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15 aprile 2010

interrogazione al Presidente della Provincia …. l’imprimatur del Presidente della camera di commercio sul Parco degli Iblei ….

escursione10
Al Presidente della Provincia Regionale di Ragusa
p.c. All’Assessore al Territorio e Ambiente della Provincia Regionale di Ragusa
p.c. Al Presidente del Consiglio Provinciale di Ragusa
p.c. Ai Capigruppo Consiliari
Oggetto : INTERROGAZIONE URGENTISSIMA perimetrazione Parco Nazionale degli Iblei
Premesso che
la Provincia Regionale di Ragusa con nota dell’11/04/2010 ha comunicato l’esito della riunione “interlocutoria” , da Lei presieduta, svoltasi il 10/04/2010 presso l’Assessorato Provinciale Territorio e Ambiente.
Tenuto conto che
nella nota relativa al “tanto discusso Parco degli Iblei” Lei dichiara di seguire un iter che prevede una proposta “tecnica” provinciale di un tavolo composto da tecnici dei Comuni interessati con il Coordinamento della Provincia e alla fine questo “progetto omogeneo” sarà “sottoposto” al Presidente della Camera di Commercio. Pertanto una proposta dei “Sindaci e del Presidente della Camera di Commercio” per “una approvazione definitiva. Subito dopo sarà necessario confrontarsi con la Provincia di Siracusa ….” e poi “conclusi tutti questi adempimenti “sarà presentata “l’ipotesi progettuale finale, la migliore possibile, alla Regione entro il 30 aprile prossimo”.
Considerato che
Ritengo importante elencare sinteticamente alcuni fatti. La Provincia Regionale di Ragusa in data 07 dicembre 2007 promosse una conferenza di servizio di “presentazione del progetto del Parco degli Iblei” alla presenza dell’allora Assessore Regionale al Territorio e Ambiente, di tutti i Sindaci e di tutti i rappresentanti delle associazioni di categoria e dei soggetti portatori di interessi collettivi. A seguito di quella conferenza di servizio fu costituito un Comitato definito “Tecnico” la cui composizione tra l’altro era fortemente caratterizzata e squilibrata verso le categorie produttive che in una logica di corretta pianificazione territoriale urbanistica non avrebbero nulla a che spartire con la delimitazione di un parco naturale perché gli Industriali dovrebbero avere i loro siti produttivi nelle zone industriali, gli artigiani nelle zone artigianali e i centri commerciali nelle aree commerciali. I Parchi non si fanno nelle zone industriali ma nelle aree agricole. Malgrado ciò questo “comitato tecnico” non fu mai avviato dalla Sua Amministrazione. Due anni totalmente persi ! Un ruolo fondamentale di carattere sovra comunale quale è quello di una Amministrazione Provinciale che in questi anni e in questi ultimi mesi non è stato svolto impedendo, di fatto, un serio lavoro “dal basso” che avrebbe attenuato gli strumentali messaggi tesi a dire che il Parco “è una scelta dall’alto”. Paradossale tra l’altro se si pensa che la proposta di parco è uno dei pochissimi casi di lavoro che nasce dalla società civile in modo del tutto gratuito e spontaneo. Lo scrivente in questi anni ha fatto interrogazioni in materia e rivolto a Lei una lettera aperta a dicembre del 2009 sollecitando la Provincia a riassumere il ruolo che gli competeva. L’11 febbraio 2010 presso la Provincia Regionale si tenne un incontro nel quale, al di là del solito Sindaco fin dall’inizio insofferente per le voci dissonanti rispetto alla contrarietà al Parco che si alzò dicendo che “avrebbe partecipato solo a tavoli Istituzionali” mandando al diavolo tutto ciò che fino a quel momento si era detto, Lei manifestò la volontà di avviare percorsi partecipati e condivisi. La Provincia Regionale diramò un comunicato stampa il 12/02/2010 nel quale Lei dichiarò :”dopo aver sentito i Sindaci il risultato di questo confronto sarà proposto a un tavolo tecnico scientifico, appositamente costituito e rappresentativo del territorio, con il compito di perfezionare nel più breve tempo possibile un progetto che sarà sottoposto alla Regione. “.
Per quanto sopra espresso
Si CHIEDE urgentemente di sapere :
1) Perché in questi anni la Provincia irresponsabilmente non ha avviato il tavolo tecnico pubblicamente presentato nella conferenza di servizi del dicembre 2007 ? E’ stata solo ignavia politica o la sua Amministrazione ha avuto sempre una posizione tesa ad esorcizzare l’istituzione del Parco Nazionale ?
2) se è stato creato il “tavolo tecnico scientifico” da Lei annunciato il 12/02/2010 e, qualora fosse stato creato, da chi è composto tale tavolo;
3) se ritiene, qualora abbia provveduto a costituire il tavolo tecnico scientifico, tale tavolo “rappresentativo di tutto il territorio”;
4) Risulta vero ciò che da più parti è stato dichiarato e cioè che per la vicenda Parco Lei ha avocato a sé la gestione relativa al Parco sottraendola all’Assessore al Territorio e Ambiente che mostrava segni di “debolezza” pro parco ?
5) in quale norma e prassi istitutiva dei Parchi è scritto che le proposte devono essere sottoposte al “Presidente della Camera di Commercio” locale che dall’iter da lei tracciato svolgerebbe un ruolo principale di chi addirittura appone l’imprimatur, una sorta di concordato di Worms di Enrico V secondo cui all’imperatore spettava l’ultima parola, anche al di sopra del Papa;
6) se condivide che l’istituzione di un Parco Nazionale o Regionale sia attività di interesse collettivo e generale e se è a conoscenza delle tante concessioni che si stanno rilasciando nel nostro territorio a note multinazionali del petrolio e a multinazionali dell’Eolico che si ritiene legittimamente svolgono il loro compito ma che ovviamente perseguono interessi particolaristici che potrebbero essere oggettivamente limitate da una perimetrazione del Parco Nazionale sugli altipiani Iblei;
7) perché ha deliberatamente escluso dall’iter da Lei annunciato con nota di cui in premessa tutte le Associazioni e i Portatori di interessi collettivi e se non ritiene che tale atto ad excludendum possa inficiare normativamente tutto l’iter da Lei condotto che appare sempre più chiaramente finalizzato a ridurre e circoscrivere la perimetrazione dell’istituendo Parco a qualcosa che alla fine non potrà certo produrre gli innumerevoli effetti di sviluppo e di occupazione che l’istituzione di un Parco Nazionale (vero perché finto non serve a nessuno) crea.
Alla presente, considerati i tempi entro i quali bisogna consegnare la perimetrazione e tenuto conto delle possibili eccezioni di illegittimità nell’iter seguito a causa dell’esclusione dei soggetti portatori di interessi collettivi si richiede una risposta urgente e comunque entro i termini previsti dalle attuali norme e regolamento.
Ragusa, 12 aprile 2010
Capogruppo IdV
Giovanni Iacono

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