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1 novembre 2010

DIBATTITO CONSIGLIO PROVINCIALE SUL PIANO PAESAGGISTICO

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Sul dibattito svoltosi in Consiglio Provinciale sul piano paesaggistico, si chiarisce ciò che è una semplificazione che ci riguarda e di cui si legge nel comunicato stampa diramato dalla Provincia dove il nostro  “sì” convinto al Piano è “preso solo perché “appare necessario tutelare il territorio e non saccheggiarlo con operazioni indiscriminate di cementificazione”.  Quel “solo” è un refuso che si rivela inappropriato perché abbiamo sempre motivato la valenza strategica in termini di opportunità di sviluppo e di occupazione e quindi non “sola” e mera  tutela e non abbiamo nemmeno MAI detto “fideisticamente”(come si vuole fare passare) che il piano era perfetto (v. comunicato IdV dell’ 11 agosto 2010).  L’intervento dello scrivente è stato articolato e, carte alla mano, si è dimostrato che :

1)      non è vero che c’è stata  “scelta dall’alto”,  la Provincia è stata coinvolta fin dal sorgere dell’iter del piano paesaggistico (2008). Addirittura alcune convocazioni (sett. 2008) furono fatte presso la Provincia Regionale e per chi parla di “democrazia”, il consiglio non lo doveva certo coinvolgere la soprintendenza !

2)      Ho elencato TUTTI gli altri piani paesaggistici già adottati ed approvati in Sicilia, dalle Egadi nel 2004, a Messina ambito 9, a buona parte di Trapani,  a Caltanissetta il 4,12,2009, ecc. E con questi piani “non è morto nessuno” e “non si è bloccata nessuna economia, anzi si è sviluppata”;

3)      Nel piano vi è una assoluta sburocratizzazione per tutta una serie di adempimenti degli Agricoltori che non dovranno più richiedere autorizzazioni alla soprintendenza e basterà una semplice comunicazione via e-mail.

4)      Si sono ribaditi, leggendo i decreti Comunitari che fissano gli obiettivi  che sono alla base dell’”orientamento strategico “ Europeo Piano di Sviluppo Rurale. I soldi vengono praticamente dati per favorire “lo sviluppo ecosostenibile e la tutela dei paesaggi in una Agricoltura  multifunzione”. Altro che penalizzazione anzi i soldi li danno solo se l’Agricoltura è inserita in un contesto ecosostenibile. L’obiettivo del piano e di tutti noi è proprio lo sviluppo dell’agricoltura !!!

5)      Si è spiegato che il fotovoltaico diffuso ed integrato è assolutamente in linea con il piano paesaggistico;

6)      In relazione a  quanto sostenuto dal Presidente del Consiglio su presunti interessi “Catanesi “ nelle zone bianche del piano lo scrivente ha invece descritto non “presunti” ma reali ed oggettivi interessi legittimi a contrasto del piano a partire dalla Panther che già in c.da Sciannacaporale si vede tagliata fuori e poi tutti gli interessi di multinazionali del petrolio, del mega eolico e dei costruttori.

Infine il dibattito, escluso Italia dei Valori , ha evidenziato un Consiglio Provinciale  sempre più “monocolore” e nella confusione politica di maggioranze variabili nazionali, regionali, provinciali si è smarrito del tutto chi sono gli “alleati” politici e chi sono gli “avversari” politici.

Ragusa 29  ottobre 2010

Gruppo IdV Consigliere GIOVANNI IACONO

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