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Archivio per luglio 2011

Comunicato stampa di IdV Scicli sul progetto: “Perché pagare se puoi riciclare?”

28 luglio 2011 Nessun commento

I componenti del Circolo di Italia dei Valori “Rosario Livatino” di Scicli comunicano che iniziando da giorno 30 Luglio 2011 contatteranno i titolari delle attività commerciali site nel territorio comunale di Scicli per proporre la costituzione di un Consorzio che, operando autonomamente rispetto al servizio pubblico, adotti come modalità di smaltimento dei propri rifiuti la raccolta differenziata integrale.

Moralmente, economicamente e politicamente è scorretto che se da un lato i commercianti producono grandi quantità di rifiuti recuperabili e redditizi mediante conferimento alle piattaforme Conai, dall’altro devono, al contrario, pagare le più alte tariffe Tarsu: quattro/cinque volte più care rispetto a quella calcolata per le residenze!

Mentre l’Amministrazione Comunale continua a considerare i commercianti come soggetti dai quali ricavare sempre più tributi, la sezione di Scicli di Italia dei Valori vuole invece presentare quest’iniziativa per valorizzare le loro capacità imprenditoriali, mirando ad ottenere così un triplice risultato:

  • Esonero dal pagamento della Tarsu;
  • Rispetto delle future disposizioni normative in tema di smaltimento rifiuti;
  • Notevole risparmio sulle spese perché facendo così si potrà:
    1.  recuperare i fondi necessari al servizio consortile riciclando in proprio le elevate quantità di carta, cartone, vetro, metallo e plastica prodotti;
    2. pagare in base a quanti chilogrammi effettivamente prodotti, e non come avviene adesso su base forfettaria, la parte residua da smaltire in discarica o nei centri di compostaggio.

Vista l’importanza del progetto, la Sezione di Italia dei Valori “Rosario Livatino” di Scicli organizzerà quanto prima pubblici incontri per approfondire e sviluppare la proposta e presentare ulteriori interessanti iniziative a favore della cittadinanza e nel rispetto del territorio.

Il coordinamento cittadino
di Italia dei Valori – Scicli

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IMMIGRATI. IDV: GOVERNO INTERVENGA SU CENTRO RIFUGIATI DI MINEO, GARANTIRE SICUREZZA E SOLIDARIETA’

27 luglio 2011 Nessun commento

Dall’ufficio stampa del gruppo di Italia dei Valori al Senato della Repubblica, riceviamo un comunicato sulla visita che il Senatore Fabio Giambrone, coordinatore regionale del partito per la Sicilia, e l’On. Ignazio Messina, responsabile degli enti locali del partito, hanno compito presso il Centro per richiedenti asilo e rifugiati (CARA) di Mineo, in provincia di Catania.

“In seguito alla visita al Cara di Mineo (CT) nell’ambito della manifestazione ‘LasciateCIEntrare’, abbiamo presentato due interrogazioni, alla Camera e al Senato, per chiedere al Ministero dell’Interno di intervenire subito sull’organizzazione del centro”.

Lo dichiarano il senatore Fabio Giambrone, segretario regionale dell’IdV in Sicilia, e l’onorevole Ignazio Messina, Responsabile Enti locali del partito. “La composizione delle commissioni preposte a vagliare le richieste di asilo – si legge negli atti presentati dai parlamentari dell’Italia dei Valori – è del tutto insufficiente a smaltire con ritmi adeguati le migliaia di pratiche presentate. Per giunta, l’assenza di un servizio di interpretariato penalizza fortemente la comprensione tra operatori e migranti. Tali problematiche si aggraverebbero ulteriormente con l’affidamento diretto della gestione del centro, per questo il nuovo soggetto che subentrerà alla Croce rossa dovrà essere doverosamente individuato mediante una procedura pubblica volta a garantire il rapporto ottimale tra risorse impiegate e livello del servizio. Le limitazioni di accesso imposte dal Governo sono la conferma che non si intende operare con trasparenza, i centri sono terre di nessuno dove i diritti dei migranti non vengono rispettati e la mancanza di un’organizzazione ottimale penalizza gli stessi operatori. È necessario implementare subito le commissioni e affidare la gestione del centro con apposito bando, la struttura non può continuare a presentare carenze così gravi. Il Governo – concludono Giambrone e Messina – deve disporre più adeguate forme di accoglienza che garantiscano sicurezza e solidarietà”.

Ufficio Stampa
Gruppo Italia dei Valori
Senato della Repubblica

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ELEZIONI ORGANISMI DIRETTIVI ASSOCIAZIONE COMUNI SICILIA ITALIA DEI VALORI NON CI STA

27 luglio 2011 Nessun commento

Sabato scorso, dopo un lungo dibattito, l’associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) della Sicilia ha proceduto all’ elezione dei vertici direttivi assegnando la presidenza al sindaco Pd di Alcamo, Giacomo Scala, e la vicepresidenza al sindaco di Ragusa, Nello DiPasquale, del Pdl, mentre un altro sindaco ibleo, quello di Scicli, Giovanni Venticinque, anch’egli in quota PdL, è entrato nel direttivo regionale. Questa elezione e le modalità con le quali vi si è pervenuta, ha provocato una dura presa di posizione dell’Italia dei Valori della Sicilia, che ha diffuso questo comunicato:
“L’elezione del nuovo presidente dell’Anci Sicilia, Giacomo Scala del Pd, e dei membri del Consiglio regionale, avvenuta a Palermo, segna una pagina da archiviare nella storia dell’Associzione Nazionale dei Comuni Italiani. Infatti, modalità e conclusioni, dimostrano come sia stata l’occasione per una prova generale di accordi politici, da utilizzare nelle prossime elezioni, che nulla hanno a che vedere con lo spirito e la natura di uno strumento che deve essere di partecipazione e rappresentanza democratica delle comunità locali nella nostra Isola.” – E’ quanto dichiarano in una nota congiunta il Sen. Fabio Giambrone e l’On. Ignazio Messina, rispettivamente Segretario regionale e Responsabile nazionale Enti Locali di Italia dei Valori. “L’assenza di una normale e solare consultazione tra le forze politiche, di maggioranza ed opposizione, come è giusto che sia, e la consumazione di interessati e trasversali appattamenti, ci ha indotto a rinunciare a qualunque tipo di presenza di Italia dei Valori all’interno dell’Anci Sicilia, che rischia di apparire – concludono Giambrone e Messina – come uno dei tanti luoghi in cui imperano logiche ben lontane dagli interessi dei comuni siciliani e dei cittadini.”

Marta Dagna
Responsabile Ufficio Stampa Regionale
Italia dei Valori – Sicilia

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Comunicato Stampa di IDV Scicli sulla Raccolta Differenziata

27 luglio 2011 Nessun commento

Scicli, lì 24 Luglio 2011

Il Coordinamento del Circolo Italia dei Valori “Rosario Livatino” di Scicli ha più volte richiesto degli incontri all’Amministrazione Comunale per potersi confrontare sulle problematiche riguardanti la tutela del territorio, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e la relativa Tarsu, senza che tali profferte di confronto costruttivo abbiano trovato la benché minima considerazione.

Noi però continuiamo a denunciare che il settore presenta delle grosse problematiche irrisolte e non affrontate dall’Amministrazione:

In tema di Tutela del Territorio:

  • Discariche abbandonate e non bonificate di Petrapalio e San Biagio: l’amministrazione finora non ha operato alcuna pressione per fare partire le opere di bonifica e messa in sicurezza programmate dalle altre amministrazioni periferiche, mentre si è distinta per la assoluta mancanza di controllo o vigilanza di questi due impianti con il risultato di avere attorno alle recinzioni una miriade di micro discariche abusive contenenti rifiuti altamente pericolosi quali amianto e rifiuti speciali e la fuoriuscita di liquami tossici che hanno avvelenato numerosi alberi nei terreni circostanti.
  • L’intero territorio comunale puntellato da discariche abusive contenenti veleni che deturpano e violentano la natura: i turisti restano increduli a questi scempi e l’amministrazione comunale non prevede alcuna pulizia o raccolta straordinaria. Facendo anche finta di non sapere quali siano i soggetti che operano quest’attività di smaltimento abusivo.

In tema di Raccolta e smaltimento:

  • Avvio problematico della raccolta differenziata: è emblematico il fatto che i cittadini e le attività produttive debbano sopportare per tutti i Venerdì, Sabato e Domenica la presenza di notevoli quantitativi di rifiuti in marcescenza sparsi per la strada, vista l’insufficienza dei contenitori, in attesa della raccolta del Lunedì!
  • E’ inammissibile fare partire la raccolta differenziata senza avere prima istituito un CCR ( ovvero centro comunale di raccolta), senza poter permettere così ai cittadini di conferire in maniera differenziata e controllata anche al di fuori del calendario di raccolta.
  • E’ inammissibile non avere previsto punti di raccolta dove poter fare la differenziata di batterie, pile esauste, acidi e medicinali scaduti.
  • E’ inammissibile lasciare le aree attorno ai cassonetti luride e piene di rifiuti ingombranti ricettacolo di parassiti e animali nocivi.
  • E’ inammissibile sprecare risorse umane ed economiche comunali per la pulizia delle aree dove si svolgono i mercati e le varie manifestazioni (sagre, etc.) quando potrebbe imporsi la separazione differenziata integrale dei rifiuti e l’obbligo di lasciare pulito al termine dell’occupazione del suolo pubblico pena la revoca di qualsiasi autorizzazione o concessione da parte dell’amministrazione comunale.
  • E’ inammissibile che l’amministrazione comunale non abbia ancora, dopo due anni dalla chiusura della discarica, trovato una soluzione alternativa al conferimento fuori provincia che comporterà per il 2011 un ulteriore aumento delle già esose tariffe Tarsu.
  • E’ inammissibile millantare aumenti vertiginosi della percentuale di differenziata quando lo stato dei fatti è quello descritto e senza rivelare quali siano i dati confrontandoli pubblicamente con quelli del 2010 .

Per queste motivi noi di IdV non smettiamo di monitorare lo stato della situazione e, pur continuando a chiedere con urgenza un pubblico confronto con l’Amministrazione Comunale, certi di poter presentare delle soluzioni valide per migliorare lo stato dell’igiene pubblica e della tutela del territorio, organizzeremo quanto prima degli incontri con la Cittadinanza al fine di render note le nostre future proposte ed iniziative .

Il Coordinamento Cittadino- Italia dei Valori – Scicli

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IL COORDINAMENTO PROVINCIALE DEI GIOVANI DI ITALIA DEI VALORI ESPRIME FORTE PREOCCUPAZIONE SUL FUTURO DELL’UNIVERSITÀ A RAGUSA DATI I TAGLI

27 luglio 2011 Nessun commento

 

Ragusa, 22 luglio 2011

 

Ieri sera durante la seduta del Consiglio Provinciale di Ragusa si è consumato un vero e proprio furto ai giovani universitari e ai giovani talenti della nostra provincia !

Malgrado la forte opposizione dei gruppi di minoranza e in modo particolare del gruppo di Italia dei Valori i Consiglieri di centro destra hanno deciso di tagliare all’Università 350 mila euro, stanziando solo 400 mila euro dei 750 promessi, incuranti degli impegni contrattuali assunti.

Tale taglio mette in serio pericolo la sopravvivenza dell’Università a Ragusa, nonché la possibilità degli studenti iscritti ai corsi di Laurea di Agraria e Giurisprudenza di completare il loro piano di studi a Ragusa.

Riteniamo tale scelta frutto di una politica miope.

Michele Minardo
Coordinatore provinciale dei Giovani di Italia dei Valori – RAGUSA

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RAGUSA SPORCA DI NUOVO…..PAGHERA’ SEMPRE DI PIU’!

27 luglio 2011 Nessun commento

 

 

 

Ragusa, 22 luglio 2011

 

Il gruppo consiliare di Italia dei Valori al Comune di Ragusa, composto da Salvatore Martorana e da Peppe Tumino, interviene con un comunicato sull’ultima seduta consiliare e sulla decisione di aumentare la tassa per i rifiuti.

L’ultima seduta del Consiglio Comunale di Ragusa ha visto la Giunta Municipale del Sindaco Dipasquale “scaricare” la competenza della determinazione delle aliquote delle tariffe per l’applicazione della tassa smaltimento rifiuti solidi urbani per l’anno 2011 al Consiglio Comunale, nonostante, come del resto dichiarato dalla stessa Giunta, la “recente” giurisprudenza abbia attribuito in maniera “altalenante” la competenza tanto in capo alla Giunta quanto in capo al Consiglio.

Ai consiglieri della maggioranza è sembrata manna caduta dal cielo la possibilità di iniziare la nuova consiliatura con un aumento della tassa nella misura del 10% ed uniti e compatti hanno urlato il loro SI’ di fronte ad una città che sicuramente non li aveva votati per questo, ad una città che, nonostante i ripetuti aumenti della tariffa, è sempre più sporca.

Noi di Italia dei Valori abbiamo presentato un’emendamento richiedendo una DIMINUZIONE della tassa, motivata dal fatto che ad una maggiore raccolta differenziata segue un minor conferimento in discarica e che da una attenta lettura del contratto stipulato tra il Comune e la Ditta appaltatrice del servizio potrebbero derivare risarcimenti a favore del Comune stesso.

Ma, come si dice, non c’è più sordo di chi non vuole sentire…

IL SEN. LI GOTTI DI ITALIA DEI VALORI ANCORA SULL’ART 238 BIS

27 luglio 2011 Nessun commento

Ragusa, 22 luglio 2011

Con un comunicato diffuso dall’Ufficio Stampa del Gruppo di Italia dei Valori al Senato della Repubblica, il capogruppo del partito in commissione Giustizia ed Antimafia, Senatore Luigi Li Gotti, torna ad intervenire sulla questione del possibile affievolimento delle misure antimafia derivanti dalla proposta di modifica dell’art.238 bis del codice di procedura all’esame, da martedì, del Senato in quanto tale proposta si tramuterebbe in un inaspettato regalo al crimine organizzato.
In questa occasione l’esponente di Italia dei Valori polemizza con i sostenitori della modifica.
“Il tentativo del sen. Mugnai di negare il disastroso impatto della modifica dell’art. 238 bis sui processi di mafia e’ palesemente errato”. Dice Mugnai che non succederebbe nulla, perché e’ espressamente prevista una salvezza nell’art. 190 bis della procedura penale. Non c’entra proprio niente. Tale articolo riguarda i verbali di interrogatorio. L’art. 238 bis riguarda invece le sentenze definitive che, con le modifiche proposte,verranno ‘bruciate’. Questa e’ la sconcertante e pericolosa realtà. La maggioranza faccia marcia indietro perché, per salvare Berlusconi dalla sentenza definitiva Mills, produce solo disastri e, come in questo caso, aiuta la mafia pur se dice di non volere ciò. Credo al sen. Mugnai e alla sua buona fede: faccia ammenda”.
Il Senatore LiGotti poi prosegue:
“Anche l’onorevole Sisto si cimenta nel tentativo di negare l’impatto disastroso della proposta modifica dell’art. 238 bis sui processi di mafia e parla di un mio ‘strafalcione paragiuridico’ e di disinformazione. Sono stufo di rispondere a persone che ignorano il codice di procedura penale e che si comportano da ‘dilettanti allo sbaraglio’. Poiché di tratta, al contrario,di professionisti, vuol dire che sono in scientifica malafede”.

Ufficio Stampa
Gruppo Italia dei Valori
Senato della Repubblica

Ufficio Comunicazione e Stampa

Comunicato sulle commissioni consiliari al Comune di Ragusa

21 luglio 2011 Nessun commento

 

Coordinamento Cittadino

RAGUSA

Le ultime elezioni avevano dato la percezione di un cammino di unità del centrosinistra e, in rapporto al raggiungimento di questo obiettivo, ognuno aveva rinunciato alla logica di parte ed ai possibili vantaggi elettorali per costruire una reale e non ingannevole alternativa.

In queste prime battute di Consiglio Comunale stiamo prendendo atto che il Partito Democratico (ala Calabrese) e il Movimento Città hanno privilegiato il rapporto con l’MpA e osteggiato il rapporto con l’Italia dei Valori.

E’ ovvio (ma è forse opportuno ribadirlo) che per noi di Italia dei Valori non vi sono pregiudizi di carattere personale verso gli esponenti dell’MpA, ma i prossimi mesi potranno dirci se vi è, in quel partito, radicale discontinuità rispetto a pochi mesi fa nei quali l’Mpa è stato organicamente alleato e al governo con il Sindaco Di Pasquale.

Italia dei Valori riteneva e ritiene che per coerenza con il fiume di parole dette in campagna elettorale, compresa la serata di chiusura, la coalizione composta da Pd, IdV, Città, Sel avesse un seguito anche in Consiglio Comunale e nelle Commissioni Consiliari. I fatti dicono tutt’altro: già nella 2° commissione abbiamo assistito ad un voto unanime del centrodestra insieme al Pd, Mov.Città ed MpA; in Commissione Trasparenza si profila lo stesso “schema”.

Auspichiamo che gli alleati, a cominciare dal PD (ala Calabrese), ritrovino memoria elettorale e coerenza altrimenti Italia dei Valori prenderà atto di questa scelta unilaterale e ne trarrà, d’ora in avanti, le logiche e giuste conseguenze non ritenendo di chiudere con questo un capitolo ma l’intero libro.

 

Italia dei Valori

RAGUSA

Coordinamento Cittadino

Venerando Cintolo

GIUSTIZIA. LI GOTTI (IDV) MAGGIORANZA VUOLE PERICOLOSA MODIFICA 238 BIS CHE AIUTA MAFIOSI

21 luglio 2011 Nessun commento

Con un comunicato diffuso dall’Ufficio Stampa del Gruppo di Italia dei Valori al Senato della Repubblica, il capogruppo del partito in commissione Giustizia ed Antimafia, Senatore Luigi Li Gotti, interviene sulla questione del possibile affievolimento delle misure antimafia.

“Un’altra pericolosa iniziativa della maggioranza, stavolta sull’art.238 bis del codice di procedura all’esame, da martedì, del Senato: la proposta di modifica e’ un inaspettato regalo al crimine organizzato. L’articolo in questione -spiega – costituisce un importantissimo strumento giudiziario di contrasto alla mafia ed e’ stato introdotto proprio all’indomani della strage di Capaci. Esso consente di utilizzare le sentenze definitive come prova dei fatti con essa accertati (ad esempio l’esistenza dell’organizzazione criminale in un determinato contesto territoriale e ambientale, la sua strutturazione e gli adepti). Ora, se passa la riforma voluta dalla maggioranza si dovrà, in ogni processo, ricominciare da zero anche per provare l’esistenza di cosa nostra o della camorra o della ‘ndrangheta. Insomma un vistosissimo passo indietro e un indiretto aiuto agli accusati di mafia. L’IdV combatterà per non fare passare questa modifica. Vorremmo sapere cosa ne pensa il ministro Maroni, considerando che la sciagurata proposta e’ stata votata in Commissione anche dalla Lega. Faranno marcia indietro? Il fatto e’ gravissimo e smentisce tutti i proclami – conclude Li Gotti – proprio all’indomani dell’anniversario della strage di via D’Amelio”.

Ufficio Stampa

Gruppo Italia dei Valori

Senato della Repubblica

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Dipartimento Giovani IdV Sicilia: 17-18-19 luglio, il popolo dei giusti a Palermo per chiedere verità e giustizia

21 luglio 2011 Nessun commento

Da ogni parte d’Italia il popolo dei giusti è sceso nelle strade di Palermo per far sentire il suo grido di protesta, come un’unica famiglia si è stretto nel ricordo e nella memoria del giudice Paolo Borsellino, a cui sono stati dedicati gli ultimi tre giorni attraverso manifestazioni, eventi, momenti di preghiera e a sostegno dei magistrati che indagano sulla trattativa stato-mafia.

L’intento non è stato solo quello di ricordare la straordinaria figura del giudice, ma quello di chiedere e pretendere, dopo diciannove anni, la Verità sulla strage di via D’Amelio, sulla trattativa Stato-mafia ed i nomi e i volti dei suoi protagonisti, così come gli artefici dei depistaggi che ancora confondono e pongono inquietanti interrogativi. Si è vicini a raggiungere l’obiettivo, ma appena i contorni sfocati degli avvenimenti iniziano a prendere forma tangibile, “qualcuno” dall’alto si prodiga a gettare aloni di fumo per dissolverli, così che le ombre ripiombano prepotenti su dove poco prima sembrava calata la luce.

Antonio Ingroia al convegno del 18 luglio tenutosi presso la Facoltà di Giurisprudenza, paragona la ricerca della verità e le indagini ad una porta che lui insieme agli altri magistrati cercano di aprire, ma per quanto possano spingere, dall’altra parte c’è chi spinge più forte di loro e non permette di entrare nella stanza della verità. Per ora siamo giunti solo alla sua anticamera ma se tutt’insieme mettiamo con forza e determinazione i nostri piedi per bloccare la chiusura di quella porta, allora una speranza potrà esserci.

Proprio per questo, ora più che mai, bisogna tener  duro e insistere che giustizia sia fatta, anche se si tratterebbe di una giustizia ingombrante e scomoda che potrebbe sgretolare  le fondamenta di uno stato corrotto e assassino. L’Italia, però, è pronta per questo cambiamento, è pronta a ricostruire là dove venga smantellato il marcio che all’apparenza non emerge, ma all’interno corrode silenzioso. Ciò che l’Italia dei giusti  ha chiesto e chiede è il riscatto di un paese la cui democrazia sgorga dal sangue di stragi, che, dal 78 ad oggi, formano un enorme buco nero nella nostra storia. Troppo spesso e con troppa facilità la giustizia è stata spogliata della sua dignità e dei suoi attributi di uguaglianza ed  imparzialità, di alta e suprema fonte di ideali sui quali un paese si fonda ed è ora di restituirla al suo antico splendore di unico valore legittimante.

Se  si priva un paese della sua giustizia, cosa ne resta? Se si lascia calpestare la costituzione, fonte sacra del diritto e madre dell’entità nazionale, con che faccia i cittadini italiani insegneranno ai propri figli la storia? Quale coscienza potrà camminare a testa alta rapportandosi con chi per quella giustizia e per quella costituzione ha dato la vita?

La gente che negli scorsi 17, 18 e 19 luglio ha riempito le strade di Palermo ha mandato un messaggio importante e fondamentale: questa società ha smesso di dormire, si è destata dal sonno e dal torpore che non le permettevano di capire la gravità di ciò che stava accadendo, le menzogne e le promesse infrante di uno stato che non gli appartiene più  e che, giorno dopo giorno, tenta di dare in pasto al suo popolo una facciata di democrazia con retrogusto amaro di corrotta dittatura. A ciò il popolo risponde chiedendo allo stato di tener  giù le mani dalla giustizia, giù le mani dalla costituzione e dalla sua sacrosanta divisione dei poteri, giù le mani da “Ingroia, Di Matteo e Scarpinato, perché loro sono il nostro stato”!

Il giorno del cambiamento è alle porte, il giorno in cui gli eroi italiani come Paolo Borsellino e Giovanni Falcone avranno finalmente la loro giustizia non è lontano, poiché l’ultimo sole dell’ omertà e del silenzio è tramontato insieme all’indifferenza di cui, fin ora, hanno beneficiato i disonesti e i collusi che con la mafia hanno stretto un patto sulle spalle dei cittadini italiani e degli uomini onesti.  Ora, questo sporco gioco che da troppo tempo si è svolto indisturbato nell’ombra, troverà pane per i suoi denti e non basteranno porte d’acciaio, né muri di cemento armato o menzogne narcotizzanti di fragili coscienze per impedire al popolo dei giusti di giungere alla verità, per dare dei nomi ai responsabili delle stragi del 92, nomi che non si capisce perché, o forse si…, c’è il sospetto coincidano con chi oggi sta cercando di distruggere la nostra democrazia e ostacolare la nostra giustizia, o con chi ha osato definire le stragi “delle vecchie storie”. Siamo dispiaciuti per queste persone, ma purtroppo per loro, gli italiani alle loro “vecchie storie” sono  molto  affezionati e, come questi giorni hanno dimostrato, dubito fortemente  che smetteranno di raccontarle o meglio, di  gridarle, almeno fino a quando la parola fine non coinciderà con la parola Verità, poiché, “caro Stato”, il tuo  popolo è italiano e agli italiani piace il lieto fine, hai presente? Quello in cui i cattivi vengono scoperti e pagano per i loro inganni, quello in cui i giusti vengono riscattati e gli eroi giustamente ricompensati!

 

Maria Elena Manenti

Dipartimento Giovani Idv Sicilia- Area tematica legalità

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