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Archivio per luglio 2010

le faide alla provincia con accuse reciproche di porcherie amministrative

22 luglio 2010 Nessun commento

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Le accuse reciproche che si sono “sputate addosso” alla Provincia Regionale di Ragusa consiglieri di maggioranza contro consiglieri di maggioranza, ed assessori contro assessori, fanno rabbrividire! Si accusano a vicenda di malefatte, di appalti, di bandi o non fatti o illegittimi, comunque di non trasparenza della gestione della cosa pubblica. La finzione viene meno all’atto della spartizione e la cruda realtà emerge nella sua estrema drammaticità a tutto danno della collettività iblea che li ha eletti. Oggi tutti parlano di ”prendere le distanze dalla politica clientelare”, a parole proclamano la trasparenza. Bene ne siamo contenti: meglio tardi che mai ! Ma per bene iniziare questo percorso di catarsi purificativa è necessario che chiariscano le ragioni di tante nomine: da Direttore Generale a Dirigente, da Assessore Comunale a Dirigente, da Assessore Comunale ad Esperto e potremmo ancora continuare all’infinito. Ogni altra soluzione, ivi comprese paci, formali o sostanziali, imposte dai vertici e obbedite in provincia, non potranno che confermare quale è l’unico “unico sentire” di questa maggioranza di centra destra: piazzare ovunque e comunque i propri esponenti. Ma ci limitiamo alle prossime mosse: ogni sorpresa può essere possibile. Qualche consigliere diventerà Presidente dell’Asi, chissà se qualche parente diventerà Comandante di Polizia Provinciale, e tante sorelle, fratelli, cognati, coniugi, padri e madri di esponenti del Pdl, o per non offendere nessuno, PdL Sicilia, o forse no, dell’UDC, o ancora di An, (sempre che esista!), o, del nuovo e ancora fluido Partito della Nazione cosa potranno occupare ? Dinanzi a questa tanto proclamata “politica del fare” del centro destra che tradotta, significa, “occupazione di tutto l’occupabile a prescindere dal bene pubblico”, denunciamo all’opinione pubblica tale stato di degrado politico-amministrativo che determina la totale impasse dei già ridotti compiti e funzioni della provincia (vedi degrado strade provinciali e scuole superiori) e chiediamo sin d’ora la immediata convocazione di un Consiglio Provinciale straordinario per discutere della politica delle assunzioni e della conseguente evidente crisi politica. Ragusa, 21 luglio 2010 PD Partito Democratico IdV Italia dei Valori Mpa Mov. Per l’Autonomia Sel Sinistra Ec.

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Giovanni Iacono scrive al Prefetto, al Presidente della Regione, agli Assessori Regionali sul piano paesaggistico e su Mallia che si sostituisce alla Soprintendente di Ragusa

21 luglio 2010 Nessun commento

 

                                                                                                       A S.E. Il Prefetto di Ragusa

D.ssa Francesca Cannizzo

Palazzo del Governo

Via M.Rapisardi

97100 Ragusa

 

Al Presidente della

Regione Siciliana

On.le Raffaele Lombardo

Piazza Indipendenza, 21

90129 Palermo

 

p.c.                      All’Assessore Regionale

Beni Culturali e identità Siciliana

On.le Gaetano Armao

via delle Croci, 8

90139   PALERMO

 

p.c.                     All’Assessore Regionale

Territorio ed Ambiente

On.le Roberto Di Mauro

via U. La Malfa n.169

90146   PALERMO

 

p.c. Alla Soprintendente ai Beni Culturali e Paesaggistici di Ragusa

 

p.c.             Al Presidente della Provincia Regionale di Ragusa

On.le Giovanni Francesco Antoci

 

p.c. All’Assessore al Territorio e Ambiente della Provincia Regionale di Ragusa

Dr. Salvo Mallia

 

p.c. Ai Capigruppo Consiliari alla Provincia Regionale di Ragusa

 

   

Oggetto: Piano Paesaggistico Provinciale

 

In merito al Piano di cui all’oggetto lo scrivente, con la presente, intende evidenziare a S.E. il Prefetto di Ragusa e all’On.le Presidenza della Regione Siciliana la paradossale e grave illegittimità procedurale che l’Assessorato al Territorio e Ambiente della Provincia Regionale di Ragusa sta attuando da settimane contro il Piano Paesaggistico Provinciale. Allego alla presente la nota n. 042212 del 13/07/2010 con la quale la Provincia Regionale di Ragusa assume una iniziativa che non si incardina in nessun procedimento amministrativo vigente in materia.

 

 L’Assessore al Territorio e Ambiente si sostituisce ad un compito che è proprio della Soprintendenza ai Beni Culturali e in assoluto contrasto con il Codice dei Beni Culturali (Decr. Lgs.  42 del 22/01/2004) coinvolge una miriade di soggetti “non interessati” in alcun modo al piano paesaggistico che essendo uno strumento di pianificazione territoriale al pari dei piani regolatori generali non è certo soggetto ad una sorta di plebiscitarismo anomalo e tale da generare false aspettative ed altrettante delusioni.

 

Qui ci troviamo incredibilmente dinanzi ad iniziative improprie da parte di soggetti Istituzionali con grave nocumento per l’interesse generale. Mi chiedo e chiedo: è possibile che lo scrivente domani convochi la Giunta Regionale non essendo il titolato Presidente della Regione a farlo ? E’ possibile che lo scrivente domani convochi tutti i Dirigenti Pubblici della Provincia o presieda il Comitato dell’ordine pubblico senza essere il Prefetto di Ragusa ?

 

Tale iniziativa procedurale che ripeto non trova riscontro in nessuna norma in materia né nelle prassi consuetudinarie sta generando un ingiustificato allarme e rischia di aumentare  una preoccupante ostilità anche nei confronti della Soprintendente per la quale addirittura è stata invocata, irresponsabilmente, la “rimozione”.

 

Si chiede pertanto a S.E. il Prefetto e al Presidente della Regione di intervenire urgentemente ed autorevolmente affinché il procedimento di approvazione del Piano Paesaggistico con tutte le eventuali osservazioni che possono essere presentate così come prevedono le norme venga svolto con tutte le procedure previste per Legge e venga portato avanti dai legittimi Uffici Pubblici a ciò adibiti per Legge e quindi alla Soprintendenza ai Beni Culturali e Paesaggistici di Ragusa.

 

            In attesa di Vs. riscontro alla presente colgo l’occasione per porgere i più riveriti saluti.

 

Ragusa,19 luglio 2010

 

                                                                            Il Consigliere Provinciale

                                                                                                                                                                                                                        Giovanni Iacono

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Interrogazione e ordine del giorno sui Dirigenti e sul personale alla Provincia

21 luglio 2010 Nessun commento

Giovanni Iacono l’aveva annunciato pubblicamente con un comunicato stampa di sabato 18 luglio 2010. Comunicato che aveva denunciato in anteprima la manovra del Pdl area ex An di trasformare l’Assessore allo sport in Dirigente . Da quella notizia sono comininciate le faide all’interno del centro destra con accuse gravissime, da penale !

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Presidente della Provincia Regionale di Ragusa

All’Assessore al Personale della  Provincia Regionale di Ragusa

            Ai Capigruppo Consiliari

 

OGGETTO: INTERROGAZIONE su Dirigenti e concorsi

 

In riferimento alle interrogazioni già presentate dallo scrivente per le materia in oggetto ed in modo particolare per le ultime interrogazioni presentate a settembre 2009

 

Premesso che

L’art. 97 della Costituzione recita testualmente al primo comma : “I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione.” e al terzo e ultimo comma : “Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge.

Considerato che

 

In questa Provincia in materia di personale spessissimo si agisce con parzialità più che “imparzialità” e l’intuitu personae quale criterio di assunzione è l’esatto contrario della trasparenza e così è stato fatto anche con i Dirigenti a termine scelti con criteri partitici  creando già una evidente ed oggettiva condizione di disparità tra le persone scelte che non avevano la qualifica di Dirigenti e ai quali è stato già data la possibilità di acquisire titoli rispetto ad altri.

 

Tenuto conto che

 

Alla mia interrogazione del 2 settembre 2009 alla domanda contrassegnata come “d) “ con la quale chiedevo se le persone scelte come Dirigenti a termine fossero anche partecipanti al concorso poi annullato in autotutela, codesta Amministrazione NON HA DATO alcuna risposta;

 

Considerato che

 

I contratti a termine per Dirigenti sono già stati prorogati e la scadenza prossima è il 31 luglio 2010;

 

Avuto conoscenza che

 

Nella seduta di Giunta del 15 luglio scorso  sembra sia stata avanzata richiesta “politica” di sostituire un Assessore per farlo “rientrare” come Dirigente;

 

Tenuto conto che

 

Assumono evidente rilevanza le nuove disposizioni dettate dal D.Lgs. n. 150/2009 (di attuazione della riforma Brunetta) sugli incarichi dirigenziali, che hanno modificato ed integrato la disciplina dettata dal D.Lgs. n. 165/2001, introducendo ancora ulteriormente elementi di trasparenza e imparzialità oltre che di regolazione dei rapporti di Dirigenza sia a tempo indeterminato che a contratto a termine.

 

Considerato che

 

Il D.Lgs. 150/2009 impone significativi elementi di pubblicità nelle procedure di conferimento con obbligo di motivare i criteri di scelta delle persone e all’art. 40, c. 1, lett. E dispone che tali incarichi siano “conferiti, fornendone esplicita motivazione, a persone di particolare e comprovata qualificazione professionale, non rinvenibile nei ruoli dell’Amministrazione” ribadendo pertanto quanto già consolidato nelle norme e cioè l’obbligo della ricognizione tra il personale interno delle professionalità richieste. Adempimento che questa Amministrazione non ha mai voluto adottare. Tale norma si applica per gli Uffici Pubblici comprese le autonomie locali che debbono anche adeguare eventualmente statuti e regolamento. Vi è una totale assonanza sulla disciplina della dirigenza tra l’art. 27 del D.Lgs. n. 165/2001, il D.Lgs. n. 150/2009 e l’art. 111 del TUEL. Tali norme sono di diretta attuazione dell’art. 97 della Costituzione e costituiscono principi generali dell’ordinamento ai quali si adeguano sia le Regioni che gli EE.LL.

  

 

Preso atto che

 

Con deliberazione della G.P.  n. 181 del 25.05.2010 si sono modificati i titoli di accesso ai concorsi e che le organizzazioni Sindacali dell’Ente nell’assemblea del personale del 9 luglio 2010 ne hanno denunciato le intenzioni :”dietro il pretesto di ampliare il numero dei partecipanti ai concorsi, tende a risolvere il problema partecipazione di qualche possibile CONCORRENTE o possibile INCARICATO, a danno delle effettive esigenze della Provincia”. Con nota prot. 0038452 del 28/06/2010 ancora le organizzazioni Sindacali hanno contestato “la legittimità degli Avvisi di selezione per il conferimento delle posizioni organizzative e delle alte professionalità scaturenti dalla delib. Della G.P. n. 87 del 06/04/2010

 

Per quanto sopra espresso

 

Si consiglia caldamente ad uniformarsi alla carta Costituzionale, art. 97

 

e si CHIEDE

 

a)      di conoscere quali intendimenti ha l’Amministrazione Provinciale relativamente alla richiesta “politica” del “magico” cambio Assessore/Dirigente;

b)      se non ritiene di modificare radicalmente le politiche del personale (dalle posizioni organizzative alle alte professionalità, agli staffisti)  incentrandole su trasparenza ed imparzialità senza alcun riferimento ad appartenenze partitiche e logiche di lottizzazione;

c)      di non rinnovare più contratti di Dirigenti a termine ed attivarsi immediatamente ad effettuare una seria ed oggettiva ricognizione delle professionalità all’interno dei ruoli della Provincia stessa;

d)      di Attivare per qualsiasi posto che si rende vacante alla Provincia e tenendo conto dei vincoli di bilancio di procedure concorsuali per titoli ed esami stabilendo criteri che non prevedano tra i titoli previsti  periodi di lavoro svolti alla Provincia sulla base di incarichi ottenuti ad intuitu personae e ciò al fine di evitare evidenti condizioni di sfavore a danno degli interessi collettivi e di evidente favore di interessi particolaristici;

e)      di conoscere  la qualifica e il numero di persone assunte alla Provincia Regionale di Ragusa dal 2000 al 2010 ed  attraverso quali modalità di assunzione.

 

Alla presente si richiede risposta scritta e orale nei termini previsti dall’attuale normativa e regolamento.

 

Ragusa,  16 luglio 2010

                                                                                              Il Consigliere Provinciale

                                                                                                     Giovanni Iacono

ordine del giorno presentato al Consiglio Provinciale

 Premesso che

L’art. 97 della Costituzione recita testualmente al primo comma : “I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione.” e al terzo e ultimo comma : “Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge. “

Considerato che

 

Spesso si è fatto ricorso ad assunzioni senza concorso e ad incarichi a termine come nel caso dei Dirigenti

 

Tenuto conto che

 

Assumono evidente rilevanza le nuove disposizioni dettate dal D.Lgs. n. 150/2009 (di attuazione della riforma Brunetta) sugli incarichi dirigenziali, che hanno modificato ed integrato la disciplina dettata dal D.Lgs. n. 165/2001, introducendo ancora ulteriormente elementi di trasparenza e imparzialità oltre che di regolazione dei rapporti di Dirigenza sia a tempo indeterminato che a contratto a termine.

 

Considerato che

 

Il D.Lgs. 150/2009 impone significativi elementi di pubblicità nelle procedure di conferimento con obbligo di motivare i criteri di scelta delle persone e all’art. 40, c. 1, lett. E dispone che tali incarichi siano “conferiti, fornendone esplicita motivazione, a persone di particolare e comprovata qualificazione professionale, non rinvenibile nei ruoli dell’Amministrazione” ribadendo pertanto quanto già consolidato nelle norme e cioè l’obbligo della ricognizione tra il personale interno delle professionalità richieste.  

 

Questo Consiglio invita l’Amministrazione Provinciale

 

A fare ricorso per qualsiasi posto resosi vacante nella pianta organica e tenendo conto dei vincoli di bilancio

di effettuare prioritariamente la prevista ricognizione tra il personale interno al fine di poterne reperire le professionalità richieste e qualora tale ricognizione non dia l’esito sperato attivare mediante le più estese forme di pubblicizzazione solo ed esclusivamente procedure concorsuali per titoli ed esami.

 I Consiglieri Provinciali

 Giovanni Iacono

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19 luglio 2010 Fiaccolata per ricordare il Giudice Borsellino e la sua scorta

21 luglio 2010 Nessun commento

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proposta della GIV (Gioventù Italia dei Valori) di Ragusa l’Amministrazione Comunale di Ragusa nella figura dell’Assessore alle politiche giovanili Francesco Barone ha organizzato la fiaccolata in memoria del Giudice Borsellino e della sua scorta. Una significativa e numerosa marcia silenziosa, composta quasi al 100 % da giovani e da ragazze  è partita dal Duomo di Ibla fino ai giardini Iblei dove sono stati proiettati una intervista a Borsellino e due filmati sullo stesso Giudice . In prima fila con l’Assessore Barone e l’Assessore Bitetti anche il nostro Coordinatore Provinciale Giovanni Iacono, il coord. prov.le giovani IdV Michele Minardo e Vito La Terra che ha fornito i filmati.

ONORE A TUTTE LE VITTIME DI MAFIA E DISONORE A TUTTI I MAFIOSI IN QUALSIASI LUOGO E FORMA SI MANIFESTANO.

Abbiamo apprezzato molto la disponibilità e il senso delle Istituzioni che ha caratterizzato, prima durante e dopo, il comportamento dell’Assessore Barone. Comportamento lontanissimo anni luce da chi, ricoprendo ruoli Istituzionali di primo piano, ritiene le Istituzioni casa propria e non risponde alle nostre richieste formali sul centro storico come il Sindaco pro tempore di Ragusa che dovrebbe riuscire ad acquisire un pò di umiltà ed apprendere dall’Assessore Barone qualche lezione sul senso delle Istituzioni e sulla legalità.

Segr. Organizzativa IdV

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Progetto di riqualificazione dell’illuminazione pubblica nel Centro Storico di Ragusa superiore….soddisfazione per un fatto concreto.

20 luglio 2010 Nessun commento

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Nella seduta del Consiglio di quartiere di Ragusa Centro del 15/07/2010 si è trattato l’argomento illuminazione pubblica del centro storico di Ragusa superiore con l’Assessore ai lavori pubblici, Cosentini e l’Ingegnere Scarpulla.

Esprimo grande soddisfazione per il progetto di riqualificazione dell’illuminazione pubblica che interessa un intero rione del centro storico di Ragusa superiore quale quello compreso nel quadrilatero tra via SS.Salvatore, M.Schininà, A.Gagini, M.Buonaroti, Corso Italia in quanto è stato recepito un mio preciso  atto di indirizzo al Piano Triennale delle Opere Pubbliche del 2007 votato da tutto il consiglio circoscrizionale Avevo presentato tre anni fa questo atto di indirizzo perché sollecitato da numerosi cittadini che avevano segnalato lo stato di disagio legato al vivere in una porzione di quartiere in cui l’illuminazione risultava essere insufficiente e anzi carente con numerose zone d’ombra che creavano numerose situazioni di pericolosità e in tal senso ho anche chiesto sopralluoghi ai tecnici competenti al fine di elaborare soluzioni.

Oggi queste problematiche saranno risolte con un progetto che si è concretizzato, infatti i lavori sono già iniziati e il fatto di aver dato un indirizzo in tal senso non mi può che dare soddisfazione.

Anche l’assessore ha evidenziato l’importanza degli atti di indirizzo dei consigli di quartiere in questo progetto che riguarda altre zone di Ragusa anche se qualche consigliere di centro destra ha addirittura gridato all’inciucio semplicemente per il fatto che il sottoscritto ha  plaudito alla realizzazione di questo progetto visto che era stato proposto dal sottoscritto!

Un episodio che reputo ridicolo e mi chiedo possibile che in questa città non si possa dire semplicemente la verità? Si deve sempre mistificare il lavoro dell’avversario? Io penso di no, penso che sia giusto  dare a Cesare ciò che è di Cesare e la dove ci sono delle convergenze su cose concrete per il bene dei cittadini bisogna mettere da parte le mistificazioni inutili, questa è la politica per me!

In ogni caso  il progetto complessivo di 1.800.000,00 euro comprende vari interventi per tutta la città, nel centro storico sarà speso circa il 50%  dell’importo.

Numerose dunque le vie interessate che sono: M.Schininà; Gen.Scrofani; IV Novembre; F.Turati; M.Buonaroti; Corso Vitt.Veneto; Sac.Cabibbo; Iurato;

Naturalmente ho evidenziato come in questo quartiere l’illuminazione pubblica sia importante per il decoro ma anche per una questione legata ad una maggiore sicurezza.

Auspicabile la riqualificazione di tutto il quartiere interrando i cavi elettrici e dotando il quartiere di opportuna illuminazione per dare un aspetto consono di centro storico.

Solo per fare un esempio via Ecce Homo una delle vie più belle del centro con l’attuale illuminazione viene sicuramente penalizzata rispetto alle bellissime abitazioni e soprattutto con la chiesa dell’Ecce Homo “ letteralmente nascosta” dai corpi illuminanti che non permettono ne di sera ne di giorno di godere di questa vista importante anche per i turisti.

Ragusa li 19/07/2010.

Il Consigliere Circoscrizionale IdV di Ragusa centro

Gianluca Salonia

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Programmazione delle manifestazioni estive a Ragusa superiore? Ancora una volta completamente dimenticata!

20 luglio 2010 Nessun commento

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Con la presente vogliamo  evidenziare ancora una volta come per il centro storico di Ragusa superiore non sia stato previsto uno straccio di iniziativa per il periodo estivo a conferma di tante parole e di pochi fatti come è accaduto negli anni scorsi.

Una continuità negativa in tal senso davvero impressionante con la conferma nei fatti del  totale disinteresse per questo territorio.

Un territorio trattato come se non avesse decine e decine di attività commerciali e turistiche oltre a migliaia di cittadini residenti.

Altro che “cuore pulsante della città” riferimento di tutti i ragusani, questa ad oggi è solo pura utopia e il cuore di Ragusa è decisamente spento!

Sottolineiamo come questo stato di cose vada a penalizzare le attività  economiche che  rispetto a Ibla e Marina sono in un contesto vuoto e privo di attrattive, penalizza i cittadini tutti che vengono privati di iniziative proprio nel cuore di Ragusa, con il risultato ormai consueto che dopo le ore 20 cala la tristezza e la desolazione in un contesto che se avesse una politica diversa potrebbe essere molto gradevole.

Speriamo che questo stato di cose possa essere preso in considerazione dai cittadini e da tutto il mondo economico del quartiere.

Risulta incredibile  questo tipo di discriminazione a maggior ragione in un contesto di oggettive difficoltà legate ai cantieri dei costruendi posteggi e con le un’uniche opere realizzate e fruibili qual è Piazza San Giovanni ( Definita cuore pulsante di Ragusa!!!!!! )e il parco Giovanni Paolo II , quest’ultimo molto frequentato da giovani.

Pensiamo si sia perso solo tempo e che era arrivato il momento di coinvolgere tutti i commercianti del centro ed elaborare un programma interessante da far si che gli stessi fossero incentivati a rimanere aperti fino a tarda sera e invece nulla si è fatto.

Inoltre vogliamo sottolineare come la programmazione degli spettacoli sia stata stampata a metà luglio e a nostro avviso sarebbe necessario invece programmare con molto anticipo al fine di dare contenuti e ulteriore motivo di interesse al turista rispetto al nostro territorio ( Ragusa superiore compresa).

Incalza il consigliere Salonia:

Basta guardare la programmazione: tanti spettacoli a Ibla e a Marina, per Ragusa superiore NIENTE.

Incredibile questa perseveranza nel penalizzare questo territorio e dire che in questi anni l’unico a scommettere nel Centro Storico di Ragusa superiore nel periodo estivo è stato il sottoscritto tra mille difficoltà e osteggiato da molti politici che volevano prendere meriti che non avevano.

Ricordo ad esempio la Festa dei Nonni tenuta il 26 luglio a Piazza Solferino o a villa Margherita che in passato ha registrato migliaia di presenze o ancora l’estate Iblea in via Mariannina Coffa  organizzata con la buona volontà degli stessi commercianti della strada, due anni fa.

Insomma per il centro storico di Ragusa superiore è ancora l’anno zero e come detto in passato quando c’è una perseveranza di questo tipo appare evidente che feste come la notte bianca che durano una notte con dispendio di  notevoli risorse appaiono come delle grandi prese in giro per dimostrare qualcosa che nella sostanza non c’è!

Concludono i Consiglieri:

Ci dispiace molto per il territorio che rappresentiamo anche perché vediamo un tessuto sociale ed economico in difficoltà e questa discriminazione certo non aiuta il quartiere ad acquisire una dimensione che meriterebbe, ma lo ribadiamo ci vorrebbe una politica veramente diversa.

Una politica più attenta all’integrazione, al rilancio turistico e commerciale e ai cittadini tutti che non trovano nessuna motivazione per ritornare a frequentare il centro storico di Ragusa superiore!

Ragusa li 21/07/2010.

Consigliere Circoscrizionale Ragusa Centro IDV   -   Consigliere Circoscrizionale Ragusa Centro UDC

Gianluca Salonia                                                               Eugenio Lauria

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COMUNICATO STAMPA

20 luglio 2010 Nessun commento

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Inaugurazione sede IDV Scicli e congresso cittadino

Si comunica che venerdì 23 Luglio 2010 alle ore 18.30 sarà inaugurata a Scicli la sede cittadina dell’Italia dei Valori sezione Rosario Livatino, e a seguire alle 19.00 ci sarà il congresso cittadino che eleggerà il segretario e il nuovo coordinamento cittadino.

La sede è ubicata in via  Campanella angolo Corso Garibaldi n° 4.

Saranno presenti all’inaugurazione il Commissario cittadino Guglielmo Ferro, il coordinatore provinciale giovani Michele Minardo, il coordinatore provinciale Giovanni Iacono, la coordinatrice provinciale donne Carmela Nicita e il coordinatore regionale Sen. Fabio Giambrone.

Si invitano a partecipare all’inaugurazione e al congresso cittadino  tutte le persone interessate.

Scicli,  19  luglio 2010

Coordinamento cittadino IDV Scicli

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duro attacco del consigliere provinciale dell’IDV Giovanni Iacono all’assessore all’ambiente Salvo Mallia

15 luglio 2010 Nessun commento

da Attitude a firma Saro Distefano

MEGLIO UN PARCO O UN PARCHEGGIO? TRA SCIENZIATI ED OPINIONISTI.

Posted: giugno 11, 2010 by saro distefano in A Ragusa, politicando
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discarica di Cava dei Modicani 

Continua la disinformazione e l’immobilismo delle istituzioni nei confronti del Parco Nazionale degli Iblei. L’ambigua quanto discutibile condotta della Provincia Regionale di Ragusa, iniziata sin dal 2008 con l’istituzione di un comitato tecnico mai convocato, non sembra aver mutato direzione, anzi appare sempre più consolidata sulla linea difensivista e partigiana già tracciata dal Sindaco Dipasquale, dal Presidente della Camera di Commercio di Ragusa, dai nostri parlamentari nazionali e regionali, dalle compagnie Petrolifere e dall’Associazione Industriali, tutti assolutamente convinti che il nostro territorio “non vale un Parco”. Questa in sintesi l’analisi caustica del consigliere Giovanni Iacono dell’IDV vedendo evase tutte le sue interrogazioni sulla perimetrazione del Parco Nazionale degli Iblei.

 

E così mentre i soggetti sopracitati continuano a celarsi dietro false verità, Iacono ricorda che sono sempre di più gli attestati scientifici in favore del Parco.

Lo scorso 15 maggio, per esempio, l’Ordine degli Agronomi della Provincia di Ragusa ha organizzato un interessante convegno le cui relazioni rappresentano un importante tassello di natura tecnico-scientifica nel dibattito sul Parco. Autorevoli esponenti del mondo Accademico e scientifico hanno illustrato e dimostrato con dovizia di particolari le loro ricerche concludendo che la “quantità di specie vegetali e animali endemiche presenti negli Iblei giustificano ampiamente la creazione di un Parco Nazionale”.

“Gli studiosi – commenta Iacono – hanno dimostrato come si può ricavare dalla bellezza e dalla specificità del paesaggio Ibleo un valore economico a condizione che si fermi lo sfruttamento delle nostre campagne. Sono stati presentati i risultati della ricerca effettuata sui 22 parchi Nazionali dalla quale emerge come l’89% della popolazione ricadente nelle zone del parco (oltre il 10% del territorio Italiano) si ritiene avvantaggiata dalla presenza del Parco … I Comuni ricadenti nei parchi registrano un incremento demografico, segno tangibile di una vitalità economico-culturale di quei territori, così come in queste zone aumentano le imprese che vi si insediano. I maggiori vantaggi sono per le Imprese agricole e per l’agricoltura in generale perché il Parco difende l’impresa agricola dall’urbanizzazione e dall’edilizia selvaggia “.

Del tutto inaspettato, invece, è stato il documento in favore del Parco (reperibile sul sito dell’Ordine http://www.ordineingegneri.rg.it/files/download/circ-19-2010/documento_parco_degli_iblei.pdf) redatto dal gruppo di Ingegneri Outlook-Tower nel quale si legge: “Il Parco va inteso come un modello di sviluppo alternativo, all’interno del quale ci sono città, comunità, zone rurali. A differenza della riserva esso è istituto finalizzato alla fruizione, poiché nasce e si sviluppa sull’intima relazione sussistente tra uomo e territorio; ecco perché quando si parla di Parco è sbagliato racchiuderlo in una sola categoria sia essa quella naturalistica o culturale”.

Dopo le dichiarazioni del Presidente Antoci e dell’assessore Mallia, fatte in un convegno a Siracusa, secondo le quali sarebbe stato istituito un secondo tavolo tecnico capace di dare voce a tutti i soggetti portatori di interessi collettivi, il consigliere Iacono si domanda: “Ma la Provincia di Ragusa con chi ha fatto questo tavolo? Perché la Provincia di Ragusa continua ad ignorare tutti gli spazi vitali della società civile, economica, sociale, rurale e culturale per affidarsi a pochi e selezionati soggetti autoreferenziali? Perché – continua Iacono –  gli Industriali hanno titolo per pontificare sul Parco e non è lo stesso per il mondo dell’agricoltura?  Inoltre, dire come ha detto l’Assessore Mallia e il Presidente Antoci a Siracusa di avere tenuto conto dei pareri delle associazioni ambientaliste è totalmente fuori dalla realtà fattuale”, fatta eccezione, certo,  per “Fare Ambiente” dell’amico e collega Salvatore Mandarà.

Infine Iacono “non si spiega” (e come dargli torto ndr.) la scelta quanto meno eccentrica dell’assessore all’ambiente Salvatore Mallia di presentare una perimetrazione dei “parcheggi” e non di Parco. Una perimetrazione (che tra l’altro contrasta anche con il piano territoriale provinciale) riguardante le aree al di sopra dei 600 metri, un ragionamento che se da un lato escluderebbe zone di assoluto interesse storico e naturalistico come le cave  Misericordia, Paradiso, Cilona, Volpe ecc. (ed allora che lo facciamo a fare ndr.) dall’altro farebbe rientrare nel Parco l’area degradata della discarica di cava dei Modicani. No comment!

Si vorrebbe giocare a carte scoperte ma invano si attende un po’ di chiarezza.

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sul piano particolareggiato del centro storico e sulle menzogne dei consiglieri di corte che hanno accusato IdV di ostruzionismo. un articolo di tvprogress

15 luglio 2010 Nessun commento

idv_conferenzastampaItalia dei Valori respinge al mittente le accuse della maggioranza PIANO PARTICOLAREGGIATO: IDV HA FATTO LA SUA PARTE PIU DI CHI HA PERSO SOLO TEMPO

 

Arrabbiatissima Italia dei Valori che in conferenza stampa ha respinto tutte le accuse che la maggioranza al Comune di Ragusa le ha rivolte sostenendo che l’unica cosa buona che ha fatto è che ha votato la delibera. Carte in mano Iacono, Martorana, Salonia e Azzone (quest’ultima solo per la parte tecnica) hanno rintuzzato una per una le affermazioni di Ilardo ed altri laddove affermano che tutto il merito del provvedimento va ascritto alla maggioranza ed hanno a loro volta rilanciato l’accusa di menzogne smontando punto per punto tutte le affermazioni ingiuriose fatte nei loro confronti con tanto di delibere alcune delle quali addirittura del 2007 quando con lucida visione hanno previsto per filo e per segno copme sarebbero andate le cose. Martorana ha poi  aggiunto che allorchè egli ebbe a presentare gli emendamenti in segreteria l’amministrazione nulla aveva ancora fatto per pervenire ad una delibera come quella poi approvata, “copiando” materialmente le modifiche  richieste talchè si è potuto pervenire ad una stesura accettabile della delibera. Salonia è stato ancora più esplicito parlando del lavoro di squadra di Idv che ha coinvolto tante persone abitanti nel centro storico con una serie di riunioni dalle quali sono poi scaturite le proposte migliorative. Iacono con la sua solita freddezza e precisione ha puntualmente indicato con le copie di tutti gli articoli dei giornali e con gli atti ufficiali (quindi non materiale di sua “produzione” n.d.r.) le discrepanze e la non veridicità delle affermazioni polemiche degli avversari politici, mentre l’arch. Azzone si è soffermato su alcuni aspetti tecnici della vicenda che abbiamo chiesto di ulteriormente descrivere nei prossimi giorni con una memoria esclusiva. (f.p.) (Nella foto da sinistra: Azzone, Iacono, Martorana e Salonia)

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ancora BUGIE CRIMINALI per delegittimare l’unica vera opposizione

14 luglio 2010 Nessun commento

Un modo per mettere tutti assieme “tra gli arrestati esponenti del Pdl e del Pd …” e per non lasciare fuori IdV che NON HA ARRESTATI O INDAGATI O SOSPETTATI per NESSUN REATO e in NESSUN POSTO D’ITALIA, ritrovano una foto casuale senza alcun nesso e connessione nè con indagini nè con niente di niente !!!! Anche quando Di Pietro decidesse di stare chiuso in casa si inventerebbero lo “scandalo” che sta a casa perchè sta “preparando una nuova bomba nucleare …..”. Questi governano il paese !!!

14 Luglio 2010

Bugie criminali

liberobelpietro.jpg

Questa mattina, invece di occuparmi delle mille questioni politiche che devo affrontare in qualità di Presidente dell’Italia dei Valori, ho dovuto provvedere a querelare il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, per un’altra grave scorrettezza che ha commesso ai miei danni. Ha titolato in prima pagina e a tutto campo: DI PIETRO E IL CAPOCOSCA. (scarica il pdf dell’articolo 111 Kb)
Se poi si va a leggere l’articolo, che però viene nascosto in tredicesima pagina, il giornalista Nuzzi precisa: “Di certo Di Pietro non sapeva che a chiedergli la foto era una squadretta di uomini della ‘ndrangheta”. (guarda la frase evidenziata – 401 Kb)
Insomma si scopre solo che dietro al titolo, “sparato” in prima pagina, non c’è null’altro che una foto richiesta da alcune persone presenti in un ristorante dove mi trovavo.
Anche stamattina – e ieri e l’altro ieri e da quasi vent’anni a questa parte – mi sono imbattuto come accade tutti i giorni, in persone che per strada – o al ristorante o in aeroporto o in stazione – mi chiedono una foto ricordo. E’ una prassi alla quale una persona pubblica non può sottrarsi, anche per rispetto all’interlocutore al quale non si può certo richiedere il certificato penale.
E allora perché dare tanta rilevanza a questo fatto insignificante fino a farne un titolo in prima pagina? Un motivo c’è ed è a mio avviso criminale: collegare la mia persona a quella delle altre persone che sono state appena arrestate ieri, con l’accusa di aver costituito e partecipato ad una filiale della ‘ndrangheta a Milano. Insomma far credere che anche io possa avere qualche ruolo in quella associazione mafiosa.
Il titolo a caratteri cubitali, disposto o comunque fatto disporre dal direttore Maurizio Belpietro, contiene allusioni storicamente false, volutamente denigratorie e perciò dolosamente diffamatorie.
Esso presenta evidenti “forzature” rispetto alla realtà dei fatti e viene esposto in tutta evidenza, con ampi caratteri e con appositi riquadri di richiamo, con il solo scopo di attirare e falsare l’attenzione dell’opinione pubblica su concetti che Belpietro vuole capziosamente trasmettere ai lettori.
I titoli sono fondamentali per colpire l’immaginazione del lettore. Essi rappresentano la “notizia principale”, quella che “resta nella memoria” degli ascoltatori nel tempo. La sera tardi o la mattina presto, milioni di persone, distratte o indaffarate, usano ascoltare la rassegna stampa che le varie televisioni nazionali e locali trasmettono tutti i giorni. E’ un incontrovertibile dato di fatto che l’opinione pubblica viene indirizzata soprattutto attraverso i “titoli” dei giornali e – qualora i direttori dei giornali operano in malafede come nel caso di specie – il libero convincimento viene scientemente e coscientemente manipolato.
E’ capitato così che anche ieri sera e questa mattina, milioni di persone hanno potuto (anzi, hanno dovuto) apprendere una notizia materialmente falsa, fin dalle sue fondamenta, sparata dal quotidiano Libero.
Insomma, il modo in cui il direttore Belpietro – utilizzando proprio le parole che ha usato nei titoli e nei riquadri – ha confezionato la notizia è un capolavoro di disinformazione.
Segnalo al riguardo che i titoli ed i sottotitoli hanno una loro autonoma rilevanza penale sul piano della diffamazione, come ha già avuto modo di riconoscere anche la Suprema Corte, laddove ha affermato che “se il titolo dell’articolo ha un’autonoma ed oggettiva portata offensiva, non si rende necessario passare a valutare in quale contesto essa si ponga, tenuto conto che il titolo dell’articolo ha un particolare forza di richiamo dell’attenzione del lettore, tale da prescindere dal contenuto del testo” (Cassazione, sez. terza, sentenza 19.12.2008 – 27.01.09 n.ro 1976, Presid. Di Nanni).
A tale riguardo, è stato anche più volte affermato dalla Corte di Cassazione che “può configurarsi una violazione del canone della continenza formale, ovvero di un onere di presentazione misurata della notizia, anche sulla base della considerazione autonoma del titolo di un articolo giornalistico rispetto al testo ed al contesto dell’articolo” (Cass. 07.12.05 n. 26999; Cass 25.01.2000 n. 9146; Cass 23.07.2003 n. 11455; Cass 05.04.2005 n. 7063)”.
Per queste ragioni il direttore Maurizio Belpietro dovrà rispondere in tribunale.