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“I giovani credono ancora nella politica?” Incontro a S.Croce Camerina.

29 dicembre 2011 Nessun commento


Santa Croce Camerina (RG)

A poche ore dalla fine del 2011, è il tempo di riflessioni e bilanci. Una delle più grandi ferite che quest’anno lascia alla politica è la perdita della credibilità dei partiti, sconfitti e accantonati in nome dell’emergenza e dell’Unità nazionale. I cittadini sfiduciano la politica connotata dagli inciuci, dalle stanze dei bottoni e dalla mancanza di confronto con i cittadini, ed in particolare sempre più giovani non credono più nel sistema dei partiti, visti come macchine che sfornano automi destinati a perpetuare le cattive abitudini dei politici attuali.

La domanda “i Giovani credono ancora nei partiti?” ha ispirato e dato il titolo ad un incontro di formazione organizzato dai componenti di Generazione Santa Croce, un gruppo apartitico di giovani accomunati da valori come lealtà e senso civico oltre che dall’amore per il proprio Paese e per la propria realtà locale.

L’incontro, svoltosi a Santa Croce Camerina (RG), ha visto la partecipazione dei Giovani dell’Italia dei Valori di Ragusa e provincia ed in particolare di Michele Minardo, coordinatore dei Giovani IdV provinciale, insieme ad altri sei giovani provenienti dalle sezioni giovanili di altrettanti partiti.

Nella prima parte dell’incontro alcuni componenti di Generazione Santa Croce hanno, attraverso tre interventi, ripercorso la difficile storia politica italiana, condiviso con tutti i partecipanti un piccolo excursus sulle storie dei governi tecnici in Italia, illustrato e spiegato i motivi che hanno creato il fenomeno Indignatos e come questo movimento di caratura mondiale si esprime. Queste tre riflessioni hanno dato il via agli appassionati interventi di tutti i rappresentanti delle giovanili dei partiti invitate.

In un clima mai teso, i giovani hanno risposto a precise domande ed esposto le loro storie personali e la loro esperienza all’interno dei partiti, convenendo sui dei punti condivisi da tutti al di là delle bandiere: i giovani credono che i partiti siano un mezzo, non un fine, del sistema democratico e non macchine di potere chiuse al ricambio generazionale, come sono visti da molti. Le giovanili devono contribuire mettendosi in gioco, con il proprio entusiasmo e le proprie idee e risanando i partiti, i quali, al momento, non godono di ottima salute.

In particolare Michele Minardo ha sottolineato come in Italia dei Valori la partecipazione sia anche impegno costante per cercare di migliorare il Paese, come dimostrato dai gazebo ed i banchetti organizzati al fine di raccogliere le firme per i referendum, oltre alla battaglia per la promozione dello stesso. Ha posto l’accento sull’attenzione che l’Italia dei Valori riserva ai ragazzi ed alla loro formazione, portando l’esempio della Summer School, e sull’esigenza di creare una nuova classe politica che si apra ai giovani e ne assorba i valori e l’entusiasmo. Di questo parere è anche Antonello Iurato, componente di Generazione Santa Croce, secondo cui “l’incontro tra giovani e politica deve essere bilaterale: la “vecchia” politica deve aprire le porte ai giovani che, dal canto loro, devono mettersi in gioco con entusiasmo e voglia di partecipare. Questo tipo di incontri ha come obiettivo quello di avvicinare i giovani alla vita politica, alla partecipazione, al confronto. Abbiamo aperto un dialogo tra i partiti e i giovani e vorremmo esportarlo ad altre realtà, locali e magari anche nazionali”.

Carlo Chessari
Giovani IdV – Ragusa

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Gruppo Consiliare IdV Ragusa: “Ripristinati i servizi igienici della Stazione Autobus.”

28 dicembre 2011 Nessun commento

I Consiglieri Comunali dell’Italia dei Valori, Salvatore Martorana e Peppe Tumino, esprimono viva soddisfazione dopo la riapertura dei servizi igienici della stazione degli autobus di via Zama.

“Il senso della nostra interrogazione al Sindaco, presentata in data 31 ottobre u.s., voleva essere quello di sensibilizzare ed incalzare l’Amministrazione Comunale al fine di riattivare quei servizi igienici, quasi da sempre fuori uso, per restituire servizi e decoro alla città, ai viaggiatori, ai turisti ed agli studenti che utilizzano gli autobus quale mezzo di trasporto ed inoltre eliminare i disagi ai commercianti della zona che fino ad oggi hanno messo a disposizione dell’utenza i propri servizi igienici”.

“Questo è il nostro modo di intendere l’agire politico per la nostra collettività, al di là delle logiche contrapposizioni partitiche, e lo abbiamo anche ampiamente dimostrato  presentando tempo fa un’interrogazione relativa al degrado del parcheggio del porto turistico di Marina di Ragusa, parcheggio poi ripulito grazie alla nostra segnalazione. Come gruppo di Italia dei Lavori riconosciamo quindi utile e proficuo il lavoro svolto nelle Commissioni Consiliari e soprattutto durante le sedute ispettive dello stesso Consiglio Comunale, sedute ispettive, nostro malgrado, a volte indigeste al Sindaco, alla “Sua” Giunta ed alla “Sua” maggioranza…….”

GRUPPO IDV COMUNE DI RAGUSA

SALVATORE MARTORANA PEPPE TUMINO

ITALIA DEI VALORI ACATE: “SUBITO CONCORSO PER NUOVO COMANDANTE POLIZIA MUNICIPALE”

27 dicembre 2011 Nessun commento

La crisi economica continua a mietere vittime. Trovare un lavoro oggi è un’impresa davvero ardua, soprattutto per i giovani del Sud, dove due su tre di loro non hanno un impiego. Molti hanno perduto anche la speranza di un futuro stabile e dignitoso. Spesso si è costretti ad andare via, ad impiegare le proprie risorse altrove.

Acate soffre moltissimo la mancanza di giovani brillanti e capaci che, non avendo possibilità, prospettive e speranze, hanno già lasciato il paese in cerca di un’occupazione. Adesso è arrivato il momento di cambiare rotta, di dare un’opportunità agli Acatesi.

Pertanto, il circolo cittadino di Italia dei Valori Acate, vista la delibera di Giunta n. 158 del 3 ottobre 2011 tramite la quale la Dott.ssa Battaglia Maria Ignazia, Comandate Vigili Urbani, viene collocata in pensione, CHIEDE al Sig. Sindaco e alla Giunta di procedere TEMPESTIVAMENTE all’assunzione di un nuovo comandante con PUBBLICO CONCORSO, in nome della trasparenza, dell’efficienza e di una meritocrazia finora insussistente.

Con l’auspicio che questa richiesta venga accolta, IDV Acate coglie l’occasione per augurare a tutti gli Acatesi un sereno Natale e un felice anno nuovo.

Circolo cittadino Italia dei Valori Acate

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DISCARICA SAN BIAGIO: Esposto di Italia dei Valori di Scicli alla Procura della Repubblica

20 dicembre 2011 Nessun commento

Italia dei Valori di Scicli informa la cittadinanza che, nei giorni scorsi, alcuni nostri rappresentanti hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica denunciando il gravissimo stato di abbandono della discarica di Scicli di Contrada San Biagio, rappresentando il gravissimo inquinamento ambientale a tale stato connesso.

In perfetta contraddizione con la reiteratamente proclamata messa in sicurezza della discarica, la stessa versa in uno stato di abbandono vergognoso e allarmante: se da un lato abbiamo varchi perimetrali comodamente accessibili da persone ed animali con discariche abusive di rifiuti speciali e pericolosi, quali eternit sbriciolato, poste lungo gran parte del perimetro, dall’altro lato questa situazione ha prodotto ciò che è più preoccupante: migliaia di litri di percolato, un torrente dai contorni indefiniti, si è sparso per tutti i terreni a valle della collina dei rifiuti, irrigando con il suo veleno gli oliveti secolari. Dal confine della discarica un gagliardo ruscelletto di liquame nero come petrolio scorre allegramente, attraversando la campagna per centinaia di metri, supera la strada per poi tornare nuovamente verso altri terreni coltivati dove, per noi, difficile seguirne le tracce.

Uno scenario raccapricciante! La fuoriuscita di due anni fa che aveva allarmato e prodotto gli impegni di messa in sicurezza a confronto appare una piccola pozzanghera maleodorante.

Oggi si è raggiunto il disastro ambientale con innumerevoli ettari di terreno inquinati.

Dobbiamo dire grazie non soltanto all’ATO Ragusa Ambiente, titolare della discarica, a tutti gli altri organi preposti che si erano impegnati per la messa in sicurezza dell’impianto, ma anche e sopratutto a coloro i quali hanno visto ma hanno taciuto.

Non è più tempo di “aspettare Godot”: il pericolo appare oramai una concreta certezza e perché si possa dire che il disastro sia sotto gli occhi di tutti non occorre aspettare che il veleno scorra in Piazza Italia!

Abbiamo fatto un esposto al Procuratore grazie alle informazione di quei rari cittadini non disposti a “lasciar correre”, e qui vogliamo fare l’esposto che noi sentiamo più importante: quello alla coscienza dei cittadini! Smettiamola di girarci dall’altra parte! Smettiamola di irritarci solo quando veniamo punti nel vivo, di lagnarci un po’ e poi “lasciar correre”! Smettiamola di accorgerci dei problemi solo quando questi ci presentano il conto, quello che paghiamo sulla nostra pelle!

Per ultimo vogliamo precisare che sebbene l’area della discarica sia stata posta sotto sequestro, l’attività della stazione di trasferenza dei rifiuti continua e le infamanti accuse che politicanti di basso profilo hanno avanzato dicendo che la nostra denuncia bloccava il sistema di smaltimento rifiuti è palesemente falsa, altre sono le cause perchè i cassonetti rimangono pieni di spazzatura: la giunta Venticinque ha lasciato le casse del Comune vuote e senza la possibilità di pagare la discarica di Motta dove si scaricano i nostri rifiuti.

Ufficio Comunicazione e Stampa

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IDV Scicli: “Aperta la stagione invernale sull’Appennino Ibleo”

20 dicembre 2011 Nessun commento

Sarà anche questa una riforma fiscale inserita nel pacchetto Monti? E chi lo sa? Sappiamo solo che i Ragusani hanno scoperto che dal 15 dicembre al 15 aprile nella SS 115 nevicherà! Che bello! Già immaginiamo imprenditori del settore sciistico intenti ad investire in rifugi di montagna, baite, seggiovie, funivie, skipass e via discorrendo.

Siamo certi che l’Anas, con la prontezza che la contraddistingue, sia già attrezzata con camion spargi sale e tutto quello che riguarda la messa in sicurezza della statale in questione, anche perché se così non fosse i primi ad essere in torto sarebbero coloro che hanno preso questo ridicolo provvedimento!

Poi mi sorge un dubbio: ma sarà mica per vendere qualche catena o pneumatico da neve con qualche commerciante consenziente al cartello? Smettiamola con le cose assurde e fantasiose ma pensiamo alla realtà che ci circonda: strade sconnesse, senza alcuna segnaletica a terra e a tutti i pericoli cui vanno incontro gli incolpevoli automobilisti specie nelle ore notturne.

Gianluca Savà –Italia dei Valori Scicli

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Comunicato stampa di IDV sul rinvio a giudizio di Cosentini

20 dicembre 2011 Nessun commento

La vicenda del rinvio a giudizio del Vice Sindaco di Ragusa Giovanni Cosentini conferma, ancora una volta, come la questione morale nella politica siciliana sia la vera origine del sottosviluppo economico dell’isola.

La vicenda del rinvio a giudizio trae origine da una serie di delibere la n. 583 e la n. 608 del 19.11.2007 e la n. 620 del 10.12.2007 con cui furono stipulati dal Consorzio di bonifica di Ragusa dei contratti di lavoro a termine; in particolare con la numero 583 del 19 novembre 2007 il Consorzio di Bonifica procedette all’assunzione di personale per la figura professionale di ausiliario di ufficio di terza qualifica funzionale a tempo determinato dal 26 novembre al 31 dicembre 2007. Si trattava di cinque contratti a tempo pieno e cinque part-time, che furono poi prorogati il 27 dicembre dello stesso anno fino al 30 giugno 2008 ma poi sospesi il 4 giugno dello stesso anno per mancanza di fondi.

E seppure al Consorzio di Bonifica siano convinti della legittimità degli atti in quanto sostengono che trattandosi di un ente privato poteva assumere per chiamata diretta e nominativa, saranno apparse quanto meno sospette ai magistrati inquirenti oltre alle modalità di assunzioni, (per chiamata diretta e nominativa appunto), anche il grado di parentela e/o affinità politica di alcuni “chiamati” con la dirigenza del Consorzio di Bonifica e la tempistica delle assunzioni, a poco meno di cinque mesi dalle elezioni regionali dell’ ARS del 13 e 14 Aprile 2008 cui il Direttore del Consorzio partecipava direttamente.

Cosi come nel resto dell’ Isola anche a Ragusa fatti del genere confermano, se ce ne fosse ancora bisogno, come si rende necessario ridare soprattutto alla politica Siciliana una dimensione etica ed è per questi motivi che Italia dei Valori ritiene che siano quanto meno dovute le dimissioni dall’incarico istituzionale del Vice Sindaco di Ragusa.

Ufficio Comunicazione e Stampa

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Non è mai troppo tardi, ma… ci poteva pensare molto tempo prima!

17 dicembre 2011 Nessun commento

Apprendiamo dagli organi di stampa che l’Assessore Regionale al Territorio ha firmato il decreto di approvazione dei piani di recupero; tanti i cittadini ragusani che attendevano questo atto da tempo immemorabile e che, certamente, rappresenta una buona opportunità per movimentare il settore dell’edilizia e fornire una boccata di ossigeno all’economia ragusana.

Com’è logico, il sindaco Dipasquale si è intestato il merito dell’atto per aver portato i Piani in Consiglio Comunale, poi approvati dalla Regione, sostenendo di avere svolto, Lui e la sua Amministrazione, un ottimo lavoro.

Ci consenta caro Sindaco di dissentire!

L’ottimo lavoro cui lei fa riferimento sarebbe stato veramente tale solo se, sei anni fa, fra i primi atti della sua amministrazione, lei si fosse interessato dei Piani di recupero che da troppo tempo richiedevano attenzione, consentendo ai cittadini proprietari di lotti interclusi di poter costruire la propria casa a tempo debito e a costi sensibilmente molto più contenuti di quelli odierni; Lei invece, con la sua ormai nota e consueta “attenzione” verso gli interessi, pur legittimi, di imprese private (ricordiamo tutti il volgare sventolio di assegni in Consiglio Comunale) ha lavorato con sospetto grande fervore ed interesse, affinché rapidamente venisse approvata l’edificazione delle aree PEEP, di cui Ragusa poteva tranquillamente fare a meno.

E, a proposito di edilizia cittadina, c’è un’altro argomento che lei, caro Sindaco, sempre a motivo del suo interesse a cementificare la periferia della nostra città, non ha attenzionato: stiamo parlando delle unità abitative del Centro storico di Ragusa superiore!

Lei, durante il suo primo mandato, non ha adottato ne privilegiato alcuna politica di incentivazione per il recupero ed il restauro delle unità abitative, tesa alla riqualificazione e alla rivitalizzazione del Centro storico!

Lei, disinteressandosi del Centro storico, ha provocato notevoli danni economici ai cittadini ragusani proprietari di case che oggi vedono il valore dei propri immobili più che dimezzato rispetto a sei anni fa, visto il degrado cui i quartieri sono stati condannati; basta fare un giro nelle stradine di quello che fino a poco tempo fa era il cuore pulsante della città per rendersene conto!

Lei, favorendo con sospetta testardaggine l’edificazione delle aree PEEP, ha svuotato colpevolmente il Centro storico di Ragusa superiore della sua “Ragusanità”!

A motivo di ciò, anche i tanti negozi e botteghe artigianali che insistevano nel Centro storico, sono stati costretti a chiudere e dismettere la loro attività!

Per questi motivi ci dispiace caro Sindaco, ma noi non siamo d’accordo sull’ottimo lavoro; anzi, diciamo che è stato un lavoro tardivo che, per tale motivo, ha dato risultati pessimi e, perciò, non ci congratuleremo con lei!!!

ITALIA dei VALORI

RAGUSA

Il Coordinatore Cittadino

Venerando Cintolo

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CONSORZIO UNIVERSITARIO INDEMPIENTE E IRRESPONSABILE

13 dicembre 2011 Nessun commento

Ancora una volta dobbiamo registrare la crisi dei rapporti tra Università di Catania e Consorzio Universitario Ibleo. Ancora una volta l’Ateneo catanese è giunto ai “ferri corti” con il territorio ibleo che rischia di perdere, questa volta senza possibilità di appello, ciò che resta della decennale esperienza universitaria.

La Facoltà di Lingue e Letterature straniere, unica in Sicilia e che poteva rappresentare un nuovo punto di partenza per l’istituzione dell’auspicato Quarto Polo dell’università pubblica in Sicilia, rischia invece di trasformarsi in una meteora che ha fatto la propria comparsa nel panorama culturale ibleo per un solo anno.

I nostri “complimenti” vanno al presidente Di Raimondo e, naturalmente, al c.d.a. da lui presieduto che, in poco più di sei mesi di gestione, è riuscito a liquidare definitivamente ogni speranza di crescita e di sviluppo culturale a vantaggio dei nostri giovani e non solo.

Una gestione imbelle, incapace, incompetente ha demolito, giorno dopo giorno, il lavoro ed i risultati ottenuti, con sforzi e sacrifici immani, da chi in questi anni ha creduto nella possibilità di un riscatto, almeno culturale, del nostro territorio.

Il Consorzio universitario, carrozzone clientelare elettoralistico al servizio di uomini politici mediocri, quando non espressione di una casta autoreferenziale di privilegiati, registra l’ennesimo fallimento.

In un mondo normale, un ente economico con simili risultati sarebbe già stato posto in liquidazione da molto tempo. Italia dei Valori da anni denuncia all’opinione pubblica l’inettitudine di chi ha amministrato ed amministra le risorse pubbliche destinate all’università.

Abbiamo documentato e posto all’attenzione dell’opinione pubblica il modo disinvolto ed irresponsabile con il quale il Consorzio universitario ha gestito e gestisce i rapporti con l’Università di Catania. Purtroppo, ciò non è bastato affinché venissero sfiduciati gli amministratori di un ente che ha ormai, da molto tempo, esaurito la propria funzione.

Intendiamo continuare la nostra battaglia perché i responsabili di questo disastro, chiunque essi siano, rispondano del loro operato davanti ai cittadini, primi ad essere danneggiati da siffatta condotta.

Italia dei Valori rivolge un appello a chiunque, senza distinzione di appartenenza, voglia mobilitarsi per la salvezza della Facoltà di Lingue e Letterature straniere ed, in questa direzione, mobiliterà tutte le proprie risorse, ad ogni livello, perché una tale iattura venga scongiurata.

Dipartimento Università e Ricerca
Paolo Pavia

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NO alla chiusura del Tribunale di Modica, No agli accorpamenti dei Tribunali nei capoluoghi che arrecherà ulteriori danni e disagi ai Cittadini, SI all’ammodernamento tecnologico degli Uffici Giudiziari.

5 dicembre 2011 Nessun commento

In questi anni di era Berlusconi si sono prodotte 42 leggi ad personam tutte tese a salvaguardare gli interessi personali dello stesso Presidente del Consiglio. Italia dei Valori, per contrastare la deriva Istituzionale, etica e morale, ha promosso due referendum: contro il lodo Alfano e contro il Legittimo impedimento. Con queste due iniziative abbiamo, concretamente, consentito che il sig. Berlusconi venisse processato e si presentasse in Tribunale, come ogni Cittadino chiamato a farlo.

Solo alcuni grezzi numeri danno l’idea dello stato della giustizia in Italia. Un processo dura in media 3 anni per il solo primo grado, 1509 giorni per l’appello. La media OCSE ci dice che un credito commerciale si recupera in 320 gg. e in Italia ne occorrono 1.210. Un divorzio giudiziale richiede 634 gg. contro i 221 della media OCSE con i 90 della Danimarca e i 25 dell’Olanda. In Italia abbiamo oltre 5 milioni e ½ di cause civili arretrate e circa 3 milioni e 300.00 cause penali pendenti. Tutte cifre che negli ultimi anni si sono triplicate. Ogni anno sono decine di migliaia le cause intentate contro lo Stato Italiano per la lentezza dei suoi processi. Per efficienza del sistema giudiziario siamo al 156° posto nella classifica della Banca Mondiale che ci pone dopo il Gabon e la Guinea Bissau. A causa delle inefficienze in Italia spendiamo più che negli altri paesi europei. Ogni Italiano contribuisce mediamente con 70 € l’anno contro la media europea di 48 €. Delle oltre 400 milioni di euro di pene pecuniarie e spese processuali in Italia se ne recuperano solo il 3 %, negli altri Paesi Europei la media di oltre il 60 %. Abbiamo una giustizia che non funziona e spendiamo anche di più.

Noi riteniamo che la “ricetta” indicata nella delega al Governo Berlusconi e la conseguente conversione in legge del decreto legge 13 agosto 2011 n. 138 con la L. 148 del 14 settembre 2011 sulla riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli Uffici Giudiziari sia sbagliata. Si può risparmiare moltissimo dall’uso sistematico ed esteso delle nuove tecnologie.

Più che accorpamento bisognerebbe fare l’ammodernamento degli strumenti che non richiedono più la concentrazione fisica e quindi la chiusura del Tribunale di Modica, come di altri tribunali d’Italia, non solo non risolverà alcun problema ma siamo certi che li aggraverà e diventerà ancora più pesante, in termini economici e di mancata giustizia, per i Cittadini.

Pur con le procedure attive, attraverso i nostri Parlamentari presenti nelle Commissioni Parlamentari Giustizia abbiamo chiesto al nuovo Ministro di rivedere questo piano.

Il Referente Cittadino di Modica
Gianni Iacono

Variazioni di bilancio… a novembre gli interventi sulle spiagge (da barzelletta!) e le toppe sull’università, gli istituti scolastici e l’assistenza… Per fortuna siamo alla fine dell’impero

5 dicembre 2011 Nessun commento

Capisco che ormai di “volontari” ce ne sono sempre meno, ma se riuscissimo a trovare qualche “volontario della verità” potrebbe andare a rivedere i verbali del Consiglio Provinciale (in modo particolare la delib. N. 57 del 17.06.2011 inerente l’approvazione del bilancio di previsione 2011) di questi anni delle sedute dedicate ai bilanci, variazioni e assestamenti per capire un po’ dell’iceberg di malapolitica che regna alla Provincia Regionale di Ragusa.

A giugno avevo denunciato l’assurdità dei 750.000 € tolti per l’Università, di 1.493.000 € tolti alla funzione Istruzione, del 1.100.000 € tolti alla gestione del territorio e tutela ambientale, degli 818.00 € tolti al settore sociale e poi i soldi tolti per la manutenzione e segnaletica stradale.

Allora incuranti di qualsiasi razionalità la maggioranza di centro destra votò senza alcun rispetto di quanto, ad esempio per l’Università era stato previsto contrattualmente. Nei mesi successivi, a “frittata” fatta hanno dovuto correre ai ripari, spendendo tra l’altro altri soldi in Commissioni varie per farsi dire dai membri del consorzio ciò che lo scrivente aveva più volte detto in Consiglio, in conferenze stampa e in interrogazioni.

Nei giorni scorsi in fase di variazioni di bilancio, nella “manovrina” di 550.000 € hanno dovuto rimpinguare il capitolo per le “spese di funzionamento degli Istituti scolastici” e per l’Università ci ha pensato direttamente il Rettore trattenendosi la quota di 300.000 € dovuta per le tasse alla quale adesso il Consiglio ha aggiunto le restanti 50.000 €.

Una manovra di variazione del Consiglio Provinciale che dimostra in maniera lampante l’improvvisazione, l’incapacità e l’irresponsabilità della maggioranza politica che malgoverna la Provincia Regionale di Ragusa.

Solo a fine novembre nella proposta di delibera di variazioni per 550.000 € la Giunta ha dovuto riconoscere: “considerato che bisogna far fronte a spese obbligatorie e indifferibili quali servizi sociali, spese connesse al funzionamento dei servizi scolastici…” (sic!!!) “bisogna rimpinguare 265.700 € per servizi assistenziali e 210.000 € per il funzionamento degli istituti scolastici e poi 156.210 € per pulizie locali. Tutto prevedibile e a novembre devono rimpinguare cifre rilevanti e mettere addirittura 132.000 euro in più per “interventi sulle spiagge sicure”.

Sull’Università, malgrado i dirigenti e l’avvocatura provinciale di cui dispongono, hanno avuto bisogno del parere di un consulente esterno in materia contabile che è tra l’altro consulente della provincia e consulente del consorzio Universitario. Malgrado illuminati dal parere non è stato portato in Consiglio alcun atto di riconoscimento di entrata delle 300.000 € delle tasse da parte dell’amministrazione provinciale e il Consiglio ha compiuto un vero e proprio atto di “alterazione di dati contabili”, errore per riparare ai propri errori.

Gli unici emendamenti presentati dalle minoranze sono state avanzate da ITALIA dei VALORI e da FED congiuntamente. I nostri emendamenti prevedevano interventi, come sempre, per la gestione dell’amianto, per favorire politiche attive del lavoro, per i non vedenti e per i non utenti, per il fondo siciliano per la natura.

Ovviamente i consiglieri hanno preferito litigare per settimane, denunciarsi reciprocamente i panni sporchi con tanto di richieste di dimissioni salvo poi trovare l’ipocrita e preoccupante compromesso, bocciare tutte le nostre proposte e innervosirsi sul tempo previsto per Italia dei Valori.

Eppure sarebbe bastato accogliere le nostre proposte in sede di bilancio e non avremmo perso mesi inutilmente e costosamente, perdendo i corsi di laurea e creando disagi negli Istituti Scolastici e ai soggetti svantaggiati. Per fortuna sempre più forte avanza la fine dell’”impero” !

Consigliere IDV Giovanni Iacono

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