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Archivio per la categoria ‘Informazione’

NELLO DIPASQUALE ON MY MIND

24 settembre 2011 Nessun commento

Riportiamo  il seguente articolo pubblicato sul sito di Telenova Ragusa il 23 Settembre:

“Ma quando arriva la lettera di Castiglione? E’ questa la domanda che girava fra quelli del Pdl, quelli che si sono stancati di vedere Nello Dipasquale risucchiare pezzi di partito dentro quel contenitore indifferenziato di Territorio che attira i portatori di pensiero debole e confuso. La lettera di ammonimento e censura promessa da Alfano, il quale doveva indirizzarla al coordinatore regionale, è arrivata alle 16 di giovedì. L’indulgenza del segretario nazionale è finita, Dipasquale dovrà recedere o uscire. Scelta difficile per un berlusconiano d’animo come il sindaco di Ragusa che sinora è riuscito a rimanere con due piedi in 4 staffe. Nino Minardo e Leontini ora hanno detto stop. Ma cos’è Territorio? E’ un periferico caso di arrangiamento del potere: è uno strumento di media durata atto allo scasso. Prosegui la lettura…

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Nasce “il Fatto” con Marco Travaglio … al primo giorno TUTTO ESAURITO

22 settembre 2009 2 commenti

Redazione
ilfatto
Nasce “Il Fatto”, dopo una lunga incubazione. Fare un quotidiano in Italia è un’impresa, ancora di più se vuoi mandare in edicola un giornale “libero”. Nei fatti, non nel nome.

Esce nelle edicole il quotidiano di Antonio Padellaro che conta già 28000 abbonati. Niente finanziamenti pubblici e proprietà in mano ai redattori per garantire indipendenza. Tra le firme Gomez, Colombo e Travaglio

Dopo mesi di Ante-Fatto, arriva nelle edicole il quotidiano diretto da Antonio Padellaro, che può già contare su 28000 abbonati. Non in tutte le città però. Per il lancio, infatti, sono state scelte solo le città maggiori, per tagliare i costi di distribuzione. Avvio ottimistico: prima delle 8 esaurite tutte le copie in molte rivendite milanesi.

1,20 euro per sedici pagine, sei giorni a settimana, Il Fatto Quotidiano si presenta come un caso, raro in Italia nel cartaceo, di editoria pura: la proprietà è dei redattori e di piccoli azionisti e non verranno percepiti i finanziamenti pubblici.

Antonio Padellaro e Marco Travaglio
Redazione giovane e di spicco (16 giornalisti in media tra i 30 e i 40 anni, tra cui Luca Telese, Beatrice Borromeo, ma anche Furio Colombo, Peter Gomez, Marco Lillo e Marco Travaglio) per un target che si annuncia giovane: “Il 60% degli abbonati ha scelto la versione pdf del giornale”, ha detto Padellaro. Segno che anche i giovani sono interessati alla politica e all’approfondimento

Prima pagina del primo numero dedicata a Gianni Letta, indagato per abuso d’ufficio, turbativa d’asta e truffa aggravata.

C’era da aspettarselo, per un nuovo giornale che si voglia abbia come riferimento l’ex pubblico ministero Antonio Di Pietro e che comprende tra i suoi giornalisti alcuni magistrati. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, come riferisce appunto il giornale diretto da Antonio Padellaro, sarebbe indagato dalla procura di Lagonegro, in provincia di Potenza.

Come era nelle attese quindi, il nuovo quotidiano si contraddistingue subito per una scelta di tipo politico-giudiziario, per una linea di inchiesta che andra’ presumibilmente a cercare, anche in futuro, notizie (o presunte tali) legate al mondo dei pubblici ministeri e delle loro attività e relative a questo o a quel politico, nazionale o locale che sia.

In prima pagina, di spalla, l’editoriale di presentazione del direttore, dal titolo “Linea politica la Costituzione”.

”Ci chiedono – scrive Padellaro – quale sarà la vostra linea politica? Rispondiamo: la Costituzione della Repubblica”. Il direttore de Il Fatto sottolinea che ”questa non è retorica ma drammatica realtà. Cosa c’è di più rivoluzionario, in un Paese dove ogni giorno la legge viene adattata ai capricci dell’imperatore e dei suoi cortigiani? E l’art. 21 quando afferma che l’informazione non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure? Vi sembra che il direttore del Tg1 ne tenga conto quando decide che gli italiani non devono sapere nè delle prostitute a casa Berlusconi nè degli insulti di Brunetta?”.

Padellaro chiarisce che Il Fatto sarà ”un giornale d’opposizione. A Berlusconi certo” ma ”non faremo sconti ai dirigenti del Pd e della multiforme sinistra che in tutti questi anni non è riuscita a costruire uno straccio di alternativa. Troppi litigi, troppe ambiguità”.

travaglio_ragusa24

Dice infatti il direttore, Antonio Padellaro, che hanno rinunciato anche ai contributi pubblici perché “solo così possiamo dirci veramente liberi”. Una vera e propria sfida ad un mercato editoriale sempre più ristretto, tanto che il numero dei lettori italiani è rimasto al palo, agli anni del dopoguerra. Con Padellaro arriva Furio Colombo e si ricostruisce, a posizioni invertite, la coppia di giornalisti che hanno diretto per molti anni L’Unità. Prima Colombo, poi Padellaro, di fatto, furono sostituiti perché non “funzionali” alla linea politica prima dei Ds e poi del Pd.

Forse non è un caso che anche l’amministratore delegato sia Giorgio Poidomani che ha ricoperto uguale incarico all’Unità. Fra gli azionisti Lorenzo Fazio, titolare della casa editrice Chiarelettere che pubblica, fra gli altri, i libri di Marco Travaglio che sarà una delle “colonne” del quotidiano . A far parte della “testa redazionale” affermati giornalisti come Peter Gomez, autore anche di alcune pubblicazioni insieme a Travaglio, e Luca Telese, di recente “divorziato” dal “ Giornale” dove si occupava della vita politica, considerato un “esperto” di fatti a avvenimenti della sinistra. Con loro un piccolo gruppo di giovani cronisti, parte dei quali provenienti dell’Unità. In edicola sei giorni a settimana, lunedì escluso. Tanti auguri e un cordiale in bocca al lupo.

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certa “prezzolata” stampa nazionale e locale

18 settembre 2009 1 commento

vespa_baciamano

Signor Vespa,

il governo sta sabotando l’informazione di Stato, lei si presta come boia di questa esecuzione lasciando trasmettere stasera, senza contraddittori, le menzogne di Berlusconi sull’Abruzzo. Lei è sorridente osservatore di questa mattanza Rai, che osteggia Report, scioglie Annozero e fa slittare a giovedì Ballarò per mettere i sudditi italiani davanti al sultano che lei imbeccherà con domande preconfezionate. Insomma un’informazione alla mussoliniana maniera che di questi tempi è molto in voga. Berlusconi stapperà lo champagne della propaganda per le 94 nuove abitazioni che verranno consegnate ad Onna, grazie ai soldi raccolti dai volontari di Trento e dalla Crocerossa a cui il governo non ha aggiunto un solo cent di bronzo.

La sua arrogante risposta: “si scusi o non verrà più”, data a me senza mezzi termini e a Franceschini velatamente, suona come una minaccia che rigetto al mittente, e metterò sul tavolo sordo dell’Agcom e della commissione di Vigilanza, ma che affiderò anche ai legali per constatare la sussistenza del ricatto intrinseco che le sue dichiarazioni contengono.

Lei conferma la sua concezione della tv pubblica perfettamente allineata alla nuova dirigenza di governo: roba nostra.

Le illustro, invece, la mia concezione: lei alle trasmissioni è ospite esattamente quanto il sottoscritto, e dovrebbe rispondere della sua reputazione e della sua professionalità a nessun altro se non ai cittadini. E questo, diciamocelo, anche fuori dalla camera caritatis, nel suo caso non avviene e non è mai avvenuto.

Io vedo, dunque, Porta a Porta come uno spazio che il pluralismo dell’informazione, ancora sulla carta, garantisce per legge, per par condicio e non per grazia ricevuta da Bruno Vespa o dal conduttore di turno.

La lascio con due illuminanti interrogativi che ogni italiano serba nel profondo e la cui risposta lascio a lei: come mai Porta a Porta non ha gli stessi problemi di messa in onda che hanno trasmissioni quali Report, Annozero o Ballarò? Come mai Berlusconi la preferisce ai suoi colleghi per essere intervistato?

Signor Vespa, ritengo che sia lei a doversi scusare con gli italiani per l’utilizzo che fa del servizio pubblico come veicolo di promozione degli interessi privati di Silvio Berlusconi.

Lancio un appello dalla Rete ai cittadini, ai politici dell’opposizione e al Capo dello Stato quale garante delle malandate istituzioni italiane:

- ai cittadini chiedo di boicottate Porta a Porta, cambiando canale questa sera, per stracciare lo share della trasmissione.

- ai politici dell’opposizione chiedo di rifiutare, per solidarietà verso Franceschini, che si è già espresso in questo senso, ogni proposta per la puntata riparatoria “del giorno dopo” in programma per il 23 settembre, in cui Bruno Vespa vorrà chiudere la partita del “salvo la faccia per la porcata del 15 settembre”.

- al Presidente della Repubblica chiedo di farsi garante dell’applicazione e del rispetto della legge che regola la par condicio nel garantire un’appropriata visibilità a tutti i principali partiti e/o movimenti politici.

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domani su current tv un esempio di libera informazione sull’anomalia italiana: Silvio Berlusconi

21 giugno 2009 Nessun commento

E’ d’obbligo informare chiunque voglia approfondire la conoscenza della persona Silvio Berlusconi in tutti i suoi aspetti e di conseguenza, come viene visto dall’estero il “fenomeno Berlusconi” contrariamente a quanto insufflato dai media propaganda italiani; la messa in onda in Italia per la prima volta di un documentario USA (in piena era Bush ndr.) dal nome Citizen Berlusconi (vale a dire ciò che Berlusconi ha dimenticato di ess ere: Un semplice cittadino) che ha l’obbiettivo di rispondere a una domanda Who is Silvio Berlusconi? (Chi è Silvio Berlusconi) già da tempo visionato da tutti i più grandi paesi occidentali mentre in Italia è stato immediatamente censurato (dalla Casa delle Libertà ??)  nell’osservanza della art. 21 della costituzione che recita: la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni e censure… … l’informazione è libera …. a conferma della nostra tesi di un concreto rischio democratico dato dal controllo fraudolento dell’informazione  dall’ accentramento sostanziale del potere nel governo in barba alla separazione dei poteri autonomi e indipendenti e dalla  distruzione sostanziale delle garanzie costituzionali quindi non mi resta che augurarvi Buona Visione,  il tutto domani 21:20 su Current TV canale 130 di Sky

Questo è  link dell’anteprima del documentario:

http://current.com/items/90187053_promo-citizen-berlusconi.htm

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censura sul web ?

6 maggio 2009 1 commento

idv3
Pubblichiamo la lettera di un giovane coraggioso che in posizione di Davide ha vinto la sua battaglia contro i Golia della censura. Abbiamo anche provveduto ad inviare la nota ai nostri Rappresentanti in seno alla Commissione di Vigilanza e ai nostri capigruppo alla Camera e al Senato.

Caro Giovanni,
Cara Italia dei Valori,
vi scrivo per mettervi a conoscenza di un fatto che mi ha visto come protagonista e che mi ha spiacevolmente sconvolto circa un paio di mesi fa. Mi chiamo Peppe e vivo a Ragusa. Sono uno studente di 17 anni, autore di un blog pienamente attivo nella vita sociale e politica del Paese. In data 15 marzo 2009, dopo aver guardato alla TV un edizione di dubbio gusto della rubrica Benjamin, condotta dall’allora direttore del tg1 Gianni Riotta, mi sono permesso di scrivere una mail al direttore stesso muovendo una piccola critica sulla conduzione della trasmissione quel giorno. Il giorno successivo ricevo la risposta dal signor direttore che, nonostante la celerità con cui mi ha risposto, non mi ha affatto soddisfatto. Ecco che da buon rompi scatole pubblico la mail inviata da me e la mail ricevuta da Riotta sul mio blog visualizzabile all’indirizzo URL: http://pepperizzoragusa.spaces.live.com/blog/cns!2F71182C5FDBC599!4520.entry?_c02_vws=1
Poche ore dopo la pubblicazione del mio post ricevo una mail da Riotta, il quale mi accusa di malgarbo nei suoi confronti avendo pubblicato “una lettera privata”. Infastidito da queste accuse mando un’altra mail al direttore spiegando che non sarei mai voluto incorrere in uno scontro così inutile, nato dalla volontà di far prendere una posizione ai lettori del mio blog. La risposta a questa mail? Eccola:
“Lasci perdere. Parla tanto ma un filo di educazione non guasterebbe”.
Ancora una volta pubblico questo secondo ciclo di e-mail in un nuovo post
http://pepperizzoragusa.spaces.live.com/blog/cns!2F71182C5FDBC599!4536.entry

Tutto ciò si sarebbe concluso qui se, il giorno dopo, non avessi cercato il titolo di quest’ultimo mio posto su Google. Il più potente motore di ricerca del mondo non conosceva più il post pubblicato il giorno prima. Neanche una traccia. Dopo numerose pressioni a Google Italia tramite l’indirizzo mail press-italia@google.com e anche dopo la fondazione di un gruppo su facebook (http://www.facebook.com/profile.php?id=1423027810&ref=name#/group.php?gid=79067781013) che ha sostenuto la mia causa, il mio post viene lentamente riattivato.
Fortunatamente ho avuto l’accortezza di salvare una cronistoria illustrata della mia vicenda (vedere http://pepperizzoragusa.spaces.live.com/blog/cns!2F71182C5FDBC599!4646.entry)
Non ho la presunzione di dire che qualcuno abbia fatto pressioni su Google, ma come può accadere che un potentissimo motore di ricerca “dimentichi” improvvisamente un post in questo modo? Internet e la rete sono davvero liberi o l’assenza di leggi che ne regolino l’andamento da spazio all’antichissima legge del più forte? Penso che una vicenda del genere sia da deprecare in un Paese dove la libertà e la democrazia vengono instancatemente (ma oserei dire anche inutilmente a questo punto) nominate di continuo. Vi scrivo questa mail per una presa conoscenza del fatto poiché penso che la piena realizzazione di un cittadino si debba formare anche attraverso un partito di riferimento che lo debba rappresentare.
In fede
Peppe

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l’informazione è democrazia la disinformazione è corruzione. Ragusa come l’Italia : corrotta

5 maggio 2009 Nessun commento

3 Maggio 2009
L’Italia non e’ un Paese libero

democracy_informazione

Autore Antonio Borghesi Antonio Borghesi

Nel rapporto 2009 di Freedom House (organizzazione non-profit e indipendente fondata negli Stati Uniti nel 1941 per la difesa della democrazia e la libertà nel mondo) l’Italia viene retrocessa per la prima volta da Paese ‘libero’ (free) a ‘parzialmente libero’ (partly free), unico caso nell’Europa Occidentale insieme alla Turchia.

Un declino che dimostra come anche democrazie consolidate e con media tradizionalmente aperti non sono immuni da restrizioni alla libertà. Su un punteggio in scala a 100 (i meno liberi), l’Italia ottiene 32 : è l’unico Paese occidentale con una pagella così bassa. I migliori restano le nazioni del Nord Europa e scandinave: Islanda, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Svezia.

Secondo Karin Karlekar, la ricercatrice che ha diretto lo studio, il “problema principale dell’Italia è Berlusconi, poiché il suo ritorno nel 2008 ha risvegliato i timori sulla concentrazione di mezzi di comunicazione pubblici e privati sotto una sola guida”, sostiene. “La libertà di parola è stata limitata da nuove leggi, dai tribunali, dalle crescenti intimidazioni subite dai giornalisti da parte della criminalità organizzata e a causa dell’eccessiva concentrazione della proprietà dei media”.

Poco più di un terzo dei 195 Paesi esaminati garantiscono attualmente la libertà di stampa: sono classificati ‘free’ solo 70 Stati, il 36% del campione. Sessantuno (il 31%) sono ‘parzialmente liberi’ e 64 (il 33%) sono ‘non liberi’. Secondo l’indagine, solo il 17% della popolazione mondiale vive in Paesi che godono di una stampa libera.

Postato da Antonio Borghesi in informazione

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disinformazione …. informazione ….

16 aprile 2009 Nessun commento

La NOSTRA NOTA :

Nei giorni scorsi è stato scritto che l’On.le Nino Minardo è “l’unico Componente Siciliano chiamato a fare parte dell’importante Commissione d’Inchiesta Parlamentare sugli errori medici”. Notizia assolutamente INFONDATA ! Premettiamo che siamo certi che tale notizia non sia stata diramata attraverso comunicati stampa dell’On.le Nino Minardo e tale convinzione nasce dal fatto che riteniamo impossibile che il Parlamentare, pur giovane e potente, sia potuto scivolare in una tale leggerezza ! A quella errata informazione alcuni esponenti politici hanno anche diffuso note di compiacimento per il “riconoscimento Siciliano” !!! Riportiamo invece la notizia reale. Comunciamo da uno: il Presidente dell’”importante Commissione d’Inchiesta “ecc. ecc. si chiama Leoluca Orlando di IdV che non risulta essere nato in Scandinavia, Australia o altre parti al di fuori della Sicilia, continuiamo con il secondo : il Vice Presidente della Commissione si chiama Giovanni Burtone da Caltagirone del Pd ed anche lui risulta essere nato in Sicilia e vive in Sicilia e ancora… dulcis in fundo l’On.le Matteo Brigandi della Lega Nord che è nato in Sicilia, è Messinese, ed interviene in aula interloquendo in dialetto siciliano. Chi ha originato la falsa notizia lo sapranno coloro che l’hanno diffusa e commentata senza verificarne (con estrema facilità) la veridicità !!!
Ragusa, 16 aprile 2009

Il Coordinatore Provinciale
Giovanni Iacono

La successiva nota della stampa del Gruppo MINARDO

da www.ilgiornalediragusa.it

I nostri errori. Una precisazione di IDV
Minardo non è l’unico membro siciliano
della commissione sugli errori medici
di gic
Giovedì 16 Aprile 2009 – 17:41
Modica – Il 2 aprile abbiamo pubblicato sotto il titolo ” Si è insediata la Commissione Sanità, Nino Minardo unico membro siciliano” un articolo a firma di Salvatore Cannata. Nel testo abbiamo commesso l’errore di non trascrivere pedisseguamente il comunicato stampa del parlamentare ometttendo, l’inciso: ” designato dal gruppo del Popolo della Libertà”.

Nè è scaturita una palese disinformazione di cui ci scusiamo con l’interessato e con i lettori.

La notizia, infatti, è risultata, nostro malgrado, incompleta ed omissiva. Ma la nostra buona fede è fuori discussione tant’è che pubblichiamo volentieri un comunicato stampa di Idv che dopo 15 giorni ha notato il nostro errore segnalandolo ( invece che a noi direttamente) ” urbi et orbi” ed insinuando, ironicamente, comportamenti dannosi e attentati alla informazione.

Di seguito, in maniera integrale, quindi, riportiamo il comunicato di Idv: “Nei giorni scorsi è stato scritto che l’On.le Nino Minardo è “l’unico Componente Siciliano chiamato a fare parte dell’importante Commissione d’Inchiesta Parlamentare sugli errori medici”. Notizia assolutamente INFONDATA ! Premettiamo che siamo certi che tale notizia non sia stata diramata attraverso comunicati stampa dell’On.le Nino Minardo e tale convinzione nasce dal fatto che riteniamo impossibile che il Parlamentare, pur giovane e potente, sia potuto scivolare in una tale leggerezza ! A quella errata informazione alcuni esponenti politici hanno anche diffuso note di compiacimento per il “riconoscimento Siciliano” !!! Riportiamo invece la notizia reale. Comunciamo da uno: il Presidente dell’”importante Commissione d’Inchiesta “ecc. ecc. si chiama Leoluca Orlando di IdV che non risulta essere nato in Scandinavia, Australia o altre parti al di fuori della Sicilia, continuiamo con il secondo : il Vice Presidente della Commissione si chiama Giovanni Burtone da Caltagirone del Pd ed anche lui risulta essere nato in Sicilia e vive in Sicilia e ancora… dulcis in fundo l’On.le Matteo Brigandi della Lega Nord che è nato in Sicilia, è Messinese, ed interviene in aula interloquendo in dialetto siciliano. Chi ha originato la falsa notizia lo sapranno coloro che l’hanno diffusa e commentata senza verificarne (con estrema facilità) la veridicità !!! ”

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Amianto, disinformazione e …. malati di cancro dopo qualche anno ?

29 marzo 2009 Nessun commento
fibre di amianto .... tra i rifiuti ....

fibre di amianto .... tra i rifiuti ....

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INTERROGAZIONE presentata dal Consigliere Provinciale GIOVANNI IACONO e sottoscritta da altri 3 Consiglieri Provinciali .

All’Assessore Territorio e Ambiente della
Provincia Regionale di Ragusa

p.c. Al Presidente della Provincia Regionale di Ragusa
Ai Capigruppo Consiliari

OGGETTO: INTERROGAZIONE su utilizzo, bonifica e discariche di cemento amianto in territori ricadenti nella Provincia di Ragusa

I sottoscritti Consiglieri Provinciali :

GIOVANNI IACONO gruppo ITALIA dei VALORI primo firmatario
BARRERA PIETRO, BURGIO ROSARIO gruppo Movimento per l’Autonomia
NICOSIA IGNAZIO gruppo Misto Indipendente

Premesso che
Per diversi decenni a cominciare dagli anni cinquanta si è fatto larghissimo e massiccio uso in tutti i settori delle costruzioni di materiali contenenti amianto in matrice cementizia e resinoide con i quali si sono installati serbatoi contenenti acqua potabile, tubi, grondaie, pluviali, pavimenti, coperture, ecc.

Tenuto conto che
L’impiego di manufatti contenenti amianto (MCA) è stato effettuato sia in matrice friabile con le fibre che si disperdono facilmente nell’ambiente e sia in matrice stabile dove le fibre sono legate con resine viniliche e con cemento e quindi più difficilmente disperdibili nell’ambiente;

Considerato che
È scientificamente provata la correlazione tra esposizione alle fibre di amianto e insorgenza nell’uomo, a distanza di anni, del gravissimo mesotelioma, neoplasia dalle conseguenze irreversibili;

Considerato che
La Legge n. 257 del 27/03/1992 ha dichiarato l’amianto fuori legge vietandone l’estrazione, la lavorazione, l’importazione e la commercializzazione;
il piano dei rifiuti della Regione Siciliana detta raccomandazioni chiare ed inequivocabili sui rischi alla salute di “ fibre di amianto libere negli ambienti di vita e di lavoro”;
il D.M. n. 101 del 18/3/2003 ha fatto obbligo alle Regioni di procedere alla mappatura dei siti contenenti amianto e alla loro urgente bonifica;
il D.M. 03/08/2005 pubblicato sulla G.U. 201 del 30.08.2005 prevede lo smaltimento in discariche autorizzate dotate di celle monodedicate e classificate come discariche per rifiuti pericolosi;

Considerato che
fino all’entrata in vigore del D.M. 03.08.2005 risulta che in provincia di Ragusa, in territorio di Ragusa, vi fosse una forma di smaltimento in discarica autorizzato dalla Prefettura di Ragusa;

Considerato che
Sembrerebbe che in Italia di MCA vi siano oltre 30 milioni di tonnellate, in Sicilia quasi 2 milioni di tonnellate e che nella sola Provincia di Ragusa quasi 200.000 tonnellate;

Tenuto conto
Delle competenze che la normativa in vigore attribuisce alle Province di vigilanza e controllo in materia ambientale e sulla problematica della gestione dei rifiuti;

SI CHIEDE

1)di conoscere se la Provincia Regionale di Ragusa ha espresso parere su richieste inerenti discariche per la gestione e trattamento di amianto ;
2)di sapere se la Provincia è a conoscenza del sito (o dei siti) dove veniva smaltito l’amianto fino al 2005 anno di entrata in vigore del DM 3.8.2005;
3)di sapere se la Provincia è a conoscenza di come e dove è sono state depositate dal 2005 le fibre di amianto e il cemento amianto in provincia di Ragusa;
4)di sapere se l’Amministrazione Provinciale è a conoscenza di discariche in Provincia di Ragusa dove dovrebbero confluire i MCA dell’intera Regione (come riportato in alcuni organi di stampa);
5)quali sono gli intendimenti dell’Amministrazione Provinciale relativamente alla delicatissima problematica sopra evidenziata e se l’Amministrazione non ritiene opportuno organizzare una urgente conferenza di servizi con tutti i Sindaci della provincia e con gli Assessori all’ambiente dei 12 Comuni per discutere della gestione e bonifica dell’amianto in provincia di Ragusa.

Alla presente si richiede risposta scritta e orale nei termini previsti dall’attuale normativa e regolamento.

Ragusa, 25 marzo 2009

I Consiglieri Provinciali

Giovanni Iacono

Pietro Barrera

Rosario Burgio

Ignazio Nicosia

Categorie:Ambiente, Informazione Tag:

straordinaria partecipazione al convegno con MARCO TRAVAGLIO

19 marzo 2009 2 commenti

Convegno su :Informazione, Etica e ....illegalità Ragusa 18 marzo 2009

 
Segnaliamo il resoconto giornalistico scritto da Vittoria Schininà su http://www.iblalab.it:

http://www.iblalab.it/index.php?id=5278-informazione-etica-e–illegalita

 

solo alcuni dei tantissimi, entusiasti, commenti verbali e scritti :


Grazie a te Giovanni…e’ stato un pomeriggio davvero straordinario….a me ed ai miei amici e’ piaciuto moltissimo.
Sapere che c’e’ gente che di questi tempi lotta ancora con fatica e parla di cambiamento…e soprattutto crede nel cambiamento…da forza per andare avanti e fiducia nel futuro.
Ciao

Claudio

Grande partecipazione di giovani! evidente la voglia di conoscere le cose, soprattutto quelle vere…abbracci a tutti e COMPLIMENTI!!!!!!

Fabio

Grazie a te per averci dato un’occasione di ascoltare cose interessanti. Ho parlato ad un
amico di quest’evento e gli ho detto: questi avvenimenti servono per risvegliare le nostre coscienze,
per indurci a riflettere quando c’è da scegliere per chi votare. Purtroppo la mia impressione è che fin
quando gli italiani “dormono” guardando Il Grande Fratello, non potranno rendersi conto che un voto
dato alla persona sbagliata avrà conseguenze molto gravi, una delle quali potrebbe essere l’abolizione
stessa del voto: a che serve votare se ci sono io che sono infallibile? potrebbe dire lui (il grande Silvio).
Tanto vale abolire il voto!
Ciao
Giancarlo


Avete visto che folla questo pomeriggio? Anche se siamo rimasti fuori,  pur arrivando in orario, abbiamo avuto la piacevole senzazione che non tutto è perduto. La gente aspetta persone di levatura morale come Di Pietro e come Orlando che smuovano la melma di di rassegnazione al malaffare,  all’opportunismo, al tirare a campare che ci blocca la vita quotidiana impedendoci di avere fiducia nel futuro. Perchè avete scelto un locale così piccolo? La prossima volta vogliamo esserci tutti!!!
In bocca al lupo. E riportateci di nuovo Travaglio!!!!!

Giovanna


Caro Giovanni,

complimenti per la conferenza di oggi.Sono riuscito a trovare un sostituto che mi ha permesso, sostituendomi per  quattro ore, di assistere al bellissimo incontro organizzato da IdV. Spero, in futuro ,di essere presente alle manifaestazioni del partito.

Un caro saluto

Luciano

COMPLIMENTONI, siete riusciti ad animare ‘l’indifferente Ragusa’, ma ve lo aspettavate tutta sta gente, onestamente?

Vincenzo

 

Grande incontro, siete gente perbene e coraggiosa e lo dimostrate ogni giorno laddove siete impegnati,  è stato bello ascoltare Travaglio e sarà ancora più bello, se volete, partecipare e contribuire a sostenervi nelle vostre battaglie che sono battaglie di tutti e per tutti, ancora grazie.

Luisa

Voglio solo dirvi grazie a Giovanni in primo luogo e poi a Marco, a Leoluca e a tutti voi !!!!

Silvia

 

 E’ STATO UN MOMENTO INTENSO, IMPORTANTE, MA, SOPRATTUTTO, DI SPERANZA CHE LA MORALE E L’ETICA TANTO SOTTOLINEATA DA TRAVAGLIO POSSANO TRIONFARE SULL’IMMORALITA’ DILAGANTE.

GRAZIE A ITALIA DEI VALORI E GRAZIE A TE SEMPRE IN PRIMA LINEA

Vania

Informazione, Etica e… Illegalità – Marco Travaglio insieme a noi

8 marzo 2009 2 commenti

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