15 luglio 2010
duro attacco del consigliere provinciale dell’IDV Giovanni Iacono all’assessore all’ambiente Salvo Mallia
da Attitude a firma Saro Distefano
MEGLIO UN PARCO O UN PARCHEGGIO? TRA SCIENZIATI ED OPINIONISTI.
Posted: giugno 11, 2010 by saro distefano in A Ragusa, politicando
Tag:assessore all’ambiente Salvo Mallia, Fare Ambiente, Giovanni Iacono dell’IDV, Ingegneri Outlook-Tower, italia dei valori, Nello Dipasquale, Ordine degli Agronomi della Provincia di Ragusa, Parco degli Iblei, Presidente Antoci, Provincia Regionale di Ragusa, Salvatore Mandarà
Continua la disinformazione e l’immobilismo delle istituzioni nei confronti del Parco Nazionale degli Iblei. L’ambigua quanto discutibile condotta della Provincia Regionale di Ragusa, iniziata sin dal 2008 con l’istituzione di un comitato tecnico mai convocato, non sembra aver mutato direzione, anzi appare sempre più consolidata sulla linea difensivista e partigiana già tracciata dal Sindaco Dipasquale, dal Presidente della Camera di Commercio di Ragusa, dai nostri parlamentari nazionali e regionali, dalle compagnie Petrolifere e dall’Associazione Industriali, tutti assolutamente convinti che il nostro territorio “non vale un Parco”. Questa in sintesi l’analisi caustica del consigliere Giovanni Iacono dell’IDV vedendo evase tutte le sue interrogazioni sulla perimetrazione del Parco Nazionale degli Iblei.
E così mentre i soggetti sopracitati continuano a celarsi dietro false verità, Iacono ricorda che sono sempre di più gli attestati scientifici in favore del Parco.
Lo scorso 15 maggio, per esempio, l’Ordine degli Agronomi della Provincia di Ragusa ha organizzato un interessante convegno le cui relazioni rappresentano un importante tassello di natura tecnico-scientifica nel dibattito sul Parco. Autorevoli esponenti del mondo Accademico e scientifico hanno illustrato e dimostrato con dovizia di particolari le loro ricerche concludendo che la “quantità di specie vegetali e animali endemiche presenti negli Iblei giustificano ampiamente la creazione di un Parco Nazionale”.
“Gli studiosi – commenta Iacono – hanno dimostrato come si può ricavare dalla bellezza e dalla specificità del paesaggio Ibleo un valore economico a condizione che si fermi lo sfruttamento delle nostre campagne. Sono stati presentati i risultati della ricerca effettuata sui 22 parchi Nazionali dalla quale emerge come l’89% della popolazione ricadente nelle zone del parco (oltre il 10% del territorio Italiano) si ritiene avvantaggiata dalla presenza del Parco … I Comuni ricadenti nei parchi registrano un incremento demografico, segno tangibile di una vitalità economico-culturale di quei territori, così come in queste zone aumentano le imprese che vi si insediano. I maggiori vantaggi sono per le Imprese agricole e per l’agricoltura in generale perché il Parco difende l’impresa agricola dall’urbanizzazione e dall’edilizia selvaggia “.
Del tutto inaspettato, invece, è stato il documento in favore del Parco (reperibile sul sito dell’Ordine http://www.ordineingegneri.rg.it/files/download/circ-19-2010/documento_parco_degli_iblei.pdf) redatto dal gruppo di Ingegneri Outlook-Tower nel quale si legge: “Il Parco va inteso come un modello di sviluppo alternativo, all’interno del quale ci sono città, comunità, zone rurali. A differenza della riserva esso è istituto finalizzato alla fruizione, poiché nasce e si sviluppa sull’intima relazione sussistente tra uomo e territorio; ecco perché quando si parla di Parco è sbagliato racchiuderlo in una sola categoria sia essa quella naturalistica o culturale”.
Dopo le dichiarazioni del Presidente Antoci e dell’assessore Mallia, fatte in un convegno a Siracusa, secondo le quali sarebbe stato istituito un secondo tavolo tecnico capace di dare voce a tutti i soggetti portatori di interessi collettivi, il consigliere Iacono si domanda: “Ma la Provincia di Ragusa con chi ha fatto questo tavolo? Perché la Provincia di Ragusa continua ad ignorare tutti gli spazi vitali della società civile, economica, sociale, rurale e culturale per affidarsi a pochi e selezionati soggetti autoreferenziali? Perché – continua Iacono – gli Industriali hanno titolo per pontificare sul Parco e non è lo stesso per il mondo dell’agricoltura? Inoltre, dire come ha detto l’Assessore Mallia e il Presidente Antoci a Siracusa di avere tenuto conto dei pareri delle associazioni ambientaliste è totalmente fuori dalla realtà fattuale”, fatta eccezione, certo, per “Fare Ambiente” dell’amico e collega Salvatore Mandarà.
Infine Iacono “non si spiega” (e come dargli torto ndr.) la scelta quanto meno eccentrica dell’assessore all’ambiente Salvatore Mallia di presentare una perimetrazione dei “parcheggi” e non di Parco. Una perimetrazione (che tra l’altro contrasta anche con il piano territoriale provinciale) riguardante le aree al di sopra dei 600 metri, un ragionamento che se da un lato escluderebbe zone di assoluto interesse storico e naturalistico come le cave Misericordia, Paradiso, Cilona, Volpe ecc. (ed allora che lo facciamo a fare ndr.) dall’altro farebbe rientrare nel Parco l’area degradata della discarica di cava dei Modicani. No comment!
Si vorrebbe giocare a carte scoperte ma invano si attende un po’ di chiarezza.



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