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Archivio per febbraio 2012

Zona Artigianale a Ragusa: dai trombettieri all’abbandono “ANCORA PIU’ GRANDE”

29 febbraio 2012 Nessun commento

Quante inaugurazioni del nulla in tutti questi anni di Sindacatura Di Pasquale. Grandi titoli. Grandi enfasi. Grandi autocelebrazioni. Tanti, ma tanti e anch’essi “ancora più grandi”, trombettieri! Per poi ricadere tutto sulla testa e sulle tasche della collettività, questi giorni ci viene ricordata l’inaugurazione con il botto quella del porto di Marina con tante belle e romantiche lucine blu peccato che, incredibilmente, il project financing già all’atto dell’inaugurazione richiedeva altre decine di milioni per il “rafforzamento della mantella di ponente”.

Ovviamente ci spiegheranno che “è normale” e i “cattivi” siamo noi! Andiamo in un’altra zona di “normalità”. Quasi due anni fa nella zona artigianale a Ragusa venne inaugurato il centro direzionale anche allora grandi parate e grandi promesse: “Una delle prime cose che ho fatto è stata quella di mandare le ruspe per ripulire tutta l’area delle sterpaglie. Abbiamo realizzato interventi per migliorare la viabilità della zona artigianale e il decoro del sito”. Così il Sindaco nel mese di aprile del 2010. Contestualmente l’assessore del tempo: “vogliamo che la zona artigianale sia una realtà viva e pienamente operante”.

Le immagini allegate, di pochissimi giorni fa, forniscono un quadro auto-esplicativo dello stato di abbandono della zona artigianale di Ragusa. Con tante sterpaglie, con le strade ridotte a crateri, con i marciapiedi incompleti e con le aziende che ancora attendono la metanizzazione e sono costrette, per le loro attività, ad acquistare e trasportarsi in continuazione le bombole di gas. Purtroppo le trombe possono fare le serenate ma non le strade!

Il Consigliere Provinciale
Giovanni Iacono

Diritto allo studio negato – Firma l’appello

29 febbraio 2012 Nessun commento

Si comunica che da giorni il coordinamento provinciale dei giovani dell’Italia dei Valori di Ragusa è impegnato nella raccolta firme per promuovere l’appello sul diritto allo studio negato. L’appello è promosso dai giovani di valori su tutto il territorio nazionale per chiedere la copertura di tutte le borse di studio per l’anno accademico corrente e per gli anni successivi, in seguito all’approvazione della legge 133/2008 e del “decreto sviluppo” del Luglio 2011, che di fatto ha ridotto il conferimento delle borse di studio.

Si comunica che nei giorni 2-3 marzo 2012, i giovani di valori saranno presenti con banchetti davanti le principali scuole di secondo grado di Ragusa per raccogliere le firme.

Michele Minardo

Coordinatore provinciale dei Giovani di Italia dei Valori – RAGUSA

 

Categorie:Giovani Tag:

Giovanni Iacono: “Sull’Università, malgrado gli atti, si sta assistendo al teatro dell’improvvisazione e della calunnia”

26 febbraio 2012 Nessun commento

In premessa dichiaro per il sig. Iabichella Giorgio (che non ho il piacere di conoscere), estensore di un comunicato stampa, che non strumentalizzo nessun personale del consorzio universitario (tra l’altro in gran parte “accasato” fin dall’origine) e nemmeno conosco il personale che non ho mai incontrato. Non sono iscritto ad alcun sindacato. Non ho alcun “sindacato di riferimento” ed evito anche di dire ciò che penso, purtroppo, di buona parte dei sindacati.

E’ bene che Iabichella quando da i numeri si informi a livello documentale, come facciamo noi, e così “scoprirà” che gli iscritti a Catania sono 53.000 e non 62.000.

Per quanto riguarda il personale a cui fa riferimento a cominciare dall’ato ambiente non la penso come lui e ritengo che bisognerebbe lottare perché il posto di lavoro venga dato a tutti con criteri selettivi improntati alla trasparenza e al merito e non sulla base di parentela e amicizie politiche e sindacali, compreso l’Ato ambiente dove, per primo, ho denunciato le assunzioni clientelari.

Invito il sig. Iabichella che probabilmente ha frequentato o frequenta persone che mischiano spazi pubblici e interessi personali creandosi un modello mentale che mette tutti sullo stesso piano a dichiarare pubblicamente, come ha già fatto nel suo comunicato stampa, quali sono gli interessi personali che io perseguo perché io non li conosco, altrimenti, si assuma la responsabilità di ciò che dice e i “giochini” li continuiamo in Tribunale.

Veniamo adesso alla realtà dei fatti. Il Consigliere Provinciale Pelligra ha detto che ho chiesto il licenziamento del personale e “voglio buttare in mezzo alla strada le persone”. Il sig. Iabichella Giorgio che mi risulta, a livello documentale, essersi presentato nelle ultime elezioni amministrative a Modica nelle liste dell’UDC (partito co-protagonista in tutti questi anni delle lottizzazioni al consorzio e del fallimento dell’università) mi accusa di “volere fare assumere il personale del Consorzio alla Provincia”. Due versioni contrapposte. In una “licenzio” e nell’altra “assumo”. Ma dove e quando il sottoscritto e Italia dei Valori hanno detto che volevamo licenziare il personale e dove e quando abbiamo detto che il personale doveva essere assunto dalla Provincia? ma poi sempre rimanendo nel campo delle “barzellette” perché l’assunzione dovrebbe riguardare solo la Provincia e non anche il Comune di Ragusa altro socio ed altro destinatario del nostro ordine del giorno? Pazienza! malgrado gli atti scritti, sottoscritti e presentati proviamo a riepilogare.

Noi abbiamo presentato (anche in conf. stampa dello scorso gennaio), a Provincia e Comune di Ragusa, un ordine del giorno di uguale contenuto (cambia solo il destinatario) composto da 3 pagine e 1⁄2 dove facciamo una analisi oggettiva partendo dagli scopi del Consorzio e dagli obiettivi assegnati, e mostrando costi, numeri in chiave comparata, quantificazione degli ingenti danni prodotti all’economia locale, dai debiti e dai crediti, dalle procedure adottate, e da inaugurazioni per laboratori mai utilizzati, ecc. ecc. i risultati ottenuti. Questa è la parte “motiva” dell’ordine del giorno. Poi, sulla base delle considerazioni esposte, chiediamo ai due soci, Provincia e Comune, di rimettere al centro dell’ agenda politica la questione Università invertendo radicalmente la rotta, chiudendo l’esperienza della “forma” Consorzio, ed assegnando ai Consigli Provinciale e Comunale un ruolo più stringente e calendarizzato di vigilanza e controllo sul rilancio dell’Università.

Per la questione personale diciamo che in questa ottica di rilancio dell’Università bisogna “garantire i servizi per lo svolgimento di tutte le attività necessarie alla ricerca e ad una didattica di eccellenza”, salvaguardando il personale. Questa è esattamente la condizione attuale (ricordo che il personale è stato assunto in un arco, tra 20 e 5 anni fa ed è stato stabilizzato poco più di un anno fa). Dove è scritto: “la provincia deve assumere il personale”? cosa cambia o cambierebbe, sostanzialmente, nel rapporto economico con il personale rispetto ad oggi? il personale viene pagato, ieri – oggi – domani, con le somme erogate da Provincia e Comune di Ragusa. Vadano a leggersi, le persone animate da buona fede e che “masticano” di Università, come deve organizzarsi l’ex facoltà oggi struttura didattica speciale e capiranno (forse) che è dotata di autonomia finanziaria e gestionale anche in relazione all’accordo del 21.6.2010 che impegna Provincia e Comune di Ragusa ad erogare le somme per il mantenimento almeno fino al 2015.

I pericoli per il personale non derivano certo dal nostro ordine del giorno ma dall’andamento dell’università perché se vi saranno sempre meno corsi e meno studenti non ci saranno nemmeno i servizi e il personale che li deve svolgere! Ed è proprio di università, di studenti e di didattica che si occupa il nostro ordine del giorno di “altro” si occupano i vogliosi dell’apparire e i seminatori dell’ improvvisazione!

Il Consigliere Provinciale

Giovanni Iacono 

Categorie:Università Tag:

SCHERZI DI CARNEVALE

25 febbraio 2012 Nessun commento

Ragusa, isola felice, grazie ai nostri amministratori locali che sudano le sette camicie per rendere la città snella, funzionale ed accogliente e … diciamolo pure, ci riescono alla grande!

Un esempio? Il Carnevale 2012!

Su via, non è proprio il caso di storcere il naso; ogni tanto qualche risata e un po’ di sano e salutare divertimento fa bene alla salute!

E poi, specie in tempi come questi, con la la nostra economia che tira che è un piacere, con i centri storici di Ragusa, DUE cuori pulsanti nella nostra città, spettacolo unico da vivere, specie ora che sono belli e sistemati; IBLA che pullula di studenti universitari indaffarati, durante il giorno, fra le sedi delle varie facoltà e le loro residenze, mentre la sera, fino a tarda ora, insieme ai turisti, animano e colorano il Barocco ibleo; e Ragusa SUPERIORE dove le giovani coppie ragusane abitano nelle case dei loro padri rese belle ed accoglienti con le agevolazioni per le quali l’amministrazione Dipasquale si è celermente attivata fin dal primo giorno, appena insediata, nel 2006; anche i negozi, le piccole botteghe artigianali, in corso Italia, in via Roma hanno riaperto le saracinesche, hanno illuminato le bellissime vetrine e sono pieni zeppi. E con l’agricoltura che tira (eccome!!!) il quadro è completo.

Certo, a Ragusa c’è anche un piccolo problema: il traffico! Ci sono quei quattro cantieri aperti (Poste – Via Roma – Viale del Fante – Piazza del Popolo), che, nelle ore di punta e specie quando i Ragusani fanno shopping in Centro, va in tilt; beh… pazienza; siamo certi che tutto sarà risolto in tempi brevi! E poi… “Parigi val bene una messa!”

E se non fosse stato per questi quattro cantieri chissà quante risate ci saremmo veramente fatte con il CARNEVALE BAROCCO!

Altro che Carnevale,questa è solo incoscienza!

A fronte di una situazione economica e sociale drammatica all’amministrazione Dipasquale viene la felice idea di organizzare tre manifestazioni Carnascialesche in altrettanti punti della città.

Premesso che il Carnevale non ha mai fatto impazzire i ragusani che si sono limitati negli anni ad accompagnare i loro piccoli a qualche sfilata a scuola o nei vari circoli ed associazioni private, in questo particolare momento di grave crisi che tocca tutti i settori dell’economia, con continue perdite di posti di lavoro e di grande disagio per le famiglie, buon senso vorrebbe che le attenzioni dei nostri amministratori e l’impiego del pubblico denaro avrebbero dovuto essere opportunamente rivolte a questa emergenza.

Proprio in questi giorni alcune associazioni di categoria hanno lanciato l’ennesimo allarme nei settori di appartenenza denunciando una situazione drammatica.

E anche la Caritas cittadina, giorni fa, nel proprio rapporto annuale, dice che la povertà a Ragusa sta assumendo proporzioni sempre più ampie con cittadini che non riescono a far fronte alle minime necessità di sussistenza; il commercio è in ginocchio anche per le politiche scellerate di assoluto disinteresse dell’amministrazione comunale che hanno riguardato il Centro Storico di Ragusa Superiore, ridotto ormai da anni ad un unico cantiere.

A fronte di tutto ciò noi riteniamo che ogni minima energia di cui l’amministrazione dispone, in particolare economica, deve essere rivolta a questa fascia di cittadini che ha serie difficoltà a garantire giornalmente un pasto decente alla propria famiglia ed un decoro dignitoso ai propri familiari.

Se a questo aggiungiamo i continui aumenti delle imposte a carico dei Cittadini, dai pozzi neri all’addizionale alle rette degli asili nido ecc., non ci resta che piangere, altro che ridere!!!

Italia dei Valori

RAGUSA

Coordinamento Cittadino

Categorie:Comune di Ragusa Tag:

Milleproroghe. Messina (IDV) Accolto ODG a tutela della qualità produzioni agricole. “Governo langue su promozione delle produzioni italiane”

24 febbraio 2012 Nessun commento

Si comunica che nel decreto Mille proroghe è stato accolto l’ordine del giorno presentato da ITALIA dei VALORI a tutela della qualità delle produzioni agricole. Tema che coinvolge fortemente i produttori agricoli della provincia di Ragusa.

 

Ufficio stampa Ragusa

 

“Governo langue su promozione delle produzioni italiane”

“Siamo lieti che il Governo abbia accolto il nostro ordine del giorno impegnandosi maggiormente sul piano dei controlli e della sicurezza volti a garantire una maggiore qualità dei prodotti importati, una maggiore tutela delle produzioni Italiane e ad evitare rischi di contraffazione. E’ inaccettabile però che, allo stesso tempo, si proroghi di un anno, e cioè fino al 2012, il compito attribuito al Dicastero agricolo, per il triennio 2009-2011, di promuovere le iniziative necessarie per assicurare la qualità delle produzioni e dei prodotti immessi nel territorio nazionale”.  Lo afferma Ignazio Messina, deputato IdV in Commissione Finanze e Responsabile Nazionale Dipartimento IdV Agricoltura e Pesca commentando i lavori d’Aula sul decreto Milleproroghe.

“E’ un atteggiamento attendista che non possiamo permetterci in questo momento difficile per il nostro settore agricolo. Inoltre –aggiunge Messina-  considerato l’accordo recentemente approvato tra l’Unione europea ed il Marocco sulla liberalizzazione dei prodotti agricoli e della pesca che rischia di penalizzare fortemente l’agricoltura italiana e tutte le colture euro-mediterranee, è sempre più urgente che il Governo dia maggiore priorità agli interessi dei nostri produttori locali che faticano a competere sul mercato e a reggere l’urto della concorrenza delle economie emergenti”.

Prosegue il deputato: “Chiediamo che il Governo proceda all’emanazione dei decreti interministeriali previsti dalla legge n. 4 del 2011 in tema di etichettatura di origine obbligatoria, battendosi se necessario, anche a livello europeo per promuovere e tutelare le nostre produzioni con maggiore coraggio”. “E’ ora che il Governo Monti, forte della sua credibilità internazionale, faccia scuola nel settore delle politiche agricole perché –conclude Messina – l’eccellenza delle produzioni italiane, riconosciuta a livello internazionale, deve essere tutelata con indirizzi di politica agroindustriale che dobbiamo saper imporre a livello europeo”.

Categorie:Agricoltura Tag:

Comunicato Stampa del Consigliere Provinciale IDV Giovanni Iacono sul Consorzio Universitario

24 febbraio 2012 Nessun commento

Consorzio Universitario: malgrado negli anni siano diminuiti gli studenti ed aumentato il personale e i criteri di reclutamento di buona parte del personale siano stati i criteri tanto cari, all’università come altrove, al partito del Consigliere Pelligra, noi non abbiamo mai inteso licenziare nessuno!

In Consiglio Provinciale è approdata la mozione di Italia dei Valori presentata il 31 gennaio 2012 tesa a tracciare i risultati della presenza universitaria rispetto agli obiettivi che il Consorzio Universitario si era posto e la richiesta di rimettere al centro dell’agenda politica la questione, strategica, dell’Università in provincia di Ragusa svoltando radicalmente pagina rispetto al Consorzio Universitario.

La mozione non è stata affatto ritirata ma sospesa, come altre mozioni, per un maggiore approfondimento su alcuni aspetti e nel tentativo di una maggiore condivisione.

In questi ultimi quattro anni accademici, la presenza universitaria in provincia di Ragusa è scesa da 3525 studenti a 940 studenti. L’offerta formativa è passata da 7 facoltà presenti con 11 corsi di laurea ad una sola facoltà con due corsi di laurea.

Sulla base dell’accordo del 21 giugno 2010 (dopo di noi anche da qualcuno che l’ha firmato definito scellerato) tra il Sindaco di Ragusa, il presidente della Provincia, il presidente del Consorzio Universitario e l’Università di Catania, la provincia di Ragusa e il Comune di Ragusa devono dare entro il 30.06.2015 somme per euro 10.312.500 oltre alle rate non pagate per il 2011 per euro 959.315,75 più interessi per mancato o ritardato pagamento più il rientro per le anticipazioni di cassa effettuate dalla Banca dove si ha il conto corrente. A fronte di ciò il Consorzio vanta crediti per euro 4.895.893 con grosse difficoltà di recupero come denunciato nella relazione al bilancio presentata dal collegio dei revisori. Nel solo 2010 il Consorzio ha registrato una perdita di esercizio di 515.393. Consorzio universitario che per cda, sindaci, revisori e compensi a terzi costa una media di 260.000 euro l’anno. Oltre questo il 16 dicembre 2006 è stato inaugurato un laboratorio multimediale (per il quale in questi anni si sono pagati gli affitti mensili) che non è stato utilizzato. Il 7 giugno 2010 si è inaugurato il palazzo Castillet come casa dello studente e luogo di aggregazione studentesca e ancora ad oggi nessun “posto letto” è stato assegnato a studenti. Il microscopio elettronico costosissimo che fu acquistato per le nanotecnologie e tutte le altre apparecchiature che furono acquistate per Medicina non so nemmeno dove siano stati depositati e comunque mai utilizzati. Tutte le dimore che furono realizzate nel quartiere San Rocco a Ragusa Ibla e con i soldi della legge su Ibla da adibire a foresteria per i docenti che fine hanno fatto? risulta che siano state abitate più da topi che da persone. Gli studenti non hanno un adeguato sistema di connessione ad internet come tutte le altre università del mondo e tantissimi altri disagi che gli studenti hanno sempre denunciato.

A fronte di questo sfascio a Ragusa la fondazione Università di Enna, costituita molto tempo dopo il nostro consorzio, è passata da 1538 iscritti ad oltre 6200 iscritti, ha decuplicato facoltà e corsi di laurea ed oggi ha 11 facoltà e 44 corsi di laurea. L’università telematica e-campus nata nell’a.a. 2007-2008 a Novedrate è passata da 277 iscritti a 6120 del 2010. Il solo danno economico per la caduta libera della presenza universitaria fatto all’economia, prevalentemente, nella città di Ragusa tra ammonta, in difetto, a circa 30 milioni di euro.

Veniamo al personale. Nella mozione allegata si può evincere in maniera chiara come sia falso affermare che vogliamo licenziare il personale. Buona parte di quel personale è stato assunto con criteri di appartenenza partitica e di parentela. Negli anni sono diminuiti gli studenti e sono aumentati i dipendenti arrivando ad un rapporto che oggi, qualora una parte non avesse deciso di promuovere un contenzioso, sarebbe di un amministrativo ogni 17 studenti mentre nel resto delle università è di 1 su 1000 studenti. Se l’Università di Catania avesse avuto lo stesso rapporto oggi avrebbe 3.058 amministrativi. Malgrado tutto ciò, come si evince per iscritto nella mozione e per tutto ciò che abbiamo dichiarato pubblicamente noi chiediamo la “salvaguardia dei posti di lavoro”.

Le responsabilità del disastro non sono certo attribuibili solo al Consorzio Universitario che è solo la parte finale di una catena che non ha funzionato a partire dalle scelte effettuate dall’assemblea dei soci, dalle non scelte dei sindaci della provincia di Ragusa, dai deputati regionali e nazionali e, soprattutto, dalla vergognosa spartizione di tutti i partiti che in questi anni hanno lottizzato il consorzio, l’università e il personale. Siccome mi hanno accusato di “interessi”, ecco, questi sono gli “interessi” che abbiamo toccato e per questo sono stato attaccato sul piano personale dal partito del rappresentante di Fli ex An che a queste scelte e a queste lottizzazioni ha partecipato in prima persona come si evince anche dalle cronache documentali e fotografiche del tempo.

Continuerò con più determinazione la mia azione politica senza farmi intimidire da nessuno ed accettando il confronto con chiunque abbia capacità di entrare nel merito delle questioni! Ringrazio il consigliere di rifondazione comunista Marco Di Martino che ha tentato di riportare su un confronto di merito la discussione in Consiglio Provinciale.

Il Consigliere Provinciale

Giovanni Iacono

IDV MODICA: “AL COMUNE DI MODICA IL SILENZIO DELLA VERGOGNA”

24 febbraio 2012 Nessun commento

L’Mpa esige e il PD concede, non prima di aver dato “prova” di forza proprio per dare messaggi di indipendenza, o pseudotale! E’ così che è nata la terza giunta BUSCEMA, una giunta voluta da Riccardo Minardo che doveva liberarsi di un uomo scomodo, Enzo Scarso, e rinforzare la sua posizione; e tutto questo è nato senza alcun dibattito, ma con la sceneggiata dei finti assessori per poi accordare all’Mpa quanto esatto: 14 deleghe (per 3 assessori) a fronte delle 12 (per 5 assessori) assegnate ai democratici.

Un’egemonia silente da parte degli autonomisti che pesa come un macigno sopra la città, ancora una volta alla mercè di chi scambia I DIRITTI CON I FAVORI.

Trattandosi di una nuova giunta mi esimo dal profferire giudizi negativi, auspico, di contro, un lavoro fluido e proficuo, anche se devo sottolineare come in tre anni nessuno dei nodi cruciali, a parte il bilancio, è stato portato a soluzione; ed ecco che ci ritroviamo ancora una volta una città invivibile per la scarsa disponibilità del verde pubblico, per la mancanza di parcheggi, per un piano di trasporto pubblico insufficiente, per la raccolta differenziata che non decolla (porta a porta ed isole ecologiche dove sono?), per il diritto allo studio che segna il passo, per l’insufficiente assistenza ai disabili ed agli anziani, senza contare le nostre bellissime frazioni, Marina di Modica e Frigintini, sempre più cenerentole; speriamo almeno che i nuovi delegati possano lavorare proficuamente.

Che strano, però, perché è stato necessario associare due consiglieri agli assessori al ramo, Cavallino e Garofalo, con delega specifica per Marina di Modica e Frigintini? Non sarà che il sindaco sa già di suo che i due superassessori sono oberati da incarichi per cui si rende necessario farli affiancare da due consiglieri? Certo la qualcosa potrebbe tornare utile ed essere quindi sfruttata per la prossima campagna elettorale.

Che pena! Tornano in scena i giochetti elettorali … alla faccia della città. E pensare che l’amministrazione Buscema era partita con le migliori intenzioni; ed invece, a pochi mesi dal suo insediamento, ecco che vengono estromessi due preziosi assessori del PD, Tiziana Serra e Elio Scifo, perché troppo agguerriti, troppo decisi e troppo scomodi; assessori sostituiti con altrettanto valide e degnissime persone, ma molto meno incisive. Senza contare l’uscita di Sel dalla giunta dopo l’esclusione dell’assessore Calabrese. Tutte operazioni pilotate in silenzio dall’onorevole regionale che conta di rinforzare il proprio prestigio dopo la caduta in verticale in seguito al caso COPAI.

Tutto questo concorre a rinforzare, invece, la disaffezione degli elettori alla politica con grave nocumento per il BENE COMUNE, sempre più alla mercè di “politicanti” superficiali e faziosi.

L’obiettivo principale che si pone Italia dei Valori è di rinforzare il centrosinistra per dare risposte congrue alla città, risposte che abbiano un unico denominatore: il BENE COMUNE.

Ignazio Giunta

Referente cittadino IdV

Modica

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ITALIA DEI VALORI CONDIVIDE L’INIZIATIVA DEL SINDACO DI RAGUSA SUI CANTIERI DI LAVORO

19 febbraio 2012 Nessun commento

Il Coordinamento Cittadino di Italia dei Valori, riunito il 17 febbraio presso la sede di Viale Ten. Lena 51, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa del Sindaco di Ragusa riguardante la richiesta presso l’Assessorato Regionale competente circa il rinnovo, per il 2012, del finanziamento e attuazione dei “cantieri di lavoro”.

“L’iniziativa è certamente lodevole – ha dichiarato il coordinatore cittadino Venerando Cintolo – e merita di essere condivisa dal nostro Partito in quanto già nel 2011 abbiamo potuto constatare che i cantieri di lavoro hanno fornito un servizio davvero utile, sul fronte del sociale per chi ha prestato la propria opera all’interno dei cantieri, ma anche sul fronte dei servizi resi alla cittadinanza con la sistemazione di marciapiedi e sedi stradali; in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando, con la disoccupazione, specie giovanile, che cresce di giorno in giorno, il rifinanziamento e l’attuazione dei cantieri rappresenta, sul fronte economico, una valida boccata di ossigeno per molte famiglie della nostra comunità che giornalmente devono letteralmente inventarsi la quotidianità per arrivare a sera.

Da parte nostra quindi disponibilità alla collaborazione e l’impegno fattivo dell’Italia dei Valori nel sollecitare la Regione affinché i “cantieri di lavoro” possano essere anche quest’anno rifinanziati e attuati; speriamo solo che quest’anno, a differenza di ciò che è successo nel 2011, il Sindaco scelga i tecnici non seguendo logiche di clientela”.

ITALIA dei VALORI

RAGUSA

Coordinamento Cittadino

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ITALIA DEI VALORI RAGUSA NOMINA RESPONSABILE DIPARTIMENTO ENTE LOCALE

19 febbraio 2012 Nessun commento

Il Coordinamento Cittadino di Ragusa, riunitosi ieri sera 17 febbraio presso la sede di Viale Ten. Lena 51, accogliendo la proposta del Coordinatore Cittadino Venerando Cintolo, ha nominato il sig. Bellomo Vincenzo Responsabile del Dipartimento Enti Locali.

Enzo Bellomo, militante onesto, capace, con spiccate doti umane, è figura competente e attenta alle dinamiche sociali e politiche e potrà rappresentare, con la sua collaborazione, un valido ed efficace sostegno e stimolo per il Partito in tutte le sue articolazioni, eletti, dirigenti, militanti, oltre che per i Cittadini.

ITALIA dei VALORI RAGUSA

Il Coordinatore Cittadino

Venerando Cintolo

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UE-MAROCCO: IDV, DA ACCORDO SOLO RICADUTE NEGATIVE VOTO CONTRARIO PER TUTELARE ECONOMIE AGROPASTORALI ITALIA

17 febbraio 2012 Nessun commento

“Il Gruppo Italia dei Valori ha opportunamente votato contro l’accordo approvato oggi dal Parlamento Europeo tra Unione Europea e Marocco sulla liberalizzazione reciproca dei prodotti agricoli e della pesca”. Lo conferma il deputato Ignazio Messina, responsabile Nazionale del Dipartimento IDV Agricoltura e Pesca.

“Come ha giustamente sostenuto presso i consessi europei il nostro  europarlamentare Giommaria Uggias, riteniamo che  questo accordo sottoponga il mercato italiano a ricadute economiche negative e che incida soprattutto sui territori maggiormente a vocazione agricola e pastorale. Non e’ accettabile – sostiene Messina – l’immissione sul mercato di prodotti con prezzi piu’ bassi, dovuti al mancato rispetto di standard di protezione ambientale e a condizioni di lavoro e fitosanitarie come quelle delle lavorazioni marocchine decisamente inferiori rispetto a quelle europee”.

“A subire maggiormente le conseguenze di questo accordo non saranno i Paesi del Nord Europa ma i Paesi europei del Mediterraneo, che dovranno competere al ribasso su produzioni come quelle delle arance o dei pomodori. Le nostre economie – continua il deputato – subiranno gli effetti di uno squilibrio esistente tra i possibili benefici di lungo termine per le grandi imprese di esportazione e i rischi che questa intesa implica nel breve periodo per i piccoli produttori agricoli”.

“Certamente l’Ue tende a stipulare questi accordi per aprirsi a nuovi mercati e per incrementare le proprie esportazioni e capiamo anche le ragioni politiche sottese a quest’accordo ma queste aperture non possono penalizzare l’economia di intere aree comunitarie, soprattutto alla luce dell’attuale congiuntura economica recessiva. Per questo motivo – conclude Messina – seppur riconoscendo le buone intenzioni delle autorita’ comunitarie nel proporre una tale intesa, sostengo fermamente la posizione contraria assunta dal Gruppo Italia dei Valori presso il parlamento europeo perche’ occorre, in questo difficile momento, dare priorita’ agli interessi dei nostri produttori locali che faticano a stare nel mercato e a reggere l’urto della concorrenza delle economie emergenti”.

ITALIA DEI VALORI

DIPARTIMENTO AGRICOLTURA E PESCA 

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