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Archivio per la categoria ‘Lavoro’

IDV SICILIA ADERISCE ALLO SCIOPERO GENERALE CGIL DEL 6 MAGGIO 2011

6 maggio 2011 Nessun commento

Venerdì 6 maggio, IDV Sicilia aderisce allo sciopero generale indetto dalla CGIL e scende in piazza a fianco dei lavoratori.

Crisi occupazionale e precariato, diritti negati, tagli indiscriminati, carente tutela del diritto alla salute dei lavoratori, sono questi i motivi che hanno spinto la CGIL a programmare uno sciopero generale con manifestazioni in tutta Italia.

Al corteo, che a Palermo partirà da Piazza Croci alle 10.00, per poi concludersi in Piazza Verdi, sarà presente il Segretario regionale IdV Sicilia, Sen. Fabio Giambrone, la Responsabile regionale IdV Lavoro e Welfare, Lidia Undiemi, unitamente all’intero gruppo consiliare IdV al Comune di Palermo e ai consiglieri provinciali IdV.

Anche i coordinamenti provinciali parteciperanno alla protesta con la presenza di una folta delegazione dell’ Italia dei Valori.

A Milazzo (Me) il corteo avrà luogo in Piazza Marconi a partire dalle 9.30 e vedrà la presenza del segretario provinciale IdV di Messina, Antonino Alessi.

A Ragusa il concentramento sarà invece in Piazza Cappuccini, al quale prenderà parte il segretario provinciale Giovanni Iacono.

Infine, anche ad Enna, il coordinamento IdV con il suo segretario provinciale, Michele Lo Bianco, sarà a fianco dei lavoratori che protestano.

 

Ufficio Stampa IdV Sicilia

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ITALIA DEI VALORI SICILIA ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE REGIONALE DELLA FIOM DEL 28 GENNAIO

19 gennaio 2011 Nessun commento

ITALIA DEI VALORI SICILIA ADERISCE

ALLA MANIFESTAZIONE REGIONALE

DELLA FIOM DEL 28 GENNAIO

La Direzione regionale di Italia dei Valori, convocata dal sen Fabio Giambrone, nella qualità di segretario regionale del partito in Sicilia, ha deciso all’unanimità di aderire alla manifestazione regionale promossa dalla Fiom Cgil Sicilia, che si terrà a Palermo il 28 gennaio, giorno dello sciopero generale nazionale dei metalmeccanici per la riconquista del contratto nazionale e per la salvaguardia dei diritti nei luoghi di lavoro.
Questo il testo del comunicato diffuso dall’ufficio stampa di Italia dei Valori Sicilia:
“Italia dei Valori esprime preoccupazione, dopo il referendum sulle proposte capestro della Fiat alle carrozzerie di Mirafiori e Pomigliano D’Arco, che ha sostanzialmente spaccato i lavoratori posti di fronte alla minaccia di perdere il lavoro se avessero vinto i no. ” E’ quanto dichiarato dal segretario regionale del partito in Sicilia, sen. Fabio Giambrone.
“La nostra preoccupazione è che il modello Marchionne possa costituire  riferimento unico nel futuro delle relazioni sindacali e tra imprenditori e lavoratori. La posta in gioco, continua Giambrone -  sono i diritti fondamentali dei lavoratori, quali il diritto alla rappresentanza sindacale, il diritto alla salute, all’umanizzazione dei processi produttivi e del lavoro alle catene di montaggio.
Italia dei Valori – conclude – sta dalla parte dei diritti e delle tutele faticosamente conquistati in anni di lotte sindacali e di battaglie civili e che non possono e non devono essere oggetto di trattative finalizzate ad un loro affievolimento o compressione. Il rischio, sennò, è quello di un indebolimento della nostra democrazia che la Costituzione vuole fondata sul lavoro e di un inasprimento pericoloso dei conflitti sociali”.

Ufficio Comunicazione e Stampa

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a Ragusa ancora licenziamenti ….. mentre il Sindaco di Ragusa e il Presidente della provincia si autoassegnano premi con i soldi dei contribuenti ….

10 agosto 2009 Nessun commento

ladridibiciclette
Continua il salasso di occupazione in Provincia di Ragusa ed oramai i licenziamenti collettivi e le casse integrazioni che sono l’anticamera della fuoriuscita dal mondo del lavoro hanno ritmi settimanali. Hanno iniziato le poche grosse industrie presenti sul territorio e a catena tante piccole e medie imprese. L’ultima della serie è di oggi : il licenziamento in tronco e senza alcun preavviso di 16 lavoratori di Center Gros (ex Mercatone Europa). Giovanni Iacono coord. Provinciale così si esprime ” Italia dei Valori è solidale con tutti i lavoratori licenziati e con le loro famiglie e, purtroppo, le responsabilità dell’attuale situazione non sono solo congiuntrali ma strutturali perchè in questa Provincia a causa di una classe politica miope continua a mancare un serio e ragionato modello di sviluppo che sia capace di alimentare e creare occupazione duratura nei settori trainanti quali l’agricoltura sostenibile e di qualità anzichè ridurre quotidianamente i suoli per cementificare o i servizi e le professioni connesse alle energie rinnovabili diffuse (non le mega centrali impattanti ….) anche attraverso la creazione di industrie specifiche di costruzione e lavorazione dei manufatti o il turismo destagionalizzato attraverso la valorizzazione e qualificazione del territorio ed invece la classe politica si trastulla in feste, festini e manifestazioni autorefenziali dove gli stessi soggetti Istituzionali, incredibilmente, si autoassegnano i premi che loro deliberano naturalmente a spese dei contribuenti !!!”.

Ragusa, 10 agosto 2009

p. il Coord.Provinciale
Lucia Leggio

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siamo a fianco dei lavoratori precari della Scuola

14 luglio 2009 Nessun commento

sit_in_img_articoloMercoledì 15 luglio, alle ore 10.30, saremo in piazza Montecitorio al fianco dei lavoratori precari della scuola e parteciperemo al sit in di protesta da loro indetto, per unire la nostra voce a quella dei docenti e difendere l’occupazione e la qualità del sistema d’istruzione pubblico.

Un momento imprescindibile, quello della difesa dell’occupazione, che deve essere sostenuto e tutelato così come il diritto al lavoro è difeso dalla Costituzione.

La scuola è una risorsa fondamentale del Paese ed è nostro dovere difenderla.

I tagli e le riduzioni di organico non possono essere l’esclusivo elemento di una riforma che investe il processo educativo delle nuove generazioni.

Il Governo toglie risorse al settore e si proclama a favore della selezione, ma i problemi antichi restano e le riduzioni degli organici violano le stesse leggi della Stato. In tre anni si storneranno 6 miliardi di euro agli investimenti per la scuola pubblica.

In pratica: 145.000 posti in meno.

Diminuire il tempo prolungato, aumentare il numero degli alunni per classe a 33, in aperto contrasto con le norme sulla sicurezza degli edifici scolastici, far regredire il sistema pedagogico di oltre vent’anni attraverso il reimpianto del maestro unico e l’abolizione della compresenza, significa marginalizzare e dequalificare la scuola pubblica.

I ministri Gelmini, Tremonti e Brunetta stanno perpetrando un disegno criminale da cui il sistema d’istruzione uscirà annientato.

E’ ora che il Governo si assuma le proprie responsabilità e ci spieghi il motivo per il quale vuole trasformare la scuola pubblica in fondazioni, creando un sistema aziendale e verticistico del personale docente, perché taglia il numero di migliaia di insegnanti e personale Ata, perché priva l’istruzione di fondi per le supplenze e per il sostegno ai diversamente abili.

La scuola pubblica è un bene comune che va tutelato e su cui è necessario investire.

Difendiamo il diritto allo studio, all’educazione plurale, alla libertà d’insegnamento, per una scuola che sia finalmente inclusiva, competitiva e soprattutto di qualità.

La scuola italiana deve essere efficiente nel rispetto della nostra Costituzione, la quale garantisce un trattamento uguale a tutti gli studenti, e deve essere contro una riforma che invece favorisce i “paganti”.

Un sistema scolastico ispirato alla qualità, alla libertà, alla laicità e al pluralismo è il più saldo presupposto di uno Stato moderno, ma sembra che l’importanza di una scuola pubblica statale non sia stata compresa dall’attuale governo, che non si accorge di quanto potenziale stia soffocando, con atteggiamento tanto disinvolto quanto pericoloso.

Bisogna promuovere una scuola pluralista, fruibile da tutti: come possono le classi ponte per gli stranieri favorirne l’integrazione e promuovere il rispetto per la multiculturalità?
Non sono forse i giovani i primi e i più pronti al confronto senza pregiudizi e al dialogo costruttivo, in un mondo sempre più simile ad un immenso network?
Se l’accesso alla professione sospenderà il ciclo di specializzazione per gli insegnanti, cosa ne sarà della loro preparazione, a cosa si ridurrà la loro offerta didattica?
Attualmente, in Italia, a maestri e professori non sono garantiti gli strumenti e i mezzi per migliorarsi, né quelli per tutelarsi. E’ inaccettabile questo tentativo di gettare la classe docente verso un futuro di precarietà stagnante. I criteri di adeguamento del numero di insegnanti sono davvero spregiudicati, perché sono ispirati a una logica di bilancio e non agli obiettivi della qualità e del merito.
In questo modo, il problema dei tagli alla scuola pubblica non colpirebbe solo il personale, ma anche le strutture: il 42% degli edifici scolastici non è agibile. Come si può razionalmente prevedere di affollare palazzi pericolanti? E com’è possibile non destinare risorse perlomeno sufficienti per garantirne la messa in sicurezza? Il Governo ha stanziato solo 300 milioni, a fronte dei 14 miliardi richiesti dal responsabile della Protezione civile.

Antonio Di Pietro, Anita Di Giuseppe, Pierfelice Zazzera, Stefano Pedica

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Terza INTERROGAZIONE su GESTIONE ATO AMBIENTE

1 dicembre 2008 Nessun commento

Al Sig. PRESIDENTE della Provincia di Ragusa

All’Assessore Territorio e Ambiente Provincia di Ragusa

Oggetto : terza INTERROGAZIONE su GESTIONE ATO AMBIENTE

In riferimento

alle precedenti mie interrogazioni del 15 maggio 2008 e dell’11 giugno 2008 con le quali si chiedeva se la Provincia, in qualità di socio significativo della società d’Ambito a capitale pubblico Ato Ambiente, era a conoscenza di assunzioni presso l’Ato, dei criteri utilizzati per le relative assunzioni e la risoluzione dei contratti di lavoro instaurati;

Considerato che, diversamente da quanto richiesto dal sottoscritto, per i contratti di lavoro di un anno di CO.CO.CO., per la cui stipula non si sono seguiti i criteri della imparzialità, non vi è stata alcuna risoluzione anticipata;

Considerato che è in corso da parte del Governo Regionale una radicale trasformazione degli assetti delle società d’ambito Ato Ambiente con l’intento di un loro drastico ridimensionamento;

Tenuto conto che i contratti di CO.CO.CO. all’Ato Ambiente erano in scadenza al 31.10.2008 e che tali contratti sono stati rinnovati per un altro anno e quindi con scadenza 31.10.2009.

SI CHIEDE

  1. Di conoscere se la Provincia Regionale in qualità di socio è a conoscenza di tali assunzioni e si chiede inoltre, qualora la notizia diffusa sia confermata, di conoscere attraverso quali criteri, quali modalità e quali motivazioni si è provveduto alla relativa assunzione e rinnovo.

  2. Di conoscere se tra gli assunti vi sono relazioni e rapporti di parentela con Amministratori della stessa società d’Ambito e/o con Parlamentari regionali e nazionali;

  3. Di conoscere se tra gli assunti vi siano persone segnalate da Amministratori locali o Regionali.

Alla presente si richiede risposta scritta entro i termini previsti nel vigente regolamento e risposta orale al Consiglio Provinciale, successivo al 17 dicembre 2008, per le comunicazioni e l’attività ispettiva

Ragusa, 01 dicembre 2008

Capogruppo Consiliare

Dr. Giovanni Iacono

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Sospensione Bando

24 settembre 2008 Nessun commento

geologia

Di seguito riporto il testo originale dell’interrogazione presentata al Consiglio Provinciale sulla sospensione del bando di assunzione presso il 10° settore geologia e genostica.

Al Presidente della Provincia Regionale di Ragusa
All’Assessore al Personale della Provincia Regionale di Ragusa
Al Direttore Generale della Provincia Regionale di Ragusa

Oggetto : INTERROGAZIONE URGENTISSIMA su AVVISO PUBBLICO di SELEZIONE COMPARATIVA per il CONFERIMENTO DI N. 11 INCARICHI DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA, PRESSO IL 10° SETTORE GEOLOGIA E GEOGNOSTICA

Premesso
di avere avuto conoscenza, durante i lavori del Consiglio Provinciale di ieri 23 settembre, di un bando di assunzione di 11 Co.Co.Co. diramato, sembra, attraverso il sito della Provincia Regionale di cui non sono riuscito a trovare traccia;
In riferimento alle Interrogazioni sui Co.Co.Co. da me avanzate nei mesi scorsi e dei successivi atti di revoca in autotutela con cessazione anticipata dal servizio dei Co.co.co nel periodo 31 agosto /19 settembre 2008;

In considerazione
di avere avuto modo di leggere i criteri di valutazione inseriti nel bando di cui all’oggetto del 5.9.2008 che rendono praticamente nulle le possibilità per i candidati che non abbiano “esperienze già maturate, in Enti Pubblici nel servizio di attività di riferimento per cui si concorre”

Al fine di
garantire uguali condizioni ed una maggiore trasparenza ed informazione alla cittadinanza e ai possibili interessati

Si CHIEDE
1) ai sensi della Normativa vigente, di conoscere se è stata fatta la ricognizione di tutto il personale dipendente per accertare, all’interno del proprio organico, la presenza di personale che abbia i requisiti richiesti nel bando;
2) la sospensione temporanea delle procedure e la riformulazione dei criteri di valutazione del bando che eliminino condizioni di sperequazione presenti nello stesso e che avvantaggiano, oggettivamente, chi ha già avuto precedenti contratti di co.co.co. Contratti che non hanno certo seguito i criteri dell’imparzialità;
3) la successiva RIAPERTURA dei termini del bando attraverso la pubblicizzazione dello stesso nelle forme più idonee ed efficaci e con termini superiori ai 15 gg.
Alla presente che riveste carattere di URGENZA si chiede risposta scritta e orale nella prima seduta di Consiglio utile nei termini previsti dai regolamenti vigenti.

Ragusa, 24 settembre 2008

Il Capogruppo
Dr. Giovanni Iacono

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Attacco al Pubblico Impiego

23 settembre 2008 Nessun commento

pubblico-impiego

Il Coordinamento Provinciale di ITALIA dei VALORI dà piena solidarietà e sostegno alle iniziative dei prossimi giorni del Pubblico Impiego e al sit-in che i lavoratori dell’INPS domani mercoledì 24 terranno dinanzi alla sede INPS di Ragusa. Vi è in atto, da parte del Governo nazionale, un attacco strumentale e demagogico al pubblico impiego ed ai lavoratori al solo fine di disarticolare il pubblico impiego come realtà operativa ed esternalizzare servizi (a soggetti privati la gestione delle pensioni) o, come già fatto, svendere gli immobili degli Enti previdenziali a soggetti privati ed imporre agli Enti che vendono anche le spese per la manutenzione (questa è la finanza creativa).  La L.133/08 BLOCCA dal 2009  le assunzioni a tempo indeterminato; la stabilizzazione dei precari non potrà superare il 10 %; dal 2009 è prevista, per le Amministrazioni dello Stato, delle Agenzie Fiscali e degli Enti Pubblici non economici,  la disapplicazione di tutte le disposizioni speciali che prevedono risorse per finanziare la contrattazione integrativa. Tutto questo alla fine toglierà, mediamente, ad ogni dipendente dai 250 ai 400 euro mensili. Sempre dal 2009 la progressione economica degli stipendi per il personale di cui all’art. 3 del D.Lgs n. 165/2001 (Magistrati, avvocati e procuratori dello Stato, personale militare e delle Forze di Polizia di Stato, personale della carriera Prefettizia e diplomatica, professori e ricercatori universitari) non sarà più biennale ma triennale. Altra misura tesa allo smantellamento del pubblico è l’obbligo imposto alle Amministrazioni centrali a ridimensionare le dotazioni organiche in una misura non inferiore al 10 %.

L’efficienza e l’efficacia nella P.A. si ottiene ELIMINANDO l’invasione dei Partiti (che non dimentichiamo decidono i vertiti della P.A.) e i consigli di amministrazione dove vengono collocati amici, amanti e furbetti vari. Si riducono gli stipendi, si riducono gli organici, si riduce lo stato sociale, si annulla l’importante strumento della contrattazione decentrata. ALTRO che RILANCIO dei CONSUMI !!!!!!

Si vogliono colpire i lavoratori così come è stato fatto per Alitalia con quella triste pagliacciata che hanno chiamato “trattativa”. Le trattative e i confronti non si fanno con il cannone puntato sulla tempia. Italia dei Valori si mobiliterà, a fianco dei lavoratori e a fianco delle Forze dell’Ordine (ai quali manca la benzina nelle auto di servizio e non vedono nuove assunzioni da anni)  ed adotterà tutte le misure consentite per RESISTERE ad un disegno che produrrà in Italia POVERTA’ e DISEGUAGLIANZE.

Il Coordinatore Provinciale

Dr. Giovanni Iacono

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Risposta Antoci e Monte

24 agosto 2008 Nessun commento

Preg.mo Gianni Nicita

Giornale di Sicilia

Nella nota di risposta da parte del presidente Antoci e dell’Assessore Monte che apprendo dalla stampa si evince in maniera chiara ed inequivocabile che lo scrivente ha colto nel segno:

1) Antoci e Monte dichiarano che per riportare tutto nell’”alveo della normalità” hanno dovuto “fissare dei paletti” ed hanno anche dovuto ricorrere a togliere i fondi negli appositi peg per indurre i dirigenti a fare cessare i rapporti “anomali”

2) Antoci e Monte, ancora una volta, in maniera Pilatesca dichiarano di non potere rispondere degli atti “dei singoli dirigenti” ma ci rassicurano che i futuri atti “dovranno essere adottati ispirandosi ai criteri della comparazione (!?!?), della trasparenza e dell’imparzialità”.

Antoci e Monte dichiarano pertanto che siamo dinanzi ad una situazione ANOMALA fuori dall’”alveo della normalità” ed ammettono che finora gli atti adottati (non da loro ma dai dirigenti) non hanno seguito i criteri della trasparenza e dell’imparzialità. Anche un bambino comprende la gravità di ciò che si afferma.

Lo scrivente ha chiesto nelle interrogazioni di sapere (come prescrivono le norme vigenti ) se, preventivamente, si era accertata la mancanza delle professionalità interne rispetto ai ruoli richiesti e su questo né Antoci né Monte hanno dato risposta.

Dove “sarebbe arrivato tardi il Consigliere Iacono “? Se è da mesi che contrasto da Consigliere di minoranza tali atti mentre Antoci e Monte nel ruolo di amministratori si limitano a dichiarare, candidamente, di avere dato le “linee” ma non dicono che quelle direttive sono state ritenute carta straccia dai loro dirigenti. Antoci e Monte hanno dovuto (dalle loro dichiarazioni si evince questo) , clamorosamente, ricorrere agli escamotage contabili per tagliare i fondi nei Peg dei loro Dirigenti ! Se non vi fossero state interrogazioni su questi contratti sarebbero stati anticipatamente revocati o avrebbero avuto la durata minima prevista di almeno un anno ? Continuo a chiedere la trasmissione degli atti e delle dichiarazioni effettuate da tutti, comprese le mie, alla Corte dei Conti perché gli Amministratori seri dinanzi alle “anomalie” che si registrano in ciò che amministrano hanno il dovere di andare fino in fondo e non di rintuzzare piccati alle opposizioni ! Quando avrò la documentazione delle revoche anticipate dei contratti in essere vedremo se, realmente, ad agosto tali collaborazioni cesseranno e al Presidente Antoci dico che è meglio tardi ma efficaci che presto e inascoltati !!!

Ragusa, 24 agosto 2008

Capogruppo Consiliare

Dr. Giovanni Iacono

Categorie:Giustizia, Lavoro, Provincia Tag:

Co Co Co

20 agosto 2008 Nessun commento

Al Sig. PRESIDENTE della Provincia di Ragusa

All’Assessore al Personale Provincia di Ragusa

Al Direttore Generale della Provincia Regionale di Ragusa

Oggetto : Contratti di Collaborazione Coordinata e Continuativa

In riferimento alla interrogazione urgente del 6 maggio 2008 avanzata dallo scrivente e alla nota del Presidente della Provincia del 16 giugno 2008, si espone quanto segue :

Tenuto conto della Circolare della Funzione Pubblica 4 del 2004, dell’art. 5 del D.Lvo 30 marzo 2001, n. 165, citati dal Presidente della Provincia in risposta all’interrogazione dello scrivente ;

Considerato che le prescrizioni contenute nel D.Lvo 165/2001 e nella circolare 4/2004 sono, ovviamente, in linea con quanto stabilito nella Carta Costituzionale all’art.97 e nelle riforme della P.A. avviate a partire dal 1992 (L.29/93, Bassanini, ecc.) e pertanto ribadiscono in maniera inequivocabile la separazione fra gestione amministrativa e l’indirizzo politico dell’attività di amministrazione attribuendo alla dirigenza pubblica l’assunzione dei poteri del privato datore di lavoro per ciò che riguarda la gestione del personale ma NON CERTO il potere di assunzione del personale in maniera clientelare eludendo ai criteri generali ispiratori dell’azione amministrativa che si basano sull’IMPARZIALITA’ e la TRASPARENZA;

Considerato che il D.Lvo 18 agosto 2000 n. 267. “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali” prevede all’art. 110 la possibilità di assunzione di “collaborazioni esterne ad alto contenuto di professionalità” anche mediante “convenzioni a termine” e “solo in assenza di professionalità analoghe presenti all’interno dell’Ente” ;

Considerato che l’ultima Legge Finanziaria ha dato direttive chiare e stringenti per tutte le forme di lavoro flessibile e a tempo determinato nella P.A. ;

Considerato che anche la nuova formulazione dell’art. 36 del D.Lgs 165/2001 prevede la inderogabilità delle disposizioni di carattere generale;

Considerato che la Giunta Provinciale nell’ambito del potere di indirizzo politico ha reiterato i principi guida relativi al corretto utilizzo degli strumenti di lavoro flessibile e che tali principi appaiono, nel caso dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa deliberati con determinazioni dirigenziali del dicembre 2007 e successive deliberazioni, in aperta contraddizione;

ed anche tenuto conto che l’Amministrazione Provinciale fa largo uso di personale esterno assunto nominativamente per “attività di supporto”;

SI CHIEDE

1) di conoscere se sia stata effettuata la ricognizione fra i Dipendenti dell’Amministrazione Provinciale per accertare preventivamente l’assenza dei requisiti richiesti per i contrattisti esterni all’interno della dotazione organica;

2) di conoscere per quale motivo, non si “sia ripristinato concretamente quanto espresso nelle direttive del Presidente e dell’Amministrazione” e siano ancora in essere dei rapporti di lavoro i cui criteri relativi all’assunzione appaiono palesemente in contrasto con le stesse Direttive e, considerati i rapporti di parentela con Dirigenti dell’Ente e con Amministratori Provinciali, con i principi Costituzionali dell’imparzialità e della trasparenza;

3) l’ANNULLAMENTO IMMEDIATO in AUTOTUTELA di tali contratti salvo l’eventuale azione risarcitoria;

4) la trasmissione di tutti gli atti alla Procura Generale presso la Corte dei Conti di Palermo ai fini dell’ accertamento (come richiesto nella prima interrogazione dello scrivente in ossequio a quanto osservato dalla Legge Finanziaria del 2008) di eventuali responsabilità personali e patrimoniali di atti compiuti in violazione di legge o di atti amministrativi viziati.

Alla presente si richiede risposta scritta entro i termini previsti nel vigente regolamento e risposta orale al primo Consiglio Provinciale utile per le comunicazioni e l’attività ispettiva.

Ragusa, 20 agosto 2008

Capogruppo Consiliare

Dr. Giovanni Iacono

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Precari d’eccellenza.

5 luglio 2008 Nessun commento

lavoro-precario

In tutte le Amministrazioni locali si è provveduto alla stabilizzazione di tanti precari assunti negli anni precedenti a tempo determinato e non sempre seguendo i criteri di imparzialità e trasparenza che sono Costituzionalmente richiesti per l’accesso alla P.A. Ancora nelle scorse settimane si è provveduto, a partire dalla Provincia Regionale per finire ad Ato Ambiente, ad assunzioni mediante CO.CO.CO. di parenti di dirigenti e amministratori, amici, clientele politiche. A fronte di tutto questo, vi sono però dei precari veri e sono precari ad altissima professionalità che lavorano da decenni a Ragusa e che sono conosciutissimi fuori dai confini Ragusani per l’intensa ed innovativa ricerca scientifica prodotta. Ci riferiamo ai ricercatori e al personale del Registro Tumori di Ragusa.
Il terzo in Italia per costituzione (nel 1981) dopo quello di Varese (1976) e Parma (1978) ed unico del Meridione per oltre 25 anni. I dati elaborati dai ns. ricercatori sono utilizzati dall’ Organizzazione mondiale della Sanità – Agenzia Internazionale di Ricerca sul cancro di Lione, dalla banca dati dei registri tumori italiani che di concerto con il Centro Controllo Malattie del Ministero della Salute curano la pubblicazione dei dati a livello mondiale e nazionale, oltre ad essere struttura operativa del sistema informativo sanitario regionale il registro tumori di Ragusa è accreditato per la registrazione e lo studio dei mesoteliomi per l’intera regione sicilia. Il centro collabora fin dalla sua costituzione con i maggiori centri nazionali e internazionali di cura dei tumori ed è quotidianamente impegnato in studi e ricerche legate alla epidemiologia e agli effetti dei tumori. I ricercatori sono già con i capelli bianchi, hanno messo su famiglia, presentano nei congressi internazionali i lavori che producono, ma continuano ad avere contratti di collaborazione (con tanto di decreti Assessoriali regionali) che si rinnovano, al cardiopalma, di anno in anno per cifre individuali mensili che vanno dai 700 ai 900 euro !!! Ci chiediamo perché dopo le stabilizzazioni di qualche mese fa l’Azienda Ospedaliera non ha provveduto a stabilizzare anche questi PRECARI ? Dove sono finite le promesse rinnovate ad ogni elezione dei vari politici regionali e nazionali ? Noi dichiariamo, con certezza, che il ns. partito darà con grande determinazione e convinzione il proprio contributo e sostegno, in tutte le sedi e con tutti i mezzi opportuni, a questi lavoratori finora molto silenziosi e tanto efficaci e facciamo appello ai vertici dell’Azienda ospedaliera di Ragusa, alla Deputazione di tutti gli schieramenti e ai vertici Istituzionali provinciali di farsi parte attiva per la soluzione definitiva della condizione lavorativa dei 12 precari che hanno fatto di questa realtà una eccellenza. Da oggi la ricerca continua ma il silenzio finisce !

Il Coordinatore Provinciale
prof. Giovanni Iacono

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