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Archivio per la categoria ‘Eventi’

15° Congresso dell’Anpi. Lettera di Di Pietro e Orlando

24 marzo 2011 Nessun commento

 

Si sta svolgendo in questi giorni a Torino fino al 27 marzo, il 15° Congresso Nazionale dell’ANPI (Associazione nazionale partigiani d’Italia) “Più forza all’antifascismo, più futuro per la democrazia”.

Per l’occasione il presidente dell’ITALIA dei VALORI Antonio Di Pietro e il portavoce del partito Leoluca Orlando hanno inviato una lettera di apprezzamento e di auguri e invitato l’associazione a collaborare alla divulgazione dei quesiti referendari (legittimo impedimento, nucleare e acqua) tra i cittadini.

Leggi la lettera

(Fonte: www.italiadeivalori.it)

 

 

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SE NON ORA QUANDO

14 febbraio 2011 Nessun commento

Domenica 13 febbraio 2011 Italia dei Valori ha aderito e partecipato alla manifestazione ‘Se non ora quando’ che si è svolta davanti alla Prefettura di Ragusa, questo il messaggio inviato da Leoluca Orlando:

“Spero siano molti uomini oggi in piazza per la manifestazione del 13 febbraio sulla dignita’ della donna.Anzi, sarebbe fantastico se, la prossima volta, la mobilitazione fosse indetta dalle donne, ma partecipassero …solo uomini. In fondo, si tratta della dignita’ delle persone e non solo dell’universo femminile. E’ tanto svilente sia chi paga sia chi si fa pagare; e’ sempre svilente teorizzare e fare mercato del corpo e della vita degli essere umani.

Leoluca Orlando”

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straordinaria partecipazione al convegno con MARCO TRAVAGLIO

19 marzo 2009 2 commenti

Convegno su :Informazione, Etica e ....illegalità Ragusa 18 marzo 2009

 
Segnaliamo il resoconto giornalistico scritto da Vittoria Schininà su http://www.iblalab.it:

http://www.iblalab.it/index.php?id=5278-informazione-etica-e–illegalita

 

solo alcuni dei tantissimi, entusiasti, commenti verbali e scritti :


Grazie a te Giovanni…e’ stato un pomeriggio davvero straordinario….a me ed ai miei amici e’ piaciuto moltissimo.
Sapere che c’e’ gente che di questi tempi lotta ancora con fatica e parla di cambiamento…e soprattutto crede nel cambiamento…da forza per andare avanti e fiducia nel futuro.
Ciao

Claudio

Grande partecipazione di giovani! evidente la voglia di conoscere le cose, soprattutto quelle vere…abbracci a tutti e COMPLIMENTI!!!!!!

Fabio

Grazie a te per averci dato un’occasione di ascoltare cose interessanti. Ho parlato ad un
amico di quest’evento e gli ho detto: questi avvenimenti servono per risvegliare le nostre coscienze,
per indurci a riflettere quando c’è da scegliere per chi votare. Purtroppo la mia impressione è che fin
quando gli italiani “dormono” guardando Il Grande Fratello, non potranno rendersi conto che un voto
dato alla persona sbagliata avrà conseguenze molto gravi, una delle quali potrebbe essere l’abolizione
stessa del voto: a che serve votare se ci sono io che sono infallibile? potrebbe dire lui (il grande Silvio).
Tanto vale abolire il voto!
Ciao
Giancarlo


Avete visto che folla questo pomeriggio? Anche se siamo rimasti fuori,  pur arrivando in orario, abbiamo avuto la piacevole senzazione che non tutto è perduto. La gente aspetta persone di levatura morale come Di Pietro e come Orlando che smuovano la melma di di rassegnazione al malaffare,  all’opportunismo, al tirare a campare che ci blocca la vita quotidiana impedendoci di avere fiducia nel futuro. Perchè avete scelto un locale così piccolo? La prossima volta vogliamo esserci tutti!!!
In bocca al lupo. E riportateci di nuovo Travaglio!!!!!

Giovanna


Caro Giovanni,

complimenti per la conferenza di oggi.Sono riuscito a trovare un sostituto che mi ha permesso, sostituendomi per  quattro ore, di assistere al bellissimo incontro organizzato da IdV. Spero, in futuro ,di essere presente alle manifaestazioni del partito.

Un caro saluto

Luciano

COMPLIMENTONI, siete riusciti ad animare ‘l’indifferente Ragusa’, ma ve lo aspettavate tutta sta gente, onestamente?

Vincenzo

 

Grande incontro, siete gente perbene e coraggiosa e lo dimostrate ogni giorno laddove siete impegnati,  è stato bello ascoltare Travaglio e sarà ancora più bello, se volete, partecipare e contribuire a sostenervi nelle vostre battaglie che sono battaglie di tutti e per tutti, ancora grazie.

Luisa

Voglio solo dirvi grazie a Giovanni in primo luogo e poi a Marco, a Leoluca e a tutti voi !!!!

Silvia

 

 E’ STATO UN MOMENTO INTENSO, IMPORTANTE, MA, SOPRATTUTTO, DI SPERANZA CHE LA MORALE E L’ETICA TANTO SOTTOLINEATA DA TRAVAGLIO POSSANO TRIONFARE SULL’IMMORALITA’ DILAGANTE.

GRAZIE A ITALIA DEI VALORI E GRAZIE A TE SEMPRE IN PRIMA LINEA

Vania

PRESENTAZIONE DEL CIRCOLO E NUOVE ADESIONI

12 marzo 2009 Nessun commento

Il Coordinamento Provinciale dell’Italia dei Valori ed il Circolo cittadino di Modica,

comunicano che, sabato 14 Marzo 2009, alle ore 10,30 presso il Palazzo della Cultura di Modica, si terrà una conferenza stampa che avrà per oggetto :

“LA PRESENTAZIONE DEL CIRCOLO E NUOVE ADESIONI “

Alla conferenza stampa interverranno il Coordinatore Regionale Senatore Fabio Giambrone ed il Coordinatore provinciale Giovanni Iacono

Il referente del Circolo cittadino di Modica,

Gaetano Criscenti

 

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Informazione, Etica e… Illegalità – Marco Travaglio insieme a noi

8 marzo 2009 2 commenti

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8 marzo 2009 il contributo di Cristina

7 marzo 2009 Nessun commento

LE DONNE DAVVERO

Anche quest’anno, come ogni anno, stampa e tv riproporrano commenti e riflessioni sull’otto marzo e le donne.

L’aria (mediatica) che tira racconta di violenze e parcheggi rosa. Al più, di ministre, soubrettes da calendario e mogli assurte a posizioni di governo in quanto tali.

Al femminile, per singolare contrappasso, è anche la storia che più ha coinvolto gli italiani in questi mesi, riuscendo a costringerci, spero almeno, ciascuno nel nostro intimo, a confrontarci con il tema di come vorremmo che fosse la nostra morte – o la nostra vita – quando rimessa in mani non nostre.

Forse non sono in tanti a sapere che esiste un appello, firmato da un nutrito numero di donne di scienza, che denuncia, tra l’altro, la visione della donne e del loro corpo sottesa alla modalità con cui, per primo il … “premier”, ha affrontato la questione.

A Beppino Englaro ed al suo coraggio civile va tutta la mia stima e solidarietà, come anche a tutti quelli che, come o anche diversamente da lui, si trovano costretti a fronteggiare situazioni così umanamente pesanti.

Il rosa, colore con il quale ci ostiniamo a riconoscere il femminile delle cose, in questo 2009, si fa stinto, livido quasi in alcuni casi, tendente a virare, in altri, verso il rubino, un rosso scuro che chiama giustizia.

Tinge d’amaro i pensieri realizzare che, a quasi trent’anni dalla memorabile trasposizione teatrale con la quale Franca Rame decise di raccontare l’esperienza dello stupro subito, la violenza contro le donne assurga agli onori della cronaca, e trovi nuovo spazio nella considerazione del legislatore, solo in chiave di contrapposizione razziale e insicurezza sociale.

Le donne vengono violentate. Da sempre.

Lo stupro è il delitto contro la persona più odioso dopo l’omicidio: ti cancella lasciandoti in vita.

Tant’è che se ne fa un uso persino programmato, nei conflitti.

In Italia, fino al 1996, non era neppure considerato reato contro la persona.

Oggi riempie le pagine dei giornali, ma rimane difficile, nel nostro paese almeno, interrogarsi sul lato più oscuro di un “maschile” malvissuto, cieco, brutale.

A mio parere, è il medesimo – almeno nei segni esteriori – che traspare dagli atteggiamenti di chi, armato di serramanico, vediamo in tv aggirarsi di “ronda” per i quartieri: per proteggere? O per aggredire?

Un’altra grande “omissione” è quella per la quale non si ragiona, se non con estrema difficoltà, della vivibilità delle nostre città (e Ragusa non sfigurerebbe, tra biblioteche incompiute, verde pubblico e zone pedonali inesistenti, teatri sempre di là da venire, centri storici a rischio ghetto…).

Delle donne davvero non parla nessuno, o pochi.

Ed è il lavoro ad avere il ruolo centrale nella vita di quante non finiscono sui giornali, in cronaca nera.

Le donne, davvero: doppio lavoro, occupazioni poco qualificate, precarietà, soldi che mancano, nuclei familiari monogenitoriali… tentate, ma mai veramente conquistate, dalla politica.

Per regalo, quest’otto marzo, ci han detto che ci spetta il pari diritto ad andare in pensione a 65 anni.

Se in questi anni di vacche grasse avessimo imparato (tutti: cittadini, società civile, istituzioni) a ragionare di discriminazioni indirette e “segregazione professionale”, oggi non ci troveremmo senza strumenti di fronte a quanto sta per succedere: impiegate, e precarie, in massa, nella scuola, saranno per lo più donne a rimanere fuori in conseguenza dei tagli della Gelmini.

Il ridursi delle occasioni di lavoro per tutti finirà con il tenere a casa principalmente le donne – dietro il vetusto clichè del reddito “accessorio”. In alcuni settori produttivi a maggiore rischio di smantellamento e cassa integrazione, laddove la manodopera è altamente femminilizzata, le donne saranno la maggior parte delle espulse.

Come sempre, in tempi di crisi, la forza lavoro-femminile rischia di rappresentare l’elemento “elastico” del mercato del lavoro: perchè più facilmente degli uomini le donne “ritornano” a casa, rinunciano a cercare un’occupazione, riducono i tempi di lavoro, accettano, extracomunitarie in patria, di guadagnare meno, o al nero.

Con buona pace di quanti, dotati di un robusto e immarcescibile maschilismo, non hanno mai smesso di reclamarne il ruolo “naturale” di “angeli del focolare” (!).

Non esistono né mi pare intendano prevedersi “ammortizzatori sociali” a questo passo all’indietro dell’occupazione femminile (anche se la consapevolezza del rischio evidentemente esiste, se si è di recente previsto di “blindare”, con un procedimento pubblico, le dimissioni delle donne lavoratrici in stato di gravidanza…).

C’è e resiste, nel lavoro delle donne, un elemento strutturale di debolezza, che porterà l’elemento femminile della forza lavoro a sostenere, in proporzione, il maggior carico economico e sociale della crisi, crisi che le donne si apprestano ad affrontare (resistenti, forti e flessibili come da sempre, nella storia) senza paracaduti normativi, predisposti e pensati allo scopo di prevenire il danno, quali ad esempio l’introduzione di criteri di gestione dei cosiddetti “ammortizzatori”, tipo CIG, capaci di scongiurare squilibri e disparità.

Su tutto, un interrogativo: ma il sistema Italia riconosce davvero “valore” al lavoro delle donne?

(A margine: suona di sberleffo l’esortazione all’imprenditoria femminile, di questi esempi: il mercato è il mercato, e l’impresa per il mercato non può avere “sesso”: se non gira non gira, per chiunque. Meglio stare guardinghe su quello che sta per arrivarci addosso, a tutte: garantite, precarie, autonome o imprenditrici che siamo: bisogna mantenere alta la guardia sull’eccesso al credito, sui licenziamenti, sui salari… ).

Cristina Pelligra

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Informazione, Etica e… Illegalità – Con Marco Travaglio

7 marzo 2009 Nessun commento


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