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GIOVANNI IACONO
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dalla Provincia di Ragusa incatenati gridiamo … GOVERNO LADRO !!!


IL GOVERNO NAZIONALE HA RUBATO 56 MILIONI DI EURO ALLA PROVINCIA DI RAGUSA

I sottoscritti consiglieri provinciali sono “costretti” ad una azione eclatante al fine di indurre la politica provinciale, regionale e nazionale al recupero dei fondi per la viabilità secondaria.
Premesso
che la legge finanziaria del 2006 promossa dal governo Prodi all’art. 1 comma 1152 aveva destinato alla regione Sicilia e Calabria 1 miliardo e 500 milioni di euro per l’ammodernamento e la messa in sicurezza della rete viaria delle province ( alla provincia di Ragusa erano state destinate 84 milioni di euro );
considerato
che la provincia di Ragusa, attraverso il lavoro della terza commissione, del consiglio, della giunta e dei funzionari, aveva elaborato un piano già cantierabile di ammodernamento di tutta la rete viaria per gli anni 2007, 2008 e 2009;
visto
che il governo Berlusconi, come primo atto per l’attuazione del programma elettorale, ha voluto finanziare l’abbattimento dell’ICI sulla prima casa con i fondi destinati a questo investimento operando una palese discriminazione tra i cittadini di tutta la nazione (in quanto un beneficio di tutti viene pagato solo dai siciliani e dai calabresi) riducendo i fondi di due terzi e pertanto destinando alla provincia di Ragusa solo 28 milioni di euro, rispetto agli 84, da suddividere in tre annualità;
visto
che su questo scippo del governo nazionale tutti i politici hanno manifestato forte preoccupazione ed anche forme di lotta che non hanno portato alla reiscrizione in bilancio di tale somme che sembrano scomparse dall’agenda del governo nazionale, come sono scomparsi i fondi ex ponte (1 miliardo e 5 milioni di euro) per gli interventi previsti nelle aree metropolitane di Catania, Messina e Palermo e per il passante ferroviario Pozzallo – aeroporto di Comiso, e come i fondi FAS (per un totale di più di 4 miliardi di euro destinati alle infrastrutture della Sicilia che sono stati stornati per finanziare il terremoto in Abruzzo) ;
riteniamo
che sia arrivata l’ora di protestare seriamente e con tutte le nostre forze contro questi tagli che sono iniqui e penalizzanti per il nostro sviluppo e le prospettive della comunità iblea e siciliana.
Per tali motivi oggi ci incateniamo per ricordare simbolicamente che siamo stati “condannati” al sottosviluppo da una classe politica che dimostra di non conoscere il nostro territorio.
Chiediamo al Presidente Antoci, al Presidente Lombardo, all’UPRS di organizzare una mobilitazione, assieme alle province calabresi, presso il parlamento nazionale a Roma per discutere con i parlamentari siciliani e calabresi di tale iniquità ed impegnarli a ripristinare da subito tali fondi.

Ragusa 26 Maggio 2009

Firmato

Abbate Sinistra Democratica

Barrera Movimento Per l’Autonomia

Burgio Movimento Per l’Autonomia

Iacono Italia Dei Valori

Mustile Rifondazione Comunista-Sinistra Europea

Nicosia Alleanza Siciliana

Schembari Unione di Centro

Tumino Partito Democratico

da MARCO TRAVAGLIO sui condannati in Parlamento … new entry Drago Giuseppe

drago1
Parlamento Pulito: il 19° condannato

“Buongiorno a tutti, oggi puntata di aggiornamenti, intanto sul numero dei parlamentari pregiudicati, quando era iniziata la legislatura, meno di un anno fa erano 17, poi diventò definitiva la condanna all’On. Camber e diventarono 18, adesso se Dio vuole siamo già a quota 19, è diventata definitiva nei giorni scorsi la condanna al deputato dell’Udc di Ragusa Giuseppe Drago, quest’ultimo ha una storia strepitosa, è stato per quasi un anno Presidente della Regione Sicilia, Governatore della Sicilia, il giorno in cui cadde la sua Giunta oltre a prendere il cappotto, il cappello, l’ombrello e i suoi effetti personali, aprì anche la cassaforte che ospitava i fondi riservati a disposizione del Presidente della Regione, svuotò la cassaforte e mise tutto in un sacchetto e scappò con la cassa, la stessa cosa aveva fatto il suo predecessore, un certo Provenzano che non è parente del più noto Bernardo, Giuseppe Provenzano, i due sono stati poi indagati perché? Perché il nuovo Presidente, il diessino Capo di Casa, quando ha aperto la cassaforte per cercare i fondi a disposizione del Presidente, prima ho detto fondi riservati, non sono fondi riservati, sono fondi a disposizione del Presidente, per esempio Capo di Casa aveva bisogno di sostituire i cuscini nell’appartamento riservato al Presidente e trovò la cassa vuota, chiese spiegazioni e gli impiegati gli dissero che si era portato via tutto il suo predecessore, allora fece la denuncia, i magistrati interrogarono Drago, il quale disse di averli usati per beneficenza, lui faceva la beneficenza con i soldi degli altri, con i soldi nostri, il problema è che poi le pezze di appoggio per questi versamenti per la beneficenza si sono rivelate un’altra aggravante a suo carico perché pare che le avesse costruite ex post per giustificare quell’appropriazione, è stato rinviato a giudizio per peculato, pure la Corte dei Conti gli ha chiesto i soldi indietro, il processo è andato avanti con la lentezza che hanno i processi in Italia e quindi dopo qualche anno è stata confermata la sua condanna in appello a 3 anni, sempre per peculato e l’altro giorno è passata in giudicato in Cassazione sia a carico di Drago, sia a carico di Provenzano.
Naturalmente i due non faranno galera, perché? Perché c’è il condono, c’è l’indulto, Mastella, Forza Italia, Democratici di Sinistra, Margherita, Verdi, Rifondazione Comunista, Udc e mi scuso se ne ho dimenticato qualcuno, forse facevo meglio a ricordare chi non votò per l’indulto nel 2006 e cioè l’Italia dei Valori, la Lega, una parte di Alleanza Nazionale e si astennero i Comunisti italiani, gli altri erano tutti favorevoli.
Grazie a quell’indulto vergognoso i due che erano scappati con la Cassa della regione non faranno neanche un giorno di galera, per fortuna i giudici hanno inflitto l’interdizione dai pubblici uffici, quindi Drago è parlamentare, adesso dovrà sloggiare dal Parlamento, naturalmente dopo la condanna in appello da semplice Consigliere regionale, Casini lo aveva portato in Parlamento proprio perché gli sembrava ingiusto che un condannato in appello per avere rubato i soldi della Regione, restasse fuori dal Parlamento e quindi l’aveva accompagnato a Montecitorio da dove adesso dovranno riaccompagnarlo fuori, non è automatico, sapete che quando un giudice emette una sentenza definitiva la Cassazione e questa sentenza prevede l’interdizione dai pubblici uffici, succede quello che è successo con Previti, la palla passa alla Giunta per le eleggibilità e le ineleggibilità, la quale deve stabilire se sia il caso o meno di ottemperare una sentenza definitiva della Magistratura, una dei tanti abusi a cui si presta questo Parlamento indecente, quindi se lor signori nella Giunta si decideranno a sancire quello che ha già sancito la Cassazione, il Signor Drago verrà accompagnato all’uscita senza potervi più rientrare e quindi nell’attesa che lo caccino abbiano 19 pregiudicati, manca ancora un po’ di materiale per arrivare a quota 25 che era la quota standard delle ultime legislature, però la legislatura è ancora lunga, devo dire che anche le pratiche della politica promettono bene, quindi penso che presto arriveremo a quota 25 che è il numero perfetto dei pregiudicati in Parlamento.

dopo la petizione….. le forze dell’ordine …

COMUNICATO STAMPA

Prendiamo atto che finalmente l’amministrazione comunale, ha recepito l’input che e’ stato lanciato attraverso la petizione popolare presentata dal Consigliere Circoscrizionale di Ragusa Centro, Gianluca Salonia. La richiesta di maggiore e costante presenza di forze dell’ordine qualificate, quali Carabinieri e Poliziotti di Quartiere oltre ai Vigili Urbani sia nelle ore diurne che notturne (era) è esattamente il 2° punto della nostra petizione
Petizione che sta procedendo spedita riscontrando grande partecipazione in tutta la cittadinanza ovvero; residenti, commercianti che operano nel centro storico e cittadini che pur non abitando in questo quartiere chiedono più presenza di forze dell’ordine qualificate nel cuore della citta’, partendo dal presupposto che il centro storico e’ di tutti, visto che rappresenta la nostra storia e se opportunamente valorizzato, il nostro futuro.
Giudichiamo favorevolmente la predisposizione del servizio che sarà garantito da martedì 26 maggio dalla mezzanotte alle ore sei del mattino dalla polizia municipale e in particolar modo un plauso al Comandante della Polizia Municipale e all’Assessore alla Viabilità Tasca, che ha raccolto la richiesta di un maggiore presenza dei Vigili Urbani nel quartiere predisponendo questo servizio.
Inoltre un plauso al Comandante dei Carabinieri della compagnia di Ragusa, visto che sono stati i primi a recepire questa preoccupazione, attuando per tre giorni, un presidio nel rione storico di Ragusa superiore e soprattutto riattivando il prezioso servizio svolto dai Carabinieri di Quartiere, che rappresentano un importante punto di riferimento istituzionale per la popolazione. Quindi soddisfazione per i primi segnali concreti che non debbono fermarsi a un periodo limitato ma che devono a nostro avviso essere continuati nel tempo al fine di creare un clima di serenita’.
Italia dei Valori, nei prossimi giorni terrà una conferenza stampa in cui esporrà all’opinione pubblica le proprie proposte in merito alla sicurezza e ad altre problematiche che riguardano il Centro Storico.

Coordinamento Cittadino RAGUSA Gruppo Consiliare Consiglio Circoscrizionale
Comune di Ragusa Ragusa Centro
Leggio Lucia Martorana Salvatore Salonia Gianluca