Il consigliere comunale di Italia dei Valori, Salvatore Martorana, ha presentato all’Assessore allo sport ed al Sindaco di Ragusa una interrogazione con richiesta di risposta scritta ed orale in merito alla gestione dei campi da tennis nella nostra città.
Campi da tennis di proprietà comunale, quelli di contrada Tabuna – sottolinea il consigliere Martorana di Italia dei Valori – la cui gestione è stata affidata, da 15 anni, al Circolo del Tennis di Ragusa ed è regolata, da 10 anni a questa parte, da una convenzione tra il Comune e lo stesso Circolo del tennis che obbligava il gestore a riservare diverse ore giornaliere , mattutine e serali, a tutti coloro i quali, pur non soci, chiedevano di giocare a tennis.
Ma – denuncia Martorana nell’interrogazione – da tempo e da più parti gli amatori della racchetta, soprattutto ragazzi e giovani , non soci del circolo, lamentano disfunzioni e disservizi nella gestione degli impianti di c.da Tabuna, tali da impedire la pratica stessa dello sport, e precisamente:
- scarsa disponibilità e fruibilità nell’utilizzo dei campi da tennis da parte dei soggetti non soci al circolo.
- orari di prenotazione dei campi sempre più ristretti e limitati, fasce giornaliere più ostiche e sconvenienti (solo due ore al giorno, dalle 12,30 alle 14,30) impraticabili per un giovane studente o lavoratore
- costi orari di prenotazione dei campi addirittura maggiori o uguali a quelli di strutture private concorrenti (20 euro per non soci).
Alla luce di questa incresciosa situazione, il consigliere Martorana chiede a Sindaco ed Assessore allo sport di conoscere per quali motivi le regole fissate nella convenzione per consentire a tutti i cittadini ragusani, non soci del circolo del tennis, di praticare il tennis non vengono rispettate, favorendo così solamente i soci del circolo privato, in considerazione soprattutto del fatto che gli impianti sono di proprietà comunale e per quali motivi non vengono fissate delle quote orarie meno esose a favore dei giovani lavoratori e studenti non soci, così come previsto da convenzione.
Martorana conclude l’interrogazione, infine, chiedendo se ricorrono le condizioni per un riesame della convenzione e per una nuova rimodulazione degli accordi che vadano verso una più equa e maggiore fruibilità pubblica delle strutture comunali. Infatti maggiore attenzione deve essere data all’aspetto pubblico della gestione dei campi, considerato che ad oggi non risulta che il circolo versi al comune canoni di locazione , mentre usufruisce o ha usufruito , per quanto riguarda la manutenzione straordinaria degli impianti, vedasi rifacimento dei campi in terra battuta, di aiuti economici e/ contributi comunali. Si chiede infine, in caso di scadenza naturale della convenzione, se sono state valutati possibili affidamenti di gestione, con condizioni economiche più favorevoli al comune, ad altri soggetti, in modo concorrenziale, di una delle poche strutture pubbliche comunali, al fine di meglio garantire ai cittadini la pratica e l’esercizio del tennis.
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al sig. ASSESSORE ALLO SPORT
FRANCESCO BARONE
AL SINDACO DI RAGUSA
NELLO DIPASQUALE
INTERROGAZIONE
Oggetto: convenzione e gestione degli impianti sportivi di TENNIS di c.da TABUNA
Premesso che nella nostra città grande è stata da sempre la passione per tutti gli sport a livello amatoriale, cresciuta e sviluppatasi attraverso società sportive dilettantistiche, associazioni sportive amatoriali e circoli sportivi e qualunque altra forma di aggregazione che come fine ultimo si pone la pratica e la condivisione dei valori dello sport.
Considerato che non si può dire che a tale e tanta richiesta di fare sport da parte dei ragusani, sia stata data da parte dell’Amministrazione una adeguata risposta sia per la carenza di strutture sportive pubbliche adeguate oltre che per la loro non agevole fruibilità da parte dei cittadini.
Considerato, in particolare , che tale situazione si manifesta drammaticamente per la pratica del popolare sport del TENNIS , che a Ragusa è impossibile praticare se non si fa parte del circolo del tennis, anche se i campi sono di proprietà del comune. Infatti, da circa 15 anni, come tutti sanno, dopo il crollo dei campi da tennis di villa Margherita, appartenenti al comune di Ragusa, e gestiti dal circolo del tennis,l’Amministrazione Comunale di allora , per consentire che a Ragusa si potesse continuare a giocare a tennis, ha affidato al Circolo del Tennis di Ragusa i campi e le strutture, di proprietà comunale, siti in cda Tabuna.
Tenuto conto che, per regolamentare la gestione degli impianti, è stata stipulata più dieci anni fa, tra il Comune e il Circolo del tennis una convenzione , che obbligava il gestore a riservare diverse ore giornaliere , mattutine e serali, a tutti coloro i quali, pur non soci, chiedevano di giocare a tennis.
Constatato che da tempo e da più parti gli amatori della racchetta, soprattutto ragazzi e giovani , non soci del circolo, lamentano disfunzioni e disservizi nella gestione degli impianti di c.da Tabuna, tali da impedire la pratica stessa dello sport, e precisamente:
- scarsa risulta essere la disponibilità e fruibilità nell’utilizzo dei campi da tennis da parte dei soggetti non soci al circolo.
- gli orari di prenotazione campi sempre più ristretti e limitati fasce giornaliere più ostiche e sconvenienti (solo due ore al giorno, dalle 12,30 alle 14,30) impraticabili per un giovane studente o lavoratore
- i costi orari di prenotazione dei campi sono addirittura maggiori o uguali a quelli di strutture private concorrenti (20 eur per non soci).
in considerazione di tutto ciò e tenuto conto che gli impianti sono di proprietà comunale:
si chiede di conoscere
- per quali motivi le regole fissate nella convenzione per consentire a tutti i cittadini ragusani, non soci del circolo del tennis, di praticare il tennis non vengono rispettate, favorendo così solamente i soci del circolo privato, in considerazione soprattutto del fatto che gli impianti sono di proprietà comunale?
- per quali motivi non vengono fissate delle quote orarie meno esose a favore dei giovani lavoratori e studenti non soci, così come previsto da convenzione?
- Si chiede inoltre se ricorrono le condizioni per un riesame della convenzione , per una nuova rimodulazione degli accordi che vadano verso una più equa e maggiore fruibilità pubblica delle strutture comunali .Infatti maggiore attenzione deve essere data all’aspetto pubblico della gestione dei campi, considerato che ad oggi non risulta che il circolo versi al comune canoni di locazione , mentre usufruisce o ha usufruito , per quanto riguarda la manutenzione straordinaria degli impianti, vedasi rifacimento dei campi in terra battuta, di aiuti economici e/ contributi comunali.
- Si chiede infine, in caso di scadenza naturale della convenzione, se sono state valutati possibili affidamenti di gestione, con condizioni economiche più favorevoli al comune, ad altri soggetti ,in modo concorrenziale, di una delle poche strutture pubbliche comunali, al fine di meglio garantire ai cittadini la pratica e l’esercizio del tennis.
Alla presente si chiede risposta urgente in forma scritta e orale al primo Consiglio Comunale utile.
RAGUSA 10 NOVEMBRE 2010
Il Capogruppo Consiliare
Salvatore Martorana