del contratto d’appalto con una raccolta differenziata al 35% . Nella realtà oggi il comune di Ragusa, dati dell’amministrazione, ha una RD ( 14.11% ) al di sotto di quella di 2 anni fa mettendo così a rischio la durata della discarica. E’ il risultato anche dell’incapacità, o spreco, dell’utilizzo dei fondi comunitari. Mezzi e attrezzature per la raccolta differenziata giacciono da anni inutilizzati all’interno dei centri comunali di raccolta finanziati dall’UE , anch’essi ancora in larga parte ancora chiusi.
Situazione simile, cattiva gestione , si riscontra anche per discarica, almeno fino al 21/4/2008 data in cui la gestione è passata all’ATO. Ma qui la responsabilità è da ascriversi ai vari sindaci che si sono succeduti al comune di Ragusa. La situazione non cambia con l’impianto di compostaggio costruito dall’ATO e non dal comune di Ragusa. Inaugurato da 6 mesi risulta scandalosamente chiuso perché manca la sostanza organica proveniente dalla raccolta porta a porta che i comuni, compreso Ragusa, avrebbero dovuto attivare.
Tutto le proposte fatte da Legambiente oggi sono state fatte proprie dall’Assemblea Regionale Siciliana e contenute nella legge regionale sui rifiuti : la raccolta differenziata porta a porta, gli obiettivi del 65% di RD, la programmazione nel campo dei rifiuti, l’abbandono dell’incenerimemto come mezzo per lo smaltimento dei rifiuti, ed altro ancora. Addirittura la legge regionale assegna alle associazioni ambientaliste la titolarietà a verificare lo stato di attuazione della raccolta differenziata e del servizio erogato dal soggetto gestore.
Oggi, purtroppo, dobbiamo constatare il totale fallimento nella gestione dei rifiuti di tutti i comuni della provincia, capoluogo compreso. E di fronte a questo fallimento c’è qualche comune che ha la faccia tosta, invece di fare il mea culpa e ricercare soluzioni per uscire dall’emergenza, di prendersela con chi ha denunciato i problemi esistenti. Ma c’è qualcun altro che ha denunciato questo fallimento, ed è l’ex A.R.R.A. che nel 2007 ha diffidato tutti i comuni della provincia di Ragusa per non aver raggiunto gli obiettivi di RD fissati sia dal D.Lgs 152/2006 ( 40% nel 2007, 45% nel 2008, 50% nel 2009 ) che dalla legge regionale n. 2 dell’8 febbraio 2007 ( RD del 20% nel 2007, 30% nel 2008 e del 50% nel 2009 ) . Per tale motivo la stessa A.R.R.A. ha addebitato ai comuni i costi delle probabili infrazioni comunitarie e i danni erariali scaturenti dal mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata prevista dalle normative.
Sindaci e amministratori corrono il serissimo rischio di dover mettere mano alle tasche e ripagare i cittadini dei danni provocati. La sentenza del Consiglio di Stato sul comune di Marcianise insegna.

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COORDINAMENTO CITTADINO RAGUSA:discarica a cielo aperto contrada GATTO CORVINO

24 aprile 2010 Nessun commento

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COORDINAMENTO CITTADINO RAGUSA

Viale Tenente Lena nr. 3

www.idvragusa.itufficiocittadinoidv@tiscali.it

All’ Assessore all’ Igiene Ambientale

– Salvatore Occhipinti -

Al Comandante della Polizia Municipale

– Dottor Rosario Spata -

e, per conoscenza :

Al Presidente della Circoscrizione MARINA

– Angelo La Porta -

Oggetto : discarica a cielo aperto contrada GATTO CORVINO

Con l’ arrivo della bella stagione molti nostri concittadini che hanno la fortuna di avere la casa a mare o nelle contrade limitrofe si adopera, personalmente o incaricando imprese operanti nel settore dell’ edilizia, per ripristinare e/o effettuare altri tipi di lavori nelle proprie villette e case.

E fino a qua non c’è nulla di male.

I problemi iniziano ad arrivare quando questi lavori sono in corso di realizzazione o vengono ultimati, perché, venendosi a creare del materiale di risulta, normale prassi vorrebbe, che lo stesso venisse regolarmente smaltito.

Spesso purtroppo non è così, perché smaltire regolarmente in discarica comporta delle spese da sostenere e allora quale “migliore soluzione” dello scaricare tale materiale in un terreno di una contrada dove i villeggianti ci abitano in modo continuo solo nel periodo estivo ?

E così, settimana dopo settimana, scaricando di tutto sempre nello stesso punto si viene a creare una bella discarica a cielo aperto e i residenti del posto, che di tanto in tanto, durante questo periodo, vanno a far arieggiare le case di villeggiatura, si trovano, in prossimità delle proprie abitazioni delle discariche a cielo aperto dove è possibile trovare di tutto: laterizi, cemento, recipienti in eternit e così via. La sicurezza che nessuno in quel posto ti potrà mai vedere fa agire in modo indisturbato questi “onesti cittadini”.

E’ quanto si sta verificando da alcune settimane in contrada “GATTO CORVINO” alla fine di via Bolsena come è testimoniato dalla documentazione fotografica allegata alla presente nota.

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Con la presente, sperando che la pubblicazione di questa comunicazione sulla stampa possa servire da deterrente per chi utilizza “tale metodo di smaltimento” atteso che chi viene scoperto a conferire abusivamente incorre in sanzioni di carattere penale,

si chiede:

  • di procedere alla bonifica del sito;
  • di voler valutare la predisposizione di eventuali sopralluoghi periodici di pattuglie dei vigili urbani presso il sito al fine di evitare il reiterarsi del fenomeno.

Ragusa, li 24 aprile 2010

Il Consigliere di Circoscrizione                            Il Commissario Cittadino

Marina di Ragusa                                                             Italia dei Valori

– Giuseppe Rosetta -                                                    – Fabio Antoci -


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25 aprile 1945 – 365 giorni l’anno

24 aprile 2010 Nessun commento

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Mai come ora vale la pena ricordare per cosa tanti cittadini, veri padri del concetto di cittadinanza attiva, hanno combattuto. Mai come oggi questo 25 Aprile assume un valore veramente fondamentale di fronte a persone che in tutti i modi stanno cercando di superare, cambiare e oscurare la Costituzione italiana.

Ci è sempre capitato di discutere sull’importanza, o meno, della memoria. Memoria storica in particolare. Riteniamo che per capire dove stiamo andando sia fondamentale sapere da dove veniamo, temiamo purtroppo che ultimamente da più parti si spinga per mistificare o delegittimare il nostro passato, cosicché non sapendo più da dove veniamo sia più facile, per questo governo, portarci dove vuole.

La memoria è una sfida che si rinnova nel tempo, e sta a noi giovani accettarla perché i valori della nostra Costituzione vengano rispettati anche quando i suoi Padri verranno inevitabilmente a mancare. Impegniamoci perché la memoria resti viva.

Lapide ad ignominia

Piero Calamandrei

Lo avrai camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati.
Più duro d’ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

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Antonio Di Pietro ottiene ancora una volta risarcimento per le calunnie continue e aggravate da parte del Giornale di Berlusconi ….

23 aprile 2010 Nessun commento

adpilgiornale22 Aprile 2010
Il Giornale delle infamie

Il quotidiano di propaganda “Il Giornale” di famiglia Berlusconi e’ stato condannato per ben tre volte in pochi giorni a fronte di tre mie querele per diffamazione (leggi in fondo l’articolo con le tre querele) . Tre servizi privi di fondamento – dove il giornalismo muore e prende il sopravvento la delegittimazione dell’avversario – verso i quali non ho potuto fare altro che ricorrere davanti al giudice. E la giustizia ha sconfessato nettamente i giornalisti in questione, condannando la proprietà della testata a risarcirmi di circa 350 mila euro per le calunnie scritte. Non è la prima volta che i mezzi d’informazione in possesso al Premier devono risarcire il sottoscritto. E credo proprio che non sarà neanche l’ultima.

Di seguito riporto il testo dell’intervista rilasciata oggi pomeriggio a Milano, nella libreria Feltrinelli di Piazza Piemonte, dove ho presentato il mio ultimo libro “Ad ogni costo”.

Da quando facevo il magistrato ad oggi che faccio il deputato di Italia dei Valori sono diverse centinaia di migliaia di euro che Il Giornale sta pagando come risarcimento danni nei miei confronti.
Ma il punto cruciale non sono tanto i soldi del risarcimento, che per loro sono anche un investimento. L’attenzione va concentrata sul danno grave arrecato al mondo dell’informazione in generale: perché non si fa più informazione critica, ma si preferisce la disinformazione su fatti non accaduti che vengono spacciati come accaduti, o episodi accaduti che vengono negati.
E poi lo si fa sempre sotto elezioni, con lo scopo di delegittimare la forza politica avversaria.
Tutto questo va oltre il giornalismo di informazione. Lo distrugge, sfociando nella diffamazione. A me non resta altra scelta che ricorrere alla giustizia per avere non tanto il risarcimento del danno quanto una dichiarazione che ristabilisce la verità.
In una settimana per tre volte la giustizia ha ristabilito la verità e per le oltre 100 cause ancora in corso ci auguriamo che possa quanto prima arrivare la giustizia per ristabilire la verità.
Diverse di queste saranno cause che stiamo preparando in questi giorni proprio per le ultime diffamazioni, quelle riguardanti l’accostamento della mia persona a situazioni di preti e quant’altro.

(leggi l’articolo sulle tre querele)

articolo Antonio DI PIETRO

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La miglior parola è quella che non si dice !!!

17 aprile 2010 1 commento

Solo qualche giorno fa Raffaele Lombardo aveva promesso di fare i nomi dei politici collusi con la mafia durante l’ultima seduta dell’Assemblea Regionale Siciliana. E sempre nei giorni scorsi Salvatore Cuffaro dichiara che il presidente dovrebbe dimettersi “ma non per ragioni giudiziarie, bensì per ragioni politiche” (Il bue che dice cornuto all’asino!!!!).Quanto sono lontani i tempi in cui  i due andavano d’amore e d’accordo. Ora quei tempi non ci sono più e tra l’ex governatore siciliano e quello attuale sembra essere nata una gara: a chi riesce ad affossare maggiormente la Sicilia. Quello che politici, giornalisti e cittadini hanno potuto vedere ieri, proprio all’Ars, è stato l’ultimo comizio andato in scena a uso e consumo dei “non addetti ai lavori”. Lombardo recita un discorso scritto su un faldone di fogli di carta che tiene stretto tra le mani. Fa i nomi di Carmelo Frisenna, ex assessore del Comune di Paternò, in galera da un anno e mezzo con l’accusa di essere affiliato al clan “Santapaola-Ercolano” e di Pino Firrarello, senatore condannato a due anni di reclusione – in primo grado – per corruzione e turbativa d’asta. Così,  in un’assemblea gremita come non mai,  l’attuale governatore siciliano ha “parlato male” di due assenti, le cui collusioni le conosciamo già da tempo. Come dire tutto senza dire assolutamente niente, insomma. Chiaro, quindi, che Cuffaro - dall’alto della sua di esperienza giudiziaria – ne chieda le dimissioni “per ragioni politiche”. Non certo giudiziarie. E perchè mai?

Non vogliamo , però, addentrarci nel terreno delle frequentazioni di Lombardo. Un conto è il profilo giudiziario del quale non intendiamo occuparci e di cui è bene che se ne occupi lui, presentandosi ai magistrati per chiarire la sua posizione. Un conto è il profilo politico: la permanenza di Lombardo e dei suoi assessori magistrati (Massimo Russo e Caterina Chinnici) in giunta è una mancanza di sensibilità, infatti è un paradosso che un magistrato possa svolgere le sue funzioni di assessore in una regione dove ha svolto la sua attività giudiziaria. Capiamo che non è un atto dovuto dimettersi, ma il loro gesto sarebbe un segnale di opportunità. Ancor più scandaloso è la mancata opposizione di un PD assente, anzi ,  tristemente presente e protagonista a questo pasticcio politico che ha distrutto l’opposizione all’Ars, difatti, è innaturale il sostegno a una giunta di centrodestra da parte del PD, ridotto a sotto corrente del berlusconismo. Micciché ha organizzato un trappolone, che gli consente di ritrovarsi assieme al PD al governo della Regione e di mantenere il rapporto di fedeltà a Berlusconi.

Insomma, quello che non si comprende è l’ambiguità della scelta del PD, inopportuna e inaccettabile. Tra l’originale e la fotocopia gli elettori sceglieranno sempre l’originale. E se la presenza del PD è la fotocopia di quella di Lombardo e di Micciché perché votare per il PD?.

Dipartimento Politiche Giovanili Italia dei Valori – Ragusalogo_giovani_idv

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Martedi 20 aprile 2010 – ITALIA dei VALORI partecipa alla giornata di mobilitazione generale “Sicilia è Agricoltura”

16 aprile 2010 Nessun commento


Il Coordinamento Provinciale di ITALIA dei VALORI di RAGUSA sarà presente giorno 20 aprile 2010 a Palermo alla grande manifestazione del mondo dell’agricoltura in Sicilia. L’evento è stato organizzato dalla Confederazione Italiana Agricoltori – Sicilia e dalla Federazione regionale dell’Agricoltura – Sicilia e già IdV Regionale ha aderito. La mobilitazione generale è stata indetta per affrontare la profonda crisi del settore agricolo dell’isola, per la difesa del reddito e del lavoro agricolo e per la valorizzazione dell’agroalimentare siciliano, e ha già ottenuto l’adesione di parecchie organizzazioni del settore (per aderire www.siciliagricolturaday.it). Il Coordinamento Provinciale riunitosi il 14 aprile ha deliberato la partecipazione e il pieno sostegno di Italia dei Valori all’iniziativa e, soprattutto, alla piattaforma delle rivendicazioni che esprimono uno stato di grave e drammatico malessere del comparto. Invitiamo tutti i Responsabili Cittadini, l’organizzazione territoriale del partito, iscritti e simpatizzanti ad essere presenti alla Manifestazione e per ragioni logistiche a dare la propria adesione chiamando al numero cellulare : 349 1396470 o inviando un e mail a : ufficiocittadinoidv@tiscali.it o recandosi presso la sede del Partito domani lunedì 19 aprile dalle ore 18,30 in poi. La giornata del 20 sarà così articolata :

- ore 9,30 concentramento a Piazza Indipendenza;
- ore 12,00 comizio in Piazza Verdi (Teatro Massimo).

Il Coordinatore Provinciale
Giovanni Iacono

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sul bilancio preventivo alla Provincia diciamo ciò che non è stato detto …..

15 aprile 2010 Nessun commento

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Sul Bilancio preventivo della Provincia Regionale cerchiamo di completare le informazioni che sono state date. Italia dei Valori ha fortemente stigmatizzato, per l’ennesima volta, lo svuotamento della funzione del Consiglio Provinciale al quale rimangono pochissime reali funzioni e la prima di queste funzioni è il bilancio che avviene una volta l’anno. Ebbene quest’anno si sono inventati i files su Cd e per “risparmiare” fra 30 e 40 euro complessivi per tutti i Consiglieri (almeno alcuni tra cui il sottoscritto perché altri di maggioranza e minoranza continuano ad avere “santi in paradiso”) non è stato consegnato il materiale documentale su carta. La relazione del Collegio dei Revisori è stata consegnata all’apertura del Consiglio allorquando bisognava fare la discussione generale che, ovviamente, verteva proprio sull’analisi del bilancio fatta dai Revisori. Solo Italia dei Valori ha, per l’ennesima volta, denunciato lo svilimento del ruolo del Consiglio in quanto Istituzione ! Italia dei Valori ha presentato 8 emendamenti sottoscritti anche dal consigliere Mustile di Sinistra Ecologia. Gli emendamenti 7 e 8 tendevano ad assegnare 30.000 € per delle borse lavoro a favore di disoccupati e 94.000 € per attività di formazione professionale e politiche attive del lavoro tendenti a professionalizzare figure lavorative per le quali vi è una domanda a fronte di una mancanza di manodopera (es. mastri di muri a secco, sarte, lavori tradizionali, ecc.). Le somme venivano prelevate in gran parte da aumenti spropositati inseriti in bilancio per le spese telefoniche che è una assurdità in rapporto ai nuovi sistemi voip, posta elettronica, ecc. ed altre somme tolte per consulenze esterne, borse e fiere. L’emendamento 9 appostava 15.000 € per la continuazione di un importante servizio per la prevenzione e l’aiuto alle famiglie vittime del fenomeno del gioco d’azzardo con l’integrazione di un servizio socio-psico-pedagogico per le famiglie in relazione alla problematica dei teenagers. I soldi venivano prelevati da manifestazioni e iniziative popolari religiose. Gli emendamenti 10-11-12 sono stati ritenuti inammissibili e prevedevano somme per lo smaltimento dell’amianto e per le strade provinciali. L’emendamento 13 prevedeva incentivi a strutture ricettive che operano nel campo dell’economia verde. Ultimo emendamento, prevedeva somme per il monitoraggio dell’incidenza dei pesticidi. La maggioranza dopo avere bocciato i soldi per i servizi alle famiglie, ai disagi per il fenomeno del gioco d’azzardo (193 famiglie erano in assistenza), alle borse lavoro e alle politiche attive del lavoro ha fatto passare un proprio emendamento dove aggiunge 120.000 euro per le attività promosse dal Consiglio e altre 50.000 € per attività promosse dal Presidente del Consiglio ! Durante l’esposizione degli emendamenti, rivelatasi ancora una volta, inutile, alcuni spunti interessanti in alcuni duetti (v. Nicosia Ignazio PdL e Nicosia Fabio Pd ) che, a ruoli invertiti, per ciò che gli stessi hanno rappresentato, scritto e detto in questi mesi è sembrato surreale !!!
Ragusa, 15 aprile 2010
Consigliere Provinciale IdV
Giovanni Iacono

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interrogazione al Presidente della Provincia …. l’imprimatur del Presidente della camera di commercio sul Parco degli Iblei ….

15 aprile 2010 Nessun commento

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Al Presidente della Provincia Regionale di Ragusa
p.c. All’Assessore al Territorio e Ambiente della Provincia Regionale di Ragusa
p.c. Al Presidente del Consiglio Provinciale di Ragusa
p.c. Ai Capigruppo Consiliari
Oggetto : INTERROGAZIONE URGENTISSIMA perimetrazione Parco Nazionale degli Iblei
Premesso che
la Provincia Regionale di Ragusa con nota dell’11/04/2010 ha comunicato l’esito della riunione “interlocutoria” , da Lei presieduta, svoltasi il 10/04/2010 presso l’Assessorato Provinciale Territorio e Ambiente.
Tenuto conto che
nella nota relativa al “tanto discusso Parco degli Iblei” Lei dichiara di seguire un iter che prevede una proposta “tecnica” provinciale di un tavolo composto da tecnici dei Comuni interessati con il Coordinamento della Provincia e alla fine questo “progetto omogeneo” sarà “sottoposto” al Presidente della Camera di Commercio. Pertanto una proposta dei “Sindaci e del Presidente della Camera di Commercio” per “una approvazione definitiva. Subito dopo sarà necessario confrontarsi con la Provincia di Siracusa ….” e poi “conclusi tutti questi adempimenti “sarà presentata “l’ipotesi progettuale finale, la migliore possibile, alla Regione entro il 30 aprile prossimo”.
Considerato che
Ritengo importante elencare sinteticamente alcuni fatti. La Provincia Regionale di Ragusa in data 07 dicembre 2007 promosse una conferenza di servizio di “presentazione del progetto del Parco degli Iblei” alla presenza dell’allora Assessore Regionale al Territorio e Ambiente, di tutti i Sindaci e di tutti i rappresentanti delle associazioni di categoria e dei soggetti portatori di interessi collettivi. A seguito di quella conferenza di servizio fu costituito un Comitato definito “Tecnico” la cui composizione tra l’altro era fortemente caratterizzata e squilibrata verso le categorie produttive che in una logica di corretta pianificazione territoriale urbanistica non avrebbero nulla a che spartire con la delimitazione di un parco naturale perché gli Industriali dovrebbero avere i loro siti produttivi nelle zone industriali, gli artigiani nelle zone artigianali e i centri commerciali nelle aree commerciali. I Parchi non si fanno nelle zone industriali ma nelle aree agricole. Malgrado ciò questo “comitato tecnico” non fu mai avviato dalla Sua Amministrazione. Due anni totalmente persi ! Un ruolo fondamentale di carattere sovra comunale quale è quello di una Amministrazione Provinciale che in questi anni e in questi ultimi mesi non è stato svolto impedendo, di fatto, un serio lavoro “dal basso” che avrebbe attenuato gli strumentali messaggi tesi a dire che il Parco “è una scelta dall’alto”. Paradossale tra l’altro se si pensa che la proposta di parco è uno dei pochissimi casi di lavoro che nasce dalla società civile in modo del tutto gratuito e spontaneo. Lo scrivente in questi anni ha fatto interrogazioni in materia e rivolto a Lei una lettera aperta a dicembre del 2009 sollecitando la Provincia a riassumere il ruolo che gli competeva. L’11 febbraio 2010 presso la Provincia Regionale si tenne un incontro nel quale, al di là del solito Sindaco fin dall’inizio insofferente per le voci dissonanti rispetto alla contrarietà al Parco che si alzò dicendo che “avrebbe partecipato solo a tavoli Istituzionali” mandando al diavolo tutto ciò che fino a quel momento si era detto, Lei manifestò la volontà di avviare percorsi partecipati e condivisi. La Provincia Regionale diramò un comunicato stampa il 12/02/2010 nel quale Lei dichiarò :”dopo aver sentito i Sindaci il risultato di questo confronto sarà proposto a un tavolo tecnico scientifico, appositamente costituito e rappresentativo del territorio, con il compito di perfezionare nel più breve tempo possibile un progetto che sarà sottoposto alla Regione. “.
Per quanto sopra espresso
Si CHIEDE urgentemente di sapere :
1) Perché in questi anni la Provincia irresponsabilmente non ha avviato il tavolo tecnico pubblicamente presentato nella conferenza di servizi del dicembre 2007 ? E’ stata solo ignavia politica o la sua Amministrazione ha avuto sempre una posizione tesa ad esorcizzare l’istituzione del Parco Nazionale ?
2) se è stato creato il “tavolo tecnico scientifico” da Lei annunciato il 12/02/2010 e, qualora fosse stato creato, da chi è composto tale tavolo;
3) se ritiene, qualora abbia provveduto a costituire il tavolo tecnico scientifico, tale tavolo “rappresentativo di tutto il territorio”;
4) Risulta vero ciò che da più parti è stato dichiarato e cioè che per la vicenda Parco Lei ha avocato a sé la gestione relativa al Parco sottraendola all’Assessore al Territorio e Ambiente che mostrava segni di “debolezza” pro parco ?
5) in quale norma e prassi istitutiva dei Parchi è scritto che le proposte devono essere sottoposte al “Presidente della Camera di Commercio” locale che dall’iter da lei tracciato svolgerebbe un ruolo principale di chi addirittura appone l’imprimatur, una sorta di concordato di Worms di Enrico V secondo cui all’imperatore spettava l’ultima parola, anche al di sopra del Papa;
6) se condivide che l’istituzione di un Parco Nazionale o Regionale sia attività di interesse collettivo e generale e se è a conoscenza delle tante concessioni che si stanno rilasciando nel nostro territorio a note multinazionali del petrolio e a multinazionali dell’Eolico che si ritiene legittimamente svolgono il loro compito ma che ovviamente perseguono interessi particolaristici che potrebbero essere oggettivamente limitate da una perimetrazione del Parco Nazionale sugli altipiani Iblei;
7) perché ha deliberatamente escluso dall’iter da Lei annunciato con nota di cui in premessa tutte le Associazioni e i Portatori di interessi collettivi e se non ritiene che tale atto ad excludendum possa inficiare normativamente tutto l’iter da Lei condotto che appare sempre più chiaramente finalizzato a ridurre e circoscrivere la perimetrazione dell’istituendo Parco a qualcosa che alla fine non potrà certo produrre gli innumerevoli effetti di sviluppo e di occupazione che l’istituzione di un Parco Nazionale (vero perché finto non serve a nessuno) crea.
Alla presente, considerati i tempi entro i quali bisogna consegnare la perimetrazione e tenuto conto delle possibili eccezioni di illegittimità nell’iter seguito a causa dell’esclusione dei soggetti portatori di interessi collettivi si richiede una risposta urgente e comunque entro i termini previsti dalle attuali norme e regolamento.
Ragusa, 12 aprile 2010
Capogruppo IdV
Giovanni Iacono

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COMUNICATO STAMPA

14 aprile 2010 Nessun commento

clip_image002Nella seduta del Consiglio di quartiere di Ragusa Centro del 13/04/2010 si dovevano trattare i seguenti ordini del giorno: problematica riguardante i parcheggi nel centro storico a seguito dei lavori di piazza Poste; Z.R.U. e segnaletica turistica.

Doveva essere un momento importante per fare il punto della situazione circa gli argomenti sopraccitati, e invece è stato possibile discutere un solo argomento ovvero la problematica dei parcheggi a seguito dei lavori di piazza Poste perché dopo circa due ore è mancato il numero legale è non è stato possibile di conseguenza affrontare ad esempio l’importantissima evoluzione delle Z.R.U. applicate dall’amministrazione.

Per quanto riguarda il primo argomento da lunedì 19 aprile Corso Italia,  nel  tratto compreso tra via S. Vito  e via M.Rapisardi, sarà interdetto al transito veicolare per almeno un anno con risvolti che sono da verificare ma che non preludono nulla di positivo.

Come consigliere di IdV ho protocollato delle precise proposte (che i cittadini del quartiere attorno al cantiere mi hanno suggerito) all’Assessore alla Viabilità e al Comandante della Polizia Municipale.

Tali proposte sono le seguenti:

  • Creazione di posteggi destinati esclusivamente ai residenti, quindi una Z.R.U. con strisce gialle presso via Ecce Homo nel tratto compreso tra via G.Matteotti e via M.Rapisardi e in via M.Rapisardi nel tratto compreso tra via Ecce Homo e via G.B.Hodierna con l’opzione di creare un quadrilatero destinato alla Z.R.U;
  • L’istituzione di posteggi a sosta breve di 20 minuti con disco orario al posto delle attuali strisce bianche senza disco orario presso via M.Rapisardi che risultano occupate talvolta da auto di non residenti per giorni e giorni;
  • Prevedere la creazione di posteggi per le moto presso via M.Rapisardi nel tratto compreso tra via Ecce Homo e C.so Italia al posto di quelli attualmente previsti presso via S.Vito;
  • Eliminazione di un parcheggio per carico e scarico merci per le Poste visto che attualmente ci sono due aree, uno in via S.Vito e uno in via M.Rapisardi;
  • Pitturazione dell’area destinata al carico e scarico in via Ecce Homo davanti al supermercato Di meglio che al momento risulta essere senza strisce di delimitazione con continui problemi per l’attività commerciale;

Ribadisco come questi disagi sarebbero stati minimi se si fosse fatta una scelta diversa ovvero iniziare i lavori di piazza Poste dopo l’entrata in funzione del parcheggio del tribunale che avrebbe da subito dato una alternativa alla immediata carenza di posteggi.

Purtroppo la scelta dell’amministrazione Di pasquale è stata diversa e quindi come IdV critichiamo questa scelta ma avendo a cuore il bene dei cittadini facciamo delle proposte ascoltando i diretti interessati proprio per cecare di alleviare i disagi e rimaniamo vigili rispetto alle prossime evoluzioni.

Tali proposte saranno prese in esame dall’amministrazione nella speranza di arrivare a soluzioni concrete e vicino alle reali esigenze dei cittadini.

Per quanto riguarda le Z.R.U. come detto prima non è stato possibile discutere, ma diverse lamentele si levano da parte di cittadini e commercianti che chiedono che si ritorni alle strisce blu, anche perché in questo momento non ci sono le condizioni per questo provvedimento, che paradossalmente ha peggiorato la vivibilità del quartiere.

Esprimo dunque rammarico per l’impossibilità a trattare questo tema e  auspico un consiglio in tempi brevi per affrontare anche questo argomento anche alla luce di una petizione popolare con svariate decine di firme di commercianti e residenti che chiedono un dietro-front.

Ragusa li 13/04/2010.

Il Consigliere Circoscrizionale di Ragusa Centro

Gianluca Salonia

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abbiamo smosso le liste di attesa ……. appuntamento a 30 gg. codice D …

13 aprile 2010 Nessun commento

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Oggi davanti alla D.G. dell’Asp di Ragusa si è tenuto un partecipato sit in al quale hanno partecipato il Segr. Provinciale Giovanni Iacono, i Consiglieri Comunali Martorana di Ragusa e Prelati di Vittoria, i Consiglieri di Circoscrizione Salonia e Garofalo, il V.Coord.provinciale Pietro Savà, il coord. cittadino di Modica Criscenti, il resp.prov.le Giovani IdV La Terra e il Resp. Giovani di Scicli Michele Minardo oltre a tanti iscritti e simpatizzanti. Una folta rappresentanza di IdV ha avuto un cordiale e lungo incontro con il D.G. Asp Ettore Gilotta e con il Direttore Sanitario Pasquale Granata reduci dall’audizione avuta ieri con la Commissione Parlamentare d’inchiesta sugli errori medici presieduta dall’On.le Leoluca Orlando. Il Coord. Prov.le Iacono si dice “soddisfatto dell’incontro e dei risultati che in breve tempo si stanno cominciando a riscontrare. In poco più di due mesi la problematica ha visto il coinvolgimento della Commissione Parlamentare, dell’Assessore Regionale Russo che ha diramato una apposita circolare sulle liste di attesa, la convocazione presso la stessa Commissione parlamentare dei vertici dell’Asp di Ragusa. Oggi abbiamo verificato lo stato di attuazione degli impegni che la D.G. Asp di Ragusa aveva assunto con noi un mese fa e diamo atto che alle parole sono seguiti i fatti. Infatti, l’Asp ha già assunto un Tecnico e sta provvedendo alla ricerca di un Radiologo per le grandi apparecchiature, ha iniziato la razionalizzazione dell’uso delle apparecchiature esistenti evitando le sottoutilizzazioni, sta concretamente incentivando l’attività intramoenia investendo fondi di produttività specificamente per ridurre le liste di attesa e stamani il D.G. ci ha anche annunciato che hanno scritto nell’atto aziendale la costituzione di un gruppo di monitoraggio delle liste di attesa, dell’attività di CUP e, soprattutto, una novità che abbiamo molto apprezzato stanno predisponendo un tariffario per la libera professione che prevede una tariffa direttamente proporzionale ai tempi delle liste di attesa. Ci siamo dati appuntamento a giovedì 13 maggio”.
Ragusa, 13 aprile 2010
p. Ufficio Stampa
Gianluca Salonia

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