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Antonio Di Pietro ottiene ancora una volta risarcimento per le calunnie continue e aggravate da parte del Giornale di Berlusconi ….

adpilgiornale22 Aprile 2010
Il Giornale delle infamie

Il quotidiano di propaganda “Il Giornale” di famiglia Berlusconi e’ stato condannato per ben tre volte in pochi giorni a fronte di tre mie querele per diffamazione (leggi in fondo l’articolo con le tre querele) . Tre servizi privi di fondamento – dove il giornalismo muore e prende il sopravvento la delegittimazione dell’avversario – verso i quali non ho potuto fare altro che ricorrere davanti al giudice. E la giustizia ha sconfessato nettamente i giornalisti in questione, condannando la proprietà della testata a risarcirmi di circa 350 mila euro per le calunnie scritte. Non è la prima volta che i mezzi d’informazione in possesso al Premier devono risarcire il sottoscritto. E credo proprio che non sarà neanche l’ultima.

Di seguito riporto il testo dell’intervista rilasciata oggi pomeriggio a Milano, nella libreria Feltrinelli di Piazza Piemonte, dove ho presentato il mio ultimo libro “Ad ogni costo”.

Da quando facevo il magistrato ad oggi che faccio il deputato di Italia dei Valori sono diverse centinaia di migliaia di euro che Il Giornale sta pagando come risarcimento danni nei miei confronti.
Ma il punto cruciale non sono tanto i soldi del risarcimento, che per loro sono anche un investimento. L’attenzione va concentrata sul danno grave arrecato al mondo dell’informazione in generale: perché non si fa più informazione critica, ma si preferisce la disinformazione su fatti non accaduti che vengono spacciati come accaduti, o episodi accaduti che vengono negati.
E poi lo si fa sempre sotto elezioni, con lo scopo di delegittimare la forza politica avversaria.
Tutto questo va oltre il giornalismo di informazione. Lo distrugge, sfociando nella diffamazione. A me non resta altra scelta che ricorrere alla giustizia per avere non tanto il risarcimento del danno quanto una dichiarazione che ristabilisce la verità.
In una settimana per tre volte la giustizia ha ristabilito la verità e per le oltre 100 cause ancora in corso ci auguriamo che possa quanto prima arrivare la giustizia per ristabilire la verità.
Diverse di queste saranno cause che stiamo preparando in questi giorni proprio per le ultime diffamazioni, quelle riguardanti l’accostamento della mia persona a situazioni di preti e quant’altro.

(leggi l’articolo sulle tre querele)

articolo Antonio DI PIETRO

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