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RAGUSA

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Coordinatore

GIOVANNI IACONO
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COMUNICATO STAMPA su Piano Particolareggiato dei Centri Storici di Ragusa Chi sono gli sciacalli?

incontro cittadini centro storico 29-01-2010clip_image002

Facciamo il punto sulla situazione relativa al Piano Particolareggiato. Come Italia dei Valori abbiamo visionato ed approfondito questo importante documento da quasi un anno.

Nel silenzio assordante  di tutti i partiti politici, ci siamo permessi di fare notare come, nella Tavola 39 fossero previste delle zone di esproprio. Benissimo. Ci dissero che si trattava di aree in abbandono, ma non era vero. Perchè fra queste, lo abbiamo verificato ed avevamo ragione a farlo,  vi erano abitazioni e sedi di negozi che il Ppe destinava come aree da demolire senza ricostruzione.

Lo abbiamo detto alla cittadinanza ed ai diretti interessati. Lo avrebbe dovuto fare il Comune ma non lo ha fatto (ricordiamo ancora una volta che è stato fatto un solo incontro pubblico sul Ppe con ben 6 persone presenti tra il pubblico). Non ci sembra che questo equivalga a fare dell’allarmismo o peggio terrorismo e tanto meno abbiamo detto di conseguenza cose non vere!

Abbiamo dunque iniziato a valutare l’opportunità di rendere partecipi i cittadini riguardo ad un argomento così delicato e decisivo. A nostro avviso, quello che i consiglieri comunali della maggioranza chiamano sciacallaggio è semplicemente lo spirito di partecipazione che costituisce il sale della democrazia.

Ma forse i consiglieri, ignari del contenuto del Ppe, non sapevano di cosa stavano parlando (fatto comunque gravissimo), o ripetevano la litania imposta dai piani alti della politica (eventualità che non merita commento alcuno, se non quelli compiacenti dei trombettieri ufficiali dell’informazione amica del Palazzo).

Dunque, finché nessuno aveva scritto o detto nulla riguardo alla Tavola 39, tutto andava bene. Per gli amministratori era meglio che i cittadini dormissero sonni tranquilli e che non valeva la pena di disturbarli. Almeno fino all’approvazione del piano. Tanto, questo ormai è chiaro, gli espropri non sarebbero stati mai messi in atto. Bravi davvero! Allora perché sono stati previsti nel Ppe? Per pura coreografia, evidentemente!

Ma questo fatto rappresenta una aggravante all’intero quadro, perché gli espropri, se stabiliti con equità e pensati come servizio del bene collettivo, rappresentano un provvedimento utilissimo e sul quale non si può scherzare, ad esempio un’atto di indirizzo del nostro Consigliere Circoscrizionale, al Centro, Gianluca Salonia, votato dall’intero Consiglio Circoscrizionale di Ragusa Centro, ha indicato i terreni dei privati della vallata Santa Domenica per creare veramente il Parco Urbano della nostra città, per non parlare di intere porzioni del centro storico che veramente sono abbandonate e dirute! Un’amministrazione ha a sua disposizione uno strumento fondamentale per riappropriarsi di zone della città realmente abbandonate o utili per il rilancio del territorio e cosa fa? Individua, a questo punto pensiamo con modalità casuale, delle abitazioni private che, però, lo dicono i consiglieri comunali della maggioranza, non verrebbero comunque espropriate. Subirebbero solo il disagio quinquennale di sapere i propri immobili posti sotto procedura di esproprio, con quel che ne consegue. E noi dovevamo stare in silenzio di fronte a questo?

Siamo noi gli sciacalli?

Noi sappiamo solo che è bastato sollevare la questione, senza alcun furore ideologico, per avere una presa di posizione dei nostri rappresentanti consiliari. Oggi e solo ora tutti a disposizione per bloccare gli espropri che pure devono essere previsti dal Ppe.

Ci chiediamo se la loro sia una presa di posizione o, più verosimilmente, una ulteriore presa per i fondelli, in ogni caso siamo contenti per aver dato ancora una volta voce ad una reale problematica della gente e dell’impegno dei capo-gruppo di centro-destra al consiglio comunale che hanno affermato di votare NO agli espropri previsti dalla tavola 39.

Dal canto nostro, continueremo a vigilare sulla questione Ppe. Lo faremo nel solo modo che conosciamo, ovvero quello democratico fatto di partecipazione dei cittadini, chiarezza e spirito di servizio.

Ragusa li 24/02/2010.

Il Coordinatore Provinciale-  Il Commissario Cittadino di RG – il Consigliere Comunale – Il Consigliere Circoscrizionale RG Centro –

Giovanni Iacono                            Fabio Antoci                          Salvatore Martorana                              Gianluca Salonia

Il Componente Comm.Centro Storico

Elena Azzone

“IL BUIO ETERNO”!!!!!!! DIPASQUALE LASCIA AL BUIO ANCHE I “MORTI”

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Al Sig. ASSESSORE ALLA TUTELA DEL TERRITORIO,                                                                                                                                                                    AMBIENTE E SERVIZI ECOLOGICI ,

ENERGIA e SERVIZI CIMITERIALI,

DOTT.GIANCARLO MIGLIORISI

RAGUSA

p.c.  Al Sig. SINDACO DEL COMUNE  DI

RAGUSA

INTERROGAZIONE

Oggetto : SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA E VOTIVA NEI CIMITERI COMUNALI DI RAGUSA. URGENZA

PREMESSO

Che, da più giorni, i cittadini ragusani, che frequentano il cimitero di Ragusa centro, lamentano che le proprie tombe, i mausolei ed i colombari, dove sono sepolti i propri cari , sono completamente al buio per assoluta carenza del servizio di illuminazione pubblica, gestita dal comune, a causa ,si dice,  di continui lavori con interruzioni e guasti, mai riparati.

Che per usufruire del suddetto servizio di illuminazione pubblica gli utenti hanno sottoscritto regolare contratto con il comune di Ragusa e pagano regolarmente le tariffe annuali previste.

Che , invece, continuano ad essere regolarmente illuminate quelle tombe,mausolei e colombari dove sono installate le lampade votive affidate ad una società privata.

Che lasciare al buio i luoghi in cui sono sepolti i nostri cari, oltre che costituire per l’amministrazione comunale una chiara fattispecie di inadempienza contrattuale, rappresenta indubbiamente, per la pregnante cultura cristiana che ci contraddistingue, un inaccettabile e colpevole esempio di inciviltà.

SI CHIEDE

alla S.V. , di far sapere al sottoscritto, al Consiglio Comunale  ed a tutti i cittadini Ragusani  se l’ Amministrazione Comunale  è a conoscenza dei fatti sopra indicati, e, se lo è, di voler  rimuovere con ogni mezzo ed al più presto il disservizio sopra indicato, al fine anche di impedire che si possa pensare che questa amministrazione consenta ai privati di speculare e lucrare sui nostri sentimenti più nobili, quale l’affetto per i nostri defunti.

Alla presente si chiede risposta urgente in forma scritta e orale al primo Consiglio Comunale utile.

RAGUSA  24 Febbraio 2010

Il Capogruppo Consiliare

Salvatore Martorana

Basta Sindaco Nicosia


Sentito il Direttivo Provinciale del 22.02.2010 questo Coord. Cittadino comunica la decisione di richiedere formalmente al Sindaco di Vittoria l’apertura di una verifica amministrativa urgente ed indifferibile. Il Sindaco ha, nel corso degli anni, affidato incarichi e consulenze sia per ciò che riguarda l’amministrazione che negli organismi di sottogoverno. In ultimo abbiamo appreso dai giornali che il Comune ha anche nominato propri rappresentanti in seno all’Area di Sviluppo Industriale. Siamo convinti che sul piano formale tutto sia stato svolto nell’ambito delle prerogative che la Legge attribuisce al Sindaco ma Italia dei Valori intende ribadire che non si assume alcuna responsabilità delle scelte fatte perché non abbiamo in alcun modo partecipato a tali scelte e non riteniamo pertanto di condividerle. Vi è una questione di metodo prima che di merito e noi non abbiamo partecipato al merito ed abbiamo subito il metodo. Una coalizione di governo deve assumersi le responsabilità che gli competono ma lo deve e lo può fare quando tali scelte sono condivise. Una coalizione alternativa al centro destra deve sapere essere diversa dal centro destra e dalle logiche lottizzatrici e per fare ciò deve stabilire criteri di scelta oggettive e partecipate e deve anche evitare di affidare deleghe ai Consiglieri Comunali che svolgono altro compito che è quello del controllo e della vigilanza. Le elezioni dell’Asi sono sempre state caratterizzate da una grande ammucchiata a destra e sinistra e i rappresentanti dei Comuni sono sempre stati scelti sulla base di criteri partitici e correntizi senza alcun rispetto dei criteri stabiliti dalle norme stesse. Auspichiamo che il Sindaco di Vittoria abbia agito in modo diverso ma non avendo avuto alcuna informazione in tal senso rivendichiamo la chiarezza su tutte le scelte che finora sono state fatte dal Sindaco confrontandosi solo con se stesso o con la corrente di appartenenza del suo partito o con qualcuno vicino ma esterno all’Amministrazione. Sulla base di quanto enunciato nella presente Italia dei Valori si riserva ulteriori decisioni dopo il confronto con il Sindaco e con la coalizione.
Vittoria, 23.02.2010
Il Commissario Cittadino
Avv. Pietro Savà

REPLICA del SINDACO

Comunicato stampa n. 155
Il sindaco replica al commissario cittadino di Idv
gi – Il sindaco, Giuseppe Nicosia, replica alle dichiarazioni rese agli organi di stampa dal commissario cittadino di Italia dei Valori, Pietro Savà, il quale ha chiesto un’urgente verifica amministrativa. “Probabilmente Savà sconta il fatto di non essere a Vittoria e di non avere partecipato alle riunioni della maggioranza e alla vita politica della città – afferma il primo cittadino – tant’è che le sue dichiarazioni sono in aperta contraddizione con il clima di fattiva collaborazione che si è instaurato sin da subito con gli esponenti di Italia dei Valori coinvolti nell’amministrazione comunale. Se si fosse confrontato meglio con l’assessore Malignaggi, Savà avrebbe evitato di esprimersi su questioni che evidentemente non conosce. L’assessore Malignaggi, espressione di Idv, è coinvolto in tutte le scelte dell’amministrazione ed ha un ruolo più che positivo nella compagine amministrativa. D’altronde, nessuna critica in tal senso mi è mai pervenuta neanche dagli altri rappresentanti del partito di Savà, ovvero il consigliere comunale Fabio Prelati, con il quale sussiste un ottimo rapporto di collaborazione in consiglio comunale, e Lorenzo Salerno, che fa parte del Cda Emaia. Entrando nel merito delle critiche mosse dal commissario cittadino di Idv, l’unico argomento trattato è quello relativo alle nomine Asi. E a questo riguardo, non posso che ribadire a Savà che le indicazioni fornite dal Comune sono state scevre da qualunque lottizzazione partitica, essendosi risolte in una mera riconferma dei due rappresentanti – Gianfranco Motta e Michele Fraschilla – che il Comune aveva espresso già due anni fa. L’unica modifica ha riguardato il terzo designato,Rosario Oliveri; ma anche in questo caso, si è agito al di fuori di ogni logica lottizzatoria, e si è preferito accogliere una richiesta della Cna, per venire incontro al settore edilizio, che sta soffrendo una grave crisi. Tornando al confronto con Italia dei Valori sulle scelte amministrative, voglio assicurare al commissario Savà che lo compio ogni giorno con l’assessore Malignaggi, come con tutti gli altri assessori della mia giunta. Savà può venire a trovarmi quando vuole, in modo da poter fugare ogni dubbio e da fare piena chiarezza”.

CONTROREPLICA dell’ASSESSORE MALIGNAGGI e del CONSIGLIERE PRELATI

Con riferimento alla replica del sindaco Nicosia alle critiche fatte dal
Commissario cittadino, avv. Savà, circa il mancato coinvolgimento del partito
in molte scelte amministrative, teniamo a sottolineare come la posizione del
Commissario è anche la nostra. Quando il Sindaco afferma che Savà sconosce le
vicende alle quali si riferisce e che, viceversa noi ne eravamo al corrente in
qualità di amministratori locali occorre chiarire quanto segue:
a) Che l’ultima riunione di maggioranza si è svolta la settimana scorsa dopo
ben sei mesi dalla precedente e che, per quanto ci è stato riferito, visto la
nostra assenza per motivi personali e amministrativi, non si è discusso
assolutamente di nomine o di incarichi, anche perché le ultime effettuate,
quelle relative all’Asi, erano già state fatte da tempo;
b) Che in nessun incontro di maggioranza il Sindaco ha discusso della
necessità di operare nomine, (direzione Amia, vicepresidenza Amiu, direzione Emaia, vertici Mercati Srl, consulenti vari), ma le stesse le abbiamo apprese dagli organi di stampa;
c) Che in qualità di assessore, consigliere comunale e consigliere di
amministrazione dell’Emaia, non possiamo venire a conoscenza della volontà di
operare nomine per il semplice fatto che queste non passano attraverso gli
Organismi in cui siamo presenti e quando ciò è avvenuto, cioè in Giunta, è per
prenderne atto e deliberare in merito, senza che sia stata effettuato nessun
confronto politico preventivo;
d) Che la richiesta di essere chiamati a condividere alcune nomine scaturisce
dal fatto che quando si governa lo si fa assieme e non “con” e che lo
chiediamo per assumerci sino in fondo la responsabilità di Governo, nel bene e
nel male, pur nella consapevolezza che è prerogativa del Sindaco fare
determinate scelte;
e) Che nell’operare le numerosissime nomine avremmo posto una questione,
quella del merito. Cioè, quali competenze e capacità occorrono per rivestire
quell’incarico. Tant’è che l’Assessore Malignaggi ha avuto la delega ai giovani
proprio per la sua sensibilità ed esperienza sul tema e adesso quella allo
sport e ai progetti alla legalità per gli stessi motivi, sostenuto fra l’altro
da altri componenti il partito che mettono a disposizione le proprie competenze
in materia. IdV avrebbe potuto reclamare deleghe ben più “pesanti”
politicamente, ma siamo legati all’ efficienza e non all’apparenza.
f) Che auspichiamo un confronto sereno ed equilibrato con il Sindaco e la
maggioranza per raggiungere, assieme, gli obiettivi programmatici che ci siamo
dati all’inizio di questo percorso amministrativo.
Firmato Giuseppe Malignaggi, Fabio Prelati.

Università a Ragusa nel buio più profondo. Pd-Pdl-Udc una gestione senza progetto e senza progettualità.

Care/i Colleghe/i,

i Consigli Provinciale e Comunale di Ragusa riuniti ieri sera in seduta congiunta per approvare un testo di convenzione “blindato” dal c.d.a. del Consorzio Universitario, hanno deciso di aggiornare la seduta ad altra data. La decisione, motivata apparentemente per dare spazio alla protesta degli agricoltori, in realtà è il risultato di un’estrema confusione nella quale si dibattono i due consessi e, certamente, dei legittimi malumori di chi è chiamato ad una ratifica “notarile” di qualcosa che non ha avuto la possibilità di discutere tanto nel merito che nella forma.

Ancora una volta l’arroganza e la presunzione dei componenti del c.d.a. del Consorzio Universitario di Ragusa, in primo luogo del suo presidente sen. Giovanni Mauro che, nei fatti, sta dimostrando di non avere a cuore una presenza seria dell’università a Ragusa, ha inferto un altro colpo alla possibilità che si esca dal pantano nel quale questi stessi dirigenti hanno cacciato il destino degli studenti, delle loro famiglie, dei docenti e di tanti che per un decennio si sono spesi per l’emancipazione culturale del nostro territorio.

Quella Convenzione che si vuole sia approvata senza alcun dibattito, senza alcuna possibilità di emendamento, è una burla che si sta consumando ai danni di tutti noi.

Il Senato accademico della nostra Università, nella riunione di lunedì scorso, ha già deliberato la chiusura totale e definitiva di tutti i corsi a Ragusa, rimettendo alle decisioni del Ministro anche la possibilità che si possa continuare ad esaurimento dei corsi iniziati quest’anno. Questa è la dimostrazione lampante che quella Convenzione non è il frutto di una trattativa e di un conseguente accordo, ma rappresenta lo stravolgimento dei patti che lo scorso luglio avevano creato le condizioni per riaprire le immatricolazioni e provare a voltare pagina nella tormentata vicenda universitaria ragusana.

Ebbene, care colleghe e cari colleghi, è arrivato il momento di far sentire più forte la nostra voce. Che questi signori sappiano che gli studenti non sono merce di scambio da negoziare con questo o quell’ateneo. Noi siamo studenti iscritti all’Università di Catania e nella nostra Università intendiamo proseguire e concludere gli studi.

Bisogna che ciascuno si assuma le proprie responsabilità, in primo luogo il Presidente della Provincia, On.le Franco Antoci e il Sindaco Nello Dipasquale, perché prendendo atto dell’incapacità di questo c.d.a. consortile di gestire una situazione che non è eufemistico considerare esplosiva, invitino costoro alle dimissioni immediate e facciano in modo, adottando tutti i provvedimenti che la legge mette a loro disposizione, che si riapra una trattativa con l’Ateneo affinché si realizzi un piano serio per far concludere gli studi a Ragusa a tutti gli studenti iscritti per i prossimi due anni accademici.

Ricordo, a questo proposito, che le convenzioni in vigore prevedono una DICHIARAZIONE DI IMPEGNO AGGIUNTIVA in base alla quale, qualora il Consorzio “dovesse andare incontro a difficoltà od insufficienza di carattere finanziario o amministrativo tali da compromettere il puntuale e tempestivo rispetto degli impegni assunti con la convenzione (il Comune e la Provincia di Ragusa sono impegnati n.d.r.) ad assicurare CIASCUNO PER LA PROPRIA COMPETENZA E DIRETTAMENTE L’EROGAZIONE DELLE RISORSE FINANZIARIE COME SPECIFICATE NEL PIANO FINANZIARIO e comunque nei limiti delle spese documentate.”

Solo su questa base credo di poter vedere uno spiraglio per uscire dalla crisi tremenda che ci sta travolgendo. Ci sarà certamente tempo per rinegoziare, attraverso una trattativa vera con l’Università di Catania, le nuove condizioni per un traghettamento graduale e serio verso un quarto polo universitario pubblico che tutti certamente auspichiamo, ma che non può essere improvvisato o realizzato sull’onda di una perenne emergenza.

Paolo Pavia
Rappresentante degli Studenti
nel Consiglio della Facoltà di Lingue
e Letterature straniere
Università di Catania