In ricordo…per non dimenticare
Nei giorni 19-20-21 marzo si è svolta la XIV^ giornata della memoria in ricordo delle vittime di mafia promossa dall’Associazione “Libera – anti mafie” di Don Luigi Ciotti.
Migliaia di Giovani venuti da tutta Italia hanno manifestato per le vie di Casal di Principe, ricordando Don Peppe Diana, ucciso dalla camorra perché dava fastidio; ricordando tutte quelle persone che hanno sacrificato la loro vita. Particolarmente toccanti sono stati gli interventi del celebre scrittore di “Gomorra” Roberto Saviano e del presidente nazionale di Libera Don Ciotti, il quale ha dichiarato: <<Saremo a Napoli per valorizzare il positivo. Dimostrare che c’e’ un’Italia che non si arrende, che non cede allo scetticismo e alla rassegnazione, che non pensa solo a sopravvivere ma che vuole vivere, che lotta e s’impegna per affermare la liberta’ e la dignita’ di tutti. In alcuni territori della Campania, la violenza criminale continua a lasciare tragicamente il segno; anche nell’ultimo anno sono stati numerosi ed efferati gli omicidi di camorra, troppe le vittime innocenti. Senza contare i traffici di droga e di rifiuti, lo sfruttamento delle persone attraverso la prostituzione e il lavoro nero, gli affari delle ecomafie, l’usura, le estorsioni. E certamente pesano la corruzione, le collusioni in tanti settori della politica e dell’economia, i silenzi complici o intimoriti di chi non osa o non vuole ribellarsi. Ma esiste anche una Campania diversa, ricca di positivita’. Giovani svegli, insegnanti appassionati, amministratori onesti, cittadini responsabili. Persone che prima di chiedersi cosa la societa’ faccia per loro, si chiedono cosa possono fare loro per la societa’.>>
Parole dure, forti, strozzati dal pianto di rabbia dei parenti, un pianto che grida Giustizia…non vendetta.
Già Giustizia…ma ci chiediamo come può essere fatta Giustizia se chi siede al Governo non solo si prende beffa della stessa (vedi Lodo Alfano) ma tende a mitizzare ed elogiare gli stessi esponenti mafiosi, ci riferiamo alla triste frase che il premier disse in piena campagna elettorale <<…Mangano fu un eroe…>>, frasi simili dette in uno Stato di Diritto sarebbero state condannate all’istante. Altri addirittura negano l’esistenza di organizzazioni mafiose.
Rimaniamo indignati di fronte tutto ciò, e crediamo che proprio dai Giovani possa partire un messaggio deciso, di rigore etico, di speranza per il Presente e di buon auspicio per Futuro.
Per questo motivo noi Giovani abbiamo il diritto di ricordare e il dovere di non dimenticare mai, saremo sempre presenti laddove i principi morali vengono meno vigilando e richiamando tutti al proprio dovere professionale ed istituzionale.
- Giovani IdV -





