
Si comunica che ITALIA dei VALORI continua l’iniziativa :”FIRMA e FERMALI” ed avrà i propri banchetti nei seguenti giorni :
sabato 22 novembre 2008 RAGUSA P.zza Libertà ore 9,30 – 13,00
sabato 22 novembre 2008 RAGUSA IBLA P.zza antistante giardini iblei ore 18,00 – 22,00
domenica 23 novembre 2008 MARINA di RAGUSA P.zza Duca degli Abruzzi ore 10,00 – 13,00
E’ inoltre possibile sempre firmare presso i Comuni delle maggiori Città : RAGUSA, MODICA, VITTORIA.

Si comunica che giorno 10 ottobre 2008 alle ore 11,00 presso la sede di Italia dei Valori in Viale Ten.Lena, 3 Ragusa si terrà una conferenza stampa con la quale verrà presentata l’iniziativa referendaria : Firma e fermali per la raccolta firme contro il lodo Alfano.
All’iniziativa hanno già aderito altri Partiti Politici e Associazioni varie che saranno presenti alla conferenza stampa.
Il Coordinatore Provinciale
Dr. Giovanni Iacono
Preg.mo Gianni Nicita
Giornale di Sicilia
Nella nota di risposta da parte del presidente Antoci e dell’Assessore Monte che apprendo dalla stampa si evince in maniera chiara ed inequivocabile che lo scrivente ha colto nel segno:
1) Antoci e Monte dichiarano che per riportare tutto nell’”alveo della normalità” hanno dovuto “fissare dei paletti” ed hanno anche dovuto ricorrere a togliere i fondi negli appositi peg per indurre i dirigenti a fare cessare i rapporti “anomali”
2) Antoci e Monte, ancora una volta, in maniera Pilatesca dichiarano di non potere rispondere degli atti “dei singoli dirigenti” ma ci rassicurano che i futuri atti “dovranno essere adottati ispirandosi ai criteri della comparazione (!?!?), della trasparenza e dell’imparzialità”.
Antoci e Monte dichiarano pertanto che siamo dinanzi ad una situazione ANOMALA fuori dall’”alveo della normalità” ed ammettono che finora gli atti adottati (non da loro ma dai dirigenti) non hanno seguito i criteri della trasparenza e dell’imparzialità. Anche un bambino comprende la gravità di ciò che si afferma.
Lo scrivente ha chiesto nelle interrogazioni di sapere (come prescrivono le norme vigenti ) se, preventivamente, si era accertata la mancanza delle professionalità interne rispetto ai ruoli richiesti e su questo né Antoci né Monte hanno dato risposta.
Dove “sarebbe arrivato tardi il Consigliere Iacono “? Se è da mesi che contrasto da Consigliere di minoranza tali atti mentre Antoci e Monte nel ruolo di amministratori si limitano a dichiarare, candidamente, di avere dato le “linee” ma non dicono che quelle direttive sono state ritenute carta straccia dai loro dirigenti. Antoci e Monte hanno dovuto (dalle loro dichiarazioni si evince questo) , clamorosamente, ricorrere agli escamotage contabili per tagliare i fondi nei Peg dei loro Dirigenti ! Se non vi fossero state interrogazioni su questi contratti sarebbero stati anticipatamente revocati o avrebbero avuto la durata minima prevista di almeno un anno ? Continuo a chiedere la trasmissione degli atti e delle dichiarazioni effettuate da tutti, comprese le mie, alla Corte dei Conti perché gli Amministratori seri dinanzi alle “anomalie” che si registrano in ciò che amministrano hanno il dovere di andare fino in fondo e non di rintuzzare piccati alle opposizioni ! Quando avrò la documentazione delle revoche anticipate dei contratti in essere vedremo se, realmente, ad agosto tali collaborazioni cesseranno e al Presidente Antoci dico che è meglio tardi ma efficaci che presto e inascoltati !!!
Ragusa, 24 agosto 2008
Capogruppo Consiliare
Dr. Giovanni Iacono
Al Procuratore della Repubblica
Ragusa
Il sottoscritto Consigliere Provinciale Giovanni Iacono, nato a Ragusa il 15.10.1959, espone quanto segue :
In data 6 novembre 2006, da Consigliere Comunale ho formulato richiesta al Comune per avere copie di atti relativi alla Società Ato Ambiente. Gli atti richiesti non mi sono mai stati rilasciati. Esattamente un anno dopo la prima richiesta, il 6 novembre 2007, da Consigliere Provinciale ho riformulato la richiesta richiedendo gli stessi atti non consegnatemi nel corso dell’anno. Il 17 gennaio 2008 in sede di Consiglio Provinciale tematico, sulla gestione rifiuti in provincia di Ragusa, nel corso dell’intervento in aula reitero, ai Dirigenti Ato, pubblicamente la richiesta degli atti. Il 23 gennaio 2008 mi reco presso gli Uffici Ato Ambiente in Viale dei Platani, 34 Ragusa nel tentativo di ottenere i documenti richiesti e mi viene risposto che :”gli atti non mi possono venire rilasciati, perché così ha deciso il c.d.a.”. Nella giurisprudenza l’accesso del Consigliere agli atti rappresenta “diritto soggettivo pubblico”. Il diritto in questione, infatti, inerisce alla funzione pubblica di cui il Consigliere è portatore e non ad un interesse individuale e privato, tant’è che non sussiste l’obbligo di motivare la richiesta di accesso agli atti, né l’interesse alla stessa come un privato cittadino. Il riconoscimento della speciale protezione della posizione del Consigliere Comunale o Provinciale è riconosciuta anche dal giudice penale e dalla magistratura contabile. Il diritto del Consigliere Comunale o Provinciale di ottenere tutte le notizie e le informazioni, in possesso dell’ente ed utili all’espletamento del proprio mandato, trova come corrispondente il dovere dell’ente territoriale di porre in essere le condizioni perché venga concretamente esercitato, senza incontrare ostacoli o atteggiamenti ostruzionistici, sicchè un eventuale rifiuto motivato in modo apparentemente legittimo, ma, in sostanza, specioso e pretestuoso, non può che risolversi in illegittima manifestazione dell’attività amministrativa.
Si invia la presente per l’accertamento di eventuali reati connessi alla omissione di atti d’Ufficio e all’impedimento dell’esercizio di una funzione pubblica.
Distinti saluti.
Ragusa, 24 gennaio 2008
Il Capogruppo Consiliare
Dr. Giovanni Iacono