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Archivio per maggio 2010

Consiglio Provinciale PD-PDL-UDC di 11 minuti …. ammucchiata da fare invidia a Paulo Coelho ….

29 maggio 2010 Nessun commento

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Nell’ultimo Consiglio Provinciale il Partito Democratico, ancora una volta, è andato a soccorso di una “maggioranza” di centro destra alla Provincia che si tiene e in maniera estremamente traballante solo su equilibri di spartizione e di lottizzazione (e il Pd a cominciare dai revisori dei conti non è stato certo esente)  al punto che si sono dovuti inventare anche una settima commissione perchè mancava una casella da “presidente”. Nell’ultimo Consiglio la maggioranza non aveva ancora i numeri per approvare 11 deliberazioni di debiti fuori bilancio per 153.000 € che arrivavano in Consiglio per la terza volta proprio a causa delle divisioni interne alla maggioranza. Il Partito Democratico con in testa il suo capogruppo in tandem con il consigliere Abate ed assenti i due consiglieri Barone e Tumino hanno dato il loro ennesimo contributo all’Amministrazione provinciale rimanendo in aula ed astenendosi. Sono usciti fuori dall’aula, coerentemente come sempre,  il nostro Consigliere e coord. Giovanni Iacono ed i consiglieri Mustile (SEL), Burgio, Barrera dell’Mpa che alla Provincia sono sistematicamente e senza tentennamenti opposizione della Giunta Antoci.  Per i debiti fuori bilancio non si sa mai di chi sono le responsabilità si sa solo che, come sempre, devono pagare i Cittadini e mai gli Amministratori che cercano retribuzioni e privilegi ma senza alcuna responsabilità. I debiti fuori bilancio sono stati votati in 11 minuti che è esattamente il tempo di durata dell’ultimo Consiglio Provinciale perchè al rientro in aula di Italia dei Valori, Sel, Mpa per continuare un Consiglio che era formato di 41 punti all’o.d.g. i consiglieri di PDL, UDC, PD sono andati via perchè evidentemente l’accordo era quello di fare passaregli 11 debiti fuori bilancio e tornare al tempo libero !!!!  Qualcuno ha scritto  : “Consiglio Provinciale produttivo” ! produttivo in 11 minuti ? 11 minuti ? roba da fare invidia anche alla descrizione di atti narrati da  Paulo Coelho !  Attendiamo da tanto, troppo tempo, che il PD si dia una linea chiara tra Roma, Palermo e Ragusa ed auspichiamo che il neo segretario Provinciale ma anche il neo coordinatore Cittadino di Ragusa (ai quali auguriamo in ogni caso buon lavoro) in tempi urgenti incontrino e si confrontino con le forze alternative all’attuale amministrazione Provinciale e Comunale di Ragusa  per chiarire a tutti e alla luce del sole quale percorso intendono intraprendere,  se in coalizione e con chi …. o in solitudine.
                                                         per UFFICIO STAMPA                                                                            settore EE.LL.
                                                               Gianluca Salonia                                                                               Mario Zagara

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REFERENDUM gli appuntamenti in PROVINCIA fino al D-DAY del 2 giugno 2010

28 maggio 2010 Nessun commento

idvgabbiano300x250Sabato 29/05/2010              RAGUSA Piazza Libertà dalle ore 10,00 alle ore 13,00
SABATO 29/05/2010                     VITTORIA dalle ore 8 alle ore 11 Mercatino del sabato
SABATO 29/05/2010                     VITTORIA dalle ore 18,00 alle ore 20,30 Via Cavour ang. Via Ruggero Settimo

Domenica 30/05/2010         Marina di Ragusa Piazza Duca degli Abruzzi dalle ore  10,00 alle ore 13,00
Domenica 30′/05/2010        Marina di Ragusa Piazza Duca degli Abruzzi dalle ore 16,30 alle ore 20,30

Domenica 30/05/2010         SCICLI piazza Busacca dalle 10 alle ore 13
DOMENICA 30/05/2010               VITTORIA dalle ore 10,30 alle ore 13,00 Piazza del Popolo


Mercoledi 02/06/2010     D-DAY Donnalucata Via Marina nei pressi angolo via Casmene  dalle 16,00 alle ore 21,00
Mercoledì
02/06/2010     D-DAY Punta Secca (S.Croce Camerina) Piazza dalle ore 10,00 alle ore 21,00


Mercoledi 02/06/2010     D-DAY Donnalucata Via Marina nei pressi angolo via Casmene  dalle 16,00 alle ore 21,00
Mercoledì
02/06/2010     D-DAY Punta Secca (S.Croce Camerina) Piazza dalle ore 10,00 alle ore 21,00

Mercoledì 02/06/2010     D-DAY SCOGLITTI (Vittoria) Piazza Cavour dalle ore 18,00 alle ore 21,00
IL D-DAY, 2 GIUGNO, GIORNO DELLA DEMOCRAZIA

Il 2 giugno, giorno della Repubblica, quest’anno sarà anche il giorno della Democrazia, il D-DAY. L’Italia dei Valori ha convocato un giorno di mobilitazione e partecipazione perché sui temi fondamentali della società devono essere i cittadini a decidere.

Un giorno speciale all’interno della campagna dei 3 referendum di IdV: 1000 banchetti, gazebo e punti di raccolta firme saranno organizzati in tutta Italia, di cui [inserire numero] nella sola [inserire regione]. E con un obiettivo ambizioso ma alla portata: 100mila firme in un solo giorno!

Lo strumento dei referendum ha avuto un’importanza decisiva nella vita politica italiana: dobbiamo riportarlo a quel ruolo di metro, insindacabile, della volontà del popolo. Per questo il D-DAY segnerà anche il successo dell’idea di partecipazione attiva, di un popolo vigile, che non si fa addormentare dalle chiacchiere di TG schierati o assoggettati.

Questo Governo pensa di poter fare qualsiasi legge, per quanto scandalosa e insensata, ma con i 3 referendum possiamo dimostrare che non è così.

“Blocca il nucleare, difendi l’acqua, ferma l’impedimento: non farti imbrogliare, la tua firma li può fermare!”

Per maggiori informazioni: www.3referendum.it

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Il pifferaio …….

26 maggio 2010 2 commenti

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Di Pasquale pensiamo che sia l’unico Sindaco al mondo che per dire NO all’occasione unica del riconoscimento del Parco degli Iblei non ha esitato a disprezzare il territorio che dovrebbe invece rappresentare, difendere, valorizzare e tutelare. I danni al territorio di questi anni e degli anni a venire a causa delle scelte scellerate del Sindaco di Ragusa sono di portata devastante. L’ultimo, emblematico, esempio è la cementificazione esponenziale senza regole e senza norme lungo la S.P. 25 Ragusa Marina di Ragusa. Svolgere attività agricola nei terreni circostanti è ormai diventata una corsa ad ostacoli. Fino a pochi anni fa le imprese agricole ricadenti erano 20 e adesso ne sono rimaste 3 e non passa giorno senza che qualcuno non metta il cartello “vendesi” in quanto il terreno in barba a PRG, norme e regolamenti è di fatto diventato edificabile. L’amministrazione Di Pasquale, colta in flagranza di concessioni facili dalle tante denunce relative alle lottizzazioni nelle aree agricole nel luglio 2008 aveva, con il cosiddetto “lodo Torrieri”,  “ripescato” il parere inequivocabile, circostanziato e puntuale dell’Avvocatura del Comune stesso, prot. n. 679 del 06.11.2007,  ed aveva avviato la regolamentazione a tutela delle aree agricole.  Dopo i confronti con gli Ordini professionali e Soprintendenza il Comune di Ragusa siglò l’accordo e vennero richiesti i vincoli paesaggistici lungo la Ragusa – mare e il tutto ovviamente “alla DiPasquale” e quindi more solito  sancito da tanta “fanfara” mediatica. Accordo di pubblico dominio. In questi giorni transitando dalla Ragusa-mare oltre a constatare che le case a schiera nascono come i funghi in Alto Adige abbiamo documentato dei cantieri con tanti movimenti terra, enormi scavi, costruzioni veloci di nuovi muri di confine e senza alcun cartello esplicativo dei lavori e leggiamo che quell’accordo, quel “lodo Torrieri”, quel vincolo paesaggistico ce lo siamo sognati ! Lo ha “sognato” o se lo è “inventato” per prima la Soprintendenza e gli Assessori che lo hanno stipulato e sottoscritto a cominciare dall’ex assessore all’urbanistica Barone. Incredibile ma vero ! l’Amministrazione Di Pasquale ricorre contro il vincolo che la Regione ha posto su richiesta del Comune stesso !!!! Un capolavoro degno del “Pifferaio” Di Pasquale che mangia cemento e distrugge futuro !

 Gruppo Consiliare Comune di Ragusa                          Coord.Cons.Provinciale
              Salvatore Martorana                                                  Giovanni Iacono

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Salviamo Kamarina : iniziativa a Vittoria del Consigliere IdV Prelati

25 maggio 2010 Nessun commento

Su iniziativa del sottoscritto, condivisa unanimemente da tutti i Consiglieri, si è tenuta eri sera,  una partecipata ed importante seduta del Consiglio Comunale di Vittoria per trattare la tematica inerente al dissesto di Kamarina.

Da tanti mesi alcune importanti associazioni, fra queste Legambiente e TuttiperKamarina, hanno promosso petizioni, sit in ed incontri per denunciare il tragico destino cui va incontro il promontorio prospiciente il sito archeologico di Kamarina, colonia di Siracusa fondata nel 597 a.c.. Un futuro drammatico che lascia intravedere la frana di un’ intera porzione della costa, devastando, dopo migliaia di anni, quello che va considerato non solo patrimonio di questo territorio, ma dell’intera umanità.

Durante la seduta si è data voce proprio alle suddette associazioni, ma anche ad alcuni rappresentanti istituzionali. In particolare hanno destato sconcerto le dichiarazioni del dott. Bruno Nicolò della Sovrintendenza del mare della Regione Sicilia che ha apprezzato l’invito poiché è la prima volta in assoluto in cui il suo ufficio, che ha enormi competenze sulla questione, viene coinvolto!

Dal dibattito è emersa anche la difficoltà ad individuare la responsabilità dell’erosione del promontorio di Kamarina, diverse infatti le posizioni in campo e se tali responsabilità vadano addossate alla recente messa in sicurezza del porto di Scoglitti o al mutamento climatico e delle correnti marine. A mio parere al di là delle imputabilità ad una  o ad un’altra causa, occorre agire immediatamente con interventi importanti e risolutivi. Apprendo con piacere che proprio stamani l’Assessorato BB.CC. di Palermo ha dato mandato al Genio Marittimo opere civili, di eseguire un primo intervento di consolidamento del costone roccioso, ma si è sempre in attesa del più cospicuo finanziamento, più di duemilioni di euro, che il Ministero dell’Ambiente dovrà erogare al Comune di Ragusa, competente per territorio.

Si è perso troppo tempo ed è, evidentemente,  mancata una seria politica di salvaguardia e di sviluppo del sito archeologico. La messa in sicurezza ed il consolidamento del costone roccioso avrebbero dovuto far parte di un progetto più complessivo di rilancio dell’importante struttura, non da adesso, ma già da alcuni decenni addietro!

Adesso è tempo di prospettive: due le direttrici, a mio parere, da intraprendere. Innanzitutto la messa in sicurezza del sito, parallelamente ad una strategia di sviluppo in chiave culturale, ambientale e turistica.

Cogliendo anche le sollecitazioni provenienti dal mondo associazionistico e dalla società civile si potrebbe:

a)      Chiedere alle Amministrazioni comunali di Ragusa, Vittoria, Comiso e Santa Croce e la provincia Regionale di Ragusa, un partenariato interistituzionale che, attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa,  sancisca un patto d’intervento che favorisca strategie in rete di salvaguardia e di sviluppo del sito archeologico;

b)      Chiedere alla Regione Sicilia l’istituzione di un Parco Archeologico che comprenda il sito archeologico e la Riserva orientata dei Pini d’Aleppo e l’avvio di nuove ricerche e scavi;

c)       Al Comune di Ragusa  la conversione e trasformazione della strada provinciale 102, che attraversa il sito archeologico, in sentiero interno chiuso al traffico, fermo restando la permanenza del ponte sul fiume Ippari;

d)      Al Comune di Comiso il corretto funzionamento del depuratore;

e)      Alla Provincia regionale di Ragusa ed al Comune di Comiso la redazione di un piano d’intervento per ripristinare la purezza delle acque del fiume Ippari e l’immediata pulizia dell’alveo del fiume medesimo e delle saie;

f)       Al Comune di Vittoria di verificare opportunità di interventi strutturali sul porto di Scoglitti che mitighino l’impatto sulla costa di Kamarina;

g)      Redigere il Piano d’Utilizzo, in comune fra Vittoria, Comiso e Ragusa per le zone B della Riserva Naturale orientata del Pino d’Aleppo, scaduto da vent’anni;

h)      Promuovere l’uso corretto del suolo e del mare ostacolando, nelle appropriate sedi istituzionale, alle trivellazioni per scopi energetici.

 

Queste sono le proposte che porterò all’attenzione della Conferenza dei Capigruppo per stilare un ordine del giorno consiliare.

 Fabio Prelati – Capogruppo IdV in Consiglio Comunale di Vittoria

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Ragusa da 35 treni circolanti a 8 treni (quasi fermi)…..e il Berlusca 16 anni fa aveva promesso che la Sicilia sarebbe diventata la Florida ….risultato ? 61 a 0 … per ottenere nulla …

24 maggio 2010 1 commento

Ragusa purtroppo vanta l’indiscutibile e triste  primato di avere le peggiori infrastrutture d’Italia e in questo scenario sconfortante è anche l’unico capoluogo di provincia a non avere un collegamento ferroviario con un capoluogo di Regione.

Eppure nel passato Ragusa aveva 35 treni, più i vagoni merci mentre oggi  abbiamo solo 8 treni: l’85% è andato perduto.

Quindi un lento ed inesorabile declino, con i tagli che proseguono e  con piccoli segnali di miglioramento a livello regionale  e con lo smantellamento, da parte di Trenitalia, della tratta ferroviaria, che continua senza sosta.

Insomma questa situazione è ormai non più sopportabile e siamo arrivati ad un punto di non ritorno col rischio di restare senza treni né tratte.

Una situazione che da parte di IdV non può essere tollerabile perché è un tassello importante di sviluppo per il futuro del territorio e dei nostri figli.

La presenza del Consigliere Gianluca Salonia è stata rappresentativa di tutto il partito che in contemporanea è stato impegnato nella raccolta di firme per i referendum sull’impedimento della privatizzazione dell’acqua; sul legittimo impedimento e sul nucleare.

IdV, nel breve periodo avvierà una serie di iniziative al fine di coinvolgere la cittadinanza su questa importante tematica ed elaborerà delle proposte concrete oltre a coinvolgere ed informare i cittadini per far si che il silenzio che si è registrato fino ad ora possa diventare “voce” dei cittadini che legittimamente chiedono un futuro migliore attraverso il salvataggio di un importante strumento di sviluppo quali sono i collegamenti ferroviari.

Non è possibile accettare che Trenitalia che intasca ogni anno 117 milioni di euro per garantire il trasporto ferroviario in Sicilia con  un contratto di servizio che gli copre il 70 per cento dei costi e lascia alla provincia di Ragusa piccolissime briciole e non consente di avere più alcun servizio.

Una evidente situazione che ha visto e vede le istituzioni del territorio essere poco incisive rispetto alla gravità del problema.

 

 

Ragusa li 24/05/2010.

 

 

Il Consigliere Provinciale                                             Il Consigliere Circoscrizionale Ragusa Centro

Giovanni Iacono                                                                                   Gianluca Salonia

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Massimo Donadi : Parlamento fannullone ? IdV come Robin Hood

18 maggio 2010 Nessun commento

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Parlamento fannullone? Idv come Robin Hood

clicca per il video :
http://www.youtube.com/watch?v=K3U3hKVp19s

Massimo Donadi
Che il Parlamento lavori poco non è certo una novità. Al di là della facile demagogia, è vero, infatti, che i regolamenti e gli iter legislativi non agevolano la velocità dei lavori parlamentari. Ma con questo governo si è davvero toccato il fondo. Se prima si lavorava poco, ora non si fa quasi più nulla. E questo perché questa maggioranza è talmente pasticciona che, per rimediare ai grossolani errori, i provvedimenti devono essere visti e rivisti dalle varie commissioni competenti un numero considerevole di volte.

Vi faccio un esempio concreto. La settimana scorsa ci sono state solo due votazioni su un paio di ddl: un trattato internazionale e una norma di aiuti all’Africa. Non c’era altro perché non era pronto altro. L’Aula è rimasta sostanzialmente ferma e non perché l’opposizione non avesse voglia di lavorare ma perché il governo, che fa l’agenda dei lavori, non aveva pronto nulla su cui lavorare.

I progetti del governo, a parte quelli che interessano al premier, si arenano nelle commissioni, quando non sono privi di copertura finanziaria: dall’inizio di questa legislatura, ben 29 volte i disegni di legge sono stati rinviati dall’Aula alle commissioni. Ebbene, di questi 29 disegni di legge, 19 provvedimenti del governo, 4 della maggioranza e 5 delle opposizioni. Insomma, in Aula, arriva poco e niente, solo ddl di risulta, e per di più arrivano pure fatti male.

Questa settimana, tanto per fare un altro esempio, c’è il provvedimento “Semplificazione dei rapporti tra burocrazia e cittadini” ed è stato talmente confezionato male che cinque commissioni hanno mosso rilievi. E, vi rivelo in anteprima assoluta, per colpa della cialtroneria del governo e della maggioranza non si discuterà. Dovrà essere di nuovo spedito in commissione bilancio.

Come opposizione, oltre che denunciare nelle sedi opportune questo immobilismo e le incapacità del governo, non possiamo fare altro. Possiamo occupare le commissioni o l’aula di Montecitorio ma se non c’è nulla su cui lavorare c’è poco da incatenarsi o da occupare. Sarebbe solo uno modo, poco onorevole, per finire sui giornali. Una cosa, però, possiamo farla e Italia dei Valori lo ha già fatto.

Torneremo a manifestare davanti a Montecitorio (guarda il video della nostra protesta dello scorso ottobre) perché i cittadini sappiano e siano informati. E continueremo a devolvere in beneficienza, così come abbiamo già fatto senza clamore mediatico, i soldi dell’indennità ingiustamente percepita. Vogliamo essere pagati per lavorare. E se avviene il contrario, facciamo come Robin Hood: restituiamo ai cittadini.

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quanti facci ha u caciocavadu ? di pasquale consulente per l’agricoltura a carico della regione su disposiz. Leontini cosa dice ? da Telenova : Dimmelo …. per favore …. dimmelo ….

17 maggio 2010 Nessun commento

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“Non tenermi sulle spine, dimmi pure se è la fine… Dimmelo, per favore dimmi se mi vuoi bene come prima o per te sono un problema ormaià” E’ il grande Celentano con la sua Apri il cuore. Quando si soffre per amore anche la cultura va a farsi fottere, e la canzone italiana, quella che ci rende uguali nei drammi di cuore, è la sola a rendere il nostro dolore nella sua pienezza. Innocenzo Leontini ha chiuso il pianoforte, gettato gli spartiti jazz, e, con la foto di Nello Dipasquale stretta al petto giace riverso sul coperchio tastiera senza provare a soffocare il pianto nell’ascoltare il Cd di Adriano che gli invade il cervello. E’ andata, la pugnalata è arrivata con interezza, vigore e necessità storica. Se lo rigirava in mano da troppo tempo ‘sto coltellaccio, Nello Dipasquale. La lama gli usciva da tutte le parti, gli strillava la notte, lo lambiva per fargli provare il caldo sbigottimento dello scorrere del sangue, si era ammantata finanche di coscienza politica per fargli lezioni di sano individualismo, gli veniva in sogno ricordandogli che Bruto pugnalò Cesare per salvare la repubblica. Il tradimento, si sa, è questione genetica, glielo ha spiegato Zichichi che riesce a pasticciare scienza, coscienza, atomo, dio, tecnologia, meraviglie del nucleare, l’effetto serra che è solo una bugia, Galileo abiurò ma non per la paura che la Chiesa lo facesse fuori, la Ministra Gelmini che sta attuando la rivoluzione favorendo la vera ricerca nelle scuole, la geometria euclidea che è vecchiaà frasi illuminate dal capriccio della senilità e da un esilarante attitudine al “nonsense” (centrata ed esaltata da Crozza) che per il nostro divertimento colpisce oltre ai comici anche i fisici al servizio dell’anticontemporaneità quando urlano che un disegno divino solo in apparenza confligge con la ragione. Nello Dipasquale che sa cogliere il valore potenziale della fregnaccia distruttrice del pensiero morale, aveva bisogno del sistema assolutorio di un professore molto contestato e considerato più o meno una macchietta dalla comunità scientifica internazionale, e così si è buttato con furore alla ricerca del suo dio, se stesso, entità talmente adorabile da risultare sempre nel giusto. Il coltello è stato affondato come atto preparatorio alle elezioni regionali che tutti annusano. Il ferimento mortale è stato ufficializzato dall’onorevole Nino Minardo il quale ha dichiarato che l’uomo della pace, il giovane che guarda al futuro, l’unico autentico rappresentante di Angelino Alfano in provincia è il sindaco di Ragusa. Solo gli sciocchi, i creduloni, e gran parte del popolo della libertà sempre compiaciuto nell’acclamare come salvatori i truffatori, avevano bevuto la storiella di un Nello Dipasquale vivacetto, scalpitante, ma comunque fedele a Leontini. Il tempo è galantuomo, fa emergere la vera natura dell’uomo. Il sindaco di Ragusa che è un talento di ambizione e furbizia, la strada dell’allontanamento da Leontini se l’è costruita con sapienza: ha annientato ogni funzione, anche apparente, del partito di Berlusconi attirando nella sua tela i personaggi del centrodestra ragusano, ha attivato una politica clientelare tutta accentrata a sé, si è accreditato agli occhi debolissimi della sua maggioranza come referente privilegiato della buona società conservatrice della città, ha frantumato l’autonomia dell’universo cattolico dell’Udc; un elemento, quest’ultimo, indispensabile per compensare, a tradimento compiuto, lo sdegno di una piccola parte del PdL che potrebbe non votarlo. Nello Dipasquale aspira a divenire deputato regionale; fare il sindaco per tipi come lui che percepiscono sensualmente il potere è avvilente. E’ una febbre, quella di Nello Dipasquale, è una smania la sua per la Regione. Chi lo conosce e lo frequenta testimonia questa ormai insopportabile ossessione, descrivendo ogni mossa del sindaco come finalizzata a questa mèta. L’accelerazione impressa da Nello Dipasquale nell’avvicinarsi a Nino Minardo è solo dettata dalla possibilità concreta che le elezioni anticipate si materializzino, non è un cambio di corrente. Minardo serve a Dipasquale per porsi verso i vertici del partito come esponente sganciato dal vincolo opprimente della adesione a Leontini, come un battitore libero, e questa è l’unica condizione che gli consentirebbe di mettere in campo la sua candidatura assieme a quella dello stesso Leontini e di altri, all’insegna della novità tutta ragusana di una politica di centrodestra operosa e brillante. E a che serve Dipasquale a Minardo? A disgregare l’altra metà del PdL e, supponiamo, anche a divertirsi un sacco. Il giovane deputato, nonostante le vergogne nazionali del suo governo, qualche cosa di buono l’ha fatta (il sì al parco degli iblei, l’attivismo sull’aeroporto e la Ragusa Catania) e un po’ di trastullo lo merita. E Nello Dipasquale non lo fiuta il possibile pericolo della presa per i fondelli? Certamente sì, ma si gioca lo stesso tutto; e se è fortunato e gli equilibri precari della Regione saltano, la poltrona dell’Ars è un miraggio acciuffabile. Che liberazione per la città di Ragusa! Lui, la sua barca, i suoi consulenti, i suoi costruttori, tutti nella Palermo dalle grandi mammelle da succhiare. Prima di concludere augurandogli la crisi del governo Lombardo e il trasferimento nella conca d’oro, diamo uno sguardo alle ultime robe che ha combinato. Si è scordato dei 150 anni dell’unità d’Italia, facendosi soffiare il ricordo del patriota Luciano Nicastro da Franco Antoci, e, sempre parlando di eroi per scelta e per disgrazia ha intitolato una strada a John Spataro il manager di origine ragusana defunto nelle Torri Gemelle, ma si è dimenticato di invitare i parenti alla cerimonia. C’è uno zio a Ragusa, Gaudenzio Spataro, di 75 anni, fratello del padre del giovane, che ha saputo della commemorazione da giornali e tv, e ora questo signore anziano non capisce perché non lo abbiano avvertito che così avrebbe partecipato ed avrebbe contattato i genitori del povero John che traggono conforto da queste iniziative. Il signor Spataro ci ha raccontato che “il sindaco a lui lo conosce perché quando realizzarono la lapide alla Provincia, e non fu invitato neanche lì, fu poi Nello Dipasquale, come presidente del consiglio provinciale, a farlo accomodare in un salottino”. La pietà come propaganda, non c’è male; serve anche questa, anzi serve eccome, quando si profilano le elezioni. Concludiamo con Innocenzo Leontini. Distrutto, sognante, passa da Celentano ad Aznavour ritornando a quando lui e Nello erano una cosa sola. Sussurra “Après l’amour”, e poi sferra un pugno alla foto dell’ingrato.

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INTERROGAZIONE : COLLETTIVO LA FABBRICA”. CONCESSIONE IN USO GRATUITO IMMOBILE COMUNALE.

15 maggio 2010 Nessun commento

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Premesso che

- Il Comune di Ragusa possiede un consistente patrimonio immobiliare,in parte non utilizzato, se non addirittura abbandonato, così come  chiaramente è emerso nelle numerose sedute della Prima Commissione Consiliare, oltre che dall’ “Elenco degli immobili da alienare” , di cui si è discusso spesso in Consiglio Comunale in occasione dell’approvazione dell’ultimo bilancio.

- L’Amministrazione Comunale da Lei diretta si è distinta negli ultimi anni per la concessione o assegnazione in uso gratuito, oltre che di terreni, anche di immobili inutilizzati, facenti parte del patrimonio comunale, ad  Associazioni ed Enti operanti, senza fini di lucro, nei settori sociali,religiosi,assistenziali,culturali e sportivi.

Tenuto conto che

Il Collettivo” LA FABBRICA” ha recentemente avanzato a codesta Amminisrazione formale richiesta di affidamento di uno “spazio” dove poter proseguir le proprie attività sociali a favore dei giovani.

Considerato che

-          Il Collettivo durante l’occupazione dei locali dell’ex hotel San Giovanni ha dimostrato di saper svolgere attività di tipo sociale e politico, tanto da essere un punto di riferimento per tanti giovani che spesso non trovano spazi pubblici e gratuiti in cui potersi liberamente esprimersi.

-          Il Collettivo LA FABBRICA, a differenza di altre associazioni, non ha mai chiesto né ricevuto soldi all’Amministrazione e non ha quindi pesato in alcun modo sulle tasche dei cittadini Ragusani.                              

SI CHIEDE

-Di conoscere se l’Amministrazione da Lei presieduta sta provvedendo, dopo aver esaminato la richiesta del Collettivo LA FABBRICA, all’assegnazione alla stessa di un immobile inutilizzato appartenente al patrimonio comunale.

- di indicare se esistono ostacoli che impediscono la suddetta assegnazione.

- di conoscere, infine, i criteri e le modalità con cui l’ Amministrazione ha provveduto all’assegnazione degli immobili alle altre associazioni.

Alla presente si richiede risposta scritta e orale al primo Consiglio Comunale utile per l’attività ispettiva e, in ogni caso, entro i termini previsti dalla normativa e dal regolamento vigente.      .

RAGUSA 12 MAGGIO 2010

Il Capogruppo Consiliare

Salvatore Martorana

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Lombardo a Il Fatto Quotidiano “Ecco chi vuole la mia testa” …”Schifani e Alfano delinquenti politici …”

14 maggio 2010 Nessun commento


Sandra Amurri da Il Fatto Quotidiano del 14 maggio 2010

Al polso un braccialetto di stoffa rossa in segno di devozione a San Sebastiano “sopravvissuto a innumerevoli frecce” mai nessuna metafora fu più esplicita per un Presidente sotto assedio. Il Governatore Lombardo ci riceve in una stanza tutta bianca con un’enorme vetrata che dà sul parco e un tavolo di cristallo. La fuga di notizie di un suo imminente arresto
smentite dal Procuratore di Catania è una ferita aperta. Si sfoga e ce n’è per tutti quelli che definisce senza mezzi termini “delinquenti politici”, “nemici” del cambiamento. Parole pesanti mentre disegna ghirigori ad incastro su un foglio di carta per alleggerire la tensione nascosta dietro al sorriso. Seguono i nomi: ”Schifani e Alfano”. Il primo Presidente del Senato.
Il secondo Ministro della Giustizia.
“È giunto il tempo della chiarezza il gioco si è fatto sporco. Abbiamo superato Pirandello. Non si sa chi indaga su chi. Il sostituto procuratore Giuseppe Gennaro che mira a diventare procuratore capo di Catania sta offrendo ad Alfano la mia testa su un piatto di vile metallo. Mi sono recato in Procura, ho dato la disponibilità ad essere interrogato. Mi chiedo in quale Paese a un Presidente di Regione tenuto sulla graticola da accuse mediatiche viene negato nel rispetto delle prerogative della magistratura, che sia chiaro deve fare il suo dovere fino in fondo, di potersi difendere di poter conoscere ciò di cui viene accusato?”

Mentre l’ex Ministro Scajola si rifiuta di parlare con i magistrati.
“Lasciamo stare, Scajola è un cretino”.

Un complotto politico-giudiziario lo stesso che denuncia Berlusconi ai suoi danni.
“Non mi piace la parola complotto io guardo ai fatti e i fatti dicono che Schifani, Alfano sono con Cuffaro e con Saverio Romano custodi del vecchio assetto di potere che ha portato al tracollo la Sicilia e che io ho disarticolato. Poi Berlusconi
infanga solo pochi magistrati: che Dio ce li tenga forti! Il Pdl in Sicilia è spaccato. Non a caso Miccichè ha preso le distanze assieme ai finiani siciliani”.

Sta parlando del fondatore assieme al senatore Dell’Utri, condannato in primo grado per concorso esterno.
”Miccichè ha fatto una scelta, non tornerà indietro. Io non tornerò indietro”.

È vero che Berlusconi l’ha messo in quarantena e si rifiuta di riceverla?
“Quando l’ho chiamato – era dicembre – per metterlo al corrente che la maggioranza si era dissolta non mi ha risposto. Non ne sento la mancanza”.

Mentre con Fini dialoga?
”Ci siamo parlati a lungo, abbiamo obbiettivi comuni”.

Ma lei faceva parte di quello stesso sistema di potere che dice di aver disarticolato.
“Sì, ne ho fatto parte. Ero segretario dell’ Udc, ho contribuito al disastro sanità senza rendermene conto. Non lo nego. Ma c’è un momento in cui si capisce che si ha davanti una strada di non ritorno. Allora si decide di cambiare strada”.

Folgorato sulla via di Damasco.
“Può essere. Ogni uomo ha un’anima e un corpo. L’anima matura le scelte, il corpo le esegue. Il primo passo è stato quello di scardinare la politica della gestione dei rifiuti attorno a cui girano interessi della politica e della mafia per miliardi di euro. Le dico solo che l’area dove sarebbe dovuto nascere il termovalorizzatore di Paternò è stata incredibilmente sopravvalutata consentendo lauti profitti e una delle ditte interessate è la Altecoen riferibile al boss Santapaola. Stiamo parlando di un sito Sic di interesse comunitario situato sul letto del Simeto ad alto rischio idrogeologico”.

Pirandellliana davvero questa storia: lei smantella interessi mafiosi e viene accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Non tornano i conti. Non sarà che nella sua prima vita non ha disdegnato i voti mafiosi e oggi le viene presentato il conto?
“Se i mafiosi mi hanno votato non lo so ma che io abbia fatto accordi con la mafia lo escludo categoricamente. C’è chi dice di combattere la mafia e chi la combatte con scelte precise. I fatti sono qui a dimostrarlo. Non l’ho mai rivelato, un mese fa una voce al telefono alla mia segretaria ha detto che mi avrebbero ammazzato, per questo mi è stata rafforzata la scorta. Sono coraggioso? No. Sono incosciente? No. Sono fermamente convinto che questo sia il solo modo per
ripulire la Sicilia”.

E a Berlusconi tutto questo non va giù.
“Non solo non piace ma teme, non a torto, che l’esperimento Sicilia sia un boomerang”.

Quale sarà la prossima mossa politica di Lombardo?
“Andrò in piazza spiegherò al popolo ciò che sta accadendo”.

Come inizierà il suo discorso?
“Se non avessi a cuore i vostri problemi quelli dei vostri figli dei miei figli avrei accettato di fare il Sultano di Palazzo d’Orleans invece ho scelto di essere l’ascaro che scuote la sua stanchezza”.

di Sandra Amurri, da Il Fatto Quotidiano del 14 maggio 2010

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per i 3 Referendum appuntamenti in provincia di Ragusa

14 maggio 2010 Nessun commento

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domenica 16 maggio 2010 a SCICLI p.zza Italia dalle 10,00 alle 13,00;
sabato 22 maggio 2010 a Ragusa in Piazza Libertà dalle ore 10,00 alle ore 13,00;
domenica 23 maggio 2010 a Marina di Ragusa in Piazza Duca degli Abruzzi dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 16,00 alle ore 19,30
domenica 23 maggio 2010 a SCICLI p.zza Italia dalle 10,00 alle 13,00;
sabato 29 maggio 2010 a Ragusa in Piazza Libertà dalle ore 10,00 alle ore 13,00
domenica 30 maggio 2010 a Marina di Ragusa in Piazza Duca degli Abruzzi dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 16,00 alle ore 19,30
domenica 30 maggio 2010 a SCICLI p.zza Busacca dalle 10,00 alle 13,00.

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