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Archivio per la categoria ‘Giovani’

Disoccupazione giovanile, Giovani IdV Sicilia: “Andiamo sempre peggio”.

2 febbraio 2012 Nessun commento


Da poche ore l’Eurostat ha reso noto i dati sulla disoccupazione e i numeri che escono fuori da questa ricerca sono tutt’altro che rassicuranti. In Italia nel mese di dicembre il tasso di disoccupazione ha raggiunto l’8,9%; è il livello più alto raggiunto dal gennaio del 2004. La disoccupazione giovanile (15-24 anni) a dicembre è al 31%, e rimane a livelli altissimi rispetto a Paesi come Germania (7,8%), Austria (8,2%) e Olanda (8,6%) dove i rispettivi Governi, negli ultimi anni, hanno saputo adottare delle serie misure di crescita che puntassero ad un aumento dei posti di lavoro. Mentre gli Stati Europei si arrovellavano per arginare la crisi occupazionale, in Italia le questioni giudiziarie dell’ex Presidente del Consiglio bloccavano l’agenda politica del Parlamento e con essa anche il futuro di tanti giovani. Il dato più sconfortante di questa ricerca tocca alla Sicilia, dove il trend rimane allarmante: un giovane su tre non ha un impiego. Anche in questo caso ci sono delle responsabilità ben precise da parte di chi ha governato la nostra Regione negli ultimi vent’anni. Non a caso, Cuffaro ieri e Lombardo oggi, sono i principali artefici della mancanza di sviluppo in Sicilia, e alla luce di questi numeri e di queste responsabilità oggettive ci sarebbe da chiedersi perché il Partito Democratico si ostini a governare insieme a chi ha portato allo sfascio un intera Regione.
Il Governo Lombardo deve cominciare ad interrogarsi sul fatto che il rilancio della Sicilia passa anche da quei giovani che non trovano lavoro, dai tanti ragazzi e dalle tante ragazze che non sono supportati (dalle leggi e dalle istituzioni) nella ricerca di un impiego o nell’intraprendere un percorso di lavoro autonomo, dal giovane su cinque che rinuncia persino a portare a termine gli studi obbligatori.

Vito LaTerra
Vice coordinatore regionale Dipartimento Giovani Italia dei Valori – SICILIA

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Dipartimento Giovani IdV Sicilia: piena solidarietà al dott. Antonio Ingroia

28 gennaio 2012 Nessun commento

 

Con riferimento al recente richiamo operato dal Consiglio Superiore della Magistratura nei confronti del Procuratore aggiunto di Palermo, dott. Antonio Ingroia, reo di aver espresso giudizi del tutto condivisibili a difesa e tutela della carta Costituzionale, il Dipartimento Giovani IDV Sicilia intende manifestare la propria piena ed incondizionata stima e solidarietà al magistrato palermitano, oggetto di continui, costanti e deprecabili attacchi provenienti da più fronti, tesi esclusivamente a screditare ed offendere la di lui immagine nonché il suo prezioso ed insostituibile lavoro, espressione più coerente ed immediata di quei principi e valori etici e costituzionali.

 

Nell’esprimere piena aderenza e condivisione delle opinioni da egli pronunciate a salvaguardia della nostra Carta Fondamentale, baluardo ultimo di una democrazia assai spesso incrinata e posta in discussione, si invita altresì il CSM a concentrarsi nel tutelare in maniera più ampia e significativa chi, in questo Paese, si batte ancora per un ideale di giustizia e legalità, onorando al meglio proprio quei valori sui quali tutti i magistrati hanno giurato al momento dell’assunzione delle proprie funzioni, anziché perseguire ingiustamente ed immotivatamente proprio coloro i quali costituiscono diretta e chiara manifestazione di tali principi ed ideali.

 

Contestualmente, il Dipartimento Giovani IDV Sicilia esorta il dott. Antonio Ingroia a continuare a percorrere, come ha sempre fatto, il percorso volto all’affermazione della verità e della giustizia, in nome di questo Paese, senza condizionamento alcuno proveniente da chi cova l’esclusivo e malcelato desiderio di minare il di lui operato, strumentalizzando qualsivoglia circostanza al precipuo scopo di frapporre ostacoli alla sua attività.

 

La particolare sensibilità da egli costantemente palesata e dimostrata nei confronti dei fondamentali canoni costituzionali, che sempre dovrebbero ispirare le condotte dei rappresentanti delle Istituzioni, conduce infine il Dipartimento Giovani IDV Sicilia ad assicurare un assoluto e pronto sostegno al suo quotidiano impegno per la legalità, in uno Stato di diritto che, purtroppo, non sempre appare in grado di tutelare pienamente i suoi maggiori e degni rappresentanti.

 

Antonio Cambria                                                                                                                   Dipartimento Giovani IDV Sicilia

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“I giovani credono ancora nella politica?” Incontro a S.Croce Camerina.

29 dicembre 2011 Nessun commento


Santa Croce Camerina (RG)

A poche ore dalla fine del 2011, è il tempo di riflessioni e bilanci. Una delle più grandi ferite che quest’anno lascia alla politica è la perdita della credibilità dei partiti, sconfitti e accantonati in nome dell’emergenza e dell’Unità nazionale. I cittadini sfiduciano la politica connotata dagli inciuci, dalle stanze dei bottoni e dalla mancanza di confronto con i cittadini, ed in particolare sempre più giovani non credono più nel sistema dei partiti, visti come macchine che sfornano automi destinati a perpetuare le cattive abitudini dei politici attuali.

La domanda “i Giovani credono ancora nei partiti?” ha ispirato e dato il titolo ad un incontro di formazione organizzato dai componenti di Generazione Santa Croce, un gruppo apartitico di giovani accomunati da valori come lealtà e senso civico oltre che dall’amore per il proprio Paese e per la propria realtà locale.

L’incontro, svoltosi a Santa Croce Camerina (RG), ha visto la partecipazione dei Giovani dell’Italia dei Valori di Ragusa e provincia ed in particolare di Michele Minardo, coordinatore dei Giovani IdV provinciale, insieme ad altri sei giovani provenienti dalle sezioni giovanili di altrettanti partiti.

Nella prima parte dell’incontro alcuni componenti di Generazione Santa Croce hanno, attraverso tre interventi, ripercorso la difficile storia politica italiana, condiviso con tutti i partecipanti un piccolo excursus sulle storie dei governi tecnici in Italia, illustrato e spiegato i motivi che hanno creato il fenomeno Indignatos e come questo movimento di caratura mondiale si esprime. Queste tre riflessioni hanno dato il via agli appassionati interventi di tutti i rappresentanti delle giovanili dei partiti invitate.

In un clima mai teso, i giovani hanno risposto a precise domande ed esposto le loro storie personali e la loro esperienza all’interno dei partiti, convenendo sui dei punti condivisi da tutti al di là delle bandiere: i giovani credono che i partiti siano un mezzo, non un fine, del sistema democratico e non macchine di potere chiuse al ricambio generazionale, come sono visti da molti. Le giovanili devono contribuire mettendosi in gioco, con il proprio entusiasmo e le proprie idee e risanando i partiti, i quali, al momento, non godono di ottima salute.

In particolare Michele Minardo ha sottolineato come in Italia dei Valori la partecipazione sia anche impegno costante per cercare di migliorare il Paese, come dimostrato dai gazebo ed i banchetti organizzati al fine di raccogliere le firme per i referendum, oltre alla battaglia per la promozione dello stesso. Ha posto l’accento sull’attenzione che l’Italia dei Valori riserva ai ragazzi ed alla loro formazione, portando l’esempio della Summer School, e sull’esigenza di creare una nuova classe politica che si apra ai giovani e ne assorba i valori e l’entusiasmo. Di questo parere è anche Antonello Iurato, componente di Generazione Santa Croce, secondo cui “l’incontro tra giovani e politica deve essere bilaterale: la “vecchia” politica deve aprire le porte ai giovani che, dal canto loro, devono mettersi in gioco con entusiasmo e voglia di partecipare. Questo tipo di incontri ha come obiettivo quello di avvicinare i giovani alla vita politica, alla partecipazione, al confronto. Abbiamo aperto un dialogo tra i partiti e i giovani e vorremmo esportarlo ad altre realtà, locali e magari anche nazionali”.

Carlo Chessari
Giovani IdV – Ragusa

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IDV GIOVANI: “CASO SPAMPINATO. VITTIMA DIMENTICATA E IL DOVERE DELLA MEMORIA.”

26 ottobre 2011 Nessun commento

Il vice coordinatore regionale del Dipartimento Giovani Italia dei Valori Sicilia, Vito LaTerra, intende ricordare così l’anniversario dell’assassinio del giornalista ragusano Giovanni Spampinato: “A quasi 40 anni di distanza da una delle pagine più nere della cronaca ragusana, ricordiamo con ammirazione Giovanni Spampinato, un giovane che ha pagato con la vita la ricerca della verità. Giovanni fece del giornalismo di inchiesta, oltre che un lavoro, una ragione di impegno sociale e quando si trovò solo a scrivere notizie scomode non fuggì di fronte al pericolo, come non fuggirono, in condizioni simili, gli altri giornalisti uccisi in Sicilia in quegli anni, come ad esempio Mauro De Mauro, Mario Francese, Giuseppe Fava, Giuseppe Alfano. Tanti anni sono passati” – continua l’esponente IdV- “ma la soggezione e la sudditanza sono ancora presenti in tanti giornalisti onesti e coraggiosi. Non a caso, il recente voto alla Camera di Pdl e Lega sulla legge bavaglio, più che un attentato all’articolo 21 della Costituzione, fornisce una panoramica chiara di come questo Governo voglia mortificare, isolare e zittire quei giornalisti che, come Giovanni Spampinato, hanno il coraggio di scrivere ciò che le logiche di potere censurano. Il miglior modo” – conclude LaTerra – “in cui i giovani possano tener vivo giorno dopo giorno l’esempio di Giovanni Spampinato è proseguire, da cittadini, l’opera di ricerca costante della verità, esserne affamati e non sentirsi mai troppo sazi.”

Ufficio Comunicazione e Stampa

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IL COORDINAMENTO PROVINCIALE DEI GIOVANI DI ITALIA DEI VALORI ESPRIME FORTE PREOCCUPAZIONE SUL FUTURO DELL’UNIVERSITÀ A RAGUSA DATI I TAGLI

27 luglio 2011 Nessun commento

 

Ragusa, 22 luglio 2011

 

Ieri sera durante la seduta del Consiglio Provinciale di Ragusa si è consumato un vero e proprio furto ai giovani universitari e ai giovani talenti della nostra provincia !

Malgrado la forte opposizione dei gruppi di minoranza e in modo particolare del gruppo di Italia dei Valori i Consiglieri di centro destra hanno deciso di tagliare all’Università 350 mila euro, stanziando solo 400 mila euro dei 750 promessi, incuranti degli impegni contrattuali assunti.

Tale taglio mette in serio pericolo la sopravvivenza dell’Università a Ragusa, nonché la possibilità degli studenti iscritti ai corsi di Laurea di Agraria e Giurisprudenza di completare il loro piano di studi a Ragusa.

Riteniamo tale scelta frutto di una politica miope.

Michele Minardo
Coordinatore provinciale dei Giovani di Italia dei Valori – RAGUSA

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Dipartimento Giovani IdV Sicilia: 17-18-19 luglio, il popolo dei giusti a Palermo per chiedere verità e giustizia

21 luglio 2011 Nessun commento

Da ogni parte d’Italia il popolo dei giusti è sceso nelle strade di Palermo per far sentire il suo grido di protesta, come un’unica famiglia si è stretto nel ricordo e nella memoria del giudice Paolo Borsellino, a cui sono stati dedicati gli ultimi tre giorni attraverso manifestazioni, eventi, momenti di preghiera e a sostegno dei magistrati che indagano sulla trattativa stato-mafia.

L’intento non è stato solo quello di ricordare la straordinaria figura del giudice, ma quello di chiedere e pretendere, dopo diciannove anni, la Verità sulla strage di via D’Amelio, sulla trattativa Stato-mafia ed i nomi e i volti dei suoi protagonisti, così come gli artefici dei depistaggi che ancora confondono e pongono inquietanti interrogativi. Si è vicini a raggiungere l’obiettivo, ma appena i contorni sfocati degli avvenimenti iniziano a prendere forma tangibile, “qualcuno” dall’alto si prodiga a gettare aloni di fumo per dissolverli, così che le ombre ripiombano prepotenti su dove poco prima sembrava calata la luce.

Antonio Ingroia al convegno del 18 luglio tenutosi presso la Facoltà di Giurisprudenza, paragona la ricerca della verità e le indagini ad una porta che lui insieme agli altri magistrati cercano di aprire, ma per quanto possano spingere, dall’altra parte c’è chi spinge più forte di loro e non permette di entrare nella stanza della verità. Per ora siamo giunti solo alla sua anticamera ma se tutt’insieme mettiamo con forza e determinazione i nostri piedi per bloccare la chiusura di quella porta, allora una speranza potrà esserci.

Proprio per questo, ora più che mai, bisogna tener  duro e insistere che giustizia sia fatta, anche se si tratterebbe di una giustizia ingombrante e scomoda che potrebbe sgretolare  le fondamenta di uno stato corrotto e assassino. L’Italia, però, è pronta per questo cambiamento, è pronta a ricostruire là dove venga smantellato il marcio che all’apparenza non emerge, ma all’interno corrode silenzioso. Ciò che l’Italia dei giusti  ha chiesto e chiede è il riscatto di un paese la cui democrazia sgorga dal sangue di stragi, che, dal 78 ad oggi, formano un enorme buco nero nella nostra storia. Troppo spesso e con troppa facilità la giustizia è stata spogliata della sua dignità e dei suoi attributi di uguaglianza ed  imparzialità, di alta e suprema fonte di ideali sui quali un paese si fonda ed è ora di restituirla al suo antico splendore di unico valore legittimante.

Se  si priva un paese della sua giustizia, cosa ne resta? Se si lascia calpestare la costituzione, fonte sacra del diritto e madre dell’entità nazionale, con che faccia i cittadini italiani insegneranno ai propri figli la storia? Quale coscienza potrà camminare a testa alta rapportandosi con chi per quella giustizia e per quella costituzione ha dato la vita?

La gente che negli scorsi 17, 18 e 19 luglio ha riempito le strade di Palermo ha mandato un messaggio importante e fondamentale: questa società ha smesso di dormire, si è destata dal sonno e dal torpore che non le permettevano di capire la gravità di ciò che stava accadendo, le menzogne e le promesse infrante di uno stato che non gli appartiene più  e che, giorno dopo giorno, tenta di dare in pasto al suo popolo una facciata di democrazia con retrogusto amaro di corrotta dittatura. A ciò il popolo risponde chiedendo allo stato di tener  giù le mani dalla giustizia, giù le mani dalla costituzione e dalla sua sacrosanta divisione dei poteri, giù le mani da “Ingroia, Di Matteo e Scarpinato, perché loro sono il nostro stato”!

Il giorno del cambiamento è alle porte, il giorno in cui gli eroi italiani come Paolo Borsellino e Giovanni Falcone avranno finalmente la loro giustizia non è lontano, poiché l’ultimo sole dell’ omertà e del silenzio è tramontato insieme all’indifferenza di cui, fin ora, hanno beneficiato i disonesti e i collusi che con la mafia hanno stretto un patto sulle spalle dei cittadini italiani e degli uomini onesti.  Ora, questo sporco gioco che da troppo tempo si è svolto indisturbato nell’ombra, troverà pane per i suoi denti e non basteranno porte d’acciaio, né muri di cemento armato o menzogne narcotizzanti di fragili coscienze per impedire al popolo dei giusti di giungere alla verità, per dare dei nomi ai responsabili delle stragi del 92, nomi che non si capisce perché, o forse si…, c’è il sospetto coincidano con chi oggi sta cercando di distruggere la nostra democrazia e ostacolare la nostra giustizia, o con chi ha osato definire le stragi “delle vecchie storie”. Siamo dispiaciuti per queste persone, ma purtroppo per loro, gli italiani alle loro “vecchie storie” sono  molto  affezionati e, come questi giorni hanno dimostrato, dubito fortemente  che smetteranno di raccontarle o meglio, di  gridarle, almeno fino a quando la parola fine non coinciderà con la parola Verità, poiché, “caro Stato”, il tuo  popolo è italiano e agli italiani piace il lieto fine, hai presente? Quello in cui i cattivi vengono scoperti e pagano per i loro inganni, quello in cui i giusti vengono riscattati e gli eroi giustamente ricompensati!

 

Maria Elena Manenti

Dipartimento Giovani Idv Sicilia- Area tematica legalità

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L DIPARTIMENTO REGIONALE POLITICHE GIOVANILI DELL’ITALIA DEI VALORI SI MOBILITA A RAGUSA A FIANCO DEI GIOVANI CANDIDATI DEL PARTITO

19 maggio 2011 Nessun commento

Sabato 21 maggio 2011 il Dipartimento Regionale Politiche Giovanili Italia dei Valori sarà presente a Ragusa per l’intera giornata per sostenere la campagna elettorale dei giovani dell’Italia dei Valori di Ragusa candidati per il rinnovo del Consiglio Comunale di Ragusa previsto per il 29-30 maggio.

Sarà presente a Ragusa il coordinatore regionale dei giovani dell’Italia dei Valori Rosario Pinto.

Durante la giornata i giovani del coordinamento regionale e provinciale incontreranno la cittadinanza ed effettueranno un volantinaggio per promuovere i giovani candidati di mattina in via Paestum in occasione del mercato cittadino e a Marina di Ragusa nel pomeriggio.

 

Michele Minardo

Coordinatore provinciale dei Giovani di Italia dei Valori – RAGUSA

GIOVANI E VALORI AL MEETING DI KASTALIA 30 APRILE – 1 MAGGIO 2011

3 maggio 2011 1 commento

Cultura, sport, università e lavoro: su questi quattro argomenti i ragazzi del Progetto Interschool e i giovani dell’Italia dei Valori di tutta la Sicilia si sono confrontati sabato 30 aprile e domenica 1 maggio in occasione del meeting “Giovani Valori”, svoltosi nella splendida cornice del Villaggio Turistico Kastalia, in provincia di Ragusa.

Durante i due giorni si sono alternati momenti di attività sportiva e convegni sui temi tanto cari ai giovani di oggi. Prosegui la lettura…

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Il PROGRAMMA DEL MEETING DEI VALORI – Kastalia (RG), 30 Aprile e 1 Maggio 2011

28 aprile 2011 Nessun commento

 

 

 

Il Dipartimento regionale Giovani IdV – SICILIA organizza:

MEETING DEI VALORI – Kastalia (RG), 30 Aprile e 1 Maggio 2011
PROGRAMMA DEL MEETING – “CULTURA SPORTIVA”

 

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Sulla mia vita scelgo io!

12 febbraio 2011 Nessun commento

Dipartimento Giovani Italia dei Valori – SICILIA

“… Antigone ha seppellito il corpo del fratello Polinice e davanti il crudele Creonte che tiene in mano la sua sorte non fa altro che prendersi le proprie responsabilità e non nega quanto ha fatto consapevolmente: non volevo colpe nel tribunale degli dei intimidita da ragioni umane …”

Ecco l’eterno contrasto tra la superiore legge della pietà di Antigone e il decreto arrogante e cieco di Creonte. Ecco l’attuale contrasto tra la legge, la maggioranza di Governo, le istituzioni ecclesiastiche ed il desiderio di autodeterminazione che i cittadini italiani chiedono di poter esercitare, in quanto soggetti liberi. Quella stessa libertà che oggi viene a tutti noi negata nel momento in cui una legge si arroga il diritto di decidere al nostro posto se e come disporre della nostra vita, imponendo delle cure non desiderate e non permettendo di poter enunciare le proprie volontà, costringendo la persona ed i suoi familiari a sofferenze immani.

Abbiamo il dovere di non abbassare mai la guardia nei confronti del Governo Berlusconi che nel tentativo disperato di tirare a campare sta compiendo l’ennesimo atto di arroganza nei confronti dei cittadini. E’ proprio in quest’ottica che la maggioranza parlamentare si appresta a chiamare il Parlamento a votare una legge illiberale sul fine vita, nota come ddl Calabrò. In questo disegno di legge si prevede che l’alimentazione e l’idratazione forzata non possano mai formare oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento sanitario da parte del paziente, in riferimento ai macchinari medici che consentono artificialmente di rimanere in vita, anche per decenni, in caso di stato vegetativo permanente. E’ un chiaro rifiuto alle ragioni di fondo che spingono la popolazione a chiedere oggi con forza l’istituzione del cosiddetto “Testamento Biologico”.

E’ importante far sentire la nostra voce in questi giorni, perché il 9 febbraio è il giorno in cui ricorre la morte di Eluana Englaro e il Governo, provocatoriamente, ha voluto promuovere la “Giornata nazionale degli stati vegetativi” per ricordare, a detta loro, “una ragazza la cui vita è stata interrotta per decisione della magistratura.”. Noi Giovani IDV, in pieno rispetto della cultura liberale, crediamo nella libertà personale, nell’autodeterminazione dell’individuo, e nel rispetto delle convinzioni etiche di ognuno. Per questo, domenica 12 Febbraio, il Dip. Giovani IdV Sicilia scenderà in Piazza per sensibilizzare i cittadini su questo grande tema.

Vice coordinatore regionale Giovani IdV Sicilia

Vito LaTerra

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