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	<title>Commenti per ITALIA dei VALORI Ragusa</title>
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	<description>Sito ufficiale dell'Italia dei Valori Ragusa</description>
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		<title>Commenti su Dissentono ? &#8230; pezzenti &#8230;Di Pasquale al naturale attacca l&#8217;assessore Tiziana Serra del Comune di Modica. Vietato dire Si al parco degli Iblei. di gino</title>
		<link>http://www.idvragusa.it/03/03/2010/di-pasquale-al-naturale-attacca-modica-quando-capisce-che-dissentono-da-lui-sul-parco/comment-page-1/#comment-1388</link>
		<dc:creator>gino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 15:50:52 +0000</pubDate>
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		<description>buffoni sarete voi e quelli che attaccano nello</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>buffoni sarete voi e quelli che attaccano nello</p>
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		<title>Commenti su Dissentono ? &#8230; pezzenti &#8230;Di Pasquale al naturale attacca l&#8217;assessore Tiziana Serra del Comune di Modica. Vietato dire Si al parco degli Iblei. di buffone!!</title>
		<link>http://www.idvragusa.it/03/03/2010/di-pasquale-al-naturale-attacca-modica-quando-capisce-che-dissentono-da-lui-sul-parco/comment-page-1/#comment-1387</link>
		<dc:creator>buffone!!</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 22:39:10 +0000</pubDate>
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		<description>noi continuiamo a pagare la politica dl malaffare che tuo compare piero, o l&#039;ha dimenticato signor sindaco?, ha portato avanti!!
se hai la memoria corta si riveda tutti i bei balletti che facevate dal giornalista(?!..ahahhahh) mario papa!!
ps complimenti per la bella figura fatta dalla prestigiacomo! ..sei andato per battere i pugni e ti sei calato le corna!!!!.ahahhhahhahhhhahhah</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>noi continuiamo a pagare la politica dl malaffare che tuo compare piero, o l&#8217;ha dimenticato signor sindaco?, ha portato avanti!!<br />
se hai la memoria corta si riveda tutti i bei balletti che facevate dal giornalista(?!..ahahhahh) mario papa!!<br />
ps complimenti per la bella figura fatta dalla prestigiacomo! ..sei andato per battere i pugni e ti sei calato le corna!!!!.ahahhhahhahhhhahhah</p>
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		<title>Commenti su Dissentono ? &#8230; pezzenti &#8230;Di Pasquale al naturale attacca l&#8217;assessore Tiziana Serra del Comune di Modica. Vietato dire Si al parco degli Iblei. di turi</title>
		<link>http://www.idvragusa.it/03/03/2010/di-pasquale-al-naturale-attacca-modica-quando-capisce-che-dissentono-da-lui-sul-parco/comment-page-1/#comment-1386</link>
		<dc:creator>turi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 22:34:57 +0000</pubDate>
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		<description>complimenti al sindaco di ragusa. da qualche tempo è a ruota libera e si stà rivelando per quel che è realmente..
aprite gli occhi ragusani!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>complimenti al sindaco di ragusa. da qualche tempo è a ruota libera e si stà rivelando per quel che è realmente..<br />
aprite gli occhi ragusani!!!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Giovanni Iacono : a cava dei modicani MAI gestito il percolato la sostanza più inquinante di Rizzo Girolamo Modestino</title>
		<link>http://www.idvragusa.it/12/10/2009/giovanni-iacono-a-cava-dei-modicani-mai-gestito-il-percolato-la-sostanza-piu-inquinante/comment-page-1/#comment-1237</link>
		<dc:creator>Rizzo Girolamo Modestino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 11:54:33 +0000</pubDate>
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		<description>Lettera aperta  al Presidente della Repubblica Italiana:


      Caro Presidente,

     Le Sue parole, pronunciate alla cerimonia per l&#039;iscrizione delle Dolomiti nel patrimonio dell&#039;Unesco, mi hanno reso molto felice:&quot; L&#039; inscindibilità  del nostro patrimonio nazionale dal Nord al Sud, del patrimonio di storia e di bellezza che fa grande la nostra Italia, ci unisce come ¨ naturale un sentimento di orgoglio perchè con le Dolomiti l&#039;Italia raggiunge il primato di 44 siti iscritti nel patrimonio mondiale dell&#039;umanità :Della sua straordinaria ricchezza dobbiamo condividere non solo l&#039;orgoglio ma anche la responsabilità .Abbiamo di fronte al mondo la responsabilità  di salvaguardare questo grande patrimonio comune. La Repubblica siamo Noi,tutti Noi, cittadini, persone come singoli e nelle formazioni sociali in cui ci raccogliamo. Contano i comportamenti di ciascuno che non devono essere rivolti al circo soddisfacimento di interessi particolari, ma alla salvaguardia della ricchezza comune, anche nell&#039;interesse dei nostri figli e delle generazioni future&quot;......&quot;Il paesaggio, l&#039;ambiente naturale e storico sono beni, sono valori che non possono essere spinti in secondo piano nelle decisioni delle autorità  di governo....ma non possono essere ignorati o trascurati dal singolo che aspiri a costruirsi una casa o che voglia trarre maggiore profitto dall&#039;attività  turistica. La valorizzazione di territori come i nostri opportunamente  mirata a migliorarne la fruibilità  e in generale lo sviluppo dell&#039;economia e del turismo debbono ancorarsi al senso del limite e al rispetto delle regole&quot;...
     A dire il vero, caro Presidente,mi è sovvenuto alla mente che anche io abito in un paese &quot;TERZIGNO&quot;che è in provincia di Napoli e che, per chi vuole raggiungerlo ,per esempio utilizzando l&#039;autostrada Caserta-Salerno ,deve uscire al casello di Palma Campania dove fra le tante indicazioni vi è &quot; TERZIGNO--PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO&quot;.
     Il Parco del Vesuvio, sicuramente questo Lei, caro Presidente lo sa, a differenza di politici nazionale e locali, giornalisti, responsabili dell&#039;applicazione delle leggi  dello Stato Italiano nel senso più largo dei termini e di molti cittadini &quot;comuni&quot; , è stato inserito nell’elenco delle riserve internazionali del MAB-UNESCO.
 Nel 1970 l’Unesco diede il via al progetto MAB con l’obiettivo di istituire in molte parti del mondo Riserve della biosfera (Biosphere Reserve), nel 1974 ne venne definito il concetto e nel 1976 prese definitivamente avvio la rete mondiale delle riserve.
 Il fine  del parco del Vesuvio è quello di conservare le specie animali e vegetali, le singolarità  geologiche, applicando metodi di gestione e restauro ambientale idonei a realizzare un&#039;integrazione tra uomo e ambiente naturale, anche mediante la salvaguardia dei valori antropologici, archeologici, storici, architettonici e delle attività  tradizionali. 
     Il Parco Nazionale del Vesuvio è stato istituito con la Legge 394 del 6 dicembre 1991, alla quale si sono aggiunte le successive modifiche del DPR del 5 giugno 1995.
   Il Parco è compreso interamente nell&#039;area del Monte Somma-Vesuvio.
  Il Parco del Vesuvio istituito con la legge quadro sulle aree protette n. 394/1991,  insieme al Parco del Cilento e classificato come SIC, (sito di importanza comunitaria), si pone come obiettivo la salvaguardia e la valorizzazione di un paesaggio vulcanico, particolarmente suggestivo, che si erge alle spalle di un&#039;area densamente urbanizzata. La popolazione campana, infatti, si localizza soprattutto lungo la fascia costiera, dal Golfo di Napoli fino al Golfo di Salerno, e nell&#039;area pianeggiante che precede i primi rilievi appenninici.
  Nel Parco del Vesuvio è vietato costruire nuove opere edilizie, ampliare le costruzioni esistenti, eseguire opere di trasformazione del territorio e  dove è consentito,  utilizzare le strutture produttive tradizionali, realizzare le infrastrutture strettamente necessarie, gli interventi di gestione delle risorse naturali e di manutenzione delle opere esistenti; dove, in armonia con le finalità  istitutive, possono continuare, secondo gli usi tradizionali ovvero secondo metodi di agricoltura biologica, le attività agro-silvo-pastorali, è incoraggiata la produzione artigianale di qualità e sono ammessi gli interventi di manutenzione e restauro delle opere esistenti ;dove sono consentite attività  compatibili con le finalità istitutive del parco e finalizzate al miglioramento della vita socio - culturale delle collettività  locali e al miglior godimento del parco da parte dei visitatori.
    Cosa non si deve fare, secondo le leggi italiane, in un parco nazionale:
“ Interferenze nel sistema fisico. Le interferenze antropiche nel sistema fisico prendono in considerazione tutti gli interventi diretti dell&#039;uomo sulla geologia, geomorfologia, pedologia, idrologia, climatologia.
   In modo sommario, possiamo individuarne alcune, distinte  per grandi categorie:
-estrazione di materiali litoidi e depositi di materiali di risulta (estrazioni in alveo, cave, miniere, discariche, scorie di lavorazioni industriali, ...);
-modificazione della geomorfologia originaria (cave, depositi di materiali di risulta, livellazioni, eliminazione delle rotture di pendenze per l&#039;estendersi dell&#039;agricoltura meccanizzata, ...);
-interventi che possono originare fenomeni di erosione (deforestazione, sovrappopolamento, sistemi di aratura inadeguati in pendio, ...);
-rimaneggiamento degli orizzonti pedogenetici (escavazioni per la realizzazione di grandi infrastrutture: viarie, fognarie, metanodotti, oleodotti, gasdotti, ...);
-asportazione di orizzonti organici superficiali (prelievo humus forestale e torba per usi agricoli e di combustione, ...);
-alterazione dell&#039;equilibrio idrologico superficiale (bonifiche e prosciugamento di zone umide, sistemazione idraulica per usi agro-forestali, captazioni di sorgenti, cattura artificiale del fiume, regimazione dei corsi d&#039;acqua, derivazioni per usi artigianali o idroelettrici, creazione di specchi d&#039;acqua artificiali, ...);
-alterazione delle proprietà  fisico-chimiche dell&#039;acqua (creazione di invasi artificiali, scarico incontrollato di inquinanti, utilizzo come agente termico di raffreddamento, ...);
-alterazione dell&#039;equilibrio idrogeologico degli acquiferi (prelievo per mezzo di pozzi, trivellazioni per ricerche di idrocarburi e geotermiche, drenaggi sotterranei, ...);
-emissioni di fumi da fonti inquinanti (scarico dei fumi da ciminiere, da mezzi di trasporto, da centrali termiche e da impianti di riscaldamento per usi domestici, ...);
-alterazione chimica del suolo dovuto all&#039;uso non bilanciato di pesticidi e fertilizzanti (concimazioni, disinfestazioni, diserbi, ...);
destrutturazione dell&#039;orizzonte superficiale del suolo (calpestio dell&#039;uomo, bestiame, mezzi motorizzati, ...);
-emissioni incontrollate di radiazioni nucleari (depositi di scorie radioattive, ...)”.
   Ma ancora una volta nel disprezzo delle leggi, che prevedono una bonifica dei siti precedentemente utilizzati come discariche, è stato deciso di utilizzare, con la legge 123/08 e con DPR Ordinanza 48 del 3 marzo 2009 e firmata personalmente dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi, siti nel Comune di Terzigno, nel Parco Nazionale del Vesuvio come discariche, definendoli come siti di interesse strategico nazionale, da richiedere la presenza “armata” dei militari (!).
     Una “carta”, questa ultima, in cui il premier dispone appunto di accettare il piano tecnico presentato dalle due società  che avranno in gestione il sito, la Ecodeco e la Asia, e che prevede di utilizzare le scorie provenienti da Acerra quale materiale di copertura per la discarica.
Ciononostante , e Lei ne è sicuramente a conoscenza, il Parco del Vesuvio stato utilizzato in un recente passato in &quot;barba&quot; alle leggi nazionali e internazionali (Art.32: della Costituzione della Repubblica Italiana entrata in vigore il 1° gennaio 1948:”La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.-Art.54: Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.-Art 9:  La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione e altre) come discarica sia di rifiuti urbani ma fondamentalmente di rifiuti tossici e nocivi, di ciò Lei ne ha riferito pubblicamente più di una volta e la stessa magistratura  è stata costretta ad interessarsene.   
     Ascoltando e rileggendo le Sue parole mi fanno molto &quot;male&quot;: mi sento un cittadino &quot;diverso&quot; da chi vive, fortuna sua, nelle Isole Eolie o sulle Dolomiti..
      D&#039;altra parte secondo il Ministero della Salute i rifiuti &quot;urbani  sono costituiti nel 7,5% da vetro,nel 13,6% da materiale plastico, nel 3% da legno, nel 29,5% da carta e cartone, nel 4% da metalli nel 28,3 % da materiale organico, pile, farmaci e al  nell&#039;1,1%, quindi , pur non essendo dei premi Nobel, si può comprendere che una raccolta differenziata &quot;vera&quot; può raggiungere  facilmente il 70-80% dei rifiuti e a questo punto una domanda sorge spontanea :  cosa mettiamo nelle discariche e nei bruciatori? 
Non vorrei essere &quot;cattivo&quot; ma molti dubbi mi vengono in mente , vedi ultimamente il destino del bruciatore di Colleferro uno dei più moderni e sicuri d&#039;Italia.
 Caro Presidente Lei tutte queste cose le sa, adesso deve fermarle visto che i politici locali , le amministrazioni locali e altri non hanno interesse o meglio hanno troppi “interessi “nella gestione dei rifiuti.
     Le chiedo di poter risentire le stesse parole anche a Terzigno-Parco Nazionale del Vesuvio; sicuramente, in quest’occasione dirà  con forza, di pretendere il rispetto delle leggi esistenti e il rispetto e la &quot;fedeltà&quot;alla stessa Costituzione, da tutti e contro di tutto anche in un territorio &quot;difficile&quot; dove la &quot;legge, sembra che si applichi per il &quot;nemico&quot; e si interpreta &quot;liberamente&quot; per gli &quot;amici&quot; o distrattamente la si  dimentica in un &quot;cassetto&quot;.
   Le chiedo, anche di &quot;spingere&quot; per la realizzazione della legge di “reato di delitto ambientale”, in modo da far&quot;pagare&quot; in modo adeguato e rapidamente gli &quot;avvelenatori&quot; dell&#039;ambiente;
( &quot;chi avvelena l&#039;ambiente avvelena il presente ma anche il futuro di quel territorio&quot;.....).
    Mi permetto e spero che accetti l&#039;invito, di invitarla a Terzigno.
    Grazie di tutto: speriamo solo in Lei non come &quot; ancora&quot;  ma &quot;nocchiere&quot; fermo e forte in gran tempesta&quot;.
    (“Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta, non donna di province, ma bordello”)

Con  infinito affetto.  
          Girolamo Modestino Rizzo
         C/so L. Da Vinci 381 
        80040 Terzigno (NA)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lettera aperta  al Presidente della Repubblica Italiana:</p>
<p>      Caro Presidente,</p>
<p>     Le Sue parole, pronunciate alla cerimonia per l&#8217;iscrizione delle Dolomiti nel patrimonio dell&#8217;Unesco, mi hanno reso molto felice:&#8221; L&#8217; inscindibilità  del nostro patrimonio nazionale dal Nord al Sud, del patrimonio di storia e di bellezza che fa grande la nostra Italia, ci unisce come ¨ naturale un sentimento di orgoglio perchè con le Dolomiti l&#8217;Italia raggiunge il primato di 44 siti iscritti nel patrimonio mondiale dell&#8217;umanità :Della sua straordinaria ricchezza dobbiamo condividere non solo l&#8217;orgoglio ma anche la responsabilità .Abbiamo di fronte al mondo la responsabilità  di salvaguardare questo grande patrimonio comune. La Repubblica siamo Noi,tutti Noi, cittadini, persone come singoli e nelle formazioni sociali in cui ci raccogliamo. Contano i comportamenti di ciascuno che non devono essere rivolti al circo soddisfacimento di interessi particolari, ma alla salvaguardia della ricchezza comune, anche nell&#8217;interesse dei nostri figli e delle generazioni future&#8221;&#8230;&#8230;&#8221;Il paesaggio, l&#8217;ambiente naturale e storico sono beni, sono valori che non possono essere spinti in secondo piano nelle decisioni delle autorità  di governo&#8230;.ma non possono essere ignorati o trascurati dal singolo che aspiri a costruirsi una casa o che voglia trarre maggiore profitto dall&#8217;attività  turistica. La valorizzazione di territori come i nostri opportunamente  mirata a migliorarne la fruibilità  e in generale lo sviluppo dell&#8217;economia e del turismo debbono ancorarsi al senso del limite e al rispetto delle regole&#8221;&#8230;<br />
     A dire il vero, caro Presidente,mi è sovvenuto alla mente che anche io abito in un paese &#8220;TERZIGNO&#8221;che è in provincia di Napoli e che, per chi vuole raggiungerlo ,per esempio utilizzando l&#8217;autostrada Caserta-Salerno ,deve uscire al casello di Palma Campania dove fra le tante indicazioni vi è &#8221; TERZIGNO&#8211;PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO&#8221;.<br />
     Il Parco del Vesuvio, sicuramente questo Lei, caro Presidente lo sa, a differenza di politici nazionale e locali, giornalisti, responsabili dell&#8217;applicazione delle leggi  dello Stato Italiano nel senso più largo dei termini e di molti cittadini &#8220;comuni&#8221; , è stato inserito nell’elenco delle riserve internazionali del MAB-UNESCO.<br />
 Nel 1970 l’Unesco diede il via al progetto MAB con l’obiettivo di istituire in molte parti del mondo Riserve della biosfera (Biosphere Reserve), nel 1974 ne venne definito il concetto e nel 1976 prese definitivamente avvio la rete mondiale delle riserve.<br />
 Il fine  del parco del Vesuvio è quello di conservare le specie animali e vegetali, le singolarità  geologiche, applicando metodi di gestione e restauro ambientale idonei a realizzare un&#8217;integrazione tra uomo e ambiente naturale, anche mediante la salvaguardia dei valori antropologici, archeologici, storici, architettonici e delle attività  tradizionali.<br />
     Il Parco Nazionale del Vesuvio è stato istituito con la Legge 394 del 6 dicembre 1991, alla quale si sono aggiunte le successive modifiche del DPR del 5 giugno 1995.<br />
   Il Parco è compreso interamente nell&#8217;area del Monte Somma-Vesuvio.<br />
  Il Parco del Vesuvio istituito con la legge quadro sulle aree protette n. 394/1991,  insieme al Parco del Cilento e classificato come SIC, (sito di importanza comunitaria), si pone come obiettivo la salvaguardia e la valorizzazione di un paesaggio vulcanico, particolarmente suggestivo, che si erge alle spalle di un&#8217;area densamente urbanizzata. La popolazione campana, infatti, si localizza soprattutto lungo la fascia costiera, dal Golfo di Napoli fino al Golfo di Salerno, e nell&#8217;area pianeggiante che precede i primi rilievi appenninici.<br />
  Nel Parco del Vesuvio è vietato costruire nuove opere edilizie, ampliare le costruzioni esistenti, eseguire opere di trasformazione del territorio e  dove è consentito,  utilizzare le strutture produttive tradizionali, realizzare le infrastrutture strettamente necessarie, gli interventi di gestione delle risorse naturali e di manutenzione delle opere esistenti; dove, in armonia con le finalità  istitutive, possono continuare, secondo gli usi tradizionali ovvero secondo metodi di agricoltura biologica, le attività agro-silvo-pastorali, è incoraggiata la produzione artigianale di qualità e sono ammessi gli interventi di manutenzione e restauro delle opere esistenti ;dove sono consentite attività  compatibili con le finalità istitutive del parco e finalizzate al miglioramento della vita socio &#8211; culturale delle collettività  locali e al miglior godimento del parco da parte dei visitatori.<br />
    Cosa non si deve fare, secondo le leggi italiane, in un parco nazionale:<br />
“ Interferenze nel sistema fisico. Le interferenze antropiche nel sistema fisico prendono in considerazione tutti gli interventi diretti dell&#8217;uomo sulla geologia, geomorfologia, pedologia, idrologia, climatologia.<br />
   In modo sommario, possiamo individuarne alcune, distinte  per grandi categorie:<br />
-estrazione di materiali litoidi e depositi di materiali di risulta (estrazioni in alveo, cave, miniere, discariche, scorie di lavorazioni industriali, &#8230;);<br />
-modificazione della geomorfologia originaria (cave, depositi di materiali di risulta, livellazioni, eliminazione delle rotture di pendenze per l&#8217;estendersi dell&#8217;agricoltura meccanizzata, &#8230;);<br />
-interventi che possono originare fenomeni di erosione (deforestazione, sovrappopolamento, sistemi di aratura inadeguati in pendio, &#8230;);<br />
-rimaneggiamento degli orizzonti pedogenetici (escavazioni per la realizzazione di grandi infrastrutture: viarie, fognarie, metanodotti, oleodotti, gasdotti, &#8230;);<br />
-asportazione di orizzonti organici superficiali (prelievo humus forestale e torba per usi agricoli e di combustione, &#8230;);<br />
-alterazione dell&#8217;equilibrio idrologico superficiale (bonifiche e prosciugamento di zone umide, sistemazione idraulica per usi agro-forestali, captazioni di sorgenti, cattura artificiale del fiume, regimazione dei corsi d&#8217;acqua, derivazioni per usi artigianali o idroelettrici, creazione di specchi d&#8217;acqua artificiali, &#8230;);<br />
-alterazione delle proprietà  fisico-chimiche dell&#8217;acqua (creazione di invasi artificiali, scarico incontrollato di inquinanti, utilizzo come agente termico di raffreddamento, &#8230;);<br />
-alterazione dell&#8217;equilibrio idrogeologico degli acquiferi (prelievo per mezzo di pozzi, trivellazioni per ricerche di idrocarburi e geotermiche, drenaggi sotterranei, &#8230;);<br />
-emissioni di fumi da fonti inquinanti (scarico dei fumi da ciminiere, da mezzi di trasporto, da centrali termiche e da impianti di riscaldamento per usi domestici, &#8230;);<br />
-alterazione chimica del suolo dovuto all&#8217;uso non bilanciato di pesticidi e fertilizzanti (concimazioni, disinfestazioni, diserbi, &#8230;);<br />
destrutturazione dell&#8217;orizzonte superficiale del suolo (calpestio dell&#8217;uomo, bestiame, mezzi motorizzati, &#8230;);<br />
-emissioni incontrollate di radiazioni nucleari (depositi di scorie radioattive, &#8230;)”.<br />
   Ma ancora una volta nel disprezzo delle leggi, che prevedono una bonifica dei siti precedentemente utilizzati come discariche, è stato deciso di utilizzare, con la legge 123/08 e con DPR Ordinanza 48 del 3 marzo 2009 e firmata personalmente dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi, siti nel Comune di Terzigno, nel Parco Nazionale del Vesuvio come discariche, definendoli come siti di interesse strategico nazionale, da richiedere la presenza “armata” dei militari (!).<br />
     Una “carta”, questa ultima, in cui il premier dispone appunto di accettare il piano tecnico presentato dalle due società  che avranno in gestione il sito, la Ecodeco e la Asia, e che prevede di utilizzare le scorie provenienti da Acerra quale materiale di copertura per la discarica.<br />
Ciononostante , e Lei ne è sicuramente a conoscenza, il Parco del Vesuvio stato utilizzato in un recente passato in &#8220;barba&#8221; alle leggi nazionali e internazionali (Art.32: della Costituzione della Repubblica Italiana entrata in vigore il 1° gennaio 1948:”La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.-Art.54: Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.-Art 9:  La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione e altre) come discarica sia di rifiuti urbani ma fondamentalmente di rifiuti tossici e nocivi, di ciò Lei ne ha riferito pubblicamente più di una volta e la stessa magistratura  è stata costretta ad interessarsene.<br />
     Ascoltando e rileggendo le Sue parole mi fanno molto &#8220;male&#8221;: mi sento un cittadino &#8220;diverso&#8221; da chi vive, fortuna sua, nelle Isole Eolie o sulle Dolomiti..<br />
      D&#8217;altra parte secondo il Ministero della Salute i rifiuti &#8220;urbani  sono costituiti nel 7,5% da vetro,nel 13,6% da materiale plastico, nel 3% da legno, nel 29,5% da carta e cartone, nel 4% da metalli nel 28,3 % da materiale organico, pile, farmaci e al  nell&#8217;1,1%, quindi , pur non essendo dei premi Nobel, si può comprendere che una raccolta differenziata &#8220;vera&#8221; può raggiungere  facilmente il 70-80% dei rifiuti e a questo punto una domanda sorge spontanea :  cosa mettiamo nelle discariche e nei bruciatori?<br />
Non vorrei essere &#8220;cattivo&#8221; ma molti dubbi mi vengono in mente , vedi ultimamente il destino del bruciatore di Colleferro uno dei più moderni e sicuri d&#8217;Italia.<br />
 Caro Presidente Lei tutte queste cose le sa, adesso deve fermarle visto che i politici locali , le amministrazioni locali e altri non hanno interesse o meglio hanno troppi “interessi “nella gestione dei rifiuti.<br />
     Le chiedo di poter risentire le stesse parole anche a Terzigno-Parco Nazionale del Vesuvio; sicuramente, in quest’occasione dirà  con forza, di pretendere il rispetto delle leggi esistenti e il rispetto e la &#8220;fedeltà&#8221;alla stessa Costituzione, da tutti e contro di tutto anche in un territorio &#8220;difficile&#8221; dove la &#8220;legge, sembra che si applichi per il &#8220;nemico&#8221; e si interpreta &#8220;liberamente&#8221; per gli &#8220;amici&#8221; o distrattamente la si  dimentica in un &#8220;cassetto&#8221;.<br />
   Le chiedo, anche di &#8220;spingere&#8221; per la realizzazione della legge di “reato di delitto ambientale”, in modo da far&#8221;pagare&#8221; in modo adeguato e rapidamente gli &#8220;avvelenatori&#8221; dell&#8217;ambiente;<br />
( &#8220;chi avvelena l&#8217;ambiente avvelena il presente ma anche il futuro di quel territorio&#8221;&#8230;..).<br />
    Mi permetto e spero che accetti l&#8217;invito, di invitarla a Terzigno.<br />
    Grazie di tutto: speriamo solo in Lei non come &#8221; ancora&#8221;  ma &#8220;nocchiere&#8221; fermo e forte in gran tempesta&#8221;.<br />
    (“Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta, non donna di province, ma bordello”)</p>
<p>Con  infinito affetto.<br />
          Girolamo Modestino Rizzo<br />
         C/so L. Da Vinci 381<br />
        80040 Terzigno (NA)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ma perché PDL e PD si trovano spessissimo d’accordo ? di giovanni</title>
		<link>http://www.idvragusa.it/09/02/2010/ma-perche-pdl-e-pd-si-trovano-spessissimo-d%e2%80%99accordo/comment-page-1/#comment-1228</link>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 13:23:54 +0000</pubDate>
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		<description>intanto si sono già condonati tutto fino alla prossima tornata elettorale..una vergogna...!!!
fai un post sulla inelegibilità di formigoni??</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>intanto si sono già condonati tutto fino alla prossima tornata elettorale..una vergogna&#8230;!!!<br />
fai un post sulla inelegibilità di formigoni??</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Parco degli Iblei, Tumino e Di Pasquale : &#8220;una regia occulta lo vuole realizzato&#8221; di Giovanni Iacono</title>
		<link>http://www.idvragusa.it/25/01/2010/parco-degli-iblei-tumino-e-di-pasquale-una-regia-occulta-lo-vuole-realizzato/comment-page-1/#comment-1218</link>
		<dc:creator>Giovanni Iacono</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 13:49:37 +0000</pubDate>
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		<description>sui benefici derivanti dai Parchi e sulla crescita esponenziale del trend del turismo verde basta solo documentarsi e, in tutto il resto del mondo, fanno a gara per entrarci nelle aree parco per i vantaggi che questo comporta (andate a vedere ciò che sta avvenendo con l&#039;istituzione del Parco dei Monti Sicani dove vi sono comuni che vogliono entrare e la Regione, giustamente, che gli dice che la delimitazione di un parco si fa su basi tecnico scientifici. Sugli impianti solari e le energie rinnovabili non impattanti ammesso che rientrino nelle zone a parco e in modo particolare nella zona 2 (c e d) non vi è alcuna incompatibilità però sottolineamo &quot;non impattanti&quot; e quindi si parla di biomasse, di mini eolico di fotovoltaico diffuso e non di mega impianti. Per questo basta andare in Trentino e capire come riescono ad essere una regione altamente turistica con alta produzione di energie rinnovabili e non si vede un solo aerogeneratore eolico in giro !!! E&#039; perlomeno strano che una associazione &quot;fare ambiente&quot; probabilmente collaterale ad un partito come forza Italia sia poi contro un parco e per le mega centrali fotovoltaiche e immaginiamo anche per le mega centrali eoliche e, perchè no, per le centrali nucleari considerato che il Consigliere Mandarà alla Provincia Regionale all&#039;atto del voto della mozione contro il nucleare ha preferito uscire fuori dall&#039;aula !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sui benefici derivanti dai Parchi e sulla crescita esponenziale del trend del turismo verde basta solo documentarsi e, in tutto il resto del mondo, fanno a gara per entrarci nelle aree parco per i vantaggi che questo comporta (andate a vedere ciò che sta avvenendo con l&#8217;istituzione del Parco dei Monti Sicani dove vi sono comuni che vogliono entrare e la Regione, giustamente, che gli dice che la delimitazione di un parco si fa su basi tecnico scientifici. Sugli impianti solari e le energie rinnovabili non impattanti ammesso che rientrino nelle zone a parco e in modo particolare nella zona 2 (c e d) non vi è alcuna incompatibilità però sottolineamo &#8220;non impattanti&#8221; e quindi si parla di biomasse, di mini eolico di fotovoltaico diffuso e non di mega impianti. Per questo basta andare in Trentino e capire come riescono ad essere una regione altamente turistica con alta produzione di energie rinnovabili e non si vede un solo aerogeneratore eolico in giro !!! E&#8217; perlomeno strano che una associazione &#8220;fare ambiente&#8221; probabilmente collaterale ad un partito come forza Italia sia poi contro un parco e per le mega centrali fotovoltaiche e immaginiamo anche per le mega centrali eoliche e, perchè no, per le centrali nucleari considerato che il Consigliere Mandarà alla Provincia Regionale all&#8217;atto del voto della mozione contro il nucleare ha preferito uscire fuori dall&#8217;aula !</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Parco degli Iblei, Tumino e Di Pasquale : &#8220;una regia occulta lo vuole realizzato&#8221; di Emanuele</title>
		<link>http://www.idvragusa.it/25/01/2010/parco-degli-iblei-tumino-e-di-pasquale-una-regia-occulta-lo-vuole-realizzato/comment-page-1/#comment-1196</link>
		<dc:creator>Emanuele</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 15:47:32 +0000</pubDate>
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		<description>Istituzione del primo parco Nazionale in Siciliani –PARCO NAZIONALE DEGLI IBLEI-


Parco degli Iblei...punto e a capo. E&#039; la questione del giorno che sta per investire le province di Ragusa e Siracusa quasi nell&#039; interezza dei loro territori e marginalmente il territorio etneo. Con proposta del Ministro dell&#039;Ambiente del tempo, Bypassando anche l’autonomia della Regione Sicilia, é stato approvato dal Senato della Repubblica il 26/12/2007 il disegno di legge n°3194 art. 26 comma 4 di istituire il Parco Nazionale degli Iblei, nel sud/est Sicilia con un finanziamento iniziale nel 2007 di 250 mila € per le prime spese; la motivazione recita -Il parco salverà uno straordinario giacimento di Bio-diversità, di ricchezza storica ed etno-antropologica un modello di sviluppo eco-sostenibile già fortemente avviato e naturalmente incompatibile col l’estrazione di combustibile fossile,” e non solo; sicuramente non sono compatibile istallazione di impianti per l’energia alternativa. L’istituendo parco degli Iblei, è il più grande della Sicilia, esso abbraccerà 9 comuni iblei, 18 aretusei e solo 5 etnei. I 190 mila ettari circa, affidati a cure intensive e vincolistiche di un Parco Nazionale, verranno suddivise in tre fasce: fascia A: di assoluto rispetto dove non si può intervenire e sotto stretta tutela. Fascia B: con marginali interventi migliorativi. Fascia C: gli insediamenti sono sotto strettissimo controllo. La domanda che molti cittadini pongono è:“ se è indispensabile perimetrare un così vasto territorio, la cui realizzazione potrà influenzare, sensibilmente, da ora e per i prossimi 20 anni la politica infrastrutturale ed economica di due province siciliane. Un Parco, principalmente, deve essere una risorsa del territorio e nò una penalizzazione per lo sviluppo; solo così rappresenta un valore aggiunto per una Provincia. Invece da alcuni giorni, assistiamo a una levata di scudi da parte della totalità delle forze istituzionali e produttive della provincia che hanno infiammato il dibattito, producendo momenti di confronto e in alcuni casi di scontro, tra il partito del Si e quello del No, che ha fatto emergere ulteriori perplessità, dubbi e i timori sull’istituendo Parco. Dopo il Summit della Camera di Commercio, dove erano presenti quasi tutti i sindaci del territorio;. anche la Provincia Regionale ha tenuto un consiglio col Ordine del giorno “Parco Degli Iblei “,era presente la sovraindentende; che intervenendo al dibattito ha detto; che il parco rappresenta un patrimonio di aree protette per il territorio e deve essere inteso da tutti come una risorsa per la Provincia, perché crea occupazione e sviluppo. Certo le dichiarazioni sarebbero state più convincente se queste sue certezze sarebbero state accompagnati da dati statistici ben documentati piuttosto che citazioni informali che poco hanno convinto molti dei consiglieri presenti, che viceversa hanno esternato, nei loro interventi, molti dubbi e perplessità soprattutto sulle parole “ Sviluppo e Occupazione” dal momento che L’area zonizzata, verrà ingessata da vincoli e divieti. Dubbi e perplessità, sono esternati anche da chi da sempre risiede o chi è titolari di imprese agricole all’interno del perimetro del parco; che sostengono che l’istituendo Parco potrebbe compromettere lo sviluppo di una provincia che di recente ha inaugurato infrastrutture importanti quali il porto turistico, a breve un aeroporto, il porto di Pozzallo l’istituendo auto-porto di Vittoria e infine è di qualche giorno la notizia che finalmente dopo più di 20 anni, di iter burocratico, è stata finanziata dal CIPE, L’autostrada RG/CT e prossimamente sarà cantierabile anche la SR/Gela. Tutto questo non per dire No al parco; ma, sono molti a pensare che prima di perimetrare un così vasto territorio occorre procedere ad una revisione della normativa e della giurisprudenza in ambito ambientale in Italia; perché possa essere fonte di reddito e di economia, per una provincia a vocazione prettamente agricola. Inoltre è indispensabile che tutti quei soggetti locali portatori di interessi nei confronti di un’iniziativa economica sia essa azienda o come progetto che risiedono nel parco; abbiano democraticamente la facoltà di esprimere la propria opinione e di partecipare al processo di determinazione dei vincoli e dei divieti con progetti seri e inattaccabili in clima di coesione fra tutte le istituzioni. Ad oggi abbiamo assistito solo ed esclusivamente ad un Parco apoditticamente calato dall’alto a cui nessuno è dato il diritto di deroga, che blocca ogni forma di sviluppo sostenibile soffocando così le aziende e le attività presenti che ancora oggi sono legati alle tradizioni indissolubili del territorio. Chi ha approvato il progetto forse non ha tenuto conto dell’aspetto sociologico di un territorio fortemente antropizzato a cui il parco creerebbe delle difficoltà insormontabili tali da determinare ulteriore disoccupazione in un economia agricola oggi fortemente precaria. La più volte sbandierata opportunità di insediamenti di turismo-verde, che è sempre un turismo di nicchia, non può compensare il nostro turismo sole-mare delle nostre spiagge che è una vera risorsa. La finalità unica del parco, ad oggi, é tutelare le bio-diversità, i beni architettonici, paesistici ed etno-antropologici, nonché tutto ciò che rappresenta la cultura contadina, come gli antichi acquedotti, le masserie, i sentieri, le regie trazzere, i mulini ad acqua, i palmenti, le necropoli, gli insediamenti trogloditici, le edicole votive, le niviere di Buccheri, i ‘dieri, i muri a secco che oggi sono abbandonati. E’ indispensabile tracciare la strada per la salvaguardia, la tutela e la promozione culturale ed eco-economica di tutti questi beni culturali, ma tutto questo non può essere fatto a discapito ad esempio dei comuni montani della nostra Provincia che ricadano nella fascia A per i quali le aziende rurali sono l’unica risorsa che appunto per i vincoli verrebbero pesantemente danneggiati. Ci si chiede, Insomma come poter conciliare le esigenze naturalistiche con lo sviluppo non solo ecosostenibile ma anche infrastrutturale della provincia di Ragusa?
Un investimento pubblico così cospicuo per valorizzare ruderi e salvaguardare parte del territorio, anche se rappresentano un passato che non deve essere dimenticato, sembra uno spreco di denaro pubblico; così come è impensabile convincersi che il parco possa rappresentare l&#039;asse portante della intera economia provinciale. Sul tappeto pare ci siano troppi vincoli, regole difficili da rispettare, una normativa capestro che sembra strozzare lo sviluppo del territorio che guarda con interesse anche alle energie del futuro, dunque quelle alternative. Rispetto e valorizzazione dell&#039;ambiente SI, ma senza tarpare le ali alla politica energetica che si sta facendo spazio anche nel territorio ibleo. Il nostro paese si sta prodigando per investire nelle energie alternative così da raggiungere entro il 2011 circa il 25% del consumo nazionale. Ma la poca promozione del conto energia da parte del Ministero dell&#039;Ambiente, come anche tutti i vincoli imposti da parte delle Soprintendenze ai BB.CC.AA, non consente a questi progetti di poter decollare come in altri paesi europei, quali la Germania, la Francia, la Spagna. Tutto questo per ribadire che non si può essere contrari all’istituendo parco per partito preso, ma necessita essere possibilisti dando a questo parco limiti e vincoli meno ambiziosi, non così estesi da comprendere addirittura tre province , e non dissuadendo chi pensa di fare impresa in un prossimo futuro. Un’alternativa all’istituendo parco potrebbe essere quella di rivalutare al massimo la macchia forestale dell’Irminio e quella del Pino d’Aleppo, che meritano la massima attenzione da parte di tutti, che a tutt’oggi non sono state valorizzate a pieno. E’ inderogabile che i vari protagonisti, o meglio la società civile e popolazione interessata si riappropriano della loro dignità democratica, che alcuni hanno sottratto, e si siedano attorno ad un tavolo assieme alle istituzioni e in quella sede si possa definire un modello di sviluppo condiviso. Di recente sono state sperimentate centrali solari termodinamiche, in una delle province che più delle altre è interessata all’istituendo parco col 60% del territorio. Queste centrali, la cui tecnologia è tutta Italiana, grazie al Premio nobel Rubbia e che l’ Europa ci invidia hanno tempi di attuazione e costi di impianto decisamente abbordabili e sono in grado di accumulare energia con l&#039;impiego di un fluido primario che può superare i 550 °C, cedendo calore fino a 290° C all&#039;acqua con la formazione di vapore che inviato ad una turbina produce energia pulita. Questo sistema permette di creare energia h 24, a prescindere dalle condizioni meteo. Che fine farà il Progetto?
Se il Governo si preoccupasse anche di erogare contributi pubblici per finanziare queste iniziative, così come sta facendo per i parchi, probabilmente si potrebbero avere risparmi certi. Auspichiamo che la Regione Sicilia, che fino ad ora è stata alla finestra per quanto riguarda le centrali termodinamiche, possa svegliarsi dal suo torpore e decretarne l&#039;installazione nel più breve tempo investendo anche capitali pubblici, attirando capitali esteri e attivando project financing con la Comunità Europea.
Per questi motivi, FareAmbiente Provinciale Ragusa sta coinvolgendo i propri coordinatori Nazionali e Regionali per aprire un ampio dibattito.


Ragusa,lì 31.01.2010


FARE AMBIENTE
Coordinatore Provinciale
Mandarà Salvatore</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Istituzione del primo parco Nazionale in Siciliani –PARCO NAZIONALE DEGLI IBLEI-</p>
<p>Parco degli Iblei&#8230;punto e a capo. E&#8217; la questione del giorno che sta per investire le province di Ragusa e Siracusa quasi nell&#8217; interezza dei loro territori e marginalmente il territorio etneo. Con proposta del Ministro dell&#8217;Ambiente del tempo, Bypassando anche l’autonomia della Regione Sicilia, é stato approvato dal Senato della Repubblica il 26/12/2007 il disegno di legge n°3194 art. 26 comma 4 di istituire il Parco Nazionale degli Iblei, nel sud/est Sicilia con un finanziamento iniziale nel 2007 di 250 mila € per le prime spese; la motivazione recita -Il parco salverà uno straordinario giacimento di Bio-diversità, di ricchezza storica ed etno-antropologica un modello di sviluppo eco-sostenibile già fortemente avviato e naturalmente incompatibile col l’estrazione di combustibile fossile,” e non solo; sicuramente non sono compatibile istallazione di impianti per l’energia alternativa. L’istituendo parco degli Iblei, è il più grande della Sicilia, esso abbraccerà 9 comuni iblei, 18 aretusei e solo 5 etnei. I 190 mila ettari circa, affidati a cure intensive e vincolistiche di un Parco Nazionale, verranno suddivise in tre fasce: fascia A: di assoluto rispetto dove non si può intervenire e sotto stretta tutela. Fascia B: con marginali interventi migliorativi. Fascia C: gli insediamenti sono sotto strettissimo controllo. La domanda che molti cittadini pongono è:“ se è indispensabile perimetrare un così vasto territorio, la cui realizzazione potrà influenzare, sensibilmente, da ora e per i prossimi 20 anni la politica infrastrutturale ed economica di due province siciliane. Un Parco, principalmente, deve essere una risorsa del territorio e nò una penalizzazione per lo sviluppo; solo così rappresenta un valore aggiunto per una Provincia. Invece da alcuni giorni, assistiamo a una levata di scudi da parte della totalità delle forze istituzionali e produttive della provincia che hanno infiammato il dibattito, producendo momenti di confronto e in alcuni casi di scontro, tra il partito del Si e quello del No, che ha fatto emergere ulteriori perplessità, dubbi e i timori sull’istituendo Parco. Dopo il Summit della Camera di Commercio, dove erano presenti quasi tutti i sindaci del territorio;. anche la Provincia Regionale ha tenuto un consiglio col Ordine del giorno “Parco Degli Iblei “,era presente la sovraindentende; che intervenendo al dibattito ha detto; che il parco rappresenta un patrimonio di aree protette per il territorio e deve essere inteso da tutti come una risorsa per la Provincia, perché crea occupazione e sviluppo. Certo le dichiarazioni sarebbero state più convincente se queste sue certezze sarebbero state accompagnati da dati statistici ben documentati piuttosto che citazioni informali che poco hanno convinto molti dei consiglieri presenti, che viceversa hanno esternato, nei loro interventi, molti dubbi e perplessità soprattutto sulle parole “ Sviluppo e Occupazione” dal momento che L’area zonizzata, verrà ingessata da vincoli e divieti. Dubbi e perplessità, sono esternati anche da chi da sempre risiede o chi è titolari di imprese agricole all’interno del perimetro del parco; che sostengono che l’istituendo Parco potrebbe compromettere lo sviluppo di una provincia che di recente ha inaugurato infrastrutture importanti quali il porto turistico, a breve un aeroporto, il porto di Pozzallo l’istituendo auto-porto di Vittoria e infine è di qualche giorno la notizia che finalmente dopo più di 20 anni, di iter burocratico, è stata finanziata dal CIPE, L’autostrada RG/CT e prossimamente sarà cantierabile anche la SR/Gela. Tutto questo non per dire No al parco; ma, sono molti a pensare che prima di perimetrare un così vasto territorio occorre procedere ad una revisione della normativa e della giurisprudenza in ambito ambientale in Italia; perché possa essere fonte di reddito e di economia, per una provincia a vocazione prettamente agricola. Inoltre è indispensabile che tutti quei soggetti locali portatori di interessi nei confronti di un’iniziativa economica sia essa azienda o come progetto che risiedono nel parco; abbiano democraticamente la facoltà di esprimere la propria opinione e di partecipare al processo di determinazione dei vincoli e dei divieti con progetti seri e inattaccabili in clima di coesione fra tutte le istituzioni. Ad oggi abbiamo assistito solo ed esclusivamente ad un Parco apoditticamente calato dall’alto a cui nessuno è dato il diritto di deroga, che blocca ogni forma di sviluppo sostenibile soffocando così le aziende e le attività presenti che ancora oggi sono legati alle tradizioni indissolubili del territorio. Chi ha approvato il progetto forse non ha tenuto conto dell’aspetto sociologico di un territorio fortemente antropizzato a cui il parco creerebbe delle difficoltà insormontabili tali da determinare ulteriore disoccupazione in un economia agricola oggi fortemente precaria. La più volte sbandierata opportunità di insediamenti di turismo-verde, che è sempre un turismo di nicchia, non può compensare il nostro turismo sole-mare delle nostre spiagge che è una vera risorsa. La finalità unica del parco, ad oggi, é tutelare le bio-diversità, i beni architettonici, paesistici ed etno-antropologici, nonché tutto ciò che rappresenta la cultura contadina, come gli antichi acquedotti, le masserie, i sentieri, le regie trazzere, i mulini ad acqua, i palmenti, le necropoli, gli insediamenti trogloditici, le edicole votive, le niviere di Buccheri, i ‘dieri, i muri a secco che oggi sono abbandonati. E’ indispensabile tracciare la strada per la salvaguardia, la tutela e la promozione culturale ed eco-economica di tutti questi beni culturali, ma tutto questo non può essere fatto a discapito ad esempio dei comuni montani della nostra Provincia che ricadano nella fascia A per i quali le aziende rurali sono l’unica risorsa che appunto per i vincoli verrebbero pesantemente danneggiati. Ci si chiede, Insomma come poter conciliare le esigenze naturalistiche con lo sviluppo non solo ecosostenibile ma anche infrastrutturale della provincia di Ragusa?<br />
Un investimento pubblico così cospicuo per valorizzare ruderi e salvaguardare parte del territorio, anche se rappresentano un passato che non deve essere dimenticato, sembra uno spreco di denaro pubblico; così come è impensabile convincersi che il parco possa rappresentare l&#8217;asse portante della intera economia provinciale. Sul tappeto pare ci siano troppi vincoli, regole difficili da rispettare, una normativa capestro che sembra strozzare lo sviluppo del territorio che guarda con interesse anche alle energie del futuro, dunque quelle alternative. Rispetto e valorizzazione dell&#8217;ambiente SI, ma senza tarpare le ali alla politica energetica che si sta facendo spazio anche nel territorio ibleo. Il nostro paese si sta prodigando per investire nelle energie alternative così da raggiungere entro il 2011 circa il 25% del consumo nazionale. Ma la poca promozione del conto energia da parte del Ministero dell&#8217;Ambiente, come anche tutti i vincoli imposti da parte delle Soprintendenze ai BB.CC.AA, non consente a questi progetti di poter decollare come in altri paesi europei, quali la Germania, la Francia, la Spagna. Tutto questo per ribadire che non si può essere contrari all’istituendo parco per partito preso, ma necessita essere possibilisti dando a questo parco limiti e vincoli meno ambiziosi, non così estesi da comprendere addirittura tre province , e non dissuadendo chi pensa di fare impresa in un prossimo futuro. Un’alternativa all’istituendo parco potrebbe essere quella di rivalutare al massimo la macchia forestale dell’Irminio e quella del Pino d’Aleppo, che meritano la massima attenzione da parte di tutti, che a tutt’oggi non sono state valorizzate a pieno. E’ inderogabile che i vari protagonisti, o meglio la società civile e popolazione interessata si riappropriano della loro dignità democratica, che alcuni hanno sottratto, e si siedano attorno ad un tavolo assieme alle istituzioni e in quella sede si possa definire un modello di sviluppo condiviso. Di recente sono state sperimentate centrali solari termodinamiche, in una delle province che più delle altre è interessata all’istituendo parco col 60% del territorio. Queste centrali, la cui tecnologia è tutta Italiana, grazie al Premio nobel Rubbia e che l’ Europa ci invidia hanno tempi di attuazione e costi di impianto decisamente abbordabili e sono in grado di accumulare energia con l&#8217;impiego di un fluido primario che può superare i 550 °C, cedendo calore fino a 290° C all&#8217;acqua con la formazione di vapore che inviato ad una turbina produce energia pulita. Questo sistema permette di creare energia h 24, a prescindere dalle condizioni meteo. Che fine farà il Progetto?<br />
Se il Governo si preoccupasse anche di erogare contributi pubblici per finanziare queste iniziative, così come sta facendo per i parchi, probabilmente si potrebbero avere risparmi certi. Auspichiamo che la Regione Sicilia, che fino ad ora è stata alla finestra per quanto riguarda le centrali termodinamiche, possa svegliarsi dal suo torpore e decretarne l&#8217;installazione nel più breve tempo investendo anche capitali pubblici, attirando capitali esteri e attivando project financing con la Comunità Europea.<br />
Per questi motivi, FareAmbiente Provinciale Ragusa sta coinvolgendo i propri coordinatori Nazionali e Regionali per aprire un ampio dibattito.</p>
<p>Ragusa,lì 31.01.2010</p>
<p>FARE AMBIENTE<br />
Coordinatore Provinciale<br />
Mandarà Salvatore</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su oggi lunedì 25 gennaio 2010 conferenza stampa sul Parco degli Iblei di oggi lunedì 25 gennaio 2010 conferenza stampa sul Parco degli Iblei &#124; Politica Italiana</title>
		<link>http://www.idvragusa.it/25/01/2010/oggi-lunedi-25-gennaio-2010-conferenza-stampa-sul-parco-degli-iblei/comment-page-1/#comment-1176</link>
		<dc:creator>oggi lunedì 25 gennaio 2010 conferenza stampa sul Parco degli Iblei &#124; Politica Italiana</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 05:45:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.idvragusa.it/?p=2028#comment-1176</guid>
		<description>[...] via&#160;http://www.idvragusa.it/25/01/2010/oggi-lunedi-25-gennaio-2010-conferenza-stampa-sul-parco-degli-ibl...       Posted by admin on gennaio 25th, 2010 Tags: News, Politica            Share &#124; [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] via&nbsp;http://www.idvragusa.it/25/01/2010/oggi-lunedi-25-gennaio-2010-conferenza-stampa-sul-parco-degli-ibl&#8230;       Posted by admin on gennaio 25th, 2010 Tags: News, Politica            Share | [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Di Pasquale ( e ti pareva) intitola una via al defunto corrotto Craxi di Giuseppe</title>
		<link>http://www.idvragusa.it/13/01/2010/di-pasquale-e-ti-pareva-intitola-una-via-al-defunto-corrotto-craxi/comment-page-1/#comment-1164</link>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 20:57:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.idvragusa.it/?p=1986#comment-1164</guid>
		<description>finalmente anche a Ragusa qualcuno riesce a prendere una posizione forte, decisa, chiara...avanti cosi!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>finalmente anche a Ragusa qualcuno riesce a prendere una posizione forte, decisa, chiara&#8230;avanti cosi!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sin.Democratica-IdV-Sinistra ec.Libertà ribadiscono azzeramento c.d.a. consorzio universitario di Paolo Pavia</title>
		<link>http://www.idvragusa.it/15/01/2010/sin-democratica-idv-sinistra-ec-liberta-ribadiscono-azzeramento-c-d-a/comment-page-1/#comment-988</link>
		<dc:creator>Paolo Pavia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 16:55:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.idvragusa.it/?p=1998#comment-988</guid>
		<description>Credo che non possa essere più messa in dubbio l&#039;incapacità e l&#039;insipienza degli amministratori ragusani del Consorzio universitario, i quali hanno trasformato in macchina clientelare un organismo che avrebbe dovuto essere il propulsore di un sistema virtuoso per la promozione professionale dei nostri giovani e per l&#039;elevazione culturale del nostro territorio.
In occasione di una conferenza stampa da me appositamente convocata il 27 novembre presso la sede ragusana della Facoltà di Lingue, ho chiesto espressamente le dimissioni dell&#039;intero c.d.a., ponendo in evidenza anche le contraddizioni che emergono dalla presenza al suo interno del Presidente della Provincia, on.le Franco Antoci, che si trova ad assumere allo stesso tempo la veste di controllore e controllato.
Ho argomentato ampiamente, in occasione dell&#039;assemblea dei c.d. &quot;Stati generali dell&#039;università&quot; convocata su iniziativa del presidente Mauro, sull&#039;impossibilità al momento attuale di realizzare a Ragusa un polo autonomo ed ho comunque chiarito ai presenti che gli studenti attualmente iscritti a Ragusa intendono concludere il proprio percorso formativo in questa città e all&#039;interno dell&#039;ateneo catanese.
Ho rinfacciato in quell&#039;occasione e a quegli amministratori le loro responsabilità a proposito degli impegni pubblicamente assunti davanti a centinaia di studenti e all&#039;opinione pubblica in relazione alla soluzione di problemi scottanti ed endemici che affliggono la nostra Facoltà, come l&#039;insufficienza del laboratorio linguistico ormai obsoleto e in gran parte fuori uso, come la mancanza di un servizio serio e qualificato di biblioteche, come il mancato avvio di un laboratorio costato qualche milione di euro e che langue, mai usato, a Ragusa in Piazza Carmine.
Ho posto all&#039;attenzione dell&#039;opinione pubblica e del Consorzio universitario la questione dei soggiorni di studio all&#039;estero per gli studenti ragusani della Facoltà di Lingue, diritto questo sancito da una precisa norma all&#039;interno della convenzione con l&#039;Università di Catania e per la quale viene espressamente destinata a questo scopo una somma di 413.565,52 euro a carico dei contribuenti di questo territorio e della quale si sono perse le tracce.
Questi pretesi amministratori hanno dato sfogo alla propria megalomania organizzando feste di piazza e discutibili spot pubblicitari (certamente ingannevoli) al solo scopo di creare intorno a sé un consenso effimero, quando avrebbero potuto destinare quelle somme, piccole o grandi che fossero, a risolvere qualcuna delle emergenze che da tempo gli studenti denunciano.
Non ho ricevuto risposte, ma solo insulti, intimidazioni, minacce e tentativi di delegittimazione, per non parlare delle dichiarazioni di certi &quot;autorevoli&quot; esponenti del c.d.a. consortile dirette a gettare discredito sulla mia persona, al limite dell&#039;infamia.
Ebbene, sappiano costoro che non mollerò in nessun modo la presa su di loro e che non mi fermerò finché non leggerò delle loro dimissioni.
È per questa ragione che, finito ormai il tempo delle discussioni, delle trattative e delle chiacchiere vuote, nei prossimi giorni intraprenderò tutte le opportune iniziative dirette a tutelare gli interessi degli studenti che ho l&#039;onore di rappresentare e delle loro famiglie.

Paolo Pavia
Rappresentante degli Studenti di Ragusa
nel Consiglio della Facoltà di Lingue
e Letterature straniere</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che non possa essere più messa in dubbio l&#8217;incapacità e l&#8217;insipienza degli amministratori ragusani del Consorzio universitario, i quali hanno trasformato in macchina clientelare un organismo che avrebbe dovuto essere il propulsore di un sistema virtuoso per la promozione professionale dei nostri giovani e per l&#8217;elevazione culturale del nostro territorio.<br />
In occasione di una conferenza stampa da me appositamente convocata il 27 novembre presso la sede ragusana della Facoltà di Lingue, ho chiesto espressamente le dimissioni dell&#8217;intero c.d.a., ponendo in evidenza anche le contraddizioni che emergono dalla presenza al suo interno del Presidente della Provincia, on.le Franco Antoci, che si trova ad assumere allo stesso tempo la veste di controllore e controllato.<br />
Ho argomentato ampiamente, in occasione dell&#8217;assemblea dei c.d. &#8220;Stati generali dell&#8217;università&#8221; convocata su iniziativa del presidente Mauro, sull&#8217;impossibilità al momento attuale di realizzare a Ragusa un polo autonomo ed ho comunque chiarito ai presenti che gli studenti attualmente iscritti a Ragusa intendono concludere il proprio percorso formativo in questa città e all&#8217;interno dell&#8217;ateneo catanese.<br />
Ho rinfacciato in quell&#8217;occasione e a quegli amministratori le loro responsabilità a proposito degli impegni pubblicamente assunti davanti a centinaia di studenti e all&#8217;opinione pubblica in relazione alla soluzione di problemi scottanti ed endemici che affliggono la nostra Facoltà, come l&#8217;insufficienza del laboratorio linguistico ormai obsoleto e in gran parte fuori uso, come la mancanza di un servizio serio e qualificato di biblioteche, come il mancato avvio di un laboratorio costato qualche milione di euro e che langue, mai usato, a Ragusa in Piazza Carmine.<br />
Ho posto all&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica e del Consorzio universitario la questione dei soggiorni di studio all&#8217;estero per gli studenti ragusani della Facoltà di Lingue, diritto questo sancito da una precisa norma all&#8217;interno della convenzione con l&#8217;Università di Catania e per la quale viene espressamente destinata a questo scopo una somma di 413.565,52 euro a carico dei contribuenti di questo territorio e della quale si sono perse le tracce.<br />
Questi pretesi amministratori hanno dato sfogo alla propria megalomania organizzando feste di piazza e discutibili spot pubblicitari (certamente ingannevoli) al solo scopo di creare intorno a sé un consenso effimero, quando avrebbero potuto destinare quelle somme, piccole o grandi che fossero, a risolvere qualcuna delle emergenze che da tempo gli studenti denunciano.<br />
Non ho ricevuto risposte, ma solo insulti, intimidazioni, minacce e tentativi di delegittimazione, per non parlare delle dichiarazioni di certi &#8220;autorevoli&#8221; esponenti del c.d.a. consortile dirette a gettare discredito sulla mia persona, al limite dell&#8217;infamia.<br />
Ebbene, sappiano costoro che non mollerò in nessun modo la presa su di loro e che non mi fermerò finché non leggerò delle loro dimissioni.<br />
È per questa ragione che, finito ormai il tempo delle discussioni, delle trattative e delle chiacchiere vuote, nei prossimi giorni intraprenderò tutte le opportune iniziative dirette a tutelare gli interessi degli studenti che ho l&#8217;onore di rappresentare e delle loro famiglie.</p>
<p>Paolo Pavia<br />
Rappresentante degli Studenti di Ragusa<br />
nel Consiglio della Facoltà di Lingue<br />
e Letterature straniere</p>
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