
Sabato 21 maggio 2011 il Dipartimento Regionale Politiche Giovanili Italia dei Valori sarà presente a Ragusa per l’intera giornata per sostenere la campagna elettorale dei giovani dell’Italia dei Valori di Ragusa candidati per il rinnovo del Consiglio Comunale di Ragusa previsto per il 29-30 maggio.
Sarà presente a Ragusa il coordinatore regionale dei giovani dell’Italia dei Valori Rosario Pinto.
Durante la giornata i giovani del coordinamento regionale e provinciale incontreranno la cittadinanza ed effettueranno un volantinaggio per promuovere i giovani candidati di mattina in via Paestum in occasione del mercato cittadino e a Marina di Ragusa nel pomeriggio.
Michele Minardo
Coordinatore provinciale dei Giovani di Italia dei Valori – RAGUSA
Cultura, sport, università e lavoro: su questi quattro argomenti i ragazzi del Progetto Interschool e i giovani dell’Italia dei Valori di tutta la Sicilia si sono confrontati sabato 30 aprile e domenica 1 maggio in occasione del meeting “Giovani Valori”, svoltosi nella splendida cornice del Villaggio Turistico Kastalia, in provincia di Ragusa.
Durante i due giorni si sono alternati momenti di attività sportiva e convegni sui temi tanto cari ai giovani di oggi. Prosegui la lettura…

Il Dipartimento regionale Giovani IdV – SICILIA organizza:
MEETING DEI VALORI – Kastalia (RG), 30 Aprile e 1 Maggio 2011
PROGRAMMA DEL MEETING – “CULTURA SPORTIVA”
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Dipartimento Giovani Italia dei Valori – SICILIA
“… Antigone ha seppellito il corpo del fratello Polinice e davanti il crudele Creonte che tiene in mano la sua sorte non fa altro che prendersi le proprie responsabilità e non nega quanto ha fatto consapevolmente: non volevo colpe nel tribunale degli dei intimidita da ragioni umane …”
Ecco l’eterno contrasto tra la superiore legge della pietà di Antigone e il decreto arrogante e cieco di Creonte. Ecco l’attuale contrasto tra la legge, la maggioranza di Governo, le istituzioni ecclesiastiche ed il desiderio di autodeterminazione che i cittadini italiani chiedono di poter esercitare, in quanto soggetti liberi. Quella stessa libertà che oggi viene a tutti noi negata nel momento in cui una legge si arroga il diritto di decidere al nostro posto se e come disporre della nostra vita, imponendo delle cure non desiderate e non permettendo di poter enunciare le proprie volontà, costringendo la persona ed i suoi familiari a sofferenze immani.
Abbiamo il dovere di non abbassare mai la guardia nei confronti del Governo Berlusconi che nel tentativo disperato di tirare a campare sta compiendo l’ennesimo atto di arroganza nei confronti dei cittadini. E’ proprio in quest’ottica che la maggioranza parlamentare si appresta a chiamare il Parlamento a votare una legge illiberale sul fine vita, nota come ddl Calabrò. In questo disegno di legge si prevede che l’alimentazione e l’idratazione forzata non possano mai formare oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento sanitario da parte del paziente, in riferimento ai macchinari medici che consentono artificialmente di rimanere in vita, anche per decenni, in caso di stato vegetativo permanente. E’ un chiaro rifiuto alle ragioni di fondo che spingono la popolazione a chiedere oggi con forza l’istituzione del cosiddetto “Testamento Biologico”.
E’ importante far sentire la nostra voce in questi giorni, perché il 9 febbraio è il giorno in cui ricorre la morte di Eluana Englaro e il Governo, provocatoriamente, ha voluto promuovere la “Giornata nazionale degli stati vegetativi” per ricordare, a detta loro, “una ragazza la cui vita è stata interrotta per decisione della magistratura.”. Noi Giovani IDV, in pieno rispetto della cultura liberale, crediamo nella libertà personale, nell’autodeterminazione dell’individuo, e nel rispetto delle convinzioni etiche di ognuno. Per questo, domenica 12 Febbraio, il Dip. Giovani IdV Sicilia scenderà in Piazza per sensibilizzare i cittadini su questo grande tema.
Vice coordinatore regionale Giovani IdV Sicilia
Vito LaTerra

A seguito dell’incontro svoltosi a Caltanissetta e proposto dal Coordinamento Giovani IDV Sicilia, I giovani siciliani di Sinistra Ecologia Libertà e Italia dei Valori lanciano un appello a tutte le realtà giovanili delle forze politiche del centro-sinistra e a tutte le forze sociali e di movimento per iniziare un percorso congiunto che porti alla costruzione di una proposta alternativa vera per l’isola. Prosegui la lettura…


Purtroppo in pochi conoscono la storia di Giuseppe Gatì, ragazzo siciliano morto il 31 gennaio di due anni fa, ad appena 22 anni, ucciso da un destino beffardo. Lo conoscono in pochi perché in Italia di queste storie non se ne parla; storie sconvenienti e fastidiose, storie da seppellire e da dimenticare in fretta.
I media italiani sono già troppo impegnati a parlare di gossip e a riempire le loro pagine con escort seminude che sollazzano l’ormai tramontato Berlusconi per parlare di piccoli eroi sconosciuti. E cosi’ di Giuseppe non se ne parla. Tuttavia Giuseppe continua a vivere e a gridare la sua rabbia grazie all’informazione libera, grazie ai blog e grazie alla rete. Prosegui la lettura…


Dipartimento Politiche Giovanili Italia dei Valori
In merito la vicenda del video inchiesta realizzato dal giornale “Il clandestino” sull’ospedale Maggiore di Modica, dal titolo: benvenuti all’inferno, il coordinamento provinciale dei giovani dell’Italia dei Valori di Ragusa esprime vicinanza e solidarietà alla redazione dopo la denuncia presentata dall’Asp di Ragusa.
Riteniamo che tale procedura nei riguardi del Clandestino sia profondamente ingiusta, perché mettere in luce i disservizi e salvaguardare la vita delle persone, crediamo che debba essere dovere di tutti.
Troppo spesso siamo stati abituati a rimediare alle varie inefficienze e a porre l’attenzione a determinati problemi solo dopo alle tragedie.
Dal video si vede come sarebbe facilmente possibile sabotare i sistemi di sicurezza e gli impianti che danno alimentazione ai reparti.
Riteniamo che ai ragazzi del clandestino vada un plauso per l’inchiesta, non certo una denuncia.
Michele Minardo
Coordinatore provinciale dei
Giovani di ITALIA dei VALORI – Ragusa

Anche quest’anno, con l’avvento del periodo natalizio, l’Amministrazione ha perso una grande opportunità di rilanciare il centro storico, renderlo più accogliente. Appare opportuno ricordare che il cuore antico della nostra città si esprime nella voce dei suoi abitanti dove l’identità dei luoghi si intreccia con quella di una comunità che racconta le difficoltà a proseguire il rapporto con l’Istituzione comunale sempre più spesso percepita lontana e astratta. Per il nostro centro storico è necessario scommettere sulla rivoluzione della “bellezza”. Risulta evidente, quindi, che per queste festività, di attraente nel nostro centro storico c’è ben poco, anzi. Esigui e scadenti addobbi accompagnano il cuore della città, ma dove si raggiunge il decadimento estetico più basso è in Piazza Libertà dove in un angolo, quasi nascosto dalla vergogna, si trova il simbolo del Natale cioè l’albero. Un albero vecchio, barcollante, privo di decorazioni se non qualche luce sbiadita dal tempo; siamo convinti che se quest’albero potesse parlare chiederebbe l’eutanasia all’istante. Quest’albero sembra la metafora allegorica di quest’Amministrazione, ovvero spoglia, cadente e priva di idee su come riqualificare il centro storico. Si sarebbe potuto installare, ad esempio, un ecotree, un albero ecologico decorato con barattoli riciclati e lucine che sarebbero state alimentate dalle pedalate dei visitatori, ovvero un particolare sistema di dinamo avrebbe convertito l’energia meccanica in energia elettrica; ciò avrebbe permesso non solo un motivo di attrazione per il centro storico, ma anche la sensibilizzare ai cittadini alle energie pulite e al risparmio energetico. Ma si sa, purtroppo, che il binomio energie rinnovabili-sindaco non produce alcun risultato.
Ci auguriamo, infine, due auspici: il primo auspicio, per il bene dell’abete speriamo che questo Natale passi in fretta in modo da poterlo riciclare trasformandolo in cippato per poi diventare fertilizzante. Il secondo auspicio, per il bene della città speriamo che quest’amministrazione possa essere anch’essa “riciclata”, in questo caso però dai cittadini.
Vito LaTerra
Vice-Coord. Regionale Giovani IdV

Il Governo è in crisi già da tempo, e in un continuo divenire di episodi cerca di reggersi in piedi quanto più a lungo possibile. E’comunque chiaro che, qualora otterrebbe la fiducia, sarà una fiducia risicata nei numeri e nei contenuti. Così, in questa lenta agonia, è iniziata la compravendita di alcuni parlamentari. La negoziazione di parlamentari è una delle più squallide manifestazioni di declino politico della nostra storia; in questo becero intreccio di interessi si scelgono in genere le persone più fragili e facilmente ricattabili. Tra questi anche gli ormai ex Antonio Razzi e Domenico Scilipoti. Credo che qualsiasi parlamentare di qualsiasi partito tradisca i propri elettori vendendosi per trenta denari non solo perde l’occasione del 14 dicembre di far risorgere la democrazia italiana, ma perde anche la dignità di chiamarsi uomo.
Riconosco che ogni Deputato della Repubblica conserva il diritto di votare secondo la propria coscienza, ricercando con le proprie azioni il raggiungimento del bene collettivo, però in questo caso i due Onorevoli (con scarsissimo senso dell’onore) hanno tradito le nostre aspettative, le aspettative dei Giovani IDV e di milioni di cittadini, che si sono sempre riconosciuti nella trasparenza dell’Italia dei Valori nell’opporsi al Governo Berlusconi. Ritengo giusto che i politici comincino a capire che quando si vendono e tradiscono i valori di chi li ha votati non meritano alcun rispetto. E’ il prezzo minimo da pagare per la loro corruzione morale. Un parlamentare può anche cambiare partito, cambiare idea, rompere persino con il suo partito d’origine. Tutto questo va accettato e anche rispettato se si fonda su scelte ideali e politiche. Ma chi, eletto per rappresentare l’opposizione più intransigente a Berlusconi, finisce per sostenerlo con il proprio voto, solo perché comprato politicamente per trenta vili denari, non merita la nostra stima e il nostro sostegno.
Vito LaTerra
Vice-Coord. Regionale Giovani IdV


Un nutrito gruppo di famiglie e studenti assieme al Consigliere Provinciale di Italia dei Valori Giovanni Iacono ha ieri svolto un sit-in davanti alla sede del Palazzo della Provincia in Viale del Fante e dopo, ad inizio, Consiglio Provinciale su richiesta di Iacono si è avuta una sospensione dei lavori per fissare un incontro per giovedì alle 16,30 con i vertici dell’Amministrazione Provinciale,l’Assessore al ramo e il Presidente del Consiglio Provinciale. Dopo oltre 20 gg. dal primo incontro avuto con l’Assessore Giampiccolo che si era impegnato a presentare formale richiesta alla Direzione Regionale dell’Ast, le famiglie e gli studenti accompagnati dal capogruppo di Italia dei Valori hanno deciso di passare alle vie di fatto. Prosegui la lettura…