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Archivio per gennaio 2012

Università: “ripartiamo dalle ‘mutande’ in cui hanno lasciato l’Università in provincia di Ragusa”

30 gennaio 2012 Nessun commento
Conferenza stampa, stamani, di IdV alla sala convegni della Provincia Regionale di Ragusa.
Presenti il coord. prov.le Giovanni Iacono, i Consiglieri Comunali di Ragusa Salvatore Martorana e Giuseppe Tumino, il resp. prov.le dipart. università Paolo Pavia. ITALIA dei VALORI, nel corso della conferenza stampa, ha illustrato anche visivamente e graficamente con l’esposizione di dati numerici, l’iniziativa dei due gruppi consiliari, alla Provincia e al Comune di Ragusa, di presentare una mozione unica per rimettere al centro dell’agenda politica il rilancio dell’offerta formativa Universitaria in provincia di Ragusa facendo assumere in proprio le responsabilità e le attività ad oggi in capo al Consorzio Universitario da avviare a scioglimento.
Nella copiosa mozione (presentata in conferenza stampa) vengono evidenziati i motivi alla base della richiesta di IdV alle due amministrazioni. Per Giovanni Iacono :”Nel declino complessivo dell’offerta formativa universitaria degli ultimi anni un fattore di accelerazione in negativo è stata la firma della scellerata convenzione che il Presidente della Provincia, il Sindaco di Ragusa e il Presidente del Consorzio hanno firmato con il Rettore. In quella sottoscrizione di convenzione vi è tutta la dimostrazione, da un lato dell’incompetenza in ambito Universitario e, di converso, dell’abilità e competenza dell’altra parte. Ci siamo praticamente lasciati, a mala pena, le “mutande” e, ironia della sorte,  annunciarono quella firma come una tappa fondamentale per lo sviluppo dell’università“.
ITALIA dei VALORI ha elencato che nei soli ultimi 4 anni accademici gli studenti che frequentavano i corsi universitari in provincia di Ragusa sono scesi da 3525 a 940 con un calo del 74%. Da 7 facoltà presenti e 12 corsi di laurea si è passati ad 1 facoltà e due corsi di laurea. Il danno economico stimato per la perdita degli studenti e per la mancata crescita dell’Università è stato di non meno di  28 milioni di euro Buona parte nella sola Città di Ragusa.
Mentre l’Università a Ragusa moriva la Kore di Enna in 5 anni  dalla sua costituzione quadruplicava i propri iscritti, da 1500 studenti a 6000 studenti, e passava da 5 facoltà e 11 corsi di laurea a 10 Facoltà e 44 corsi di laurea. Tutto questo Enna, con a capo la Provincia, lo ha realizzato in soli cinque anni e con l’aiuto della Regione Siciliana mentre i nostri parlamentari regionali, in particolare di maggioranza, o dormivano o erano affaccendati in altre faccende.
Il consorzio, a seguito della convenzione, deve all’Università di Catania dal 2012 al 30 giugno 2015 la somma di € 10.312.500 alle quali vanno sommate oltre 1.300.000 € per rate pregresse e non pagate oltre alle pesanti scoperture bancarie e l’ultimo esercizio chiuso del 2010 ha visto una perdita di esercizio di € 515.393. Il consorzio vanta crediti  per € 4.895.893 difficili da recuperare tra cui  832.292 e 300.000 da parte del Comune di Modica e di Comiso che notoriamente non navigano in buone acque. Anche il Consorzio ha i suoi costi annuali che per amministratori e compensi a terzi escluso il personale sono in media di 260.000 € l’anno e all’orizzonte c’è il rischio che si perda anche la Facoltà di Lingue con il risultato che in capo alla Provincia e al Comune di Ragusa rimangano solo i debiti.
Per questo fallimento vi sono chiare e precise responsabilità politiche, in primis,  in chi ha fatto le scelte in questi anni e poi in chi ha gestito l’Università e in chi, come i Sindaci della Provincia, non hanno mai pensato all’Università.
ITALIA dei VALORI, con la mozione, – ritenendo che ancora vi siano margini per riavviare strategicamente il ruolo dell’Università in provincia – intende avviare una occasione per un serio, confronto, sulla valenza strategica economica e culturale della presenza Universitaria in Provincia di Ragusa.
Ufficio Comunicazione e Stampa
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Dipartimento Giovani IdV Sicilia: piena solidarietà al dott. Antonio Ingroia

28 gennaio 2012 Nessun commento

 

Con riferimento al recente richiamo operato dal Consiglio Superiore della Magistratura nei confronti del Procuratore aggiunto di Palermo, dott. Antonio Ingroia, reo di aver espresso giudizi del tutto condivisibili a difesa e tutela della carta Costituzionale, il Dipartimento Giovani IDV Sicilia intende manifestare la propria piena ed incondizionata stima e solidarietà al magistrato palermitano, oggetto di continui, costanti e deprecabili attacchi provenienti da più fronti, tesi esclusivamente a screditare ed offendere la di lui immagine nonché il suo prezioso ed insostituibile lavoro, espressione più coerente ed immediata di quei principi e valori etici e costituzionali.

 

Nell’esprimere piena aderenza e condivisione delle opinioni da egli pronunciate a salvaguardia della nostra Carta Fondamentale, baluardo ultimo di una democrazia assai spesso incrinata e posta in discussione, si invita altresì il CSM a concentrarsi nel tutelare in maniera più ampia e significativa chi, in questo Paese, si batte ancora per un ideale di giustizia e legalità, onorando al meglio proprio quei valori sui quali tutti i magistrati hanno giurato al momento dell’assunzione delle proprie funzioni, anziché perseguire ingiustamente ed immotivatamente proprio coloro i quali costituiscono diretta e chiara manifestazione di tali principi ed ideali.

 

Contestualmente, il Dipartimento Giovani IDV Sicilia esorta il dott. Antonio Ingroia a continuare a percorrere, come ha sempre fatto, il percorso volto all’affermazione della verità e della giustizia, in nome di questo Paese, senza condizionamento alcuno proveniente da chi cova l’esclusivo e malcelato desiderio di minare il di lui operato, strumentalizzando qualsivoglia circostanza al precipuo scopo di frapporre ostacoli alla sua attività.

 

La particolare sensibilità da egli costantemente palesata e dimostrata nei confronti dei fondamentali canoni costituzionali, che sempre dovrebbero ispirare le condotte dei rappresentanti delle Istituzioni, conduce infine il Dipartimento Giovani IDV Sicilia ad assicurare un assoluto e pronto sostegno al suo quotidiano impegno per la legalità, in uno Stato di diritto che, purtroppo, non sempre appare in grado di tutelare pienamente i suoi maggiori e degni rappresentanti.

 

Antonio Cambria                                                                                                                   Dipartimento Giovani IDV Sicilia

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AGRICOLTURA. MESSINA (IDV): “ACCOLTO ODG MORATORIA DEBITI”

28 gennaio 2012 Nessun commento

Il coordinatore provinciale di Italia dei Valori di Ragusa, Giovanni Iacono, rende noto quanto il partito, a livello nazionale, sta facendo in favore dell’agricoltura ed esprime apprezzamento per tutte le iniziative che il dipartimento nazionale agricoltura e in particolare l’on.le Ignazio Messina stanno portando avanti in un contesto di massacro sociale ed economico prodotto dal precedente governo e continuato dall’attuale”. Questo l’intervento dello stesso on.le Messina.

“Finalmente una buona notizia per gli imprenditori agricoli. E’ stato accolto un nostro ordine del giorno per la moratoria dei debiti degli imprenditori agricoli verso le banche e INPS”.  – Lo afferma Ignazio Messina, deputato IdV e Responsabile Nazionale Dipartimento Agricoltura e Pesca per il suo partito, commentando i lavori della Camera sul provvedimento milleproroghe.

Dichiara il deputato: “Mi sono battuto con forza per spiegare che concedere una moratoria significa essere capaci di fare un distinguo tra evasori, che vanno senza dubbio perseguiti, ed aziende in oggettiva difficoltà che sono invece la ricchezza del nostro Paese e devono invece essere sostenute ed aiutate. Inoltre pretendere ora dei
pagamenti che le aziende non sono oggettivamente in grado di affrontare significa decretare la morte di migliaia di imprese e ingrossare le fila dei disperati che in questi giorni sono scesi in piazza. Concedere la moratoria significa invece scommettere sul settore primario: le aziende che riconosceranno il loro debito potranno usufruire di una moratoria e di una successiva rateizzazione dell’importo e ciò si tradurrà in un concreto ritorno economico per le casse dello Stato”.

“Siamo lieti che il Governo abbiamo preso questo impegno, grazie al quale gli imprenditori potranno riprendere fiato e guardare avanti con più serenità. Ci auguriamo – conclude Messina - che le buoni intenzioni espresse oggi dal Governo non rimangano lettera morta. L’Italia dei Valori vigilerà al fianco degli agricoltori perché dalle parole si passi ai fatti con l’adozione degli opportuni provvedimenti legislativi”

 

Ufficio Comunicazione e Stampa

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Primo proficuo incontro tra i rappresentanti dei circoli di SEL e di IdV di Modica

27 gennaio 2012 Nessun commento

Mercoledì 25/01/2012 si è tenuto un primo proficuo incontro tra i rappresentanti dei circoli di Sinistra Ecologia e Libertà e di Italia dei Valori di Modica.

La recente costituzione del circolo cittadino di IdV a Modica è stata salutata positivamente da SEL che riconosce l’importanza di un ulteriore soggetto politico organizzato, benché nel territorio siano da sempre presenti numerosissimi simpatizzanti di IdV, pur in assenza in loco di un riferimento partitico.

Tra i rappresentanti politici delle due formazioni si è confermata la volontà di intraprendere, richiamandosi al percorso politico a livello nazionale, un rapporto ideale e politico che ha come obiettivo prioritario quello di contribuire, in piena e reciproca autonomia, alla costruzione di un nuovo centrosinistra, nel quale ci può essere spazio per i partiti e i movimenti che possano arricchire con i propri valori e le proprie idee un processo politico che rimetta in movimento i tanti cittadini che credono in una prospettiva di cambiamento.

Una particolare attenzione comune è rivolta ai tanti problemi che caratterizzano la città di Modica, problemi per i quali i rappresentanti dei due partiti, anche se fuori dalla attuale maggioranza Pd-Mpa, intendono battersi, mediante un confronto con i cittadini per la individuazione di soluzioni condivise.

Terreno di confronto e di iniziativa politica saranno soprattutto le problematiche dei quartieri, la variante al Prg, l’urbanistica, la tutela e la gestione del territorio, il risanamento finanziario del Comune, la viabilità, i servizi ai cittadini, ecc.

I due partiti si sono impegnati a rivedersi al più presto per scegliere le priorità e avviare le iniziative che potranno svilupparsi in modo unitario, coinvolgendo con spirito unitario e ampia apertura altre forze politiche, gruppi e movimenti che si richiamano al centrosinistra.

Modica, 27.1.2012

ITALIA dei VALORI
Ignazio Giunta
Referente cittadino IdV
SEL
Giovanni Criscione
Coordinatore cittadino SEL
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ITALIA DEI VALORI DI MODICA INCONTRA IL SINDACO BUSCEMA

25 gennaio 2012 Nessun commento

Il sindaco Antonello Buscema ha incontrato nei giorni scorsi la delegazione del neonato circolo cittadino IdV di Modica, guidata dal referente Ignazio Giunta accompagnato dal Presidente Graziella Puccia, dal vice referente Siriana Giannone, dal tesoriere Piero Boncoraglio, da Giovanni Tona e Roberta Di Stefano componenti del direttivo cittadino.

L’incontro ha avuto toni cordiali ancorchè, dopo i saluti di rito, siano stati illustrati alcuni punti critici dell’amministrazione su cui Italia dei Valori chiede maggiori delucidazioni al sindaco.

In particolare, queste alcune delle criticità che si ripercuotono negativamente sulla città: illegalità diffusa e mancanza di rispetto delle regole, carenze nell’assistenza ai disabili ed alle persone meno abbienti, PRG (che fine ha fatto il commissario incaricato e perché non si è ancora insediato), projet financing del cimitero, raccolta differenziata – porta a porta – Isole ecologiche, diritto alla studio con particolare riferimento al dimensionamento e alla verticalizzazione degli istituti scolastici, DL 6 luglio 2011 n. 98, art. 19, razionalizzazione della spesa relativa all’organizzazione scolastica – refezione scolastica – insufficienza dei locali scolastici – sicurezza nelle scuole, viabilità (percorsi e soluzioni, parcheggi, bus navetta, servizio di trasporto pubblico) e verde pubblico.

Italia dei Valori ha pertanto chiesto all’Amministrazione di attivare un cambio di marcia per dare finalmente quelle risposte che la città si aspetta e che tardano ad essere realizzate, in quanto quelli evidenziati sono settori che segnano il passo pesantemente e che penalizzano oltremodo la città.

In particolare andrebbero particolarmente attenzionati refezione scolastica (appena il 20% degli utenti utilizza il servizio), locali scolastici, sicurezza nelle scuole, Marina di Modica, parcheggi e bus navetta, trasporto pubblico, Villa Cascino, S. Giuseppi timpuni, parco di Monserrato e altri spazi verdi presenti in città da S.Giorgio al Corso Garibaldi e Sorda, senza dimenticare la villetta di Via Roma detta “U sturrubbu russu”.

Il referente cittadino di IdV, Ignazio Giunta, a conclusione dell’incontro, ha chiesto con forza e convinzione la massima attenzione sui punti sopra esposti anche se la realizzazione di questo percorso dovesse interrompere, più o meno drasticamente, i rapporti con l’MPA ed ha sottolineato che non ci saranno sconti su eventuali ulteriori inadempienze e/o lentezze burocratiche che saranno costantemente monitorate e portate all’attenzione della città.

Ignazio Giunta
Referente cittadino IdV
Modica

Ufficio Comunicazione e Stampa

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Interrogazione del Consigliere Prov.le Iacono sulla segnaletica verticale ed orizzontale nelle strade provinciali

25 gennaio 2012 Nessun commento

Riportiamo l’interrogazione all’Assessore alla viabilità della Provincia di Ragusa presentata dal Consigliere Provinciale IdV Giovanni Iacono in merito alla segnaletica verticale ed orizzontale nelle strade provinciali.

Ragusa, 25 gennaio 2012

 

 

 

All’Assessore alla viabilità della Provincia di Ragusa

p.c. Al Comandante della Polizia Provinciale di Ragusa

Oggetto : interrogazione segnaletica verticale ed orizzontale nelle strade provinciali

 

In queste settimane ho avuto modo di attraversare diverse volte alcune strade provinciali ed in modo particolare la sp 60 malavita – Ragusa- S.Croce Camerina , la sp 25 Ragusa Marina di Ragusa e la sp 10 Ragusa –Chiaramonte Gulfi ed ho potuto appurare la veridicità di alcune segnalazioni che mi erano pervenute a seguito di incidenti, spesso anche gravi, che sono avvenuti probabilmente anche a causa della carente segnaletica, in modo particolare, orizzontale.

In caso di nebbia o di pioggia è pochissimo visibile la segnaletica orizzontale nelle strade provinciali sopraindicate ed in modo particolare sulla sp 25 e sulla sp. 60. In questo inverno vi sono stati diversi incidenti avvenuti in concomitanza con pioggia.

Nella strada provinciale 10 (tra l’altro spessissimo caratterizzata da intensi banchi di nebbia) all’altezza del km 3,500 dal bivio annunziata e in prossimità dell’incrocio di conservatore serra curcio solo negli ultimi quindici giorni sono avvenuti due gravi e violenti incidenti che, miracolosamente, non hanno prodotto vittime. Quell’incrocio è l’ingresso di una zona molto popolata ed urbanizzata e spesso i veicoli in transito lungo la strada provinciale hanno velocità elevate ma, soprattutto, avviene che malgrado vi sia una striscia continua orizzontale, le macchine effettuano continui sorpassi ed ogni giorno è alta la probabilità di impatti di tipo frontale con coloro che escono o entrano nell’incrocio suddetto.

Lo scrivente ha provveduto a segnalare al Comandante della Polizia Provinciale e al dirigente tecnico la necessità di effettuare apposito sopralluogo.

con la presente interrogazione si chiede di conoscere :

  1. quali interventi di segnaletica sono stati effettuati lungo le sp 10, 25, 60 negli ultimi cinque anni e il costo degli stessi;
  2. quali interventi ritiene l’amministrazione di adottare, in tempi brevi, per ridurre al minimo le probabilità di incidenti le cui possibili cause sono da inputare ad una carente o assente segnaletica.

Alla presente si richiede di dare risposta scritta nei tempi e nei modi previsti dalla normativa e dal regolamento consiliare vigente.

Il capogruppo consiliare
Giovanni Iacono

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Saluto del Circolo IdV di Modica al Sindaco Buscema

22 gennaio 2012 Nessun commento

Il referente cittadino di IdV di Modica Ignazio Giunta sarà ricevuto martedì 24 gennaio 2012 dal sindaco Antonello Buscema, insieme ad una delegazione del partito composta dal presidente Graziella Puccia, dal vice referente Siriana Giannone, dal tesoriere Piero Boncoraglio e da altri componenti il direttivo cittadino, per presentare il neonato circolo cittadino di IdV.

Per l’occasione, oltre ai saluti di rito, il referente di Italia dei Valori indicherà alcuni temi attuali che assillano la città di Modica e sui quali il circolo cittadino di IdV svilupperà proprie proposte e chiederà il confronto con l’amministrazione e le altre forze politiche della città.

Il circolo cittadino IdV

Modica

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FERROVIA, siamo tornati al 1860 con Giuseppe Garibaldi: IdV IN LOTTA PER IL FUTURO DELLA FERROVIA E A FIANCO DEI LAVORATORI

21 gennaio 2012 Nessun commento

ITALIA dei VALORI con una delegazione composta dal Cons.prov.le Giovanni Iacono, dal cons.com.le Peppe Tumino e da altri militanti, stamani ha partecipato alla manifestazione promossa dai ferrovieri davanti alla stazione ferroviaria di Ragusa e si è fatta promotrice, attraverso il Coord. prov.le Giovanni Iacono, della proposta di Assemblea pubblica con il Presidente della Regione Siciliana da effettuarsi entro il 25 febbraio p.v. Giovanni Iacono ha invitato, in modo particolare, i deputati regionali che fanno parte della maggioranza alla Regione “ad evitare di ricoprire contemporaneamente i ruoli di parte e controparte ed impegnarsi a prelevare con la giacchetta il Presidente della Regione e portarlo a Ragusa“. La proposta dell’assemblea è stata approvata e condivisa a cominciare dal Presidente della Provincia che già da due mesi, sulla vicenda,  attende un incontro con l’Assessore regionale competente. L’assemblea del 25 febbraio si svolgerà alla Scuola Regionale dello sport con tutti i Consigli comunali, consiglio provinciale, sindaci, deputati, sindacati, organizzazioni economiche e sociali sarà preceduta da una serie di incontri dove dettaglieremo il piano strategico alla base della rivendicazione dell’esistenza della ferrovia.

Ancora Giovanni Iacono ha dichiarato che “sull’agonia delle ferrovie a Ragusa, purtroppo,  vi sono responsabilità ben precise da parte di governi nazionali e regionali e la sparizione dei 473 milioni di euro dei fondi CIPE che erano stati previsti per l’elettrificazione e la modernizzazione della tratta ferroviaria Siracusa-Ragusa-Gela e per la metropolitana di superficie sono solo l’ultima delle schifezze che la classe politica che ha governato a Roma e Palermo ha fatto. Quei soldi se li sono SCIPPATI il governo Berlusconi-Miccichè-Alfano e il contorno-codazzo di deputati, sindaci e cortigiani che in questi anni li hanno sostenuti.

Purtroppo questa terra, colpevole anche l’ignavia dei cittadini, ha sempre avuto un ritardo in molte cose, si pensi che nella metà del 1860 mentre in Italia c’erano 2371 km di  ferrovia, in Francia 9528 km e in Inghilterra ben 16687, in Sicilia non esisteva un solo km di strada ferrata e non vi era prevista alcuna costruzione ferroviaria. Il merito di avere fatto nascere le linee ferroviarie in Sicilia fu di Giuseppe Garibaldi che accordò alla società Adami e Lemni alcune concessioni ferroviarie.

Oggi con l’ultima eliminazione delle tratte dei pendolari“, conclude Giovanni Iacono, ” siamo avviati non al futuro ma al passato, 151 anni fa, al breve periodo del governo provvisorio del regno delle due sicilie, con a capo Giuseppe Garibaldi.

Ragusa, 21 gennaio 2012

Ufficio Comunicazione e Stampa

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I CONSIGLIERI MARTORANA E TUMINO DI ITALIA DEI VALORI CHIEDONO: “E’ STATA PAGATA L’ICI SUI TERRENI PEEP?”

20 gennaio 2012 Nessun commento

Dopo il regalo fatto ai costruttori edili dalle amministrazioni comunali succedutesi in queste ultime due legislature a Ragusa, con l’adozione della variante al PRG che ha reso possibile il cambio di destinazione urbanistica da “zona di verde agricolo a zona C3”, per due milioni di mq di terreno agricolo da destinare all’edilizia economica e popolare (piani PEEP), variante successivamente e definitivamente approvata con decreto del Dirigente Generale del dipartimento urbanistico dell’ARTA n. 725 del 10/7/2009, trasformando di fatto in aree edificabili più di due milioni di mq di terreni prima destinati a verde agricolo, il sospetto che insorge è che su queste aree non sia mai stata pagata, come invece dovuto, l’Ici.

A sollevare la questione sono i consiglieri comunali di Italia dei Valori, Salvo Martorana e Peppe Tumino, che hanno rivolto in merito una interrogazione all’assessore al bilancio e al sindaco.

Partendo dal presupposto che le aree in questione risultavano, prima dell’approvazione della variante, secondo la normativa in vigore fino al 31 dicembre 2011, esenti dall’ICI in quanto terreni agricoli, ricadenti per la maggior parte in area collinare, mentre, dopo l’approvazione della variante, in quanto “aree fabbricabili”, risultano imponibili all’ICI sulla base del loro valore commerciale, con applicazione dell’aliquota massima che il comune di Ragusa ha fissato al 6,50 per mille, Martorana e Tumino osservano che conseguentemente le entrate del Comune di Ragusa, alla voce ICI, avrebbero dovuto avere un incremento considerevole, quanto meno a partire dal 2009, anno di approvazione definitiva della variante, considerata l’ingente quantità di terreni interessati, (più di 2 milioni di mq), il loro nuovo valore commerciale, sicuramente assai elevato, e l’aliquota massima ICI da applicare.

E qui torniamo al sospetto di cui si diceva sopra, perché, alla luce degli ultimi tre bilanci (2009,2010 e 2011 ) approvati dal Consiglio Comunale, al capitolo Entrate Tributarie, alla voce ICI viene indicata inspiegabilmente la stessa cifra di €. 11.300.000,00, senza alcuna variazione in aumento per il 2010 ed il 2011, rispetto alla nuova e più ricca base imponibile, creatasi appunto con il cambiamento di destinazione da agricoli ad “aree fabbricabili” dei terreni individuati nella variante per l’edilizia economica e popolare, il cui valore commerciale è notevolmente lievitato.

E dunque i due consiglieri di Italia dei Valori incalzano il sindaco chiedendo di sapere innanzitutto se l’Amministrazione è in grado di indicare i maggiori importi incassati per il pagamento dell’ICI da parte dei proprietari dei due milioni di mq di terreni edificabili a partire dal data del decreto che ha approvato definitivamente la variante citata in premessa.

In seconda battuta vogliono conoscere, nel caso in cui i proprietari suddetti si fossero sottratti al pagamento, quali azioni intende intraprendere l’amministrazione per recuperare quanto evaso, considerato che essa è perfettamente a conoscenza di tutti i terreni interessati e dei loro proprietari, perché per ogni piano urbanistico attuativo ha rilasciato regolare concessione edilizia ed infine se l’amministrazione abbia preso in considerazione la possibilità di non rilasciare la concessione edilizia o di bloccare i lavori nel caso in cui le imprese costruttrici proprietarie dei terreni non abbiano adempiuto al pagamento dell’ICI, in considerazione anche della situazione vantaggiosa in cui operano le stesse, in quanto, trattandosi di edilizia economica e popolare, non pagano gli oneri concessori edilizi.

Martorana e Tumino commentano la loro interrogazione osservando che invece di recuperare le tasse evase, (ICI, canoni idrici, TARSU) nell’ordine di milioni di euro, il sindaco e la sua amministrazione preferiscono aumentare tutti i servizi a domanda individuale quali la refezione per gli asili, la retta degli asili nido, il canone per l’espurgo dei pozzi neri dei residenti nelle zone dei piani di recupero, i canoni per i passi carrabili e così via dicendo, dando mostra da una parte di inefficienza amministrativa nel recuperare quanto non incassato e dall’altra di perseverare nel coprire i “soliti noti”.

Ufficio Comunicazione e Stampa

Giovanni Iacono a proposito della discarica dei rifiuti di Ragusa: “RAGUSA, la TERRA di NESSUNO!”

19 gennaio 2012 Nessun commento

RAGUSA, la TERRA di NESSUNO
alla discarica dei rifiuti di Ragusa è crollata la rete protettiva e la discarica continua ad inquinare ed essere fuorilegge!!! oltre ai danni quanti soldi dei contribuenti buttati al vento!
ADESSO BASTA.

Magari non l’opinione pubblica ma gran parte degli organi di stampa hanno traccia dei comunicati stampa relativi a “progetti modello” e “progetti pilota a livello nazionale” per cava dei modicani.

Tante tristi inaugurazioni e tanta, tanta irresponsabile propaganda!

17.11.2010, testuale: “presenti alla presentazione del progetto di barriera vegetativa polifunzionale a supporto tecnico dell’adeguamento della discarica, il Sindaco di Ragusa Nello Di Pasquale e l’intero collegio dei liquidatori dell’Ato” e ancora “in sintesi la barriera vegetativa assolve alla funzione richiesta di mitigazione visiva, svolge funzione fonoassorbenti e di assorbimento degli inquinanti, ed infine coglie l’obiettivo di corridoio naturalistico verde della ‘green way’ ciclabile”. Costo 30.000 €. Non abbiamo visto questo “corridoio verde” e nulla è cambiato in positivo.

Avevano poi installato una rete alta per attenuare la dispersione per km e km dei rifiuti. Costo 18,000 €. Ebbene quella rete, da oltre un mese, è irrimediabilmente crollata e con se parte delle strutture metalliche (vedi foto allegate). Gli animali da pascolo sono tornati ad inghiottire plastica in tutte le campagne circostanti, le cave naturalistiche, la riserva forestale di cava volpe, ecc.

Continua, senza soluzione di continuità, il disastro ecologico ed ambientale.

A Cava dei Modicani crollano i cancelli, crollano le reti, gli impianti inaugurati e pagati dalla collettività non entrano mai in funzione, il trattamento del percolato e l’impianto di captazione e trattamento del biogas che vengono pagati dalla collettività e che dovevano essere già installati, come previsto nel progetto originario, all’atto dell’apertura della discarica nel 1999, non risulta che siano ancora attivi e a regime.

In questi giorni, con queste condizioni dell’impianto e con l’inquinamento in atto è stato anche deciso di portare TUTTI i rifiuti della Provincia a cava dei Modicani dove, contro legge, i rifiuti vengono solo abbancati e non vi è la triturazione.

Purtroppo dichiaro che questa Provincia su moltissime cose appare come una “terra di nessuno” anche perché ci siamo rivolti in passato alla Procura della Repubblica, alla Guardia di Finanza e alla Polizia Provinciale ed anche dinanzi all’accertamento concreto ed oggettivo dei fatti denunciati da parte degli Ufficiali di Polizia Giudiziaria tutto è rimasto come prima.

Siamo stati i primi a denunciare e pubblicamente con conferenze stampa le assunzioni clientelari e nepotistiche all’Ato ambiente e nessuno si è poi premurato di bloccare le assunzioni e andare anche a fare un’ispezione per accertare che lavori venivano svolti dagli stessi soggetti.

In data odierna ho provveduto a trasmettere interrogazione alla Provincia ed ennesima istanza alle Autorità Giudiziarie con l’auspicio che un giorno “nessuno” si trasformi in “qualcuno” e poi in “collettività” altrimenti l’unica strada rimane la rivolta e la rabbia e i segni sono evidenti in questi giorni

Gruppo Italia dei Valori

Provincia di Ragusa

Giovanni Iacono