Login




Registrati Recupera password

Indirizzo sede:
RAGUSA

Viale Tenente Lena, 5
97100 RAGUSA
Tel: 3491396470
invia email

Coordinatore

GIOVANNI IACONO
invia email
tel 3491396470

passaparola

Ambrogio Mauri: imprenditore, onesto, suicida.

29 Gennaio 2010

Autore Antonio Di Pietro Antonio Di Pietro
ambrogiomauri_img_articolo
Oggi in un articolo de L’Espresso il giornalista Marco Travaglio racconta un fatto che avevo accantonato senza mai dimenticarlo. Un fatto lontano della mia vita da magistrato. Quelle poche righe hanno riportato alla memoria, intatto, il ricordo di un uomo: Ambrogio Mauri. Mauri è un eroe degli anni di Tangentopoli, un’imprenditore onesto che piuttosto che lavorare sotto il ricatto delle mazzette si è sparato un colpo di pistola al cuore. Questi sono gli eroi a cui vanno dedicate le vie e le piazze del Paese e che vanno celebrati dallo Stato al posto di coloro che hanno armato la mano della disperazione di Mauri.

Ambrogio Mauri una vittima vera (di Marco Travaglio)

La prossima volta che i presidenti della Repubblica, del Senato e del Consiglio vorranno ricordare una vittima di Tangentopoli, si spera che ne ricordino una vera. Non un politico corrotto e latitante, ma un imprenditore onesto che veniva escluso dagli appalti pubblici perché non pagava mazzette nella Milano da bere e da mangiare. Si chiamava Ambrogio Mauri, abitava a Desio, in Brianza. Nell’aprile del 1997 si uccise con un colpo di pistola al cuore per protestare contro il sistema delle tangenti, a cui si era sempre ribellato. Aveva 66 anni. Lasciò la moglie, tre figli e un’azienda che da mezzo secolo costruiva autobus e tram esportandoli in tutto il mondo, ma a Milano era regolarmente esclusa dalle gare dell’Atm. Aveva il brutto vizio di non ungere i partiti. Quando partì l’inchiesta Mani Pulite, che falcidiò anche i vertici dell’Atm, Mauri andò a testimoniare davanti al pm Antonio Di Pietro. Il quale poi, quando lesse della sua morte, si ricordò di lui e partecipò al suo funerale, disertato da tutte le autorità. “I dirigenti corrotti dell’Atm”, ricorderà Di Pietro, “gli avevano fatto una serie di soprusi.
Era una vittima del sistema e fu uno dei primi e dei pochissimi a collaborare spontaneamente. La testimonianza andò benissimo. Col tempo si creò un rapporto di stima e amicizia. Ci veniva a trovare in Procura, ci incoraggiava ad andare avanti. Ci diceva: meno male che c’è Mani Pulite, grazie al vostro pool sono tornato a credere nella giustizia. Si era illuso che potessimo ripulire l’Italia. Invece, dopo Tangentopoli, è scattata la vendetta”. Nel 1996 Mauri fu escluso anche dalla gara bandita dall’Atm per la fornitura di cento autobus. Pochi mesi dopo scrisse poche parole su un biglietto: “Dopo Tangentopoli tutto è tornato come prima”. E una lettera alla moglie Costanza: “Tu sei il mio primo e ultimo bene. Forse, se fossi stato più malleabile, le cose sarebbero andate diversamente e non ti avrei dato tutti questi problemi. Il mio suicidio è l’atto finale del mio amore”. E si sparò. Anziché inviare un messaggio di cordoglio alla famiglia o partecipare ai funerali, durante le esequie i vertici dell’Atm convocarono una conferenza stampa per rivendicare l’”assoluta trasparenza” dell’ultima gara. I figli, che non avevano mai collegato il gesto paterno a quell’appalto, parlarono di “excusatio non petita”.
Ecco, la prossima volta che le verrà il trip di cambiare nome a un parco di Milano, la sindaca Letizia Moratti potrebbe dedicarlo ad Ambrogio Mauri. La prossima volta che Renato Schifani cercherà una “vittima sacrificale di Tangentopoli” da beatificare in Senato, potrebbe raccontare la storia di Ambrogio Mauri. La prossima volta che a Giorgio Napolitano scapperà la voglia scrivere alla vedova di un uomo trattato con “una durezza senza eguali”, Giorgio Napolitano potrebbe rivolgerla a Costanza Mauri. Risparmierebbe pure sull’affrancatura: la signora non abita ad Hammamet, ma a Desio (Brianza, Italia).
Postato da Antonio Di Pietro in politica

Solidarietà alla Soprintendente e al Presidente dell’Iacp

clip_image002IDV intende esprimere solidarietà  e sostegno pieno alla Sovrintendente Dott.ssa Vera Greco e al Presidente dello IACP Dott. Cultrera, vittime degli  inqualificabili atti intimidatori subiti.

Facciamo appello a tutta la classe politica, senza distinzione partitica alcuna a stringersi compatta e unita contro questi atti meschini e vigliacchi.

Chiediamo la  convocazione urgente del Comitato dell’Ordine Pubblico per valutare l’opportunità di garantire la massima protezione ai due funzionari pubblici.

Poniamo la massima fiducia nelle Forze dell’Ordine e nella Magistratura per l’accertamento delle motivazioni, delle responsabilità e degli autori delle gravi intimidazioni.

Ragusa li 29/01/2010.

Il Coordinatore Provinciale

Giovanni Iacono

Circoscrizionale Ragusa Centro – comunicato stampa

clip_image002Finalmente quanto avevo proposto oltre un anno fa ovvero la creazione delle z.r.u (zone di rilevanza urbanistica) nel centro storico di Ragusa superiore si concretizza.

Nella seduta del Consiglio di quartiere di Ragusa Centro del 28/01/2010 si è trattato l’argomento per l’istituzione delle zone di rilevanza urbanistica, una soluzione proposta e auspicata dall’inizio del mandato e che dopo innumerevoli confronti con l’amministrazione e l’ASCOM, trova una concretizzazione.

Ricordo come l’istituzione di tale strumento permette di destinare posteggi attraverso una demarcazione fatta con le strisce gialle al fine di  rendere più vivibile questo quartiere per chi vi risiede.

Soddisfazione per un risultato concreto e voglio inoltre esprimere ancora una volta un sincero apprezzamento per il lavoro svolto dal Comandante della Polizia Municipale, dott. Rosario Spata, dal vice-comandante Dott.ssa Concetta Criscione e da Umberto Ravallesi, Ispettore Ufficio Viabilità, che con professionalità e abnegazione hanno elaborato il progetto che prevede le prime quattro  z.r.u in via Garibaldi (tratto C.so Italia – S.Anna), via Ecce Homo (tratto SS.Rosario – M.Leggio), via SanGiovanni, via S.Anna (tratto Garibaldi – DePasquale).

Sono inoltre previste nuove zone per le strisce blu che sono: C.So Vitt.Veneto (tratto Coffa – Roma), C.So Italia (tratto Matteotti – M.Leggio) e via S.Anna (tratto DePasquale – M.Leggio).

Questo a mio avviso è solo l’ inizio di un percorso che in futuro andrà verificato e rivisto anche alla luce dei cambiamenti che i posteggi in costruzione produrranno nel centro storico.

E a proposito di parcheggi di cui si parla tanto ma si concretizza poco, a oggi purtroppo non si è ancora capito ad esempio quando sarà consegnato il parcheggio del Tribunale visto che l’ultima data fornita dall’Assessore ai Lavori Pubblici nei mesi scorsi  era quella della fine di Dicembre, data che avevo stigmatizzato e che purtroppo ha trovato conferma nel fatto che ancora adesso non si riesce a capire esattamente quando sarà pronto, in tal senso un’altra data l’ha fornita l’Assessore Tasca che a detto che potrebbe essere pronto a fine Marzo in un valzer di date drammatico per i commercianti visto che pare sia imminente  l’inizio dei lavori di Piazza Poste.

In questo contesto l’ ASCOM ha chiesto in consiglio che non inizino i lavori prima dell’inaugurazione dei posteggi del Tribunale, richiesta  che sposo in pieno visto che  ritengo assolutamente necessaria questa opera, se non si vogliono mettere in ginocchio tante attività commerciali già in sofferenza.

Inoltre si deve evidenziare che occorre pensare a misure urgenti per sostenere il commercio nel centro storico di Ragusa Superiore che vive una fase difficilissima.

La sensazione e che non ci sia una adeguata considerazione di questa problematica da parte dell’Amministrazione visto che non sono state stanziate a oggi somme adeguate a sostegno dei commercianti che hanno le proprie attività prospicienti aree interessate da questi lavori pubblici (Parcheggio Piazza Poste e via Roma solo per fare un esempio) e che non si sono ultimate opere in questo senso essenziali come il parcheggio del Tribunale.

Presto queste problematiche potrebbero esplodere, basti pensare che i lavori di Piazza Poste porteranno  alla chiusura di Corso Italia per mesi e mesi, solo per fare un esempio con conseguenze di enormi disagi per il traffico e di riflesso per chi ha la propria attività in questi siti.

In questo scenario ancora una volta lancio una precisa proposta quale utilizzare le isole periferiche esistenti per creare un interscambio attraverso bus navetta tra periferia e centro storico.

Ragusa li 28/01/2010.

Consigliere Circoscrizionale Ragusa Centro                                                                                                                                                                       Gianluca Salonia