15 febbraio 2012

Provincia: Giovanni Iacono chiede l’annullamento in autotutela dell’appalto delle pulizie


Al Presidente della Provincia
On.le Ing. Giovanni Francesco Antoci

All’Assessore ai servizi economici Dott. Giovanni Di Giacomo

p.c. Ai Capigruppo Consiliari

INTERROGAZIONE URGENTE

Oggetto : gara a procedura negoziata mediante cottimo fiduciario per i servizi di pulizia da svolgere dall’1 febbraio 2012 al 16 settembre 2012

Preso atto che

In esecuzione alla D.D. n. 055/0280 del 19.01.2012 si è proceduto con “avviso di informazione” del settore VI datato 26 gennaio 2012 prot. 004746 all’avvio della procedura di gara in oggetto

Considerato che

In data 31 gennaio 2012 alle ore 12,00 si è proceduto alle operazioni di gara e alle ore 12,15 le stesse erano già chiuse con l’appalto aggiudicato in quanto la gara ha avuto un solo partecipante, la società Pegaso di Ragusa;

SI CHIEDE

  1. Quali sono state le motivazioni alla base della scelta del criterio di gara a procedura negoziata mediante cottimo fiduciario;
  2. A quanti soggetti economici è stata data comunicazione dell’espletamento della gara e con quali mezzi;
  3. Quali motivi hanno determinato un così stretto tempo tra l’avviso di informazione (26 gennaio 2012) e l’espletamento della gara (ore 12 del 31 gennaio 2012 con consegna alle ore 10,00 dei plichi) di fatto poco più di due giorni lavorativi e considerato che i requisiti della gara erano complessi e richiedevano tempi minimi (fidejussione, certificazioni, ecc. ) anche superiori ai termini imposti dalla gara stessa, oltre a prevedere, giustamente, per poter avanzare l’offerta da parte delle aziende partecipanti, “di avere preso visione dello stato dei luoghi nonché di tutte le circostanze generali e particolari che possono influire sulla determinazione dei prezzi e delle condizioni contrattuali e che possono comunque influire sull’esecuzione del servizio stesso”. La presa visione presuppone una ricognizione fisica dei luoghi che ha i suoi tempi e diventano difficilmente conciliabili con lo stretto tempo imposto;
  4. Quali motivi hanno spinto l’Amministrazione Provinciale ad inserire come requisito un fatturato globale d’impresa, iva esclusa, di 800.000 € l’anno, “pena l’esclusione”. Importo che è quasi 10 volte tanto l’importo della gara di 89.000 € escluso iva. In tutti i lavori in economia che non possono superare i 200.000 €, la media regionale di fatturato è generalmente di 2 – 2,5 volte l’importo a base d’asta;
  5. Quali motivi hanno spinto l’Amministrazione Provinciale ad inserire come requisito, “pena l’esclusione”, “un numero di dipendenti regolarmente attivi al 31.12.2011 pari o superiore a n. 50 unità”. Il tessuto imprenditoriale regionale ed in modo particolare quello della nostra provincia è formato al 95 % da piccole e medie imprese che non raggiungono il numero di 50 dipendenti e le aziende private che in provincia superano i 50 dipendenti sono una percentuale minima;
  6. L’impresa aggiudicatrice ha effettuato una offerta di 88.500 €, solo 500 € in meno del prezzo a base d’asta, lo 0,50 % in meno. Un ribasso estremamente irrisorio e fuori dalla media dei ribassi d’asta (in presenza di più concorrenti). Tale irrisorio ribasso (e quindi minore economia per l’ente), probabilmente, è stato determinato dall’impresa nella consapevolezza commerciale che i requisiti inseriti nel bando non erano in possesso di altre imprese con la conseguenza, ripeto, di una minore economicità per l’Amministrazione appaltante;
  7. Per quale motivo nel bando di gara non è stata prevista la possibilità per le imprese che non avevano i requisiti di fatturato e di personale prima citati di potersi costituire in raggruppamento temporaneo d’imprese. Ciò avrebbe potenzialmente potuto creare concorrenza nella partecipazione alla gara;
  8. Di valutare, con urgenza, di ANNULLARE in AUTOTUTELA il bando di gara e l’aggiudicazione della stessa in quanto, come espressamente previsto nel d.lgs 163 del 2006, la procedura negoziata, scelta dall’Amministrazione, prevede almeno 5 concorrenti ma se le condizioni imposte sono tali che la gara si riduca ad un solo concorrente eliminando a monte tutti gli altri si palesa la violazione del principio di concorrenza, la violazione della “par condicio”, della economicità e della buona e corretta amministrazione.

Alla presente interrogazione che riveste carattere di urgenza si richiede risposta scritta e orale al primo Consiglio Provinciale dedicato all’attività ispettiva e comunque entro e non oltre i tempi previsti dal vigente regolamento.

Ragusa, 10 febbraio 2012

Gruppo Italia dei Valori
Giovanni Iacono

Categorie:Provincia Tag:
15 febbraio 2012

MERCATO AGRICOLO VITTORIA (RG). IDV Nazionale plaude operazione Guardia di Finanza

Il Responsabile Nazionale del Dipartimento Agricoltura dell’ITALIA dei VALORI, Ignazio Messina, e Giovanni Iacono, Responsabile Provinciale del Partito, esprimono il pieno apprezzamento alla Guardia di Finanza di Ragusa e al Comandante Provinciale Col. Francesco Fallica per l’operazione “Right Price” al mercato di Vittoria, che si è conclusa con la denuncia di 74 persone e la scoperta di 18 milioni di euro di evasione e per il successivo blitz che ha portato al sequestro di 15 box e dei relativi documenti.

“La realtà agricola della provincia di Ragusa -affermano Messina e Iacono- è di eccellenza in tutto il panorama nazionale e internazionale e dovrà continuare con maggiore spinta nello sviluppo e nella crescita a servizio di tutto il Paese, l’operazione della Guardia di Finanza ha, finalmente, eliminato la grave e permanente turbativa del mercato che ha consentito negli anni la ricchezza di pochi e la povertà di tanti produttori che si vedevano imposto un prezzo che non derivava dal libero mercato e dalle dinamiche della domanda e dell’offerta ma da pochi e spregiudicati soggetti che ne determinavano l’entità”.

Proseguono i due rappresentanti dell’IDV: “E’ necessario aggiornare il regolamento del mercato fermo al 1971 che, in ogni caso, è stato ripetutamente e costantemente violato ed è un paradosso inaccettabile che in questi decenni, da parte delle Amministrazioni comunali che si sono succedute, non siano state comminate sanzioni nei confronti dei concessionari che lo violavano. Bisogna vigilare-concludono- e noi lo faremo nelle sedi appropriate a cominciare da quelle Parlamentari, affinchè il ritorno alla legalità nei mercati agricoli sia permanente e che non si ripeta mai più ciò che è successo a Vittoria. Bisogna prevenire i fenomeni di dumping e contrastare la doppia attività in modo che la dinamica della formazione del prezzo sia legata alla libertà del mercato dando il giusto riconoscimento ai produttori e non all’arbitrio e alle convenienze degli speculatori.”

Categorie:Agricoltura, Comunicati Stampa Tag:
15 febbraio 2012

Sull’impianto delle guerre stellari (MUOS) Giovanni Iacono chiede ad Antoci che dia per iscritto la non pericolosità !


Al Presidente della Provincia
On.le Ing. Giovanni Francesco Antoci

p.c. Ai Capigruppo Consiliari

Oggetto : interrogazione su effetti stazione di telecomunicazioni MUOS (Mobile User Objective System)

Preso atto che

In contrada Ulmo, nel cuore della riserva naturale “Sughereta” territorio di Niscemi è prevista la costruzione di uno dei quattro terminali terrestri del nuovo sistema USA per le “guerre stellari” denominato MUOS (Mobile User Objective System) ;

Tenuto conto che

La stazione di telecomunicazioni MUOS comporta gravi rischi per la popolazione e per l’ambiente dovuti all’irraggiamento e alle emissioni elettromagnetiche e, come si legge, in un recente studio del Politecnico di Torino effettuato da due scienziati di fama mondiale, i prof. Massimo Zucchetti e Massimo Coraddu : “tali onde hanno effetti pesantissimi sul traffico aereo in quanto la potenza del fascio di microonde del MUOS è senz’altro in grado di provocare gravi interferenze nella strumentazione di bordo di un aeromobile che dovesse essere investito accidentalmente….. queste eventualità non sono assolutamente da considerarsi remote e trascurabili, visto che l’aeroporto di Comiso verrebbe a trovarsi a poco più di 19 km dal Muos…”. Gli effetti per il traffico aereo del nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari sono noti ai tecnici della Marina Usa da almeno sei anni e il sito iniziale sul quale doveva essere costruita la stazione MUOS era quello della stazione aeronavale di Sigonella. La scelta di “dirottare” la stazione MUOS a Niscemi è derivata dalle risultanze di uno studio sull’impatto delle onde elettromagnetiche generato dalle grandi antenne eseguito da due aziende contractor la AGI (Analytical Graphics inc. di Exton in Pennsylvania) e la Maxim Systems con sede a San Diego, California che elaborarono un modello di verifica dei rischi di irradiazione sui sistemi d’armi, munizioni, propellenti ed esplosivi e così le due aziende raccomandarono “di non installare i trasmettitori in prossimità di velivoli dotati di armamento”. Da tale evidenza la scelta di evitare Sigonella e spostare a Niscemi. (fonte : A.Mazzeo “incubo MUOS per l’aeroporto di Comiso” pubblicato su http://antoniomazzeoblog.blogspot.com/

Considerato che

sulla stampa, in questi giorni, viene riportato un incontro da Lei avuto a Palermo con non meglio specificati “rappresentanti dell’Aeronautica Militare Italiana” e dell’Assessorato Regionale infrastrutture che negano “l’esistenza di interferenza” tra il Muos e l’aeroporto di Comiso e tenuto conto che la normativa Comunitaria e Nazionale, oltre a diverse sentenze di tribunali amministrativi, hanno sancito che “l’interesse nazionale perseguito con la realizzazione dell’opera pubblica cede di fronte al superiore interesse pubblico costituito dalla tutela della salute e dell’ambiente” e la “tutela deve ritenersi ampliata fino a comprendere le ipotesi in cui i rilievi scientifici non hanno raggiunto una chiara prova di nocività a lungo termine, per cui occorre applicare il principio di minimizzazione che costituisce il corollario del principio di precauzione di derivazione comunitaria”
SI CHIEDE
di conoscere :

1) se ha avuto dai rappresentanti dell’Aeronautica Militare o dall’Assessorato Reginonale un documento scritto nel quale viene esplicitamente e formalmente dichiarato che “non esiste alcuna interferenza tra l’aeroporto di Comiso e il Muos “ e in caso di possesso di tale documento chiedo di poterne avere copia;
2) nell’eventuale assenza di documentazione scritta, quali intendimenti ed azioni ritiene di poter intraprendere per avere certezza che la stazione MUOS sia compatibile con l’esistenza e il funzionamento dell’aeroporto di Comiso.;
3) se gli impianti del MUOS si sommeranno agli impianti già esistenti a Niscemi.

Alla presente si richiede risposta scritta e orale nei termini e nelle modalità previste dal vigente regolamento.

Ragusa , 10 febbraio 2012
Gruppo Italia dei Valori
Giovanni Iacono

Categorie:Senza categoria Tag:
10 febbraio 2012

CRISI MODICA: LA SCONFITA DELLA CITTA’, DALLA PADELLA NELLA BRACE

Le dimissioni degli assessori in quota Mpa avevano aperto una speranza nella città, di contro la ricomposizione della crisi con la riconferma di un patto PD-Mpa relega la città all’angolo, al momento è senza speranza di ripresa.

L’Mpa è stata una palla al piede dell’amministrazione Buscema avendo fatto registrare poca incisività nell’azione amministrativa riguardante le deleghe assegnate, compresa la collaborazione del consigliere Cavallino nel settore scuola.

Le poche cose che si sono mosse in casa Mpa sono legate al BILANCIO (non si capisce, però, la presenza di un tecnico, l’assessore Amoroso, proveniente da Bagheria) e dall’impegno dell’on. Riccardo Minardo a sollecitare ed ottenere anticipazioni di SOMME DOVUTE per i pagamenti degli stipendi. Anticipazioni sbandierate come PROVVIDENZE ricevute solo ed esclusivamente per suo merito e per i suoi legami di amicizia con il presidente Lombardo; come dire che viene consolidata sempre più la prassi delle RACCOMANDAZIONI PER RICEVERE FAVORI DOVUTI, come in questo caso, e possibilmente come nelle tante vicende oscure in cui incappiamo quasi giornalmente.

Ricordo a me stesso, alla città ed al sindaco Antonello Buscema che uno slogan elettorale recitava così: NON BARATTARE I DIRITTI CON I FAVORI.

Tutto cancellato con un colpo di spugna, il diritto di ricevere quelle somme è stato barattato come un favore da parte dell’on. Riccardo Minardo e del presidente Lombardo.

Ancora una volta registriamo la sconfitta della POLITICA BUONA, SCHIETTA, VERA, della politica ALLA LUCE DEL SOLE, per dirla con Don Pino Puglisi.

 

Ignazio Giunta

Referente cittadino Idv

Modica

Categorie:IDV Modica Tag:
10 febbraio 2012

Il Capogruppo IdV alla Provincia Iacono presenta interrogazione ad Antoci: “Il MUOS incompatibile con l’Aeroporto di Comiso, Antoci ci dia le carte su ciò che afferma l’Aeronautica Militare”


ITALIA dei VALORI ha presentato, con il suo capogruppo in Consiglio Provinciale, interrogazione relativa al sistema di telecomunicazioni satellitari dei militari USA in via d’installazione a Niscemi.

Iacono facendo riferimento allo studio del Politecnico di Torino ed in modo particolare dei due estensori dello studio, Prof. Massimo Zucchetti e Massimo Coraddu che sono tra i maggiori esperti in campo internazionale sui rischi ambientali e alla salute dei danni derivanti da emissione ed energia radiante e dallo studio di impatto sulla compatibilità elettromagnetica prodotti dall’US Navy.

Iacono fa riferimento inoltre a tutte le sentenze dei Tar Sardegna che hanno sancito su una questione simile di installazione radar, la priorità della salute e dell’ambiente rispetto anche alle esigenze militari. Inoltre Iacono, nell’interrogazione, ricorda che il Tar chiamato a pronunciarsi dal ricorso del Comune di Niscemi non è entrato nel merito della vicenda ma solo sull’”urgenza” della richiesta di blocco dei lavori mentre il Consiglio di Stato ha, in questi giorni, invitato il Tar a pronunciarsi nel merito della decisione.

Giovanni Iacono chiede al Presidente Antoci che è andato a Palermo ed è tornato rassicurante sull’inesistenza di pericoli, di “fornirci documentazione scritta da parte dell’Aeronautica Militare Italiana, le carte devono ‘parlare’ non le parole che volano e rimanendo parole rischiano di non fare volare gli aerei a Comiso perchè l’aeroporto di Comiso è incompatibile con l’impianto MUOS di Niscemi“.

 

Ufficio e Comunicazione Stampa IdV

Categorie:Provincia Tag:
10 febbraio 2012

Ragusa sempre più “grande”: le speculazioni in zona agricola

Le denunce pubbliche che in questi giorni hanno portato avanti l’Associazione Tutela Terre d’Oriente e Legambiente dovrebbero suscitare, da parte, della classe dirigente politica di questo territorio più di un interrogativo sulla triste direzione nella quale è avviata la campagna Ragusana ed anche sul modello non di sviluppo ma di sottosviluppo che l’Amministrazione Comunale, a direzione Di Pasquale, di Ragusa persegue tenacemente.

Basta andare a Ragusa Ibla e guardarsi “attorno” nelle colline circostanti (le stesse sulle quali, qualche anno fa, le multinazionali dell’Eolico, alle quali il Comune di Ragusa da anche il patrocinio legale, volevano installare 57 aerogeneratori da 2 Mw ) per rendersi conto che stanno cominciando a crescere diverse costruzioni in zona agricola con vista sul panorama di Ragusa Ibla. Nessuna di quelle costruzioni è di agricoltori o di imprese agricole e dalle denunce delle associazioni ambientaliste si evince che vi è in atto, in tutto il territorio agricolo di pregio della provincia, un vero e proprio “assalto” da parte di forti gruppi (addirittura banche) e società immobiliari che stanno, con assoluta facilità, portando avanti i loro progetti speculativi di lottizzazione e cementificazione. Così la campagna ragusana si avvia alla definitiva “modicanizzazione” e cioè la distruzione di una identità e di un patrimonio territoriale-ambientale- economico che, di fatto, toglie reddito e possibilità, in primis, all’agricoltura e poi all’intera collettività in quanto distrugge il patrimonio paesaggistico e allontana definitivamente i flussi legati al turismo in generale e al turismo verde in particolare che è quello che registra, da anni, l’incremento maggiore.

E’ necessario che il Comune di Ragusa inverta radicalmente la rotta per quanto riguarda le concessioni con il divieto assoluto di lottizzazioni in zona agricola e con il Consiglio Comunale che apporti una variante al PRG dove si introduca un più elevato lotto minimo

 Il Coordinamento Cittadino

IDV RAGUSA

Categorie:Comune di Ragusa Tag:
8 febbraio 2012

Comunicato degli studenti della Facoltà di Lingue sull’incontro con la IV Commissione Cons. Prov.le di Ragusa

Trasmettiamo il comunicato stampa dei rappresentanti degli studenti della Facoltà di Lingue in merito all’incontro da essi avuto presso la Sala Giunta del Palazzo della Provincia di Ragusa con la IV Commissione consiliare.


UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA

FACOLTÀ DI LINGUE

E LETTERATURE STRANIERE

RAGUSA

 

I Rappresentanti degli studenti

Valentina Burrafato
Lina Guglielmino
Leila Hannachi
Adriana Patella
Paolo Pavia


 

Questa mattina, nei locali della Sala Giunta del Palazzo della Provincia a Ragusa, una delegazione di rappresentanti degli studenti ha incontrato la IV Commissione consiliare.

Gli studenti hanno esposto ai consiglieri le ragioni delle lamentele emerse in occasione dell’assemblea studentesca del 18 gennaio u.s. che hanno portato all’approvazione unanime della mozione assembleare.

Gli studenti hanno consegnato alla Commissione un’ampia e dettagliata documentazione a riprova delle gravi responsabilità ed inadempienze del Consorzio Universitario Ibleo ed hanno spiegato come quest’ultimo, lungi dal rappresentare una controparte e, tanto meno, un avversario, rappresenti invece un problema per essere lo stesso un grave ostacolo sia all’adempimento degli obblighi assunti dal territorio nei confronti dell’Università di Catania, sia negli stessi rapporti – ormai di fatto inesistenti – con l’Ateneo catanese, che non riesce ad aprire e sviluppare un dialogo costruttivo con amministratori sordi ad ogni richiamo.

Gli studenti hanno altresì fatto rilevare ai consiglieri presenti il continuo aggravarsi della situazione finanziaria del Consorzio in ragione, non solo, del pesante indebitamento bancario, ma anche dei costi del tutto inutili ed ingiustificati che l’ente sostiene per il laboratorio multimediale di Piazza Carmine, sempre abbandonato ai topi, ma che costa comunque 2.800 € al mese di solo canone di locazione per il suo inutilizzo.

Gli studenti declinano sin d’ora ogni proposta di confronto con i dirigenti del Consorzio con i quali, più volte e senza alcun risultato, già hanno interloquito e chiedono che si rispettino puntualmente gli obblighi assunti dagli enti territoriali con la convenzione del giugno 2010 e si ponga rimedio ai disservizi e alle disfunzioni ripetutamente dagli studenti denunciati.

p. i Rappresentanti degli Studenti

in Consiglio di Facoltà

F.to Paolo Pavia

 

In  allegato il testo della mozione approvata dall’assemblea studentesca del 18/01/2012.

Categorie:Università Tag:
8 febbraio 2012

I CONSIGLIERI IDV TUMINO E MARTORANA CHIEDONO INIZIATIVE A FAVORE DEI RESIDENTI DEL CENTRO STORICO

Una raffica di interrogativi, che diventano però anche proposte operative concrete a favore dei residenti del centro storico di Ragusa, duramente penalizzati dai disagi provocati dai lavori di riqualificazione di via Roma e della perdurante chiusura di corso Italia, sono contenute in una interrogazione al sindaco presentata dai consiglieri comunali Giuseppe Tumino e Salvo Martorana, di Italia dei Valori, partito che da sempre si è contraddistinto per la difesa e per il rilancio del centro storico.

Tumino e Martorana chiedono innanzitutto cosa abbia previsto l’Amministrazione per ristorare economicamente le perdite già denunciate dai commercianti, perché i pochi posti auto liberi del centro storico non vengano riservati solo ai residenti così come è stato fatto a Ragusa Ibla, perché non siano state studiate convenzioni con Si Sosta per l’utilizzo del parcheggio del Tribunale, desolatamente vuoto, al fine di agevolare la sosta dei dipendenti pubblici o dei commercianti ma anche perché, nonostante il già citato parcheggio, sia stata prevista la sosta riservata e gratuita di circa 15 posti auto, a favore proprio del Tribunale, in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, arteria purtroppo ad oggi chiusa per l’incuria dei privati o di chi è preposto a controllare su eventuali rischi di dissesto idrogeologico come già da noi segnalato, eliminando posti utili ai residenti ed infine perchè si consente il transito, nel cuore del centro storico, di autobus di linea di notevoli dimensioni, non utilizzando invece in loro sostituzione durante questa fase di emergenza quelli più piccoli ed ecologici già sperimentati a Ragusa Ibla.

L’interrogazione dei due consiglieri di Italia dei Valori prende le mosse dalla constatazione che i lavori di riqualificazione di Via Roma stanno creando grossi disagi anche a causa dei parcheggi che sono stati eliminati sia per consentire il doppio senso di circolazione su strade normalmente a senso unico sia per consentire il passaggio dei bus urbani sui percorsi alternativi all’uopo previsti, ma anche dal fatto che il centro storico cittadino è ancora “ferito” dalla chiusura del tratto di Corso Italia insistente nei pressi dell’interminabile costruendo parcheggio di Piazza Poste e che tali gravi disagi hanno immediatamente scatenato le azioni di proteste dei residenti, già riunitisi in comitati spontanei, e dei commercianti che lamentano, in questo già grave periodo di crisi economica, diminuzione di incassi nella misura del 50%.

 

Ufficio Comunicazione e Stampa

Categorie:Comune di Ragusa Tag:
6 febbraio 2012

Comunicato Stampa dell’IdV Modica sul Piano di Edilizia Residenziale alla Vignazza

Con riferimento al recente incontro dell’amministrazione comunale di Modica con la città, nel corso del quale è stato presentato il Piano di Edilizia Residenziale, finanziato dalla Regione per quasi 17 milioni, la prima cosa che salta agli occhi è che il Piano si presenta particolarmente allettante, ma è un vero e proprio cavallo di Troia!

Ci chiediamo infatti se il prolungamento della copertura dell’alveo e una rotatoria valgono il prezzo che il quartiere, e di conseguenza tutta la città, dovrà pagare dovendo sostenere il peso ingombrante di sette edifici sopraelevati fino al sesto piano per un totale di 50 appartamenti?

Edifici che soffocheranno l’intero quartiere soprattutto per l’enorme cubatura che naturalmente rappresentano e con la reiterata proposizione di cementificazione della città, anche se bisogna dire che la pillola è stata indorata con la previsione di un minimo di verde derivante da un altro progetto ben distinto che nulla ha a che vedere con il “piano di riqualificazione urbana della zona”, i cosiddetti Piani Integrati di Sviluppo Urbano e Territoriale (Pisu-Pist).

Il “piano di riqualificazione urbana della zona” prevede, a fronte del prolungamento della copertura dell’alveo del fiume e la realizzazione di alcune opere di urbanizzazione, la realizzazione, da parte di un soggetto privato, di edifici per alloggi a canone agevolato a margine dell’alveo del torrente.

A nulla sono valse le lamentele dei residenti che temono un probabile rischio idrogeologico; a nulla è valso ricordare che la zona è indicata come centro di raccolta in caso di calamità naturale.

Tutti elementi evidenziati dettagliatamente dall’intervento appassionato di un residente e condivisi dalla maggior parte dei presenti, amministrazione esclusa.

Ogni preoccupazione presentata è stata azzerata con semplici e superficiali argomentazioni rimandando ad autorizzazioni date frettolosamente dalle autorità competenti.

Tutto questo non ha impedito all’amministrazione di sottolineare la bontà del progetto e la volontà di sostenerlo fino in fondo, tanto da far dire ad un residente, particolarmente legato al quartiere VIGNAZZA, che forse è meglio lasciar fare perché un giorno ci si potrebbe pentire di non aver accettato e restare con un palmo di naso e completamente dimenticati da tutti; ben vengano quelle piccole cose utili al quartiere.

E’ ottima l’intenzione di un piano di riqualificazione dell’ambiente urbano, ma pessima la realizzazione dello stesso.

Ma sono le abitazioni preesistenti e le vie del quartiere che necessitano effettivamente e prepotentemente interventi per la riqualificazione, così come è utile la costruzione di infrastrutture dedicate alla vita sociale, come centri di aggregazione per grandi e piccini, ecco questa sarebbe la vera realizzazione di un piano di riqualificazione dell’ambiente urbano.

Perché non dare incentivi ai privati per sistemare e ammodernare le loro abitazioni, perché non dotare il quartiere di strade e servizi tali da garantirgli un futuro qualitativamente ottimale?

Invece i privati vengono sistematicamente penalizzati e mortificati al punto che per fare un piccolo intervento migliorativo nelle loro abitazioni devono cercare autorizzazioni che spesso rimangono nel cassetto; per questo motivo si fugge dalla VIGNAZZA, da S.ANDREA, DALLA CATENA, dalla “COSTA” spinti dalla disperazione, così come si fugge da altri punti del centro storico, mentre poi i soliti noti possono cementificare a piacimento.

Anch’io sarei tentato di dire, come quel residente amante del quartiere, “facciano pure, almeno qualcosa si muove, almeno la VIGNAZZA si sente più viva e presente nel cuore dell’amministrazione”; ma il timore che si perda per sempre la possibilità di riqualificare veramente il quartiere mi spinge a dire che è il momento di far sentire forte la propria voce, è il momento di rivendicare maggiore e migliore attenzione a tutta la città e alla VIGNAZZA in particolare: lavoriamo per il verde pubblico alla vignazza, pretendiamo la creazione di parcheggi, di centri di aggregazione sia per piccoli che per grandi e impegniamoci, se non proprio a stoppare, almeno a rimodulare il progetto in modo da non segnare negativamente e per sempre le sorti del QUARTIERE VIGNAZZA.

Spero che l’Amministrazione vorrà far proprie le istanze dei cittadini, non c’è una pregiudiziale di opposizione, ma sulla vivibilità dei quartieri non faremo sconti a nessuno.

Ignazio Giunta

Referente cittadino di IdV

Modica

Categorie:Comunicati Stampa, IDV Modica Tag:
3 febbraio 2012

Interrogazione dei Consiglieri Comunali IdV Martorana e Tumino sul finanziamento della Legge su Ibla

Riportiamo il testo dell’interrogazione avanzata dai Consiglieri Comunali IdV, Salvatore Martorana e Giuseppe Tumino, all’Assessore all’Urbanistica e al Sindaco del Comune di Ragusa in merito al finanziamento della Legge su Ibla.

  Al Sig. ASSESSORE ALL’ URBANISTICA DEL COMUNE DI

RAGUSA

p.c. Al Sig. SINDACO DEL COMUNE DI

RAGUSA

INTERROGAZIONE

Oggetto : FINANZIAMENTO LEGGE SU IBLA N. 61/81.

                URGENTE.

 Premesso

  • che la Commissione Centri Storici non si riunisce da oltre un mese e che numerosi progetti pubblici, deliberati ed approvati con l’ultimo Piano di spesa, votato in Consiglio Comunale nel 2010, risultano di fatto bloccati.
  • che diversi progetti di edilizia privata e di incentivazione economica sono istruiti e bloccati a causa della mancata convocazione della commissione centri storici.
  • che il bando per accedere ai contributi per il restauro dei prospetti esterni e per il rifacimento degli interni è stato chiuso in data 30 Novembre 2011; e che le spese tecniche per redigere la pratica di finanziamento sono a carico del proprietario dell’immobile,
  • che il centro storico, abbandonato a se stesso, è ormai al collasso economico e sociale e che il mancato rifinanziamento della legge 61/81 darebbe sicuramente il colpo finale alla speranza di una possibile ripresa.

 SI CHIEDE

tenuto conto della gravità della situazione , di conoscere:

  •  Se corrispondono a verità le voci su un probabile mancato rifinanziamento per l’anno 2012 della Legge 61/81.
  • Quali azioni intende intraprendere l’Amministrazione nei confronti della Regione per la difesa e la conferma della legge 61/81.
  • Quante somme relative al piano di spesa anno 2011 non sono state ancora trasferite dalla Regione alle casse Comunali.
  • Nel caso in cui la legge 61/81 non dovesse essere rifinanziata come intende procedere all’esamina dei progetti pubblici e privati vista la nullità della commissione risanamento centri storici.

SI CHIEDE

 altresì, di sapere dall’Amministrazione se è a conoscenza che i ritardati  trasferimenti per il 2011 ed il probabile non finanziamento per il 2012 siano da addebitarsi alla vicenda dei debiti fuori bilancio per l’anno 2011 coperti con somme appostate sul capitolo “finanziamento Legge 61/81”, per cui i partiti dell’opposizione in consiglio comunale hanno presentato esposto alla Corte dei Conti.

Si sollecita, infine l’Amministrazione, nel caso in cui la commissione risanamento non venga convocata per mancanza di fondi derivanti dalla 61/81, a trovare una soluzione per il rilascio delle autorizzazioni edilizie a richiesta dei privati e all’esamina di progetti pubblici previsti nel piano di spesa 2010.

Alla presente si richiede risposta scritta e orale al primo Consiglio Comunale utile per l’attività ispettiva e, in ogni caso, entro i termini previsti dalla normativa e dal regolamento vigente.

RAGUSA  2 Febbraio 2012

 

IL GRUPPO CONSILIARE

SALVATORE MARTORANA

GIUSEPPE TUMINO