Archivio

Archivio per la categoria ‘Comunicati Stampa’

FERROVIA, siamo tornati al 1860 con Giuseppe Garibaldi: IdV IN LOTTA PER IL FUTURO DELLA FERROVIA E A FIANCO DEI LAVORATORI

21 gennaio 2012 Nessun commento

ITALIA dei VALORI con una delegazione composta dal Cons.prov.le Giovanni Iacono, dal cons.com.le Peppe Tumino e da altri militanti, stamani ha partecipato alla manifestazione promossa dai ferrovieri davanti alla stazione ferroviaria di Ragusa e si è fatta promotrice, attraverso il Coord. prov.le Giovanni Iacono, della proposta di Assemblea pubblica con il Presidente della Regione Siciliana da effettuarsi entro il 25 febbraio p.v. Giovanni Iacono ha invitato, in modo particolare, i deputati regionali che fanno parte della maggioranza alla Regione “ad evitare di ricoprire contemporaneamente i ruoli di parte e controparte ed impegnarsi a prelevare con la giacchetta il Presidente della Regione e portarlo a Ragusa“. La proposta dell’assemblea è stata approvata e condivisa a cominciare dal Presidente della Provincia che già da due mesi, sulla vicenda,  attende un incontro con l’Assessore regionale competente. L’assemblea del 25 febbraio si svolgerà alla Scuola Regionale dello sport con tutti i Consigli comunali, consiglio provinciale, sindaci, deputati, sindacati, organizzazioni economiche e sociali sarà preceduta da una serie di incontri dove dettaglieremo il piano strategico alla base della rivendicazione dell’esistenza della ferrovia.

Ancora Giovanni Iacono ha dichiarato che “sull’agonia delle ferrovie a Ragusa, purtroppo,  vi sono responsabilità ben precise da parte di governi nazionali e regionali e la sparizione dei 473 milioni di euro dei fondi CIPE che erano stati previsti per l’elettrificazione e la modernizzazione della tratta ferroviaria Siracusa-Ragusa-Gela e per la metropolitana di superficie sono solo l’ultima delle schifezze che la classe politica che ha governato a Roma e Palermo ha fatto. Quei soldi se li sono SCIPPATI il governo Berlusconi-Miccichè-Alfano e il contorno-codazzo di deputati, sindaci e cortigiani che in questi anni li hanno sostenuti.

Purtroppo questa terra, colpevole anche l’ignavia dei cittadini, ha sempre avuto un ritardo in molte cose, si pensi che nella metà del 1860 mentre in Italia c’erano 2371 km di  ferrovia, in Francia 9528 km e in Inghilterra ben 16687, in Sicilia non esisteva un solo km di strada ferrata e non vi era prevista alcuna costruzione ferroviaria. Il merito di avere fatto nascere le linee ferroviarie in Sicilia fu di Giuseppe Garibaldi che accordò alla società Adami e Lemni alcune concessioni ferroviarie.

Oggi con l’ultima eliminazione delle tratte dei pendolari“, conclude Giovanni Iacono, ” siamo avviati non al futuro ma al passato, 151 anni fa, al breve periodo del governo provvisorio del regno delle due sicilie, con a capo Giuseppe Garibaldi.

Ragusa, 21 gennaio 2012

Ufficio Comunicazione e Stampa

Categorie:Comunicati Stampa Tag:

I CONSIGLIERI MARTORANA E TUMINO DI ITALIA DEI VALORI CHIEDONO: “E’ STATA PAGATA L’ICI SUI TERRENI PEEP?”

20 gennaio 2012 Nessun commento

Dopo il regalo fatto ai costruttori edili dalle amministrazioni comunali succedutesi in queste ultime due legislature a Ragusa, con l’adozione della variante al PRG che ha reso possibile il cambio di destinazione urbanistica da “zona di verde agricolo a zona C3”, per due milioni di mq di terreno agricolo da destinare all’edilizia economica e popolare (piani PEEP), variante successivamente e definitivamente approvata con decreto del Dirigente Generale del dipartimento urbanistico dell’ARTA n. 725 del 10/7/2009, trasformando di fatto in aree edificabili più di due milioni di mq di terreni prima destinati a verde agricolo, il sospetto che insorge è che su queste aree non sia mai stata pagata, come invece dovuto, l’Ici.

A sollevare la questione sono i consiglieri comunali di Italia dei Valori, Salvo Martorana e Peppe Tumino, che hanno rivolto in merito una interrogazione all’assessore al bilancio e al sindaco.

Partendo dal presupposto che le aree in questione risultavano, prima dell’approvazione della variante, secondo la normativa in vigore fino al 31 dicembre 2011, esenti dall’ICI in quanto terreni agricoli, ricadenti per la maggior parte in area collinare, mentre, dopo l’approvazione della variante, in quanto “aree fabbricabili”, risultano imponibili all’ICI sulla base del loro valore commerciale, con applicazione dell’aliquota massima che il comune di Ragusa ha fissato al 6,50 per mille, Martorana e Tumino osservano che conseguentemente le entrate del Comune di Ragusa, alla voce ICI, avrebbero dovuto avere un incremento considerevole, quanto meno a partire dal 2009, anno di approvazione definitiva della variante, considerata l’ingente quantità di terreni interessati, (più di 2 milioni di mq), il loro nuovo valore commerciale, sicuramente assai elevato, e l’aliquota massima ICI da applicare.

E qui torniamo al sospetto di cui si diceva sopra, perché, alla luce degli ultimi tre bilanci (2009,2010 e 2011 ) approvati dal Consiglio Comunale, al capitolo Entrate Tributarie, alla voce ICI viene indicata inspiegabilmente la stessa cifra di €. 11.300.000,00, senza alcuna variazione in aumento per il 2010 ed il 2011, rispetto alla nuova e più ricca base imponibile, creatasi appunto con il cambiamento di destinazione da agricoli ad “aree fabbricabili” dei terreni individuati nella variante per l’edilizia economica e popolare, il cui valore commerciale è notevolmente lievitato.

E dunque i due consiglieri di Italia dei Valori incalzano il sindaco chiedendo di sapere innanzitutto se l’Amministrazione è in grado di indicare i maggiori importi incassati per il pagamento dell’ICI da parte dei proprietari dei due milioni di mq di terreni edificabili a partire dal data del decreto che ha approvato definitivamente la variante citata in premessa.

In seconda battuta vogliono conoscere, nel caso in cui i proprietari suddetti si fossero sottratti al pagamento, quali azioni intende intraprendere l’amministrazione per recuperare quanto evaso, considerato che essa è perfettamente a conoscenza di tutti i terreni interessati e dei loro proprietari, perché per ogni piano urbanistico attuativo ha rilasciato regolare concessione edilizia ed infine se l’amministrazione abbia preso in considerazione la possibilità di non rilasciare la concessione edilizia o di bloccare i lavori nel caso in cui le imprese costruttrici proprietarie dei terreni non abbiano adempiuto al pagamento dell’ICI, in considerazione anche della situazione vantaggiosa in cui operano le stesse, in quanto, trattandosi di edilizia economica e popolare, non pagano gli oneri concessori edilizi.

Martorana e Tumino commentano la loro interrogazione osservando che invece di recuperare le tasse evase, (ICI, canoni idrici, TARSU) nell’ordine di milioni di euro, il sindaco e la sua amministrazione preferiscono aumentare tutti i servizi a domanda individuale quali la refezione per gli asili, la retta degli asili nido, il canone per l’espurgo dei pozzi neri dei residenti nelle zone dei piani di recupero, i canoni per i passi carrabili e così via dicendo, dando mostra da una parte di inefficienza amministrativa nel recuperare quanto non incassato e dall’altra di perseverare nel coprire i “soliti noti”.

Ufficio Comunicazione e Stampa

Giovanni Iacono a proposito della discarica dei rifiuti di Ragusa: “RAGUSA, la TERRA di NESSUNO!”

19 gennaio 2012 Nessun commento

RAGUSA, la TERRA di NESSUNO
alla discarica dei rifiuti di Ragusa è crollata la rete protettiva e la discarica continua ad inquinare ed essere fuorilegge!!! oltre ai danni quanti soldi dei contribuenti buttati al vento!
ADESSO BASTA.

Magari non l’opinione pubblica ma gran parte degli organi di stampa hanno traccia dei comunicati stampa relativi a “progetti modello” e “progetti pilota a livello nazionale” per cava dei modicani.

Tante tristi inaugurazioni e tanta, tanta irresponsabile propaganda!

17.11.2010, testuale: “presenti alla presentazione del progetto di barriera vegetativa polifunzionale a supporto tecnico dell’adeguamento della discarica, il Sindaco di Ragusa Nello Di Pasquale e l’intero collegio dei liquidatori dell’Ato” e ancora “in sintesi la barriera vegetativa assolve alla funzione richiesta di mitigazione visiva, svolge funzione fonoassorbenti e di assorbimento degli inquinanti, ed infine coglie l’obiettivo di corridoio naturalistico verde della ‘green way’ ciclabile”. Costo 30.000 €. Non abbiamo visto questo “corridoio verde” e nulla è cambiato in positivo.

Avevano poi installato una rete alta per attenuare la dispersione per km e km dei rifiuti. Costo 18,000 €. Ebbene quella rete, da oltre un mese, è irrimediabilmente crollata e con se parte delle strutture metalliche (vedi foto allegate). Gli animali da pascolo sono tornati ad inghiottire plastica in tutte le campagne circostanti, le cave naturalistiche, la riserva forestale di cava volpe, ecc.

Continua, senza soluzione di continuità, il disastro ecologico ed ambientale.

A Cava dei Modicani crollano i cancelli, crollano le reti, gli impianti inaugurati e pagati dalla collettività non entrano mai in funzione, il trattamento del percolato e l’impianto di captazione e trattamento del biogas che vengono pagati dalla collettività e che dovevano essere già installati, come previsto nel progetto originario, all’atto dell’apertura della discarica nel 1999, non risulta che siano ancora attivi e a regime.

In questi giorni, con queste condizioni dell’impianto e con l’inquinamento in atto è stato anche deciso di portare TUTTI i rifiuti della Provincia a cava dei Modicani dove, contro legge, i rifiuti vengono solo abbancati e non vi è la triturazione.

Purtroppo dichiaro che questa Provincia su moltissime cose appare come una “terra di nessuno” anche perché ci siamo rivolti in passato alla Procura della Repubblica, alla Guardia di Finanza e alla Polizia Provinciale ed anche dinanzi all’accertamento concreto ed oggettivo dei fatti denunciati da parte degli Ufficiali di Polizia Giudiziaria tutto è rimasto come prima.

Siamo stati i primi a denunciare e pubblicamente con conferenze stampa le assunzioni clientelari e nepotistiche all’Ato ambiente e nessuno si è poi premurato di bloccare le assunzioni e andare anche a fare un’ispezione per accertare che lavori venivano svolti dagli stessi soggetti.

In data odierna ho provveduto a trasmettere interrogazione alla Provincia ed ennesima istanza alle Autorità Giudiziarie con l’auspicio che un giorno “nessuno” si trasformi in “qualcuno” e poi in “collettività” altrimenti l’unica strada rimane la rivolta e la rabbia e i segni sono evidenti in questi giorni

Gruppo Italia dei Valori

Provincia di Ragusa

Giovanni Iacono

Il Sen. Giambrone di ITALIA dei VALORI denuncia l’incompatibilità del Sindaco di Messina con la carica di deputato Ars e chiede l’intervento del Ministro Cancellieri

19 gennaio 2012 Nessun commento

Dall’ufficio stampa del gruppo di ITALIA dei VALORI al Senato della Repubblica, riceviamo un comunicato dell Senatore Fabio Giambrone, coordinatore regionale del partito per la Sicilia, in merito alla doppia carica che il sindaco di Messina, On. Buzzanca, continua a ricoprire.

Il deputato sindaco Giuseppe Buzzanca, del Pdl, forse non conosce le sentenze della Corte costituzionale e del Tribunale di Messina, altrimenti avrebbe smesso di tenere i piedi in due scarpe rinunciando all’una o all’altra carica: non si può essere primo cittadino e deputato dell’Ars, il Ministro Cancellieri intervenga perché è vergognoso ricoprire cariche incompatibili e collezionare poltrone in modo così sfacciato“. È quanto afferma il vicepresidente dei senatori IdV e segretario del partito in Sicilia, Fabio Giambrone, in un’interrogazione presentata al Ministro dell’Interno. “E’ una questione di rispetto nei confronti dei cittadini e delle istituzioni, il deputato sindaco – aggiunge – avrebbe dovuto già esercitare l’opzione entro il 26 novembre 2011 e rinunciare ad una delle due funzioni. Invece continua a ricoprire il doppio incarico, facendosi scudo di un discutibile pronunciamento dell’Ars, con una grave violazione delle sentenze che manifesta un profondo disprezzo per la politica intesa come servizio ai cittadini. Sollecito pertanto un intervento del Ministero dell’Interno su questo ennesimo scandalo. Invece di cumulare cariche elettive da un capo all’altro della Sicilia Buzzanca dovrebbe dimettersi, ma – conclude Giambrone – se proprio vuole restare attaccato alla poltrona, almeno ne scelga una sola“.

Ufficio Comunicazione e Stampa

IdV Scicli torna a porre l’accento sui temi della tutela del territorio e della gestione rifiuti

18 gennaio 2012 Nessun commento

Nei giorni scorsi è giunta la notizia del compimento, o quasi, dell’iter per la messa in sicurezza della discarica di Petrapalio: ci fanno sorridere i pietosi tentativi di noti politici locali per attribuirsene il merito e la paternità. Ma ragioniamo: ci volevano quindici anni perché forse si iniziassero i lavori per la bonifica? O tutto questo tempo è proprio figlio dell’insipienza dei medesimi eroi politici o dei loro danti causa? In quindici anni quanti veleni sono percolati da questo sito e si sono sparsi per il territorio? Il tutto in spregio di un preciso obbligo di legge che prevede per la Provincia la messa in sicurezza immediata delle discariche appena vengono dismesse. In realtà la pratica per la bonifica ha vissuto di vita propria: quindici anni sono stati necessari proprio perché a nessun politico gliene è fregato niente dell’ambiente e della salute, vuoi per lo scarso interesse elettorale della materia vuoi per pochezza culturale, e questi anni non sono stati altro che i tempi necessari alla nostra maledetta burocrazia per portare naturalmente a termine una pratica!

Un altro punto che vogliamo mettere a fuoco è che finalmente, dopo una nostra denuncia alla Procura della Repubblica di Modica, il Comune di Scicli ha preso provvedimenti per interrompere l’enorme fuoriuscita di percolato dalla discarica di San Biagio che ha causato uno scempio ambientale nelle campagne circostanti. E’ molto triste che questo sia stato lasciato succedere nel più totale disinteressamento e nella più totale omertà, ma sarà ancora più grave se dopo questo intervento di urgenza, fatto quasi di nascosto per non volere ammettere le proprie colpe, non si preveda un’immediata bonifica del territorio al fine di tutelare la nostra saluta e l’intera catena biologica e alimentare legata alla contrade adiacenti alla discarica.

Infine per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti: qualcuno ha provato a dividere la cittadinanza di Scicli in cittadini di serie A e cittadini di serie B, laddove peraltro non si capisce se stia peggio la serie A o la serie B! Osserviamo infatti che nella periferie e nelle borgate, dove ancora non si fa la differenziata, da diversi giorni i cassonetti traboccano di spazzatura poiché la raccolta è sospesa a causa di mancanza di fondi per conferire nella discarica di Motta, mentre nel frattempo i cittadini del centro sono obbligati a subire un servizio di raccolta differenziata eseguito con estrema insufficienza, carente sia negli orari che nel calendario, privo di quelle strutture essenziali quali un centro comunale di raccolta! Ancora una volta, in entrambi i casi, i Cittadini sono vittime dell’incapacità di chi amministra! Ci chiediamo inoltre: ma la decisione di togliere i cassonetti dal centro aveva veramente lo scopo di invogliare a fare sempre più differenziata oppure semplicemente è servita, maldestramente, a nascondere ai più distratti l’evidenza delle enormi problematiche legate allo smaltimento fuori provincia dimostratasi una scelta disastrosa per le casse del Comune?

Si potrebbe continuare per pagine e capitoli interi sulle cose che, in questa materia, la politica fa finta che non esistano per ricordarsene solo a scopo elettorale. Potremmo parlare, solo per esempio, delle centinaia di discariche abusive e pericolose sparse per tutto il territorio ma ci rendiamo conto che non basta gridare alla vergogna, occorre soprattutto esser portatori di progetto e di senso di responsabilità collettiva senza far sconti a nessuno, nemmeno ai semplici cittadini, che spesso non sono solo vittime innocenti ma anche partecipi in correità con i carnefici di quel pubblico patrimonio rappresentato dal nostro ambiente, dalla natura, dalla salute. E’ per questo che invitiamo tutti i cittadini che ancora non si rassegnano a “girarsi dall’altra parte” ad aiutarci a denunciare ed a correggere tutte quelle storture che quotidianamente si consumano nel nostro territorio raggiungendoci virtualmente o fisicamente ai nostri recapiti: Italia dei Valori- Circolo “Rosario Livatino” – Via Campanella n.4 – Scicli, coordinamentoidvscicli@gmail.com, fb: IdV Scicli.

ITALIA dei VALORI

CircoloRosario Livatino

SCICLI

Categorie:Comunicati Stampa, IDV Scicli Tag:

NO ad atti vili e violenti

11 gennaio 2012 Nessun commento
Il coordinamento provinciale di Italia dei Valori è solidalmente a fianco del Direttore Generale dell’Asp, dr. Ettore Gilotta e rigetta ogni forma di violenza e di atto intimidatorio nei confronti di chicchessia.
Le ragioni della protesta in Sicilia e nel Paese ci sono tutte ma trasformare la legittima protesta in atti di intimidazione è inaccettabile e finora tutti i Cittadini, imprese e lavoratori, che si sono ritrovati, dall’oggi al domani, senza lavoro hanno civilmente e democraticamente protestato e quindi siamo fermamente convinti che ci troviamo dinanzi ad uno stupido atto individuale.
La protesta collettiva è ben altra cosa ed è civile.
ITALIA dei VALORI è sempre a fianco di tutti coloro che oggi pagano a causa di una cattiva politica e del malcostume che ha tolto alla Sicilia legalità e sviluppo e in tutto questo vi sono responsabilità politiche gravissime a cominciare dall’attuale governatore Lombardo che è il più degno rappresentante del Cuffarismo essendo egli stesso una sorta di Cuffaro senza cannoli. Alle loro scellerate politiche e ai loro alleati bisogna rispondere democraticamente mandandoli definitivamente a casa attraverso il voto.
                                                                                                                               Coord.prov.le IdV
                                                                                                                                Giovanni Iacono

ITALIA DEI VALORI VITTORIA: “ALLARME CARTELLE ESATTORIALI”

5 gennaio 2012 Nessun commento

Un grido d’allarme contro l’accanirsi delle amministrazioni locali sui cittadini con l’emissione di cartelle esattoriali spesso esorbitanti giunge da Marco Piccitto, referente territoriale di Italia dei Valori a Vittoria. Piccitto denuncia infatti che in un periodo così nero e di depressione totale, date le ultime stangate da parte del governo sui cittadini, è assurdo accanirsi anche a livello locale sulla povera gente andando a chiedere tasse illogiche ed ingiustificate.

Infatti, negli ultimi giorni stanno arrivando ad un gran numero di cittadini di Vittoria una miriade di cartelle con cui si intima il pagamento, anche in modo retroattivo, di tasse su insegne e passi con la minaccia, in caso di inadempienza, di sequestro di beni mobili ed immobili. Pertanto, Italia dei Valori di Vittoria avanza all’amministrazione cittadina la richiesta di rendicontare la situazione e bloccare immediatamente l’operazione di riscossione di queste ditte private esaminando se e quando ci siano i presupposti per tali richieste di pagamento.

Marco Piccitto conclude ricordando come altrimenti sia inutile chiedere sacrifici e buon senso alle persone se poi gli si carica, volutamente, un peso ancor maggiore ed ingiusto, che va anche contro ogni buon senso morale ed etico.

Ufficio Comunicazione e Stampa

DI PASQUALE: la logica delle cicale e la cattiva gestione della “Amministrazione delle tasse”

4 gennaio 2012 Nessun commento

Sul mancato intervento per ripristinare il fognolo di viale del Fante e riportare l’importante arteria viaria cittadina alla normalità, cioè alla percorribilità in entrambi i sensi di marcia, questo è quanto dichiara il consigliere provinciale e vice coordinatore regionale di Italia dei Valori, Giovanni Iacono.

“A distanza di quasi un anno e mezzo tutto rimane bloccato e transennato a Viale del Fante. L’Amministrazione Di Pasquale malgrado abbia vessato i cittadini ragusani (e adesso con la tassa di soggiorno anche i malcapitati turisti di passaggio) con ogni sorta di tassa, e con incassi dalle sole imposte per decine di milioni di euro e con l’aggiunta di avere contratto mutui fino al limite massimo, è ridotta a non avere più soldi e disponibilità. Di Pasquale ha perseguito la politica che un suo, attuale, assessore un giorno classificò come la ‘logica della cicala che tanto più decanta magnificenza, quanto più sottopone al rischio di carestia la cittadinanza’.

I cittadini per il crollo di Viale del Fante pagano tre volte:

  • la prima per i soldi che vengono versati dai Cittadini per effettuare la manutenzione nelle caditoie che dovrebbe essere assicurata ogni quattro mesi e che non viene, oggettivamente, svolta;
  • La seconda per le somme che devono essere spese per riparare il danno causato dalla mancata manutenzione ed il fatto che il Comune è a secco di disponibilità finanziarie ha fatto sì che a distanza di un anno e 1/2 siamo ancora al punto di partenza;
  • la terza è quanto “pagano” ogni giorno i cittadini per i disagi e il disservizio prodotto. La vicenda del crollo del fognolo di Viale del Fante è l’emblema della cattiva amministrazione, della peggiore gestione delle risorse pubbliche, della vuota propaganda.”.


Ufficio Comunicazione e Stampa

 

Gruppo Consiliare IdV Ragusa: “Ripristinati i servizi igienici della Stazione Autobus.”

28 dicembre 2011 Nessun commento

I Consiglieri Comunali dell’Italia dei Valori, Salvatore Martorana e Peppe Tumino, esprimono viva soddisfazione dopo la riapertura dei servizi igienici della stazione degli autobus di via Zama.

“Il senso della nostra interrogazione al Sindaco, presentata in data 31 ottobre u.s., voleva essere quello di sensibilizzare ed incalzare l’Amministrazione Comunale al fine di riattivare quei servizi igienici, quasi da sempre fuori uso, per restituire servizi e decoro alla città, ai viaggiatori, ai turisti ed agli studenti che utilizzano gli autobus quale mezzo di trasporto ed inoltre eliminare i disagi ai commercianti della zona che fino ad oggi hanno messo a disposizione dell’utenza i propri servizi igienici”.

“Questo è il nostro modo di intendere l’agire politico per la nostra collettività, al di là delle logiche contrapposizioni partitiche, e lo abbiamo anche ampiamente dimostrato  presentando tempo fa un’interrogazione relativa al degrado del parcheggio del porto turistico di Marina di Ragusa, parcheggio poi ripulito grazie alla nostra segnalazione. Come gruppo di Italia dei Lavori riconosciamo quindi utile e proficuo il lavoro svolto nelle Commissioni Consiliari e soprattutto durante le sedute ispettive dello stesso Consiglio Comunale, sedute ispettive, nostro malgrado, a volte indigeste al Sindaco, alla “Sua” Giunta ed alla “Sua” maggioranza…….”

GRUPPO IDV COMUNE DI RAGUSA

SALVATORE MARTORANA PEPPE TUMINO

ITALIA DEI VALORI ACATE: “SUBITO CONCORSO PER NUOVO COMANDANTE POLIZIA MUNICIPALE”

27 dicembre 2011 Nessun commento

La crisi economica continua a mietere vittime. Trovare un lavoro oggi è un’impresa davvero ardua, soprattutto per i giovani del Sud, dove due su tre di loro non hanno un impiego. Molti hanno perduto anche la speranza di un futuro stabile e dignitoso. Spesso si è costretti ad andare via, ad impiegare le proprie risorse altrove.

Acate soffre moltissimo la mancanza di giovani brillanti e capaci che, non avendo possibilità, prospettive e speranze, hanno già lasciato il paese in cerca di un’occupazione. Adesso è arrivato il momento di cambiare rotta, di dare un’opportunità agli Acatesi.

Pertanto, il circolo cittadino di Italia dei Valori Acate, vista la delibera di Giunta n. 158 del 3 ottobre 2011 tramite la quale la Dott.ssa Battaglia Maria Ignazia, Comandate Vigili Urbani, viene collocata in pensione, CHIEDE al Sig. Sindaco e alla Giunta di procedere TEMPESTIVAMENTE all’assunzione di un nuovo comandante con PUBBLICO CONCORSO, in nome della trasparenza, dell’efficienza e di una meritocrazia finora insussistente.

Con l’auspicio che questa richiesta venga accolta, IDV Acate coglie l’occasione per augurare a tutti gli Acatesi un sereno Natale e un felice anno nuovo.

Circolo cittadino Italia dei Valori Acate

Categorie:Comunicati Stampa, IDV Acate Tag: