Provincia: Giovanni Iacono chiede l’annullamento in autotutela dell’appalto delle pulizie

Al Presidente della Provincia
On.le Ing. Giovanni Francesco Antoci
All’Assessore ai servizi economici Dott. Giovanni Di Giacomo
p.c. Ai Capigruppo Consiliari
INTERROGAZIONE URGENTE
Oggetto : gara a procedura negoziata mediante cottimo fiduciario per i servizi di pulizia da svolgere dall’1 febbraio 2012 al 16 settembre 2012
Preso atto che
In esecuzione alla D.D. n. 055/0280 del 19.01.2012 si è proceduto con “avviso di informazione” del settore VI datato 26 gennaio 2012 prot. 004746 all’avvio della procedura di gara in oggetto
Considerato che
In data 31 gennaio 2012 alle ore 12,00 si è proceduto alle operazioni di gara e alle ore 12,15 le stesse erano già chiuse con l’appalto aggiudicato in quanto la gara ha avuto un solo partecipante, la società Pegaso di Ragusa;
SI CHIEDE
- Quali sono state le motivazioni alla base della scelta del criterio di gara a procedura negoziata mediante cottimo fiduciario;
- A quanti soggetti economici è stata data comunicazione dell’espletamento della gara e con quali mezzi;
- Quali motivi hanno determinato un così stretto tempo tra l’avviso di informazione (26 gennaio 2012) e l’espletamento della gara (ore 12 del 31 gennaio 2012 con consegna alle ore 10,00 dei plichi) di fatto poco più di due giorni lavorativi e considerato che i requisiti della gara erano complessi e richiedevano tempi minimi (fidejussione, certificazioni, ecc. ) anche superiori ai termini imposti dalla gara stessa, oltre a prevedere, giustamente, per poter avanzare l’offerta da parte delle aziende partecipanti, “di avere preso visione dello stato dei luoghi nonché di tutte le circostanze generali e particolari che possono influire sulla determinazione dei prezzi e delle condizioni contrattuali e che possono comunque influire sull’esecuzione del servizio stesso”. La presa visione presuppone una ricognizione fisica dei luoghi che ha i suoi tempi e diventano difficilmente conciliabili con lo stretto tempo imposto;
- Quali motivi hanno spinto l’Amministrazione Provinciale ad inserire come requisito un fatturato globale d’impresa, iva esclusa, di 800.000 € l’anno, “pena l’esclusione”. Importo che è quasi 10 volte tanto l’importo della gara di 89.000 € escluso iva. In tutti i lavori in economia che non possono superare i 200.000 €, la media regionale di fatturato è generalmente di 2 – 2,5 volte l’importo a base d’asta;
- Quali motivi hanno spinto l’Amministrazione Provinciale ad inserire come requisito, “pena l’esclusione”, “un numero di dipendenti regolarmente attivi al 31.12.2011 pari o superiore a n. 50 unità”. Il tessuto imprenditoriale regionale ed in modo particolare quello della nostra provincia è formato al 95 % da piccole e medie imprese che non raggiungono il numero di 50 dipendenti e le aziende private che in provincia superano i 50 dipendenti sono una percentuale minima;
- L’impresa aggiudicatrice ha effettuato una offerta di 88.500 €, solo 500 € in meno del prezzo a base d’asta, lo 0,50 % in meno. Un ribasso estremamente irrisorio e fuori dalla media dei ribassi d’asta (in presenza di più concorrenti). Tale irrisorio ribasso (e quindi minore economia per l’ente), probabilmente, è stato determinato dall’impresa nella consapevolezza commerciale che i requisiti inseriti nel bando non erano in possesso di altre imprese con la conseguenza, ripeto, di una minore economicità per l’Amministrazione appaltante;
- Per quale motivo nel bando di gara non è stata prevista la possibilità per le imprese che non avevano i requisiti di fatturato e di personale prima citati di potersi costituire in raggruppamento temporaneo d’imprese. Ciò avrebbe potenzialmente potuto creare concorrenza nella partecipazione alla gara;
- Di valutare, con urgenza, di ANNULLARE in AUTOTUTELA il bando di gara e l’aggiudicazione della stessa in quanto, come espressamente previsto nel d.lgs 163 del 2006, la procedura negoziata, scelta dall’Amministrazione, prevede almeno 5 concorrenti ma se le condizioni imposte sono tali che la gara si riduca ad un solo concorrente eliminando a monte tutti gli altri si palesa la violazione del principio di concorrenza, la violazione della “par condicio”, della economicità e della buona e corretta amministrazione.
Alla presente interrogazione che riveste carattere di urgenza si richiede risposta scritta e orale al primo Consiglio Provinciale dedicato all’attività ispettiva e comunque entro e non oltre i tempi previsti dal vigente regolamento.
Ragusa, 10 febbraio 2012
Gruppo Italia dei Valori
Giovanni Iacono









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