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lunedì 7 marzo 2011 ore 11,00 conferenza stampa in Via Roma

5 marzo 2011 Nessun commento


Lunedì 7 marzo 2011 ore 11,00 ITALIA dei VALORI, PARTITO DEMOCRATICO, SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’, FEDERAZIONE DELLA SINISTRA, terranno, assieme al candidato Sindaco di Ragusa Sergio Guastella, una conferenza stampa in Via Roma angolo C.so Vittorio Veneto. Siete invitati a partecipare.

Giovanni Iacono

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per Giovanni Iacono sulla Ragusa Marina i danni sono provocati dal diserbo e non dalla pioggia

5 marzo 2011 Nessun commento


“Sulla strada provinciale 25 Ragusa Marina di Ragusa,in questi anni invece di procedere a pulire le erbe infestanti laterali al ciglio stradale, attraverso la normale attività di pulizia che svolge un semplice trattore, la Provincia Regionale di Ragusa ha pensato di utilizzare diserbante chimico a livello radicale che penetra nella pianta attraverso le radici. Distruggendo le radici delle piante si è eliminata del tutto l’azione drenante che le stesse radici svolgono e i risultati sono disastrosi. La pioggia di un mese fa aveva prodotto danni enormi, mai avuti sulla strada prov.le 25 , e a seguito di quei danni, la Provincia ha tentato di provvedere, con costi conseguenti, a disseminare materiale inerte (v. foto). Il risultato è, ovviamente, ancora disastroso e alla prima pioggia tutto ‘scivola’ verso sud. Tutto ciò che vediamo oggi sulla Ragusa Marina di Ragusa è conseguenza dell’uso sistematico dei diserbanti chimici che impediscono la germinazione dei semi e questo è, oltre che nocivo, notoriamente dannoso all’ambiente a causa della persistenza nel terreno delle sostanze diserbanti e gli Amministratori della nostra Provincia dimostrano ancora una volta, non tanto e non solo di essere incapaci di amministrare ma di non avere consapevolezza delle azioni che compiono”. Queste sono le dichiarazioni del nostro Consigliere Provinciale Giovanni Iacono che ha provveduto a presentare apposita interrogazione alla Provincia Regionale di Ragusa.

Ragusa, 4 marzo 2011

Ufficio stampa IDV Ragusa

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Martorana: Interrogazione al Sindaco sulla fruibilità per i cittadini della spiaggia di Punta Braccetto

28 febbraio 2011 Nessun commento

Il Capogruppo di Italia dei Valori al Consiglio Comunale di Ragusa, Dr. Salvatore Martorana, ha rivolto al Sindaco una interrogazione sulla frazione balneare ragusana di Punta Braccetto, con  richiesta di risposta scritta e orale nei tempi previsti dal regolamento, in merito a quali intendimenti abbia l’Amministrazione Comunale relativamente all’ottemperanza alle norme che  prevedono la possibilità pubblica di accesso alla spiaggia, che appartiene al  demanio, e la possibilità di accesso alle strutture balneari, alla luce della evidente contraddittorietà delle scelte dell’Amministrazione stessa che da un lato parla di turismo e dall’altro favorisce e causa la chiusura delle poche attività economiche che ancora resistono.

Il consigliere Martorana parte dalla considerazione che  nella frazione balneare di Punta Braccetto, nonostante le sue bellezze paesaggistiche, quali i canalotti, il braccio della colombara , le rovine delle antiche torri di guardia, oltre al suo meraviglioso fondo marino, ogni anno si assiste sempre più ad un calo crescente delle  presenze turistiche, con conseguente crisi economica degli operatori commerciali della zona.

Inoltre risulta che l’unica via di accesso alle strutture balneari e di ristorazione è stata chiusa, con l’unico risultato che le stesse poche attività già insediate sulla spiaggia, come già successo per Passo Marinaro, saranno costrette alla chiusura.

Di conseguenza, il capogruppo di Italia dei Valori  – nel richiamare la Legge Regionale n. 37/1985 che, all’art. 12,  che prescrive che i Comuni sono tenuti ad assicurare i necessari accessi al mare con la previsione delle aree a parcheggio pubblico oltre all’accesso pubblico delle strade vicinali -  constata con disappunto che, nell’unico progetto di riqualificazione di Punta Braccetto, partorito in 5 anni dalla attuale Amministrazione, dell’importo complessivo di €.207.000,00, denominato “ sistemazione area Punta Braccetto”, non è previsto alcun tipo di intervento che consenta l’accesso pubblico al mare.

Alla luce di tutto ciò, il Dr. Martorana ha chiesto al Sindaco  di conoscere appunto quali intendimenti abbia l’Amministrazione Comunale relativamente all’ottemperanza alle norme che  prevedono la possibilità pubblica di accesso alla spiaggia, che appartiene al  demanio, e la possibilità di accesso alle strutture balneari nonché di sapere  se il consigliere comunale delegato alle problematiche della frazione rivierasca di Punta Braccetto, venuto sicuramente a conoscenza dei gravi fatti sopra descritti, l’abbia informato e si sia attivato con  funzionari e tecnici comunali di competenza.

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Esecutivo nazionale Italia dei Valori. Tivoli, 14 e 15 gennaio 2011. Esperienza umana e politica di grande intensità.

16 gennaio 2011 Nessun commento

 Esecutivo nazionale Italia dei Valori. Tivoli, 14 e 15 gennaio 2011. Esperienza umana e politica di grande intensità.

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La Corte Costituzionale dichiara l’ammissibilità dei referendum anche …. GRAZIE alle 16.861 Firme autenticate di ELETTORI della Provincia di Ragusa

13 gennaio 2011 Nessun commento


Grazie alle firme raccolte l’estate scorsa, anche in Provincia di RAGUSA, ora i cittadini italiani potranno pronunciarsi direttamente con il loro voto sulla riapertura delle centrali nucleari e sul legittimo impedimento. La Corte costituzionale ha infatti dichiarato ammissibili i quesiti referendari di ITALIA dei VALORI e questo significa che tra aprile e giugno si andrà comunque a votare. Lo sforzo di ITALIA dei VALORI, solitario e senza alcun sostegno nè dai lontani politicamente nè “ovviamente” dai “vicini” , com’era già avvenuto per il Lodo Alfano (anche per quel referendum, in solitario, abbiamo vinto e la Corte Costituzionale aveva sentenziato l’incostituzionalità del Lodo Alfano) è stato premiato. Non avevamo dubbi! In allegato c’è il comunicato stampa che abbiamo diramato lo scorso 29 luglio 2010 con le firme raccolte, per ogni referendum, nei diversi Comuni della Provincia. Adesso Silvio Berlusconi, dovrà fare i conti con la giustizia. Ora che la Corte costituzionale ha dichiarata illegittima anche se parzialmente la legge sul legittimo impedimento il presidente  del Consiglio sarà costretto a correre in aula a difendersi nei processi che lo riguardano. visto che la legge è uguale per tutti. Anche sul nucleare sarà lo stesso. Infatti fino ad oggi quella di riaprire le centrali nucleari era una decisione che era passata sopra la testa dei cittadini, che non avevano potuto avere voce in capitolo. Da oggi non è più così, e grazie all’Italia dei Valori spetterà proprio ad ogni cittadino italiano decidere se vuole o meno una centrale nucleare vicino casa e le scorie radioattive per migliaia di anni. Anche sull’acqua la vittoria è stata ottenuta comunque. Il nostro quesito non è stato ammesso perchè la Corte ha ritenuto che era compreso in quello presentato dai comitati e quindi voteremo per ciò che sosteniamo: l’acqua pubblica. I giorni della raccolta firme sono stati giorni importanti per la democrazia e lo saranno ancora di più le Elezioni e pertanto RINGRAZIAMO le 16.861 firme e diamo appuntamento, a breve, ai Cittadini Ragusani perchè da domani comincia la campagna elettorale referendaria e ITALIA dei VALORI sarà, come sempre, senza se e senza ma, in prima linea!!!!

p. il Coordinamento Provinciale

Giovanni Iacono

Ufficio Comunicazione e Stampa

Vedi in allegato il comunicato del 29 luglio 2010 sull’esito della raccolta firme per il referendum

Ufficio Comunicazione e Stampa

Dipartimento Politiche Giovanili Italia dei Valori

18 novembre 2010 Nessun commento

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Ragusa, 18 novembre 2010

Studenti delle medie, universitari ma anche ricercatori e precari: in pratica buona parte della scuola italiana è scesa in piazza il 17 novembre per protestare contro il feroce attacco alla scuola in generale, alla scuola pubblica in particolare e a chi della e nella scuola vive.

Naturalmente il mondo della scuola ragusana non è rimasto alla finestra a guardare ed ha partecipato attivamente alla giornata di mobilitazione nazionale.

A questo proposito ecco quanto afferma Michele Minardo, Coordinatore provinciale dei Giovani di Italia dei Valori di Ragusa

“Abbiamo partecipato alla giornata di mobilitazione nazionale degli studenti per manifestare contro la riforma Gelmini, contro lo smantellamento della scuola pubblica, contro i tagli indiscriminati alla ricerca, contro il licenziamento di massa del personale docente e del personale  ATA che difatti crea una scuola priva di sapere.

Siamo scesi in piazza e continueremo a farlo come giovani di Italia dei Valori per fare sentire la nostra voce contro chi vuole condizionare e manipolare il nostro futuro.

Per questo siamo stati presenti nei vari cortei in tutta Italia, a partire da Modica, Catania, Palermo, Roma, per chiedere e pretendere il nostro futuro.

Il 17 novembre è una data di grande valore simbolico per gli studenti e non solo: il 17 novembre del 1939,  centinaia di studenti cecoslovacchi che si opponevano alla guerra furono arrestati e uccisi dai nazisti.

Nel 1941 alcuni gruppi di studenti in esilio, primo nucleo dell’International Union of Students, decisero che il 17 novembre sarebbe diventato l’International Students Day, la giornata internazionale di mobilitazione studentesca.

Da quel giorno ogni anno in decine di paesi gli studenti si mobilitano in ricordo di quel massacro, per rivendicare il diritto allo studio per tutti e la necessita di costruire un mondo di pace, giustizia, democrazia e libertà”.


Ufficio Comunicazione e Stampa

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CITTADINANZA ONORARIA AL CAPO DELLA POLIZIA MANGANELLI UN’ALTRA TROVATA ELETTORALE DEL SINDACO DIPASQUALE ?

17 novembre 2010 Nessun commento

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Con riferimento alla notizia che il Sindaco di Ragusa Dipasquale conferirà la cittadinanza onoraria al Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Antonio Manganelli,

Italia dei valori di Ragusa esprime le proprie perplessità in merito a quella che appare come una delle solite manovre di propaganda elettorale con cui il primo cittadino si sta cimentando da alcuni mesi a questa parte.

Il Capo della Polizia Antonio Manganelli, persona di grande spessore umano e professionale, le cui doti sono indiscutibilmente riconosciute in Italia come all’Estero, ha legato negli anni il suo nome a diverse operazioni di polizia nel settore dei sequestri di persona a scopo di estorsione, nel settore dell’antimafia; ha lavorato al fianco di valorosi magistrati e di organi giudiziari investigativi europei ed extraeuropei, di cui è diventato negli anni solido punto di riferimento, contribuendo con successo alla cattura di alcuni dei latitanti di maggior spicco delle organizzazioni mafiose.

Quindi una persona degnissima e di grande valore, ma, ci si chiede, sulla base di quali considerazioni il Sindaco Di Pasquale ha ritenuto di concedere questa onorificenza visto che, a nostra memoria, l’illustre Prefetto  mai ha avuto contatti di alcun tipo con la città di Ragusa.

Si legge su Wikipedia : La cittadinanza onoraria è un’onorificenza concessa da un comune per onorare una persona non residente, che, per motivi diversi, è ritenuta legata alla città per il suo impegno o per le sue opere.

Ci spieghi il Sindaco Di Pasquale  quale è il legame  della città con il Prefetto Manganelli!?

Ci spieghi il Sindaco Di Pasquale perché allora non anche a Papa Ratzinger o a Margherita Hack o piuttosto ad Arnold Schwarzenegger o ai Pooh!?

O forse il Sindaco Di Pasquale si è preso di invidia del suo collega di Vittoria che ha concesso la cittadinanza onoraria al Prof. D’Ambrosio?

Se così è sappia il signor Sindaco che il Prof. D’Ambrosio è stato Primario di Chirurgia dal ‘68 al ‘74 presso il nosocomio vittoriese e che quindi ne ha ben donde d’essere nominato cittadino onorario a Vittoria.

Ci viene da pensare invece che il Sindaco Di Pasquale, da alcuni mesi a questa parte, si sia fatto prendere dalla fregola della prossima ed ormai imminente consultazione elettorale e che, lavorando di fantasia, progetta e mette in piedi qualunque cosa pur di alimentare la propria personalissima campagna di propaganda.

Se così non è ci scusiamo del mal pensiero, altrimenti restiamo in attesa di delucidazioni.

Grazie.


Coordinamento Cittadino

Italia dei Valori

Ragusa


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Ragusa, convenzione e gestione degli impianti sportivi di TENNIS di c.da TABUNA. Interrogazione del Consigliere Comunale di Italia dei Valori, Dott. Salvatore MARTORANA

11 novembre 2010 Nessun commento

Il consigliere comunale di Italia dei Valori, Salvatore Martorana, ha presentato all’Assessore allo sport ed al Sindaco di Ragusa una interrogazione con richiesta di risposta scritta ed orale in merito alla gestione dei campi da tennis nella nostra città.

Campi da tennis di proprietà comunale, quelli di contrada Tabuna – sottolinea il consigliere Martorana di Italia dei Valori – la cui gestione è stata affidata, da 15 anni, al Circolo del Tennis di Ragusa ed è regolata, da 10 anni  a questa parte, da una convenzione tra il Comune e lo stesso Circolo del tennis che obbligava il gestore a riservare diverse ore giornaliere , mattutine e serali, a tutti  coloro i quali, pur non soci, chiedevano di giocare a tennis.

Ma – denuncia Martorana nell’interrogazione – da tempo e da più parti  gli amatori della racchetta, soprattutto ragazzi e giovani , non soci del circolo, lamentano disfunzioni e disservizi nella gestione degli impianti di c.da Tabuna, tali da impedire la pratica stessa dello sport, e precisamente:

- scarsa disponibilità e fruibilità nell’utilizzo dei campi da tennis da parte dei soggetti non soci al circolo.

- orari di prenotazione dei campi sempre più ristretti  e limitati,  fasce giornaliere più ostiche e sconvenienti (solo due ore al giorno, dalle 12,30 alle 14,30) impraticabili per un giovane studente o lavoratore

- costi orari di prenotazione dei campi addirittura maggiori o uguali a quelli di strutture private concorrenti (20 euro per non soci).

Alla luce di questa incresciosa situazione, il consigliere Martorana chiede a Sindaco ed Assessore allo sport di conoscere per quali motivi le regole fissate nella convenzione per consentire a tutti i cittadini ragusani, non soci del circolo del tennis,  di praticare il tennis non vengono rispettate, favorendo così solamente i soci del circolo privato, in considerazione soprattutto del fatto che gli impianti sono di proprietà comunale e per quali motivi non vengono fissate delle quote orarie meno esose a favore dei giovani lavoratori e studenti non soci, così come previsto da convenzione.

Martorana conclude l’interrogazione, infine, chiedendo se ricorrono le condizioni per un  riesame della convenzione e per una nuova rimodulazione degli accordi che vadano verso una più equa e maggiore fruibilità pubblica  delle strutture comunali. Infatti  maggiore attenzione deve essere data all’aspetto pubblico della gestione dei campi, considerato che ad oggi non risulta che il circolo versi al comune canoni di locazione , mentre usufruisce o ha usufruito , per quanto riguarda la manutenzione straordinaria degli impianti, vedasi rifacimento dei campi in terra battuta, di aiuti economici e/ contributi comunali. Si chiede infine, in caso di scadenza naturale della convenzione, se sono state valutati possibili affidamenti di gestione, con condizioni economiche più favorevoli al comune, ad altri soggetti, in modo concorrenziale, di una delle poche strutture pubbliche comunali, al fine di meglio garantire ai cittadini la pratica e l’esercizio del tennis.

al sig. ASSESSORE ALLO SPORT

FRANCESCO BARONE

AL SINDACO DI RAGUSA

NELLO DIPASQUALE

INTERROGAZIONE

Oggetto: convenzione e gestione degli impianti sportivi di TENNIS  di c.da TABUNA

Premesso che nella nostra città grande è stata da  sempre la passione per tutti gli sport a livello amatoriale, cresciuta e sviluppatasi  attraverso società sportive dilettantistiche, associazioni sportive amatoriali e circoli sportivi e qualunque altra forma di aggregazione che come fine ultimo si pone la pratica e la condivisione dei valori dello sport.

Considerato che non si può dire che a tale e tanta richiesta di fare sport da parte dei ragusani, sia stata data da parte dell’Amministrazione  una adeguata risposta sia per la carenza di strutture sportive pubbliche adeguate oltre che per la loro non agevole fruibilità da parte dei cittadini.

Considerato, in particolare , che tale situazione si manifesta drammaticamente per la pratica del  popolare sport del TENNIS , che a Ragusa è impossibile praticare se non si fa parte del circolo del tennis, anche se i campi sono di proprietà del comune. Infatti, da circa 15 anni, come tutti sanno, dopo il crollo dei campi da tennis di villa Margherita, appartenenti al comune di Ragusa, e gestiti dal circolo del tennis,l’Amministrazione Comunale di allora , per consentire che a Ragusa si potesse continuare a giocare a tennis,  ha  affidato al Circolo del Tennis di Ragusa  i campi e le strutture, di proprietà comunale, siti in  cda Tabuna.

Tenuto conto che, per regolamentare la gestione degli impianti, è stata stipulata più dieci anni fa,  tra il Comune e il Circolo del tennis una convenzione , che obbligava il gestore a riservare diverse ore giornaliere , mattutine e serali, a tutti  coloro i quali, pur non soci, chiedevano di giocare a tennis.

Constatato che da tempo e da più parti  gli amatori della racchetta, soprattutto ragazzi e giovani , non soci del circolo, lamentano disfunzioni e disservizi nella gestione degli impianti di c.da Tabuna, tali da impedire la pratica stessa dello sport, e precisamente:

- scarsa risulta essere la disponibilità e fruibilità nell’utilizzo dei campi da tennis da parte dei soggetti non soci al circolo.

- gli orari di prenotazione campi sempre più ristretti  e limitati  fasce giornaliere più ostiche e sconvenienti (solo due ore al giorno, dalle 12,30 alle 14,30) impraticabili per un giovane studente o lavoratore

- i costi orari di prenotazione dei campi sono addirittura maggiori o uguali a quelli di strutture private concorrenti (20 eur per non soci).

in considerazione di tutto ciò e tenuto conto che gli impianti sono di proprietà comunale:

si chiede di conoscere

-       per quali motivi le regole fissate nella convenzione per consentire a tutti i cittadini ragusani, non soci del circolo del tennis,  di praticare il tennis non vengono rispettate, favorendo così solamente i soci del circolo privato, in considerazione soprattutto del fatto che gli impianti sono di proprietà comunale?

-       per quali motivi non vengono fissate delle quote orarie meno esose a favore dei giovani lavoratori e studenti non soci, così come previsto da convenzione?

-       Si chiede inoltre se ricorrono le condizioni per un  riesame della convenzione , per una nuova rimodulazione degli accordi che vadano verso una più equa e maggiore fruibilità pubblica  delle strutture comunali .Infatti  maggiore attenzione deve essere data all’aspetto pubblico della gestione dei campi, considerato che ad oggi non risulta che il circolo versi al comune canoni di locazione , mentre usufruisce o ha usufruito , per quanto riguarda la manutenzione straordinaria degli impianti, vedasi rifacimento dei campi in terra battuta, di aiuti economici e/ contributi comunali.

-       Si chiede infine, in caso di scadenza naturale della convenzione, se sono state valutati possibili affidamenti di gestione, con condizioni economiche più favorevoli al comune, ad altri soggetti ,in modo concorrenziale, di una delle poche strutture pubbliche comunali, al fine di meglio garantire ai cittadini la pratica e l’esercizio del tennis.

Alla presente si chiede risposta urgente in forma scritta e orale al primo Consiglio Comunale utile.

RAGUSA  10 NOVEMBRE  2010

Il Capogruppo Consiliare

Salvatore Martorana

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COMUNICATO STAMPA – ITALIA DEI VALORI

28 ottobre 2010 Nessun commento

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Nella seduta del Consiglio di quartiere di Ragusa Centro del 26/10/2010 si è trattato l’argomento ZRU alla presenza del rappresentante dell’ASCOM di Ragusa, Giglio, con l’assessore alla viabilità Tasca, del comandante della Polizia Municipale dottor Spata, del vice-comandante Dott.ssa Criscione e da Umberto Ravallesi, Ispettore Ufficio Viabilità.

L’assessore ha fatto il punto della situazione sulla attuale sperimentazione e ha riferito che dopo un  attento monitoraggio da parte della Polizia Municipale ha deciso di confermare quanto finora fatto.

Ricordo che rispetto a questa sperimentazione avevo chiesto in passato con forza diverse modifiche che riguardavano via S.Anna e  un tratto di Corso Italia supportate dalla raccolta firme di cittadini e commercianti che sono state recepite ed apportate.

Unica richiesta che rimane non applicata riguarda via Garibaldi in cui chiedevo un ridimensionamento delle strisce gialle in favore delle strisce blu invocate da diversi commercianti, avvalorata dal fatto che anche la Polizia Municipale ha riscontrato che per diverse ore gli stalli rimangono inutilizzati.

Successivamente  il rappresentante dell’ASCOM ha avanzato risposte circa  un progetto di ampliamento delle ZRU e di conseguenza delle strisce blu per il centro storico presentato alcuni mesi prima.

Premesso che al sottoscritto e a IdV stanno a cuore sia i residenti che i commercianti su tale progetto ho ritenuto di dover esprimere diverse perplessità legate a diversi motivi.

Innanzitutto mi sembra prematuro parlare di ampliamento di ZRU e strisce blu in questo momento visto che pare a breve sarà inaugurato il parcheggio del Tribunale che andrà ad aggiungere nel centro 125 posti auto e dunque la priorità a mio avviso è capire come far funzionare al meglio questa struttura e sopratutto capire in che modo sarà gestita, considerazione questa condivisa nell’ambito del consiglio.

Ricordo che in tempi non sospetti avevo già sollevato questo  tema ritenendo fondamentale l’aspetto gestionale dei parcheggi che non era stata ancora pianificata ma senza nessun riscontro.

E infatti  ho appreso  dall’assessore che non si conosce ancora ad esempio il piano tariffario del posteggio e che non si sa se verranno o meno agevolati i residenti, solo per fare qualche  esempio.

Un elemento quello della gestione che avevo detto già in passato doveva essere pianificato prima, prima della scelta dell’amministrazione Dipasquale di cedere  alla ditta la gestione dei tre parcheggi strategici per il centro storico di Ragusa superiore in cambio della costruzione a proprie spese del parcheggio di Piazza Poste.

Una situazione dunque ancora tutta da decifrare in un  contesto  che come IdV abbiamo e evidenziato in più occasionie che  fa emergere ancora una volta come non vi sia un progetto ben definito sul futuro di questo quartiere storico.

Un futuro che ci sta a cuore e che per questo seguiamo con attenzione con proposte precise e costruttive e nel caso specifico dei posteggi per il centro storico di Ragusa superiore non vi è dubbio che bisogna procedere in assenza di una precisa programmazione con passaggi graduali che vanno verificati di volta in volta per migliorare la vivibilità del quartiere e per dare risposte concrete sia ai commercianti che ai residenti.

In questo scenario comunque  ancora una volta  evidenzio come non si sia ancora sfruttato adeguatamente   l’utilizzo delle isole periferiche esistenti per creare un interscambio attraverso bus navetta tra periferia e centro storico e come il trasporto pubblico non fornisce  ancora risposte soddisfacenti per l’utenza.

Ragusa li 27/10/2010.

Consigliere Circoscrizionale ITALIA DEI  VALORI

Ragusa Centro

Gianluca Salonia

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da www.telenovaragusa.it:acqua inquinata ma Dipasquale gira la frittata

27 ottobre 2010 Nessun commento

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Nei primi anni del novecento arrivò a Catania uno spettacolo teatrale talmente memorabile, per allora, che i nostri anziani novantenni ricordano ancora i loro genitori con abiti da gran sera partiti con cavallo e carrozza per vedere Fata Mamiris regina del trasformismo. Questa maga del mutamento repentino e della libera interpretazione della realtà mai accertabile, ci è tornata in mente leggendo l’ultimo colpo di scena del sindaco Nello Dipasquale che ha presentato un esposto in Procura contro ignoti per sapere chi ha inquinato le sorgenti della Cava Misericordia da dove sgorga la nostra acqua utilizzata nelle nostre case. L’esibizione della frittata rigirata non è la prima volta che viene magistralmente eseguita dal nostro sindaco il quale ebbe modo di stupirci con una manifestazione di conclamata innocenza quando, improvvisamente, abbandonò gli amministratori dell’Ato rifiuti (c’era in prima fila anche il suo alleato e amico Franco Muccio), chiedendone a gran voce le dimissioni dato che tutto andava e va a scatafascio in quel mondo di immondizia. Il cambio di scena, in Dipasquale, avviene sempre grazie alle sua ottime capacità olfattive che appena percepiscono la puzza di inchiesta gli fanno mutare la pelle. C’era un’indagine sull’Ato ed ecco Nello Dipasquale che prende le distanze da chi amministra quella baracca; c’è un’altra indagine sull’acqua che lui amministra e voilà dito puntato sugli ignoti colpevoli. Basta poco per difendersi dall’illusionismo: basta attenersi ai fatti, far funzionare la logica. L’indagine sull’acqua inquinata a Cava Misericordia è scattata su denuncia di un privato cittadino ai primi di ottobre. I Nas, ossia i carabinieri, hanno svolto il loro lavoro sulle sorgenti. L’Arpa ha già esaminato l’acqua, ed i dirigenti di questo ufficio hanno dichiarato pubblicamente durante un convegno di qualche giorno addietro organizzato dal Rotary che acqua inquinata con ammoniaca e salmonella era stata immessa nella rete idrica. Le sorgenti possono essere state inquinate dal percolato della discarica di Cava dei Modicani che penetra nelle viscere della terra, oppure dalle aziende agricole o da industrie che là, sopra Cava Misericordia, non dovrebbero esserci. Sono quei capannoni sorti in zona agricola con autorizzazioni della commissione edilizia nonostante la città di Ragusa sia attrezzata di zone artigianali ed industriali per specifici insediamenti. Il 13 ottobre scorso, in occasione di un incontro promosso da Nello Dipasquale sul piano paesaggistico, l’ambientalista Claudio Conti sollevò la questione dell’inquinamento della sorgente di Cava Misericordia, ma al primo cittadino questa rivelazione non piacque. Subito dopo sussurrò alla stampa la soddisfazione di avere denunciato Conti per procurato allarme. Oggi dopo che tutti i dirigenti dell’Arpa confermano che l’inquinamento c’è stato eccome, Dipasquale trasforma la notizia, l’acchiappa, se ne impossessa e annuncia al popolo di voler trovare i responsabili. Non sappiamo chi sia l’untore o gli untori delle acque, sappiamo, però, chi sono coloro che dovrebbero controllare le acque e tutelare la nostra salute. Due responsabili di acque, già li abbiamo. Uno è il sindaco di Ragusa che in base ad uno studio commissionato nel 1994 per adeguare le fonti di approvvigionamento idriche alle norme della legge 236 del 1988 doveva mettersi in regola rispettando tutte le indicazioni e le precauzioni; in primo luogo la definizione delle fasce di rispetto ossia la protezione delle zone in cui vi sono le sorgenti. Farlo è facile. Basta non insediare aziende che possono immettere nell’acqua, o nel terreno circostante le sorgenti, sostante nocive derivate dalla produzione agricola o industriale. Ma possiamo mai immaginare Nello Dipasquale che ostacola l’edificazione di un capannone sulla cima delle cave naturalistiche, le stesse sapientemente cancellate, sempre dal nostro sindaco, dal parco degli iblei? Sarebbe sì, questa, trasformazione impossibile: da cementificatore a poeta. Come se da un Cassano di colpo sgorgassero parole dotte e fluide. Ed ancora. Possiamo mai immaginare Nello Dipasquale che va da un massaro e gli controlla lo sversamento dei liquami se lo stesso agricoltore viene poi chiamato a far parte dell’esercito della conservazione ottusa capitanata, guarda un po’, sempre dal primo cittadino? Sarebbe come trasformare con un tocco di bacchetta magica Ciccio Barone da uomo di discoteca a topo di biblioteca. Impossibile anche per il nostro sindaco. Passiamo al secondo responsabile. Il dottore Paolo Roccuzzo farmacista chiamato a Palazzo per occuparsi delle acque comunali. L’incarico era la ricompensa per un sostegno elettorale, rapporto risultato privatissimo ed esauritosi a solo beneficio di Roccuzzo e, a cascata, di Giaquinta, ora assessore, poichè la comunità non ha avuto niente da questa collaborazione. Infatti, le acque della Misericordia erano inquinate e neanche l’esperto lo sapeva. Ci auguriamo che gli ignoti siano individuati, denunciati, acciuffati, imprigionati, e con altrettanta partecipazione consigliamo al sindaco di modernizzare il suo repertorio di propaganda: i trucchi primo novecento di Fata Mamiris regina del trasformismo non incantano e non ingannano più.

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