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Archivio per la categoria ‘Comune di Ragusa’

Interrogazione del Consigliere IdV Martorana sul Ricorso al TAR a favore di società private contro il Piano Paesaggistico

10 gennaio 2011 2 commenti

Con una interrogazione consiliare indirizzata al Sindaco di Ragusa, il capogruppo consiliare di Italia dei Valori, Dr. Salvatore Martorana, prosegue l’opera di opposizione del partito alla svendita del patrimonio collettivo messa in atto dall’Amministrazione Di Pasquale che, avverso l’adozione del piano paesaggistico della Provincia di Ragusa, vergognosamente, si è costituita in giudizio in via adesiva alle ragioni della società S.E.S. S.r.l. al TAR di Catania e delle società Solar Energy Italia S.r.l. e Raggio di Sole GMBH & CO KG al TAR di Palermo, con le delibere di giunta nn. 513 e 514 del 10 dicembre scorso.

Tuttavia – sottolinea il capogruppo Martorana – già con delibera di giunta n.373 del 3 Settembre 2010 il Sindaco del Comune di Ragusa era stato autorizzato a proporre in modo autonomo ricorso al TAR di Catania per l’annullamento del decreto dell’assessore regionale ai beni culturali e della identità siciliana n.1767 del 10 Agosto 2010 di adozione del piano paesaggistico della Provincia di Ragusa”. Prosegui la lettura…

La svendita del patrimonio collettivo e i “guardiani dell’INVOLUZIONE”

4 gennaio 2011 Nessun commento

Coordinamento Provinciale

Coordinamento Cittadino

Gruppi Consiliari Comune di RAGUSA


Dopo avere letto i comunicati di Ilardo, capogruppo della lista DiPasquale, abbiamo sempre la percezione di trovarci dinanzi ad un “materiale” straordinario sia per le commedie che per il teatro. Ilardo difende l’indifendibile, tenta di riparare il sole con la rete, prova a “scalare”ininterrottamente gli specchi scivolando maldestramente e rovinosamente e lo diciamo a malincuore, evitando di addentrarci in Plauto, Molière e Pirandello, conoscendo l’intelligenza del capogruppo Ilardo sempre più impegnato a recitare perennemente la parte del “guardiano dell’involuzione” ! Certo IdV “non ha idea di come funzionano certi processi dell’attività amministrativa e politica al Comune di Ragusa” ma ha abbastanza conoscenze di diritto amministrativo per comprendere gli atti amministrativi. Noi affermiamo che le delibere della G.M. di Ragusa n. 513 e 514 del 10.12.2010 sono politicamente vergognose perché fanno pagare ai Cittadini Ragusani la difesa di multinazionali che perseguono interessi particolaristici, legittimi, ma privati. Con l’aggravante che quegli interessi, per affermarsi, danneggiano il patrimonio comunale che ha natura collettiva tutelata Costituzionalmente. La parte motiva delle delibere è estremamente esemplificativa di ciò che affermiamo; siccome l’adozione del Piano Paesaggistico (che ricordiamo essere un obbligo di Legge) contrasta con gli interessi della società :”la società ritiene che i provvedimenti impugnati siano gravemente lesivi per la società stessa..” allora il Comune di Ragusa dimenticando di essere il tutore del patrimonio paesaggistico e del territorio comunale decide di contribuire economicamente alla difesa della “società stessa”. L’apoteosi si tocca nella frase di Ilardo :”che poi i ricorrenti possano in qualche modo trarre ‘vantaggio processuale’ dall’autorevole adesione del Comune di Ragusa è un fatto puramente accidentale”. Tutto questo sarà sicuramente coerente con l’idea delle Istituzioni e di bene comune che ha l’amministrazione Di Pasquale ma è agli antipodi rispetto al concetto di bene comune e di interessi collettivi che sono, da sempre, universalmente riconosciuti, concetti tali da rendere il caso Ragusa un caso più unico che raro. Per Ilardo vale la “libertà” del Leviatano di Thomas Hobbes che è l’assenza di opposizione” noi lo rassicuriamo e continueremo ad opporci perché siamo per la libertà dei cittadini e conserviamo la passione dello sdegno che è operare per la libertà e l’affrancamento dei Cittadini per una semplice scelta morale che esclude i “calcoli” e che è, per dirla con Bobbio è “l’arma senza la quale non vi è lotta che duri ostinata, senza la quale, vittoriosi, ci si infiacchisce, e vinti, si cede”!

Coord. Provinciale              Coord. Cittadino              Cons.Comunale
Giovanni Iacono             Venerando Cintolo          Salvatore Martorana

Cons. Circoscrizione
Fabio Antoci   Salvo Garofalo   Giuseppe Rosetta   Gianluca Salonia

Vedi documenti allegati:

CIRCOSCRIZIONE RAGUSA CENTRO CITTADINI E ITALIA DEI VALORI CONTRO IL DEGRADO DELLA ROTONDA IL CENTRO DESTRA FA MANCARE IL NUMERO LEGALE

29 novembre 2010 Nessun commento

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Italia dei Valori si era già fatta carico, tramite il proprio consigliere di quartiere di Ragusa Centro,  Gianluca Salonia, del degrado della zona della Rotonda. Finalmente, il  25 novembre scorso, su richiesta dello stesso Salonia, si è tenuta la seduta del  Consiglio di Quartiere di Ragusa Centro con all’ordine del giorno proprio la situazione di abbandono in cui versa la struttura dell’ex Cinema Odeon e l’area sottostante la Rotonda, presenti anche l’Assessore all’ecologia, il funzionario della Protezione Civile, Giuseppe Licitra e il Comandante della Polizia Municipale, Dr. Rosario Spata. Il consigliere di Italia dei Valori ha presentato la petizione popolare sottoscritta da oltre 60 cittadini e già protocollata presso il Comune di Ragusa nella stessa data del 25 novembre oltre ad una dettagliata descrizione dei problemi supportata da immagini fotografiche.

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RAGUSA, DEGRADO DEL CENTRO STORICO: LA ROTONDA DI VIA ROMA E L’EX CINEMA ODEON

11 novembre 2010 Nessun commento

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All’ordine del giorno della seduta del Consiglio di Quartiere Ragusa Centro tenutasi lo scorso 9 novembre, era stato posto il problema del degrado che affligge l’area al di sotto della Rotonda di via Roma e dell’ex cinema Odeon, così come richiesto dal Consigliere di Italia dei Valori Gianluca Salonia sin dalla conferenza dei capi gruppo già due mesi fa.

Il consigliere Salonia aveva chiesto al presidente che fossero presenti il comandante della Polizia Municipale e l’assessore all’Ecologia, ma alla seduta è intervenuto solo l’assessore, nonostante le molteplici sollecitazioni dello stesso consigliere Salonia.

La seduta del consiglio non ha tuttavia prodotto gli esiti sperati in quanto, al momento dell’esibizione di alcune fotografie dalle quali emergeva chiaramente il degrado e la pericolosità della zona segnalata, è venuto meno il numero legale e perciò la riunione è stata interrotta.

In ogni caso l’assessore all’Ecologia Occhipinti ha dichiarato che per affrontare il problema, dovrà essere interessata la Polizia Municipale.

Per superare l’ennesima situazione di stallo il consigliere Salonia ha richiesto con decisione la convocazione di un’altra seduta del consiglio alla presenza, oltre che dell’assessore Occhipinti e del comandante della Polizia Municipale, di un responsabile della Protezione Civile.

Il Coordinamento cittadino di Italia dei Valori ritiene che si debba affrontare con urgenza e risolvere definitivamente il grave problema che è stato evidenziato in esito ad un accurato sopralluogo effettuato, insieme ad alcuni cittadini residenti, dal consigliere Gianluca Salonia e durante il quale si è potuto constatare, tra l’altro, che le ringhiere sono pericolanti in quanto arrugginite e l’altezza dei muretti che dovrebbero fungere da parapetto non supera in alcuni punti i 40 cm con grave rischio per i passanti, soprattutto anziani e bambini. Questi ultimi, in particolare, sono stati visti giocare tra la spazzatura che si è accumulata a ridosso della vallata ed avventurarsi all’interno del fabbricato abbandonato dell’ex cinema Odeon. Inoltre, come è stato riferito dalla stampa e da servizi televisivi di cronaca cittadina nelle scorse settimane, un uomo anziano, cadendo al di la del muretto, si è procurato gravi lesioni che ne avrebbero causato il decesso.

Il coordinamento cittadino di Italia dei Valori si augura che vengano risolti con sollecitudine, dalle istituzioni preposte, i problemi denunciati dal consigliere Gianluca Salonia e che si pensi poi ad un progetto di riqualificazione di tutta l’area che, nello stato in cui si trova, non depone certo in favore del decoro della città anche per coloro, molti dei quali turisti, che affacciandosi dalla rotonda e dalla strada, vorrebbero godere del meraviglioso panorama dell’altopiano Ibleo e della veduta di Ragusa Ibla ed a cui invece dovrebbe essere risparmiata la vista di una gran quantità di rifiuti e di una struttura fatiscente in pieno centro storico.

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SPIAGGE SCOGLIERE …….AGLI AMICI DEGLI AMICI

2 dicembre 2009 Nessun commento

Spiaggia

In data 19 maggio 2009 il Consiglio Comunale approva con delibera n.34 il PIANO DI UTILIZZO  DEL DEMANIO MARITTIMO –PUDM-  chiamato PIANO SPIAGGE; strumento urbanistico importantissimo perché definisce in maniera chiara e definitiva il modo in cui può essere utilizzato il demanio marittimo prospiciente il territorio di Ragusa; visto che individua dove sorgeranno gli insediamenti balneari nella costa del ragusano, che va dalla foce dell’Irminio alla spiaggia di Randello ed oltre, compreso Passo Marinaro e Branco piccolo. Ma questa Amministrazione, e la sensibilità che la contraddistingue, e con la vocazione a favorire gli interessi degli “amici degli amici”, ha previsto, nel PIANO SPIAGGIE, approvato dai consiglieri di maggioranza e con l’ aiuto dei soliti consiglieri “giacobini”, alcuni insediamenti assurdi e impensabili per i siti indicati:

-il piano spiagge prevede due insediamenti sulla spiaggia di Randello, il primo alla fine del tratto dei Canalotti, e il secondo più avanti tra il tratto del BRANCO PICCOLO E IL BRANCO GRANDE;

- TRE stabilimenti balneari più quattro strutture per la libera fruizione sulla scogliera di marina di ragusa lungo il tratto che va dal porto al villaggio Santa Barbara.

Come tutti gli strumenti urbanistici approvati dal Consiglio Comunale, anche il PIANO SPIAGGE per la sua adozione, deve passare dall’approvazione dall’Organo Regionale di Palermo L’A.R.T.A.

Ma prima del passaggio finale all’A.R.T.A. il Consiglio deve discutere, approvare o respingere le OSSERVAZIONI che qualunque cittadino o associazione possono presentare contro la delibera consiliare. Sono state presentate ben quattro osservazioni di cui due da Legambiente ed ITALIA NOSTRA con una nutrita e corposa documentazione motivata ancor più da una relazione scientifica redatta dal dott. CAMPO DAVIDE, in cui dettagliatamente viene smontata la dichiarata intenzione dell’ ASS. BARONE, in arte “ciccio barone”, di non deturpare le scogliere e le spiagge del Ragusano.

Le osservazioni  presentate da Legambiente Circolo “il carrubbo” ONLUS , ITALIA NOSTRA ONLUS, ASSOCIAZIONE TURISTICA BALNEARE SICILIANA, SOGIMAR SRL, E DA ANTONIO FIRULLO  sono  state tutte RIGETTATE con argomentazioni superficiali e generalistiche.

Noi riteniamo prioritario che, qualunque atto preso dalla Amministrazione Comunale, che impegni in modo permanente ed invasivo l’utilizzo delle risorse paesaggistiche e naturali del nostro territorio, e dunque delle ns spiagge e scogliere, debba arrecare alle risorse naturali il minor danno possibile compatibilmente alla creazioni di insediamenti balneari ,utili sia sul piano turistico che ricreativo.

Ci sorprende, come le risposte date dall’Amministrazione, riguardanti aspetti tecnici giuridici e procedurali palesino una logica politica-amministrativa, ma per quanto riguarda l’osservazione tecnico- scientifiche e naturalistiche, evidenziate  da Legambiente e ITALIA NOSTRA, ci lasciano perplessi e sorpresi!

Poiché la scogliera di Marina di Ragusa è stata definita dalla nostra Amministrazione un  insieme di “scogli antropizzati”, e Randello una spiaggia apparentemente abbandonata e colma di alghe secche e maleodoranti, perché non sacrificarla per una così “ nobile” causa, ovvero riuscire a mantenere le promesse elettorali fatte “agli amici degli amici”  dei nostri noti amministratori?….. ed inoltre stilare un piano spiagge e stabilire dove far sorgere  siti balneari e chalet,  che ai più appaiono locali notturni e non strutture attrezzate alla balneazione, non significa forse rispondere a certi rapporti di amicizia affaristica della serie   “ a te ti sistemo laggiù, a te qua, e a te su quello scoglio”????

Sappiamo tutti, come assidui frequentatori estivi di tali strutture, che il giro d’affari di quel business è stagionale, se non proprio trimestrale, e non sempre sono pieni ed affollati tanto da giustificare l’apertura di altri concorrenti a prezzo di risorse naturali uniche ed irripetibili.

Sappiamo, che l’incidenza delle strutture sarà fortemente incisiva sul territorio, non possiamo non accorgerci, oramai, di strutture come parti integrante della spiaggia e senza dimenticare lo  squallore visivo generato dalla presenza di baracche chiuse d’inverno di stabilimenti che mortificano la bellezza di alcuni tratti della costa ragusana. Scegliamo con attenzione i siti dove favorire la nascita di strutture balneari e riconsideriamole in  un numero ragionevole per le nostre coste tali da non rovinare per sempre le nostre bellezze naturali, fuori da logiche di promesse elettorali da mantenere …. ma poi a chi …. ma  agli amici degli amici!!!!!

circolo territoriale italia dei valori ragusa

mille firme, milioni di parole………………ma la sicurezza è di tutti!!!

10 novembre 2009 Nessun commento

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L’incontro pubblico che si è tenuto qualche mese addietro presso il salone parrocchiale dell’Ecce Homo dal consigliere circoscrizionale Gianluca Salonia su richiesta di numerose persone  in cui centinaia di cittadini hanno partecipato manifestando un forte bisogno di una maggiore presenza delle forze dell’ordine nel centro storico a seguito di incrementi di atti vandalici, furti, prostituzione e atti di microcriminalità è stato concretizzato con una raccolta di firme indirizzate alle istituzioni preposte alla sicurezza.

Una raccolta di firme in cui i cittadini chiedono una maggiore presenza delle forze dell’ordine nel centro storico di Ragusa superiore con un NO alle ronde che si ritengono non risolutive del problema.

La petizione popolare è stata sostenuta successivamente dall’IDV di Ragusa ed ha già raggiunto e superato le 1.000 firme.

Oggi ufficializziamo le prossime iniziative concrete da intraprendere circa le problematiche sollevate dai cittadini che collimano perfettamente con quelle dei rappresentanti sindacali delle forze dell’ordine a cui si fa riferimento nella raccolta di firme.

IDV darà  queste firme alle istituzioni preposte con in primis a S.E. il Prefetto di Ragusa  Francesca Cannizzo a cui ha chiesto un appuntamento per un confronto su questo tema che ha connotazioni di interesse provinciale.

IDV, non solo è solidale con chi lavora e garantisce la sicurezza nella nostra provincia, ma pensiamo che le oltre 1.000 firme possano essere utili a quanti vorranno portare avanti delle precise richieste ovvero:

  • L’incremento delle forze dell’ordine nel centro storico di Ragusa e in tutta la provincia;
  • L’incremento di Poliziotti e Carabinieri di quartiere;
  • Maggiori risorse, più mezzi e uomini in un territorio che ne ha necessità;
  • NO; alle Ronde non risolutive del problema.

Ribadiamo la piena sintonia con quanto chiesto e manifestato da tutte le  organizzazioni sindacali delle forze dell’ordine più volte e per ultimo nella manifestazione tenutasi a Roma recentemente e in occasione della protesta tenuta dinanzi la sede dell’ufficio territoriale del governo di via M.Rapisardi a Ragusa in cui lo slogan Cittadini aiutateci a difendere la vostra sicurezza” sembra calzare perfettamente con questa iniziativa.

L’IDV condivide e appoggia il dissenso alle attuali condizioni precarie della sicurezza in provincia di Ragusa manifestate da tutte le componenti sindacali della Polizia.

Intento di IDV è quello di offrire a chi rischia ogni giorno la vita per difendere i cittadini un contributo concreto e queste firme in cui i cittadini chiedono quello che i rappresentanti delle forze dell’ordine chiedono lo è sicuramente.

Inoltre e’ evidente che il problema ha contorni ben più ampi del centro storico di Ragusa superiore infatti diventa sempre più evidente il disagio, legato agli ultimi episodi sul fronte dell’ordine pubblico in tutta la provincia.

Da più  parti è stata evidenziata la condizione che vede gli stessi denunciare la mancanza di risorse, mezzi e personale e questo ci fa essere ancora più convinti della necessità di avviare azioni politiche atte al coinvolgimento dei cittadini.

Ci vuole un diverso impiego di risorse e mezzi delle forze dell’ordine concentrate più sulle “zone calde” che su interventi ordinari di controllo di eventi sportivi in cui invece potrebbero essere utilizzate le “Ronde” formate ad esempio a Ragusa.

IDV, rispetto a questo lancia un messaggio chiaro: la sicurezza deve essere affidata ai poliziotti e carabinieri in attività per tutto il resto che ben venga il volontariato.

Le forze dell’ordine, devono essere presenti a tappeto sul territorio, per essere un naturale deterrente a qualsiasi azione delittuosa.

Come IDV facciamo una proposta ben precisa ovvero creare un fondo da destinare esclusivamente alle forze dell’ordine per garantire attraverso degli straordinari una maggiore presenza delle forze dell’ordine nel territorio.

IDV sarà  accanto alle forze dell’ordine e ai reali bisogni dei cittadini, se necessario attuando altre iniziative concrete volte al coinvolgimento di quanti hanno a cuore questo bisogno.

Ragusa, 10 Novembre 2009

Coordin. Provinciale – Coord.Cittadino – Consigliere Comunale – Consigliere Circoscrizionale Ragusa Centro

Giovanni Iacono       -   Fabio Antoci     -    Salvatore Martorana    -                       Gianluca Salonia

Consigliere Circoscrizionale Ragusa Sud – Consigliere Circoscrizionale M.di Ragusa

Salvatore Garofalo                -                       Giuseppe Rosetta

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il consiglio di circoscrizione centro sordo alle proposte di Salonia Italia dei Valori

7 ottobre 2009 1 commento


Dopo numerosi incontri dove la circoscrizione su mia richiesta ha esaminato il progetto di riqualificazione di via Roma e dopo aver provato a trovare una sintesi all’interno del consiglio attraverso sei proposte di cui quattro fatte insieme al consigliere Lauria Eugenio il risultato rimane sempre lo stesso, ovvero tutto bocciato con un perentorio NO.
Ricordo che le proposte erano e sono le seguenti:
1. Non estirpare gli oleandri e lasciarli al loro posto attuale;
2. Oltre agli attuali oleandri aggiungere altro verde con alberi che possano creare ombreggiatura e che abbiano una lunga fioritura;
3. Che l’arredo urbano concernente nei pali dell’illuminazione di tale via, nelle panchine, nei cestini per la spazzatura, sia classico in maniera tale da essere da collegamento al monumento UNESCO adiacente qual’è la cattedrale di San Giovanni;
4. Prevedere e aggiungere al progetto delle fontanelle, in ghisa o in pietra al fine di dotare questa via di un servizio utile e importante per i cittadini e i turisti;
In aggiunta a queste proposte due mie:
1. Organizzare un incontro pubblico per illustrare il progetto e per coinvolgere la società civile e i commercianti di via Roma al fine di fare una sintesi;
2. Prevedere uno spazio dedicato ai bambini compreso tra il chiosco dell’edicola all’angolo con C.so Vitt. Veneto e la cattedrale, proposta condivisa anche da Padre Tidona;
Queste proposte che non volevano essere assolutamente di contrapposizione politica, ma semmai utili a coinvolgere la città in un dibattito utile alla migliore realizzazione del progetto stesso, in questi incontri hanno scatenato i consiglieri tutti contro me e Lauria esponendoci a insulti e offese anche personali.
Ritengo comunque di andare oltre il passaggio della circoscrizione, convinto che non si può cancellare una testimonianza storica.
Mi riferisco al probabile abbattimento degli oleandri secolari di Via Roma.
Alberi che sono nati con l’allora via Addolorata oggi via Roma che hanno dunque oltre un secolo di vita e che il progetto voluto dal Comune prevede di estirpare per essere piantati nella ipotesi più ottimistica in un altro sito..
Pur nel massimo rispetto della democrazia e delle decisioni intraprese dal Consiglio, non posso fare a meno di stigmatizzare alcuni passaggi.
Ribadisco che avevamo proposto una discussione aperta sul progetto.
Intendevamo presentare alla cittadinanza anche la nostra idea per una Via Roma che, come Ibla, presentasse arredi urbani di stile classico e non moderno.
Sono tutt’ora dell’idea che sia un bene ripristinare le antiche fontanelle d’acqua ed i giochi da posizionare nei pressi della Cattedrale. Anche Padre Tidona si è detto disponibile a tali soluzioni. Non credo che proporre simili idee e confronti possa valere come spunto per ricevere, come è avvenuto ieri sera, accuse di “alchimie politiche” o “trasversalismi”. Non mi reputo affatto “arrogante”, come qualche collega ritiene che io sia, solo per il fatto di richiedere un maggiore coinvolgimento dei ragusani in scelte che li riguardano molto da vicino.
Auspico, a questo punto, una recuperata sensibilità di quanti, avendo a cuore la storia e la bellezza di Ragusa, intendano unirsi a questa proposta senza colore politico.
Riunirsi, discutere, confrontarsi, senza insulti gratuiti o servilismi sterili.
Dunque decidere per il Bene Comune.
Questa, è la vera politica a mio avviso.

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Sindaco di Ragusa …. raccolta differenziata …. “premio” e falsità

24 agosto 2009 Nessun commento

In questi giorni gli organi di stampa hanno ampiamente e diffusamente riportato una nota del Sindaco di Ragusa in merito agli indicatori ambientali urbani relativi ai capoluoghi di provincia diramati dall’ISTAT. Ci dispiace, ancora una volta, contraddire in maniera chiara e netta le affermazioni del Sindaco di Ragusa Di Pasquale. La nota del Sindaco riportata pedissequamente da gran parte delle agenzie di stampa a cominciare dall’Ansa riteniamo che abbia contenuto fuorviante e falso. La nota è assolutamente carente di numeri eppure fa dichiarare al Sindaco che le “parole dei denigratori” (chiunque non la pensi come lui) “non possono avere il sopravvento sui fatti”. Ma dove sono i fatti ? dove sono i numeri ? cominciamo a chiarire perché quanto riteniamo che la nota del Sindaco ha contenuto errato e falso:
1) l’Istat, notoriamente, non assegna alcun “premio” e quindi l’affermazione “la nostra città è stata premiata per la raccolta differenziata” è falsa !!!
2) Ragusa e Savona vengono semplicemente nominati in 1/5 di riga in un rapporto composto da relazione, note metodologiche e tavole e Ragusa non viene citata come “premiata” bensì come ultima arrivata tra i capoluoghi ch hanno avviato la raccolta differenziata coprendo il 100% della popolazione. Gli altri capoluoghi non sono stati “puniti” perché non citati MA non sono stati citati perché l’avevano già raggiunto negli anni precedenti !!! ;
3) Ragusa è lontanissima dall’essere “una delle più virtuose d’Italia per quanto riguarda la raccolta differenziata” e infatti con il 12,9 % (a noi risultava tra l’altro poco di più v. allegato ns. comunicato del 21.07.09 che ha avuto meno fortune di pubblicazione) si colloca al novantaduesimo posto su centodieci (altro che “premio”) e Verbania al primo posto con oltre il 70 %.;
4) “Ragusa al TOP per la differenziata, lo certifica l’Istat”. Al “top” ??? Esattamente al contrario !!! Ragusa viene citata all’interno dei capoluoghi, fanalini di coda, che non superano ancora il 15 % di raccolta differenziata;
5) Il sindaco parla di fatti e non cita i numeri però i numeri non quadrano più ! Noi a luglio scorso avevamo affermato che nel 2007 la raccolta differenziata era scesa dal 15% del 2007 al 13,2 % del 2008 e la fonte di questi dati era il Comune di Ragusa adesso leggiamo come dati Istat (enfatizzati dal Sindaco di Ragusa) che nel 2007 la raccolta differenziata era dell’8,2 ( 9,7 nel 2006) e del 12,9 nel 2008 (meno di quanto avevamo riportato noi). Considerato che la fonte è la stessa e cioè il Comune di Ragusa quali sono i dati VERI ?
6) Nella nota auto celebrativa il Sindaco dimentica di dire che nel rapporto Istat Ragusa è all’ultimo posto per ciò che riguarda le centraline fisse di monitoraggio della qualità dell’aria (v. tav. 1 e 2) quindi non risulta all’Istat che si sia mai misurato il limite per la protezione della salute umana;
7) Il Sindaco “smemorato” non dice nemmeno che nel rapporto Istat Ragusa è praticamente all’anno zero per tutto ciò che riguarda la “zonizzazione acustica” dalla programmazione al monitoraggio agli interventi di bonifica, Ragusa praticamente non esiste …. Eppure la Legge obbliga i comuni all’approvazione della relazione biennale e all’invio alla Provincia della stessa…. In un anno i Comuni che si sono dotati di zonizzazione acustica sono aumentati del 7,9 % e l’ha fatto anche il Comune di Lanusei “sebbene NON ne fosse obbligato” (questo sì meriterebbe il “premio” …) e non il Comune di Ragusa sebbene ne fosse OBBLIGATO;
8) Ancora “dimenticanze” per la mancata adozione del piano del verde e per la nota carenza di territorio adibito a parchi urbani.
In questa sede evitiamo di entrare nel merito e nelle modalità della raccolta “differenziata” e nella gestione delle discariche ma per i prossimi “premi” il Sindaco di Ragusa sicuro esperto in cemento e cementificazione si faccia consigliare dall’Assessore Migliorisi che la statistica la mastica un po’ meglio ……

Gruppi Consiliari ITALIA dei VALORI a :
Provincia Reg.le Comune di Ragusa Circoscrizioni Centro – Sud – Marina
Giovanni Iacono Martorana Salvatore Salonia Gianluca – Antoci Fabio – Salvo Garofalo – Giuseppe Rosetta

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ITALIA NOSTRA “mandante” o “esecutrice” fa una lettera al Sindaco di Ragusa …

6 agosto 2009 Nessun commento


AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI RAGUSA

Egr. Sig. Sindaco,
in relazione alle sue affermazioni , fatte durante la conferenza stampa tenuta sui PEEP, circa “mandanti ed esecutori” che tendono a ritardare od impedire la sua “pianificazione urbanistica”, volevamo informarLa sui fini istituzionali che l’Associazione Italia Nostra si prefigge e sulla figura del Presidente della Sezione di Ragusa , Ing. Cesare Zipelli, da poco scomparso.
La nostra Associazione, come è noto a tutti, da più di 50 anni, ha lo scopo di concorrere alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturale della Nazione.
L’Associazione, Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, non ha scopo di lucro ed ha carattere di volontariato. Essa si articola in Sezioni provinciali con almeno 15 Soci e in Consigli regionali. Le sezioni provinciali intervengono, attraverso il loro Presidente, quando ritengono che il territorio o un bene storico od artistico sia minacciato. Il Presidente Nazionale pro tempore ha la firma e la legale rappresentanza dell’Associazione, della quale dirige l’attività e svolge tutte le funzioni a lui delegate dal Consiglio direttivo nazionale. Ha altresì la facoltà di promuovere giudizio e resistere in tutte le sedi giurisdizionali.
Mi perdoni se in poche righe le ho voluto riassumere lo Statuto dell’Associazione che nella provincia di Ragusa ha avuto l’onore di essere stata presieduta dall’Ing. Cesare Zipelli, ma serve a sgomberare il campo da dubbi legittimi che possono insorgere in chi sconosce l’Associazione .
Per quanto riguarda l’Ing. Cesare Zipelli, io comprendo che la sua giovane età, forse, le impedisce di conoscere l‘attività ed il pensiero dell’uomo che dagli anni ’50 agli anni ’90 ha contribuito allo sviluppo, non solo economico, della Provincia di Ragusa.
L’Ing. Zipelli, per molti anni Ispettore onorario della Sovrintendenza alle Belle Arti di Siracusa, amico personale del Prof. Bernabò Brea e del Prof. Di Vita, entrambi archeologi di chiara fama, dedicò la sua vita allo sviluppo economico della Provincia di Ragusa ma contribuì anche alla tutela e alla valorizzazione del suo patrimonio artistico e storico.
Egli non possedeva terreni nella nostra Provincia, né aveva alcun altro interesse economico-finanziario occulto per cui valesse la pena di trasformarsi in “mandante od esecutore” nel ricorso al TAR presentato legittimamente da questa Associazione.
Cogliamo l’occasione, tra l’altro, per ribadirLe, che il consumo scellerato del territorio, trasformandolo da territorio agricolo ad area edificabile, anche quando nella nostra città non c’è più fame di case come poteva essere negli anni 50-60, perché è cosa nota che l’offerta abitativa supera di gran lunga il fabbisogno, non sarà un fatto indolore per la comunità ragusana. Basta guardare le periferie di Ragusa e di Marina di Ragusa per capire come questa “ubriacatura urbana” si ritorcerà contro la comunità.
Sig. Sindaco, a nostro modesto avviso non c’è bisogno di case a Ragusa. Guardi che i costruttori edili possono legittimamente lavorare anche ristrutturando e recuperando quartieri abbandonati con un duplice vantaggio: risparmio di territorio agricolo e risparmio di oneri di urbanizzazione. Non ci sembra poco!
Oggi i Sindaci del Nord fanno a gara a chi redige Piani Regolatori che mirino a risparmiare territorio agricolo, cercando di riutilizzare quello già usato precedentemente. Lo si può vedere ogni giorno in tutti i centri storici (compreso Ragusa Ibla): ogni metro quadrato ristrutturato è un metro quadrato di territorio sottratto alla cementificazione.
Scrive F. Scoppola, Direttore Regionale dei BB. CC e Paesaggistici dell’Umbria, che nel primo ’800 ciascuno disponeva di 16 mq di superficie coperta per ripararsi dalle intemperie e di 2 ha di superficie scoperta per respirare, bere, mangiare, vivere a contatto con la natura. Oggi in ossequio al cosidetto benessere la superficie pro capite coperta supera gli 84 mq mentre quella scoperta è scesa al di sotto di un quinto di quei 2 ha.
Vorremmo concludere, Sig. Sindaco, ricordandoLe, che nella nostra Associazione non ci sono né mandanti né esecutori né interessi occulti da difendere ma uomini e donne che credono nella difesa del territorio non tanto per se stessi ma soprattutto per le generazioni future a cui noi stiamo pesantemente ipotecando il territorio.

La Segreteria Italia Nostra
Sezione di Ragusa

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riportiamo da Telenova ….. Nello Dipasquale e il complotto contro i costruttori …. chi sono gli esecutori ? chi sono i mandanti ?

28 luglio 2009 Nessun commento

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Ragusa – 28-lug-2009

Vi è una indubbia affinità tra il sindaco di Ragusa Nello Dipasquale e il Ministro Alfano su come leggere il mondo. Per Alfano, l’abbiamo ascoltato nella serata inaugurale del porto di Marina, esiste, tra le categorie morali, l’onestà inconcludente; per il sindaco di Ragusa, l’abbiamo appreso martedì mattina durante una conferenza stampa sul piano di edilizia economica e popolare, il famoso Peep che ha ottenuto un sì dalla Regione, ci sono cittadini che si oppongono alla cementificazione perché complici di un disegno criminoso. Lo ha ripetuto decine di volte: “ci sono stati esecutori e mandanti, un giorno forse si saprà chi c’era dietro questo disegno teso ad interrompere la mia pianificazione urbanistica”, godendo di quelle due parolone che meritano sempre un titolo, “esecutori e mandanti”, ribadite con una insistenza che si ferma al suono ad effetto non potendo guarnire di fatti, di logica, di verità, di intelligenza, l’accusa. L’esibizione di Nello Dipasquale, che ancora una volta voleva cogliere nell’incontro con la stampa l’occasione per rimirare l’immagine illusoria della sua potenza, si è rivelata una frenesia che lo ha intrappolato. Esecutori e mandanti. Chi sono? La stampa che puntualmente ha raccontato dei rapporti sfacciati e indecorosi tra primo cittadino e gli amici costruttori, dei terreni oggetto di compromesso per future vendite a pianificazione ottenuta, di estensioni ingiustificabili in assoluto e ancora di più se rapportati ad un fabbisogno abitativo che l’amministrazione si guarda bene dal produrre perché quasi inesistente, di un piano particolareggiato prima ritardato e poi portato alla luce dopo essere stato messo a punto nella sua assoluta impraticabilità? Chi sono gli esecutori ed i mandanti? Un partito di opposizione, Italia dei Valori, che con forza e chiarezza ha spiegato ai cittadini la miopia del sindaco nel piegarsi ai voleri di una lobby legata al passato e che non porterà né ricchezza nè bellezza alla città? Chi sono gli esecutori ed i mandanti? Gli sparuti consiglieri comunali che hanno osato interrogarsi timidamente su quella inconsueta e rude caparbietà ostentata dal sindaco che dichiarava in aula di essere l’amico dei costruttori, di stare dalla loro parte, imponendo alla sua maggioranza “un con me o un contro di me”, attivando una nuova tipologia di consenso, la devozione forzata? Chi sono gli esecutori ed i mandanti? Un consigliere comunale che formulò un emendamento che cancellava dall’area Peep i terreni oggetto di compravendita nei sei mesi precedenti all’atto votato dall’aula, emendamento poi eliminato grazie alle stranissime procedure sperimentate dal sindaco? Chi sono gli esecutori ed i mandanti? Italia Nostra che ha firmato il ricorso al Tar, tribunale che ancora si deve esprimere sul merito del ricorso? Esecutori e mandanti. Era così preso, il nostro sindaco, dalla trovata, a suo avviso riuscitissima, del complotto, che si era dimenticato di un piccolo particolare. Un esecutore vero, uno che aveva firmato l’unico atto scritto per impedire attraverso la legge un’altra ondata di cemento in due milioni di metri quadrati della bella campagna urbana ragusana, c’è, ha firmato il ricorso al Tar. Nello Dipasquale, però, nella sua ossessione quotidiana di apparire, falciando, come la morte, ogni ostacolo, non si è ricordato di questa persona. L’esecutore e il mandante era l’ingegnere Cesare Zipelli, illustre uomo di cultura, scomparso poco tempo addietro. Quando abbiamo chiesto al sindaco se poneva Zipelli tra gli esecutori o tra i mandanti, ha preso a farfugliare goffamente: “ma che c’entra la singola persona…” Era più congeniale per il nostro sindaco teorizzare esecutori e mandanti misteriosi e potenti, i Beati Paoli al servizio dei nemici degli amici costruttori, invece che un onesto galantuomo messosi in prima linea perché credeva ad una causa. Gli è spuntato un morto, tra i complottardi, un morto che Nello Dipasquale non aveva tenuto da conto nella sua fantastica rielaborazione degli accadimenti e nel pruvulazzo della propaganda che, si sa, non va mai per il sottile. Gli è spuntato tra gli esecutori ed i mandanti un fantasma, ma di quelli tosti che anche da morti reclamano con fierezza il diritto alle opinioni libere, un fantasma la cui serietà fa indietreggiare la volgarità della vuota propaganda. E così il complotto contro Dipasquale ed i costruttori sfuma. Cesare Zipelli ancora una volta merita di essere ricordato per la freschezza delle sue idee. Una onestà inconcludente, chioserebbe Angelino Alfano.

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