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Archivio per la categoria ‘Senza categoria’

Di Pietrese….

1 gennaio 2012 Nessun commento

Natale in casa IDV

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2 0 1 2 A U G U R I

1 gennaio 2012 Nessun commento

Primo anno senza il caimano A U G U R I a TUTTI per un futuro di serenità, di opportunità nella vita e nel lavoro, di etica nella vita pubblica e privata, di arricchimento culturale e spirituale, di benessere fisico e mentale.
BUON ANNO.

Il coord. prov.le
Giovanni Iacono

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una NUOVA ALBA !

13 novembre 2011 Nessun commento

Una domenica speciale, la prima senza B., il Mondo respira già meglio, la speranza ritorna, dopo 16 anni di incubo, B. che ha fatto cambiare la mia vita obbligandomi ad impegnarmi in politica, è arrivata la liberazione ! AUGURI ITALIA.

Giovanni Iacono

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Ex Voti di Marco Travaglio

23 ottobre 2011 Commenti chiusi

Ex-voti di Marco Travaglio

Abbiamo sempre pensato e scritto che B. e i finti oppositori che gli hanno garantito così lunga vita non siano uguali, ma complementari. Da 17 anni, in questa eterna Bicamerale strisciante, si sostengono a vicenda. A B. fa comodo un centrosinistra per metà molliccio e compromissorio che gliele dà tutte vinte (i sedicenti “riformisti”, in realtà inciucisti); e per metà parolaio e inconcludente, che gli serve a perpetuare la leggenda del comunismo in agguato (la sedicente “sinistra radicale” che di radicale non ha nulla, ieri con Bertinotti e oggi con Vendola). E al centrosinistra fa gioco una destra impresentabile, guidata da un tale manigoldo che consente loro di vantarsi di non essere come lui, nel senso che sono un po’ meno peggio, e di lucrare di rendita sulla paura del babau. Poi qualcuno si meraviglia se Cinquestelle sfiora il 6% in Molise, rischiando di eguagliare il Pd, sceso addirittura sotto il 10. E c’è pure qualche buontempone che dà la colpa (o il merito) a Grillo se lo sgovernatore plurinquisito Michele Iorio viene rieletto per la terza volta. Lo dice il Pd, lo ripete il giorno dopo B. Ora, non si vede perché mai Cinquestelle avrebbe dovuto allearsi col Pd, che ha sempre considerato i grillini come dei pericolosi facinorosi. Né si comprende di quale “tradimento” sarebbero colpevoli, visto che si sono sempre detti alternativi a questa destra e a questa sinistra: non per puzza sotto il naso, ma per totale incompatibilità programmatica. Se tengono tanto all’alleanza coi grillini, i partiti non hanno che da far proprie alcune delle loro proposte. A cominciare da un nuovo modello di sviluppo e di progresso, fondato sulla decrescita e non sul pil del consumo e del cemento. E da una nuova politica, leggera, giovane, trasparente, di servizio, senza soldi pubblici né strutture elefantiache. Si è pure evocato, a proposito del caso Molise, il parallelo con il caso Piemonte, dove due anni fa la governatrice Bresso fu battuta dal leghista Cota perché i grillini non avevano votato Pd. Se è per questo, non avevano votato neppure per Cota. Senza la lista Cinquestelle, non avrebbero votato per nessuno. Perché mai infatti un grillino piemontese dovrebbe votare Pd, o Lega, o Pdl, o Udc, visto che sono tutti d’accordo sul mostro insensato chiamato Tav? Quello che questi partitocrati rincoglioniti, presunti “professionisti della politica”, non riescono proprio a capire è un dato banalissimo: Grillo non è la causa delle loro disgrazie, ma è l’effetto. I suoi voti sono ex-voti che i partiti hanno perduto da un pezzo e non li riconquisteranno più, almeno finché seguiteranno a esibire certe facce, programmi e comportamenti. A comportarsi come una Casta di intoccabili. A sentirsi molto più vicini agli altri soci della Politica Spa che ai cittadini. Per quanto si sforzi, Grillo non riuscirà mai a danneggiare il Pd quanto lo danneggiano certi suoi dirigenti. Il caso Penati è colpa di Grillo? È colpa di Grillo se D’Alema volava a scrocco sui jet di una compagnia privata che pagava tangenti al rappresentante del Pd all’Enac in cambio di favori nelle gare e finanziava la fondazione Italianieuropei? E come può pensare di cavarsela pagando il disturbo dopo che l’hanno scoperto come un Minzolini qualunque? La legge sui finanziamenti ai partiti è una vergogna, perché aggira il referendum del ‘93 col trucchetto dei “rimborsi elettorali”. Ma si è riusciti ad aggirare pure quella, accettando contributi privati (volare gratis è un modo per farsi finanziare di nascosto) senza dichiararli alla Camera e senza che chi li ha versati li registrasse a bilancio. Perché il Pd ha un “responsabile per il trasporto aereo”? Perché l’ha piazzato all’Enac, che poi favoriva nelle gare chi gli pagava tangenti e finanziava la fondazione dalemiana? E perché, come il Fatto chiede da mesi, Italianieuropei non rende pubblico l’elenco dei suoi inserzionisti e finanziatori?

Sarà mica colpa di Grillo?

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I CONSIGLIERI COMUNALI DI ITALIA DEI VALORI DENUNCIANO LE BOLLETTE “PAZZE” DELL’ACQUA

16 settembre 2011 Nessun commento

In questi giorni i cittadini ragusani nutrono un profondo timore nell’affrontare la cassetta della posta, consapevoli che, da un momento all’altro, possa fare la sua comparsa la famigerata “bolletta” relativa al canone idrico comunale per l’anno 2010.

Infatti, numerosissime sono state le lamentele ricevute ad oggi dai contribuenti che si sono visti recapitare bollette con importi “forfettizzati” decisamente spropositati, bollette con l’errata catalogazione dell’utenza – domestica o commerciale -, bollette di importo elevato senza la prevista rateizzazione automatica.

Come se non bastasse, registriamo lamentele e disagi ulteriori a causa dell’inefficienza logistica dei locali che ospitano gli uffici del settore idrico, letteralmente presi d’assalto per le giuste spiegazioni, uffici aperti al pubblico solo per “pochissime” ore settimanali a causa della presenza di parecchio lavoro d’ufficio.

Bene, anzi male!

Esitando nel miglior modo possibile il lavoro d’ufficio, tutti i disagi elencati dovrebbero essere un lontano ricordo, invece…

In un periodo particolarmente delicato dal punto di vista economico, noi di IDV chiediamo all’Amministrazione Comunale di stare vicino al cittadino, non considerarlo solo “mero elettore”, ma utente finale dell’erogazione dei servizi essenziali, magari posticipando i pagamenti di uno o più mesi rispetto alla scadenza al fine di verificare gli errori e consentire a tutti di pagare il giusto e dovuto, considerato anche che a febbraio scorso è stato richiesto il pagamento del tributo dovuto per l’anno 2009!

Questi piccoli accorgimenti che segnaliamo, eviterebbero la possibilità di innescare contenziosi contro il Comune, sicuramente dannosi per le già deboli casse comunali.

Il gruppo Consiliare di IDV
Peppe Tumino
Salvatore Martorana

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IL SEN. LI GOTTI DI ITALIA DEI VALORI ANCORA SULL’ART 238 BIS

27 luglio 2011 Nessun commento

Ragusa, 22 luglio 2011

Con un comunicato diffuso dall’Ufficio Stampa del Gruppo di Italia dei Valori al Senato della Repubblica, il capogruppo del partito in commissione Giustizia ed Antimafia, Senatore Luigi Li Gotti, torna ad intervenire sulla questione del possibile affievolimento delle misure antimafia derivanti dalla proposta di modifica dell’art.238 bis del codice di procedura all’esame, da martedì, del Senato in quanto tale proposta si tramuterebbe in un inaspettato regalo al crimine organizzato.
In questa occasione l’esponente di Italia dei Valori polemizza con i sostenitori della modifica.
“Il tentativo del sen. Mugnai di negare il disastroso impatto della modifica dell’art. 238 bis sui processi di mafia e’ palesemente errato”. Dice Mugnai che non succederebbe nulla, perché e’ espressamente prevista una salvezza nell’art. 190 bis della procedura penale. Non c’entra proprio niente. Tale articolo riguarda i verbali di interrogatorio. L’art. 238 bis riguarda invece le sentenze definitive che, con le modifiche proposte,verranno ‘bruciate’. Questa e’ la sconcertante e pericolosa realtà. La maggioranza faccia marcia indietro perché, per salvare Berlusconi dalla sentenza definitiva Mills, produce solo disastri e, come in questo caso, aiuta la mafia pur se dice di non volere ciò. Credo al sen. Mugnai e alla sua buona fede: faccia ammenda”.
Il Senatore LiGotti poi prosegue:
“Anche l’onorevole Sisto si cimenta nel tentativo di negare l’impatto disastroso della proposta modifica dell’art. 238 bis sui processi di mafia e parla di un mio ‘strafalcione paragiuridico’ e di disinformazione. Sono stufo di rispondere a persone che ignorano il codice di procedura penale e che si comportano da ‘dilettanti allo sbaraglio’. Poiché di tratta, al contrario,di professionisti, vuol dire che sono in scientifica malafede”.

Ufficio Stampa
Gruppo Italia dei Valori
Senato della Repubblica

Ufficio Comunicazione e Stampa

Ha perso chi voleva privatizzare l’acqua, costruire centrali atomiche e violare il principio dell’uguaglianza della legge

14 giugno 2011 Nessun commento


Ai referendum hanno vinto 27 milioni di Italiani che hanno reagito all’indifferenza, alla omologazione, al conformismo. Oggi l’Italia, tutta, rinasce agli occhi del mondo e diventa, finalmente, esempio positivo per il mondo! E a tutto questo hanno contribuito anche le 17.000 firme autenticate in provincia di Ragusa, da Italia dei Valori, per i 3 referendum promossi da Italia dei Valori e raccolti nei gazebo dai nostri militanti e simpatizzanti (per la cronaca alleghiamo il comunicato stampa che avevamo diramato il 29.07.10). Un grazie ai dirigenti nazionali del nostro Partito, da Antonio Di Pietro a Leoluca Orlando, per averci creduto fin dall’inizio. Un grande doveroso, sentito, riconoscimento a chi ha raccolto le firme e a tutti coloro, di qualsiasi estrazione politica, che nelle piazze e nei mercatini hanno firmato per i referendum. Ad altri soggetti, oggi in prima fila, che i referendum non li hanno nemmeno sottoscritti inviamo solo un sorriso, un amichevole sorriso ! La Provincia di Ragusa ha avuto una percentuale del 58 % con le punte di Giarratana del 67% e del comune capoluogo del 61 %. Il bene comune e la determinazione nel perseguirlo hanno vinto contro lo scetticismo, l’ostracismo e gli interessi di pochi. Un grande successo degli Italiani, costruito e realizzato in poco tempo. Un successo che appartiene a tutti quelli che hanno firmato per la realizzazione dei referendum, che si sono riuniti nei comitati promotori per informare e coinvolgere gli italiani e che hanno portato avanti una campagna fatta di passaparola e di attivismo on line mentre la Rai e Mediaset nascondevano i referendum o davano notizie false o fuorvianti. Qualcuno ha perso ed è doveroso dirlo e onesto riconoscerlo. Ha perso chi voleva privatizzare l’acqua, costruire centrali atomiche e violare il principio dell’uguaglianza della legge, ha perso chi ha sottratto 350 milioni di euro al Paese opponendosi all’accorpamento dei referendum con le elezioni amministrative, ha perso chi ha tentato miseramente di boicottare la possibilità dei cittadini di esprimersi, ha perso chi ha invitato la gente a non andare alle urne. Ha perso chi ha voluto quelle leggi, ha perso chi ha approvato quelle leggi, hanno vinto i Cittadini che quelle leggi le hanno cancellate. Per quanto ci riguarda, siamo felici, veramente felici, di avere potuto contribuire a rendere il nostro Paese più giusto, più umano, più attento ai bisogni essenziali della persona, più esigente nel rivendicare, come diritto e come dovere, la salvaguardia del pianeta per le future generazioni. Il Paese si è rimesso in cammino. Il Paese ha invertito la rotta !
Ragusa, 13 giugno2011
Il Coordinatore Provinciale
Giovanni Iacono

COMUNICATO STAMPA di ITALIA DEI VALORI del 29 luglio 2010

Oggi, alle 10:30, Italia dei Valori ha depositato in Cassazione le firme raccolte per i tre referendum. Lo scorso primo maggio l’Italia dei Valori ha avviato la raccolta firme per tre referendum. Tre iniziative per abrogare il legittimo impedimento, la privatizzazione dell’acqua e il pericolo nucleare. Abbiamo superato, malgrado osteggiati da tutti i “lontani” ma soprattutto i “vicini” politici, di gran lunga il quorum previsto di 500.000 firme per referendum. Lo abbiamo fatto per dare una chance ai cittadini, presi in giro da un Governo che aveva promesso altro. Con i tre referendum, l’Italia dei Valori ha voluto dare un’opportunità al Paese, affinché la volontà di milioni di persone torni ad essere più importante di quella di una decina di persone. In provincia di Ragusa sono stati allestiti gazebo a Ragusa, a Marina di Ragusa, a Vittoria, Scicli, Modica, Giarratana, Chiaramonte Gulfi, S.Croce Camerina. Le firme risultate autenticate e complete degli aventi diritto in quanto elettori sono state complessivamente 16.861 così ripartite : Nucleare : 5707 / Legittimo impedimento : 5699 / Acqua : 5455. Il 50,85 % delle firme ha riguardato la Città di Ragusa, il 23,22 % Scicli, il 12,60 % Vittoria e il resto a Chiaramonte, Giarratana, Modica, Pozzallo, Acate, S.Croce Camerina, Comiso. Adesso la responsabilità è nelle mani di ogni singolo cittadino. Ognuno sarà chiamato a decidere per il futuro del Paese. Ognuno potrà promuovere o bocciare una legge che mette al riparo dalla giustizia le più alte cariche dello Stato, una legge che mira a privatizzare l’acqua pubblica e una legge che prevede l’installazione di centrali nucleari in Italia. Nessun altro partito, come avvenuto per il Lodo Alfano ci ha aiutato nella raccolta firme. In ogni caso non abbiamo mollato. L’Italia dei Valori è al fianco dei cittadini. Come sempre. Ringraziamo tutti coloro che hanno sottoscritto la raccolta firme e gli organi di stampa che hanno doverosamente offerto lo spazio comunicativo.
Ragusa, 29 luglio 2010

Il Coordinatore Provinciale
Giovanni Iacono

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da il Fatto quotidiano l’articolo “il vice-bollito”

17 aprile 2011 Nessun commento

Riportiamo articolo di MARCO TRAVAGLIO “il vice bollito” ovvero Angelino Jolie uno degli “amici” altolocati di Nello che fa le sceneggiate delle marce lente mentre si vanta(va) di essere amico di Silvio e di Angelino (in questi mesi vede i consensi a Silvio diminuire e come per il nucleare tra poco dirà di non ‘averli mai conosciuti e votati’) e per una firma dovuta da parte del governo di Silvio e del ” vice bollito” ha la spudoratezza di dare in pasto alle masse la “marcia lenta” …..

IL SUCCESSORE DI SILVIO SARA’ ANGELINO JOLIE? CRESCE LO SGOMENTO NELLE FILE BERLUSCONIANE

Ha suscitato comprensibile sgomento nelle file del Pdl l’ipotesi che sia Angelino Jolie, al secolo Alfano, a succedere al Cainano quando verrà a mancare all’affetto dei suoi cari, ma soprattutto delle sue care.
L’idea che questo allampanato e allampadato avvocaticchio agrigentino possa fare il leader di qualsiasi cosa, foss’anche una bocciofila o una filodrammatica, non può che seminare il panico nel centrodestra e risate omeriche dall’altra parte.
E, siccome l’ha lanciata il Cainano, dà la misura di quanto questo sia bollito.
Ma anche di quale sia il livello medio della classe dirigente Pdl, se un Alfano qualsiasi passa per il migliore (seconda classificata, per dire, la Gelmini; dal terzo posto in giù, alcune specie di alghe e plancton).
In un paese serio, un partito che avesse fra le sue file un Alfano lo terrebbe ben nascosto, perché non si sappia in giro.
Questi l’han fatto ministro della Giustizia, ruolo riservato a chi è disposto a tutto, anche a perdere la faccia, dunque è meglio se non ne ha una o l’ha già persa.
Il tapino manifesta preoccupanti carenze non solo in diritto costituzionale e penale, ma persino in aritmetica elementare.
Tre estati fa, per spiegare l’assoluta urgenza della sua legge bavaglio contro le intercettazioni, comunicò testualmente al Parlamento: “Secondo un mio calcolo empirico non scientifico, è probabilmente intercettata una grandissima parte del Paese. Le persone intercettate in Italia nel 2007 sono state 124.845. Ma poi ciascuna fa o riceve mediamente 30 telefonate al giorno. Così si arriva a 3 milioni di intercettazioni”.
Difficile concentrare una tale densità di balle in così poche parole. Gli italiani intercettati ogni anno sono circa 6 mila (non “la grandissima parte del Paese”, ma lo 0,001% della popolazione).
Poi è vero che parlano con altri (difficile che uno si telefoni da solo).
Ma è improbabile che ciascun italiano ogni giorno parli in media con 30 persone.
Ed è demenziale pensare che l’indomani parli con altre 30 totalmente diverse da quelle del giorno prima.
Ma soprattutto: che vuol dire “secondo un mio calcolo empirico”?
Il ministero della Giustizia ha un ufficio studi che sforna dati scientifici.
Ma Alfano teme che quelli scientifici smentiscano le baggianate che dice e preferisce usare un suo personalissimo pallottoliere, ovviamente guasto.
Lo stesso che ha consultato l’altro giorno prima di dichiarare al Parlamento che il disastro ferroviario di Viareggio si prescrive nel 2032 e gli omicidi colposi de L’Aquila nel 2044.
Dunque la prescrizione breve non impedirà di celebrare quei processi: a suo dire, siccome i fatti risalgono rispettivamente al 2010 e al 2009, il disastro colposo si prescriverebbe in 22 anni e l’omicidio colposo plurimo in 35.
In realtà si prescrivono al massimo in 12 e mezzo e in 19. La metà di quel che dice Alfano.
Ma, siccome gl’imputati sono incensurati e qualche attenuante spetta loro di diritto, la prescrizione scende a 7 anni e mezzo, che con la prescrizione breve diventano 7.
Ergo bisognerà chiudere i processi in Cassazione entro il 2016-2017.
Cioè, con buona pace di Alfano, si prescriveranno.
Ora il premier ha designato questo Archimede Pitagorico a spiegare a Napolitano che la prescrizione breve è conforme alla Costituzione.
L’impresa sarebbe titanica già per un giurista vero, visto che la legge è un concentrato di incostituzionalità (cambia le regole dei processi già iniziati e crea una disparità di trattamento fra le vittime di incensurati e quelle di pregiudicati): figurarsi per questo giurista per caso.
Che sarà venuto in mente a B. di affidare la lezione sulla costituzionalità di una legge a un ministro che in due anni se n’è viste radere al suolo due dalla Consulta perché incostituzionali (“lodo” Alfano e legittimo impedimento)? Forse non ha trovato di meglio.
O forse è davvero convinto che Angelino Jolie sia il meglio.
Del resto, diceva Voltaire, “chiedete al rospo che cos’è la bellezza: vi risponderà che è la rospa”.

Marco Travaglio
(da “Il Fatto Quotidiano“)

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si è costituito il comitato referendario provinciale…. e già stilato il calendario per Scicli

14 aprile 2011 Nessun commento


http://www.sireferendum2011.it/
COMITATO REFERENDARIO PROVINCIALE
per il 12-13 giugno 2011

In continuità con il lavoro svolto in questi anni per promuovere referendum di civiltà , di libertà , di democrazia , di difesa della Costituzione e dello stato di diritto e di affermazione della qualità della vita e per lo sviluppo sostenibile per il nostro Paese si comunica che in data 13 aprile 2011 presso la sede di Italia dei Valori si è costituito il Comitato Referendario provinciale al fine di organizzare attività e diffusione di materiale informativo a sostegno dei referendum del prossimo 12 e 13 giugno 2011. Il Comitato è coordinato dai seguenti referenti cittadini :

Alfieri Bernadette – Scicli
Corallo Francesco – Ispica
Fornaro Maria – Chiaramonte Gulfi
Emanuela Balistrieri – Giovanni Iacono – Lucia Leggio –Giarratana – Ragusa – Monterosso
Marotta Paolo – Comiso
Prelati Fabio – Vittoria
Savà Pietro – S.Croce Camerina
Spada Biagio – Acate
Tona Giovanni – Modica
Trovato Gerardo – Pozzallo

http://www.sireferendum2011.it/

Scicli 17/04/2011

Si comunicano le date e i luoghi dove L’Italia dei Valori di Scicli allestirà i gazebo per promuovere i referendum contro il legittimo impedimento, le centrali nucleari e la privatizzazione dell’acqua del 12 – 13 Giugno prossimo:

• sabato 16 aprile 2011 in Largo Gramsci dalle ore 18:00 alle ore 23:00;
• sabato 23 aprile 2011 in Piazza Municipio (presso Palco Comunale) dalle ore 18:00 alle ore
23:00;
• sabato 30 aprile 2011 in Largo Gramsci dalle ore 18:00 alle ore 23:00;
• sabato 7 maggio 2011 in Piazza Municipio dalle ore 18:00 alle ore 23:00;
• sabato 14 maggio 2011 in Largo Gramsci dalle ore 18:00 alle ore 23:00;
• sabato 2l maggio 2011 in Piazza Municipio dalle ore 18:00 alle ore 23:00.

Coordinamento cittadino IDV di Scicli

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nota del Coordinatore Regionale Sen. Fabio Giambrone

3 aprile 2011 Nessun commento

foto incontro a Ragusa e altre di repertorio incontri con Sen. Giambrone


Cari amici,

gli ultimi giorni di questa settimana sono stati molto importanti per l’attività del nostro Partito.

Venerdì mattina, a Palermo, abbiamo inaugurato la nuova sede regionale di via Piersanti Mattarella, tenendo una conferenza stampa aperta anche a tutti i cittadini e particolarmente partecipata al di là di ogni nostra previsione.

È stato un momento di grande condivisione che ha confermato, ancora una volta, l’impegno e la volontà di crescere insieme.

Un impegno che ha sempre contraddistinto il progetto politico di Italia dei Valori e che intendiamo sempre rinnovare giorno dopo giorno.

Sento forte, al riguardo, il desiderio di ringraziare il nostro portavoce nazionale, l’On. Luca Orlando, l’On. Ignazio Messina, l’On. Sonia Alfano, i dirigenti tutti del partito, Johnny Ricotta, Salvatore Messana, Pippo Russo, Fausto Torta, Ornella Speciale, i tanti giovani e le tante donne che con la loro presenza si sono resi testimoni dell’importante cammino intrapreso.

Ancora un sentito ringraziamento vada a tutti i partecipanti, iscritti, amici e simpatizzanti.

Come sempre ribadito Italia dei Valori in Sicilia sta rispondendo alla duplice esigenza di assicurare, da un lato un forte radicamento su tutto il territorio regionale e, dall’altro, una forte ed incisiva apertura verso tutti coloro che vogliono condividere principi e valori di riferimento.

Una vera occasione di crescita per chi come noi ha a cuore il nostro progetto.

Un’altra splendida iniziativa si è tenuta a Ragusa nel pomeriggio di Venerdì .

Abbiamo, proprio a Ragusa, aperto la campagna elettorale per elezioni amministrative, insieme ai parlamentari nazionali e ai dirigenti del partito.

Una ulteriore occasione importante per offrire un’alternativa possibile e concreta alla cittadinanza ragusana.

Sento il bisogno di ringraziare tutti gli amici di Ragusa, l’intero coordinamento cittadino e provinciale, ed in particolare, Giovanni Iacono, nostro segretario provinciale e vice coordinatore regionale del partito.

Tutto ciò, come sempre, all’insegna di una azione corale improntata alla coerenza e alla partecipazione.

Questa mattina insieme a Luca Orlando, Ignazio Messina e Nello Hamel ci siamo recati a Porto Empedocle dove abbiamo aperto ufficialmente la campagna elettorale per le amministrative prossime lanciando la candidatura di Paolo Ferrara a Sindaco della città.

Anche in questa occasione abbiamo incontrato tantissimi cittadini che con grande entusiasmo hanno manifestato il loro consenso. E’ stata anche un’occasione per rilanciare il nostro impegno per la campagna referendaria dei prossimi mesi, per confermare la nostra contrarietà alla privatizzazione dell’acqua, al legittimo impedimento ed al nucleare.

Un grazie all’intero coordinamento provinciale di Agrigento e a tutti gli amici della provincia.

Un caro saluto a tutti

Fabio Giambrone

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