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Archivio per la categoria ‘Comunicati Stampa’

MERCATO AGRICOLO VITTORIA (RG). IDV Nazionale plaude operazione Guardia di Finanza

15 febbraio 2012 Nessun commento

Il Responsabile Nazionale del Dipartimento Agricoltura dell’ITALIA dei VALORI, Ignazio Messina, e Giovanni Iacono, Responsabile Provinciale del Partito, esprimono il pieno apprezzamento alla Guardia di Finanza di Ragusa e al Comandante Provinciale Col. Francesco Fallica per l’operazione “Right Price” al mercato di Vittoria, che si è conclusa con la denuncia di 74 persone e la scoperta di 18 milioni di euro di evasione e per il successivo blitz che ha portato al sequestro di 15 box e dei relativi documenti.

“La realtà agricola della provincia di Ragusa -affermano Messina e Iacono- è di eccellenza in tutto il panorama nazionale e internazionale e dovrà continuare con maggiore spinta nello sviluppo e nella crescita a servizio di tutto il Paese, l’operazione della Guardia di Finanza ha, finalmente, eliminato la grave e permanente turbativa del mercato che ha consentito negli anni la ricchezza di pochi e la povertà di tanti produttori che si vedevano imposto un prezzo che non derivava dal libero mercato e dalle dinamiche della domanda e dell’offerta ma da pochi e spregiudicati soggetti che ne determinavano l’entità”.

Proseguono i due rappresentanti dell’IDV: “E’ necessario aggiornare il regolamento del mercato fermo al 1971 che, in ogni caso, è stato ripetutamente e costantemente violato ed è un paradosso inaccettabile che in questi decenni, da parte delle Amministrazioni comunali che si sono succedute, non siano state comminate sanzioni nei confronti dei concessionari che lo violavano. Bisogna vigilare-concludono- e noi lo faremo nelle sedi appropriate a cominciare da quelle Parlamentari, affinchè il ritorno alla legalità nei mercati agricoli sia permanente e che non si ripeta mai più ciò che è successo a Vittoria. Bisogna prevenire i fenomeni di dumping e contrastare la doppia attività in modo che la dinamica della formazione del prezzo sia legata alla libertà del mercato dando il giusto riconoscimento ai produttori e non all’arbitrio e alle convenienze degli speculatori.”

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Comunicato Stampa dell’IdV Modica sul Piano di Edilizia Residenziale alla Vignazza

6 febbraio 2012 Nessun commento

Con riferimento al recente incontro dell’amministrazione comunale di Modica con la città, nel corso del quale è stato presentato il Piano di Edilizia Residenziale, finanziato dalla Regione per quasi 17 milioni, la prima cosa che salta agli occhi è che il Piano si presenta particolarmente allettante, ma è un vero e proprio cavallo di Troia!

Ci chiediamo infatti se il prolungamento della copertura dell’alveo e una rotatoria valgono il prezzo che il quartiere, e di conseguenza tutta la città, dovrà pagare dovendo sostenere il peso ingombrante di sette edifici sopraelevati fino al sesto piano per un totale di 50 appartamenti?

Edifici che soffocheranno l’intero quartiere soprattutto per l’enorme cubatura che naturalmente rappresentano e con la reiterata proposizione di cementificazione della città, anche se bisogna dire che la pillola è stata indorata con la previsione di un minimo di verde derivante da un altro progetto ben distinto che nulla ha a che vedere con il “piano di riqualificazione urbana della zona”, i cosiddetti Piani Integrati di Sviluppo Urbano e Territoriale (Pisu-Pist).

Il “piano di riqualificazione urbana della zona” prevede, a fronte del prolungamento della copertura dell’alveo del fiume e la realizzazione di alcune opere di urbanizzazione, la realizzazione, da parte di un soggetto privato, di edifici per alloggi a canone agevolato a margine dell’alveo del torrente.

A nulla sono valse le lamentele dei residenti che temono un probabile rischio idrogeologico; a nulla è valso ricordare che la zona è indicata come centro di raccolta in caso di calamità naturale.

Tutti elementi evidenziati dettagliatamente dall’intervento appassionato di un residente e condivisi dalla maggior parte dei presenti, amministrazione esclusa.

Ogni preoccupazione presentata è stata azzerata con semplici e superficiali argomentazioni rimandando ad autorizzazioni date frettolosamente dalle autorità competenti.

Tutto questo non ha impedito all’amministrazione di sottolineare la bontà del progetto e la volontà di sostenerlo fino in fondo, tanto da far dire ad un residente, particolarmente legato al quartiere VIGNAZZA, che forse è meglio lasciar fare perché un giorno ci si potrebbe pentire di non aver accettato e restare con un palmo di naso e completamente dimenticati da tutti; ben vengano quelle piccole cose utili al quartiere.

E’ ottima l’intenzione di un piano di riqualificazione dell’ambiente urbano, ma pessima la realizzazione dello stesso.

Ma sono le abitazioni preesistenti e le vie del quartiere che necessitano effettivamente e prepotentemente interventi per la riqualificazione, così come è utile la costruzione di infrastrutture dedicate alla vita sociale, come centri di aggregazione per grandi e piccini, ecco questa sarebbe la vera realizzazione di un piano di riqualificazione dell’ambiente urbano.

Perché non dare incentivi ai privati per sistemare e ammodernare le loro abitazioni, perché non dotare il quartiere di strade e servizi tali da garantirgli un futuro qualitativamente ottimale?

Invece i privati vengono sistematicamente penalizzati e mortificati al punto che per fare un piccolo intervento migliorativo nelle loro abitazioni devono cercare autorizzazioni che spesso rimangono nel cassetto; per questo motivo si fugge dalla VIGNAZZA, da S.ANDREA, DALLA CATENA, dalla “COSTA” spinti dalla disperazione, così come si fugge da altri punti del centro storico, mentre poi i soliti noti possono cementificare a piacimento.

Anch’io sarei tentato di dire, come quel residente amante del quartiere, “facciano pure, almeno qualcosa si muove, almeno la VIGNAZZA si sente più viva e presente nel cuore dell’amministrazione”; ma il timore che si perda per sempre la possibilità di riqualificare veramente il quartiere mi spinge a dire che è il momento di far sentire forte la propria voce, è il momento di rivendicare maggiore e migliore attenzione a tutta la città e alla VIGNAZZA in particolare: lavoriamo per il verde pubblico alla vignazza, pretendiamo la creazione di parcheggi, di centri di aggregazione sia per piccoli che per grandi e impegniamoci, se non proprio a stoppare, almeno a rimodulare il progetto in modo da non segnare negativamente e per sempre le sorti del QUARTIERE VIGNAZZA.

Spero che l’Amministrazione vorrà far proprie le istanze dei cittadini, non c’è una pregiudiziale di opposizione, ma sulla vivibilità dei quartieri non faremo sconti a nessuno.

Ignazio Giunta

Referente cittadino di IdV

Modica

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Disoccupazione giovanile, Giovani IdV Sicilia: “Andiamo sempre peggio”.

2 febbraio 2012 Nessun commento


Da poche ore l’Eurostat ha reso noto i dati sulla disoccupazione e i numeri che escono fuori da questa ricerca sono tutt’altro che rassicuranti. In Italia nel mese di dicembre il tasso di disoccupazione ha raggiunto l’8,9%; è il livello più alto raggiunto dal gennaio del 2004. La disoccupazione giovanile (15-24 anni) a dicembre è al 31%, e rimane a livelli altissimi rispetto a Paesi come Germania (7,8%), Austria (8,2%) e Olanda (8,6%) dove i rispettivi Governi, negli ultimi anni, hanno saputo adottare delle serie misure di crescita che puntassero ad un aumento dei posti di lavoro. Mentre gli Stati Europei si arrovellavano per arginare la crisi occupazionale, in Italia le questioni giudiziarie dell’ex Presidente del Consiglio bloccavano l’agenda politica del Parlamento e con essa anche il futuro di tanti giovani. Il dato più sconfortante di questa ricerca tocca alla Sicilia, dove il trend rimane allarmante: un giovane su tre non ha un impiego. Anche in questo caso ci sono delle responsabilità ben precise da parte di chi ha governato la nostra Regione negli ultimi vent’anni. Non a caso, Cuffaro ieri e Lombardo oggi, sono i principali artefici della mancanza di sviluppo in Sicilia, e alla luce di questi numeri e di queste responsabilità oggettive ci sarebbe da chiedersi perché il Partito Democratico si ostini a governare insieme a chi ha portato allo sfascio un intera Regione.
Il Governo Lombardo deve cominciare ad interrogarsi sul fatto che il rilancio della Sicilia passa anche da quei giovani che non trovano lavoro, dai tanti ragazzi e dalle tante ragazze che non sono supportati (dalle leggi e dalle istituzioni) nella ricerca di un impiego o nell’intraprendere un percorso di lavoro autonomo, dal giovane su cinque che rinuncia persino a portare a termine gli studi obbligatori.

Vito LaTerra
Vice coordinatore regionale Dipartimento Giovani Italia dei Valori – SICILIA

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Università: “ripartiamo dalle ‘mutande’ in cui hanno lasciato l’Università in provincia di Ragusa”

30 gennaio 2012 Nessun commento
Conferenza stampa, stamani, di IdV alla sala convegni della Provincia Regionale di Ragusa.
Presenti il coord. prov.le Giovanni Iacono, i Consiglieri Comunali di Ragusa Salvatore Martorana e Giuseppe Tumino, il resp. prov.le dipart. università Paolo Pavia. ITALIA dei VALORI, nel corso della conferenza stampa, ha illustrato anche visivamente e graficamente con l’esposizione di dati numerici, l’iniziativa dei due gruppi consiliari, alla Provincia e al Comune di Ragusa, di presentare una mozione unica per rimettere al centro dell’agenda politica il rilancio dell’offerta formativa Universitaria in provincia di Ragusa facendo assumere in proprio le responsabilità e le attività ad oggi in capo al Consorzio Universitario da avviare a scioglimento.
Nella copiosa mozione (presentata in conferenza stampa) vengono evidenziati i motivi alla base della richiesta di IdV alle due amministrazioni. Per Giovanni Iacono :”Nel declino complessivo dell’offerta formativa universitaria degli ultimi anni un fattore di accelerazione in negativo è stata la firma della scellerata convenzione che il Presidente della Provincia, il Sindaco di Ragusa e il Presidente del Consorzio hanno firmato con il Rettore. In quella sottoscrizione di convenzione vi è tutta la dimostrazione, da un lato dell’incompetenza in ambito Universitario e, di converso, dell’abilità e competenza dell’altra parte. Ci siamo praticamente lasciati, a mala pena, le “mutande” e, ironia della sorte,  annunciarono quella firma come una tappa fondamentale per lo sviluppo dell’università“.
ITALIA dei VALORI ha elencato che nei soli ultimi 4 anni accademici gli studenti che frequentavano i corsi universitari in provincia di Ragusa sono scesi da 3525 a 940 con un calo del 74%. Da 7 facoltà presenti e 12 corsi di laurea si è passati ad 1 facoltà e due corsi di laurea. Il danno economico stimato per la perdita degli studenti e per la mancata crescita dell’Università è stato di non meno di  28 milioni di euro Buona parte nella sola Città di Ragusa.
Mentre l’Università a Ragusa moriva la Kore di Enna in 5 anni  dalla sua costituzione quadruplicava i propri iscritti, da 1500 studenti a 6000 studenti, e passava da 5 facoltà e 11 corsi di laurea a 10 Facoltà e 44 corsi di laurea. Tutto questo Enna, con a capo la Provincia, lo ha realizzato in soli cinque anni e con l’aiuto della Regione Siciliana mentre i nostri parlamentari regionali, in particolare di maggioranza, o dormivano o erano affaccendati in altre faccende.
Il consorzio, a seguito della convenzione, deve all’Università di Catania dal 2012 al 30 giugno 2015 la somma di € 10.312.500 alle quali vanno sommate oltre 1.300.000 € per rate pregresse e non pagate oltre alle pesanti scoperture bancarie e l’ultimo esercizio chiuso del 2010 ha visto una perdita di esercizio di € 515.393. Il consorzio vanta crediti  per € 4.895.893 difficili da recuperare tra cui  832.292 e 300.000 da parte del Comune di Modica e di Comiso che notoriamente non navigano in buone acque. Anche il Consorzio ha i suoi costi annuali che per amministratori e compensi a terzi escluso il personale sono in media di 260.000 € l’anno e all’orizzonte c’è il rischio che si perda anche la Facoltà di Lingue con il risultato che in capo alla Provincia e al Comune di Ragusa rimangano solo i debiti.
Per questo fallimento vi sono chiare e precise responsabilità politiche, in primis,  in chi ha fatto le scelte in questi anni e poi in chi ha gestito l’Università e in chi, come i Sindaci della Provincia, non hanno mai pensato all’Università.
ITALIA dei VALORI, con la mozione, – ritenendo che ancora vi siano margini per riavviare strategicamente il ruolo dell’Università in provincia – intende avviare una occasione per un serio, confronto, sulla valenza strategica economica e culturale della presenza Universitaria in Provincia di Ragusa.
Ufficio Comunicazione e Stampa
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AGRICOLTURA. MESSINA (IDV): “ACCOLTO ODG MORATORIA DEBITI”

28 gennaio 2012 Nessun commento

Il coordinatore provinciale di Italia dei Valori di Ragusa, Giovanni Iacono, rende noto quanto il partito, a livello nazionale, sta facendo in favore dell’agricoltura ed esprime apprezzamento per tutte le iniziative che il dipartimento nazionale agricoltura e in particolare l’on.le Ignazio Messina stanno portando avanti in un contesto di massacro sociale ed economico prodotto dal precedente governo e continuato dall’attuale”. Questo l’intervento dello stesso on.le Messina.

“Finalmente una buona notizia per gli imprenditori agricoli. E’ stato accolto un nostro ordine del giorno per la moratoria dei debiti degli imprenditori agricoli verso le banche e INPS”.  – Lo afferma Ignazio Messina, deputato IdV e Responsabile Nazionale Dipartimento Agricoltura e Pesca per il suo partito, commentando i lavori della Camera sul provvedimento milleproroghe.

Dichiara il deputato: “Mi sono battuto con forza per spiegare che concedere una moratoria significa essere capaci di fare un distinguo tra evasori, che vanno senza dubbio perseguiti, ed aziende in oggettiva difficoltà che sono invece la ricchezza del nostro Paese e devono invece essere sostenute ed aiutate. Inoltre pretendere ora dei
pagamenti che le aziende non sono oggettivamente in grado di affrontare significa decretare la morte di migliaia di imprese e ingrossare le fila dei disperati che in questi giorni sono scesi in piazza. Concedere la moratoria significa invece scommettere sul settore primario: le aziende che riconosceranno il loro debito potranno usufruire di una moratoria e di una successiva rateizzazione dell’importo e ciò si tradurrà in un concreto ritorno economico per le casse dello Stato”.

“Siamo lieti che il Governo abbiamo preso questo impegno, grazie al quale gli imprenditori potranno riprendere fiato e guardare avanti con più serenità. Ci auguriamo – conclude Messina - che le buoni intenzioni espresse oggi dal Governo non rimangano lettera morta. L’Italia dei Valori vigilerà al fianco degli agricoltori perché dalle parole si passi ai fatti con l’adozione degli opportuni provvedimenti legislativi”

 

Ufficio Comunicazione e Stampa

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FERROVIA, siamo tornati al 1860 con Giuseppe Garibaldi: IdV IN LOTTA PER IL FUTURO DELLA FERROVIA E A FIANCO DEI LAVORATORI

21 gennaio 2012 Nessun commento

ITALIA dei VALORI con una delegazione composta dal Cons.prov.le Giovanni Iacono, dal cons.com.le Peppe Tumino e da altri militanti, stamani ha partecipato alla manifestazione promossa dai ferrovieri davanti alla stazione ferroviaria di Ragusa e si è fatta promotrice, attraverso il Coord. prov.le Giovanni Iacono, della proposta di Assemblea pubblica con il Presidente della Regione Siciliana da effettuarsi entro il 25 febbraio p.v. Giovanni Iacono ha invitato, in modo particolare, i deputati regionali che fanno parte della maggioranza alla Regione “ad evitare di ricoprire contemporaneamente i ruoli di parte e controparte ed impegnarsi a prelevare con la giacchetta il Presidente della Regione e portarlo a Ragusa“. La proposta dell’assemblea è stata approvata e condivisa a cominciare dal Presidente della Provincia che già da due mesi, sulla vicenda,  attende un incontro con l’Assessore regionale competente. L’assemblea del 25 febbraio si svolgerà alla Scuola Regionale dello sport con tutti i Consigli comunali, consiglio provinciale, sindaci, deputati, sindacati, organizzazioni economiche e sociali sarà preceduta da una serie di incontri dove dettaglieremo il piano strategico alla base della rivendicazione dell’esistenza della ferrovia.

Ancora Giovanni Iacono ha dichiarato che “sull’agonia delle ferrovie a Ragusa, purtroppo,  vi sono responsabilità ben precise da parte di governi nazionali e regionali e la sparizione dei 473 milioni di euro dei fondi CIPE che erano stati previsti per l’elettrificazione e la modernizzazione della tratta ferroviaria Siracusa-Ragusa-Gela e per la metropolitana di superficie sono solo l’ultima delle schifezze che la classe politica che ha governato a Roma e Palermo ha fatto. Quei soldi se li sono SCIPPATI il governo Berlusconi-Miccichè-Alfano e il contorno-codazzo di deputati, sindaci e cortigiani che in questi anni li hanno sostenuti.

Purtroppo questa terra, colpevole anche l’ignavia dei cittadini, ha sempre avuto un ritardo in molte cose, si pensi che nella metà del 1860 mentre in Italia c’erano 2371 km di  ferrovia, in Francia 9528 km e in Inghilterra ben 16687, in Sicilia non esisteva un solo km di strada ferrata e non vi era prevista alcuna costruzione ferroviaria. Il merito di avere fatto nascere le linee ferroviarie in Sicilia fu di Giuseppe Garibaldi che accordò alla società Adami e Lemni alcune concessioni ferroviarie.

Oggi con l’ultima eliminazione delle tratte dei pendolari“, conclude Giovanni Iacono, ” siamo avviati non al futuro ma al passato, 151 anni fa, al breve periodo del governo provvisorio del regno delle due sicilie, con a capo Giuseppe Garibaldi.

Ragusa, 21 gennaio 2012

Ufficio Comunicazione e Stampa

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I CONSIGLIERI MARTORANA E TUMINO DI ITALIA DEI VALORI CHIEDONO: “E’ STATA PAGATA L’ICI SUI TERRENI PEEP?”

20 gennaio 2012 Nessun commento

Dopo il regalo fatto ai costruttori edili dalle amministrazioni comunali succedutesi in queste ultime due legislature a Ragusa, con l’adozione della variante al PRG che ha reso possibile il cambio di destinazione urbanistica da “zona di verde agricolo a zona C3”, per due milioni di mq di terreno agricolo da destinare all’edilizia economica e popolare (piani PEEP), variante successivamente e definitivamente approvata con decreto del Dirigente Generale del dipartimento urbanistico dell’ARTA n. 725 del 10/7/2009, trasformando di fatto in aree edificabili più di due milioni di mq di terreni prima destinati a verde agricolo, il sospetto che insorge è che su queste aree non sia mai stata pagata, come invece dovuto, l’Ici.

A sollevare la questione sono i consiglieri comunali di Italia dei Valori, Salvo Martorana e Peppe Tumino, che hanno rivolto in merito una interrogazione all’assessore al bilancio e al sindaco.

Partendo dal presupposto che le aree in questione risultavano, prima dell’approvazione della variante, secondo la normativa in vigore fino al 31 dicembre 2011, esenti dall’ICI in quanto terreni agricoli, ricadenti per la maggior parte in area collinare, mentre, dopo l’approvazione della variante, in quanto “aree fabbricabili”, risultano imponibili all’ICI sulla base del loro valore commerciale, con applicazione dell’aliquota massima che il comune di Ragusa ha fissato al 6,50 per mille, Martorana e Tumino osservano che conseguentemente le entrate del Comune di Ragusa, alla voce ICI, avrebbero dovuto avere un incremento considerevole, quanto meno a partire dal 2009, anno di approvazione definitiva della variante, considerata l’ingente quantità di terreni interessati, (più di 2 milioni di mq), il loro nuovo valore commerciale, sicuramente assai elevato, e l’aliquota massima ICI da applicare.

E qui torniamo al sospetto di cui si diceva sopra, perché, alla luce degli ultimi tre bilanci (2009,2010 e 2011 ) approvati dal Consiglio Comunale, al capitolo Entrate Tributarie, alla voce ICI viene indicata inspiegabilmente la stessa cifra di €. 11.300.000,00, senza alcuna variazione in aumento per il 2010 ed il 2011, rispetto alla nuova e più ricca base imponibile, creatasi appunto con il cambiamento di destinazione da agricoli ad “aree fabbricabili” dei terreni individuati nella variante per l’edilizia economica e popolare, il cui valore commerciale è notevolmente lievitato.

E dunque i due consiglieri di Italia dei Valori incalzano il sindaco chiedendo di sapere innanzitutto se l’Amministrazione è in grado di indicare i maggiori importi incassati per il pagamento dell’ICI da parte dei proprietari dei due milioni di mq di terreni edificabili a partire dal data del decreto che ha approvato definitivamente la variante citata in premessa.

In seconda battuta vogliono conoscere, nel caso in cui i proprietari suddetti si fossero sottratti al pagamento, quali azioni intende intraprendere l’amministrazione per recuperare quanto evaso, considerato che essa è perfettamente a conoscenza di tutti i terreni interessati e dei loro proprietari, perché per ogni piano urbanistico attuativo ha rilasciato regolare concessione edilizia ed infine se l’amministrazione abbia preso in considerazione la possibilità di non rilasciare la concessione edilizia o di bloccare i lavori nel caso in cui le imprese costruttrici proprietarie dei terreni non abbiano adempiuto al pagamento dell’ICI, in considerazione anche della situazione vantaggiosa in cui operano le stesse, in quanto, trattandosi di edilizia economica e popolare, non pagano gli oneri concessori edilizi.

Martorana e Tumino commentano la loro interrogazione osservando che invece di recuperare le tasse evase, (ICI, canoni idrici, TARSU) nell’ordine di milioni di euro, il sindaco e la sua amministrazione preferiscono aumentare tutti i servizi a domanda individuale quali la refezione per gli asili, la retta degli asili nido, il canone per l’espurgo dei pozzi neri dei residenti nelle zone dei piani di recupero, i canoni per i passi carrabili e così via dicendo, dando mostra da una parte di inefficienza amministrativa nel recuperare quanto non incassato e dall’altra di perseverare nel coprire i “soliti noti”.

Ufficio Comunicazione e Stampa

Giovanni Iacono a proposito della discarica dei rifiuti di Ragusa: “RAGUSA, la TERRA di NESSUNO!”

19 gennaio 2012 Nessun commento

RAGUSA, la TERRA di NESSUNO
alla discarica dei rifiuti di Ragusa è crollata la rete protettiva e la discarica continua ad inquinare ed essere fuorilegge!!! oltre ai danni quanti soldi dei contribuenti buttati al vento!
ADESSO BASTA.

Magari non l’opinione pubblica ma gran parte degli organi di stampa hanno traccia dei comunicati stampa relativi a “progetti modello” e “progetti pilota a livello nazionale” per cava dei modicani.

Tante tristi inaugurazioni e tanta, tanta irresponsabile propaganda!

17.11.2010, testuale: “presenti alla presentazione del progetto di barriera vegetativa polifunzionale a supporto tecnico dell’adeguamento della discarica, il Sindaco di Ragusa Nello Di Pasquale e l’intero collegio dei liquidatori dell’Ato” e ancora “in sintesi la barriera vegetativa assolve alla funzione richiesta di mitigazione visiva, svolge funzione fonoassorbenti e di assorbimento degli inquinanti, ed infine coglie l’obiettivo di corridoio naturalistico verde della ‘green way’ ciclabile”. Costo 30.000 €. Non abbiamo visto questo “corridoio verde” e nulla è cambiato in positivo.

Avevano poi installato una rete alta per attenuare la dispersione per km e km dei rifiuti. Costo 18,000 €. Ebbene quella rete, da oltre un mese, è irrimediabilmente crollata e con se parte delle strutture metalliche (vedi foto allegate). Gli animali da pascolo sono tornati ad inghiottire plastica in tutte le campagne circostanti, le cave naturalistiche, la riserva forestale di cava volpe, ecc.

Continua, senza soluzione di continuità, il disastro ecologico ed ambientale.

A Cava dei Modicani crollano i cancelli, crollano le reti, gli impianti inaugurati e pagati dalla collettività non entrano mai in funzione, il trattamento del percolato e l’impianto di captazione e trattamento del biogas che vengono pagati dalla collettività e che dovevano essere già installati, come previsto nel progetto originario, all’atto dell’apertura della discarica nel 1999, non risulta che siano ancora attivi e a regime.

In questi giorni, con queste condizioni dell’impianto e con l’inquinamento in atto è stato anche deciso di portare TUTTI i rifiuti della Provincia a cava dei Modicani dove, contro legge, i rifiuti vengono solo abbancati e non vi è la triturazione.

Purtroppo dichiaro che questa Provincia su moltissime cose appare come una “terra di nessuno” anche perché ci siamo rivolti in passato alla Procura della Repubblica, alla Guardia di Finanza e alla Polizia Provinciale ed anche dinanzi all’accertamento concreto ed oggettivo dei fatti denunciati da parte degli Ufficiali di Polizia Giudiziaria tutto è rimasto come prima.

Siamo stati i primi a denunciare e pubblicamente con conferenze stampa le assunzioni clientelari e nepotistiche all’Ato ambiente e nessuno si è poi premurato di bloccare le assunzioni e andare anche a fare un’ispezione per accertare che lavori venivano svolti dagli stessi soggetti.

In data odierna ho provveduto a trasmettere interrogazione alla Provincia ed ennesima istanza alle Autorità Giudiziarie con l’auspicio che un giorno “nessuno” si trasformi in “qualcuno” e poi in “collettività” altrimenti l’unica strada rimane la rivolta e la rabbia e i segni sono evidenti in questi giorni

Gruppo Italia dei Valori

Provincia di Ragusa

Giovanni Iacono

Il Sen. Giambrone di ITALIA dei VALORI denuncia l’incompatibilità del Sindaco di Messina con la carica di deputato Ars e chiede l’intervento del Ministro Cancellieri

19 gennaio 2012 Nessun commento

Dall’ufficio stampa del gruppo di ITALIA dei VALORI al Senato della Repubblica, riceviamo un comunicato dell Senatore Fabio Giambrone, coordinatore regionale del partito per la Sicilia, in merito alla doppia carica che il sindaco di Messina, On. Buzzanca, continua a ricoprire.

Il deputato sindaco Giuseppe Buzzanca, del Pdl, forse non conosce le sentenze della Corte costituzionale e del Tribunale di Messina, altrimenti avrebbe smesso di tenere i piedi in due scarpe rinunciando all’una o all’altra carica: non si può essere primo cittadino e deputato dell’Ars, il Ministro Cancellieri intervenga perché è vergognoso ricoprire cariche incompatibili e collezionare poltrone in modo così sfacciato“. È quanto afferma il vicepresidente dei senatori IdV e segretario del partito in Sicilia, Fabio Giambrone, in un’interrogazione presentata al Ministro dell’Interno. “E’ una questione di rispetto nei confronti dei cittadini e delle istituzioni, il deputato sindaco – aggiunge – avrebbe dovuto già esercitare l’opzione entro il 26 novembre 2011 e rinunciare ad una delle due funzioni. Invece continua a ricoprire il doppio incarico, facendosi scudo di un discutibile pronunciamento dell’Ars, con una grave violazione delle sentenze che manifesta un profondo disprezzo per la politica intesa come servizio ai cittadini. Sollecito pertanto un intervento del Ministero dell’Interno su questo ennesimo scandalo. Invece di cumulare cariche elettive da un capo all’altro della Sicilia Buzzanca dovrebbe dimettersi, ma – conclude Giambrone – se proprio vuole restare attaccato alla poltrona, almeno ne scelga una sola“.

Ufficio Comunicazione e Stampa

IdV Scicli torna a porre l’accento sui temi della tutela del territorio e della gestione rifiuti

18 gennaio 2012 Nessun commento

Nei giorni scorsi è giunta la notizia del compimento, o quasi, dell’iter per la messa in sicurezza della discarica di Petrapalio: ci fanno sorridere i pietosi tentativi di noti politici locali per attribuirsene il merito e la paternità. Ma ragioniamo: ci volevano quindici anni perché forse si iniziassero i lavori per la bonifica? O tutto questo tempo è proprio figlio dell’insipienza dei medesimi eroi politici o dei loro danti causa? In quindici anni quanti veleni sono percolati da questo sito e si sono sparsi per il territorio? Il tutto in spregio di un preciso obbligo di legge che prevede per la Provincia la messa in sicurezza immediata delle discariche appena vengono dismesse. In realtà la pratica per la bonifica ha vissuto di vita propria: quindici anni sono stati necessari proprio perché a nessun politico gliene è fregato niente dell’ambiente e della salute, vuoi per lo scarso interesse elettorale della materia vuoi per pochezza culturale, e questi anni non sono stati altro che i tempi necessari alla nostra maledetta burocrazia per portare naturalmente a termine una pratica!

Un altro punto che vogliamo mettere a fuoco è che finalmente, dopo una nostra denuncia alla Procura della Repubblica di Modica, il Comune di Scicli ha preso provvedimenti per interrompere l’enorme fuoriuscita di percolato dalla discarica di San Biagio che ha causato uno scempio ambientale nelle campagne circostanti. E’ molto triste che questo sia stato lasciato succedere nel più totale disinteressamento e nella più totale omertà, ma sarà ancora più grave se dopo questo intervento di urgenza, fatto quasi di nascosto per non volere ammettere le proprie colpe, non si preveda un’immediata bonifica del territorio al fine di tutelare la nostra saluta e l’intera catena biologica e alimentare legata alla contrade adiacenti alla discarica.

Infine per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti: qualcuno ha provato a dividere la cittadinanza di Scicli in cittadini di serie A e cittadini di serie B, laddove peraltro non si capisce se stia peggio la serie A o la serie B! Osserviamo infatti che nella periferie e nelle borgate, dove ancora non si fa la differenziata, da diversi giorni i cassonetti traboccano di spazzatura poiché la raccolta è sospesa a causa di mancanza di fondi per conferire nella discarica di Motta, mentre nel frattempo i cittadini del centro sono obbligati a subire un servizio di raccolta differenziata eseguito con estrema insufficienza, carente sia negli orari che nel calendario, privo di quelle strutture essenziali quali un centro comunale di raccolta! Ancora una volta, in entrambi i casi, i Cittadini sono vittime dell’incapacità di chi amministra! Ci chiediamo inoltre: ma la decisione di togliere i cassonetti dal centro aveva veramente lo scopo di invogliare a fare sempre più differenziata oppure semplicemente è servita, maldestramente, a nascondere ai più distratti l’evidenza delle enormi problematiche legate allo smaltimento fuori provincia dimostratasi una scelta disastrosa per le casse del Comune?

Si potrebbe continuare per pagine e capitoli interi sulle cose che, in questa materia, la politica fa finta che non esistano per ricordarsene solo a scopo elettorale. Potremmo parlare, solo per esempio, delle centinaia di discariche abusive e pericolose sparse per tutto il territorio ma ci rendiamo conto che non basta gridare alla vergogna, occorre soprattutto esser portatori di progetto e di senso di responsabilità collettiva senza far sconti a nessuno, nemmeno ai semplici cittadini, che spesso non sono solo vittime innocenti ma anche partecipi in correità con i carnefici di quel pubblico patrimonio rappresentato dal nostro ambiente, dalla natura, dalla salute. E’ per questo che invitiamo tutti i cittadini che ancora non si rassegnano a “girarsi dall’altra parte” ad aiutarci a denunciare ed a correggere tutte quelle storture che quotidianamente si consumano nel nostro territorio raggiungendoci virtualmente o fisicamente ai nostri recapiti: Italia dei Valori- Circolo “Rosario Livatino” – Via Campanella n.4 – Scicli, coordinamentoidvscicli@gmail.com, fb: IdV Scicli.

ITALIA dei VALORI

CircoloRosario Livatino

SCICLI

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