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In data 19 maggio 2009 il Consiglio Comunale approva con delibera n.34 il PIANO DI UTILIZZO DEL DEMANIO MARITTIMO –PUDM- chiamato PIANO SPIAGGE; strumento urbanistico importantissimo perché definisce in maniera chiara e definitiva il modo in cui può essere utilizzato il demanio marittimo prospiciente il territorio di Ragusa; visto che individua dove sorgeranno gli insediamenti balneari nella costa del ragusano, che va dalla foce dell’Irminio alla spiaggia di Randello ed oltre, compreso Passo Marinaro e Branco piccolo. Ma questa Amministrazione, e la sensibilità che la contraddistingue, e con la vocazione a favorire gli interessi degli “amici degli amici”, ha previsto, nel PIANO SPIAGGIE, approvato dai consiglieri di maggioranza e con l’ aiuto dei soliti consiglieri “giacobini”, alcuni insediamenti assurdi e impensabili per i siti indicati:
-il piano spiagge prevede due insediamenti sulla spiaggia di Randello, il primo alla fine del tratto dei Canalotti, e il secondo più avanti tra il tratto del BRANCO PICCOLO E IL BRANCO GRANDE;
- TRE stabilimenti balneari più quattro strutture per la libera fruizione sulla scogliera di marina di ragusa lungo il tratto che va dal porto al villaggio Santa Barbara.
Come tutti gli strumenti urbanistici approvati dal Consiglio Comunale, anche il PIANO SPIAGGE per la sua adozione, deve passare dall’approvazione dall’Organo Regionale di Palermo L’A.R.T.A.
Ma prima del passaggio finale all’A.R.T.A. il Consiglio deve discutere, approvare o respingere le OSSERVAZIONI che qualunque cittadino o associazione possono presentare contro la delibera consiliare. Sono state presentate ben quattro osservazioni di cui due da Legambiente ed ITALIA NOSTRA con una nutrita e corposa documentazione motivata ancor più da una relazione scientifica redatta dal dott. CAMPO DAVIDE, in cui dettagliatamente viene smontata la dichiarata intenzione dell’ ASS. BARONE, in arte “ciccio barone”, di non deturpare le scogliere e le spiagge del Ragusano.
Le osservazioni presentate da Legambiente Circolo “il carrubbo” ONLUS , ITALIA NOSTRA ONLUS, ASSOCIAZIONE TURISTICA BALNEARE SICILIANA, SOGIMAR SRL, E DA ANTONIO FIRULLO sono state tutte RIGETTATE con argomentazioni superficiali e generalistiche.
Noi riteniamo prioritario che, qualunque atto preso dalla Amministrazione Comunale, che impegni in modo permanente ed invasivo l’utilizzo delle risorse paesaggistiche e naturali del nostro territorio, e dunque delle ns spiagge e scogliere, debba arrecare alle risorse naturali il minor danno possibile compatibilmente alla creazioni di insediamenti balneari ,utili sia sul piano turistico che ricreativo.
Ci sorprende, come le risposte date dall’Amministrazione, riguardanti aspetti tecnici giuridici e procedurali palesino una logica politica-amministrativa, ma per quanto riguarda l’osservazione tecnico- scientifiche e naturalistiche, evidenziate da Legambiente e ITALIA NOSTRA, ci lasciano perplessi e sorpresi!
Poiché la scogliera di Marina di Ragusa è stata definita dalla nostra Amministrazione un insieme di “scogli antropizzati”, e Randello una spiaggia apparentemente abbandonata e colma di alghe secche e maleodoranti, perché non sacrificarla per una così “ nobile” causa, ovvero riuscire a mantenere le promesse elettorali fatte “agli amici degli amici” dei nostri noti amministratori?….. ed inoltre stilare un piano spiagge e stabilire dove far sorgere siti balneari e chalet, che ai più appaiono locali notturni e non strutture attrezzate alla balneazione, non significa forse rispondere a certi rapporti di amicizia affaristica della serie “ a te ti sistemo laggiù, a te qua, e a te su quello scoglio”????
Sappiamo tutti, come assidui frequentatori estivi di tali strutture, che il giro d’affari di quel business è stagionale, se non proprio trimestrale, e non sempre sono pieni ed affollati tanto da giustificare l’apertura di altri concorrenti a prezzo di risorse naturali uniche ed irripetibili.
Sappiamo, che l’incidenza delle strutture sarà fortemente incisiva sul territorio, non possiamo non accorgerci, oramai, di strutture come parti integrante della spiaggia e senza dimenticare lo squallore visivo generato dalla presenza di baracche chiuse d’inverno di stabilimenti che mortificano la bellezza di alcuni tratti della costa ragusana. Scegliamo con attenzione i siti dove favorire la nascita di strutture balneari e riconsideriamole in un numero ragionevole per le nostre coste tali da non rovinare per sempre le nostre bellezze naturali, fuori da logiche di promesse elettorali da mantenere …. ma poi a chi …. ma agli amici degli amici!!!!!
circolo territoriale italia dei valori ragusa

L’incontro pubblico che si è tenuto qualche mese addietro presso il salone parrocchiale dell’Ecce Homo dal consigliere circoscrizionale Gianluca Salonia su richiesta di numerose persone in cui centinaia di cittadini hanno partecipato manifestando un forte bisogno di una maggiore presenza delle forze dell’ordine nel centro storico a seguito di incrementi di atti vandalici, furti, prostituzione e atti di microcriminalità è stato concretizzato con una raccolta di firme indirizzate alle istituzioni preposte alla sicurezza.
Una raccolta di firme in cui i cittadini chiedono una maggiore presenza delle forze dell’ordine nel centro storico di Ragusa superiore con un NO alle ronde che si ritengono non risolutive del problema.
La petizione popolare è stata sostenuta successivamente dall’IDV di Ragusa ed ha già raggiunto e superato le 1.000 firme.
Oggi ufficializziamo le prossime iniziative concrete da intraprendere circa le problematiche sollevate dai cittadini che collimano perfettamente con quelle dei rappresentanti sindacali delle forze dell’ordine a cui si fa riferimento nella raccolta di firme.
IDV darà queste firme alle istituzioni preposte con in primis a S.E. il Prefetto di Ragusa Francesca Cannizzo a cui ha chiesto un appuntamento per un confronto su questo tema che ha connotazioni di interesse provinciale.
IDV, non solo è solidale con chi lavora e garantisce la sicurezza nella nostra provincia, ma pensiamo che le oltre 1.000 firme possano essere utili a quanti vorranno portare avanti delle precise richieste ovvero:
- L’incremento delle forze dell’ordine nel centro storico di Ragusa e in tutta la provincia;
- L’incremento di Poliziotti e Carabinieri di quartiere;
- Maggiori risorse, più mezzi e uomini in un territorio che ne ha necessità;
- NO; alle Ronde non risolutive del problema.
Ribadiamo la piena sintonia con quanto chiesto e manifestato da tutte le organizzazioni sindacali delle forze dell’ordine più volte e per ultimo nella manifestazione tenutasi a Roma recentemente e in occasione della protesta tenuta dinanzi la sede dell’ufficio territoriale del governo di via M.Rapisardi a Ragusa in cui lo slogan “ Cittadini aiutateci a difendere la vostra sicurezza” sembra calzare perfettamente con questa iniziativa.
L’IDV condivide e appoggia il dissenso alle attuali condizioni precarie della sicurezza in provincia di Ragusa manifestate da tutte le componenti sindacali della Polizia.
Intento di IDV è quello di offrire a chi rischia ogni giorno la vita per difendere i cittadini un contributo concreto e queste firme in cui i cittadini chiedono quello che i rappresentanti delle forze dell’ordine chiedono lo è sicuramente.
Inoltre e’ evidente che il problema ha contorni ben più ampi del centro storico di Ragusa superiore infatti diventa sempre più evidente il disagio, legato agli ultimi episodi sul fronte dell’ordine pubblico in tutta la provincia.
Da più parti è stata evidenziata la condizione che vede gli stessi denunciare la mancanza di risorse, mezzi e personale e questo ci fa essere ancora più convinti della necessità di avviare azioni politiche atte al coinvolgimento dei cittadini.
Ci vuole un diverso impiego di risorse e mezzi delle forze dell’ordine concentrate più sulle “zone calde” che su interventi ordinari di controllo di eventi sportivi in cui invece potrebbero essere utilizzate le “Ronde” formate ad esempio a Ragusa.
IDV, rispetto a questo lancia un messaggio chiaro: la sicurezza deve essere affidata ai poliziotti e carabinieri in attività per tutto il resto che ben venga il volontariato.
Le forze dell’ordine, devono essere presenti a tappeto sul territorio, per essere un naturale deterrente a qualsiasi azione delittuosa.
Come IDV facciamo una proposta ben precisa ovvero creare un fondo da destinare esclusivamente alle forze dell’ordine per garantire attraverso degli straordinari una maggiore presenza delle forze dell’ordine nel territorio.
IDV sarà accanto alle forze dell’ordine e ai reali bisogni dei cittadini, se necessario attuando altre iniziative concrete volte al coinvolgimento di quanti hanno a cuore questo bisogno.
Ragusa, 10 Novembre 2009
Coordin. Provinciale – Coord.Cittadino – Consigliere Comunale – Consigliere Circoscrizionale Ragusa Centro
Giovanni Iacono - Fabio Antoci - Salvatore Martorana - Gianluca Salonia
Consigliere Circoscrizionale Ragusa Sud – Consigliere Circoscrizionale M.di Ragusa
Salvatore Garofalo - Giuseppe Rosetta
Dopo numerosi incontri dove la circoscrizione su mia richiesta ha esaminato il progetto di riqualificazione di via Roma e dopo aver provato a trovare una sintesi all’interno del consiglio attraverso sei proposte di cui quattro fatte insieme al consigliere Lauria Eugenio il risultato rimane sempre lo stesso, ovvero tutto bocciato con un perentorio NO.
Ricordo che le proposte erano e sono le seguenti:
1. Non estirpare gli oleandri e lasciarli al loro posto attuale;
2. Oltre agli attuali oleandri aggiungere altro verde con alberi che possano creare ombreggiatura e che abbiano una lunga fioritura;
3. Che l’arredo urbano concernente nei pali dell’illuminazione di tale via, nelle panchine, nei cestini per la spazzatura, sia classico in maniera tale da essere da collegamento al monumento UNESCO adiacente qual’è la cattedrale di San Giovanni;
4. Prevedere e aggiungere al progetto delle fontanelle, in ghisa o in pietra al fine di dotare questa via di un servizio utile e importante per i cittadini e i turisti;
In aggiunta a queste proposte due mie:
1. Organizzare un incontro pubblico per illustrare il progetto e per coinvolgere la società civile e i commercianti di via Roma al fine di fare una sintesi;
2. Prevedere uno spazio dedicato ai bambini compreso tra il chiosco dell’edicola all’angolo con C.so Vitt. Veneto e la cattedrale, proposta condivisa anche da Padre Tidona;
Queste proposte che non volevano essere assolutamente di contrapposizione politica, ma semmai utili a coinvolgere la città in un dibattito utile alla migliore realizzazione del progetto stesso, in questi incontri hanno scatenato i consiglieri tutti contro me e Lauria esponendoci a insulti e offese anche personali.
Ritengo comunque di andare oltre il passaggio della circoscrizione, convinto che non si può cancellare una testimonianza storica.
Mi riferisco al probabile abbattimento degli oleandri secolari di Via Roma.
Alberi che sono nati con l’allora via Addolorata oggi via Roma che hanno dunque oltre un secolo di vita e che il progetto voluto dal Comune prevede di estirpare per essere piantati nella ipotesi più ottimistica in un altro sito..
Pur nel massimo rispetto della democrazia e delle decisioni intraprese dal Consiglio, non posso fare a meno di stigmatizzare alcuni passaggi.
Ribadisco che avevamo proposto una discussione aperta sul progetto.
Intendevamo presentare alla cittadinanza anche la nostra idea per una Via Roma che, come Ibla, presentasse arredi urbani di stile classico e non moderno.
Sono tutt’ora dell’idea che sia un bene ripristinare le antiche fontanelle d’acqua ed i giochi da posizionare nei pressi della Cattedrale. Anche Padre Tidona si è detto disponibile a tali soluzioni. Non credo che proporre simili idee e confronti possa valere come spunto per ricevere, come è avvenuto ieri sera, accuse di “alchimie politiche” o “trasversalismi”. Non mi reputo affatto “arrogante”, come qualche collega ritiene che io sia, solo per il fatto di richiedere un maggiore coinvolgimento dei ragusani in scelte che li riguardano molto da vicino.
Auspico, a questo punto, una recuperata sensibilità di quanti, avendo a cuore la storia e la bellezza di Ragusa, intendano unirsi a questa proposta senza colore politico.
Riunirsi, discutere, confrontarsi, senza insulti gratuiti o servilismi sterili.
Dunque decidere per il Bene Comune.
Questa, è la vera politica a mio avviso.
In questi giorni gli organi di stampa hanno ampiamente e diffusamente riportato una nota del Sindaco di Ragusa in merito agli indicatori ambientali urbani relativi ai capoluoghi di provincia diramati dall’ISTAT. Ci dispiace, ancora una volta, contraddire in maniera chiara e netta le affermazioni del Sindaco di Ragusa Di Pasquale. La nota del Sindaco riportata pedissequamente da gran parte delle agenzie di stampa a cominciare dall’Ansa riteniamo che abbia contenuto fuorviante e falso. La nota è assolutamente carente di numeri eppure fa dichiarare al Sindaco che le “parole dei denigratori” (chiunque non la pensi come lui) “non possono avere il sopravvento sui fatti”. Ma dove sono i fatti ? dove sono i numeri ? cominciamo a chiarire perché quanto riteniamo che la nota del Sindaco ha contenuto errato e falso:
1) l’Istat, notoriamente, non assegna alcun “premio” e quindi l’affermazione “la nostra città è stata premiata per la raccolta differenziata” è falsa !!!
2) Ragusa e Savona vengono semplicemente nominati in 1/5 di riga in un rapporto composto da relazione, note metodologiche e tavole e Ragusa non viene citata come “premiata” bensì come ultima arrivata tra i capoluoghi ch hanno avviato la raccolta differenziata coprendo il 100% della popolazione. Gli altri capoluoghi non sono stati “puniti” perché non citati MA non sono stati citati perché l’avevano già raggiunto negli anni precedenti !!! ;
3) Ragusa è lontanissima dall’essere “una delle più virtuose d’Italia per quanto riguarda la raccolta differenziata” e infatti con il 12,9 % (a noi risultava tra l’altro poco di più v. allegato ns. comunicato del 21.07.09 che ha avuto meno fortune di pubblicazione) si colloca al novantaduesimo posto su centodieci (altro che “premio”) e Verbania al primo posto con oltre il 70 %.;
4) “Ragusa al TOP per la differenziata, lo certifica l’Istat”. Al “top” ??? Esattamente al contrario !!! Ragusa viene citata all’interno dei capoluoghi, fanalini di coda, che non superano ancora il 15 % di raccolta differenziata;
5) Il sindaco parla di fatti e non cita i numeri però i numeri non quadrano più ! Noi a luglio scorso avevamo affermato che nel 2007 la raccolta differenziata era scesa dal 15% del 2007 al 13,2 % del 2008 e la fonte di questi dati era il Comune di Ragusa adesso leggiamo come dati Istat (enfatizzati dal Sindaco di Ragusa) che nel 2007 la raccolta differenziata era dell’8,2 ( 9,7 nel 2006) e del 12,9 nel 2008 (meno di quanto avevamo riportato noi). Considerato che la fonte è la stessa e cioè il Comune di Ragusa quali sono i dati VERI ?
6) Nella nota auto celebrativa il Sindaco dimentica di dire che nel rapporto Istat Ragusa è all’ultimo posto per ciò che riguarda le centraline fisse di monitoraggio della qualità dell’aria (v. tav. 1 e 2) quindi non risulta all’Istat che si sia mai misurato il limite per la protezione della salute umana;
7) Il Sindaco “smemorato” non dice nemmeno che nel rapporto Istat Ragusa è praticamente all’anno zero per tutto ciò che riguarda la “zonizzazione acustica” dalla programmazione al monitoraggio agli interventi di bonifica, Ragusa praticamente non esiste …. Eppure la Legge obbliga i comuni all’approvazione della relazione biennale e all’invio alla Provincia della stessa…. In un anno i Comuni che si sono dotati di zonizzazione acustica sono aumentati del 7,9 % e l’ha fatto anche il Comune di Lanusei “sebbene NON ne fosse obbligato” (questo sì meriterebbe il “premio” …) e non il Comune di Ragusa sebbene ne fosse OBBLIGATO;
Ancora “dimenticanze” per la mancata adozione del piano del verde e per la nota carenza di territorio adibito a parchi urbani.
In questa sede evitiamo di entrare nel merito e nelle modalità della raccolta “differenziata” e nella gestione delle discariche ma per i prossimi “premi” il Sindaco di Ragusa sicuro esperto in cemento e cementificazione si faccia consigliare dall’Assessore Migliorisi che la statistica la mastica un po’ meglio ……
Gruppi Consiliari ITALIA dei VALORI a :
Provincia Reg.le Comune di Ragusa Circoscrizioni Centro – Sud – Marina
Giovanni Iacono Martorana Salvatore Salonia Gianluca – Antoci Fabio – Salvo Garofalo – Giuseppe Rosetta
AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI RAGUSA
Egr. Sig. Sindaco,
in relazione alle sue affermazioni , fatte durante la conferenza stampa tenuta sui PEEP, circa “mandanti ed esecutori” che tendono a ritardare od impedire la sua “pianificazione urbanistica”, volevamo informarLa sui fini istituzionali che l’Associazione Italia Nostra si prefigge e sulla figura del Presidente della Sezione di Ragusa , Ing. Cesare Zipelli, da poco scomparso.
La nostra Associazione, come è noto a tutti, da più di 50 anni, ha lo scopo di concorrere alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturale della Nazione.
L’Associazione, Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, non ha scopo di lucro ed ha carattere di volontariato. Essa si articola in Sezioni provinciali con almeno 15 Soci e in Consigli regionali. Le sezioni provinciali intervengono, attraverso il loro Presidente, quando ritengono che il territorio o un bene storico od artistico sia minacciato. Il Presidente Nazionale pro tempore ha la firma e la legale rappresentanza dell’Associazione, della quale dirige l’attività e svolge tutte le funzioni a lui delegate dal Consiglio direttivo nazionale. Ha altresì la facoltà di promuovere giudizio e resistere in tutte le sedi giurisdizionali.
Mi perdoni se in poche righe le ho voluto riassumere lo Statuto dell’Associazione che nella provincia di Ragusa ha avuto l’onore di essere stata presieduta dall’Ing. Cesare Zipelli, ma serve a sgomberare il campo da dubbi legittimi che possono insorgere in chi sconosce l’Associazione .
Per quanto riguarda l’Ing. Cesare Zipelli, io comprendo che la sua giovane età, forse, le impedisce di conoscere l‘attività ed il pensiero dell’uomo che dagli anni ’50 agli anni ’90 ha contribuito allo sviluppo, non solo economico, della Provincia di Ragusa.
L’Ing. Zipelli, per molti anni Ispettore onorario della Sovrintendenza alle Belle Arti di Siracusa, amico personale del Prof. Bernabò Brea e del Prof. Di Vita, entrambi archeologi di chiara fama, dedicò la sua vita allo sviluppo economico della Provincia di Ragusa ma contribuì anche alla tutela e alla valorizzazione del suo patrimonio artistico e storico.
Egli non possedeva terreni nella nostra Provincia, né aveva alcun altro interesse economico-finanziario occulto per cui valesse la pena di trasformarsi in “mandante od esecutore” nel ricorso al TAR presentato legittimamente da questa Associazione.
Cogliamo l’occasione, tra l’altro, per ribadirLe, che il consumo scellerato del territorio, trasformandolo da territorio agricolo ad area edificabile, anche quando nella nostra città non c’è più fame di case come poteva essere negli anni 50-60, perché è cosa nota che l’offerta abitativa supera di gran lunga il fabbisogno, non sarà un fatto indolore per la comunità ragusana. Basta guardare le periferie di Ragusa e di Marina di Ragusa per capire come questa “ubriacatura urbana” si ritorcerà contro la comunità.
Sig. Sindaco, a nostro modesto avviso non c’è bisogno di case a Ragusa. Guardi che i costruttori edili possono legittimamente lavorare anche ristrutturando e recuperando quartieri abbandonati con un duplice vantaggio: risparmio di territorio agricolo e risparmio di oneri di urbanizzazione. Non ci sembra poco!
Oggi i Sindaci del Nord fanno a gara a chi redige Piani Regolatori che mirino a risparmiare territorio agricolo, cercando di riutilizzare quello già usato precedentemente. Lo si può vedere ogni giorno in tutti i centri storici (compreso Ragusa Ibla): ogni metro quadrato ristrutturato è un metro quadrato di territorio sottratto alla cementificazione.
Scrive F. Scoppola, Direttore Regionale dei BB. CC e Paesaggistici dell’Umbria, che nel primo ’800 ciascuno disponeva di 16 mq di superficie coperta per ripararsi dalle intemperie e di 2 ha di superficie scoperta per respirare, bere, mangiare, vivere a contatto con la natura. Oggi in ossequio al cosidetto benessere la superficie pro capite coperta supera gli 84 mq mentre quella scoperta è scesa al di sotto di un quinto di quei 2 ha.
Vorremmo concludere, Sig. Sindaco, ricordandoLe, che nella nostra Associazione non ci sono né mandanti né esecutori né interessi occulti da difendere ma uomini e donne che credono nella difesa del territorio non tanto per se stessi ma soprattutto per le generazioni future a cui noi stiamo pesantemente ipotecando il territorio.
La Segreteria Italia Nostra
Sezione di Ragusa

Ragusa – 28-lug-2009
Vi è una indubbia affinità tra il sindaco di Ragusa Nello Dipasquale e il Ministro Alfano su come leggere il mondo. Per Alfano, l’abbiamo ascoltato nella serata inaugurale del porto di Marina, esiste, tra le categorie morali, l’onestà inconcludente; per il sindaco di Ragusa, l’abbiamo appreso martedì mattina durante una conferenza stampa sul piano di edilizia economica e popolare, il famoso Peep che ha ottenuto un sì dalla Regione, ci sono cittadini che si oppongono alla cementificazione perché complici di un disegno criminoso. Lo ha ripetuto decine di volte: “ci sono stati esecutori e mandanti, un giorno forse si saprà chi c’era dietro questo disegno teso ad interrompere la mia pianificazione urbanistica”, godendo di quelle due parolone che meritano sempre un titolo, “esecutori e mandanti”, ribadite con una insistenza che si ferma al suono ad effetto non potendo guarnire di fatti, di logica, di verità, di intelligenza, l’accusa. L’esibizione di Nello Dipasquale, che ancora una volta voleva cogliere nell’incontro con la stampa l’occasione per rimirare l’immagine illusoria della sua potenza, si è rivelata una frenesia che lo ha intrappolato. Esecutori e mandanti. Chi sono? La stampa che puntualmente ha raccontato dei rapporti sfacciati e indecorosi tra primo cittadino e gli amici costruttori, dei terreni oggetto di compromesso per future vendite a pianificazione ottenuta, di estensioni ingiustificabili in assoluto e ancora di più se rapportati ad un fabbisogno abitativo che l’amministrazione si guarda bene dal produrre perché quasi inesistente, di un piano particolareggiato prima ritardato e poi portato alla luce dopo essere stato messo a punto nella sua assoluta impraticabilità? Chi sono gli esecutori ed i mandanti? Un partito di opposizione, Italia dei Valori, che con forza e chiarezza ha spiegato ai cittadini la miopia del sindaco nel piegarsi ai voleri di una lobby legata al passato e che non porterà né ricchezza nè bellezza alla città? Chi sono gli esecutori ed i mandanti? Gli sparuti consiglieri comunali che hanno osato interrogarsi timidamente su quella inconsueta e rude caparbietà ostentata dal sindaco che dichiarava in aula di essere l’amico dei costruttori, di stare dalla loro parte, imponendo alla sua maggioranza “un con me o un contro di me”, attivando una nuova tipologia di consenso, la devozione forzata? Chi sono gli esecutori ed i mandanti? Un consigliere comunale che formulò un emendamento che cancellava dall’area Peep i terreni oggetto di compravendita nei sei mesi precedenti all’atto votato dall’aula, emendamento poi eliminato grazie alle stranissime procedure sperimentate dal sindaco? Chi sono gli esecutori ed i mandanti? Italia Nostra che ha firmato il ricorso al Tar, tribunale che ancora si deve esprimere sul merito del ricorso? Esecutori e mandanti. Era così preso, il nostro sindaco, dalla trovata, a suo avviso riuscitissima, del complotto, che si era dimenticato di un piccolo particolare. Un esecutore vero, uno che aveva firmato l’unico atto scritto per impedire attraverso la legge un’altra ondata di cemento in due milioni di metri quadrati della bella campagna urbana ragusana, c’è, ha firmato il ricorso al Tar. Nello Dipasquale, però, nella sua ossessione quotidiana di apparire, falciando, come la morte, ogni ostacolo, non si è ricordato di questa persona. L’esecutore e il mandante era l’ingegnere Cesare Zipelli, illustre uomo di cultura, scomparso poco tempo addietro. Quando abbiamo chiesto al sindaco se poneva Zipelli tra gli esecutori o tra i mandanti, ha preso a farfugliare goffamente: “ma che c’entra la singola persona…” Era più congeniale per il nostro sindaco teorizzare esecutori e mandanti misteriosi e potenti, i Beati Paoli al servizio dei nemici degli amici costruttori, invece che un onesto galantuomo messosi in prima linea perché credeva ad una causa. Gli è spuntato un morto, tra i complottardi, un morto che Nello Dipasquale non aveva tenuto da conto nella sua fantastica rielaborazione degli accadimenti e nel pruvulazzo della propaganda che, si sa, non va mai per il sottile. Gli è spuntato tra gli esecutori ed i mandanti un fantasma, ma di quelli tosti che anche da morti reclamano con fierezza il diritto alle opinioni libere, un fantasma la cui serietà fa indietreggiare la volgarità della vuota propaganda. E così il complotto contro Dipasquale ed i costruttori sfuma. Cesare Zipelli ancora una volta merita di essere ricordato per la freschezza delle sue idee. Una onestà inconcludente, chioserebbe Angelino Alfano.
All’ Assessore al verde pubblico – Sig.ra M. Malfa
All’ Assessore ai Lavori Pubblici – Dr. G. Cosentini
e, per conoscenza :
Al Presidente del Consiglio Circoscrizionale Ragusa Sud
Oggetto : pista ciclabile via Adelia Melilli.
Come segnalatomi da alcuni cittadini residenti nei dintorni nonché da fruitori (divenuti ormai occasionali a causa dello stato in cui versa) vorrei evidenziare, ai destinatari della presente, le precarie condizioni in cui versa l’unica pista ciclabile esistente a Ragusa.
La documentazione fotografica allegata alla presente non lascia spazio a dubbi riguardo a quanto appena affermato : cespugli che occupano buona parte della pista impedendo il semplice passaggio pedonale; altezza spropositata della vegetazione; costante presenza di fogliame lungo il tragitto; oggetti di vario genere abbandonati; tratti sconnessi e primi di pavimentazione.
Poiché la “grandezza” di una città si misura anche dalle piccole cose con la presente si chiede di voler:
· rendere, nell’immediato, fruibile la pista ciclabile provvedendo ad eliminare tutto quanto ne impedisce l’utilizzo;
· provvedere al completamento della stessa in quei tratti in cui risulta priva di pavimentazione:
Sicuro di un pronto riscontro porgo distinti saluti.
Ragusa, 24 luglio 2009
Fabio Antoci
Consigliere Circoscrizionale Ragusa Sud
Italia dei Valori
Al Sig. ASSESSORE ALLA TUTELA DEL TERRITORIO,
AMBIENTE E SERVIZI ECOLOGICI DEL
COMUNE DI RAGUSA
DOTT.GIANCARLO MIGLIORISI
p.c. AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI RAGUSA
INTERROGAZIONE
Oggetto : DISINFESTAZIONE A MARINA DI RAGUSA . URGENZA
Atteso che anche quest’anno Marina di Ragusa è invasa di giorno dalle mosche a tal punto che non si riesce più a stare all’aperto, e di notte dalle zanzare, con sicuro nocumento per la salute pubblica, nonché per l’economia di tutti gli esercizi commerciali del centro che offrono servizi di ristorazione e bar all’aperto, oltre alla cattiva immagine che della frazione rivierasca si offre ai numerosi turisti che la frequentano;
considerato che l’impresa che gestisce il servizio di igiene ambientale a Ragusa continua a fare comunicati sulle nuove disinfestazioni che effettuerà a Marina di Ragusa e nelle contrade di recupero – da notizie di stampa ne sarebbero state effettuate già otto -, mentre mosche e zanzare continuano a proliferare ed a diventare sempre più fastidiose ed aggressive;
considerato,altresì, che numerosi cittadini residenti a Marina affermano, anche con lettere firmate ai giornali, che nessun avviso pubblico con altoparlanti su autovetture risulta essere stato effettuato per le disinfestazioni annunciate;
rilevato che non si ha ragione di ritenere che le suddette disinfestazioni non siano state effettuate, anche se viene difficile comprendere come in una sola notte ( così come annunciato nei comunicati dall’impresa incaricata del servizio ) possa essere disinfestato un territorio così vasto come quello di Marina di Ragusa e dintorni;
SI CHIEDE
alla S.V. , di far conoscere al sottoscritto ed a tutti i residenti di Marina di Ragusa i motivi per cui, nonostante siano state effettuate numerose disinfestazioni, mosche e zanzare sono presenti sul territorio più agguerrite e numerose di prima; si chiede in particolare di :
- far conoscere il “calendario “ delle disinfestazioni effettuate e di quelle da effettuare , indicando se sono stati rispettati i tempi e tutte le modalità tecniche scientifiche per distruggere le larve ed evitare la schiusure delle stesse;
- far conoscere quale prodotto viene utilizzato, in quali concetrazioni e di quale personale tecnico sanitario si serve la ditta incaricata del servizio;
- far conoscere se sono previsti dei responsabili funzionari dell’ Ufficio territorio ambiente ed ecologia del comune di Ragusa per controllare l’operato della ditta che esegue la disinfestazione;
- far conoscere le modalità dell’attribuzione del servizio di disinfestazione alla ditta “Impresa Ecologica Busso Sebastiano” ed il relativo costo per le casse comunali.
Alla presente si chiede risposta urgente in forma scritta e orale al primo Consiglio Comunale utile.
RAGUSA 22 luglio 2009
Il Capogruppo Consiliare
Salvatore Martorana
alcune vie del centro ….. è questa la raccolta differenziata ?
A leggere il messaggio auto celebrativo a pagamento (con risorse pubbliche “ovviamente”) a mezza pagina e con tanto di foto dei tre componenti del c.d.a. dell’Ato Ambiente si rimane allibiti !!! un mix tra le azioni dei 3 moschettieri e lo specchio delle brame in cui ogni giorno si specchiava la regina cattiva di Biancaneve. I 3 “eroi” sarebbero riusciti nell’impresa di abbattere i rifiuti, far funzionare i centri comunali di raccolta, raggiungere “risultati entusiasmanti” nella raccolta differenziata e risultare anche con un “avanzo finanziario”. Titolo del messaggio autoreferenziale :” missione compiuta” e “tutto” ottenuto con un “esiguo personale” coadiuvato dagli stessi “componenti del c.d.a.” amministratori e lavoratori, lavoratori e amministratori “facendo squadra”. Peccato che in questo festival auto celebrativo i nostri “eroi” non hanno detto con quali criteri hanno assunto l’”esiguo personale”, se hanno seguito l’”interesse della popolazione a cui ci si rivolge” oppure hanno fatto prevalere gli istinti parentali e particolari. Ci mancherebbe altro che amici, amiche e parenti non riescano a fare “squadra” ! Noi abbiamo fatto interrogazioni su interrogazioni relativamente al personale assunto e riassunto senza ottenere risposte. Nel “saper fare” non hanno detto che i centri comunali di raccolta non sono funzionanti da anni malgrado, vedi Ragusa, costruiti da tempo. Gli “eroi” non hanno nemmeno detto che la gestione delle discariche è assolutamente fallimentare e quella di cava dei modicani emette puzza nauseabonda (invitiamo a passare a qualsiasi ora del giorno e della notte…) a dimostrazione di una pessima gestione e del mancato trattamento del percolato. Sempre grazie al “saper fare” a cava dei modicani periodicamente tutti i territori agricoli, le cave naturalistiche (le stesse dove Provincia e Comune fanno i “progetti naturalistici”) i percorsi e sentieri del Pit quatto città e un parco per vivere gli Iblei, per km e Km, vengono invasi dalle immondizie in “libertà” provenienti dalla discarica. Nemmeno gli alberelli hanno saputo piantare ! Qualche mese fa a seguito dei suggerimenti pubblici da noi fatti hanno piantato decine di alberelli lungo il ciglio della strada e dopo pochi mesi oltre la metà degli alberelli è già secca ! Sempre a cava dei modicani nella foga auto celebrativa hanno dimenticato che l’Aia non l’hanno ancora ottenuta e da anni si va di proroga in proroga, di deroga in deroga e la discarica durerà meno della metà del tempo progettato. Vadano al centro dell’Italia, al Nord, in Svizzera, Germania, ecc. dove vicino alle discariche fanno i pic nic e nemmeno si individuano le discariche perché non c’è puzza, perché viene gestito percolato e biogas, i rifiuti sono gestiti bene ma, soprattutto, ci sono sempre meno discariche perché attuano la raccolta differenziata. E proprio su quest’ultimo argomento il trio “saper fare” si è poi assegnato un bel 10 dove invece meritano tre zeri assoluti ! A Ragusa questo coinvolge anche il Sindaco che per propaganda non ha pari e potrebbe fare il mancante “D’Artagnan” ! la raccolta differenziata tanto strombazzata invece di aumentare del 10 % (come si era propagandato) è diminuita dal 2007 al 2008 del 12 % scendendo dal 15% al 13,2 %. Il tutto con ulteriore aggravio di costi a carico dei cittadini perché invece di conferire i rifiuti differenziati ottenendo un ritorno economico hanno ancora di più riempito le discariche pagando il conferimento indifferenziato (e nel bilancio dei Ragusani quest’anno vi è anche stato l’aumento di oltre 1 milione di euro per il conferimento in discarica). Alleghiamo foto emblematiche ed auto esplicative su come viene (o non viene) fatta la raccolta differenziata al centro di Ragusa. E non parliamo del costosissimo piano di comunicazione che tutto ha comunicato tranne la più importante e semplice azione di sensibilizzazione che era quella porta a porta coinvolgendo così capillarmente e direttamente il maggior numero di Cittadini. Delle disinfestazioni e derattizzazioni sappiamo che vengono pagate ma non sappiamo come vengono fatte perché raramente si ottiene una così plateale eterogenesi dei fini considerato che ancora di più quest’anno i topi, le mosche e le zanzare hanno invaso anche le spiagge. Altro che 8 milioni di avanzo (che dimostrano semmai una incapacità amministrativa perché chi amministra deve avere la capacità di investimento senza disavanzi) siamo dinanzi ad un bilancio assolutamente fallimentare, dovevano saper gestire e diminuire gradualmente l’uso delle discariche, pianificare le politiche ambientali, realizzare esponenzialmente una seria raccolta differenziata, far funzionare i centri comunali di raccolta e trasformare produttivamente i rifiuti in risorse …. Hanno più semplicemente e banalmente preferito con i soldi di tutti, ribaltare la realtà e farsi propaganda. Questa si è una “missione compiuta”
21 luglio 2009
Coord. Cittadino Gruppi Cons. Provincia Comune Circoscriz. Centro – Marina di Ragusa – Sud
F. Antoci G.Iacono S.Martorana G. Salonia G.Rosetta S.Garofalo

Martedì 14/07/2009, dopo diverse sollecitazioni del sottoscritto, si e’ svolto il Consiglio Circoscrizionale di Ragusa Centro, in cui si è visionato il nuovo progetto di riqualificazione del tratto di via Roma che parte da Corso Italia fino all’inizio del ponte nuovo.
Lo hanno illustrato il progetto l’Architetto Colosi e il Geometra Ianucci.
Durante la presentazione ho fatto diverse osservazioni e ho avuto diverse perplessità rispetto a questo nuovo progetto che come prima impressione non mi ha pienamente convinto.
Nella prefazione è stato detto dal dirigente che l’intento del progetto è quello di creare “un salotto all’aperto”, un luogo dove stare rilassati. È stato affermato, inoltre, che il vecchio progetto non è stato modificato per volere dell’amministrazione, non precisando per volere di chi sia stato pensato. Lo scopo rimane quello di contenere l’esodo dei commercianti del centro storico di Ragusa Superiore che, a causa dei centri commerciali, stanno conoscendo un momento di profonda crisi e creare dunque un’area di calma dove passeggiare rilassati in un centro commerciale all’aperto lasciando comodamente le auto nei parcheggi che saranno realizzati (Tribunale, Piazza del Popolo, Piazza Poste).
Provando a descrivere questo progetto occorre precisare che si tratta di uno studio completamente diverso rispetto al primo che, va detto, costava di meno.
Si tratta sostanzialmente di una sopraelevazione del tratto di strada al livello degli attuali marciapiedi con del basolato in pietra calcarea bianca e con una serie di disegni in pietra asfaltica che formano dei rombi nelle intersecazioni (C.so Italia, C.so Vittorio Veneto, via S. Anna, via Salvatore) e dei rettangoli lungo tutta la via.
L’illuminazione è data da pali di genere moderno e l’arredo urbano rappresentato da panche moderne con e senza spalliera rappresentate da cubi smussati di pietra con dei piedi d’acciaio. Sono previsti anche cestini sempre di stile moderno.
Per il verde saranno piantumate piante nuove, si pensa a delle palme nane, le camelops umilis, perché a detta del dirigente gli alberi devono essere bassi.
Infine, la cosa più sostanziale: il precedente progetto prevedeva un’area pedonale che adesso viene pensata come zona a traffico limitato.
Rispetto a quanto sopradescritto le mie osservazioni e perplessità sono le seguenti:
• il luogo a mio avviso si presenta come una distesa di pietre bianche e scure con pochissimo verde, cosa che reputo assai sbagliata perché un luogo che deve creare i presupposti sopradescritti ha assoluta necessità di avere molto verde; aiuole piene di fiori colorati e possibilmente delle fontanelle e inoltre gli alberi non devono essere bassi ma, al contrario, alti per creare refrigerio utile a bimbi ed anziani in primavera e in estate. Inoltre ricordo come Ragusa risulti essere una delle ultime città in Italia come vivibilità e questo dato viene fuori anche per l’esiguità del verde pubblico che abbiamo, soprattutto nel centro storico. Ecco perché reputo veramente sbagliato prevedere nel progetto solo qualche albero basso e basta, cosi facendo diventa un’area vuota e triste cosi come oggi è Piazza San Giovanni, un’area tutt’altro che rilassante ma al contrario alienante;
• Gli oleandri ad oggi presenti rappresentano una testimonianza storica della via (basti guardare tutti i libri storici che vedono questi alberi esserci da oltre un secolo). Ma dal Comune è previsto che saranno dimessi e, solo se ci saranno le condizioni, saranno ripiantati. Anche su questo ho qualcosa da dire: innanzitutto come dicevo prima sono una testimonianza storica (forse la più integra) e quindi se devono essere spostati meritano il massimo rispetto e la massima attenzione. La mia proposta è (se proprio devono essere spostate) di inserirle in alcune strade del centro storico di Ragusa Superiore per riqualificare altre strade, come ad esempio via Gen.Scrofani, che si presenta con larghi marciapiedi in basolato per non disperdere una testimonianza storica che reputo importante;
• Non ci sono spazi pensati per i bambini, eppure sarebbe importante prevedere qualche angolo progettato per loro;
• L’area è contornata da pali, come dicevo, moderni e da panchine moderne che a me sembrano non consone per uno spazio che mira a riqualificare una via storica di Ragusa. Anche se non sono un illustre tecnico, penso che i ragusani amino le cose sobrie e soprattutto nel centro storico vogliano avere un arredo che richiami proprio il senso della storia. Troppo spesso degli spazi storici vengono riqualificati con arredi moderni. Io dico che in periferia ci si può sbizzarrire con le cose più moderne ma nel centro storico la scelta più qualificante è la sobrietà e il richiamo ad arredi antichi, anche perché l’area è prospiciente la cattedrale che ricordo essere patrimonio UNESCO;
• Da zona pedonale si passa a ZTL, il che significa tutto e nulla, nel senso che non si capisce questa ZTL come sia stata concepita, sempre che sia stata pensata, (accesso riservato solo a residenti e mezzi di soccorso? A tutti in determinati orari? Ecc…) Si tratta di un aspetto veramente importante e non secondario, infatti da tempo i cittadini chiedono di avere uno spazio pedonale, anche se questo, da decenni, è stato osteggiato dai commercianti. Bene quando parliamo di ZTL di cosa parliamo? Ecco perché ho richiesto per la prossima settimana un consiglio specifico sull’argomento invitando l’Assessore alla Viabilità e il Comandante della Polizia Municipale;
• Dubbi anche per quanto riguarda la diversità di progettazione che riguarda l’altro tratto di via Roma che va dal Corso Italia fino alla Rotonda, che in questo caso si spera di realizzare con i fondi POR. A quanto pare si sta seguendo un’unica linea progettuale che, comunque, resta da verificare. Comunque reputo sbagliato non dare un incarico unitario;
• Sbagliato a mio avviso non ripavimentare anche il Ponte Nuovo che non risulta essere previsto in questo progetto;
• Rispetto al precedente progetto questo costa di più eppure sembra avere molta meno personalità ed originalità;
• Sarebbe a mio avviso opportuno creare dei momenti di confronto pubblici con la città sul tema. In fondo questo è uno dei tasselli del futuro del centro storico di Ragusa Superiore e un passaggio di questo tipo a necessità di coinvolgimento. Altrimenti si rischia di creare un altro luogo “alienato” come l’attuale Piazza San Giovanni.
• Spero che almeno in questa occasione il Consiglio di Quartiere, la prossima settimana possa fare delle proposte e una sintesi rispetto al progetto esaminato al fine di dare utili indicazioni.
Insomma va bene la politica del fare ma in questo caso, così come in altri casi che riguardano il nostro futuro, occorre più pazienza e più confronto con i cittadini per ottenere il massimo risultato.
Ciò che serve è la creazione di luoghi veramente riqualificati che i ragusani possano amare sentendoli propri e non solo di una parte della città!
Consigliere Circoscrizionale Ragusa Centro Gianluca Salonia
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