2 settembre 2011
Piano Paesaggistico e piani costruttivi… “vittoria” o “canto del cigno”?
COORDINAMENTO PROVINCIALE
ITALIA dei VALORI
R A G U S A
Abbiamo appreso, finalmente dopo mesi, l’esito del ricorso avanzato dal Comune di Ragusa contro il piano paesaggistico. Come IdV abbiamo, fin dall’inizio sostenuto la necessità, l’urgenza e l’indifferibilità, di dotarsi di piano paesaggistico. Abbiamo anche presentato alcune osservazioni al piano ed abbiamo posto al candidato sindaco del centro sinistra alle ultime elezioni amministrative a Ragusa la condizione, qualora eletto, di ritirare il ricorso al Tar contro il piano paesaggistico.
Rispettiamo i giudizi della Magistratura sia quando possono essere da noi condivisi e sia quando non lo sono come sembrerebbe l’esito del ricorso che da ragione al Comune di Ragusa e torto alla Soprintendenza ma attendiamo le motivazioni e, soprattutto, siamo fiduciosi nel 2° grado di giudizio.
Riteniamo che il piano paesaggistico è uno strumento fondamentale di sviluppo perchè tutela e valorizza il patrimonio ambientale, territoriale e pasaggistico e tutto ciò ha forte rilevanza economica. Le aziende agricole ricadenti in aree paesaggisticamente rilevanti hanno solo da guadagnare e non certo da biasimare nell’ottenere un riconoscimento di valore qual è quello paesaggistico e i recenti contributi inerenti solo le aziende ricadenti in aree protette è solo l’ultima, ennesima, dimostrazione che la campagna di disinformazione massiccia che è stata fatta contro il piano paesaggistico e contro il Parco degli Iblei ha solo arrecato danno alle imprese e alla collettività.
Siamo in una posizione fortemente opposta a quella del Sindaco di Ragusa che riteniamo sia il principale artefice dei danni al territorio che il blocco del piano paesaggistico per un verso più ampio e la proliferazione dei programmi costruttivi, in particolare su Ragusa, produrranno.
In merito ai programmi costruttivi si chiarisce che, contrariamente, a quanto affermato dal Sindaco di Ragusa sui cosidetti “peep” il Tar di Catania ha pronunciato una sentenza che non ha certo avallato l’azione del Sindaco di Ragusa ma, SENZA ENTRARE NEL MERITO, ha ritenuto INAMMISSIBILE il ricorso di Italia Nostra (da noi sostenuto anche finanziariamente) in quanto, pur in presenza di tante sentenze e di diversi orientamenti giurisprudenziali che vengono anche citate e che sono tra di loro contrastanti, i giudici amministrativi di Catania hanno ritenuto di aderire all’orientamento secondo il quale una associazione ambientalista non può agire a tutela degli interessi collettivi in ambiti di tipo urbanistico. Punto!!!! altro che ragione al Comune di Ragusa, anzi nella sospensiva che prima era stata data un altra sezione del Tar di Catania si era motivata la sospensione con la “mancata determinazione del fabbisogno abitativo” che era ed è esattamente il fulcro della nostra opposizione in Consiglio Comunale e che avrebbe salvaguardato meglio il centro storico oltre al fatto che il Comune di Ragusa non ha in alcun modo elaborato un piano PEEP ma ha delimitato una immensa area per l’edilizia economica e popolare senza alcuna pianificazione di servizi e siccome ha fatto anche scadere i termini del PRG adesso le aree non costruite sono anche diventate aree edificabili. La pianificazione di un territorio che prevede ovviamente anche di costruire (nessuno di noi è cosi folle da pensare di bloccare le costruzioni) ma in aree stabilite e con i servizi è ben altra cosa rispetto a ciò che ha fatto il Sindaco di Ragusa e quindi non riteniamo che vi debba essere alcun inno alla “vittoria” …. forse qualche canto del cigno!!!
Categorie:Comunicati Stampa



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