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Dipartimento Giovani Idv Sicilia: l’insegnamento di Giovanni Falcone

23 maggio 2012 Nessun commento

“Non è retorico né provocatorio chiedersi quanti altri coraggiosi imprenditori e uomini delle istituzioni dovranno essere uccisi perché i problemi della criminalità organizzata siano finalmente affrontati in modo degno di un Paese civile”.

 

Con queste amare parole, Giovanni Falcone nel settembre del 1991 si interrogava sulla effettiva volontà dello Stato di affrontare concretamente il fenomeno mafioso, in una battaglia in cui troppo spesso si era ritrovato da solo. Parole che appaiono più che mai attuali, non solo a ragione del recente attentato di Brindisi, in un plesso scolastico peraltro dedicato alla memoria della sua compagna, con lui drammaticamente scomparsa quel terribile 23 maggio 1992, che denota ulteriormente la costante incapacità dello Stato di fronteggiare, seriamente, il fenomeno criminale. Bensì, per lo scenario sociale, politico e istituzionale in cui la magistratura, ieri come oggi, continua ad operare sotto i colpi di attacchi vili e denigratori, tesi alla denegazione della verità e della giustizia cui, invece, è da sempre preposta. Ma, soprattutto, un interrogativo che ancora oggi pretende una vera risposta.

Sì, perché Giovanni Falcone, uomo solo in vita, a 20 anni dal suo sacrificio è un uomo solo anche da morto. Primo italiano che spiegò, non solo all’Italia, l’essenza del fenomeno mafioso, aprì in estrema solitudine strade che ancora oggi si devono battere se si ha la vera volontà di distruggere e sconfiggere Cosa Nostra.

Era stato lungimirante, già all’indomani della sua morte, il giornalista Mario Pirani a paragonarlo, sulla scia delle troppe ipocrite voci di dolore e di rimpianto,  ad un personaggio letterario, l’Aureliano Buendia di “Cent’anni di solitudine” che perse tutte le sue trentadue battaglie, per dar conto del rosario ineguagliato di sconfitte di Falcone e denunciare il tentativo “d’impadronirsi, annullare e distruggere definitivamente quel poco che potrebbe resistere dell’eredità di Giovanni Falcone”.

In effetti, non è mai esistito, in Italia, un uomo che abbia accumulato nella propria vita più sconfitte di lui. Bocciato come consigliere istruttore, quando ancora esistevano gli uffici istruzione. Non accettato come procuratore di Palermo, appena dopo la riforma del 1988 che cancellò gli uffici istruzione.

Contribuisce a fondare una “corrente” in seno al Consiglio Superiore della Magistratura, vi si candida ma viene tradito anche lì.

Intraprende, poi, la strada del rinnovamento delle strutture statali dedite al contrasto delle mafie, progettando e realizzando la procura nazionale antimafia. Ne sarebbe il naturale candidato, ma in questo caso sarà il fato ad impedirgli e cancellargli questa legittima aspirazione. Il 23 maggio 1992 i Corleonesi si incaricheranno di ucciderlo.

Umiliata in vita l’eccentricità “rivoluzionaria” del suo riformismo rispetto ad un modo di essere magistrato o all’idea subalterna della funzione giudiziaria coltivata da sempre dalla politica, la diversità di Falcone, in morte, viene indebolita, snervata. Adesso che non bisogna più fare i conti con quel giudice, con la sua passione civile, il talento investigativo, l’estro, la tenacia, il coraggio delle sue idee, ora che ci si è liberati, con la sua presenza fisica, della sua testimonianza e del suo esempio si può prendere possesso della sua memoria. O meglio, ci si può impadronire di qualche passo, di qualche brano delle sue parole o decisioni, di quella scelta e non di quell’altra, di quel che è utile oggi e ora nella mischia quotidiana e agitarlo contro gli antagonisti del momento. Così, mentre quando era in vita né il Paese né la magistratura né la politica, quale che fosse il colore di appartenenza, hanno saputo accettare le idee di Falcone, in morte se ne riempiono la bocca, adattandola secondo la convenienza, l’opportunità, la congiuntura.

Da ormai 20, lunghi, anni la rituale celebrazione di Giovanni Falcone subisce questo programma, assumendo un esito tanto ipocrita quanto paradossale. E’ avvilente che la storia di un uomo che abitualmente si ritiene un eroe nazionale, invece di unire, di rappresentare la communitas, diventi, anche a costo di sfigurarne il pensiero, un’arma contundente per colpire e distruggere l’avversario del momento. Come accade quando, molto spesso, si fa dire al Falcone morto quel che Falcone vivo non ha mai pensato. A titolo esemplificativo, si potrebbe ricordare il continuo e falso riferimento alla sua figura per argomentare, dinanzi all’opinione pubblica, la validità e l’importanza del recente tentativo di riforma della Giustizia, quasi a trovare in Falcone una matrice giustificativa alla volontà non più celata di manomettere l’assetto costituzionale dell’ordine giudiziario, pretendendo la dipendenza del Pubblico Ministero dal potere esecutivo.

Niente di più falso. L’indipendenza e l’autonomia della magistratura erano, per lui, valori ineliminabili e ineludibili. Non equivalevano ad un privilegio di casta, come appare ad alcuni magistrati, né un riconoscimento che declina ogni sostanziale irresponsabilità, come sosteneva una parte autorevole della politica.

Al contrario, egli pensava che autonomia e indipendenza fossero le gravose responsabilità che la Costituzione ha assegnato al magistrato per garantire l’imparzialità del giudizio, l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, l’efficienza della macchina giudiziaria. Giovanni Falcone sentiva l’indipendenza del magistrato come missione, come un segno distintivo della sua identità di servitore dello Stato.

Chiunque, magistrato o politico che fosse, lo abbia incontrato ha avvertito questa sua ostinazione, che lo ha reso “estraneo e fuori posto” in ogni luogo in cui gli è toccato di stare, tra i magistrati tentati dal potere e tra i politici innamorati dei magistrati quietisti, “sensibili” al richiamo del potere: così è diventato un “intruso” da eliminare, calunniare, demolire.

“Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”. Così Giovanni Falcone rappresentava la sua speranza nel domani, in un futuro diverso, lontano da ogni stereotipo di compromesso morale ed etico. Ma, soprattutto, la sua fiducia nelle nuove generazioni, attrici protagoniste di un vero rinnovamento.

Ecco perché oggi più che mai la sua eredità non deve andare dispersa, bensì raccolta, isolando ogni genere di ipocrisia e di qualunquismo che, da ormai 20 anni, ne continua a sporcare il vivo ricordo ed esempio. Il Dipartimento Giovani Idv Sicilia intende ricordare il coraggio e la straordinaria passione civile del grande magistrato, nonché la sua perspicacia nell’individuare debolezze e criticità del nostro Stato. Con l’auspicio che, a distanza di anni, il suo pensiero sempre lucido costituisca solida base per la ricostruzione e la ripresa del nostro sistema democratico, perché solo in questo modo le sue parole e le sue conquiste non andranno perdute, dimenticate o, ancor peggio, piegate ad interessi di bottega. Ma, soprattutto, solo così si potrà restituire a Falcone quel che è suo e finalmente concedergli la pace e il riposo che si è guadagnato tra di noi, nella sua breve e infelice vita.

 

Antonio Cambria

Resp. Area tematica legalità – Dipartimento giovani Idv Sicilia

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Giovanni Iacono: “L’impetuoso vento che si avverte è alimentato dalla disperazione e dalla sfiducia ma porta evidenti segni di cambiamento, di speranza e di futuro!”

22 maggio 2012 Nessun commento

Sull’esito dei ballottaggi per le elezioni dei sindaci, si riporta il commento del coordinatore provinciale di Italia dei Valori di Ragusa, Giovanni Iacono.

Lo scorso 8 maggio in un comunicato stampa avevamo detto che “si respira l’aria della rinnovata primavera di Palermo”. I fatti ci hanno dato, ancora una volta, ragione e nella ricorrenza dei 20 anni dalle stragi degli eroi, di Giovanni Falcone, di Paolo Borsellino, degli uomini e delle donne della legalità, i cittadini hanno voluto, in massa, riportare Leoluca Orlando sindaco nella città di Palermo.

Il portavoce Nazionale di Italia dei Valori ha vinto, un uomo solo, con la sua coerenza, ha vinto contro tutti!

Rivedere, a posteriori, i fatti, le ingiurie e le accuse, i pezzi da “90″, di sinistra, di centro e di destra, “calati” su Palermo per fare fuori, politicamente, Orlando dà il senso di cosa sia il paese “reale” e cosa sia il paese “ufficiale”.

In Provincia di Ragusa, dopo gli eccellenti risultati ottenuti da Italia dei Valori a Scicli e Chiaramonte, abbiamo anche avuto la gratificazione a Pozzallo per l’elezione a Sindaco di Luigi Ammatuna al quale, nello stesso comunicato dell’8 maggio, avevamo chiesto di non allearsi con i gattopardi vari e di proseguire nella chiarezza e nella coerenza. Luigi Ammatuna e il meraviglioso gruppo di giovani che è con lui sono stati lineari e noi abbiamo continuato a sostenerlo. Il Pd, anche a Pozzallo, paga molto pesantemente per la sua incoerenza.

I risultati in provincia come nel resto d’Italia hanno dimostrato che il cosiddetto PDL è finito assieme alle macerie che ha prodotto ed è “morto” senza essere riuscito a celebrare nemmeno un congresso; “seppelliti” dagli stessi elettori che li avevano votati e non si trova nessuno che li rimpiange !

Ufficio Comunicazione e Stampa

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Leoluca ORLANDO ha stravinto e Italia dei Valori è il primo partito a Palermo

21 maggio 2012 Nessun commento

A Palermo grandissima vittoria di LEOLUCA ORLANDO, portavoce Nazionale di Italia dei Valori, partito che diventa il primo in città e in Consiglio Comunale con 30 Consiglieri su 50. Pd e Sel “non hanno capito nulla e se continuano così non vinceranno nemmeno nel Paese” questo è stato uno dei commenti del neo Sindaco. Leoluca ha perfettamente ragione ed ho ancora conservate le intere pagine di Repubblica e di altri quotidiani nazionali oltre agli spot con l’appello del sig. sVendola e dei maggiorenti del Pd, da Letta a D’Alema a Franceschini tutte a favore di Ferrandelli e contro Orlando ! Vergogna ! i Palermitani conoscono Leoluca Orlando non per la propaganda e l’ipocrisia ma perchè lo hanno visto governare e ne conoscono lo spessore etico e morale oltre alle capacità e questo la banda degli ipocriti non lo aveva calcolato. Leoluca Orlando è stato SOLO contro TUTTI coalizzati per “farlo politicamente fuori” e i Cittadini onesti di Palermo gli hanno fatto compiere una impresa storica. Adesso bisogna ricostruire perchè i Miccichè, Cammarata, Alfano, Lumia, Cracolici, ecc. hanno lasciato macerie e disperazione e vi sarà bisogno di tutti i Palermitani onesti, di tutti coloro che sulla scia di GIOVANNI FALCONE, PAOLO BORSELLINO e di tutti i Giudici, Poliziotti uomini e donne della legalità che sono vissuti da eroi, in tutti questi anni hanno lavorato affinchè Palermo avesse una nuova primavera.

Grazie Leoluca.

Giovanni Iacono

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Comunicato stampa di IdV Santa Croce sull’esito delle elezioni amministrative

15 maggio 2012 Nessun commento

Si è riunito nei giorni scorsi il coordinamento cittadino di Italia dei Valori di S. Croce Camerina, presso la sede del partito, per una ampia ed approfondita analisi del voto delle amministrative del 6- 7 Maggio 2012, dalla quale è emerso, a detta di tutti gli intervenuti, che il risultato elettorale, sebbene in termini numerici appaia insoddisfacente, comunque rappresenta un raddoppio dei voti rispetto a 5 anni fa, anche facendo un raffronto con il numero di candidati che erano 30 nel 2007 e invece ben 75 nel 2012. Un altro punto esaminato è stato quello dell’esperienza politica con Città Futura e SEL, definita molto intensa e costruttiva. A tal proposito si è osservato che sebbene la collaborazione politica con la Federazione Città Futura si sia conclusa con le amministrative del 6-7 Maggio 2012, tuttavia il coordinamento cittadino di Italia dei Valori ha valutato in modo positivo tale collaborazione, ritenendo pertanto di ringraziare tutti i rappresentanti di Citta Futura e SEL per il loro contributo che ha consentito anche a IDV un arricchimento sia dal punto di vista culturale che sociale che personale.

Italia dei Valori, a conclusione dei lavori, ha riaffermato la propria intenzione di continuare a vigilare sull’attività amministrativa camarinense, oltre che ad impegnarsi per tutte le iniziative referendarie, come fatto sino ad oggi, dando il proprio contributo di idee e di persone nelle prossime tornate elettorali, con costanza e rinnovata passione, elementi questi che ci hanno sempre contraddistinto.

IL COORDINATORE CITTADINO

Avv. Pietro Savà

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Comunicato Stampa: “IDV Ragusa esprime piena solidarietà nei confronti del Consigliere MPA Dott. Arestia”

12 maggio 2012 Nessun commento

Italia dei Valori esprime piena e viva solidarietà nei confronti del Dott. Giuseppe Arestia, Consigliere Comunale del Movimento per le Autonomie, il quale, intervenuto ad un incontro pubblico tra il Sindaco Nello Dipasquale e le associazioni di categoria del comparto agricolo e zootecnico, riunitesi per analizzare i danni causati dal recente ciclone Athos e per le questioni relative al prezzo del latte, e’ stato letteralmente cacciato fuori dalla Casa Comunale a motivo di un suo qualificato intervento in contraddizione e a correzione di quanto asserito dal “furioso” Nello.

Conosciamo il Dott. Arestia come persona garbata nei modi e assolutamente rispettosa delle persone e del ruolo, ma lo conosciamo anche come professionista e profondo conoscitore delle problematiche del comparto agricolo e zootecnico, quindi ribadiamo la nostra piena solidarietà.

Siamo invece decisamente preoccupati per l’arroganza con cui il Sindaco interpreta il suo ruolo e la sua conseguente concezione di democrazia!

Evidentemente il Sindaco delle tasse, che comunque non ha mai nascosto la sua indole arrogante e, a tratti, anche volgare (ricordiamo un paio di episodi, lo sventolio di assegni in Consiglio e la recente dichiarazione pubblica di beneficenza personale), oggi è assolutamente alla deriva.

Scaricato da chi lo ha cresciuto con amore e paterna vicinanza, ora, da vero professionista, è alla ricerca di una collocazione “movimentista” per cavalcare l’onda dell’antipolitica; certo le cose non gli vanno granchè bene dopo i flops registrati nelle recenti amministrative dai candidati Sindaci appoggiati dal suo movimento ed è probabile che per questo sia più nervoso del solito, con questo senza voler giustificarlo.

Inoltre corre voce che a Ragusa-città la gente che in passato ha creduto in lui, buona parte ha cominciato a sgamarlo e, come già accaduto per il suo (ex)capo da Arcore, comincia a prenderne le distanze ed è probabile che queste voci gli siano arrivate; la Ragusa grande di nuovo tanto promessa e ostentata dal populismo propagandistico sfrenato del Sindaco delle tasse, non si fà proprio vedere; anzi oggi è più triste e povera che mai e il Sindaco Dipasquale, dopo aver privilegiato interessi particolaristici a danno del bene comune e non gli interessi di Ragusa, sventrata da cantieri perennemente aperti e da opere incompiute che rimarranno “cattedrali nel deserto del Centro Storico”, ora ha in progetto di sbarcare a Palermo e “di Ragusa e dei Ragusani,…….chi se ne frega!!!”

Fino a quando Ragusa dovrà sopportare ancora tutto questo?

Venerando Cintolo Giovanni Iacono S. Martorana e G. Tumino Enzo Bellomo
Coord. Cittadino Cons. Provinciale Consiglieri Comunali Resp. Enti Locali
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ITALIA DEI VALORI RAGUSA: “ABROGAZIONE RIMBORSI ELETTORALI LA PROVINCIA DI RAGUSA HA FATTO LA SUA PARTE RACCOGLIENDO OLTRE 1.500 FIRME”

11 maggio 2012 Nessun commento

Già mercoledì 9 maggio il coordinatore provinciale di Italia dei Valori di Ragusa, Giovanni Iacono, ha consegnato alla sede regionale del partito le firme raccolte in provincia per la proposta di legge di iniziativa popolare per l’abrogazione dei rimborsi elettorali.

La provincia iblea avrebbe dovuto raccogliere 400 firme, secondo la ripartizione nazionale, e ne sono invece state raccolte 1.546 di cui il 50% nel comune capoluogo, e a seguire Scicli, Vittoria, Chiaramonte Gulfi, S.Croce Camerina.

Il coordinatore provinciale Giovanni Iacono esprime soddisfazione e dichiara “l’abnorme flusso di denaro per rimborsi elettorali di entità 10 volte superiore alle spese sostenute e che continuano ad essere erogati anche a partiti che non ci sono più, (vedi la rata pagata alla Margherita appena un mese fa), è l’esempio più emblematico di sprechi e soprusi e dimostra, oggettivamente, come il Paese non possa più reggere nè moralmente nè economicamente tale stato di cose. Ringrazio tutti coloro che hanno firmato e che si sono impegnati anche in questa raccolta firme, così come per la precedente contro la legge elettorale porcellum, contribuendo a risolvere, dopo il nucleare, l’acqua pubblica, il legittimo impedimento, il lodo Alfano, anche la questione dei rimborsi elettorali.”

Ufficio Comunicazione e Stampa

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Elezioni amministrative 2012: 3 nuovi Consiglieri Comunali per IDV, due donne e un uomo. Fine ingloriosa del PDL, si respira l’aria della rinnovata primavera di Palermo.

8 maggio 2012 Nessun commento
“I primi risultati delle elezioni amministrative 2012 premiano il lavoro delle donne e degli uomini di ITALIA dei VALORI”. Così si esprime, con molta felicità, il coordinatore provinciale Giovanni Iacono che prosegue: “A Chiaramonte Gulfi il candidato Sindaco Vito Fornaro che sostenevamo è oggi Sindaco e la nostra segretaria cittadina Stefania Pastorello è diventata Consigliere Comunale, siamo stati determinanti per la vittoria del Sindaco  e daremo il massimo contributo programmatico-amministrativo per il futuro sostenibile di Chiaramonte Gulfi. A Scicli siamo in ballottaggio con il Sindaco Cannata e i due eletti della lista “Scicli bene comune” sono stati il nostro coord. cittadino Guglielmo Ferro e la componente il coord. prov.le Bernadetta Alfieri“, in queste settimane assieme agli amici della lista Scicli bene comune e al PD lavoreremo per sconfiggere chi ha portato Scicli alle condizioni attuali. A Pozzallo avevamo già espresso la nostra contrarietà all’accordo PD-PDL di Roberto Ammatuna ed avevamo invitato iscritti e simpatizzanti a sostenere Luigi Ammatuna al quale chiediamo di non allearsi, per il ballottaggio, con gattopardi vari ma di proseguire nella chiarezza e nella coerenza e noi continueremo a stare al suo fianco. A S. Croce invece dove il partito, negli ultimi mesi, è fortemente cresciuto Il dato è al di sotto delle aspettative e richiederà una approfondita analisi del voto. Queste elezioni hanno segnato la fine, “prematura”, del PDL che non sa più come chiamarsi e che non è riuscito nemmeno a fare il primo congresso provinciale. Adesso si respira l’aria della rinnovata primavera di Palermo e la mala politica batte in ritirata”.
Ufficio Comunicazione e Stampa
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Gazebo di IdV a Marina di Ragusa il 6 Maggio per la raccolta firme abolizione finanziamento pubblico ai partiti

4 maggio 2012 Nessun commento

Il Coordinamento Cittadino di Italia dei Valori comunica alla cittadinanza che, nel quadro dell’impegno posto in essere dal Partito in ambito nazionale per l’abbattimento dei costi della politica e l’azzeramento dei privilegi della cd casta, anche a Ragusa è stata promossa una raccolta di firme per chiedere al Parlamento italiano la promulgazione di una legge di iniziativa popolare per abrogare il finanziamento pubblico ai partiti.
A questo scopo saremo presenti con un nostro gazebo Domenica 6 Maggio dalle ore 16 alle ore 20 in piazza Duca degli Abruzzi a Marina di Ragusa.

ITALIA DEI VALORI
RAGUSA
Coordinatore Cittadino
Venerando Cintolo

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Giovanni Iacono: “Il licenziamento del sindacalista della Busso è scandaloso. Il Sindaco da che parte sta?”

3 maggio 2012 Nessun commento

Il Coord. Provinciale di Italia dei Valori Giovanni Iacono, sulla mancata raccolta differenziata a Ragusa, così si esprime: “I filmati che in questi mesi si sono susseguiti su web e nei quali si vede che la raccolta parte differenziata e si conclude indifferenziata e per ultimo quello presentato in Commissione trasparenza al Comune di Ragusa sono solo la conferma di tutto ciò che in questi anni e un anno fa, in apposita conferenza stampa, abbiamo denunciato. Uno scandalo! Nessuno degli obiettivi imposti tra l’altro dalla normativa sulla raccolta differenziata sono stati raggiunti dal Comune di Ragusa e tantomeno i “fantastici” obiettivi promessi in campagna elettorale. Si è fatta, come sempre propaganda, e dinanzi alle denunce legittime di un sindacalista della ditta di raccolta rifiuti la reazione è il licenziamento. Aspetto di vedere da quale parte sta il Sindaco di Ragusa e nell’attesa preannuncio una nuova nostra conferenza stampa per la settimana prossima.”

Ufficio Comunicazione e Stampa

Visita dell’On. Ignazio Messina in provincia di Ragusa il prossimo 2 maggio

30 aprile 2012 Nessun commento

Il responsabile nazionale agricoltura dell’Italia dei Valori, On. Ignazio Messina, compirà una visita in provincia di Ragusa mercoledì 2 maggio 2012.

Un primo appuntamento si terrà a Vittoria, presso la sala Avis, alle 18,30 per un convegno sull’agricoltura, nel corso del quale saranno illustrate le iniziative del partito a favore dell’agricoltura meridionale in generale e siciliana in particolare.

A tal proposito, sia il vice coord. regionale Giovanni Iacono che il resp. organizzativo di IdV a Vittoria, Marco Piccitto, sottolineano che l’On. Messina ha svolto, con Italia dei Valori,  un’intensa attività parlamentare relativamente al comparto agricolo ed ha presentato concrete iniziative legislative ed interrogazioni ed è stato, come responsabile del dipartimento, uno strenuo oppositore dell’accordo dell’Unione Europea con il Marocco nonchè sulle moratorie per gli operatori del settore.

L’altro appuntamento, sempre nella giornata di mercoledì, è a Santa Croce, alle 20, per un comizio cui parteciperà lo stesso On. Messina, a sostegno del candidato Sindaco Salvo Caruso e della  lista unitaria “Città Futura” che che vede tra i candidati consiglieri gli esponenti di Italia dei Valori Pietro Savà (vice coordinatore provinciale) e Giusy Zisa. 

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