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Archivio per la categoria ‘Istruzione’

I GIOVANI DI ITALIA DEI VALORI A FIANCO DEGLI STUDENTI IL 30 NOVEMBRE

29 novembre 2010 Nessun commento

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I giovani dell’Italia dei Valori di Ragusa, tramite il  loro coordinatore provinciale, Michele Minardo, comunicano che  parteciperanno alla manifestazione indetta dagli studenti delle 3 facoltà presenti a Ragusa contro la riforma Gelmini.

La manifestazione è fissata per martedì 30 novembre dalle ore 8.30 alle ore 20.00 a Ragusa Ibla.

Il corteo partirà dal viale Sicilia e proseguirà verso Piazza del Popolo, Viale Tenente Lena, piazza Libertà, via Roma, corso Italia, Piazza S. Giovanni.

In piazza San Giovanni si aprirà un dibattito per affrontare i punti della riforma.

Ufficio Comunicazione e Stampa

Categorie:Istruzione, Scuola, Università Tag:

ma cosa succede all’università di ragusa ibla?….. tante parole e promesse vuote

16 novembre 2009 Nessun commento


Continuano a circolare ipotesi di “rimpiazzo” dell’ateneo catanese a Ragusa con altri atenei o soluzioni non meglio precisate. Si dibatte sulla caratterizzazione statale o pubblica di questo o quell’altro istituendo ateneo o “polo”. Desidero in proposito ribadire, una volta per tutte, che gli studenti della Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Catania – Sede di Ragusa, riuniti nell’assemblea che si è tenuta a Ragusa Ibla giovedì 12 novembre hanno deliberato, praticamente all’unanimità, che intendono continuare e concludere a Ragusa i corsi iniziati quest’anno sulla base del “Manifesto degli Studi 2009 Ter”.

Nessuno può permettersi di obbligare gli studenti a cambiare ateneo e, qualora l’Università di Catania divenisse inadempiente agli obblighi assunti nei loro confronti con il predetto Manifesto degli Studi, la stessa dovrà farsi carico delle relative responsabilità, esponendosi ad un’azione collettiva di risarcimento danni che personalmente mi preoccuperò di organizzare ed attivare.

Gli studenti ragusani della Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Catania hanno dimostrato fino ad oggi tutto il loro senso di responsabilità nell’accettare le conseguenze di una situazione che certamente non sono stati loro a determinare, ma questo non significa che lo facciano supinamente e passivamente. Il corpo studentesco è vigile ed attento a tutto quanto accade intorno e saprà prendere all’occorrenza le decisioni opportune.

I corsi linguistici organizzati dallo IAL-Cisl presso la Facoltà e che in questo momento consentono ad una parte degli studenti (non alle matricole, purtroppo) di supplire alla mancata attivazione dei corsi curricolari, hanno contribuito a mitigare la rabbia e il disappunto degli studenti per la forzata inattività.

Tuttavia “ogni limite ha la sua pazienza…”


Paolo Pavia
Rappresentante degli Studenti
di Ragusa
nel Consiglio della Facoltà di
Lingue e Letterature straniere



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200 famiglie della Scuola da quest’anno in provincia senza lavoro sit in lunedì 31 agosto alle ore 9,00 davanti al provveditorato

30 agosto 2009 Nessun commento

Italia dei Valori come coordinamento provinciale sarà a fianco dei lavoratori della Scuola.

Si dà notizia che lunedì mattina alle ore 9,00 si terrà un sit in di protesta organizzato dai precari della scuola della provincia di Ragusa. Il sit in si terrà in concomitanza con le convocazione per l’assegnazione degli incarichi annuali agli insegnanti di sostegno, gli unici a poter godere, seppur in esiguo numero, di tale privilegio. Gli altri tutti a casa!

A corredo si riporta il seguente articolo tratto da La Repubblica.it ((25 agosto 2009) di SALVO INTRAVAIA

I tagli agli organici del personale (42 mila e 500 insegnanti e 15 mila del personale ausiliario in un solo anno) colpiscono soprattutto i precari della scuola. Secondo una prima stima effettuata subito dopo i trasferimenti saranno almeno 16 mila i supplenti di scuola media e superiore che non troveranno più la cattedra. Cui occorre sommare i colleghi della scuola elementare, appiedati dallo smantellamento del “modulo”, e almeno 10 mila Ata che dopo anni di supplenza e l’aspettativa di entrare di ruolo si ritrovano disoccupati.

Più alunni e meno classi. Ecco il primo bilancio delle misure di razionalizzazione imposte al sistema scolastico italiano dal governo Berlusconi. Dopo mesi di previsioni e polemiche, i numeri relativi al cosiddetto organico di fatto (quello reale) possono considerarsi definitivi e confermano che nel corso del 2009/2010 gli insegnanti avranno a che fare con classi più affollate. I segmenti della scuola dell’obbligo, primaria e secondaria di primo grado, sono quelli che ad un incremento di alunni corrisponde ad una contrazione delle classi. Le sezioni (classi) di scuola dell’infanzia e le classi del superiore saranno invece le più affollate in assoluto.

Per tagliare 42 mila e 500 cattedre in un solo anno la coppia Tremonti-Gelmini ha agito su diversi fronti: il dimensionamento della rete scolastica (e la conseguente riduzione delle istituzioni scolastiche), lo smantellamento del “modulo” (tre insegnanti su due classi) e l’introduzione del “maestro unico di riferimento” all’elementare, la contrazione delle ore di insegnamento alla scuola media, la riconduzione di tutte le cattedre a 18 ore (con cattedre anche di 19 o 20 ore) e la contrazione delle classi attraverso un maggiore affollamento delle stesse.

E’ proprio quest’ultimo l’aspetto messo in luce dall’organico di fatto. In base ai dati di un monitoraggio del ministero, da 21,8 alunni per classe la scuola superiore passa a 22,1 alunni. Con la conseguenza che ci saranno classi con più di trenta alunni e/o con più di un alunno disabile. Ma il record spetta alle sezioni di scuola dell’infanzia, con quasi 24 bambini per classe. La scuola materna statale, come si chiamava un tempo, per la prima volta supera il milione di bambini, 28 mila in più dell’anno scorso, ma per contenere l’organico il numero delle classi resta quasi invariato. Va da sé che le classi dei più piccoli si fanno sempre più affollate, con buona pace delle maestre costrette a rispondere alle mille richieste dei bambini spesso in edifici che offrono poco o nulla.

Anche alla scuola media l’aumento del numero degli alunni è accompagnato dal calo delle classi: 18 mila ragazzini in più e 120 classi in meno. Ma la media di alunni per classe si mantiene entro limiti accettabili: 21,5. Il 2009/2010 sarà anche l’anno record per le presenze di alunni disabili nelle classi italiane. Ce ne saranno più di 178 mila, mentre l’anno scorso il loro numero non raggiunse le 176 mila unità. Ma la dotazione organica degli insegnanti di sostegno rimarrà invariata: 90.469 docenti che dovranno seguire due o addirittura tre alunni contemporaneamente.

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Categorie:Istruzione Tag:

Università …… va via anche giurisprudenza ?

27 luglio 2009 Nessun commento

Riceviamo da PAOLO PAVIA esponente di Italia dei Valori e membro del Consiglio di Facoltà in Lingue

consorzio_universitario
Cari colleghi e amici, vi segnalo una nota pubblicata oggi sul sito web del “Corriere di Ragusa” che potete leggere a questo link:

http://corrierediragusa.it/public/articoli/6585-dopo-medicina-chiude-anche.asp

Vi confermo la fondatezza della notizia che riguarda Giurisprudenza, in quanto il nostro Preside ne ha dato comunicazione durante la seduta del Consiglio di Facoltà di venerdì scorso alla quale ho partecipato.

Come pensavo, l’accordo siglato a Roma nelle settimane scorse non ha messo la parola fine alla vicenda che rischia di far arenare il polo universitario ragusano. Ne è la prova lo scambio di corrispondenza, a dir poco vivace, tra il Rettore e il Consorzio appena pochi giorni dopo la sigla dell’accordo.

La mia opinione è che il progetto del Magnifico circa un disimpegno dalle sedi decentrate rimane fermo, anche se la strategia è cambiata. Il rischio di un tracollo sul piano legale era troppo forte e così Recca ha fatto sì un passo indietro, ma solo in apparenza. La sostanza delle richieste dell’Ateneo nei confronti del Consorzio non è mutata ed ecco che l’obiettivo di mantenere solo due facoltà nella nostra città, così come da sempre dichiarato dal Rettore, diventa possibile con l’aiuto del preside di Giurisprudenza. Questi ha infatti dichiarato in Senato Accademico, che ha fatto propria tale dichiarazione in una delibera, la propria volontà di lasciare Ragusa a partire dall’a.a. 2010-2011, a prescindere dal fatto che il Consorzio renda disponibili le risorse finanziarie richieste. Così resteremmo noi e Agraria.

Tuttavia anche la nostra presenza a Ragusa è a rischio. Nelle settimane scorse, nel mio ruolo istituzionale di Consigliere di Facoltà, ho partecipato alle riunioni di Commissione didattica di Facoltà, di Consiglio di Corso di Laurea e di Consiglio di Facoltà nelle quali, come argomento pressoché unico all’ordine del giorno, si è discusso del piano didattico per il prossimo a.a. 2009-2010. Tale piano è stato varato definitivamente durante la seduta del Consiglio di Facoltà di venerdì 24 e va dato atto al Presidente della Commissione didattica, Prof. Antonio Pioletti e alla Prof.ssa Simona Laudani, Presidente del Consiglio di Area didattica, di essere riusciti, con la collaborazione di tutti i docenti e le limitatissime risorse messe a disposizione da una convenzione vecchia di dieci anni, a predisporre un’offerta formativa adeguata anche per il prossimo anno accademico.

Va riconosciuto il merito anche ai nostri docenti a contratto di aver accettato una decurtazione delle proprie spettanze pur di garantire una qualità dell’insegnamento conforme alle aspettative e di eccellenza, pari a quella che ha sempre caratterizzato la nostra sede ragusana. A nome di tutti gli studenti ragusani rivolgo dunque un ringraziamento ai nostri docenti per lo spirito di abnegazione e sacrificio che ci stanno dimostrando.

Detto questo, va pure sottolineata l’urgenza di definire con il Consorzio universitario alcuni aspetti essenziali ed inderogabili affinché si possa lavorare con quel minimo di serenità che sta alla base di un percorso di studi efficace e produttivo.

Innanzitutto bisogna che quanto annunciato pubblicamente agli studenti e alla città (erano presenti infatti la stampa e le tv locali, oltre ad autorevoli esponenti politici cittadini) dal v. Presidente del Consorzio, Sen. Gianni Battaglia, durante l’assemblea del 17 marzo scorso in relazione ad un supplemento di fondi pari a 400.000 euro per l’a.a. 2008-2009 e 400.000 euro per l’a.a. 2009-2010 si concretizzi attraverso la formalizzazione dello stanziamento in una delibera del c.d.a. del Consorzio.

In questo senso, infatti, il vertice del Consorzio, nella persona dell’On. Giuseppe Drago, all’epoca presidente, si era impegnato nei confronti della Facoltà, formalizzando tale impegno in una lettera scritta indirizzata al nostro Preside.

Bisogna poi porre mano immediatamente e senza ulteriori indugi, al rinnovo della convenzione, adeguando le risorse alle attuali esigenze didattiche. E’ indifferibile infatti un ripristino di quei punti di eccellenza che hanno reso la nostra Facoltà una delle realtà più dinamiche e virtuose del panorama universitario nazionale. In particolare è indispensabile:

- ripristinare la piena funzionalità del laboratorio linguistico di Piazza Pola e, qualora fosse necessario localizzarlo altrove, far sì che sia raggiungibile dagli studenti con la stessa attuale facilità;

- attivare il laboratorio multimediale di piazza Carmine, perché possa essere fruito per gli scopi per i quali è stato realizzato, cioè seminari, corsi di lingue, convegni, conferenze e quant’altro;

- dotare la biblioteca di Facoltà degli strumenti indispensabili alla ricerca e allo studio, con la possibilità di accedere ad internet e alle risorse bibliografiche on-line, nonché di personale adeguatamente preparato a fornire assistenza agli studenti nella ricerca e nella reperibilità di testi anche attraverso prestiti da parte di altre biblioteche, sia nazionali che straniere;

- rendere disponibili aule per lo studio nelle ore serali, organizzando un servizio di sorveglianza da parte del personale tecnico;

- riattivare le borse di studio per l’estero che hanno rappresentato, sin dalla sua istituzione, un fiore all’occhiello della sede ragusana della nostra Facoltà.

Quanto sopra enunciato, rappresenta il minimo indispensabile perché si possa svolgere un lavoro didattico e di apprendimento di adeguata serietà. Ovviamente bisognerà intervenire anche su altri servizi a cura dell’amministrazione cittadina, primo fra tutti il collegamento con mezzi pubblici adeguati tra Ibla e Ragusa superiore. Non è concepibile, infatti, che gli studenti pendolari debbano impiegare un tempo pari o superiore a quello impiegato per arrivare dalla propria città di residenza, per giungere da Piazza Zama a Ibla e viceversa. Su questo punto ho già sensibilizzato il Sindaco e l’Assessore competente che mi hanno manifestato la loro disponibilità a trovare una soluzione al problema.

E’ evidente che l’impegno di tutti coloro che hanno a cuore le sorti della nostra Facoltà dev’essere pieno ed incondizionato e, perciò, mi aspetto il sostegno di tutti i colleghi e dei docenti perché si trovino in tempi rapidissimi le soluzioni ai problemi che ci riguardano. Non dubito che da parte del Consorzio l’attenzione sarà massima, ma voglio sottolineare che il tempo delle promesse è finito. Ci vogliono fatti concreti ed immediati, in mancanza dei quali questa esperienza culturale e formativa, che ha dato tanto anche per lo sviluppo economico della città, è destinata a naufragare.

Non sono stato tra coloro che nelle settimane scorse hanno esultato, organizzando magari dei festeggiamenti di dubbio gusto, perché pensavo e continuo a pensare che non sia ancora ora di suonare le campane della vittoria, almeno fino a quando non potremo contare su risorse adeguate e certe.

Mi auguro che ciascuno faccia con impegno la propria parte.

Io farò la mia.

Un caro saluto.

Paolo Pavia

Rappresentante degli Studenti

nel Consiglio della Facoltà di

Lingue e Letterature Straniere

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anche a scuola i concorsi per dirigenti truccati ….abbiamo interrogato la Gelmini ….

9 luglio 2009 Nessun commento

gelmini

Si comunica che in collaborazione con il coord. scuola che era nato in occasione del convegno a Ragusa promosso dal ns Partito sulla riforma scolastica il gruppo Parlamentare al Senato di Italia dei Valori primo firmatario il Sen. Giambrone membro della 7° Commissione Permanente Istruzione Pubblica ha presentato una interrogazione al Ministro dell’Istruzione (Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-01673 Atto n. 4-01673 pubblicato il 30 giugno 2009 seduta n. 229) in merito al concorso per dirigenti scolastici bandito dall’Ufficio Scolastico Regionale (con decreto dirigenziale del 22 novembre 2004). Con le recenti decisioni del CGA (n. 477 e n. 478 depositate in data 25 maggio 2009 – ricorsi in appello n. 1342 del 2007 e n. 1343 del 2007) sono state  riconosciute le gravi irregolarità nel concorso con la conseguente decadenza dei contratti in essere dei “vincitori” e la riammissione dei tanti Docenti che si sono visti “superati” grazie a procedure illegittime che vengono difese ancora una volta, senza più alcun stupore da parte nostra, dal centro destra  al maggior partito della minoranza ad  alcuni “sindacati”. Il Coordinatore Provinciale Iacono che ha sollecitato l’azione del Partito ha così commentato : “ Un fatto di una gravità inaudita, la lettura delle sentenze emanate dai giudici del CGA provocano speranza  nella giustizia ma anche grande tristezza e sgomento per il contesto nel quale sono scaturite ! In una società dove i dirigenti delle Agenzie di socializzazione, dove si educano le giovani generazioni e si diffonde il sapere, vengono scelti con concorsi non regolari e quindi truccati è una società che macchia il passato, uccide il presente e si preclude il futuro !”

Ragusa, 04 luglio 2009

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‘vittoria’ o propaganda …. Mauro governa, da sempre, direttamente o indirettamente (con l’ex presid.Cascone) le fallimentari politiche universitarie in provincia di Ragusa

30 giugno 2009 Nessun commento

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ACCORDO

Tra

l’Università degli Studi di Catania, di seguito denominata “Università” con sede in Catania, piazza Università n. 2, codice fiscale 02772010878, nella persona del Magnifico Rettore Prof. Antonino Recca,
e

il Consorzio Universitario della Provincia di Ragusa, di seguito denominato “Consorzio”, con sede in Via Dott. Solarino (Ex Distretto militare), a Ragusa Ibla, codice fiscale 92011780886, nella persona del Presidente Sen. Giovanni Mauro,

PREMESSO

- che l’Università ha stipulato con il Consorzio Universitario della Provincia di Ragusa la convenzione del 9 ottobre 2001 (sottoscritta anche dalla Provincia regionale di Ragusa e dal Comune di Ragusa) e successivo atto aggiuntivo dell’8 aprile 2005 per l’attivazione a Ragusa dei corsi di laurea in Scienze agrarie, tropicali e subtropicali della Facoltà di Agraria; la convenzione del 27 maggio 2003 (sottoscritta anche dal Comune di Ragusa) per l’attivazione a Ragusa del corso di laurea in Scienze giuridiche della Facoltà di Giurisprudenza; la convenzione del 5 giugno 1999 (sottoscritta anche dalla Provincia regionale di Ragusa e dal Comune di Ragusa) per l’attivazione a Ragusa dei corsi di laurea della Facoltà di Lingue e letterature straniere; la convenzione del 6 agosto 2001 (sottoscritta anche dall’Azienda ospedaliera regionale, Ospedale Maria Paternò Arezzo, dalla Azienda USL 7 di Ragusa, dalla Provincia regionale di Ragusa, dal Comune di Ragusa) per l’attivazione a Ragusa del corso di laurea in Medicina e chirurgia;
- che il Senato accademico, nelle sedute del 23 marzo 2009 e del 25 maggio 2009, ed il Consiglio di amministrazione, nella seduta del 28 maggio 2009, hanno deliberato di non attivare, nell’a.a. 2009/2010, il nuovo ciclo dei corsi di laurea decentrati a Ragusa, in mancanza del pagamento dell’intero importo dovuto entro il 31 maggio 2009;
- che, nell’incontro svoltosi in data 29 maggio 2009 fra i rappresentanti delle parti, il Consorzio si è impegnato “a procedere al pagamento di quanto dovuto entro il 31 maggio 2009, ovvero a fornire idonea garanzia che i suddetti pagamenti vengano corrisposti a breve termine. Ciò al fine di permettere l’attivazione, per l’a.a. 2009/2010, dei primi anni dei corsi di laurea che l’Università di Catania svolge presso la sede di Ragusa”.
- che con decreto rettorale n. 6175 del 5 giugno 2009, è stato emanato il manifesto degli studi relativo all’a.a. 2009/2010, non attivando i primi anni dei corsi di laurea con sede a Ragusa;
- che il Consorzio ha versato l’importo di € 1.500.000,00, incassato dall’Università in data 9 giugno 2009, rimanendo debitore di ulteriori € 2.460.101,47.
- che il Consorzio Universitario della Provincia di Ragusa, con ricorso ex art. 700 c.p.c., ha chiesto al Giudice del Tribunale di Ragusa “di ordinare all’Università degli Studi di Catania (…) di ottemperare agli obblighi assunti nelle predette convenzioni e nell’accordo del 29.5.2009, in particolare di attivare il primo anno dei corsi convenzionati”;
- che l’Università ha depositato presso il Tribunale di Catania un ricorso per decreto ingiuntivo di pagamento di € 2.460.101,47, R.G. n. 8357/09.

CONSIDERATO

- che in data 23 giugno 2009 si è svolto un incontro fra il Rettore dell’Università, il Presidente del Consorzio ed il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, al fine di definire la controversia insorta fra le parti.

Tutto ciò premesso e considerato, le parti, a transazione delle reciproche pretese indicate nelle premesse,
CONVENGONO QUANTO SEGUE

Art. 1

Le premesse costituiscono parte integrante del presente accordo.
Art. 2

Il Consorzio si obbliga a versare all’Università di Catania € 2.460.101,47, in virtù delle convenzioni indicate in premessa, a saldo di quanto dovuto per l’a.a. 2008/09, dei quali la somma di € 760.000,47 entro il 6 luglio 2009 e la somma di €. 1.700.101,00 entro il 30 settembre 2009, pena la disattivazione, nell’a.a. 2009/2010, da parte dell’Università di Catania dei primi anni dei corsi di laurea indicati al successivo art. 4, fatte salve le maggiori somme concordate dal Consorzio con le singole facoltà e le variazioni giustificate dalle rendicontazioni relative all’a.a. 2008/2009 che l’Università, secondo quanto previsto dalle convenzioni, ha l’obbligo di trasmettere “entro l’anno accademico successivo a quello di competenza”, vale a dire entro il 31 ottobre 2010.
Il Consorzio si obbliga a manlevare l’Università di Catania da ogni e qualsiasi responsabilità e pregiudizio, che dovesse derivare alla medesima dalla mancata attivazione dei corsi di cui all’articolo 4, come conseguenza del mancato pagamento delle somme sopra indicate, in particolare nei confronti degli studenti.
Art. 3
Le parti, di comune accordo, giusta autorizzazione ministeriale, si impegnano a rinunciare a tutte le azioni giudiziarie intraprese alla data della stipula del presente atto. In particolare, il Consorzio rinuncia al ricorso ex art. 700 c.p.c. proposto dinnanzi al Tribunale di Ragusa; l’Università rinuncia al ricorso per decreto ingiuntivo R.G. n. 8357/09, depositato presso il Tribunale di Catania.
Art. 4
Per l’a.a. 2009/2010, l’Università, previa autorizzazione ministeriale, si obbliga ad attivare a Ragusa il primo anno dei seguenti corsi di laurea:
- Scienze e tecnologie agrarie tropicali e subtropicali, cl. 20 – laurea triennale;
- Scienze e tecnologie agrarie tropicali e subtropicali, cl. 77/S – laurea specialistica;
- Giurisprudenza, cl. LMG/01;
- Scienze della mediazione linguistica, cl 3 – laurea triennale;
- Studi comparatistici, classe 11 – laurea triennale;
- Lingue e culture orientali, cl. 41/S – laurea specialistica;
- Lingue e culture europee ed extraeuropee, classe 42/S – laurea specialistica.
Per lo stesso anno accademico, il Consorzio si obbliga ad erogare le risorse finanziarie dovute nella misura e alle scadenze indicate nelle convenzioni vigenti, pena la non attivazione, da parte dell’Università, nell’a.a. 2010/2011, di nuovi cicli di corsi di studio a Ragusa e con il completamento di tutti i cicli già attivi presso la sede di Catania.
Art. 5
Le parti, di comune accordo, decidono di risolvere consensualmente la convenzione del 6 agosto 2001 avente ad oggetto l’attivazione a Ragusa del corso di laurea in Medicina e chirurgia e conseguentemente di non attivare a Ragusa, per l’a.a. 2009/2010, il primo anno del suddetto corso di laurea, con il completamento presso la sede di Catania tutti i cicli già attivi, con oneri a carico dell’Università.
Art. 6
Le parti si impegnano ad attivare un tavolo tecnico, coordinato dalle segreterie tecniche del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, riguardo al decentramento operato dall’Università presso la sede universitaria di Ragusa, al fine di potere garantire il mantenimento dei corsi di laurea, secondo i requisiti necessari e di qualità previsti dal D.M. 270/2004 e dal D.M. 544/2007, attraverso risorse economiche certe.

Letto, approvato e sottoscritto dalle parti a Roma, in data 30 giugno 2009

Consorzio Universitario della provincia di Ragusa
Il Presidente Sen. Giovanni Mauro

Università degli Studi di Catania
Il Rettore
Prof. Antonino Recca

DICHIARAZIONE DI INTERVENTO
È presente alla stipula del superiore accordo per conto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in persona del Dr. Giovanni Bocchieri, Capo Segreteria Tecnica del Ministro .

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Gelmini-Brunetta: “rimandati a settembre” !!!

10 aprile 2009 2 commenti

gelmini

Purtroppo per la scuola italiana il governo in materia di istruzione continua a procedere all’insegna della totale confusione e dell’incapacità.

Vi ricordate la reintroduzione del voto in condotta? Una misura che la Gelmini aveva trasformato nel cavallo di battaglia della riforma della scuola, ma soprattutto nella panacea di tutti i mali che affliggono la scuola italiana, bullismo compreso.

Poi però arrivano le pagelle del primo quadrimestre che a sorpresa rivelano che il 70% degli studenti italiani ha ottenuto un 5 in condotta. Voto che se confermato a giugno si tradurrà in una automatica bocciatura. Di fronte ad un ipotetico esercito di bocciati ecco che le certezze vacillano, e magari le ginocchia tremano.

Così arriva immediata una dichiarazione del ministro dell’Istruzione che annuncia a breve l’emanazione di un regolamento che stabilirà come valutare l’insufficienza in condotta. Una misura che sorprende davvero, dal momento che già il 16 gennaio scorso la Gelmini ha emanato un decreto ministeriale (fa bella mostra di se sul sito del ministero), il numero 5, in cui all’articolo 2 si stabilisce che l’insufficienza in condotta comporta l’automatica bocciatura dello studente. Misura quanto mai chiara.

A che serve allora un’ulteriore regolamento? Viene il sospetto che il ministro e il governo non si aspettassero che il 70% degli studenti ottenesse un’insufficienza in condotta. Così per evitare l’impopolarità che deriverebbe da milioni di famiglie con i figli bocciati, ora si corre in fretta e furia a scrivere un regolamento che smentisca quanto inserito nel decreto di riforma della scuola e poi nel decreto ministeriale.

Una soluzione che se fosse confermata denuncerebbe ancora una volta la totale incapacità di questo governo.

E come se non bastasse il Ministro Brunetta dichiara “I ragazzi dell’Onda sono dei guerriglieri e come tali debbono essere trattati”.

Parole inaccettabili che al tempo stesso sono una minaccia e una provocazione. Ai guerriglieri si risponde con la guerra e la violenza, e dunque è questo che Brunetta ha promesso agli studenti che contestano la riforma dell’università che taglia fondi allo studio e alla ricerca.

Parole da Bullo quelle di Brunetta, che però non hanno fatto né caldo né freddo al ministro dell’istruzione Gelmini che gli sedeva accanto.

Un ministro minaccia rappresaglie violente contro i ragazzi che manifestano per il diritto allo studio e la Gelmini non ha nulla da dire? Viene il sospetto che: o la Gelmini condivide le riprovevoli minacce di uso della forza da parte di Brunetta, o non ha neppure capito il senso delle parole del suo collega.

Il ministro dell’Istruzione ha il dovere di dire immediatamente come la pensa nei confronti degli studenti che manifestano e se condivide le parole da bullo pronunciate da Brunetta, come sarebbe doveroso da parte sua commentare la sonora bocciatura che le famiglie italiane stanno infliggendo al maestro unico che tanto ha voluto, come risulta dalla valanga di iscrizioni al tempo pieno per il prossimo anno. Richieste che in gran parte saranno respinte a causa dei tagli operati dal governo.

- Coordinamento Provinciale Giovani IdV -

-RAGUSA -

Categorie:Giovani, Istruzione Tag:

Manifestazione contro il decreto Gelmini

30 ottobre 2008 Nessun commento

manifestazione


Anche a Ragusa stamani, una delegazione presieduta dal coordinatore Provinciale  Iacono ha partecipato, come a Roma TUTTI I PARLAMENTARI di ITALIA dei VALORI e come in tutta Italia, alla manifestazione della scuola. Rinnoviamo il sostegno alle manifestazioni di LIBERTA’ nelle scuole e nelle Università e respingiamo fermamente e con determinazione le provocazioni di soggetti irresponsabili che hanno anche ricoperto le massime cariche dello Stato. Abbiamo fiducia nelle forze dell’ordine e nello spirito democratico del servizio che svolgono. Noi, e soprattutto la “società civile”, ci opporemo al decreto Gelmini allo stesso modo di come abbiamo fatto con il decreto Alfano, promuovendo un referendum per cancellare Leggi che considerano costi i fondi per la ricerca mentre nel resto del mondo civile quei fondi vengono considerati investimenti. .Comunichiamo che immediatamente dopo la pubblicazione del decreto Gelmini  provvederemo a depositare il quesito in Cassazione e cominceremo la raccolta delle firme sugli stessi tavoli in cui stiamo già raccogliendo le firme referendarie contro la legge “salvapremier”.

p. il COORDINAMENTO PROVINCIALE

Dr. Fabio Antoci

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Eletto nel Consiglio Universitario rappredentante IDV Paolo Pavia

25 ottobre 2008 Nessun commento

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Il Coordinamento Provinciale manifesta il proprio compiacimento ed apprezzamento per l’ottimo risultato ottenuto nelle elezioni Universitarie dove l’unico eletto nel Consiglio Universitario, per gli studenti,  è risultato il rappresentante di IdV Paolo Pavia. Il risultato di IdV è estremamente significativo e carico di responsabilità perchè nessuno degli altri Partiti è riuscito a fare eleggere i propri rappresentanti Oltre a ringraziare e sostenere Pavia un ruolo decisivo per le elezioni è stato svolto dai giovani Universitari iscritti alla GIV (Gioventù Italia dei Valori) che in queste settimane stanno, attivamente, partecipando a tutte le manifestazioni a difesa della Scuola, dell’Università, della Ricerca.

Il Coordinamento Provinciale

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C’era una volta l’istruzione

9 ottobre 2008 Nessun commento

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ITALIA dei VALORI La  GIV (Gioventù Italia dei Valori) aderiscono alla manifestazione nazionale del 10 ottobre 2008 contro il disegno del Governo nazionale che ha tolto ingenti risorse alla cultura, alla scuola, alla ricerca . Invece di investire nella formazione e nella cultura, invece di fare decollare la legge che prevede la possibilità, per chi vuole, di scegliere la formazione professionale come biennio delle superiori, il governo, per “risparmiare” decide di abbassare l’obbligo scolastico a 14 anni. Una controriforma in piena regola che farà ancora di più precipitare il paese nelle classifiche mondiali e ridurrà le possibilità di innovazione e di crescita umana, culturale e sociale. Il 10 ottobre ITALIA dei VALORI sarà in piazza Libertà a Ragusa.

Referente provinciale

Vito La Terra

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